Ep. 60 55:50

iWorks: Pages e Numbers

In questa puntata Roberto e Filippo parlano del perché è importante concentrarsi, le possibili tecniche e trucchi per farlo al meglio.

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In questa puntata Roberto e Filippo parlano del perché è importante concentrarsi, le possibili tecniche e trucchi per farlo al meglio.

Note dell’episodio

  • Pages: word processor Apple discusso per documenti, modelli e impaginazione nel lavoro professionale.
  • Numbers: foglio di calcolo Apple discusso per tabelle, modelli e gestione visuale dei dati.
  • Keynote: terza app della suite iWork, richiamata per l’uso di video e testi sovrapposti.
  • Supporto Apple: Pages: documentazione e guide operative per Pages.
  • Supporto Apple: Numbers: documentazione e guide operative per Numbers.
  • File “Freelance” per la gestione contabile: modello citato come esempio di uso concreto di Numbers per contabilità e dati.
  • Tabella pivot: riferimento per il concetto richiamato nel confronto tra Numbers ed Excel.
  • iWork Automation: risorsa sulle automazioni disponibili per la suite iWork.

Sinossi1

1. Perché parlare di Pages e Numbers

L’episodio 60 è dedicato a Pages e Numbers, con Keynote lasciato sullo sfondo perché già trattato in una puntata precedente. Filippo e Roberto impostano la discussione come una panoramica pratica della suite iWork: non un corso base su videoscrittura e fogli di calcolo, ma una lettura dei punti in cui gli strumenti Apple sono diversi da Word ed Excel.

“si tratta appunto di Peges Numbers”

Il primo punto è la disponibilità trasversale. Pages e Numbers funzionano su Mac, iPad, iPhone e anche via web, permettendo collaborazione e accesso ai documenti tramite iCloud. Questa continuità è uno dei motivi per cui la suite può funzionare bene in contesti professionali piccoli, dove non serve replicare ogni funzione di Microsoft Office ma serve lavorare in modo rapido su dispositivi diversi.

2. Interfaccia semplice e collaborazione

Roberto sottolinea la leggibilità dell’interfaccia: barra superiore, pannello di formattazione laterale, strumenti contestuali e meno ingombro rispetto alla logica dei ribbon. La semplicità non viene presentata come assenza di potenza, ma come scelta progettuale. Pages e Numbers espongono meno opzioni tutte insieme, così l’utente può concentrarsi sul documento o sulla tabella.

“barra con la formatazione di quello che state facendo”

La collaborazione su iCloud è un altro punto forte. Anche utenti non Apple possono accedere via interfaccia web, e questo rende Pages e Numbers più utilizzabili in scambi occasionali di quanto si potrebbe pensare. Filippo osserva però che il vantaggio è massimo quando l’ecosistema è già Apple: Mac, iPad, iPhone, iCloud e app native lavorano insieme.

3. Pages: modelli, documenti e contenuti ricchi

Pages viene raccontato come un word processor meno ingombrante di Word, ma non per questo banale. I modelli sono una parte importante dell’esperienza: lettere, curriculum, brochure, libri e documenti impaginati permettono di partire da strutture già sensate. Roberto invita a guardarli non solo per usarli, ma anche per capire come Apple organizza tipografia, immagini e sezioni.

“con Pages è possibile, appunto creare degli ebook”

La gestione delle immagini è uno dei vantaggi pratici citati: ridimensionamento, ritaglio e disposizione sono integrati nell’app in modo naturale. Su iPad entra poi in gioco Apple Pencil, con possibilità di annotare e scrivere direttamente. Pages diventa così utile non solo per documenti testuali, ma anche per materiali visivi, attestati, modelli ripetibili e documenti che devono essere gradevoli senza passare da software di impaginazione più complessi.

4. Numbers non è un Excel semplificato

Quando passano a Numbers, Filippo e Roberto chiariscono che il confronto con Excel va fatto con cautela. Numbers non parte da una griglia infinita a tutta pagina, ma da un foglio libero in cui tabelle, grafici e oggetti possono convivere. Questo approccio è più visuale e meno tradizionale, ma in molti casi rende più chiaro il documento finale.

“Numbers è proprio un approccio diverso”

I modelli contano ancora di più che in Pages perché mostrano formule, grafici, checkbox e organizzazione dei dati. Il modello contabile per freelance viene citato come esempio utile: non perché vada copiato senza adattamenti, ma perché mostra come Numbers possa costruire dashboard leggere, controlli visivi e riepiloghi comprensibili.

5. Formule, pivot e automazioni

Numbers offre funzioni, formule, grafici e alcuni strumenti di analisi, ma non pretende di sostituire Excel nei casi più estremi. Filippo e Roberto parlano di tabelle pivot, formule con esempi integrati e differenze pratiche nella gestione dei dati. La forza di Numbers è rendere accessibili molte operazioni, soprattutto per chi non vive dentro fogli di calcolo complessi tutti i giorni.

“le funzioni si attivano digitando nella cella di Numbers l’uguale”

La parte finale introduce iWork Automation: Pages e Numbers possono essere automatizzati, anche se con limiti e con una storia diversa rispetto ad altre piattaforme Apple. L’idea più interessante è usare i documenti come modelli: generare attestati, compilare informazioni dai contatti, creare file ricorrenti e ridurre lavoro manuale ripetitivo.


  1. Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎

Leggi la trascrizione completa

Benvenuti all'episodio 60, un rotondo di A2, in cui scoprire come ottenere

il massimo dalla vostra tecnologia Apple.

Io sono Filippo Strozzi e sono il vostro ospite, assieme all'amico Roberto

Marin.

Di che cosa parliamo in questo episodio, mio caro Roberto?

Io carissimo Filippo, parleremo di un binomio del diciamo della Trinità di

iWorks, che sono praticamente le app per l'utilizzo professionale degli strumenti Apple,

come è giusto che sia, in questo bellissimo podcast.

Che vi ricordo, è arrivata la puntata 60.

Quindi facciamoci un bel applauso.

Non solo a noi, ma anche agli ascoltatori che ci ascoltano in

differita nel nostro podcast, ma soprattutto a quelli presenti nella nostra diretta

YouTube che potete seguire sul nostro canale.

Quindi, un salutone prima a genere borghi e poi iniziamo subito con

la sigla.

A2 Podcast.

Scopri come ottenere il massimo dalla tua tecnologia apple.

Due professionisti, Filippo e Roberto, te lo spiegano con argomenti monotematici ed

ospiti che raccontano il loro flusso di lavoro.

Dunque iniziamo subito a parlare di pages e numbers e non parliamo

invece di keynote.

Non parliamo di chi note perché ne abbiamo parlato niente meno che

nell'episodio 17, lontanissimo tempo fa, non mi ricordo neanche più quanto tempo

fa.

Facciamo subito un due righe di conti.

Secondo me è il 2021.

Direi.

Siamo già nel 2021, pensate da quanto tempo siamo.

Era piena pandemia, questa vicenda.

