Ep. 65 1:42:45

WWDC 2023 con Lucio Bragagnolo

Roberto e Filippo, con l'ormai immancabile Lucio Bragagnolo, commentano le novità hardware e software del WWDC 2023.

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Roberto e Filippo, con l’ormai immancabile Lucio Bragagnolo, commentano le novità hardware e software del WWDC 2023.

Note dell’episodio

Sinossi1

1. Vision Pro dopo l’annuncio: il nodo dei contenuti spaziali

Roberto, Filippo e Lucio Bragagnolo riprendono la WWDC 2023 lasciando sullo sfondo l’episodio già dedicato a Apple Vision Pro. Il follow-up iniziale di Lucio non riguarda tanto il visore in sé, quanto una domanda pratica rimasta aperta: che formato useranno foto e video spaziali? Si potranno convertire contenuti 2D o video 3D prodotti con altre apparecchiature? Le risposte, al momento della registrazione, non sono chiare.

“se fosse fatta con Vision Pro e nessuno risponde.” — Lucio, 00:02:26

Da qui Lucio porta la conversazione su Alliance for OpenUSD, iniziativa legata allo standard Universal Scene Description. Il punto non è soltanto tecnico: se strumenti 3D molto diffusi iniziano a scambiarsi scene, materiali e strutture in un formato comune, Vision Pro può inserirsi in una filiera più ampia. Per professionisti 3D, studi di architettura, cinema, realtà aumentata e visualizzazione, l’interoperabilità può contare quanto l’hardware.

“se va avanti, se si affina, se si raffina” — Lucio, 00:05:20

Lucio distingue così l’effetto keynote dall’effetto ecosistema: il visore attira l’attenzione, ma il lavoro vero passa anche da formati, strumenti e compatibilità tra applicazioni.

2. MacBook Air 15": schermo più grande, compromessi da capire

Il primo annuncio hardware discusso è il MacBook Air 15" con chip M2. Roberto lo aspettava perché colma uno spazio evidente nella lineup: un portatile leggero, non Pro, con schermo più ampio del 13". La valutazione parte dal prezzo e dal posizionamento: non è il Mac più economico, ma offre una diagonale utile a chi lavora molte ore su documenti, finestre affiancate, grafica leggera o contenuti.

Roberto confronta il nuovo Air con il proprio MacBook Air M2, sottolineando design, leggerezza, autonomia e qualità costruttiva. Lo schermo da 15" diventa il vero motivo d’acquisto per chi vuole più spazio senza entrare nella fascia MacBook Pro. La discussione però non si limita alla scheda tecnica: tornano le cautele su memoria, storage e configurazioni base. Il prezzo iniziale è interessante, ma Apple spinge rapidamente verso configurazioni più costose quando servono più RAM o SSD più capienti.

La parte audio viene toccata come differenza pratica tra macchine: la disposizione degli speaker e la resa complessiva del MacBook Air non sono dettagli neutri per chi usa il portatile anche in videocall, contenuti multimediali o lavoro quotidiano senza periferiche esterne. Il MacBook Air 15" viene quindi letto come macchina da mobilità e comodità visiva, non come workstation.

3. Mac Pro e Mac Studio: M2 Ultra, PCI e aspettative sulle GPU

Il blocco su Mac Pro e Mac Studio è più teso, perché tocca le aspettative dei professionisti. Roberto parla di “elefante nella stanza”: Apple porta Apple Silicon sul Mac Pro, ma non apre davvero alla possibilità di usare GPU esterne o schede grafiche tradizionali come molti professionisti 3D avrebbero sperato.

“però hanno presentato dell’altro hardware.” — Roberto, 00:12:22

La questione è particolarmente rilevante per architettura, rendering e visualizzazione. Roberto spiega che una parte del suo settore vive di GPU, motori di rendering e potenza grafica dedicata. Apple Silicon, con GPU integrata, mostra risultati molto forti e in alcuni benchmark supera vecchi Mac Pro Intel con schede Radeon, ma il tema resta aperto: chi ha bisogno di schede specifiche, acceleratori, flussi PCI o software ottimizzati per Nvidia e AMD potrebbe non trovare nel nuovo Mac Pro la libertà immaginata.

Il Mac Studio e il Mac Pro con M2 Ultra vengono quindi messi a confronto non solo per potenza, ma per senso d’uso. Il Mac Studio appare molto forte per molti professionisti; il Mac Pro giustifica il prezzo solo se gli slot PCI servono davvero, per esempio in produzione musicale, video, acquisizione o transcodifica. Per il 3D, Roberto resta più prudente.

4. Durata dei Mac, Intel e il criterio “fa quello che ti serve”

La conversazione si allarga dalla WWDC alla longevità delle macchine. Lucio porta un punto spesso trascurato: molti lavori professionali non richiedono sempre l’ultimo Mac. Scrivere, fare ricerche web, leggere PDF, costruire EPUB, schematizzare interfacce o gestire documenti possono essere attività sostenibili anche su hardware non recente, se la macchina resta affidabile e risponde ai bisogni.

Questo ragionamento entra in tensione con macOS Sonoma e con le funzioni che richiedono Apple Silicon, in particolare M1 o successivi. Filippo racconta il proprio rapporto con beta e macchine Intel: prova i sistemi su dischi esterni per non sporcare la macchina di lavoro, ma incontra limiti di spazio e compatibilità. Il punto operativo è chiaro: aggiornare subito non è sempre la scelta più prudente quando il Mac è una macchina produttiva.

Lucio aggiunge che per alcune professioni la potenza massima non è il parametro principale. Se il collo di bottiglia è la banda, l’organizzazione dei file o la qualità del software, un processore più recente non risolve tutto. La WWDC diventa così anche un’occasione per distinguere desiderio di novità e reale vantaggio operativo.

5. La convergenza dei sistemi Apple

Passando al software, Filippo propone di guardare macOS, iOS e iPadOS insieme, perché molte novità sono ormai trasversali. Lock screen, widget, funzioni di personalizzazione e piccoli automatismi si spostano da una piattaforma all’altra. macOS Sonoma riceve widget sulla scrivania e una schermata di blocco più vicina a iOS; iPadOS e iOS continuano a condividere pezzi di interfaccia e funzioni.

Lucio sintetizza il movimento con l’immagine dei vasi comunicanti: una funzione nasce dove ha più senso, poi migra altrove quando Apple trova il modo di adattarla al contesto. Non è copia-incolla di interfacce, ma una convergenza progressiva di concetti.

“C’è questa grande legge dei vasi comunicanti.” — Lucio, 01:00:56

Questa lettura aiuta a capire perché alcune novità sembrano piccole se guardate singolarmente. Widget, schermate, profili, continuità e funzioni di sistema diventano più interessanti quando si osserva il flusso tra Mac, iPhone, iPad, Apple Watch e, in prospettiva, visionOS.

6. Journal, stati d’animo e dispositivi come companion personali

Lucio nota un secondo trend: Apple sta trattando i dispositivi mobili come companion personali, non solo come strumenti. La nuova app Journal e la possibilità di registrare stati d’animo o emozioni su iPhone e Apple Watch non sono funzioni tecnicamente spettacolari, ma spostano il dispositivo verso memoria personale, benessere e autoconsapevolezza.

La discussione resta equilibrata: Lucio dice che probabilmente non userà l’app di journaling né registrerà il proprio umore sull’orologio, ma trova interessante che Apple sviluppi software di questo tipo. L’attenzione alla salute mentale e al benessere personale si collega alle app Salute, alle funzioni di Apple Watch e a una strategia più ampia di raccolta e interpretazione di segnali quotidiani.

Per chi lavora con tecnologia Apple, il punto non è solo “arriva un diario”. È capire che Apple sta creando contesti in cui i dispositivi raccolgono informazioni sempre più personali, e lo fanno dentro un ecosistema integrato con notifiche, suggerimenti, sensori e privacy.

7. Testo predittivo, lookup visivo, voce personale e Game Mode

Filippo racconta le proprie prove sulle beta, soprattutto iPadOS, e cita il testo predittivo come funzione interessante ma non ancora convincente nella sua esperienza. Il problema non è solo tecnico: la lingua italiana arriva spesso dopo l’inglese, e chi usa più tastiere può incontrare più confusione che vantaggi nelle prime versioni.

Lucio porta invece attenzione su Visual Lookup e Personal Voice. Il riconoscimento di piante, animali e oggetti nelle foto era già presente, ma Apple promette di estendere il campo d’azione. Personal Voice, invece, permette di creare una voce sintetica simile alla propria per persone con difficoltà di linguaggio. Lucio apprezza la funzione come accessibilità, pur segnalando il rischio di usi stupidi o impropri.

Su macOS Sonoma arriva anche Game Mode. Lucio lo definisce una lotta nobile ma difficile: può migliorare priorità di sistema e prestazioni, ma non cambia da solo il mercato dei giochi su Mac. Il suo desiderio è meno legato ai titoli tripla A e più a un possibile ritorno di giochi indipendenti ben fatti, come in alcune stagioni storiche del Mac.

8. Anteprima, PDF, Note e Stage Manager su iPad

Filippo torna su un tema molto professionale: macOS Sonoma e i sistemi collegati migliorano Anteprima e la gestione dei PDF. Il riconoscimento e la compilazione dei moduli possono ridurre il ricorso ad Acrobat in alcune operazioni quotidiane; le firme inserite nei documenti restano firme grafiche, non firme digitali in senso giuridico, ma per molti flussi pratici sono utili.

La puntata entra anche nei limiti di annotazione. Filippo nota che alcune forme in Anteprima risultano meno comode per evidenziare aree di un PDF, perché bisogna gestire riempimento, trasparenza e bordo. Roberto collega il tema a Note su iPad e alla scrittura con Apple Pencil: quando il lavoro richiede appunti, disegni e finestre multiple, la qualità dell’interfaccia diventa decisiva.

Stage Manager viene discusso con posizioni diverse. Filippo lo trova utile sul Mac, dove lavora con due o tre finestre affiancate senza sovrapposizione; su iPad lo considera meno convincente perché può sottrarre spazio anche su schermi grandi. Roberto porta invece il caso di chi usa l’iPad Pro in verticale e potrebbe trovare utile avere due finestre in un contesto specifico.

9. Passkey, watchOS 10 e FaceTime su Apple TV

Nel finale Filippo segnala l’evoluzione delle passkey: Apple aveva già introdotto il login senza password e ora aggiunge la possibilità di condividere credenziali e passkey tra persone e dispositivi. Non esiste ancora una vera app password separata nel senso tradizionale, ma sotto la superficie l’ecosistema Apple sta diventando sempre più capace di gestire autenticazione, sincronizzazione e condivisione sicura.

Lucio chiude il blocco software richiamando watchOS 10, che considera proporzionalmente uno degli aggiornamenti più significativi della WWDC. Le app ridisegnate sfruttano meglio lo schermo, arrivano nuove logiche di navigazione, più attenzione a salute e benessere e una revisione dell’interfaccia che potrebbe cambiare davvero l’uso quotidiano dell’orologio.

“uno degli aggiornamenti più significativi su Watch OS nella sua storia.” — Lucio, 01:33:32

L’ultimo tema sostanziale è tvOS 17: FaceTime arriva su Apple TV usando l’iPhone come camera. Filippo lo legge come una funzione potenzialmente comoda per chiamate sul televisore, soprattutto ora che le tecnologie di Continuity Camera si spostano anche sul salotto.


  1. Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎

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A2 podcast.

Scopri come ottenere il massimo dalla tua tecnologia Apple.

Due professionisti, Filippo e Roberto, te lo spiegano con argomenti monotematici ed

ospiti che raccontano il loro flusso di lavoro.

Benvenuti all'episodio 65 di A2 Podcast, in cui potete scoprire come ottenere

il massimo dalla vostra tecnologia Apple.

Io sono Roberto Marin e sono il vostro ospite.

Assieme agli amici Filippo Strozzi e Lucio Bragagnolo.

Di cui parliamo in questa bella puntata caro il mio Filippo, e

caro il mio Lucio.

Io appunto parlo io perché hai lanciato così la palla in mezzo.

Oggi parleremo delle novità del WWDC 2023, che di cui non abbiamo

ancora parlato, perché abbiamo fatto nella puntata 63 una puntata dedicata esclusivamente

al Buon Vision Pro, che è stato, diciamo, l'annuncio più grosso, chiamiamolo

così, della WWDC, ma che abbiamo deciso di trattare in maniera specifica.

