Ep. 8 1:01:21

Backup, questo sconosciuto!

In questa puntata Bianca, Roberto e Filippo vi parlano di che cos'è un backup, perché è importante farlo e quali sono le strategie e soluzioni migliori.

Guarda la diretta

In questa puntata Bianca, Roberto e Filippo vi parlano di che cos’è un backup, perché è importante farlo e quali sono le strategie e soluzioni migliori.

Note dell’episodio

  • Eseguire il backup del Mac con Time Machine: guida Apple a Time Machine, usata nella puntata per spiegare backup automatici, incrementali e ripristino delle versioni precedenti su macOS.
  • Backblaze: servizio di backup cloud citato come esempio di copia remota/off-site, con attenzione a costi, tempi di recupero e cifratura dei dati.
  • Come eseguire il backup del tuo iPhone, iPad e iPod touch: documentazione Apple sui metodi di backup tramite iCloud, Mac o PC per dispositivi iOS e iPadOS.
  • iMazing: app di terze parti citata per backup locali, wireless e più controllabili di iPhone e iPad.

Sinossi1

1. Perché il backup viene prima dello strumento

La puntata apre con una definizione molto concreta: un backup è la possibilità di non perdere i dati quando il dispositivo principale smette di essere disponibile. Filippo, Roberto e Bianca partono da esempi familiari, come fotografie, video, documenti personali e file di lavoro, per spostare subito il discorso sul punto più importante: i dati non sono solo “file”, ma spesso sono ricordi, pratiche professionali, anni di lavoro o materiali che non possono essere ricostruiti in tempi ragionevoli.

Filippo insiste sul concetto di disaster recovery: non basta chiedersi dove siano i dati oggi, bisogna chiedersi cosa succede se il Mac, l’iPhone o l’iPad vengono distrutti, rubati, cifrati da un ransomware o semplicemente smettono di funzionare. Da qui deriva una priorità editoriale chiara: prima si fa almeno una copia, poi si discute quanto sofisticata debba essere la strategia.

“L’importante è fare almeno un backup.” — Filippo, 00:03:17

La conversazione distingue anche tra dati personali e professionali. Le foto possono avere un valore affettivo enorme; i documenti di lavoro, invece, possono incidere direttamente sulla continuità di uno studio o di un’attività. Per questo la domanda non è soltanto “quanto spazio mi serve?”, ma anche “quanto tempo posso permettermi di perdere prima di tornare operativo?”.

2. Manuale, automatico, completo, incrementale: le parole base del backup

La prima distinzione operativa è tra backup manuale e backup automatico. Il backup manuale richiede memoria, disciplina e un gesto volontario: collegare un disco, avviare una procedura, copiare i file. Il backup automatico sposta invece il peso sull’applicazione o sul sistema operativo, che interviene a intervalli prestabiliti. La puntata non demonizza il manuale, ma evidenzia il limite più comune: se una procedura dipende dalla buona volontà dell’utente, prima o poi verrà saltata.

I conduttori passano poi ai tipi di copia. Il backup completo duplica l’intero disco o l’intero insieme di dati; è semplice da capire, ma può richiedere molto spazio. Il backup incrementale salva solo ciò che è cambiato rispetto all’ultimo backup, riducendo occupazione e tempi. Il backup differenziale conserva invece le modifiche rispetto all’ultimo backup completo. Roberto e Filippo usano esempi quotidiani per far capire che queste differenze non sono astratte: incidono sullo spazio necessario, sulla velocità e sul modo in cui si recuperano i file.

Anche i supporti vengono valutati in modo pratico. Il nastro magnetico viene citato come tecnologia storica ancora vista in alcuni ambienti; i dischi rigidi restano convenienti nel rapporto euro/gigabyte, ma possono rompersi; i supporti ottici sono ormai poco adatti per capacità e affidabilità; gli SSD sono resistenti agli urti, ma non sempre ideali per copie ripetute nel tempo. Il backup remoto aggiunge resilienza geografica, ma porta con sé dipendenza dalla connessione, costi e tema della riservatezza.

3. Sincronizzazione, versioning e RAID non sono la stessa cosa

Uno dei passaggi più utili della puntata è la distinzione tra backup e sincronizzazione. iCloud, Dropbox, OneDrive e servizi simili permettono di avere gli stessi file su più dispositivi, ma non garantiscono automaticamente una vera strategia di recupero. Se un file viene cancellato o danneggiato e la modifica si propaga su tutti i dispositivi, la sincronizzazione può replicare il problema invece di risolverlo.

“La sincronizzazione non vuol dire backup.” — Filippo, 00:26:40

Il versioning attenua il problema, perché consente di tornare a versioni precedenti di un documento o recuperare file cancellati entro un certo periodo. Ma anche qui i conduttori invitano a non confondere una funzione utile con una strategia completa. Se il periodo di recupero è limitato, o se il servizio non conserva abbastanza storia, il versioning aiuta solo entro una finestra temporale precisa.

Il RAID viene trattato nello stesso modo: utile per la continuità operativa, non sufficiente come backup. Avere più dischi che replicano i dati può proteggere da un guasto fisico, ma non protegge necessariamente da cancellazioni, errori dell’utente, furti, incendi o malware. La ridondanza mantiene il sistema in piedi; il backup deve permettere di tornare indietro quando il sistema o i dati non sono più affidabili.

4. La regola 3-2-1 come criterio minimo

Filippo introduce la regola 3-2-1 come base da cui partire: tre copie complessive, due copie on-site su supporti differenti e una copia off-site, conservata in un luogo diverso. L’esempio è quello dello studio: un backup Time Machine collegato al Mac, una seconda copia locale su supporto separato e una copia conservata altrove, per esempio a casa. Il senso non è accumulare dischi, ma coprire rischi diversi con copie diverse.

“La regola è quella del 321.” — Filippo, 00:29:21

La puntata chiarisce anche il problema dei backup sempre collegati. Una copia online, cioè un disco sempre connesso al computer, è comoda e favorisce l’automazione, ma se il Mac viene colpito da un ransomware può finire per salvare dati già cifrati. Una copia offline, scollegata dopo l’uso, è meno comoda ma più resistente a questo tipo di rischio. Per professionisti e studi, il punto pratico è bilanciare comodità e separazione: un backup che non viene mai fatto non serve, ma un backup sempre esposto può non bastare.

La regola 3-2-1 viene quindi presentata come una mappa dei rischi. Rottura del disco, furto, errore umano, ransomware e disastro fisico richiedono risposte differenti. Nessuna singola soluzione copre tutto; una strategia ragionevole combina più copie con ruoli diversi.

5. Time Machine, versioni precedenti e clonazione del disco

La parte su Time Machine entra nel funzionamento più familiare agli utenti Mac. Time Machine è descritta come una soluzione trasparente, automatica e incrementale: una volta configurata, copia periodicamente i dati e consente di recuperare versioni precedenti di file e cartelle. Filippo usa l’esempio di un documento modificato e poi rimpianto: se il capo chiede la versione del giorno prima, il versioning permette di recuperarla senza riscriverla.

“Time Machine salva dati sull’hard disk finché c’è spazio sull’hard disk.” — Roberto, 00:33:37

Il vantaggio è particolarmente forte per documenti di testo e file piccoli: con un disco capiente, Time Machine può conservare anni di storia. Quando lo spazio finisce, elimina progressivamente i backup più vecchi. La puntata ricorda anche che Time Machine può lavorare con dischi di rete: la vecchia Time Capsule non esiste più, ma NAS e altri Mac possono essere configurati per diventare destinazioni di backup, riducendo l’attrito del cavo fisico.

Accanto a Time Machine viene citata la clonazione del disco. Qui la logica cambia: non si recupera solo un file, ma si crea una copia dell’intero disco. La copia “a caldo”, fatta con il computer acceso, è più comoda ma può essere meno pulita se durante la procedura i dati cambiano; la copia “a freddo”, con il disco non in uso, richiede più passaggi ma riduce il rischio di incoerenze. Per database e sistemi complessi, questa distinzione è importante.