Era piena pandemia, e noi vi tenevamo già compagnia con le nostre

parole, con i nostri argomenti monotematici, le puntate lunghe, ma soprattutto piene

di informazioni, perché così riuscite a capire bene di quello che si

tratta.

L'idea di A2 Podcast è proprio questa: quella di riuscire a

trattare un argomento molto verticale, ma in modo molto approfondito.

E questa volta si tratta appunto di Peges Numbers.

Volevo segnalare una cosa simpatica di keynote che non mi pare di

aver detto nell'episodio 17, anche perché all'epoca non trattavo i video.

Invece, adesso che ho inizio a trattare i video, comincio anche a

trattare i crossover tra le varie applicazioni che ci sono sul Mac.

Io, ad esempio, edito i miei video con iMovie.

Per adesso mi ci trovo molto bene, fa quello che deve fare

per quello che devo fare io, insomma, niente di particolarmente speciale.

Ma vi volevo segnalare che c'è la possibilità, ad esempio, con l'utilizzo

di Keynote, di inserire all'interno del video delle scritte sovrapponibili al video.

Quindi è molto interessante questo utilizzo di Keynote che a questo punto

diventa anche molto trasversale, nel senso che non è solo un programma

che vi permette di fare delle presentazioni tramite delle slide, ma in

realtà vi permette anche di abbellire i vostri video in modo molto

semplice di tutorial su YouTube.

Ne trovate a Biz vi consiglio di andare a fare un giro

per magari imparare qualcosa di nuovo, come ho fatto io.

Chiaramente trattandosi di applicazioni molto complesse, perché sia pages, numbers, che keynote,

non possiamo metterci qua a raccontarvi dall'inizio alla fine di come funzionano

i programmi, anche perché probabilmente non è neanche il caso di approfondire

più di tanto sul loro funzionamento.

Diciamo la parte base, perché da quello che è indirizzato questo podcast,

ipotizziamo già che un po' sappiate masticare per quanto riguarda i programmi

di videoscrittura e i fogli di calcolo.

Sappiamo benissimo tutti quanti che il mercato diciamo si è indirizzato su

Word Excel e molto probabilmente anche sul concorrente di Kinote che non

mi verrà mai in mente il nome.

Filippo mi aiuti PowerPoint esattamente.

Ma in ogni caso, diciamo che la differenza grossa, che è una

cosa importante da dire, è che, almeno dal mio parte, io utilizzo

anche Excel e Word in modo molto leggero, ma perché sono stato

obbligato per lavoro, perché ne sarei fatto molto volentieri a meno.

E devo dire che una cosa che segnalo è l'immensità di questi

programmi.

Nel senso che anche se si tratta di programmi di videoscrittura o

di fogli di calcolo, nel caso di Numer Excel, sono comunque programmi

che superano i 2 giga di spazio sull'hard disk spazio occupato simile

a quello di Photoshop, ma insomma fa un bel po' di cose

in più rispetto a quello che può fare un programma di videoscrittura

e un foglio di calcolo.

L'idea di questa puntata, però, non è tanto di parlare di World

Excel, anche se magari potrebbe partire qualche parallelo qua e là all'interno

della puntata, ma l'idea è quella di cercare di segnalare le funzioni

più interessanti e le particolarità che riguardano appunto la suite per ufficio

di Apple.

I punti di forza di questa suite sono molto semplici e molto

chiari, nel senso che non c'è molto da dire se non che

sono stati disegnati e sviluppati da Apple per i dispositivi Apple.

Questo cosa vuol dire?

Che voi trovate Pegas e Numbers che funzionano sul Mac, che funzionano

sull'iPad e funzionano sull'iPhone.

E tutti con le loro peculiarità, nel senso che sono stati studiati

per i dispositivi Apple, quindi non troverete in larga massima dei problemi

di interfaccia.

Sarà tutto molto chiaro, molto semplice da utilizzare in chiaro stile Apple.

Io sotto questo punto di vista bisogna dire che mi sono trovato

molto bene all'interno di questo ecosistema perché è molto molto integrato, ma

soprattutto c'è il solito family feeling che si può passare da un'applicazione

all'altra.

Insomma, non vi troverete un po' sbalestrati a passare da un'applicazione per

Mac rispetto a quello su iPad.

Parlo di iPad in questo caso perché mi sembra più naturale parlare

di un programma di foglio di calcolo e di videoscrittura su un

iPad perché può essere accompagnato, ad esempio, da tastiere e mouse.

Quindi tutto sommato può diventare un computer a tutti gli effetti e

quindi regalarci quello che può essere il feeling con un computer.

E nello stesso tempo anche l'applicazione ci assomiglia molto.

Un altro punto di forza è che è vero che i dispositivi

Apple li paghiamo anche tanto e molto.

Parte del pagamento riguarda le ricerche, il design, lo sviluppo delle applicazioni,

lo sviluppo del sistema operativo, adesso anche l'hardware che viene direttamente fatto

da Apple, ma in questo caso all'interno del prezzo di un Mac,

dobbiamo incominciare ad aggiungerci anche questi programmi che possiamo iniziare a pensare

a essere a tutto tondo.

Perché se voi pensate a Peggio Num e Key Note per quanto

riguarda come suite da ufficio, ma ricordatevi che, ad esempio, sottoscritto riesce

a portare avanti un podcast e può portare avanti un canale YouTube,

semplicemente con gli strumenti forniti da Apple.

Questa è una cosa molto molto interessante.

Altra parte molto forte, secondo me, che vale la pena di sottolineare,

visto che siamo all'interno dell'ambito di Apple, è appunto questa forte integrazione

con iCloud.

Voi avete la possibilità di passare da un device all'altro senza grossi

problemi.

Semplicemente perché potete raggiungere da tutti i device questo punto nevralgico che

è il cloud di Apple, da cui potete accedere a tutti i

programmi, tant'è che, se non ricordo male, di default i programmi tendono

a utilizzare appunto la cartella su iCloud come cartella di salvataggio predefinita.

Sì, sì, sì.

Tra l'altro, per fare un ragionamento insieme, considera che comunque sia Pegis

che anche Kynote funzionano anche per i non utenti Apple, chiamiamoli in

questi termini, ovviamente con sempre su iCloud l'interfaccia web.

E la cosa interessante di queste applicazioni è stata che per un

certo periodo, soprattutto Keynote si vedeva bene, ma anche Numbers e i

Page sono stati azzerati perché ovviamente nascevano sviluppati per macOS e basta.

L'introduzione su iOS, iPadOS, aveva creato delle applicazioni non con tutte le

stesse caratteristiche.

Quindi c'è stata una regressione nel tempo, perché praticamente a un certo

punto Apple ha deciso di fare tabola rasa, chiamiamola così, quindi di

avere un'unica piattaforma diciamo conforme.

Tuttavia, adesso, nella sostanza, che note, Pegas e Numbers funzionano indifferentemente sia

sul Mac sia su iPhone sia sui iPad sia su web.

Quindi abitualmente tutte quello, tutte le funzioni che si trovano da una

parte si trovano anche dalle altre, non sempre si trovano esattamente nello

stesso punto, e ovviamente lo vedremo dopo.