Però, prima Lucio vorrebbe fare, chiamiamo così un follow-up o un follow

non, non so che cosa, perché ci voleva parlare di alcune cose.

Quindi la parola direttamente a Lucio a cui, ovviamente, do un caldo

benvenuto.

Speravo un cioccolatino, una zelletta come si fa con i cavalli, ma

va bene lo stesso.

Buonasera a tutti, ciao a tutti, io avevo detto qualcosa a proposito

di Vision Pro l'altra volta relativamente al fatto che avevamo parlato di

un pulsante solo, quello per usare le applicazioni, usare l'ambiente, usare l'ambiente

operativo, diciamo così, centrarlo all'interno della realtà aumentata, insomma, quel pulsante lì.

L'altro pulsante che è quello per generare foto e video, non ne

abbiamo parlato anche per un buon motivo, perché l'ultimo check l'ho fatto

credo ieri e il mondo è pieno di forum dove c'è gente

che chiede: ma in che formato registra?

Ma se prendo una foto normale e la metto su Vision Pro

posso farla 3D, ma se prendo un video registrato con un'altra apparecchiatura

3D e la passo su Vision Pro posso usarla in 3D come

se fosse fatta con Vision Pro e nessuno risponde.

Questa è una cosa bellissima.

Ma anche perché non c'è in questo momento praticamente nessun apparecchio fuori

da copertino a disposizione di qualche sviluppatore.

In realtà non volevo neanche più parlare di Vision Pro, perché è

successa una cosa interessante che impatta su Vision Pro, ma anche sull'intera

strategia Apple di realtà aumentata e virtuale.

Apple, insieme ahimè, ad adobe, doppio ahimè, ad Autodesk a Nvidia e

a chi è che manca ancora, non mi ricordo più, si è

consorziata per promuovere Open USD.

Open USD è la versione più aperta possibile di USD.

USD non è il dollaro che voi accumulate nella speranza di sconfiggere

l'inflazione, ma è lo Universal Scene Description, lo standard che usa Pixar

da un bel po' di tempo per descrivere strutturalmente, a beneficio degli

sviluppatori il proprio materiale 3D, Pixar

, dei film, sono tutti fatti in 3D, da molto tempo hanno smesso

di essere dei semplici blob di materiale 3D, ma sono invece documentati,

programmati, strutturati usando questo linguaggio, questo linguaggio è troppo semplificativo, questo standard

che appunto Pixar si è fatto per sé e mette

a disposizione di tutti.

La svolta è che queste aziende, e per quanto possono essere aziende

un pochino non simpaticissime, specie alcune, comunque sono aziende che hanno le

mani su alcuni degli strumenti 3D più usati e più diciamo così,

riconosciuti nel mondo dell'industria, dei professionisti 3D, 2D aumentato, realtà aumentata, eccetera,

eccetera.

E si vuole attraverso l'iniziativa Open USD arrivare alla

interscambiabilità

tra le applicazioni di documenti, di strutture, di

insiemi di dati in formato USD.

Questa, se va avanti, se si affina, se si raffina, se fa

progressi significativi, diventa una svolta interessante perché vuol dire che io posso

creare una scena 3D da usare, per esempio, in Vision Pro con

Blender e posso farci un passaggio in AutoCAD perché mi serve, che

ne so, inserire un sistema di coordinate che Blender non ha, e

in linea teorica io passo il materiale in formato USD creato con

Blender su AutoCAD, lo lavoro come mi serve, mi ritorna su Blender

e tutto funziona e tutto rimane.

È una cosa potenzialmente molto interessante.

Se pensiamo che ad Apple fa piacere avere un mercato di applicazioni

e

software, esperienze di realtà aumentata.

La cosa significativa per chi ama stare in poltrona con i popcorn

è che Meta, cioè Facebook, è completamente fuori dall'iniziativa, non ha fatto

nulla.

Sapete che Meta ha deciso di sperperare una quantità di denaro indicibile

nello sviluppo del metaverso,

però non ha dato cenno di voler entrare in un accordo di

collaborazione di questo tipo.

Quindi potrebbe anche darsi che in un futuro ci ritroviamo a vedere

degli standard o dei formati che competono e vedremo

a beneficio di chi andrà un possibile conflitto o una possibile incompatibilità.

Scusate questo intervento da politico degli anni Ottanta, ripasso la parola a

Filippo e Roberto.

Prendo la palla io perché è molto interessante.

Invece, il tuo intervento non è assolutamente da politico, ma è una

cosa da sottolineare: tanto interessante, che di fatti ne volevo parlare anch'io

nel mio podcast personale, ma do un'infarinata giusto per chi magari non

sa bene di che si tratta questo formato, l'USD, possiamo praticamente paragonarlo

a quello che rappresenta il linguaggio HTML per il web, ma declinato

in ambito 3D.

Questa è una cosa molto interessante.

Perché se pensate che dietro a questo formato che ovviamente ha usato

Pixar per i suoi film, c'è anche altre persone, come niente meno

quelli di IKEA, che hanno utilizzato l'app iOS utilizzando la declinazione che

si chiama USD Z, che serve appunto per far vedere i propri

mobili, in realtà aumentata, diciamo in 3D.

Ma tra le altre cose, volevo aggiungere che tra i vari fondatori

non ci sono solo questi grandissimi nomi che purtroppo dobbiamo annoverare, purtroppo

anche Autodesk.

Ma diciamo che io conosco Autodesk nel loro momento peggiore, mi pare

di intravedere vedendo quello che stanno in questo momento una

certa apertura verso i formati aperti, che non è da Autodesk, per

questo arriva il mio odio verso Autodesk, ma comunque al di là

di Autodesk e Adobe abbiamo anche gente come Unity ed Epic Games.

Che, insomma, praticamente abbiamo raccolto dietro a questo formato Open US, niente

meno che la crema di quelli che si occupano di 3D.

Quindi sicuramente questa alleanza che vogliono portare a un livello più aperto

questo formato, USD, è interessante soprattutto per Apple, perché appunto se viene

declinato per i processori Apple Silicon, soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento

delle GPU integrate e le librerie metal, in modo tale da visualizzare

e velocizzare il rendering di elementi 3D e quindi conseguentemente in futuro,

ovviamente per il Vision Pro.

Quindi la cosa è di sicuramente interessante e quindi ringrazio il nostro

Lucio che ci ha portato alle orecchie questa bellissima notizia.

E che quindi attendiamo tutti quanti con fervore, soprattutto sottoscritto, perché, come

vi avevo già accennato nella scorsa puntata che riguardava l'Apple Vision Pro,

era un po' preso male appunto per questa questione del ray tracing

e della gestione dei modelli tridimensionali.

Ma come vediamo mano a mano che andiamo avanti, la situazione si

evolve.

Come ci aspettiamo da Apple, e quindi sicuramente la cosa sta diventando

interessante ogni giorno di più, perché Vision Pro è quell'elemento che richiede

essenzialmente che Apple entri a gamba tesa nel 3D e lo sta

facendo piano piano con i suoi modi, con i suoi tempi, come

sempre.

Ma ovviamente abbiamo visto che grazie a Vision Pro di cui abbiamo

parlato nella scorsa puntata, abbiamo portato al livello 2.0 dei visori per

quanto riguarda la realtà aumentata, mista o virtuale, che vogliamo dire.

Ma i Vision Pro, sappiamo benissimo, tutti quanti che sono stati annunciati

alla WWDC del 2023, che abbiamo seguito tutti quanti assieme.

Non c'era lucio purtroppo, ma immagino che fosse lì che si stesse

mangiando le patatine, popcorn e stesse bevendo birra, Coca-Cola, tutto quello che

gli capitava sotto mano, perché era veramente un bel keynote, a parte,

diciamo, la mia parte personale.

Ma in questo keynote che andiamo ora ad analizzare per quanto riguarda

tutta la sua parte, non riguardano invece Vision Pro, che abbiamo trattato

nella scorsa, passiamo subito all'inizio del keynote Apple, partendo subito con un

annuncio che io, francamente, aspettavo molto.

Purtroppo non era tutto quello che volevo io.

Come sempre, io, quando ci sono i keynote Apple, è un po'

come se stessi scrivendo la letteria Babbo Natale e sono lì che

sto aspettando i doni che mi vengono portati.

Io lo chiamo Natale estivo, il WWDC, che viene fatto tutti gli

anni, e quest'anno sono stato un po' deluso, ma perché forse io

stavo cercando di alzare un po' troppo l'asticella.

Il primo, secondo me, assente illustre.

Che vedo che adesso sto scorrendo la scaletta, ma non l'ho inserito

io.

Ma lo dico qua subito.

Il primo assente illustre che non poteva essere diversamente, perché ovviamente ci

sono stati dei problemi di produzione e di gestione dovuti anche a

una serie di problematiche a livello mondiale, sono i famosi Apple Silicon

M3, che stavamo tutti quanti aspettando.

Io in particolare molto mi aspetto che questo M3 sia abbastanza declinato

verso la tridimensionalità.

Non so perché ho questo sentore, magari mi sbaglierò.

Però è probabile che oltre al cambiamento di fattura, passando i tre

nanometri o giù di lì, possa vedere anche qualcosa che riguarda la

tridimensione.

Questa è una mia ipotesi, sarebbe veramente interessante.

Ma diciamo che in questo WWDC non è stato presentato anche perché

insomma c'era un elefante nella stanza che si chiama Vision Pro e

però hanno presentato dell'altro hardware.

Altro hardware davvero molto interessante.

Il primo hardware che è stato presentato molto interessante, e quello che

tutti aspettavano, compreso sottoscritto, che è il famoso MaBuck Air dotato di

schermo da 15 pollici.

Perché ce la stavamo aspettando tutti?

Perché il 13 è veramente interessante, dotato di CM2, ma la cosa

più interessante è appunto che avere lo schermo un po' più grande

si va proprio a incanalare tra quello che è il mercato dei

13 pollici tipo Air e quello che poteva essere l'idea del 14

pollici o ancora peggio i 16 pollici.

Io intendo ancora peggio a livello di prezzo.

C'era una fascia di prezzo che non era stata colmata, che è

stato colmato in questo momento dal famosoBuck Air 15 pollici con Cip

M2.

Dal punto di vista del chip M2, come i nostri coinquilini di

questo podcast, hanno notato nella scaletta, ho messo un paio di emoji

per spiegare il mio punto di vista, che ovviamente è il mio,

e bisogna prenderlo con le molle, perché, come sapete, ho un carattere

un po' particolare, mettiamola così, ma diciamo che non le faccio.

Ci sono certe cose che mi danno abbastanza fastidio.

Allora, per quanto mi riguarda, devo dire che dal punto di vista

del prezzo e della sua classificazione all'interno della Lineup Apple, la versione

base ovviamente non possiamo lamentarci, perché tutto sommato è offerto a un

prezzo interessante e abbordabile per un MacBook Air che, continuo dire, ha

una linea molto bella, che sotto un certo punto di vista va

a essere confrontato con i MacBook Pro e secondo me vince tant'è

che io l'ho comprato, MacBook ha una linea molto interessante e leggera,

dura una vita ed è tutto vero, l'ho sperimentato io direttamente.

Ma facendo un veloce raffronto, escludendo, diciamo lo schermo da 15 pollici,

che ovviamente è più grande del 13 e avete una qualità visiva

decisamente migliore, soprattutto perché è vecchio come me, c'è da dire che

la versione base intanto si becca due core in più di GPU

e questo come pronti partenza via rispetto al MacBook A 13 pollici.

Però purtroppo la seconda emoji è proprio quella dell'arrabbiatura perché?

Perché ripete quello che è stato eseguito anche per il MebuCare 13

pollici, ovvero questo famoso SSD che nella versione base da 256 GB

va alla metà della versione superiore da 512 GB.

Questo è un peccato.

D'altra parte posso dirvi: io dal mio punto di vista, ovviamente questo

è molto verticale perché purtroppo non ho metri di paragone sotto questo

punto di vista, perché non ho avuto altri Apple Silicon all'interno della

mia casa, se non questo primo che posso avere qua di fronte

a me mentre vi parlo, posso dirvi, tranquillamente, che rispetto al MacBoo

Pro 13 Pollice 2019, da cui arrivo, è sicuramente un altro mondo.

E diciamo la lentezza, tra virgolette, dell'SD.

Io, francamente, per ora non l'ho notato.

Quindi probabilmente si può notare passando all'interno degli Apple Silicon, ma arrivando

da qualcosa che è marchiato Intel in ambito Apple, francamente, non lo

sentite, non vi annoio invece sulle qualità, sulle caratteristiche, sulle capacità tecniche

di questo portatile.