6. Backup remoto, iCloud, iMazing e dispositivi mobili

Nel backup remoto entra in gioco Backblaze, citato come servizio cloud relativamente economico per singolo computer e spazio ampio. La puntata però evita l’entusiasmo automatico: il backup remoto dipende dalla velocità della connessione, può essere lento in fase di primo caricamento e soprattutto può diventare scomodo quando bisogna recuperare grandi quantità di dati. Scaricare terabyte in emergenza non è la stessa cosa che ripristinare un singolo file.

Sul piano della riservatezza, Filippo sottolinea che un backup cloud richiede fiducia nel fornitore, salvo usare cifratura lato utente. Il servizio remoto è ottimo come copia off-site, ma va valutato con domande precise: chi può leggere i dati, quanto costa il ripristino, quanto tempo serve per tornare operativi e se la copia copre davvero tutti i file importanti.

La chiusura tecnica riguarda iPhone e iPad. Apple offre backup tramite iCloud oppure tramite Mac/PC, come riepilogato nella guida ufficiale per iPhone, iPad e iPod touch. iCloud è comodo perché avviene in modo automatico quando il dispositivo è in carica e sotto Wi-Fi; il backup locale richiede più disciplina, ma può essere cifrato e conservato sotto controllo diretto. Per chi vuole più granularità viene citato iMazing, che permette backup incrementali e recupero più mirato di contenuti come messaggi e chat.


  1. Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎

Leggi la trascrizione completa

Benvenuti all'episodio 8 di A2 in cui scoprire come ottenere il massimo

dalla vostra tecnologia Apple.

Io sono Filippo Strozzi e sono il vostro ospite assieme all'amica Bianca

Marin.

Di cosa parliamo in questo episodio, Bianca?

The backup.

Vedremo prima cos'è un backup, cosa non è un backup, quali strategie

bisognerebbe implementare e poi quali sono

implementabili su Mac.

Infine parleremo dei backup dei dispositivi mobili di Apple.

Il podcast è ufficialmente online e potete ascoltarlo sia su Apple Podcast

che su Spotify che su Amazon.

È operativo anche il sito ufficiale con le note degli episodi a

due podcast.it e a due podcast.it slash YouTube per il canale dove

trovate le nostre dirette del venerdì sera.

Se volete supportare il podcast, vi chiediamo con il cuore di fare

una recensione su Apple Podcast.

In questa fase iniziale, tante recensioni ci permetteranno di essere visti da

più persone possibili.

Se volete sapere come fare una recensione, trovate il link nelle note

dell'episodio.

Potete anche iscriverci a scrivi.

it e diamo anche il benvenuto a Roberto a questo punto.

Grazie, grazie, grazie Bianca per l'introduzione.

Splendida, come sempre, eravamo un po' impreparati, anzi, io, come sempre, preparato,

lei era sempre sul pezzo.

I balletti non li vedono,

allora, a parte i dati dei video dei tuoi balletti, che dati

dovremmo salvare?

Secondo te?

Sai che ci sono dei dati all'interno dell'iPad, del Mac, dell'iPhone,

tipo fotografie,

video, documenti di testo, tipo i tuoi libri che scrivi, ecco, quelli

sono tutti i file.

Non saresti contenta di perderli?

No, per quello che ci sono, i backup, dico bene, Filippo.

Dici decisamente bene.

Effettivamente, una cosa che molti sottovalutano, ma che effettivamente è importante, anzi

essenziale, è quella di salvare i dati che ci interessano.

Spesso volentieri sono le foto dei nostri figli, casomai, o delle nostre

vacanze o addirittura i video, oppure i documenti del nostro lavoro, per

esempio.

Spesso e volentieri li abbiamo sui nostri computer o sui nostri dispositivi

mobili, ma se questi venissero distrutti o persi o rubati, cosa potremmo

fare per recuperare questi dati?

Ecco, la puntata di oggi sarà dedicata prevalentemente a come funziona un

backup, alle strategie del backup e come riuscire a

garantirsi una cosiddetta disaster recovery, cioè la possibilità di recuperare in caso

estremo di perdita di dati, i nostri preziosi dati.

Quello di cui parleremo oggi sono tante cose.

Io vi chiedo, vi prego di tenere a mente solo una cosa:

è importante fare backup.

A prescindere da quanti backup fate, da cosa andate a fare il

backup.

L'importante è fare almeno un backup.

Tutto il resto è un di più, tra virgolette, è sicuramente utile,

ma ve lo ripeto, per voi e per me fate un backup

esattamente.

Allora chiedono a Bianca quali sono i dati da salvare, ovviamente tutti,

ma se non si ha spazio infinito o soldi infiniti, occorre ragionare

su cosa e come salvare i dati.

Le scelte sono personali, l'importanza è una parola che non capisco: ridondanza

dei vostri dati è qualcosa di personale.

Ricordatevi, però, che se non avete nemmeno una copia di scorta dei

vostri dati, è come se quei dati fossero già persi.

Bravissima, Bianca, ed è proprio così.

Nel senso che la ridondanza vuol dire fare la stessa cosa più

volte, magari anche in modi diversi.

Per esempio, se tu hai, che ne so, vuoi fare la copia

di una fotografia, ce l'hai sull'hard disk del computer, ma ce l'hai

anche sull'hard disk di backup, e molto probabilmente ce l'avrai anche su

un secondo backup che potremmo definirelo così, tra virgolette, lo dico lo

spiego a te perché siamo qua tra amici, ad esempio, sul cloud.

Quindi vuol dire che hai più copie, quindi se ne perdi una

di queste copie, hai le altre che ti salvano.

Questo vuol dire ridondanza.

Volevo dire resilienza, però ormai è una parola troppo utilizzata in questo

periodo e con connotazioni che non mi piacciono,

esattamente più che altro la resilienza dei nostri Mac, perché comunque non

è che sono indistruttibili o anche i nostri iPhone, i nostri iPad.

Per esempio, mia moglie è riuscita a far cadere il suo cellulare

nella lavatrice ce l'ha fatta.

Tuttavia, come cade il cellulare nella lavatrice, avete la lavatrice con l'apertura

dal lago?

Non l'ha visto, l'ha presa sulla semi panni.

L'ha buttato dentro e l'ha lavato.

Sentivamo un po' di rumore della lavatrice.

Cos'è?

È il cellulare di mia moglie che è un iPhone 7, e

ti dico che ha resistito.

Ha soltanto il microfono che non trasmette più la voce di chi

parla.

E effettivamente il set, secondo me, già resiste all'acqua.

Effettivamente già resiste all'acqua, ma il problema è che la temperatura è

intorno ai 60 gradi e di fatti c'era il cellulare che avvertiva

che doveva scendere un po' la temperatura prima di portarlo funzionare prima

di farlo funzionare.

Considerate che comunque una cosa di questo genere può capitare a tutti

per i vari tipi, vabbè, se tu non lavi i panni non

è colpa mia.

Io li lavo ma non con il cellulare dentro lo so, però,

tu potresti essere quello che è deputato a mettere a posto il

cellulare di quello che cade nella lavato Stoiglio nella lavatrice.

Quindi

praticamente hai bisogno di un backup anche tu per riuscire a rimettere

le cose a posto, perché magari quel simpatico iPhone non è impermeabile.

Noi siamo stati fortunati sotto questo punto di vista.

Ma mi racconti che faccia ha fatto Mara?

Allora, la faccia che ha fatto mamma, io sono scesa dal piano

di sopra perché era piano di sotto, ho sentito urlare.

Sono arrivata, ho visto mia madre con una faccia, una mano in

faccia che guardava la lavatrice, già pensavo: no, non è vera questa

cosa.

No, non è vera questa cosa.

A un certo punto, apre la lavatrice, prende il telefono con tipo

un termometro rosso sul

si stiamo parlando di te.

È arrivato il capo, aiuto adesso.