Alcuni device hanno funzioni che altri non hanno, chiamiamoli in questi termini,

ma sicuramente ormai i tre applicativi di cui noi ne parleremo oggi,

solo di due, sono sicuramente molto integrati e l'ecosistema è molto ben

strutturato.

E tanto ben strutturato che permette anche una cosa interessante che è

la collaborazione con altre persone.

Diciamo che dalle ultime versioni del sistema operativo che quindi viene esteso

anche all'interno degli applicativi Apple, c'è molta collaborazione tra quello che può

essere il proprio computer e gli altri utenti in modo molto semplice,

molto semplificato.

Tant'è che basta andare semplicemente su un'applicazione a caso usare il comando

di condivisione con degli altri per vedere comparire essenzialmente tutte le persone

che avete a disposizione nel vostro intorno.

È una di quelle funzioni che, secondo me, è molto interessante perché

ha semplificato di molto la collaborazione e anche in Pegis in number

è diventata decisamente più semplice tramite invito, semplicemente di un altro utente

e potete collaborare tutti quanti assieme al vostro documento Pegis o Numbers.

E immagino anche chi note.

Devo dirti la verità: l'unico documento, l'unica cosa che ho testato, diciamo,

ed effettivamente funziona correttamente, è Numbers.

Di fatto io e mia moglie abbiamo un foglio di calcolo delle

spese familiari, quindi chi fa la spesa dovrebbe abitualmente inserire la voce

di spesa, il motivo e così via, e la data di spesa.

Per cui per avere un budget, diciamo, familiare mensile, avere, insomma, i

conti di casa sott'occhio, mettiamoli in questi termini.

E effettivamente l'ho visto più volte, addirittura quando siamo tutti e due

collegati direttamente sul foglio di calcolo, si vede proprio la presenza dell'altro,

se no, si vedono le modifiche fatte dall'altro appena entri nel foglio

di calcolo.

E giusto su questa nota segnalo che se è vero che diciamo

inserire dati in un foglio di calcolo su iPhone non è comodissimo,

se il foglio di calcolo è appunto un qualcosa di simile a

che abbiamo io e mia moglie condiviso, cioè un foglio dove devi

inserire poche voci, ma hai bisogno di poterla inserire subito dopo aver

fatto la spesa, chiamiamola così.

Allora effettivamente funziona molto bene perché appunto ti permette di inserire rapidamente

delle voci anche in mobilità e anche col cellulare che abitualmente hai

più o meno sempre portata di mano, soprattutto

in queste particolari attività.

E in questa maniera ovviamente non perdi il dato.

È assolutamente vero.

Ad esempio, io utilizzo il suo iPad in mobilità e devo dire

che fa il suo bel lavoro, nel senso che dalle ultime versioni,

tra l'altro, è stato aggiunto la possibilità di bloccare un comento Numbers

in modo tale che quando lo si apre per la prima volta

non vai subito in modifica.

Quindi non puoi combinare pasticci subito il volo, ma devi premere appunto

il pulsante modifica per riuscire poi a editare all'interno di un foglio

Numbers.

E questo è molto interessante perché in effetti può capitare soprattutto quando

si è in mobilità, di toccare dove non si dovrebbe e magari

far sparire un dato così come per magia e non ci se

ne accorge.

Invece, in questo modo la cosa è anche un po' più sicura.

Trovo.

Io l'ho trovato in mobilità molto interessante come utilizzo.

Ovviamente con iPad parlo perché diciamo che sulla parte del Mac, tutto

sommato, sia in mobilità che diciamo che in versione desktop in sé.

È molto funzionale.

È molto funzionale soprattutto perché ha un'interfaccia decisamente semplice, molto amichevole, non

vi fa perdere molto l'attenzione.

Ma diciamo che al di là di questo possiamo dire che in

ogni caso, tutte le applicazioni sono decisamente mature, hanno fatto dei grandi

passi in avanti, devo dire che questo si è visto soprattutto negli

ultimi anni, in cui in effetti non manca mai ogni circa, mettiamola

così, sto andando un po' a naso, ma se non ricordo male,

ogni sei mesi c'è un aggiornamento notevole, nel senso che ci sono

delle modifiche molto interessanti, delle nuove funzionalità integrate.

Mentre c'è stato un periodo che non vorrei sbagliarmi, ma al passaggio

tra Tim Cook e Steve Jobs, c'è stato un periodo in cui

c'era la suite i Worlds, lasciata un po' a se stessa.

Poi, per fortuna, sono state riprese le redding della situazione e poi

piano piano hanno preso aggiornamenti sempre più interessanti e ogni volta c'è

sempre qualcosa di nuovo aggiunto.

E questo è sicuramente un indice dell'importanza e della maturità che hanno

questa applicazione all'interno dell'ecosistema Apple.

Sono sicuramente potenti perché non sono, diciamo, dei semplici, chiamiamoli così, editor

di testo, possono fare molte altre cose, sia Pegis, ma anche Numbers,

nel senso che anche questo acquistando piano piano sempre più funzionalità, diventano

ovviamente delle applicazioni potenti e come tutte le applicazioni potenti, da qualche

parte bisogna iniziare a pensare come approfondire l'utilizzo.

Come potete farlo?

Come abbiamo fatto noi con il semplice utilizzo con prove e riprove,

vedere un po' cosa funziona e cosa non funziona.

Oppure, se volete, invece o meno, siete come persone che invece piace

studiare prima il programma prima di utilizzarlo, ci sono delle manuali e

dei guide semplicemente da cercare e guardare.

Troverete dappertutto.

A partire da YouTube per chi è più visuale, ma anche direttamente

a partire dal sito di Apple per riuscire a capire come funziona,

quali sono le peculiarità e soprattutto se fa a caso vostro.

Come vi dicevo, la parte, secondo me, che aiuterà tutti quanti è

questa interfaccia molto semplice, molto chiara, che sia per Pages che Numbers,

ma anche Keynotes, viene del tutto gestita da una barra superiore dove

ci sono gli strumenti principali, ovviamente diversi per applicazione, ma praticamente li

trovate tutti lì in alto.

Con una barra che non occupa tutto quello spazio che invece occupano

i rebonds della nuova interfaccia grafica di Microsoft, che ne faremo tutti

quanti a meno, ma così è così piace, pare a me, francamente,

mi pare un utilizzo forse un po' sbagliato dell'interfaccia perché quello che

forse Microsoft non si ricorda è che gli schermi purtroppo sono rettangolari

e se loro incominciano a prendermi tutto lo spazio nel senso orizzontale,

allargando la barra magari di troppo, diciamo la verità com'è, magari mi

ha ne poco spazio per scrivere o per guardare le tabelle.

Ma in ogni caso questo non è un problema perché per chi

lavora con istrumenti Apple riesce ad avere una barra che tutto sommato

è leggibile e funzionale senza grossi problemi, quindi non c'è bisogno di

ricorrere ai re bons per forza.

E poi una cosa interessante è che sul lato destro c'è sempre

una, diciamo, barra con la formatazione di quello che state facendo.