Perché è passato già un po' di tempo.

Immagino che abbiate già approfondito.

In ogni caso, ci sono le schede tecniche di anche altri podcaster

e youtuber più famosi di noi, e quindi passiamo all'altro elefante della

stanza.

Se ovviamente i miei host che ho qua con me non hanno

altro da aggiungere sul Mebook Air 15 Pollici.

Mi scusi, avrei una domanda.

Sono un vostro fedele lettore, vado sempre in edicola a comprare la

vostra rivista.

Volevo sapere, visto che non ho avuto modo di provarlo, ma che

ne ho dette cose bellissime.

Visto che l'hai provato e lo provi, lo usi di prima mano,

qualcosa sul sistema audio?

Il sistema audio, secondo me, è molto molto valido.

Devo dire che rispetto alla versione precedente, io parlo sempre di confronti

diretti.

Non ho ancora avuto modo perché non l'ho testato direttamente, diciamo l'audio

spaziale, ma posso dirvi questa indicazione.

Il MacBook Pro 13 pollici aveva le casse laterali di fianco alla

tastiera, invece il MacBook Air praticamente ha le casse che buttano sullo

schermo.

Io, francamente, ho sentito dal punto di vista audio, sicuramente una qualità

più cristallina, diciamo, secondo me le frequenze più alte sono più chiare

rispetto al

versione precedente del pro, mentre il pro mi sembrava che avesse, diciamo,

dei bassi un po' più corposi.

Tuttavia, in linea di massima, francamente, mi sembra che dal punto di

vista audio, ovviamente, se non sia un audiofilo, io alzerei un

po' l'asticella verso il MacBook R 13 pollici.

Per adesso mi sto trovando bene, vorrei provare qualcosa come l'audio spaziale,

che è una di quelle cose che farò nel corso di quest'estate,

perché sembra interessante.

Vorrei mettere veramente la prova sotto questo punto di vista.

Grazie, vostro onore, ho finito, Filippo.

Hai domande sul MacBook R 15 pollici?

Non ho grosse domande.

Direi che veleggiamo velocemente.

Mac Pro Mac Studio.

Sul Mac Pro, ovviamente, c'è qualcosa da dire, è un elefante nella

stanza.

E l'elefante riguarda proprio il mio settore, il mio settore che vive

quasi, almeno c'è una parte del mio settore che vive praticamente con

le schede grafiche, non dico messe in serie o in cascata, ma

poco ci manca perché in alcuni ambiti ci vuole una cosa del

genere.

E diciamo che il Mac Pro sembrava il candidato ideale per riuscire

a dare un hardware Apple anche per questa versione degli architetti che

magari si occupano di ARCiz.

Ark Wiz che sono gli ARC artist, sono quelli che si occupano

di fare essenzialmente delle visioni renderizzate dei progetti e quindi delle visioni

future, utilizzando ovviamente l'hardware a disposizione spremendolo in modo veramente cattivo.

Io ne faccio di rendering ma non lo spremo in modo così

cattivo.

Loro invece facendo veramente delle opere artistiche, alla fine, si tratta di

questo, hanno bisogno decisamente di un livello molto più alto di hardware,

hardware che viene essenzialmente girato sulle GPU, le GPU sappiamo benissimo che

Apple Silicon ce li ha integrate ed è molto interessante perché ho

visto anche io, ho fatto delle prove e funziona davvero davvero bene.

Mentre per arrivare a certi livelli, perché ci sono delle qualità hardware

dei processi e diciamo dei metodi di elaborazione delle luci, viene demandato

alle GPU.

In questo caso abbiamo essenzialmente in questo momento Nvidia AMD, non possiamo

rivolgerci a tante altre persone.

E quindi, quando è stato dato l'annuncio del Mac Pro che ovviamente

funziona con il chip Apple Silicon e vendendo tutto quel parterre di

porte PCI, io francamente ho detto forse ci siamo.

Cioè siamo arrivati al momento in cui c'è un'apertura di Apple Silicon

verso delle GPU esterne, e quindi chi lo sa, in un futuro

potremo magari tornare a utilizzare delle GPU, che sono le GPU esterne

che venivano collegate diciamo al computer, in modo tale da demandare i

lavori più gravosi alla parte esterna della GPU.

Oppure addirittura avere un Mac Pro dove incomincia a infilare schede grafiche

a binella e a rotazione finché mi serve e mi basta.

E poi è arrivato la doccia fredda.

È arrivata la doccia fredda che praticamente ha tagliato le gambe a

tutto quello che può essere una GPU esterna, nonostante il nostro simpatico

Mac Pro faccia veramente pelo e contropelo a tutto quello che era

il Mac Pro dotato di processore Intel.

Adesso vi faccio solo un esempio.

Non mi dilungo tanto di più, ma giusto per darvi un'idea: nel

rendering 3D con Octin X, che è quello praticamente uno dei pochi

software tagliati proprio su Apple Silicon e sviluppati in questo senso, ha

fatto un 7,6 per rispetto al Mac Pro con Intel Xeon e

una Radeon Pro W 5500X.

Diciamo che possiamo metterla così, magari possiamo classificarla come hardware datato.

Però noi stiamo pensando sempre all'interno della lineup Apple è questo che

ci dobbiamo concentrare.

E quindi vedere una bomba di questo tipo: perché si tratta

di un M2 Ultra con una GPU a 60 core che fa

un male indelebile al Mac Pro.

Insomma, lascia sempre da pensare, soprattutto perché ha una scheda grafica esterna.

Ribadisco una cosa che ci dimentichiamo sempre è che gli Apple Silicon

non hanno una GPU esterna, hanno una GPU integrata e riescono a

fare un lavoro veramente egregio sotto questo punto di vista.

Tant'è che tante altre GPU sono messe alle corde, tanto quanto che

bisogna iniziare veramente a rapportare questi numeri con computer che sono dotati

di scheda grafica esterna.

E per un'integrata è davvero qualcosa di fenomenale.

Questo bisogna ricordarlo perché tendenzialmente si dà per scontato.

Stiamo iniziando a mettere di fianco l'Apple Silicon che ha una GPU

integrata, con sistemi con GPU esterna.

E quindi sono completamente tutto un altro paio di maniche.

Il prezzo del Mac Pro rimane non regalato, ma come faceva qualcuno

notare, se volete infilare una delle varie schede PCI che potrebbero infilarsi

all'interno di quel Mac Pro, e parliamo, ad esempio, di schede dedicate

per la produzione musicale, oppure per la transcodifica video, ad esempio, probabilmente

il prezzo del Mac Pro passa quasi in secondo piano, giusto per

darvi un'idea.

La mia arrabbiatura, come sempre, arriva dalla questione 3D, che in questo

caso, come vi dicevo, GPU ce le scordiamo e non sappiamo ancora

adesso se in un futuro avremo un'apertura di Apple verso Nvidia o

MD per le GPU esterne, oppure ci dovremo continuare a lavorare con

le GPU integrate di Apple Silicon che comunque ricollegandoci a quello che

ci ha detto Lucio Bragagnolo, insomma, anche l'apertura verso questo Open US

sicuramente ci fa sperare tanto tanto.

Come sempre, sulle specifiche tecniche che vi è discorrendo, vi rimando uno

ovviamente al sito di Apple.

E poi ovviamente ci sono tanti altri fortunati possessori che hanno potuto

metterlo sotto torchio.

Se Apple ascolta da questa parte, io volendo, metto sotto torchio tutti

i vari hardware che sforna, li metto sotto torchio e ne parliamo

anche sotto dal punto di vista dell'architettura.

Ma visto che non possiamo farlo in questo momento, chiedo ai miei

host se hanno domande o osservazioni su questo Mac Pro.

Io segnalavo solo che lo so che tu sei contrario a queste

cose, però, oggettivamente il Mac Pro, almeno nell'ottica di Apple, se vuoi

molto di nicchia, però, nasce come uno strumento per avere delle periferiche

non di accelerazione video, ma diciamo di espansione per accedere a tutta

una serie di funzionalità che in determinati casi possono essere interessanti per

una fascia veramente molto molto ristretta di professionisti.

Mai esistente.

Giusto per dirne una, poter avere varie schede Gigabit per trasferire velocemente

dati

per il Mac.

È ovvio che sono tutte situazioni, diciamo, che abitualmente non interessano a

tante persone, mettiamola così, ma il Mac Pro, da quando è nato,

secondo me, e dai prezzi che ha sempre avuto.

Non è mai stata una macchina

per

i teneri di cuore, ma perché aveva il portafoglio largo e aveva

specifiche esigenze per acquistare questa tipologia di macchina e budget per affrontare

una tale tipologia di spesa.

Proprio perché altrimenti, se diciamo non hai bisogno di periferiche particolari, allora

il Mac Studio di fatto ti permette di fare la stessa cosa

a livello di potenza di calcolo, grezza e anche grafica.

Bisogna dire che questa situazione relativa ai mercati professionali

, si ripete periodicamente con le apparecchiature con i programmi di Apple e

con Mac Pro si ripete identica.

Nell'idea di tutti c'è quella fascia di utenza che c'era una volta,

forse sono anche un po' gli stessi, adesso i loro nipoti, con

Mac2, che era la grande novità perché introduceva gli slot le espansioni,

il Nubus, poi la casi, insomma, l'espandibilità vista come valore massimo e

che poi discende dall'Apple II che aveva i suoi bravi slot, si

apriva il case, si infilava la scheda, l'Apple II diventava una bastovie,

viva la versatilità, viva l'espandibilità!

Però erano altri tempi queste fasce di utenza avevano un potere contrattuale

smisurato nei confronti di Apple perché erano praticamente quasi le uniche a

comprare i Mac.

Poi nel frattempo è cambiata un po' la storia, il mondo, la

popolazione, la vita.

Tutto è cambiato e come diceva Filippo, la fascia d'utenza che c'è

adesso per una macchina come Mac Pro è una fascia d'utenza limitata

che è importantissima di persone che fanno lavori che richiedono grandi capacità

di storage o grandi capacità di elaborazione dati, grandi capacità di tutto,

però rispetto al totale sono una percentuale che non ha più quel

potere contrattuale che aveva prima.

Ovviamente Apple non può, come immagine, dire compratevi un Mac Studio un

po' carrozzato e arrangiatevi anche perché in certi casi non basterebbe, e

quindi continua a far uscire un Mac Pro che in sostanza viene

interpretato come volete l'espandibilità che c'era ai tempi del Mac 2, ai

tempi di Scasi, ai tempi del Nubus, eccola qui: metteteci dentro quello

che vi pare, e adesso la macchina espandibile ce l'avete.

Confermo e sottoscrivo, nel senso che è veramente una macchina dedicata a

un certo ambito professionale.

E immagino che chi lavora in quell'ambito professionale, un occhio ce l'abbia

dato.

Invece, parliamo direttamente del Mac Studio, ultimo delle presentazioni, che era stato

dato quasi per morto, perché pare che sembrava dai rumors che fosse

morto con l'M1, in realtà è arrivato con un M2, ovviamente Max

e ovviamente Ultra.

Io, francamente, amo molto il Mac Studio, nel senso che è un

computer un po' diverso.

Fa veramente paura.

Se voi andate in Apple Store e iniziate a guardarlo e prenderlo

in mano per tirarlo su, sentite di una compattezza spaventosa.

Pesa una, diciamo una tonnellata, ma sentite già che da lì dentro

uscirà un sacco di potenza.

Un sacco di potenza che, secondo me, è una versione molto interessante

di quello che può essere un computer desktop, è piccolo, è potente,

non scalda, fa tutto quello che volete, hanno un sacco di porte,

almeno un sacco per chi li utilizza, e soprattutto ha avuto questa

generata di buttare delle porte sul fronte del computer, che ricorda un

po', diciamo, quello che era stato utilizzato quando si conosceva i vecchi

PC, che una volta erano nati.

Parlo dei computer fissi, per mia esperienza, Windows, che erano nati essenzialmente

con la porta floppy o CD e il tasto di accensione, quello

che avevate sulla fronte, e invece, tutte le porte, ovviamente, anche per

questioni di tipologia del case e di limiti fisici, veniva buttato tutto

dietro.

Poi, c'è stato l'avvento in effetti dell'aggiunta delle porte anche sul fronte,

e anche in questo caso Apple è riuscito a sfruttarla con tre

semplici porte che sono veramente bellissime, minimali, che non danno fastidio al

design e sono veramente interessanti.