Venite picchiati, però, in diretta, no, raccontaci un po' della tua esperienza.

Come sta il tuo cellulare, Mara?

Il mio era un test per vedere se tutte queste menate che

scrivono sulla Apple fosse meno oppure no, era un test scientifico, l'ha

superato.

L'ha superato?

E vabbè, non puoi avere tutto, eh?

Questa puntata è fantastica.

Ma la domanda di base è quindi: tua moglie aveva il cellulare

col backup oppure no?

Perché se non ci fosse stato il backup, era veramente la fine.

Secondo te

è colpa tua, è sempre colpa tua.

Io riesco a riuscire a fare il backup del cellulare di mia

moglie, solo in caso di aggiornamento.

Prima non riesco a farlo.

No, io ho scelto la strada del backup sul cloud.

Ah, no, è attivo, solo che con 2 giga con quei 2

giga marci che abbiamo, ho fatto il terabyte, io sono andato.

Prendere il router se no,

il router non si offende in questo caso, e la fine non

funziona più niente, ti prego.

No, il router ha un carattere un po' particolare che se si

offende, poi non manda più avanti i dati.

I criceti poi rimangono qua e i dati pure.

No, gli vogliamo bene i nostri criceti.

Si offende attenzione,

vabbè, comunque non ci sono solo danni accidentali che possono creare dei

problemi ai nostri computer oppure ai nostri device, ma ci sono anche,

per esempio, il furto, un malintenzionato, per esempio, è capitato spesso quando

si andava in giro per l'università.

Capitava spesso che i portati sparivano come per magia.

Oppure quando siete in tram, oppure che ne so, anche passeggiando.

Può capitare che qualcuno vi sfili l'iPhone.

Oppure può essere qualcosa di peggio perché è decisamente peggio, tra tutto

se devo scegliere, avere un ransomware che vi becca e vi crepta

il vostro computer o il vostro device.

Quindi, se dovessi scegliere quasi quasi preferisco la rottura del computer tra

tutto quanto.

Comunque, tornando invece al discorso principale, che tipi di backup ci sono?

Allora, c'è il backup manuale che consiste nel fatto che l'utente deve

ricordarsi di farlo ed avviare il programma di backup e poi c'è

il backup automatico, ovvero consiste che il software si occupa automaticamente ad

intervalli prestabiliti di fare un backup.

Perfetto, quindi ci sono vari tipi di differenze perché c'è il backup

completo che è la copia integrale del sistema o del disco.

Nel senso dipende da cosa lo fate, e poi c'è il backup

incrementale che è un diverso tipo di backup.

Qual è la differenza di questo backup incrementale?

Che semplicemente invece di creare, si tratta di un repository incrementale che

mira a rendere minore l'occupazione dello spazio per la memorizzazione delle copie

dei dati in base alle differenze che ci sono tra i dati

di uso e quelli che sono già nel repository.

Questa il limite alla necessità di memorizzare copie duplicati di dati invariati,

ovvero cosa vuol dire essenzialmente fa un controllo dei dati che sono

salvati e la loro data di ultima modifica.

Quindi, cosa fa?

Prende gli ultimi modificati e non li sovrascrive, ma ne fa una

copia.

Dico bene, perché ovviamente bisognerebbe avere più copie differenziate nel tempo di

backup.

Quindi abbiamo il backup del giorno di lunedì, il backup di martedì,

il backup di mercoledì.

In questo caso il backup incrementale fa una copia solo dei dati

che cambiano da lunedì a martedì.

Per esempio.

Adesso sto semplificando, ovviamente

per renderlo chiaro a tutti quanti.

E poi c'è anche il backup differenziale in cui vengono salvati solo

i dati che sono stati modificati dopo l'ultimo backup completo.

Dunque, queste qui sono strategie, anzi, modalità di backup che dipendono un

po' dal vostro senso di dovere e come vi sentite protetti.

Considerate che il sottoscritto è meglio che non parli di backup perché

è una strategia un po' particolare, nel senso che sono sul filo

del rasoio,

il nostro simpatico Filippo.

Invece, sul pezzo è cattivo.

Ma io ho una strategia un po' particolare, che poi se avremo

tempo ve lo racconterò, se no, ci sono tante puntate dopo che

in qualche modo ve la racconterò.

In ogni caso, voglio poi metterci una pezza prima o poi venderò

un rene di bianca che qua di fianco.

Questo è il telefono azzurro immediato.

Ma tutti nei due, se ti sono tutte e due, allora.

È prezzato il rene del figlio che è ancora giovane, quindi può

crescere, è puro.

Esatto, esatto.

Ma è quello che voglio puntare: magari ci butto dentro anche un

M1.

La faccia di Bianca è impagabile.

Però non

si vede nella diretta audio, la possiamo godere questa che prima o

poi andremo anche in diretta un giorno di questi, chi lo sa,

magari quando mi portano la fibra nel 2040.

Comunque tornando alla strategia di backup, abbiamo un sacco di dati, facciamo

un sacco di dati soprattutto, mannaggia la miseria, le fotografie e i

video occupano un sacchissimo di spazio.

Fotografiamo anche la formica che passa davanti a casa, facciamo le foto

a qualsiasi cosa, tu ne sai qualcosa perché fotografi tuo fratello, me,

la mamma, il gatto, i fiori, la neve, tutto quello che passa

qua davanti a fotografo, e come per magia i 2 GB di

iCloud ce li fumiamo in un secondo.

Ma oltre a questo, comunque dovete considerare che dal punto di vista

professionale, Filippo.

Molto probabilmente vado ad occhio, non dovrebbe fare file di grandissime dimensioni.

A parte gli allegati, immagino.

Nel senso, Filippo, un avvocato, lavora col testo, quindi il testo può

essere pesante un file di testo, ma mai quanto un file 3D

o un file renderizzato, un file di Photoshop.

Quindi, in base alle vostre esigenze, perché sono molto variabili, Filippo ha

un certo tipo di esigenza, io ne ho un'altra.

Alex, che è passato poco tempo fa tra di noi, su A2,

ha tutta un'altra serie di esigenze che è ancora diversa dalle nostre

due, e che molto probabilmente sono di più della somma della mia

esigenza e di quella di Filippo messa assieme.

Anche se probabilmente sono peggiore io a fare i backup, nel senso

che ne faccio molti di più di alti.

Tu ne fai a ridondanza completa, tu ne fai almeno 5-6 come

minimo, non arrivo a tanto, non arrivo a tanto 4 devo contarli,

ma

ti ho beccato in fragrante

.

Comunque, il problema qual è?

È il supporto di backup perché comunque voi dovete considerare che questi

dati hanno una dimensione e questi dati devono essere salvati da qualche

parte.

Allora, ci sono vari tipi di supporti di backup.

Il nastro magnetico, che è molto vecchio, e l'ho visto qualcosa come

vent'anni fa usare.

O anche dieci anni fa nel mondo Windows, ma io personalmente l'ho

visto vent'anni fa usare come nastro bagnile.

Sono delle cassettine, tipo delle audiocassette, ma un po' più piccole, un

po' più ciccio, che metti all'interno di un lettore o anzi, di

un registratore in questo caso di dati a cui viene affidato il

backup.

Oppure ci sono i dischi rigidi che ne abbiamo in quantità e

dimensioni ormai al giorno d'oggi a costi irrisori, perché vi ricordo che

dieci anni fa non era così la situazione, era ben diversa.

La soluzione più performante perché ha un ottimo rapporto gigabyte costo e

poi, però, ha anche un lato negativo della medaglia che è la

possibilità di rottura o smagnetizzazione.

La rottura vi faccio un esempio: sempre prendo a caso mia moglie,

perché capitan sempre lei queste cose: un simpaticissimo hard disk che utilizzava

sul suo portatile come soluzione di salvataggio di dati per non intasare

il portatile, un giorno di questi gli è caduto giù dritto su

uno spigolo per terra e come per magia l'hard disk non si

è più riavviato, e non ci sono stati santi.