Ovviamente questa barra multifunzione cambia con il tipo di programma.

Come potete immaginare, se state usando un editor di testo, chiaramente ci

sarà la formatazione dei fonte vi discorrendo per quanto riguarda il lato

destro dell'interfaccia.

Dunque, per quanto riguarda un po' di storia, la lascio ovviamente al

nostro amico comune Filippo, perché io, come ricordo sempre a tutti quanti,

sono relativamente giovane nel mondo Apple e tante cose non le ho

viste passare, tra cui una era proprio questa, ovvero la storia della

nascita della suite Apple per rispondere a un problema.

Qual era questo problema, Filippo?

Sì, allora prima di ragionare su questo, volevo segnalare una cosa: sia

su Mac che adesso su iPad, la barra in alto, è personalizzabile.

Quindi, oltre alle funzioni che trovi già predisposte, sia su iPad che

su Mac, è possibile aggiungerne di altre e quindi personalizzare in base

anche proprio alle proprie esigenze o alla modalità con cui si sta

lavorando direttamente.

Volevo fare questa precisazione, anche perché appunto per iPad è una novità

del VDC 2022 e quindi dell'anno scorso.

Le applicazioni, diciamo, per iPad stanno sempre più convergendo verso un approccio

simile a quello Mac.

Sul discorso invece della storia, adesso non mi ricordo più dove l'ho

sentito, devo dirti la verità, perché anch'io comunque abbazzico nel mondo Apple

solo dal 2006, quindi non ho, ormai sono passati degli anni, tendo

a precisare, ma non sono passati così tanti anni.

Da quello che ho sentito dire io, nella sostanza, a un certo

punto, siccome Office era presente su Mac della Suite Office, ma soprattutto

prima negli anni 2000,

la versione di Microsoft Office per Mac era abbastanza spartana da un

certo punto di vista e non funzionava bene quindi aveva grossi problemi

di anche stabilità, di fatto Steve Jobs a un certo punto rendendosi

conto dei problemi che questo portava e della non compatibilità, tra l'altro,

perché è ovvio che se io avevo un Mac e non potevo

usare i file work che tutti gli altri miei colleghi utilizzavano, perché

abitualmente i Mac venivano utilizzati in ambito grafico, chiamiamoli in questi termini,

ma la maggior parte dei business ovviamente aveva dei PC Windows e

quindi utilizzavano Word ed Excel.

Ebbene, prima Pages e poi Numbers sono nati anche per dare una

compatibilità e per avere delle applicazioni che funzionassero, con appunto i formati

che all'epoca erano proprietari doc e XLS, direi.

E che invece diciamo chi utilizzava Mac aveva difficoltà a gestire correttamente.

Nel tempo le cose non sono cambiate.

Adesso, effettivamente, da quello che ho potuto vedere in pochi casi in

cui ho utilizzato Office su Mac, l'applicazione a prescindere ad essere ingombrante,

funzionava correttamente e non dava troppi problemi.

Quindi, comunque era un problema di tempo fa e soprattutto di quando

i Mac, diciamo, erano strumenti abbastanza di nicchia.

Attualmente, per esempio, soprattutto nel settore più giovane, nel settore scolastico, l'ha

fare da padrone: Google Doc, Google Sheet e così via.

Quindi, tra l'altro, comunque lo strapotere Microsoft, seppure nel mondo office, è

evidente, in altri ambienti è sempre meno presente.

Aggiungo solo un altro paio di cose riguardo alla storia.

La suite iWork è stata presentata nel 2005 al MacWorld di San

Francisco.

Scusate, Apple ha presentato iWork come il futuro successore della suite per

l'ufficio Apple Works, che è stata definitivamente tolta dal commercio nel 2007

in favore di iWork.

Detto questo, possiamo tranquillamente passare a Pegis, che insomma è la nostra

applicazione di riferimento per scrivere dei documenti.

Questo perché può essere interessante anche per chi inizia perché ci sono

la bellezza di più di 70 modelli che si possono utilizzare con

Pegis.

Una cosa molto interessante è la quantità di modelli che ci sono

in tutte le applicazioni messi lì solo da utilizzare.

Io, ad esempio, sto guardando in questo momento ci sono una serie

di documenti per i resoconti, altri per i libri in verticale o

in orizzontale, dei modelli per le lettere, per i curriculum, per i

volantini e i poster, quindi qualcosa di un po' più al di

là del semplice formatazione del testo, per le newsletter, i biglietti, buste,

bigliettini da visita, certificato e altre ancora da guardarsi, sempre molto interessanti,

secondo me.

E l'unica cosa che vi consiglio: la prima cosa che vi consiglio

è se non l'avete mai utilizzato, è aprire i Pegis e dargli

una bella occhiata a questi modelli perché c'è sempre da imparare.

Invece, lascio a Filippo iniziare a parlare di come si può impaginare

con Pegis e pubblicare

libri.

Diciamo che la particolarità di Pegis, che è abbastanza sconosciuta di più,

è che sì, Pegis nasce come un programma di videoscrittura, quindi con

l'impostazione del foglio e l'impinazione per scrivere documenti.

La cosa però interessante di Pegis è che se si cambia modalità,

c'è una modalità per impaginare, a questo punto Pagis diventa uno strumento

un po' più professionale e differente, diciamo, dal semplice programma di videoscrittura.

Il programma di videoscrittura lavora sul foglio, chiamiamolo in questi termini, e

abitualmente il foglio di carta stampata e così via.

Invece, Pagis ha degli strumenti anche proprio per impaginare non solo il

testo ma anche le immagini.

Quindi creare dei documenti anche graficamente accattivanti e visualmente interessanti.

Grazie anche a tutto un sistema di guide e link alle strutture

dei documenti, si riesce effettivamente a fare impaginazioni che abitualmente sono appannaggio,

chiamiamolo così, di software differenti, cioè nati proprio per creare impaginazioni.

Ovviamente l'esempio tipico in design.

Rispetto a in design, non è gli stessi livelli, però il discorso

è solito: con Pages si ha più possibilità, quindi, alla fine, uno

strumento chiamiamolo così acerbo di impaginazione, ma che appunto ha funzioni che,

per esempio, Word, in senso tecnico, non ha.

Da ultimo, recentemente, siccome Apple di fatto ha ammazzato iBook Autors, che

era lo strumento pensato da Apple per creare degli ebook interattivi e

con varie funzionalità anche avvazzate.

David Spark, per esempio, ha creato le sue prime guide con questo

strumento perché era possibile non solo impaginare, ma inserire dei video all'interno

dell'impinazione.

Quindi

, le prime videoguide di David erano strutturate con una parte testuale, chiamiamola

così, e poi all'interno di questo ebook interattivo, avevi anche i video

dove ti spiegavano come fare questo, come fare quell'altro.