Altra cosa interessante è la dotazione hardware che fa spavento, perché passiamo

subito con un Mac, con un Apple Silicon M2 Max da 12

più 30 core e quindi avete già un computer da 42 core

e fa già paura nella sua versione base, che ha mantenuto inalterato,

se non ricordo male, anche il prezzo di attacco.

L'unica cosa diciamo che possiamo segnare di questo Mac Studio è che

ha anche un M2 Ultra e qui veramente incominciamo a scalare del

doppio rispetto a quello che è un M2 Max, ovvero 24 core

e 60 core di GPU e fa veramente paura.

E ovviamente raddoppia anche il prezzo.

Raddoppia anche il prezzo e qualcuno nella rete, chiamiamolo così, ha storto

anche un po' il naso, perché io non ho mai verificato, lo

faccio in questo momento se la linea Criceti tiene, se io comincio

a darci giù cattivo con le dotazioni hardware e lo sbatto al

massimo possibile indiscriminato, in effetti il prezzo supera i 10.000 euro.

Tuttavia considerate che ho veramente un puntato alto, con SD da 8TB,

che, francamente, non so neanche che farne di tutto quello spazio.

Ma detto questo, probabilmente i soldi meglio spesi sono ovviamente sulla memoria

unificata.

Memoria unificata che, come sapete, passa per quanto riguarda l'Ultra: passa da

64 a 192 GB.

E se volete proprio essere cattivi e non vi basta mai la

potenza, il massimo che potete ottenere è un M2 Ultra con 24

core di CPU e 76 core di GPU.

Adesso facciamo un conto: sono la bellezza di 100 core in questo

momento perché più i 32 di Neural Engine.

Voi vi portate a casa una bomba da 132 core.

Io 132 core li ho visti soltanto nei computer main frame che

servono a fare calcoli super carrozzati e voi ve lo potete portare

a casa in un cubotto che fa paura e spavento.

Io penso, francamente, che il Mac Studio sia davvero una gran bella

macchina, se lavorassi con il desktop, sarebbe probabilmente non la mia prima

scelta perché costa veramente tanto, perché probabilmente punterei a un Mac Mini

che nella sua versione più carrozzata fa anche quello abbastanza paura.

Ma ovviamente se avete la possibilità di spendere un po' di soldi

e avete soprattutto la necessità di macchine super carrozzate, io francamente, mi

andrei a comprare un Mac Studio questo momento.

Visto che andiamo a chiudere la questione dei nuovi Mac che sono

stati presentati, c'è un altro grande assente che è passato un po'

sotto i ponti, ma comunque è rimasto lì e che è ovviamente

l'iMac.

L'IMAC dal

contorni un po' incerti, dei rumor se si sente bene o male

più e il meno, non sappiamo bene cosa fare in questo momento.

Nel senso che, francamente, dovessi io andarmi a comprare un iMac, non

so se lo comprerei in questo momento perché non ho idea di

quale sia il suo futuro, ma più che altro perché l'attuale 24

pollici stavo guardando mentre vi sto parlando.

Che è un taglio nuovo per quanto riguarda gli IMAC, ha dato

una nuova rinfrescata alla land up però è rimasto fermo all'Apple Silicon

M1.

E la questione stona abbastanza?

Perché potevamo aspettarci, ad esempio, che Apple gli buttasse dentro un M2

anche agli IMAC e 24 pollici sarebbe stato interessante, ma l'altro grande

assente è appunto la versione superiore che è rimasta lì ferma.

Non abbiamo un successore al 27 pollici, se non mi ricordo male,

era l'ultimo, era già 29, adesso non mi ricordo francamente perché 27

pollici.

E quindi non sappiamo in questo momento che sta facendo qual è

la fine che sta facendo la iMac da tenere un po' sotto

controllo dagli amanti del Mac, l'Ali One per eccellenza.

Mi aspettava almeno un M2 lì sopra, ma probabilmente staranno aspettando un

refresh completo con l'M3.

Chi lo sa.

Come sapete, queste qui sono congetture di Apple, non sappiamo bene cosa

bolla in pentola, ma sicuramente una cosa la possiamo dare per certa:

è che possiamo dire tranquillamente un bel ciaone a Intel che ormai

sui Mac non ci sarà più.

La transizione, possiamo definirla che ben conclusa.

Probabilmente non la vedremo mai più.

Almeno lo speriamo a meno che Intel non si qualcosa di particolarmente

tagliente, ma ho i miei dubbi conoscendo Intel in questi anni.

E invece l'altra domanda che si dovranno porre tutti quanti gli acquirenti

che hanno acquistato dei Mac con Intel è la famosa domanda: per

quanto saranno compatibili gli Intel e supportati dai sistemi operativi.

Facendo due righe di conti in separata sede, non in questa sede,

ma ne avevo parlato in un altro momento.

Avevo dato più o meno dalla data dell'ultimazione della transizione, ho ipotizzato

ancora due anni.

Questa è un'ipotesi mia, stiamo a vedere come andrà, più che altro,

l'ipotesi era nata dal fatto di quanto vengono supportati i sistemi operativi

nel corso della vita.

Se non sbaglio, l'ultimo sistema operativo che c'è che è supportato adesso

e due sistemi operativi fa, se non ricordo male, e questo per

quanto riguarda il sistema Mac OS.

Io a questo punto direi che la parte dell'hardware possiamo concludere tranquillamente

qui.

Se non avete altro da aggiungere, ovviamente.

Io volevo volevo un ragionamento con Luce invece su fino a quando

si potrà sperare di avere ancora dei Mac Intel funzionanti, ricordiamocelo adesso,

è vero che sono passato qualche anno.

Fino a poco fa, credo forse tuttora, Apple sta vendendo ancora dei

Mac Intel.

Perché sicuramente fino adesso non ho controllato recentemente, perché poi oggettivamente è

qualcosa che non mi interessa.

Ma per esempio, dei Mac Intel li vendeva ancora.

Sicuramente c'è tutto il settore refurbished dove sono ancora presenti i Mac

Intel, che vengono venduti ancora da Apple non a pieno prezzo, ma

quasi, essendo uno dei proprietari di Intel targati il 2017 e 2019,

in particolare il 2019 che mi brucia molto addosso, perché gli ho

dato all'epoca veramente forse troppi soldi.

Appunto, per un po' più di due anni, devo dirti la verità:

effettivamente, siamo nel 2023 e il 2019, sono gli ultimi Mac Intel.

Ammetto che tra due anni, siamo a sei anni di distanza, effettivamente,

solitamente diventano vintage più o meno tra i 6-7 anni i Mac.

Quindi, per esempio, quest'anno il mio Mac, il mio Mac 27 pollici

5K del 2017 è diventato vintage.

Infatti, non riuscirò o meglio.

Penso di aver trovato una soluzione per far stare a me costosonoma,

ma ad oggi sto lavorando perché sto facendo questo podcast di fronte

a un Mac.

Diciamo quando uscirà il nuovo sistema operativo, potenzialmente non potrà essere aggiornata.

Apple ha venduto e continua appunto a vendere degli Intel in isole

particolari del listino dove per qualche combinazione il prezzo Intel era particolarmente

interessante, oppure comunque c'è ancora una domanda perché

magari ci sono delle persone per cui c'è quella app che non

è compatibile perfettamente, non si sa quale, però ogni tanto si sente

qualcuno che lo dice.

E allora Intel.

Io ho l'impressione che con WWDC sia iniziata un po' la fine

di questa fase e che con la campagna prenatalizia dove facilmente vedremo

dei MacBook Pro, probabilmente vedremo i Mac con M2 che diceva Roberto

non si è visto.

A quel punto anche Apple stessa smetterà di fare troppa attenzione agli

Intel, su cui c'è da dire questo: che io se

sono proprietario di un Mac Intel, e il pensiero

che tra due anni non esca più una nuova versione del sistema

operativo per me è completamente secondario rispetto al pensiero di quanto sta

andando lento il mio Mac Intel e quanto sta consumando rispetto a

quello che potrei avere

con un Apple Silicon Getto la maschera.

Se qualcuno ha bisogno di un Mc Mini Intel I3 16 GB

512 GB

di storage, è qui pronto, fa da soprammobile al mio Mac Mini

M1 Apple Silicon di cui sono pazzamente innamorato rispetto al Mini Apple

Silicon che è un M1, quindi

è ben datato sia per anagrafe sia per prestazioni.

È un I3 per carità, ma scalda come il forno di cui

accennava prima Roberto.

A un certo punto io lancio troppe cose sono dispersivo, però a

un certo punto diventa lentissimo, comincia a cercare dati, non si sa

dove, fare pause come c'è lentano quando faceva gli ultimi anni di

tv, a un certo punto, credo la prima volta nella mia vita

ho detto adesso questa macchina la cambio perché non ne posso più.

È successo una volta in cui ero impegnato in una presentazione a

distanza, toccava a me, sono stato annunciato, io ho schiacciato un tasto

per far partire la presentazione che avevo provato, che avevo fatto girare

tutta, che era lì in memoria, avevo chiuso tutte le altre applicazioni.

Ho schiacciato il tasto per far partire la presentazione in Keynote e

il McMini 3 si è messo a mostrare la rotella.

È andato avanti a mostrare la rotella per una cinquantina di secondi.

Io intanto intrattenevo il pubblico in remoto quindi mostrando il faccione invece

della presentazione, però gli ho detto che non esiste al mondo.

Appena mi è stato possibile, subito ho cambiato e ho preso Apple

Silicon perché questo aneddoto per tornare adove ero prima, sì, magari non

mi aggiornano il sistema operativo, ma il punto è che sto andando

lentissimo e che questa roba consuma watt come più di un forno

a microonde.

Allora, sì, sono d'accordo con te, Lucio.

Devo dirti la verità.

Anche ho un M1, adesso attualmente il mio M1 è diventato il

mio Mac server, chiamiamolo così, nel senso che mi ci collego da

remoto e l'uso handless, cioè senza uno schermo, ma in VNC sostanzialmente.

Ho fatto

qualche mageggio per cui ho inserito un Dungle HDMI 4K, per cui

comunque lo schermo che vedo, diciamo, è in 4K.

E devo dire la verità: è uno dei motivi per cui, secondo

me, gli i Mac li sto ripando come un valido acquisto, mettiamola

così, recente, diciamo, e non so se Apple stia venendo dalla mia

o semplicemente se ne è scordato.

Ma io ho comprato e sto utilizzando perché vi sto parlando di

fronte al mio i Mac 5K, diciamo, ho comprato questa i Mac

nel 2018, era un Late 2017, è una macchina splendida, ha uno

schermo splendido perché il 5K della Apple sono eccezionali.

Lo schermo è qualcosa di meraviglioso.

E la verità è che su questa macchina e non sul mio

MacBook Pro 16 pollici del 2019 mi dispiace, tra virgolette, lasciarlo o

non poterlo utilizzare con il sistema più aggiornato e quindi eventualmente perdermi

alcune feature, anche se ammettiamolo, adesso lo vedremo poi nel corso della

puntata.

Buona parte delle nuove funzioni che sono state introdotte come verranno introdotte

come cosonoma, piuttosto che con iOS e così via, sono tutte funzioni

che richiedono ormai un CM1 dentro l'hardware Apple.

Perché ormai tutte le nuove funzioni sono legate o le funzioni diciamo

così più elevate o più interessanti.

Perché, per esempio, una delle cose che a me penso anche a

lui ci possa interessare molto su Sonoma è la possibilità di fare

le presentazioni con dietro le slide.

Diciamo direttamente su macOS e così via.

Quindi fare tutta una serie di cose che, diciamo, a livello produttivo

aumentano la possibilità di fare una presentazione in maniera molto interessante, ma

dall'altra che richiedono comunque un chip M qualcosa.

Però devo dire la verità: proprio ricollegandoci al discorso degli iMac.

Personalmente con i nuovi Mac Mini, Mac Studio e con i monitor

di Apple, perché parliamoci chiaro, fino a poco tempo fa non potevi

comprare un monitor Apple e quindi dovevi comprare un i Mac per

forza di cosa, se volevi avere un monitor di grosse dimensioni, di

grosso taglio Apple.

È vero che lo studio Pro Display credo che sia, costa un

polmone e mezzo perché costa 1500, anzi no, credo 1800 euro da

noi.

Tuttavia, sono anche della teoria che questi schermi dell'Apple siano ottimi e

che effettivamente ti permettano poi eventualmente di andare solo a cambiare l'hardware,

casomai, che dopo 3, 4, 5 anni non è più performante come

una volta.