Io vi dico soltanto che l'ho dato anche in mano a Davide

Gatti, e non c'è stato santo.

L'hard disk lì è perso in quel caso lì.

Un hard disk fisico, quindi con le tastine, se prendo una botta

forte, le tastine vanno vanno a ramengo vanno fuori.

Quindi, a quel punto lì l'hard disk è bello che morto, come

si suol dire esattamente?

Quindi tenete in considerazione queste venienze, che non è che sono tanto

strane, può capitare a qualcuno che ti scivoli dalle mani un hard

disk mentre lo stai spostando, oppure che ne so, batti sul tavolo

l'hard disk magari è un po' sul vicino al bordo e questo

va giù.

Può capitare, ragazzi.

Tenetelo in considerazione in quel caso lì, l'hard disk a stato solido

è meglio perché è più resistente.

Esatto, esatto, perché gli SSD sono quelli che chiamiamo dischi allo stato

solido, che sono stati la salvezza per l'informatica, per il semplice fatto

che fino a poco tempo fa gli SSD erano quelli che riuscivano

a sopperire i GHz del computer, nel senso che ancora tutt'oggi si

riesce a rivitalizzare un computer grazie all'SSD.

Se voi avete un computer vecchio, dico di 5-6 anni fa, gli

buttate dentro un SSD e meglio di metterci dentro RAM o cambiare

processore perché avete un'esperienza d'uso decisamente migliore.

All'epoca io ho conosciuto l'SSD grazie al MacBook Care del 2010 che

mangiava in testa al MacBook Pro

sempre del 2010, però il Pro era equipaggiato con un hard disk

, diciamo col disco rigido e arrancava, faceva fatica.

Il mio MacBook Air andava decisamente più veloci.

La cosa bella di queste cose qui è appunto la velocità: è

velocissimo, in base anche al tipo di supporto a cui viene collegato,

o meglio al tipo di porta a cui viene collegato, ma anche

questo purtroppo ha un lato negativo che ha una limitata capacità di

riscrittura e quindi è tendenzialmente non consigliato.

Tuttavia, c'è un minimo rischio di rottura, perché essendo lo stato solito,

se vi vola per terra, è facile che si salvi.

Stavo leggendo appunto negli scorsi giorni della problematica della gestione del swap

file su M1, i processori M1, che praticamente è molto molto sembra

che sia molto molto deputato all'hard disk e giustamente aggiunto io in

quanto swap file, ma pare che sia un po' una diciamo una

botard, perché hanno fatto un paio di controlli sui M1.

Essenzialmente lo usa tanto quanto lo usavano prima, non è che c'è

tutta questa grossa differenza.

La differenza è che appunto l'SSD, essendo meno deputato a reggere sforzi

di lettura e scrittura, che è quello che fa lo swap file,

spostando avanti e indietro i dati che servono alla RAM, che in

quel momento è saturata.

Conseguentemente non è proprio il lavoro migliore per l'SSD.

Però, d'altra parte, vi devo dire che ho usato computer con SSD

dal 2010 e continuo a dire che potrai scrivere o non scrivere

tutte le volte che vuoi, ma non ho mai avuto nessun tipo

di problema o rallentamento.

Quindi, nel normale uso vanno più che bene.

Oltre a questi tipi di supporti, ci sono anche i supporti ottici

che sono ormai non più utilizzati, probabilmente bianca, forse i CD sai

che esistono, vero?

però i vinili no, è esattamente, la faccia è chiaramente questa.

Ma quelli comunque non servirebbero per salvare dati.

No, no, esattamente, ma io faccio queste domande qua per dire sentire

il gap generazionale che c'è tra me e lei.

Io sono ancora.

Sono i vinili.

Lei non sa cosa sono, ma è giusto che così: i grandi

dischi si mettono nel grammofono nel grammofono nel giro dischi, sì, esatto.

Anche nel grammofono, comunque si si esattamente.

È proprio quello, brava.

Comunque, dicevamo, questi simpatici supporti ottici che non sono nient'altro che i

cd, divd e c'era ancora uno in mezzo che adesso mi sfuggio

quale fosse, ma non è importante.

Adesso ci sono i Blu-ray che sono ancora più

e poi forse c'è il Laser Disc millenni fa, però

molto belli, molto utili per carità.

Adesso se voi prendete un Mac e avete un backup su un

CD, praticamente potete tappezzarci una parete perché non avete niente con cui

leggerlo.

L'unico modo per leggerlo è tendenzialmente usare un lettore

di cd esterni.

Se vi va bene, per esempio, io parlo di portatili adesso.

Gli IMAC ce l'hanno io ancora, non so neanche più se ce

l'hanno.

Allora, i nuovi IMAC non ce li hanno da tanto tempo, da

quando sono

esatto, quando c'era bordo sottile.

Quindi considerate che se voi siete nell'ambito Mac, i CD non sapete

forse più cosa sono, aggiù io meno male.

Devo dire la verità: che chi come me ha Mac vecchi, anche,

ce li ha ancora il lettore di CD e di DVD, poi

a dire la verità.

Ed effettivamente in alcuni casi remoti diventa comodo avercelo.

Quindi, anche se l'ho visto su eBay e su Amazon, secondo me

con 20 euro prendi un lettore di DVD, USB 3 tranquillamente, diciamo,

quindi non è questa spesa.

La cosa brutta dei CD è che non ce l'hanno detto quando

facevano i backup.

Che hanno la tendenza un po' a rovinarsi, nel senso che se

voi lo lasciate lì per dire un paio d'anni, non è detto

che riuscite a leggere quello che c'è scritto sopra.

Quindi attenzione: se avete dei supporti ottici che avete utilizzato per i

backup o per salvare le vostre foto, video, quello che avete, spostate

tutto quanto su un altro tipo di supporto perché non è il

caso di lasciarli lì sopra.

Ma abbiamo altre modalità di fare backup, la tecnologia ci viene incontro.

La mia linea, un po' meno, perché parliamo di backup remoto o

offsite.

Cosa serve uno spazio sul server esterno solitamente affittato?

Non si ha la sicurezza completa dei dati perché non si sa

se sono effettivamente cifrati e si evita però che un disastro possa

creare danni a meno che non fosse il server che c'era in

Francia e che ha preso fuoco poco tempo fa, che, lì, in

effetti, come ci spiega Bianca adesso, con un simpatico aneddoto di un

suo youtuber, raccontaci un po' cosa succede allora, visto che ha preso

fuoco questo data center in Francia, uno youtuber Lion aveva tutti i

mondi di Minecraft su cui lavorava, anche nuovi che noi non avevamo

ancora visto nel data center esploso tutto e praticamente i dati sono

andati.

E visto che Lion si fidava perché non ha fatto il backup

e visto che Lion si fidava del data center, non ha fatto

il backup.

E quindi Mondi è

Mondi.

Che comunque c'è un lavoro dietro a chi gioca a Minecraft.

So Filippo che ci è giocato anche tu perché ti ha tirato

dentro tuo figlio e vi va!

Comunque, ragazzi, ci vuole un sacchissimo di tempo e considerate che comunque

quando succedono queste cose qua dovete veramente salutare i vostri dati perché

non avete modo di recuperarli se non avete una strategia un po'

diversa, chiaramente ci sono delle differenze.

L'online è più efficiente e permette l'automazione, anche qua io avevo creato

un'automazione che non ho mai parlato né sul blog né sul podcast,

ma prima o poi la tiro questa automazione perché è spettacolare, oppure

offline, che sono tendenzialmente più sicuri, diciamo, sempre che non vi arriva

un bel ransomware dentro il vostro computer, avete l'hard disk collegato.

Sempre che siete sempre abituati a fare questi backup, comunque, è un'operazione

manuale che serve, bisogna farlo perché i dati vi salvano la vita.