IBOC Autore è stato ucciso da Apple, come capita a volte con

idee brillanti, ma era un software interessante e potenzialmente anche utile, per

esempio, per la scuola e così via, ma che poi Apple non

ha mai spinto come doveva, l'idea appunto di avere dei materiali sviluppati

addirittura dagli stessi professori per gli studenti, che fossero appunto disponibili sul

tablet comodamente, era sicuramente una bella idea, ma nella sostanza, non è

stata mai applicata nella concretezza, e quindi poi il problema è stato

questo.

Ciò detto, quindi ha ucciso i book out, ma diciamo pur essendo

un mercato veramente di nicchia, da quello che ho capito io, perché

credo in italiano ci sia pochissimo in lingua inglese c'è poco.

Comunque.

Tuttavia con Pages è possibile, appunto creare degli ebook con svariate funzioni

all'interno direttamente di Pegis.

E come citava prima Roberto, appunto tra i 70 modelli che sono

presenti in Pages c'è anche appunto una serie di modelli proprio per

creare i book interattivi.

Sì, è assolutamente vero.

Questa possibilità che può diventare utile per molti, quella di creare dei

piccoli libri o qualcosa che ci assomigli molto da vicino.

E quindi io consiglio anche in questo caso di provare a dare

un'occhiata al modello perché può darvi delle belle sorprese, soprattutto iniziare a

partire da qualcosa che è già impostato.

Detto questo, possiamo tranquillamente passare a una parte di integrazione che ha

il nostro simpatico Pegis all'interno, ad esempio, di iPad.

Perché l'iPad ha una possibilità che invece il computer non ha.

Questa possibilità è quella di utilizzare la mitica Apple Pencil.

E quindi potete iniziare ad annotare il testo appunto con la pencil

all'interno di un documento con l'iPad.

Non solo questo, ovviamente la Pencil permette anche di aggiungerci dei disegni.

Quindi potete iniziare a pensare che può diventare uno strumento, diciamo, un

po' più trasversale.

Quindi questa famosa integrazione di cui parlavamo prima diventa ancora più particolare

all'interno di uno strumento trasversale come l'iPad, che anche in questo caso

riesce a regalare qualche punticino in più a chi lo utilizza.

Oltre a questo, c'è ovviamente un'altra integrazione interessantissima per chi utilizza, ad

esempio, un Mac e un iPhone in abbinata e la possibilità di

inserire dei file multimediali direttamente con l'integrazione con il vostro iPhone.

Quindi, se voi andate su file multimediali, utilizzate il menu Scattafoto, parte

direttamente un collegamento ad iPhone su cui si è già aperta la

fotocamera e vi basta semplicemente scattare la foto per vederla comparire

all'interno del Mac.

E anche questo è un punto fondamentale di assoluto rilievo all'interno di

un ecosistema Apple che, ad esempio, all'interno di Word non potete avere.

Come diceva all'inizio il nostro Filippo, all'interno di Word potete trovarvi veramente

in difficoltà per quanto riguarda l'utilizzo delle immagini.

All'interno di Pegas, la possibilità di utilizzare le immagini è molto facile,

ma soprattutto si riesce a ottenere degli risultati decisamente di alto livello.

Alto livello perché?

Perché c'è la possibilità di utilizzare semplicemente delle guide che ci sono

già in automatico che vengono presentate e poi soprattutto c'è la possibilità

di spostare questa immagine in modo molto semplice, in modo molto visuale,

in tipico stile Apple.

Nel senso che voi basta che la spostate e questa si sposta

muovendo anche addirittura il testo in modo molto semplice, in modo molto

intuitivo, e avete subito un'idea di quello che state per realizzare perché

le immagini possono essere ridimensionate, possono essere ritagliate direttamente all'interno di Pages,

quindi senza bisogno di passare in altre applicazioni, possono anche essere modificate

e quindi, secondo me, anche questo è un punto di grande valore

perché chi utilizza Word come ho fatto io recentemente, passando da Peges

a Word, troviamo dei grossi difficoltà per quanto riguarda la gestione delle

immagini.

Altre particolarità sono, ad esempio, invece per quanto riguarda Pages, ma anche

altri strumenti Apple, e la possibilità di esportare in formato PDF.

Nel caso di Pegis, anche in formato Word, quindi ha qualche tipo

di compatibilità con i documenti Word.

Ovviamente non è una compatibilità piena e questo non è tendenzialmente colpa

di Apple, ma questa è una polemica lunghissima che dura da tantissimi

anni dell'incapacità di rendere il formato doc forse un po' più aperto,

un po' più leggibile da chiunque.

E poi, come vi dicevamo all'inizio, la possibilità di esfortare in formato

EPAP.

Adesso qui lascio la parola a Filippo, che c'è il mio cagnolino

che rompe un po' le scatole.

Una precisazione perché ne hai accennato, ma secondo me non ha segnato

una cosa che per gli scrittori, diciamo, può essere interessante.

L'Apple Pencil su iPad, e in Pages, ha un'integrazione particolare.

Recentemente ho scoperto perché mentre preparavo le note di questo episodio, Apple

ha riunito tutte queste funzioni in un'unica interfaccia.

Ma diciamo c'è la possibilità ovviamente di scrivere direttamente con l'Apple Pencil

con Scribble, quindi conversione da testo scritto a mano a testo battuta

macchina, chiamiamole questo termine, che è una penna speciale.

La possibilità di annotare.

E la cosa particolare di queste annotazioni sono legate al testo, chiamiamolo

così, stampato.

Per cui le correzioni che faccio, per esempio, cercando una parola di

rosso o facendo le biscioline sotto o altre cose, seguono quel testo.

La cosa interessante quindi è che se io aggiungo del testo sopra

o sotto, del testo battutò, chiamiamolo così la macchina, queste notazioni rimangono

legate ai caratteri diciamo a cui originariamente li avevo attaccati.

E questo è molto interessante da un certo punto di vista sia

per gli insegnanti per fare le correzioni direttamente sugli elaborati digitali degli

alunni, ma anche per esempio per avvocati o comunque scrittori che vogliono

avere una procedura, chiamiamola così ibrida nella correzione dei testi digitali.

E secondo me questo va segnalato.

L'altra cosa che ho recentemente scoperto perché l'ho utilizzata

per i vari miei mageggi e per le mie varie automazioni, è

la possibilità di creare quelli che vengono chiamati segnapos, cioè sostanzialmente del

testo a cui si sostituisce del testo, cioè che fanno appunto da

segnaposto, per cui sia attraverso Apple Script piuttosto che altre tipologie di

automazioni, è possibile sostituire il segnaposto, consideriamolo come una variabile o comunque

come un contenitore vuoto che può essere riempito di testo.

E la cosa interessante di questi segnapos è che possono essere preformattati.

Quindi se io appunto scrivo un segnaposto, nome e in grassetto e

poi vado a riempirlo col testo Filippo, il testo Filippo sarà mantenuto

in grassetto e con l'impinazione di Page.

E questo si sposa, chiamiamolo così, con i modelli che appunto possiamo

creare anche noi.

Io attualmente ho creato un'automazione per cui estrapolo.

Nel caso specifico, è una notifica sono i dati per creare la

relata di una notifica mezzo pack, però poco ci interessa, nel senso

che basta avere a disposizione dei dati.