Quindi sostituire il Mac Mini M1 con il Mac Mini M2 o

quando ci sarà l'M3 e avere comunque uno schermo meraviglioso, appunto in

alta risoluzione, con tutta una serie di sistemi che altrimenti non avresti.

Questo è il mio ragionamento.

Poi sul mio IMAC ho trovato una soluzione abbastanza stramba, ma che

vi racconterò poi un'altra volta perché se no qui la puntata tende

ad allungarsi.

Ma ho trovato un sistema per mettere assieme un eventuale Mac Mini

e utilizzare sostanzialmente l'IMAC come monitor, chiamiamolo così, anche se adesso non

si può più fare, questo è un altro dei problemi fastidiosi, diciamo,

che mi sono posto per mandare avanti questo schermo meraviglioso, perché poi,

alla fine, anche se è una bella macchina, perché all'epoca l'avevo carrozzato

abbastanza bene.

Continuo a ripetere, questo iMac del 2017 funziona meglio del MacBook Pro

del 2019, non ho ancora capito per quale motivo, ma questo è

un discorso diverso, mettiamola così, infatti il discorso è

tutto

interessante.

Cioè, più che altro è un bel problema quella questione degli Intel,

anche perché non è solo una questione circoscritta al sistema operativo, ma

anche alle applicazioni.

Perché prima o poi anche le applicazioni cesseranno di essere sviluppate anche

per Intel, e quindi saranno native per forza.

Conseguentemente, potrebbe anche essere interessante, soprattutto prendere di petto la questione.

Perché se uno ci lavora con le macchine Apple Silicon, o meglio,

che lavori con app, con processori Intel, si deve incominciare a porre

qualche domanda riguardo di quanto possa essere ancora longevo il suo lavoro

a distanza di 2-3 anni.

Perché comunque ricordiamoci che 2-3 anni passano in fretta all'interno di una

macchina.

Quindi sono tutte valutazioni che penso un professionista debba prendere di petto.

Anche se d'altra parte io penso a un professionista non come il

sottoscritto, che è un professionista un po' particolare, ma immagino che chi

ha la possibilità di avere una partita IVA completa e abbia anche

la possibilità di mantenere aggiornata la propria macchina, magari utilizzando uno dei

vari sistemi che permette Apple di avere per i professionisti.

Beh a quel punto il problema non si pone perché

o l'ha già cambiato, o sta già ancora pensando se passare a

un M2 successivo.

Io penso che.

L'Ifra intendi, LIFA intendi.

Guarda, che almeno dalla esperienza, poi chiedo anche a Lucio perché sono

curioso, perché lui probabilmente ha un quadro più trasversale, mettiamola così, ma

quello che ho visto io è veramente: c'è chi è appassionato, chiamiamola

così, come noi, che quindi.

Che quindi, come io stesso, appunto, quando potevo cambiavo volentieri, diciamo, nel

computer nuovo come la macchina, mettiamolo in questi termini, ma vedo che

invece c'è tantissima gente che il computer.

Io parlo con colleghi che hanno dei Mac che non sono vecchi

di più e rimango basito.

Cioè, nel senso, per me, appunto, il Mac del 2017 è vecchio

già, lo so benissimo.

Ma sono affezionato più che altro all'ergonomia, al sistema che mi offre

questo Mac.

Mettiamolo in questi termini: ho già un Mac Mini M1.

All'epoca avevo preso un MacBook Pro 16 pollici Intel, che comunque era

all'epoca il top di gamma come portatile, vedo invece che l'approccio è

tenere il computer finché è frusto, chiamiamolo così.

Probabilmente per chi lavora in grafica, per chi comunque ha una macchina

che deve macinare.

Però, per esempio, per gente come un avvocato, dove alla fine la

potenza è indifferente, chiamiamoli in questi termini, nel senso che io lavoro

senza problemi e non lavoro solo

scrivendo documenti, diciamo, ma monto video e così via col Mac attuale

che ho davanti.

Ovviamente molti hanno anche delle richieste minori, mettiamole in questi tasti.

Quasi tutti hanno delle richieste minori.

Io ho sempre avuto uno schema di acquisto per cui compro la

macchina più avanzata ed equipaggiata che mi posso permettere,

anche facendo qualche sputando il classico polmone, e poi la porto a

fine vita, non importa quanti anni duri e non c'è nessun problema.

Prima che si cominciasse a parlare di Apple Silicon e così via,

io usavo un MacBook Pro,

no, un MacBook Pro, un PowerBook 17 pollici

che aveva tipo 10 anni o 11 anni di vita, e ovviamente

da un pezzo non era più aggiornato alla versione del software di

sistema più recente, ma io sono uno che scrive, fa qualcosa di

grafico per il web, ma potete immaginare quanta potenza sia richiesta per

fare qualcosa di grafico per il web, veramente poca, faccio grandi ricerche

su internet, apro 90 finestre di safari, ma quello è il massimo

impegno che io chiedo alla macchina.

Quando c'è stata la pandemia, improvvisamente è stato necessario poter supportare videoconferenza,

ma nel mio caso il collo di bottiglia è la banda, non

è la macchina, anche col maledetto McMini Intel I3, io facevo tranquillamente

videoconferenza esattamente in tempi di pandemia.

E quindi probabilmente questo McMini M1 che io ho qua, magari tra

8-9 anni, se non si rompe lui, se le figlie non lo

bruciano, io ce l'ho ancora, lo uso ancora, non viene, non è

aggiornato con l'ultima versione dei widget desktop.

Anche pazienza, le cose che serve fare a me sono altre.

Alcune le faccio via terminale e via terminale potrai farle anche con

PowerBook 12 G4 del 2005 che qui da qualche parte usa la

secondogenita.

Voglio dire, ci sono delle professioni dove tu devi disporre costantemente della

massima potenza di elaborazione e di archiviazione possibile.

Ci sono delle professioni dove invece è importante avere un sistema che

risponde ai tuoi bisogni, fa quello che ti serve, ma che

non sollecita la macchina.

Fare ricerche sul web, scrivere articoli, leggere PDF, costruire degli epub, schematizzare

delle interfacce sono cose che da diversi anni non hanno più bisogno

di un Mac al massimo della potenza e dell'equipaggiamento.

Invece, io dalla mia parte vi porto proprio la mia esperienza diretta

perché arrivando da, io mi sono immaginato un professionista che ha una

macchina in tele come ce l'avevo io, e fosse messo di fronte

a un paio di dati come quello che vi sto dando.

Allora, dunque, in linea generale, confermo anche io la stessa cosa.

Nella media delle mie lavorazioni non c'è bisogno di una potenza di

calcolo eccessiva.

Tuttavia, ci sono alcuni frangenti del mio lavoro che purtroppo è molto

eterogeneo.

In questo momento mi riferisco più che altro alla modellazione tridimensionale e

al rendering 3D, che, sebbene premetto che la mia macchina non sono

mai state comprate in questo senso, nel senso che non è la

mia attività principale fare il rendering 3D, perché se no avrei altro

sotto mano.

Ma vi do solo questo dato giusto per dare l'idea di come

secondo me dovrebbe ragionare un professionista, o almeno mi aspetto che ragioni

un professionista, è che se ha un Mac come ce l'avevo io,

un MacBook Pro 13 pollici del 2019, versione base bla bla bla,

che non è stato preso per il rendering, ma di fronte a

un rendering di un'immagine, ci mette 2 minuti e 12 secondi, e

poi vede che sul MacBook Care M2 13 pollici, la stessa immagine

con lo stesso programma.

Sebbene sia una versione base, il MacBook Care non sia nato per

questo, ci mette 23 secondi per la stessa immagine, capite che la

differenza si sente.

E già soltanto questo se uno fa solo rendering, ma io a

questo punto estendo la questione, se uno fa solo lo rendering, capisce

che ci metti un quinto del tempo a fare quello che facevi

prima, potete immaginare che fate praticamente 5 volte di più di lavoro.

E quindi non ci pensa più tanto tempo a dire, ok, ragazzi

miei, questa roba qui è in leasing o in comandato d'uso.

Quello che è.

Dico Apple, sai cosa c'è?

Te lo prendi tu e mi dai subito indietro un qualsiasi Apple

silicone, in qualsiasi classe livello di menzione, inizia a provarlo.

Sicuramente ci guadagno e ci guadagno di più.

Se mi vuoi alzare la rata, non me ne frega niente.

Perché tanto lavora tanto, tanto, tanto di più rispetto a prima, che

riesco ad assorbirlo tranquillamente.

E quindi, in questo senso, mi aspetto che un professionista ragioni.

Perché, ma infatti, io te l'avevo detto di comprare il Mac Mini,

il MacBook Air velocemente: è stato la sua tergiversale.

La tergiversazione derivava semplicemente che purtroppo non vivo nell'oro e ho dovuto

mettere via i soldi pian pianino per riuscire ad acquistare questo mio

computer, che è il secondo in tutta la mia vita che compro

nuovo.

Quindi è tanta roba, quest'anno.

Tuttavia non voglio tagliare troppo, ma segnalo che dobbiamo entrare nella ciccia

del WWD CC, se no, sì, infatti, io quindi lascio la parola

a voi.

Andate.

No, voglio dire un'ultimissima cosa: parlando di utilizzi di Intel, ci sono

applicazioni specifiche molto specifiche, di settori molto specifici dove sono cose sviluppate

proprio

senza nessun vero mercato, se non quello di un'azienda captive o pochissime

aziende captive.

Pubblica amministrazione, dove a volte ci sono delle cose che ahimè, purtroppo

ancora funzionano solo su Intel, e poi ricerca, laboratori, università.

Perché a oggi comunque per far andare delle buone macchine virtuali ci

vuole un Intel, perché tu vuoi emulare Windows e farlo da farlo

da Apple Silicon ancora è complicato, dal punto di vista delle prestazioni,

insomma, c'è qualcosina da migliorare per ovvie ragioni, perché sono due piattaforme

diverse, hardware invece che c'è la stessa.

Tutto qua.

Sì, effettivamente, da quel punto di vista, lì, probabilmente conviene più andare

su hardware, diciamo, non Apple, e usare Linux o robe del genere.

Io personalmente, per esempio, per le mie macchine virtuali sono contentissimo di

avere il mio primo PC dopo più di 15 anni, ma dedicato

solo alle mie macchine virtuali.

A gestire i miei giochini, diciamo separatamente, con costi anche diversi da

quelli Apple, perché effettivamente l'altra grossa verità è che comunque l'hardware Apple,

che io apprezzo da morire, però, sicuramente è costoso attualmente, soprattutto in

Italia per mille motivi.

E quindi è ovvio che se hanno certe esigenze, probabilmente si va

verso altri lidi.

Poi casomai mi sbaglio.

Ma da quel che vedo io è comunque vero che adesso anche

le macchine virtuali Linux si possono fare per architettura ARM.

Però anche lì comunque non c'è tutta la quantità di software che

abitualmente si ha a disposizione e quindi comunque è limitante.

Ma tornando a noi a questo punto andiamo un po' a vedere

quali sono le novità invece software, perché poi alla fine il WWDC

noi abbiamo parlato per un'oretta di hardware, ma effettivamente è più incentrato

sul software, sullo sviluppo dei software.

Quindi ovviamente sono le novità di tutte e tre ormai le piattaforme

Apple, cioè iosm, iPadOS e Mac OS.

Io faccio una chiosa iniziale dicendo almeno la mia impressione, quest'anno ho

fatto poche, ho lavorato poco sulle beta, mettiamola così, tranne iPad dove

ho la beta 4, credo di averla beta 4 developer, quindi sto

giocando, diciamo, con la beta e ho avuto un problemino su su

Mac.

Nel senso che io abitualmente, in questo periodo, diciamo, installo la beta

su un hard disk esterno e faccio partire l'hardisk esterno e faccio

partire il Mac dall'hardisk esterno.

Per cui di fatto una macchina non vado a sporcare il mio

hard disk di base, ma ho fatto un grave errore, perché credo

di aver creato una partizione per Sonoma di 70 GB, credo.

Ho installato la prima beta di Sonoma, peccato che per scaricare la

seconda non avevo abbastanza spazio e quindi mi sono fermato lì.

È perché c'è anche il codice Intel.

Sì, sì, infatti, io lo sto usando sul io ormai ho l'approccio

Intel, nel senso che il mio Mac Mini M1.

La prescindera che non ho ancora mai sperimentato diciamo di far partire

l'hard disk ester su Intel, anche se su M1, anche se ho

visto che con qualche fatica si può fare.