Nel senso che, se voi siete un libero professionista e perdete una

settimana di lavoro, fate semplicemente il conto delle ore e del costo

che questa operazione vi crea e considerate quanto tempo ci vuole fare

un backup collegando un hard disk, cioè mettere due minuti per fare

backup rispetto a una settimana di perdita di lavoro, ragazzi miei, io

ci ragionerei seriamente.

Ma raccontaci un po', Filippo, che cos'è, anzi, cosa non è un

backup?

Esatto, una piccola precisazione di prima, backup online e offline, in senso

tecnico, cioè non che sono in rete

cloud, ma semplicemente che per esempio si può avere un disco fisso

attaccato per esempio al proprio Mac.

Lo vedremo dopo con Time Machine.

Questo è un backup online, cioè nel senso è sempre collegato al

computer e funziona a 24, quanto il computer è attivo.

Il backup, chiamiamolo così offline, è quello che si fa il backup

su un hard disk, lo si stacca dal computer e a questo

punto, ovviamente, il backup è di quel giorno specifico lì e se

per caso i dati vengono persi o c'è un ransomware o altre

cose del genere.

Ovviamente questo backup che deve essere tenuto separatamente e l'hard disk non

collegato, vi garantirà di non avere queste problematiche.

Perché ovviamente Time Machine, per esempio, se vi fa il backup, ma

c'è il ransomware e quindi vengono cifrati tutti i dati sul vostro

hard disk, farà la copia dei dati cifrati, e dopo un po',

tra l'altro, andrà a cancellare tutta la roba vecchia e invece tenere

la roba cifrata, che ovviamente non vi serve più a niente a

questo punto, cosa non è il backup?

La sincronizzazione non vuol dire backup.

Quindi in generale, se utilizzate strumenti come i cloud, Dropbox e chi

più ne ha più ne mette adesso OneDrive di Microsoft e così

via, questo non vuol dire avere un backup dei dati, ma è

un modo tendenzialmente per sincronizzare su differenti macchine gli stessi dati.

Alcune di queste soluzioni ovviamente hanno un sistema cosiddetto di versioning, cioè

di salvataggio di vari stati del medesimo file e che quindi è

una sorta di backup.

Però abitualmente è possibile ripristinare questi documenti a versioni di salvataggio precedenti

o a documenti cancellati solo per poco tempo.

Quindi, casomai, abitualmente credo che Dropbox abbia una politica, quella a pagamento,

di avere fino a 30 giorni diamolo così, backup o di possibilità

di tornare indietro nel tempo, diciamo.

Quindi avere i dati in cloud è meglio che niente, mettiamola così,

ma la sincronizzazione non è un backup e non deve essere considerato

come una forma di backup proprio perché non ci garantisce in nessun

modo.

Per esempio, se abbiamo un backup su OVH, a questo punto ovviamente

ci saremo trovati con niente in mano.

E se il computer si brucia, ce lo rubano e così via,

ci troveremo nella stessa situazione precedente.

L'altra cosa che non è in senso tecnico un backup, ma sicuramente

è un sistema utile per garantire l'integrità dei dati, chiamiamola così, sono

i dischi fissi ridondati.

Il termine RAID non entriamo nel discorso perché è un po' tecnico,

ma in estrema sintesi, quando si ha un RAID, si hanno più

hard disk che vanno a copiare con varie strategie i medesimi dati

su differenti dischi.

In questa maniera, nella sostanza, se si rompe un disco, l'altro disco

tendenzialmente non dovrebbe rompersi e quindi non perdiamo i dati.

Ma anche questa non è una forma di backup, ma è semplicemente

una forma di ridondanza

dei dati e quindi è utile ma non finalizzata a quello che

dobbiamo fare.

A questo punto entriamo nel vivo dell'argomento e parliamo della regola fondamentale

dei backup che tutti dovremmo implementare, molti non lo fanno.

Ma è fondamentale.

La regola è quella del 321, ovvero tre backup complessivi quindi tre

unità differenti di backup nella sostanza, due cosiddetti on site, cioè dove

facciamo il backup.

Quindi facendo l'esempio per esempio del mio ufficio, io machine attaccato al

mio i Mac, e poi ogni tot ogni settimana faccio un backup

dei dati fondamentali su una chiavetta USB, vabbè, cifrata, ma questo poco

ci interessa, che è separato dal sistema.

Sono due hard disk differenti, chiamiamoli così.

L'ultimo backup, l'ultimo

fronte, e quindi la regola 1, è un backup conservato in un

luogo geografico differente da dove si trovano i dati che vogliamo salvare.

Questo, per esempio, ho un backup anche a casa di tutti i

miei dati, di modo che, ovviamente, se l'ufficio brucia, o se vengono

i ladri in ufficio e mi rubano tutti i computer con i

relativi hard disk e così via, i dati io non li ho

persi perché ce li ho casa.

È ovvio che se iniziano a venire a casa in ufficio è

la fine del mondo.

Vediamo un po'.

Bianca, che cos'è Time Machine?

Allora, Time Machine è un sistema trasparente di Apple backup automatico ed

incrementare su disco.

Ed è un sistema di versioning, lo so che è difficile.

Bianca, io ti metto in difficoltà, perché così impari.

Sistema, impari delle cose nuove.

Sistema di versioning che ha la possibilità di tornare indietro nel tempo

a una versione precedente.

Questo qui è il versioning.

Noi ne abbiamo parlato così allegramente, ma in effetti non potrebbe essere

chiaro come termine, cosa succede?

Esempio, con Dropbox pagamento e con Time Machine, giusto per citare due

esempi di cui abbiamo parlato.

Voi avete un file che avete creato oggi, il giorno dopo decidete

che metà di quello che avete scritto su questo file non va

bene.

Cancellate tutto quanto, salvate.

Il giorno dopo vi chiama il capo, vi dice: Guarda, che ho

letto la versione che avevi fatto il giorno prima per me va

benissimo.

A quel punto, o te lo riscrivi, oppure vai a chiamare il

tuo amico Dropbox o il tuo amico Time Machine e vai a

recuperare il file nella versione precedente.

Questo qui è il versioning: cioè la possibilità di tornare alla versione

precedente di un file salvato.

È un po' più chiaro.

Benissimo.

Qui abbiamo, se lo capisce lei.

Tra l'altro, Time Machine fa una cosa molto più avanzata, cioè il

versioning è di giorno in giorno, ma anche di ora in ora

di modifica in modifica.

Quindi, effettivamente, soprattutto se si sta lavorando su dei documenti, chiamiamolo così,

di testo, è molto utile perché vi permette proprio di andare a

varie versioni precedenti del documento, sia nella stessa giornata che in vari

momenti della stessa giornata, che addirittura decina e centinaia di giorni indietro.

Perché la cosa particolare rispetto per esempio a Dropbox è che avendo

uno spazio Time Machine, cioè quindi un hard disk esterno solitamente significativamente

grosso, una mole di dati molto piccola, Time Machine garantisce io credo

in ufficio di avere un time machine che arriva fino al 2015,

noi abbiamo ovviamente la prevalenza di documenti di testo, e per questi

documenti, ovviamente il problema non si pone troppo, nel senso che sono

qualche kilobyte di spazio, già fossero immagini manipolate, ovviamente la cosa sarebbe

abbastanza diversa.

Però, appunto, con questa soluzione credo di aver 2 o 3 terabyte

di time machine e quindi

si riesce ad andare molto indietro nel tempo e per certi aspetti,

ovviamente è molto vantaggioso come soluzione.

Assolutamente sì.

Per esempio, io quasi sicuramente arrivo al 2019 col backup di Tine

di questa macchina, mancano già tre anni: una cosa, anzi, forse anche

di più.

Comunque non è importante questo, o chiaramente Time Machine salva dati sull'hard

disk finché c'è spazio sull'hard disk.

Nel momento in cui finite lo spazio sull'hard disk, Time Machine è

così intelligente, tra virgolette, di andare a prendere backup più vecchi e

iniziare a liberare spazio.