Quindi da un file CSV, quindi file diciamo di testo, ma che

contiene dati, ho estrappolato questi dati e a questo punto li passo

a un modello da me inventato e creato, e li vado a

sostituire i signori post inserendoli le voci che mi interessa.

Quindi, anche qui Peges ha la possibilità di creare un'automazione documentale anche

avanzata.

Lo segnalo, tutta questa parte, diciamo, un po' più elevata si basa

abitualmente su AppleScript o JavaScript, e quindi è relegata allo stato su.

Ho visto che è possibile utilizzare segna posto anche su iPad, ma

solo relativamente a quelli legati ai contatti.

Quindi, se appunto vogliamo inserire, per esempio, vogliamo fare la cosiddetta stampione.

Quindi vogliamo creare, per esempio, 10 lettere a 10 differenti destinatari e

quindi abbiamo un elenco di destinatari nei contatti, abitualmente utilizzando un gruppo,

è possibile appunto creare queste 10 differenti lettere, o comunque questi 10

differenti file di Pages, estraendo i dati dai contatti.

Tuttavia è abbastanza complicato e quindi non mi ci sono neanche particolarmente

messo.

Direi che altre cose degne di note su Pages.

A me non vengono in mente.

Se hai qualcosa da già.

Ce n'è solo ancora una che secondo me è interessante: la possibilità

di utilizzarlo come gobbo, chiamiamolo così, in modalità presentazione su iPhone iPad.

Cioè, essenzialmente cosa succede?

Potete utilizzare l'iPad e l'iPhone in modo tale che sullo schermo di

questi compaia una scritta che ovviamente avete preparato.

Può essere ovviamente una cosa che riguarda YouTube.

La prima cosa che mi viene in mente, ma può essere utile

anche in altri svariati momenti come delle presentazioni, e in questa modalità

potete anche regolare la velocità in cui scorrono queste lettere sullo schermo,

queste parole, potete regolare la dimensione e ovviamente il colore del testo.

Questo vi aiuterà, ad esempio, a gestire meglio soprattutto per chi ha

magari qualche difetto di vista come sottoscritto, e riesce a regolare nel

modo migliore l'altezza del font, un font che sia leggibile e soprattutto

la velocità che non sia troppo accelerata, perché, se no, dovete correre

dietro al globo invece che fare il contrario.

Questa è una modalità molto interessante, ha anche questa da provare, non

l'ho ancora provata.

Ma chi lo sa, magari un giorno di questi, quando andrò a

fare una presentazione da qualche parte, avrò bisogno di un gobbo che

mi segnali cosa devo fare e cosa non devo fare.

Direi che a questo punto possiamo passare tranquillamente a Numbers, che anche

in questo caso, ha un sacco di modelli con grafici preimpostati da

cui partire.

I modelli sono importantissimi, soprattutto i numbers, perché all'interno di questi documenti

potete trovare già dei grafici preimpostati che puntano a una serie di

dati.

Quindi in questi dati potete già iniziare a vedere quali sono le

formule che sono state utilizzate.

Adesso apro un attimo al volo Numbers che potete lanciare tranquillamente con

command spazio e poi scrivere NU.

Si aprirà come sempre il nostro Numbers e chiedere un nuovo documento.

A quel punto vi si apre una serie di modelli tra cui

finanze personali, che può diventare molto interessanti, che riguardano magari anche l'istruzione

o gli affari in generale.

C'è essenzialmente da esplorare tutto quanto perché ci sono anche delle statistiche.

Quindi iniziamo a pensare come viene impostata non solo la tabella, ma

soprattutto i grafici e le formule che ci sono all'interno di questi

documenti.

Ad esempio, c'è anche reddito netto oppure risparmio università, questo è tipicamente

americano, ma c'è anche il risparmio pensione che invece potrebbe essere utile

anche a noi liberi professionisti.

Quindi, come per Pegis, il consiglio qui soprattutto è quello di partire

da i modelli per vedere i grafici e come vengono impostate le

formule.

U queste possibilità che permette, ad esempio, Numbers è avere delle caselle

check box.

Queste caselle check box sono molto utili perché sono essenzialmente delle caselle

di spunta.

Possiamo definirle così.

Filippo non sapeva definirle altrimenti

, perfetto.

Queste caselle di spunta assieme alla possibilità che ha Numbers di fare

che, in base a una condizione, viene cambiata il colore della cella,

ci trasporta velocemente verso un modello che avevo preparato qualche tempo fa.

Partendo da una base di Dan Moran per chi non lo conoscesse,

di Six Colors, ha messo a disposizione un modello contabile per la

gestione contabile di freelance che è davvero utilissimo.

Che io, tra l'altro, sto utilizzando ancora adesso perché mi ci trovo

bene, l'ho, tra virgolette, migliorato o perlomeno adattato a quello che possono

essere le finanze in Italia, perché ovviamente lì sono partiti da un

modello fatto per gli americani.

Ma in ogni caso, la cosa interessante è che c'è in questo

modello.

Poi, se volete, ne parleremo in un altro momento, ma questo giusto

per darvi un'idea di quello che può fare Numbers, c'è la possibilità

di monitorare l'andamento delle fatturazioni.

Voi mettete la fattura come tutte le fatture, potete iniziare a segnare

se, ad esempio, sono state pagate o no.

Con un comodo check con una colonna Paid, se voi lo mettete

sulla colonna corrispondente dello stato delle vostre fatturazioni può essere visto che

passa dalla situazione attuale che è non pagata alla situazione pagata.

Questo è molto interessante e molto automatico e vi fa vedere direttamente

in modo visuale qual è la situazione dello stato delle vostre fatturazioni.

Un'altra cosa interessante è che questo colore delle caselle può essere cambiato

anche in base alla data.

Questo come può diventare utile?

Diventa utile nel caso in cui voi avete messo una fattura e

dopo 30 giorni magari non vi hanno pagato.

Allora, in questo modo salta fuori il colore all'interno dello stato della

fatturazione che passa direttamente a rosso e vi dice che visivamente quella

fattura non è stata pagata.

E questo, secondo me, questo modello è molto interessante sotto questo punto

di vista perché vi permette appunto di tenere sotto controllo in modo

anche visuale tramite i colori e l'utilizzo dei checkbox per vedere l'andamento

della fatturazione.

Questo è un modello che ha messo a disposizione Morending Six Colors

che potete trovare sul loro blog, ma anche sul mio, perché ne

ho fatto riferimento all'interno del blog Mac e Architettura.

Magari se ci ricordiamo, mettiamo anche un link che potrebbe essere utile

anche a molti.

A questo punto, lascio la parola al nostro grandissimo Filippo per le

funzioni.

Una precisazione: la cera checkbox non esiste su Excel, almeno da quello

che ne so io.

E tanto è vero che ho avuto una collaborazione, diciamo, con una

persona che invece lavorava sotto Windows e utilizzando ovviamente Excel.

Quando ho fatto vedere questa funzione è rimasto abbastanza impressionata dalla cosa.