Però per ora sto facendo tutto su Intel, infatti, anche io, che,

però, ti dà poi meno.

Ma perché il mio parco macchina è più Intel che attualmente, che

M1, l'M1, tra virgolette, macchina di lavoro, nel senso che sull'M1 anche

la firma è digitale, ho tutta una serie di altre cose.

Quindi, prima di fare aggiornamenti strani,

la macchina di lavoro non si tocca, come si suol dire.

Per cui quello che ho visto io è

una convergenza sostanzialmente, è una convergenza che ormai da anni che secondo

me si vede di tutte e tre, diciamo, le piattaforme.

Poi vabbè, adesso ce ne sarà una quarta, mettiamola in questi termini,

nel senso che avremo poi anche Vision Os, verso una standardizzazione e

una parità, chiamiamola così, di funzionalità o comunque le funzioni che si

trovano su una piattaforma, si trovano o un sistema operativo e si

trovano anche sull'altra.

Per cui forse quest'anno, poi ditemi voi, visto che anche il tempo

è quello che è, cercerei più che altro di raccontare le novità

a livello a 360 gradi di tutti i sistemi operativi, casomai facendo

dei ragionamenti specifici per alcune piattaforme singolarmente, ma le cose più interessanti,

secondo me, sono multipiattaforma e adesso, giusto per dare un esempio base,

ma chiamiamolo così la lock screen, cioè il salvo schermo di Mac

è diventato molto simile, per esempio, a quello che già si aveva

su iOS e ai Pad OS.

I widget, per esempio, adesso sono presenti anche su macOS.

Ci sono tutta una serie di piccoli.

Perché questi aggiornamenti diciamolo subito non sono aggiornamenti che cambiano la vita

da un certo punto di vista, anche se probabilmente

dal mio punto personale e professionale, alcune novità di anteprima sono degni

di nota e probabilmente mi cambieranno la mi renderanno la vita più

semplice a livello professionale.

Ve ne parlerò poi dopo.

Però questa è la mia impressione.

Voi che impressione avete avuto?

Ma a me piace cercare dei trend, al di là del fatto

puramente tecnico della funzione in se stessa.

Intanto come dicevi tu, c'è questa grande legge dei vasi comunicanti, per

cui piano piano un anno di qui e un anno di lì.

I quattro recipienti di macOS, iOS, adesso, tra poco Vigono S, Watch

OS, piano piano, tutti acquisiscono quando è il loro momento quella certa

funzione, quella certa possibilità che c'era da un'altra parte che poi arriva,

che aveva senso sviluppare prima per quell'altra piattaforma, ma che poi arriva

lo stesso, e poi ci sono questi trend.

Uno, per esempio, che a me è piaciuto quest'anno è quello del

vedere i device più portatili, più mobili, da iOS a Watch OS,

per dire come dei companion che, oltre a farci delle cose, oltre

a essere degli strumenti, sono anche un po' assistenti personali e un

po' anche proprio degli oggetti a cui eventualmente legare qualcosa anche di

emozionale rispetto a se stessi.

Mi riferisco al fatto che è stata annunciata la

app di journaling, praticamente il diario, ovviamente non è un annuncio tecnico

fantasmagorico, è un'app che ti permette di tenere il diario.

Però probabilmente ci sarà una fascia di persone che è abituata a

notarsi qualcosa tutti i giorni, a raccontarsi la sera prima di andare

a dormire come è andata, esistono da sempre queste persone, e che

adesso

potranno farlo su iPad e su iPhone.

Ma questo, ma questo va oltre la singola aggiunta dell'app, si collega

al fatto che diventa possibile sia in iOS che se non sbaglio,

in Watch OS

loggare e indicare i propri stati d'umore,

le proprie emozioni.

Questo ha una ricaduta su tutto il discorso delle app per la

salute e il benessere, ovviamente, però ha anche una ricaduta per così

dire filosofica di per sé

in quanto tale.

L'iPhone o l'Apple Watch diventa un apparecchio a cui puoi dire in

quel momento lì che sei arrabbiato o sei contento, o stai passando

un momento importante

della vita.

Io ho sempre cercato di stare alla famosa intersezione tra tecnologie e

arti liberali.

Vedere queste cose a qualcuno possono suonare un po' infantili o un

po' risibili.

Io certamente l'app di journaling non la userò né mi metterò a

loggare il mio stato d'animo su Apple Watch, ma mi interessa molto

vedere che viene sviluppato software di questo tipo.

Caperto, tu hai qualche considerazione preliminare, chiamiamola così, oppure entriamo un po'

nelle novità direttamente?

Direi di andare direttamente sulle novità.

Ok.

Allora, parto io con le due applicazioni che secondo me

hanno ricevuto maggiori aggiornamenti.

Maggiori aggiornamenti nel tempo, cioè nel senso, negli ultimi 3-4 anni sono

le applicazioni che comunque Apple ha l'applicazione, diciamo, base del sistema operativo,

che ha curato di più.

Adesso non sappiamo bene come funziona all'interno di Apple, ma sicuramente Pro

Memoria appunto da una parte e note negli ultimi anni si sono

trasformati da appunto Pro Memoria, la lista della spesa per intenderci, e

note un sistema veloce per catturare informazioni a sistemi più avanzati e

più complessi.

Quest'anno, per esempio, Pro Memoria, ovviamente su tutte le piattaforme, ha aggiunto

la possibilità innanzitutto di avere la vista a colonne, che sembra una

cosa abbastanza banale da un certo punto di vista, ma dà un

amante della cosiddetta Candy View di To Doist e di altre applicazioni,

aveva la possibilità di strutturare appunto in sezioni e in colonne le

varie attività e quindi i vari Pro Memoria di questa applicazione permettono

finalmente di organizzare dei progetti relativamente più complessi, chiamiamoli così, anche in

un'applicazione come Pro Memoria.

Personalmente, diciamo, Pro Memoria

dal mio punto di vista è sempre stato gestito a livello di

casa, diciamo, come gestione della lista della spesa condivisa, mettiamola in questi

termini.

Peraltro con soddisfazione, tendo a precisare, adesso effettivamente, per quella fascia d'utenza,

meno legata a strumenti di

produttività

, e io, per esempio, per la gestione della mia attività professionale e

non solo utilizzo to do list in unione al calendario, mettiamoli in

questi termini.

Alcuni utilizzano omnifocus o dei veri e propri gestionali, diciamo, per l'attività

professionale, ecco, pro memoria sta crescendo pian pianino diventando qualcosa sempre di

un po' più complesso.

E quindi se all'inizio era pensato proprio per l'utenza medio-bassa, chiamiamola così:

cioè che aveva esigenze relativamente minimali, mettiamole in questi termini, e con

queste novità, diciamo, sicuramente si affaccia e può essere utilizzata anche per

progetti più complessi e più strutturati.

Un'altra cosa carina, diciamo, che non so quanto però funzioni in italiano

gestisce anche le liste della spesa, quindi addirittura riesce a raggruppare per

tipologia: carote, cipolle piuttosto che bagno schiuma, schiuma da barba, e quindi

a automaticamente creare a livello pratico delle sottogerarchie, diciamo, però, queste abitualmente

sono cose che funzionano bene in lingua inglese, meno soprattutto in lingua

italiana.

Quindi devo dire la verità: non ho provato questa funzione.

Quindi la cito perché è interessante, è potenzialmente comoda, intanto tu metti

dentro la lista della spesa, tutta la roba da comprare, poi automaticamente

promemoria te lo organizza per categoria.

Quindi quando vai nel reparto della frutta o della verdura, hai tutta

la lista della frutta e verdura, e quando invece vai nel reparto,

non so, del pasta e sughi, allora hai tutte

le varie tipologie.

L'altra particolarità invece è quella di note, note finalmente la possibilità hanno

inserito la modalità Apple, quindi con due segni maggiori e la possibilità

di fare i cosiddetti back-link, cioè i link di rimando, a altre

note quindi la possibilità di collegare la nota A alla nota B

e fare un riferimento nella nota A alla nota B.

Questa adesso ne parleremo eventualmente, ne abbiamo parlato forse in una delle

puntate precedenti, sulla gestione della conoscenza secondo cervello, e tutto il resto.

Però, diciamo, quello che a me ha stupito particolarmente è che Apple,

che è abbastanza classica e nota, è sempre stata un'applicazione, diciamo, aperta

un po' a tutti, ha introdotto anche questa funzione che è tipicamente

una funzione un po', chiamiamola così, per utenti un pelo più avanzati.

Ovviamente l'ha implementata in maniera Apple, mettiamola in questi termini, ma sicuramente

è molto interessante e può diventare molto utile.

Sulle applicazioni avete qualcos'altro da dire?

Devo dire che secondo me la questione di note e di pro

memoria è un passo in avanti interessante.

Più che altro perché mi ricorda molto Notion, soprattutto per quanto riguarda

i backing back link, chiamiamoli così, però anche Pro Memoria

non ho gestito molto bene, secondo me, i Pro Memoria all'interno di

Notion, non riesco ancora a farmi andare bene e utilizzo invece Pro

Memoria di Apple, che secondo me sono molto interessanti con i progressi

che stanno facendo.

Sicuramente, come erano fatti prima, erano veramente proprio bici.

Adesso piano piano si stanno migliorando.

Già soltanto il fatto che attualmente ti trovi la schermata di ProMemoria

con diciamo la giornata suddivisa in mattina, pomeriggio e sera e lì

puoi metterci pro memoria che vuoi.

Può essere suddiviso per varie categorie come il che ne so, lavoro,

vita personale, vieni discorrendo.

Sta facendo passi in avanti e sicuramente da tenere sotto d'occhio di

farla entrare in qualche modo nel proprio workflow.

L'unica cosa che posso segnalare, che non so se farà prima o

poi Apple, ma non ho idea.

È una diciamo, per un utente avanzato rimane sempre un po' staccato.

Quello che è il calendario e per memoria, che forse, in qualche

modo dovrebbe essere collegato.

Tutte le volte che arriva un nuovo sistema,

ma non ho ancora avuto l'occasione di provarlo, perché mi ritrovo sempre

in una situazione da qualche anno in cui i motivi di lavoro

sono tali che montare una beta anche pensando di farlo su disco

esterno, eccetera, diventa abbastanza poco gestibile.

E comunque la prima cosa che vado a vedere nel nuovo sistema

operativo tutti gli anni, rimanendo deloso, è che esiste questa utility misconosciuta

IP che si chiama Utility Color Sync, che è praticamente una maniera

di creare filtri di elaborazione di documenti PDF ed è l'anello mancante

che permette di usare anteprima e Utility Color Sync in modo tale

sia completamente inutile, giusto per non fare nomi, Adobe Acrobat.

Ora, da diversi anni, Apple mannaggia il programmatore che se ne occupa,

che vorrei conoscerlo in una stanza buia, ha aperto dentro Utility Color

Sync un memory leak, una perdita di memoria di utilizzo, tale che

in capo a pochi minuti, se fortunati, pochi secondi, se sfortunati, il

programma satura completamente la memoria operativa e con un po' di fortuna

si riesce a chiudere tutto e stare in piedi in qualche modo

e ripartire, altrimenti c'è da tirare via la spina, riavviare il computer

e pazienza, ci riproviamo l'anno prossimo.

Mi piacerebbe molto sapere se Utility Color Sync su Sonoma ha il

Memory Leak o invece finalmente l'hanno chiuso.

Al di là di questo, che è un mio lamento molto personale,

intanto abbiamo già parlato delle funzioni di videoconferenza avanzate che a me

piacciono moltissimo perché sostengo dai tempi della pandemia la necessità di superare

il mezzo busto che fa tanto telegiornale o la condivisione dello schermo,

che è un perfetto, o un perfetto sonnifero, o un perfetto lassativo

a seconda della circostanza, e invece interagire tramite lo schermo deve diventare

qualcosa di più vivo, qualcosa di più interessante come può essere, come

appunto si comincia a vedere.

Sono curioso di vedere come evolverà l'autocorrettura l'autocorrezione del testo per vedere

se finalmente potrò scrivere c'è su iPhone, senza che lui me lo.

Nel senso c'è, nel senso che ce l'ha fatta, sui iPhone, senza

che lui corregga con c'è.

Allora, allora ti do una pronta notizia.

La mia impressione attuale sui pados.

Diciamo che anche lì quello che

ho visto io.

Ho visto video in lingua anglofona, quindi con l'autocorrettore in lingua inglese.

Hanno fatto dei notevoli passi avanti.

Vabbè, io tengo la doppia lingua, cioè quindi ho doppia tastiera e

quindi ho sia inglese che in italiano.