Il ragionamento è corretto, secondo me, dal mio punto di vista, perché

se tu hai dati di vent'anni fa, ragazzo mio, vent'anni fa, probabilmente

di quei dati lì non hai più bisogno, nel senso, sono file

obsoleti, non ti servono, e quindi giustamente viene liberato spazio.

Conseguentemente, bisogna ricordare che, però, Time Machine, che ne stavamo parlando, lavora

anche su dischi presenti in rete.

Attualmente non esiste più una time capsule, che è la versione diciamo

di Apple di una time machine collegata alla rete.

Ma si può, come ci inspiegherà Filippo un giorno di questi, configurare

un NAS ed altri computer per il backup grazie a time machine.

Questa è una cosa molto interessante perché non collegare un cavo.

Molto probabilmente vi aiuterà anche nella volontà di fare il backup.

Nel senso che forse non vi preoccuperete neanche più di collegare un

hard disk esterno, ma avete il wifi, fa da solo, decide da

solo quando buttare dentro i dati.

Esatto, esatto.

Io il MacBook Pro 16 pollici e il MacBook Pro di mia

moglie sono tutti backuppati, diciamo, con Time Machine su un NAS esterno

con 8-9 TB di spazio, complessivi non dedicati al backup, ma che

permettono nella sostanza di evitare soprattutto con i portatili.

Perché sul fisso avere un hard disk esterno collegato dedicata a time

machine per me è la prassi per qualsiasi computer di lavoro, chiamiamolo

così, tanto non dà fastidio, è attaccato.

Tra l'altro Time Machine è automatico in tutti i sensi, cioè provvede

lui come frulla ad Apple nella sostanza, fare i backup.

Per esempio, stavo guardando, io sto facendo un backup di time machine

mentre stiamo discutendo tra di noi in rete, io non ho fatto

niente e il sistema sta andando avanti in maniera trasparente senza che

io me ne accorga o abbia pensato a fare qualcosa.

Quindi il grande vantaggio di Tine per Mac è proprio configuri l'hard

disk con Time Machine.

Addirittura puoi configurare più hard disk.

Quindi posso avere addirittura due o tre hard disk che fanno la

stessa funzione,

un hard disk attaccato, per esempio, al computer e un hard disk

in rete, e ve ne scordate tra virgolette, fino a che non

avete il problema.

A questo punto avete la possibilità di un'interfaccia grafica anche relativamente accattivante

che simula una linea temporale sostanzialmente, e potete andare all'indietro nel tempo

e cercare eventualmente recuperare i documenti che avete perso, si sono danneggiati

o così via.

La piccola chicca che vi voglio dare se avete un vecchio Mac,

e ovviamente volete riciclarlo.

Diciamo, io recentemente ho attaccato un hard disk da 3TB, un i

Mac del 2012, quindi relativamente ormai ha quasi dieci anni, e tra

le varie cose che questo Mac fa anche da backup di time

machine, per invece il mio iMac dell'ufficio, che l'hardisk su cui facevo

il time machine, che è

non è andato bene.

Diciamo, e a questo punto ho deciso che era opportuno avere comunque

un time machine di rete e diciamo in parte riciclare un vecchio

hard disk e il Mac per fare queste cose qua.

Quindi riuscite a fare tante cose anche con casomai, un vecchio dispositivo

Apple che avete in casa adesso, un vecchissimo deve essere, ma comunque

funziona molto bene.

Perfetto, direi di andare avanti perché comincia a stringersi il tempo.

E adesso Bianca ci racconterà cos'è la colonazione del disco.

Allora, la colonazione del disco è la copia dell'interno del disco fisso

di un computer dell'intero disco fisso all'interno.

Non so che non lo apri, scusa,

è possibile fare una copia a caldo, ovvero con il computer acceso

o a freddo con il disco fisso del computer non acceso.

La prima è più agile, ma il disco viene scritto nel mentre

che viene fatto il backup e quindi non ci sono rischi di

modificare dello stesso,

ci sono i rischi.

Ci sono i rischi

di modificare

dello stesso

ovviamente pericoloso in caso di database, ad esempio, il secondo è meno

comodo, necessità, per esempio, di avere il Mac da un disco esterno

con un sistema operativo ulteriore, ma garantisce copie sicure

zza.

Bravissima, ottimo lavoro.

A questo punto direi del backup, diciamo, cloud remoto l'abbiamo già dato

in infarinatura.

Cerchiamo di andare un po' più veloci.

Sapete benissimo che è lento, soprattutto per quanto riguarda il collegamento computer,

i miei cricetti ringraziano a questo livello.

E meno sicuro perché c'è possibilità che l'hosting provider possa vedere i

vostri dati, salvo che non facciate backup cifrati, è potenzialmente costoso.

Perché comunque lo spazio su un server esterno costa, ad esempio, Blackblaze,

relativamente poco costoso, costa 5 dollari al mese che spazio illimitato ma

legato a un solo computer.

Inoltre rimane costoso recuperare i documenti perché, per esempio, Blackbase, che è

un servizio di hosting che se non conoscete, andatevelo a vedere un

attimo su Google, un attimo come dicono i giovani d'oggi.

Permette, però, di scaricare i singoli file.

Ma se necessitate di recuperare un intero disco, allora i costi salgono

e non di poco.

Quindi vi lascio scoprire i costi quali siano direttamente sul sito di

Black Base.

Mentre passiamo a qualcosa che, da quello che ci dicono le statistiche,

è decisamente più interessante agli scottatori di A2, ovvero parliamo di iOS

iPadOS.

E qui ovviamente estendo il tappetino rosso per il nostro simpatico Filippo,

che ci racconterà cosa possiamo fare per questo simpatico sistema operativo che

ci ha donato Apple.

La situazione del backup su iOS e iPadOS è relativamente semplice.

Io lo dico sempre, ma ritengo che i dispositivi mobili siano sacrificabili,

cioè nel senso, abitualmente non utilizzo i dispositivi mobili come dispositivi che

contengono in maniera univoca i dati, i dati sono altrove e eventualmente

li sincronizzo sui dispositivi mobili.

Quindi, per me personalmente l'iPhone piuttosto che l'iPad, sì, ovviamente se me

lo rubano non sono molto soddisfatto, ma non sono uno strumento critico,

diciamo, dove sono contenuti e salvati documenti speciali, ma è tutto sincronizzato.

Quindi tendenzialmente il vero backup viene fatto sul Mac.

Ciò detto, è ovvio che se voi avete solo un cellulare e

non avete un Mac, per esempio.

Ovviamente invece in questo caso è fondamentale avere un backup del vostro

dispositivo.

Perché probabilmente lì ci sono tutte le foto, ci sono tutti i

vostri contatti e così via.

Diciamo che la modalità più lineare e che consiglio, ne abbiamo forse

parlato anche la volta in cui abbiamo parlato di iOS, è di

fare il backup cifrato sul vostro Mac.

Questo tipologia di backup è il backup, chiamiamolo così, doppiamente sicuro, nel

senso che da una parte cifrato, quindi chi si impossessasse di quel

backup sul vostro Mac senza ovviamente la password di sblocco, non può

andare a leggere i dati del backup del vostro telefono o del

vostro tablet.

Secondariamente facendo così avete un backup completo anche delle password che sono

state salvate sul vostro dispositivo, nonché se è un iPhone dei dati

biometrici relativi alla salute, casomai legati al vostro Apple Watch o a

eventuali altri dispositivi che si possono collegare agli strumenti biometrici, al salvataggio

dei dati biometrici su iPhone.

Quindi è utile il backup che io consiglio di fare proprio perché

alla fine, se fate un backup non cifrato, a prescindere da avere

alcuni problemi, non avrete l'interesse dei dati e quindi ovviamente non è

un backup dal mio punto di vista, se non avete tutti i

dati salvati.

Ovviamente ne abbiamo parlato l'ultima volta, quindi vado veloce, risiede sull'hardisk del

vostro Mac e quindi occupa spazio e se avete un iPhone

di grosse dimensioni.