Un altro discorso che, diciamo, ferente rispetto a Excel, ma io lo

trovo positivo è che appunto il foglio di calcolo di Namas non

è a tutta pagina come Excel, quindi una cella infinita.

Ma il contrario, quindi si possono avere differenti fogli di calcolo uno

vicino all'altro, e quindi diventa molto comodo potere ovviamente avere differenti dati

o elaborazione dell'immissione dei dati uno di fianco all'altro con tabelle così

separate.

È possibile fare la stessa cosa anche in Excel, ma diciamo che

su questo foglio di calcolo infinito.

Invece, Numbers è proprio un approccio diverso.

Personalmente lo trovo molto comodo e visualmente accattivante, non so se mi

spiego.

È ovvio che la potenza di un foglio di calcolo sono le

funzioni.

Ovviamente non possiamo entrare troppo nel dettaglio su come funzionano le funzioni

e quali sono le funzioni presenti.

Diciamo che le funzioni permettono di elaborare i dati inseriti nel foglio

di calcolo e quindi di fare conti, di sommare, sottrarre, strapolare dati,

fare le medie, insomma, si riescono a fare tutta una serie di

attività che sono fondamentali abitualmente in un foglio di calcolo.

In numbers sono uno strumento potente e la cosa carina di Numbers

è che appunto nella famosa colonna di destra, quando si inserisce una

formula, c'è la possibilità di fare tutte le ricerche e veramente c'è

un sacco di documentazione a disposizione per capire come funziona la formula,

ci sono svariati esempi per ogni formula, quindi possono costruire anche formule

relativamente avanzate, ne ho costruite più avanzate perché, nella sostanza ho creato

un calcolatore per fare i preventi da avvocato, quindi, in base al

valore della causa e alla competenza diciamo del giudizio, mi creava le

voci che potevo preventivare e poi addirittura un'altra funzione interessante è quella

dello slider.

Quindi potevo aumentare o ridurre utilizzando una leva, chiamiamola così, da un

massimo a un minimo.

Anche questi valori.

Quindi, si riescono a fare anche delle operazioni relativamente complicate.

E appunto le funzioni si attivano digitando nella cella di Numbers l'uguale.

A questo punto si apre la funzione e si può scegliere ovviamente

rapidamente qual è la funzione che si vuole utilizzare e le celle

sulle quali poi si vuole eseguire questa funzione.

La cosa interessante è quella di creare delle funzioni nidificate.

Spesso e volentieri ho utilizzato per esempio moltissimo la funzione sé, che

mi permette di creare dei condizionali tra l'una e l'altra cosa, e

quindi mi permette di, per esempio, se c'è questo valore, allora fai

questo, se il valore è inferiore a questo valore, fai quest'altro.

Per cui, anche qui è ovvio che c'è da approfondire, c'è da

lavorarci sopra.

Però devo dire la verità, sono riuscito a fare veramente un sacco

di cose con Numbers e mi sono trovato veramente molto facilitato.

Per esempio, un annetto e mezzo fa ho dovuto generare, strapolando tutta

una serie di dati, presenza a una serie di corsi, e poi,

a fronte della presenza o meno e di aver raggiunto un minimo

di tempo di presenza al corso, singolarmente per ogni singola persona, creare

gli attestati a fronte di n corsi presentati e a fronte del

fatto che ogni corso dava se superato correttamente se fatto per X

tempo, almeno per X tempo, dava un punteggio di crediti formativi.

Ho creato tutto attraverso appunto un foglio di Nambus e tutti i

conti sono stati gestiti in questa maniera.

Poi, attraverso una Apple Script, sostanzialmente ho estrapolato questi dati e ho

creato li attestati in page se poi convertiti in PDF che sono

stati inviati via mail, sempre utilizzando i dati all'interno di Numbers.

Quindi si riescono anche a fare delle automazioni complesse che velocizzano drasticamente.

Operazioni ho dovuto mandare una quarantina di mail perché c'erano circa 40

persone che partecipavano al corso.

Fatto a mano sarebbe stato un lavoro immane.

È stato comunque un lavoro abbastanza impegnativo anche solo per strutturare il

tutto.

Ma una volta che il sistema funzionava correttamente, in 5 minuti ho

mandato via 40 mail con attestati differenti per ogni singola persona, alla

specifica email e così via.

E con ovviamente attestati differenti in persona in persona, sostanzialmente.

Quindi sicuramente molto molto potente.

L'ultima cosa di cui segnalo: perché era una cosa che mancava in

Amazon che adesso è presente, è stata un'aggiunta relativamente recente: sono le

tabelle pivot.

Tabelle pivot, per chi non lo sapesse, è uno strumento analitico e

di reporting è necessario alla creazione di tabelle riassuntive.

Quindi, a fronte di una tabella con n dati, si possono estrapolare

tutta una serie di

ulteriori tabelle, a fronte di parametri dati.

Quindi, molto utile per la riorganizzazione dei dati e per solitamente fare

dei assunti o estrapolare risultati da dati specifici.

Ok, a questo punto possiamo parlare in allegria di collaborazioni in cloud.

Grazie alla possibilità, come vi avevamo spiegato all'inizio delle verifiche e delle

modifiche portate in diretta da altri utenti.

Ovviamente c'è la parte interessante che lavora direttamente dall'interfaccia web di iCloud.

Questo ve l'abbiamo già accennato all'interno della spiegazione delle due applicazioni.

Un consiglio che vi posso dare è quello di andarvi a vedere

come funziona con una prova, chiamate un vostro amico e vedete un

po' come funziona all'interno sia dell'applicazione che con l'interfaccia web di iCloud.

Che è sicuramente interessante perché in questo momento siamo usciti un po'

dalla pandemia, ma ci è piaciuta questa idea di poter collaborare in

differita con altre persone può diventare davvero utile, può anche levarvi di

mezzo quelle lunghissime call che magari vi fanno perdere gran tempo e

invece, in questo modo riuscite anche a essere più produttivi con le

persone con cui collaborate.

Io a questo punto, però, ripasso nuovamente la palla a Filippo perché

qui parliamo di automazione.

Come sapete, il mago delle automazioni non sono io, ma è il

nostro Filippo.

Che ci racconta come può essere automatizzato, magari qualche automazione che magari

ci ha accennato un po' prima, ma che magari in questa piccola

parte finale di questa puntata può raccontarvi qualcosa di più sull'automazioni.

Sì, allora, innanzitutto, due considerazioni di fondo.

Attualmente Numbers così come PIS hanno potenti strumenti di automazione, ma solo

su macOS e solo, chiamiamola così, utilizzando Apple Script o JavaScript se

si vuole andare sulla nuova via, anche se non so quanto poi

seguita da Apple.

Per quanto riguarda invece comandi rapidi su iOS e iPadOS, purtroppo invece

le azioni sono veramente poche.

Si riesce a fare veramente il minimo sindacale, chiamiamoli in questo termine.

È un po' assurdo che posto che adesso comandi rapidi è stato

anche portato su macOS.

I risultati per queste applicazioni con comandi rapidi siano quasi inesistenti.