Perché poi utilizzo sia la tastiera inglese o meglio americana che quella

italiana.

La mia impressione è che faccia addirittura un po' più confusione del

solito, però, casomai sono io negativo, mettiamola in questi termini.

Diciamo che per ora su ipados, perché effettivamente Sonoma ho avuto veramente

poco tempo di testarla.

Mi riservo.

Anzi, a proposito, secondo me, le prossime settimane cerco di riinstallarla.

Tutto il resto, ricordami anche di controllare

il problema del Color Sync su Sonoma, non ho testato, ho visto

un video di David Spark dove addirittura lì però credo anche lì,

non riuscirò a testarlo perché avendo Intel e non M1

ho dei limiti.

Molto interessante la funzione di previsione, chiamiamola così, del testo e quindi

di machine learning applicata da Apple, per cui teoricamente ti autocompleta la

frase, cioè le parole che stai scrivendo, o comunque prevede le parole

che stai scrivendo, su iPad la funzione non l'ho vista funzionare, è

vero che il mio iPad non è un M1, ma è una

12 Bionic, che, però, teoricamente è di fatto, è un M1 castrato,

mettiamoli in questi termini, quindi dovrebbe funzionare.

Purtroppo, appunto, mio ardo, non è all'ultima generazione, mettiamoli in questi termini,

e quindi alcune funzioni non ho avuto modo.

Comunque non sono riuscito a farle funzionare come vorrei, e in più

c'è il solito problema.

Abitualmente la lingua italiana non rientra tra le lingue più gettonate, mettiamola

così da Apple.

Quindi c'è sempre anche quel problema lì.

Diciamo che probabilmente è uno dei possibili candidati a un aggiornamento successivo

minore che porta e stende la funzione alle lingue minori, tornando al

discorso con applicazioni.

Le cose che mi hanno colpito, che appunto adesso cercherò di provare

appena possibile, sono il look up dentro le immagini, dentro foto.

Per cui, se tu vedi la foto

di un gufo, puoi cercare informazioni, magari il sistema ti dice che

gufo è, eccetera.

Guarda, che quello funziona funziona già anche il suo

e quello posso dirti: ho dato spettacolo recentemente facendo vedere che l'iPhone

riconosceva piante, animali, ma infatti

l'ho già visto, ma promettono di aver allargato tantissimo il campo di

azione della funzione, e quindi è lì che vorrei vedere.

E poi la cosa che mi intriga tantissimo, anche se purtroppo vedo

lo spazio per molto abuso stupidino, è quella funzione di accessibilità per

cui puoi creare una voce personale artificiale che suona come la tua

e che nasce come funzione di accessibilità, cioè per persone che hanno

difficoltà con il parlare, e che a questo punto possono affidarsi al

Mac, ma tra virgolette con la propria voce invece che con la

voce sintetica.

Apple è sempre stata all'avanguardia con l'accessibilità e questa cosa in più

mi piace.

Anche se avevo detto che era l'ultima, invece ne ho ancora una,

vince il premio Lotta contro i mulini a vento nobilissima e inutile,

il game mode su Sonoma, che è una cosa molto carina, molto

bella, ma che per una serie di ragioni di politica, di sviluppo,

di mercato, di abitudini consolidate e di calcificazione mentale di tanti, non

cambierà una virgola, rispetto alla situazione del gioco su Mac.

Tuttavia devo dire la verità.

Qualcosa però sotto sotto si sta muovendo, perché appunto in questi mesi

da quando ho lanciato la bomba, tra virgolette, se ne è parlato,

e tanti stanno iniziando a cercare di almeno io ho visto in

rete.

Tanti che sono riusciti a far funzionare quel gioco piuttosto che quell'altro,

casomai con accrocchi e con non perfettamente funzionanti, però qualcosa sotto sotto

sotto traccia si muove, il vero problema è se, secondo me, prenderà

slancio o morirà dopo questa fase, diciamo, di ci abbiamo provato, ma

non funziona niente.

Non so se mi spiego.

Comunque nessuno poi investe le risorse che ovviamente sono necessari investire per

un passaggio di questo genere.

Non so se mi spiego.

A me piacerebbe un ritorno a certi anni 90, in cui, alla

fine i grandi giochi, quelli da prima pagina, su Mac non c'erano,

ma c'era un mondo indipendente di cose più piccole, meno spettacolari, meno

mozzafiato, però fatte bene con intelligenza, che era un piacere giocare.

Io poi sono uno che si perde di più dentro un'avventura o

dentro uno strategico, non su Call of Duty, per capirci, per cui

ho anche delle preferenze particolari.

Se questa mossa potesse favorire il ritorno di un po' di indipendenti

che fanno cose magari appunto fuori dai grandi riflettori, dai grandi palcoscenici,

ma sono belle, intriganti, valgono la pena, si situano un po' fuori

dalla consuetudine, io sarei molto contento.

Ho qualche dubbio perché il mondo è cambiato.

Adesso, se tu fai un gioco vuoi tutta al più metterlo su

App Store, non certo su Mac, però stiamo a vedere.

Allora, visto che prendo la parola io, tra virgolette, ne approfitto per

dare anche

un'altra applicazione che secondo me merita attenzione, e come al solito è

pian pianino Apple va avanti.

Anteprima, perché anteprima, sia su Mac, ovviamente richiede M1, come su iPhone

e iPad.

Adesso praticamente ha la possibilità di riconoscere e compilare.

Ha la possibilità di compilare i moduli direttamente con ovviamente machine learning

e quindi estrapolando dai moduli le parti

dove va compilato.

Io ho fatto qualche test, l'ho messo anche nella nostra piccola mappa

mentale con un po' di immagini.

Effettivamente un certo tipo di lavoro lo fa, non lo fa male.

Il solito discorso tu prima parlavi mi tocca sempre utilizzare Acrobat.

Effettivamente qui qualcosina ruba ad Acrobat, anche se ancora non siamo forse

agli stessi livelli.

Però il vero vantaggio è che appunto anteprima ti permette l'aggiunta di

firme come su iPados, come si faceva su Mac, cioè di creare

una firma da una firma che non è una vera firma digitale,

ma è una firma diciamo digitale olografa, mettiamoli in questi termini, cioè

uno scarabocco digitale, però è possibile appunto inserirla anche nei documenti e

devo dire la verità: io, per esempio, spesso e volentieri per quei

documenti che non hanno particolarmente valore ma che vanno firmati, mi arriva

via mail.

Io li firmo con Apple Pencil sull'iPad, li rigiro velocemente al mittente

senza curarmene troppo e soprattutto senza stampare niente.

Altre funzioni che mi hanno lasciato invece un po' perplesso è la

gestione delle frecce e dei vari delle forme geometriche e delle varie

creazioni di forma.

Diciamo, perché qui invece hanno aumentato la frizione, cioè, nel senso, forse

è un mio modo di affrontare la vicenda: stanza, le forme.

Adesso devi scegliere la forma e ce ne sono di più, questa

è una cosa positiva.

Ma dall'altra le forme sono piene e quindi devi togliere se vuoi

fare, per esempio, un rettangolo, ma solo per segnare una zone del

PDF, per esempio, che vuoi far vedere e far esaltare.

Devi togliere la trasparenza, cioè mettere trasparenza è sostanzialmente la forma, quindi

far vedere attraverso la superficie del rettangolo e poi dare la linea

al rettangolo.

Questo effettivamente è un po' più brigoso, almeno per il mio flusso

di lavoro.

Poi casomai sono io che sono schizzinoso o abituato a un vecchio

sistema, adesso Apple vuole fare qualcosa di diverso.

Tuttavia, queste probabilmente sono le particolarità maggiori del sistema.

Prima ti blocco io.

Ti blocco io con una domanda che riguarda appunto anteprima, diciamo su

iOS che io associo più a note, per intenderci, perché stavo guardando

gli screenshot che vi hai lasciato.

Mi sembrava più da note.

Volevo chiederti una cosa: io ho notato che sul mio iPad, probabilmente

perché la versione base, bla bla bla, in note ho notato che,

ma anche se non ricordo male, in free form, c'è la tendenza

a perdere l'ultima penna utilizzata, ovvero probabilmente perché dopo un po' l'applicazione

va in background e non si ricorda più cosa fa nella vita.

Ho notato che se io, ad esempio, seleziono una penna, metto un

certo tipo di tratto, un certo tipo di colore, che non è

tra quelli predefiniti, noto che delle volte mi perde la penna.

Quindi mi devo andare a ricaricare tutto quanto, perché si perde il

setting che ho lasciato prima di uscire dal

so dire.

Provo a fare delle prove, ma ho notato questa cosa che a

me, personalmente, essendo una persona, diciamo, sotto questo punto di vista, molto

precisina, se ti lascio l'ultima penna, quella voglio ritrovarmi.

Non ne voglio trovarne quella di default per intenderci, che può essere

utile in certi casi, ma prendendo appunti

, magari saltando da un'applicazione all'altra, diventa un po' fastidioso.

Allora, riparto dallo Stage Manager che tra virgolette, anche qui a me

piace, chiamiamolo così: lo so, a te piace a me non piace

particolare.

Asume, perché su iPad non lo posso provare,

ok, su Saipados.

Io l'ho provato credo all'inizio della beta dell'anno scorso, eppure essendo stato

diciamo graziato, mettiamola così, nel senso che originariamente non si poteva utilizzare,

e invece, alla fine, dopo una serie di sommosse popolari anche sul

mio vecchio, tra virgolette iPad Pro, si poteva utilizzare solo, però, ovviamente

sul dispositivo e non per gestire lo schermo secondario.

Attualmente c'era tutto il problema della gestione delle finestre che era abbastanza

complessa.

Con i Pados 17, finalmente hanno risolto buona parte delle problematiche.

Per cui le finestre non sono diciamo che non scalano più in

maniera chiamola così scattosa, cioè seguendo ovviamente le varie potenziali dimensioni del

schermo

dei dispositivi mobili, ma si può fare una scelta più precisa, chiamiamoli

in questi termini, si possono sovrapporre finalmente le finestre e non vengono

automaticamente chiamiamole così ridimensionate o spostate dal sistema operativo, ma entro certi

limiti, diciamo in questi termini, funzionano come ci si aspetterebbe, chiamarlo così

da un desktop, non nella stessa maniera, ma in maniera simile, per

esempio, se abbiamo varie finestre una sopra l'altra, quando siccome è comunque

un'interfaccia tattile, spesso e volentieri per poterlo così toccare e quindi poi

mettere in primo piano qualunque finestra che abbiamo, ne possiamo avere al

massimo 4 su iPad, quindi non possiamo avere una n finestre infinite,

ma arriviamo fino a quattro.

La finestra che diciamo più nascosta, diciamo, si sposta livemente a sinistra

o a destra, cioè dove c'è un margine di spazio.

E quel tanto anche per essere toccata dal dito.

Questa è una finezza, tra virgolette, nel senso che appunto diventa molto

comodo se si utilizza, soprattutto a livello touch.

Io lo continuo a ripetere dal mio punto di vista.

Però, casomai sono

una mosca bianca.

Trovo che sullo schermo dell'iPad, anche il 13 pollici, diciamo, la gestione

di stage manager ti faccia perdere spazio sostanzialmente, quindi si scomoda, a

meno che tu non abbia particolari situazioni, anche con la tastiera diciamo,

fisica e quindi non con la tastiera virtuale aperta, Stage Manager non

ti permette di lavorare con queste finestre.

Quindi, o vuoi avere in background qualcosa da poter controllare, diciamo, a

colpo d'occhio, allora può essere anche comodo, ma altrimenti io non lo

trovo vantaggioso.

Discorso totalmente diverso invece vale se attacchi l'iPad a uno schermo esterno,

casomai a uno schermo esterno di dimensioni generose, allora stand manager diventa

veramente interessante perché avere quattro grosse finestre che posso posizionare su uno

schermo da 27 pollici.

Casomai è lì che cambia la vicenda.

Adesso, giusto per darvi un'idea, ho disattivato quello che per me è

il gestore delle finestre del Mac, che di fatto poi gestisce le

finestre un po' come se aves un enorme iPad, e ho una,

due, tre, quattro, cinque, sette finestre aperte una sopra l'altra.

Per vedere un po' le note dell'episodio, per vedere la videochiamata con

Roberto Lucio, per vedere che tutta la registrazione vada a buon fine

che la diretta su YouTube stia funzionando, quindi in queste situazioni particolari,

però diciamocelo, avere uno schermo generoso e avere tutta una serie di

finestre aperte, diciamo, posizionato un po'

per ottimizzare l'ergonomia, questo può essere effettivamente utile.