Ovviamente avete un iPhone con 128 GB occupati, è ovvio che occuperete

sul vostro Mac 128 GB.

Quindi dovete avere un hard disk capiente anche sul vostro Mac, perché

ovviamente non può fare solo quello.

Come diceva Roberto, è possibile spostare i backup fisicamente copiandoli su un

hard disk esterno, o addirittura, qui eventualmente nella notte dell'episodio lasciamo un

articolo.

È possibile soprattutto su

i Mac, cioè su

desktop di Apple, avere i backup salvati invece su un hard disk

esterno, che ovviamente a sua volta andrà backupato, ma questo è un

altro discorso, ancora.

In questo caso, almeno l'hard disk del vostro Mac non verrà obnubilato

dai salvataggi di iOS.

Backup i cloud è quello che io personalmente ho scelto per la

famiglia, non per me, ma per la famiglia si.

Di fatto vi permette di risparmiare sui tagli degli iPhone, dal mio

punto di vista, perché se utilizzate, per esempio, i dati personali su

iCloud, quello che non ci sta sul vostro dispositivo viene salvato su

i cloud e su i cloud rimane, quindi a livello di contenuti

e quindi vi permette anche di avere.

Io, per esempio, l'iPhone 11 Pro, ce l'ho a 64 GB perché

foto e documenti diciamo ad uso personale sono su iCloud e quindi,

comunque, pur avendo uno spazio di memoria relativamente ridotto per le foto.

Per esempio, ho fatto i conti, ho 60 GB di foto su

iCloud, quindi, ovviamente sul telefono non ci sarebbero.

Vi permette appunto di evitare di avere il telefono con la memoria

piena, comunque garantisce appunto il backup foto e eventualmente documenti dei cloud.

Vi permette anche di fare il backup completo del vostro sistema operativo.

Quindi l'ho già fatto varie volte: ho fatto il backup del telefono

a mia moglie, ho cambiato il telefono di mia moglie.

Anzi, l'ho reinstallato una volta e poi ho cambiato perché il telefono

di mia moglie ha avuto vari problemi.

Come mia moglie, ho riscaricato.

Infatti, è una procedura che ti stavo per chiedere di fatti, perché

dovevo farla, ho riscaricato tutto direttamente dai cloud e ovviamente richiede un

certo collegamento ad internet, perché più il collegamento è lento e più

i dati ci sono, ovviamente più tempo ci mette.

All'epoca lo facevo in ufficio proprio perché avevo la linea FTTC e

quindi comunque è una linea più performante.

Adesso che ho la FTT H casa, ovviamente il centro degli scaricaggi

è fatto qui e ovviamente anche qui i backup vengono fatti su

i cloud solo quando il telefono è in carica è sotto il

wifi.

Quindi è fondamentale l'idea di fondo di Apple è quella che quando

alla sera mettete in ricarica il vostro telefono e avete attivo il

wifi del telefono, quindi anche quello è fondamentale.

Automaticamente, perché è trasparente un po' come Time Machine, cioè l'utente non

si rende conto che viene fatto questo backup.

L'iPhone autonomamente si metterà a fare il backup di tutto il telefono.

E oggettivamente, per l'utente inesperto, è sicuramente la cosa migliore.

Come dicevo, avere un backup sul wifi, per esempio, per i portatili

è comodissimo.

Per ricordarsi di collegare l'iPhone al computer, di mettersi lì e fare

il backup del fisico su Mac richiede anche molto tempo se avete

molte foto e molto spazio sull'iPhone, perché comunque dovete copiare gigabyte di

roba e tra le altre cose, il cavo Lightning non è iper

performante, quindi comunque il passaggio dei dati non è a massima potenza.

Non ho mai provato, devo dire la verità, a fare il backup

delle Pad Pro che ha l'USBC, dovrebbe essere più veloce, però, comunque

è un backup che bisogna tenere presente.

Visto che ci avviciniamo all'ora di puntata, l'altra cosa di cui volevo

parlare, che devo dire la verità: ce l'ho, ma non lo uso

proprio perché!

Ma allora, IMASIN è un backup esterno, cioè non di Apple, perché

fino a qui abbiamo parlato di solo quello che offre Apple per

fare i backup, sono un backup di terze parti nella sostanza.

Non vi so dire esattamente come funziona sotto il cofano, perché iOS

e iPadOS hanno tutto un sistema abbastanza complicato di gestione dei permessi

proprio per garantire la sicurezza del sistema.

Ma di fatto imazing vi permette di fare backup incrementali un po'

come Time Machine nella sostanza.

Di salvare le chat dei messaggi piuttosto che le chat di Whatsapp.

Vi permette veramente di fare un backup più avanzato rispetto a quello

ai cloud.

Personalmente, io per esempio ho configurato il mio iPhone per cancellare i

messaggi dopo 30 giorni, quindi l'utilità non ce la vedo, mettiamola così.

Ci ho detto, può diventare utile per alcuni, so che c'è chi

addirittura fa i backup delle chat di Whatsapp, quindi effettivamente vi permette

di fare delle cose fatte bene.

Io, appunto, ne avevo comprato una licenza a tempo dietro, ma non

l'ho mai usata, diciamo perché ero in sconto e quindi l'ho comprata

in questa maniera.

Non ho fatto approfondimenti decisi, ma per esempio c'è la crittografia end-to-end.

Quindi, teoricamente, comunque i backup che vengono fatti con Imazing sono abbastanza

sicuri, o almeno, quantomeno vengono dichiarati sicuri dall'azienda, questo, ovviamente,

il costo, giusto per darvi un'idea, perché è un software ovviamente esterno

a pagamento.

Vi serve comunque sempre a un computer.

Credo un Mac, ma forse funziona anche su Windows.

A apro chiudo una parentesi: anche il

backup degli iPhone è possibile farlo su Windows.

Non credo su Linux, da quel che ne so io.

Comunque, questo software costa per tre dispositivi.

La licenza una tantum sono 50 euro 49,99 euro.

Invece si può ovviamente avere più dispositivi e ovviamente il costo aumenta,

oppure se si vuole avere dispositivi limitati, che, però, sono esigenze tendenzialmente

business, immagino per uso familiare, si paga 50 euro l'anno.

Quindi questa è bene o male, è la vicenda nel suo complesso.

Hai qualcos'altro da aggiungere, Roberto?

O iniziamo a chiudere?

Ma io direi che occhio fate i backup prima di tutto è

importantissimo.

Io e Bianca, adesso che abbiamo capito cosa sono i backup, faremo

un esperimento, ovvero faremo il backup su Mac tramite il cavo di

quello di mia moglie.

Poi prenderò un altro iPhone dello stesso modello e provo a fare

un ripristino di quel backup.

Questo cosa comporta essenzialmente che in teoria, con pochi sbattoni e una

velocità decente rispetto alla mia linea tipica che

ho a casa, dovrei riuscire a ripristinare quello che aveva mia moglie

sull'iPhone da lavatrice a un iPhone funzionante, dovrebbe funzionare semplicemente così e

poi inserendo le credenziali

del nuovo utente, dovrebbe essere abbastanza semplice.

Teoricamente non ci serve neanche fare quello, perché il ripristino che viene

fatto, da quel che mi ricordo io.

Il ripristino viene fatto, viene brasato l'iPhone di partenza perché viene ripristinato

lo stato iniziale, diciamo, di fabbrica.

Su questo strato viene copiato tutti i dati del backup.

Poi non è vero tutti i dati perché, per esempio, le applicazioni

vengono scaricate di nuovo.

Quindi do una brutta notizia, ma alcune cose comunque vi toccherà farle.

Tuttavia, tutte le cartelle, diciamo, con i dati delle applicazioni, invece sono

contenute nel backup e quindi quelle vengono ripristinate in quella maniera.

Meglio farlo comunque cifrato, sto backup.