Ma per una persona che si era impegnata a usare Stage Manager,

provarlo bene, farcelo piacere, superare

le sue difficoltà iniziali, cercare di capire come funzionava, e poi, alla

fine, si è arresa e ha deciso che non aveva alcun miglioramento

nel suo workflow e nella sua efficienza di lavoro.

Secondo voi con i miglioramenti che sono stati apportati in iOS 17,

potrebbe valere la pena rifare la prova?

Chiedo per un amico.

Allora, una prova io la farei.

Devo dirti la verità: ho provato, ho guardato, e per come lo

uso io l'iPad, non entro in State Manager da praticamente 10 giorni

dopo aver installato la beta.

Però, appunto, dal mio punto di vista, il mio iPad funziona, diciamo,

non lo posso utilizzare il stage manager su un monitor esterno.

Non ho un monitor esterno

tra l'altro a cui attaccarlo quindi non ne ho l'utilizzo.

Sull'iPad con lo schermo anche da 13 pollici, devo dire la verità:

io mi trovo preferisco lavorare o con una finestra o al massimo

due, e se proprio mi trovo nella difficoltà estremissima, avere

velocemente sulla sinistra o sulla destra lo slide over, ma solo

per il momento che mi serve per appunto prendere l'appunto che mi

serve perché sto facendo dell'altro.

Per se l'iPad sta utilizzando troppa banda o a pieno carico perché

ho un widget che mi fa vedere bene o male le statistiche

di lavoro dell'iPad.

O addirittura adesso sto utilizzando molto che è molto comodo.

Si chiama Gledys, che è un gestore di appunti sostanzialmente.

Quindi salvo velocemente casomai il testo che ho selezionato sull'iPad, lo salvo

in Gladys.

Così ce l'ho per futuri riferimenti.

Faccio due o tre copie, diciamo, diciamo, è una sorta di Clippel

Manager e appunto diventa comodo.

Per esempio, appunto tirarlo fuori velocemente dallo slide over mentre sto facendo

l'altro.

Io una barra due finestre aperte.

Di più, il mio flusso di lavoro è così e quindi faccio

fatica anche a trovarne uno diverso.

Non so se mi spiego, ma addirittura io ho riproposto questo flusso

di lavoro su Mac.

Quindi io di fatto ho un gestore delle finestre che si chiama

Ametist, che mi prende le finestre, me le autoregola, di fatto io

vado da due a tre finestre, una di fianco all'altra senza sovrapposizione

e così via.

Quindi sono particolare, diciamo.

Bene il 99% del tempo.

Questo mio amico ha l'iPad in mano, quindi

lo sta tenendo in verticale, e ci sono casi in cui ha

bisogno di due finestre e in verticale, anche se è un Pro

da 12 e 9, fai due finestre di più, non riesci a

fare?

Ecco: no, in verticale, sai che non ci ho mai ragionato.

Se in quest'ottica qui può venire comodo il tuo amico, secondo me.

Io ne parlo.

Allora, ammetti mai che mi regali un Vision Pro

dianche che ci sono degli altri due amici che sono molto sul

paio.

Va bene, spero che sia un amico facoltoso.

Bene, io direi che dopo quasi due ore di registrazione, possiamo andare

tranquillamente verso la chiusura.

Se non avete altre cose da aggiungere, ditemi.

Allora, io segnalerei una cosa velocissima ma interessante perché è un percorso

in cui sta andando Apple, e pian pianino si vede qualcosa muoversi

all'orizzonte discorso, che adesso l'ho perso ovviamente.

L'anno scorso Apple aveva introdotto il login, diciamo senza password, che adesso

non mi ricordo più come si chiama a livello di linguaggio specifico

Apple.

Quest'anno ha aggiunto la possibilità di condividere le password generate passio, scusami,

ecco, mi è venuto in mente.

La possibilità appunto di condividere le password, cioè che non sono password,

poi a dire la verità, perché sono token, vabbè, lasciamo stare.

Tra dispositivi e tra persone, quindi, anche se non è stata creata

la famosa applicazione per la gestione delle password in senso tecnico, sotto

la scocca, ormai tutti i dispositivi Apple stanno si stanno aggiornando per

appunto questa gestione particolare delle password, e devo dire la verità.

Recentemente dovevo fare il login a un sito che per la prima

volta ho visto che era possibile farlo anche con Paschi.

Quindi qualcosa ovviamente nel mondo americano anglofono, non nel mondo nostro, mettiamola

così.

Però qualcosa si sta muovendo e comunque Apple sta investendo pian pianino,

sta creando sempre, secondo me, più sinergia e togliendo secondo me anche

gli angoli rigidi diretti.

Perché appunto, per esempio, una delle problematiche di questo sistema era come

dare il paschia a un altro soggetto, la sincronizzazione della Paschia così.

No, io ho due parole da aggiungere che sono Watch OS 10,

perché, come stavi dicendo tu adesso, Apple ci ha lavorato un sacco

in proporzione rispetto agli altri sistemi operativi e promette davvero di essere

uno degli aggiornamenti più significativi su Watch OS nella sua storia.

E una delle cose che ha fatto Apple è stato per togliere

gli angoli dalle app che adesso si usano a pieno schermo e

non sfruttando completamente la superficie disponibile e non lavorando in un quadrato

ideale incastrato dentro lo schermo fisico.

Ma poi ci sono un sacco di ridisegni, riprogettazioni, funzioni aggiuntive, attenzione

ulteriore alle tematiche del benessere e della salute.

E se viene fuori ben cotto, Watch OS 10 probabilmente potrebbe essere

la cosa software più interessante in proporzione, appunto, di tutta la WWDC,

lato software.

Sì, è vero, è Watch OS ci sto lontano, come la morte,

più che altro, perché tutti dicono che se lo installo, se installi

la beta sull'orologio, non torni mai più indietro e se ti si

pialla, è la fine.

Anch'io sto aspettando, ma

quello che leggo mi piace molto.

Quindi sto attento anche perché io ero uno scettico iniziale, poi super

convertito ad Apple Watch.

Questo aggiornamento di quasi mi entusiasma, non dico mi entusiasma come se

fossero i tempi eroici, però è veramente un bel salto.

Diciamo che secondo me ci sarà esatto, sarà un bel salto, nel

senso che alcune cose probabilmente potrebbero essere fastidiose.

Ho sentito alcuni che hanno installato e lo stanno usando.

Io, per esempio, abitualmente non ho la visualizzazione dell'applicazione a cerchietto che

per me è imbarazzante.

Ma ho quella a lì, ecco, credo che abbiano fatto qualcosa di,

però anche lì non avendolo visto fisicamente, non garantisco le mie descrizioni

siano affidabili.

Ma da quello che ho capito, hanno modificato qualcosa lì e non

funziona perfettamente ancora.

Però stiamo parlando delle beta.

Questo è il mondo delle beta, l'ultimissima cosa che mi ero segnato

è che, secondo me, è una funzione carissima, vabbè, di super nicchia,

mettiamola in questi termini, ma con nuovo TV WOS

per l'Apple TV, credo per le più recenti, tra l'altro, la mia

credo che sia troppo vecchia.

Ma c'è la possibilità di fare le FaceTime call con l'iPhone attaccandosi

all'Apple TV e quindi la comodità è vedere le persone sullo schermo

e farsi vedere invece utilizzando l'iPhone.

Quindi le stesse tecnologie diciamo che sono state utilizzate su Me Cos,

si applicano anche al TV, e in questo caso effettivamente è una

credo che possa essere una bella funzione per tanti.

Non so se la userò, ma stiamo a vedere.

Recentemente sono riuscito a fare più conversazioni con FaceTime che negli ultimi

negli ultimi 6-7 anni, quindi, tra voi che ci sentiamo in questa

maniera.

Sono stato in montagna quindi quando mia moglie non c'era, ci vedevamo

via FaceTime.

Però devo dire la verità, da quel che ne so io in

Italia, sicuramente non prenderà mai piede.

Mettiamoli questi termini.

Nel mondo sassas e soprattutto quello americano, invece gli iPhone hanno decisamente

più accesso e sono pennetato.

Perché credo che se il 50% degli americani abbia un iPhone, lì

allora forse le cose sono diverse, non so se mi spiego.

Non credo che sia stata pensata per il nostro mercato, ma più

per il mercato poi casarezzo americano, mettiamoli in questi termini.

Beh, non solo americano, anche asiatico.

Il mondo telefonico, americano, asiatico, poi dopo arriva l'Europa.

In Europa sì c'è anche l'Italia, ma i bei tempi sono passati.

Adesso siamo uno dei paesi di seconda fascia.

Purtroppo è tristemente vero.

Aggiungo solo una cosa, che in effetti è per Watch sarà molto

interessante.

Ablantissimo, ma è uno di quei dispositivi che se non ce l'hai,

probabilmente non ne senti l'esigenza.

Ma una volta che ce l'hai, ti rendi conto che ti serve.

Vedere tutti questi valangata di aggiornamenti che stanno arrivando per Watch o

S10, saranno sicuramente tutti da esplorare, perché molto probabilmente ti cambierà completamente

l'esperienza della vita con Apple Watch.

Io direi che a questo punto siamo arrivati alla fine.

Lucio, se vuoi salutarci, i nostri ascoltatori, ti lascio la parola.

Ma vorrei sapere chi mette sulla pentola per buttare la pasta.

A quest'ora mi sembra siamo arrivati

al momento giusto.

E poi vorrei dire, a proposito di Apple Watch, una cosa che

adesso mi sono completamente scordato, che, però, era molto vicina a quella

che dicevi tu.

Ah, sì, eccola, io avevo smesso di portare l'orologio da vent'anni dopo

essermi reso conto che ero sempre davanti al computer e sul computer

c'era sempre l'orologio.

Ho preso Apple Watch esattamente perché non è un orologio, ma è

un computer da polso, e onestamente

non si torna indietro.

No, no, non riesci più a stare senza, c'è poco da stare

lì, tra il fatto che leggi le notifiche tra che ti dà

l'ora e tutte le altre varie cose, tra cui anche le mappe,

sono quelle piccole cose che ti permettono anche solo non solo di

controllare il tuo mondo informatico, ma anche il tuo stato di salute,

che francamente è davvero molto utile.

Spesso ci si dimentica che prima dell'informatica arriva la salute e dargli

un occhio non solo per le persone che sono come noi, che

hanno la fortuna di essere in salute, magari non del tutto vero

Filippo, ma in generale possiamo dire che comunque è già un aiuto.

Voi pensate che a scalare anche quando non sei in salute, l'Apple

Watch è utile perché vedi l'aumento dei battiti.

Io ormai, quando sto bene, mi rendo conto che lo vedo decisamente.

Dai, diamo tempo ai nostri ascoltatori di andare a recuperare agli olio

peperoncino negli scaffali della cucina.

Auguriamogli una buona cottura.

Assolutamente sì, ma mentre state lì attenti alla cottura, mi raccomando, ricordatevi

di mettere qualche stellina sul nostro podcast che avete ascoltato di questi

tre personaggi così amabili.

Ovviamente potete farlo sempre il podcast, ma ci sono tante altre possibilità.

Vi lasciamo scoprire all'interno delle note dell'episodio come fare una recensione, ad

esempio, che potrebbe essere molto utile.

Ma invece, se volete scriverci qualcosa, ovviamente potete trovare il nostro indirizzo

di posta elettronica, sempre nelle note dell'episodio, ma che vi sto qua

a ripetere, che si chiama Scrivi.

aduepodcast.it.

Come sempre trovate le note dell'episodio con il link degli argomenti che

abbiamo trattato in puntata e tutti i riferimenti del caso, su aduepodcast.it

slash 65.

Dove ci potete trovare?

Allora, iniziamo da Lucio.

Dove ti possiamo trovare, di bello?

Su makeintelligence.org.

Perfetto, invece, il nostro filippo catemec.it come al solito.

Invece Roberto, non ve lo dico nemmeno perché, se no, la lista

qua è lunghissima e altro che mangiare, avete voglia.

Cercatemi da mi potete trovare su Mac e Architettura.

Che potete trovare all'indirizzo marco.net.work.com dove potete trovare tutti i progetti di

cui mi sto occupando in questo momento.

Direi che per questa puntata è tutta e ci sentiremo poi in

una prossima puntata, forse tra due settimane.

Felice beta a tutti alla prossima tra due settimane.

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