No, no, vabbè, io continuo a ripetere, è fondamentale più che altro

perché se ha salvato delle password, la password del wifi, per esempio,

banalità.

Ma se non si vogliono reinserire tutte le password che avevate, per

esempio, per tutti i wifi a cui si era collegato, tantissime cose

senza il backup cifrato, non vengono ripristinate, vanno reinserite manualmente.

No, no, glielo farò sicuramente così.

Ok, invece tu hai qualcosa da aggiungere riguardo al backup, fate sempre

il backup.

Il messaggio finale che vi deve arrivare da questa puntata è backup,

backup, backup backup almeno uno fatelo piuttosto che niente, è meglio, è

meglio di niente.

Poi è ovvio che, soprattutto se ci lavorate con i computer.

La strategia tra i 2 e 1 è sicuramente fondamentale.

Adesso, visto che abbiamo ancora 5-10 minuti di bonus, tra virgolette, io,

per esempio, ho fatto un sistema dove tutti i miei Mac fissi

hanno un backup di time machine e sono sincronizzati tra casa in

ufficio.

Quindi i dati si sincronizzano tra di loro.

I computer hanno i loro singoli backup e quindi ho 3-4 backup

in posti differenti nella sostanza.

Mi sono che erano 4

.

In più, ho fatto per i dati fondamentali dell'ufficio le pratiche di

lavoro sostanzialmente.

Vado a fare un backup cifrato settimanale su una microchiavetta USB che

è da 120 200 non mi ricordo più 256 GB, forse fa

un backup differenziale, quindi ti salva anche qualcosina dei differenti e quindi

questo è molto comodo proprio perché permette ovviamente di avere.

Ho questo backup ovunque con me, diciamo, sta nella mia borsa.

In pratica.

È cifrato, quindi anche se mi rubassero la borsa, non ci sarebbero

problemi.

Ma meno male, ho un terzo backup fuori dalla offline, chiamiamolo così,

e che fa comodo.

In più questa è una chicca.

Poi vabbè, non esagero, ma quando è nato mio figlio è morto

il mio server Mac che gestiva tutto l'ufficio, e da lì ho

imparato un mondo di cose faccio anche i cloni a freddo del

mio server perché da quando mi è morto il server col gestionale

sopra e lo ripeto, non è una bella esperienza.

Ci ho messo tipo 30 giorni per avere di nuovo il gestionale

funzionante.

Grazie all'assistenza, che è intervenuta rapidamente con solo un piccolo sborso di

800 euro.

Infatti, mi è rimasto impresso nella mente.

Ci credo, ci credo a fuoco, è rimasto impresso.

Adesso vabbè, nell'ultimo periodo, siccome poi il gestionale l'abbiamo dismesso alla fine

perché era più un costo che il divertimento, chiamiamolo così.

Nell'ultimo periodo faccio meno backup, però appunto ogni mese prendevo il server,

lo fermavo, lo facevo riavviare da un hard disk esterno, collegavo un

secondo hard disk su cui facevo un clone completo dell'hardisk e effettivamente

funziona, cioè dai cloni come da Time Machine, teoricamente, è possibile riavviare

i vostri Mac direttamente dalla versione precedente, quindi è molto utile, soprattutto

se dovete utilizzare la vostra macchina di lavoro, fare un clone, io

lo consiglio perché, se per caso il vostro computer all'hardisk è morto,

e non ha altri problemi, ovviamente.

Con il clone, voi siete operativi.

Ovviamente avete perso casomai 10-15 giorni di lavoro che è fastidioso, ma

casomai potete lavorare.

Che è già qualcosa di già qualcosa di più esatto e comunque

avete anche il vostro computer a 30 giorni di distanza, chiamiamolo così.

Quindi il mio suggerimento personale, soprattutto se avete solo una macchina di

lavoro e così via, e c'è il rischio che un hard disk

si rompa, è presente, voglio dire, gli hard disk hanno una durata

media di 2-3 anni.

Tenete anche sempre a mente questo.

E se usate un hard disk più di 2-3 anni nella sostanza,

ogni anno che fate in più, siete a rischio.

Eccolo, forse questo andava detto all'inizio, giusto per spaventare.

Ecco, una cosa di cui non ho parlato la scorsa puntata, dell'utilità

per il Mackintosh è che nella mia menu bar c'è anche una

simpatica iconcina che si aggancia allo stato smart del SSD, ovvero è

un servizio, diciamo, chiamiamolo così, che controlla periodicamente lo stato di salute

del vostro hard disk.

Io ce l'ho lì, si chiama Smart Reporter.

Fa essenzialmente un controllo sul vostro hard disk interno che avete sul

Mac in questo caso, e quindi vi dice se ci sono errori

o no.

Per esempio, adesso mi dice che è stato fatto un check alle

22 e 33, cioè adesso, in questo momento, in cui dice che

non ci sono stati nessun alcun tipo di problema.

Mi dà l'ok.

Chiaramente lo status SMART è ok.

Questo è un indicatore che, per esempio, se voi state lavorando e

vedete questa concina che da grigio passa a rosso, è meglio che

passate alla velocità della luce a passare i vostri dati, perché lì

vuol dire che siete già in una valle di lacrime.

Sperando di avervi spiegato tutto quanto, grazie anche all'aiuto della nostra Bianca

qui che è la nostra piccola mascotte ormai diventata, diciamo così assieme

ad Andrea, quando ci sarà, nelle prossime puntate, piccola podcaster mascotte

una co-host, va bene

.

Abbiamo la nostra piccola co-host che sta ovviamente qua facendo facce strane,

che ci leggerà dove ci possiamo, dove ci potete trovare.

Per adesso, ovviamente, i riferimenti di Bianca non ci saranno.

Quando avrà 40 anni e sarà sposata e con dei figli, ve

li metterò.

Ok, trovate le note dell'episodio con i link degli argomenti che abbiamo

trattato in questa puntata e tutti i nostri riferimenti su a due

podcast.it slash 8 dove ci possono trovare Roberto, questo individuo vicino a

me.

Cosa mi verristo?

Dillo tu.

Mi potete trovare sul mio blog

che tratta di Mac e architettura, che potete trovare all'indirizzo mark.net.wordpress.com oppure

sul mio podcast settimanale che tendenzialmente esce il venerdì e si chiama

Snap Architettura Imperfetta.

Invece, Filippo, dove lo possiamo trovare?

Lo potete trovare su avvocatimach.it.

Solo lì.

Lui continua a dimenticarselo, ma ha un podcast anche lui che si

chiama Compendium, che esce ogni tanto quando gli capita, è giusto che

sia così perché il podcast è divertimento prima di tutto.

Ma se io non mi metto lì a fare uscire una puntata

ogni settimana, la lista delle cose che devo dire non finisce più

ed è già lunga adesso.

Quindi, è meglio che mi metta sotto con il podcast ed è

meglio che ti metti sotto anche tu, caro il mio Filippo.

Devo fare ancora l'editing di una puntata che ho già registrato.

Ma siccome a due a precedenza, il sabato e la domenica faccio

editing prevalentemente di a due.

Se ho tempo, oltre a tutto il resto, faccio anche quello che

devo fare.

Esatto, bisogna ringraziare di cuore Filippo che ci mette l'anima in questo

podcast, lo edita, lo gestisce, lo idealizza e lo idea anche in

questo caso.

E io sono un semplice speaker, io sono molto felice di questo.

Ti ringrazio Filippo, non metto tutto, diciamo, questo regalo che mi fai

ogni settimana, ma io cerco di portare assieme alla mia voce e

alle mie idee anche un po' di novità con la nostra piccola

coast, che comunque ha fatto dei grandi numeri.

Pare che sia stato dichiarato che Andrea e Bianca siano molto meglio

dei bimbi più grandi.

Si fa fatica a difficile fare peggio di noi, sicuramente.

Bene, direi che a questo punto possiamo sentirci la prossima settimana.

Un saluto a tutti da Bianca, Roberto e Filippo.

↓ Scarica SRT