Addirittura su M'ECOS i comandi sono veramente pochissimi.

Su iOS c'è qualcosa di più, ma in pratica si può creare

un nuovo documento.

Aprire un documento, inserire.

Ecco, l'unica cosa in number che si riesce a fare è inserire

però, solo in determinati punti della tabella dei dati nuovi.

Quindi, per esempio, ho creato un'automazione per iOS per inserire appunto i

famosi dati della spesa, chiamiamoli in questi termini, perché praticamente appunto basta,

la data viene inserita nel momento in cui si genera, si lancia

automaticamente il comando rapido e quindi poi rimane da inserire la spesa

e la voce di spesa fatta.

Però, sì, è comunque abbastanza complicato e non semplice.

Gli Apple Script invece sono veramente avanzati.

Direi che non ha molto senso parlarne troppo perché comunque in un

podcast oggettivamente si fa fatica a raccontare bene a spiegare bene.

Ho già più o meno detto quel che sono riuscito a fare

io nell'ultimo periodo con questi sistemi, quello che segnalo invece è il

sito IWORKS Automation di Sal Soghoian, che era il maestro delle automazioni,

dove effettivamente in lingua inglese si trova veramente un sacco di materiali

di riferimento.

E appunto tutta l'automazione per creare gli attestati e inviarli ai destinatari,

l'ho basata su un mini programmino creato in AppleScript dallo stesso Sal,

che quindi mi ha permesso di estrapolare senza troppi problemi e in

modo molto semplice.

I dati.

Appunto, per esempio, per generare i famosi attestati in Pages, creare il

PDF stesso e soprattutto inviare le singole mail con lo specifico attestato

predisposto per la specifica persona a cui doveva essere inviata la mail,

tutto in pochissimo tempo.

Quindi segnalo proprio queste risorse perché, anche, per esempio, l'automazione da modelli

e con il segno a posto l'ho copiata, rubata in parte dalle

automazioni che aveva reso disponibile SAL e quindi sono uno strumento sicuramente

utile per imparare e capire anche cosa è possibile fare con questi

strumenti.

Sì, stavo guardando tra l'altro il sito, stavo cercando un po' di

capire se in effetti è ancora in essere.

Mi pare che, però, l'ultimo articolo sia del 2016.

Se correggimi se sbaglio.

Allora, tu consideri che, però, è tutta Apple Script.

Non ci sono novità nell'Equoscript da decenni, secondo me.

Quindi tu considera che tutto il materiale è ancora valido, sal, secondo

me, è uscito da Apple ormai da svariati anni, adesso sta facendo

del lavoro per la Omni Group, cioè quelli di OmniFocus, Omni Graphel,

omni outliner e così via.

Con JavaScript, perché praticamente

prima che diciamo i comandi rapidi fosse introdotto anche fosse da una

parte, acquisito workflow per iOS, poi diventasse comandi rapidi e fosse implementato

anche su macOS.

Le automazioni cross platform, cioè tra iOS e macOS, potevano essere fatte

esclusivamente con JavaScript.

Ovviamente in questo caso le applicazioni per iOS dovevano essere compatibili con

JavaScript.

Nella sostanza, l'OmniGroup a tutte le sue applicazioni, funzionano anche in questa

maniera e quindi è possibile utilizzare JavaScript perché creare automazioni che funzionano

sia su Mac che su iOS.

Adesso Sasagon si occupa di questo, però il sito e la maggior

parte dei consigli che dà sono al 100% operativi e infatti, tuttora,

è una risorsa che io ritengo indispensabile se si vuole fare automazione

con Apple Script su Mac.

E devo dire la verità: ho imparato un sacco di cose dal

sito perché Sal era veramente un evangelista di Apple Script.

Sì, assolutamente sì, ne ho sentito parlare addirittura io, quindi fatevene un'idea

di quanto può essere famoso.

Invece rimango ancora sempre un po' non dico contrariato, ma non mi

rende ancora facile l'utilizzo di comandi rapidi su Mac OS.

Mi sembra ancora un po' i primordi, invece su iPadOS e

iOS, vediamo che le cose sono ben diverse.

C'è uno sviluppo decisamente più avanzato delle automazioni.

Se guardate anche semplicemente la galleria, ce ne sono veramente poco e

molto interessanti mentre su iPadOS c'è solo da sbizzarrirsi.

Comunque, vedremo anche sotto questo punto di vista, vista che si sta

avvicinando la WWDC 2023.

Vedremo cosa.

Se in questo caso ci saranno delle novità in questo senso e

speriamo di sì, perché visto che adesso ce l'ho, vorrei anche utilizzarlo

in modo proficuo.

Detto questo, ritorniamo invece per quanto riguarda su I work, Page Number

e Keynote.

Continuo a dire che, secondo me, è un'ottima suite che non vi

farà rimpiangere quella Microsoft, a meno che non siate obbligati a usarlo.

Allora, a questo punto rimpiangerete di utilizzare strumenti Microsoft.

Questa è la mia diretta opinione da utilizzatore.

Penso che di non essere smentito da molti, perché, come vi dicevamo,

Numbers ha sicuramente un sacco di opzioni, soprattutto dal punto di vista

visuale, che vi mettono a vostro agio.

Non mi sono trovato così a mio agio su Excel.

D'altra parte Excel per chi vuole smanettare, e come diceva ovviamente Daniele

in chat, c'è anche il VBA per chi vuole programmare, per chi

vuole farsi dei numeri da capogro, quelli sono gli strumenti probabilmente più

adatti, mentre probabilmente per noi comuni mortali, rimane sicuramente pages, numbers e

i keynote degli strumenti eccezionali per portare avanti il nostro lavoro.

Io direi che a questo punto, se Filippo è d'accordo, andrei a

chiudere la puntata, è l'unica che faccio: questa puntata verrà pubblicata, presumibilmente

dopo il WWD, immaginate.

Quindi, stiamo parlando di cose che, probabilmente, se stai ascoltando questa puntata,

saprai già, ma come dicevo, nella puntata scorsa, stiamo registrando per il

periodo estivo e quindi dobbiamo andare avanti.

Probabilmente stiamo registrando inizi di maggio e quindi, per noi, invece, il

WWDC è ancora lontano, un mesetto quasi.

Sì, esattamente.

Io ho sempre questa disfunzione tipicamente temporale, ma c'è il buon Filippo

che invece tenendo le reti sa di quello che si sta parlando.

Prima di darci per pazzi, vi ricordo che potete supportare il podcast

chiedendo semplicemente di mettere una recensione su Apple Podcast.

Ma se volete, potete anche mettere delle stelline.

Questo ci basta e ci avanza e ci aiuta a farci conoscere

di più per parlare delle cose che ci piacciono, tutti quanti insieme,

aumentiamo più le persone, più siamo persone, più ci divertiamo.

Se volete sapere come fare una recensione, trovete il link all'interno delle

note dell'episodio.

Mentre se volete iscriverci due righe e volete

entrare in contatto direttamente con noi.

L'indirizzo di posta a cui iscrivere è [email protected].

Trovate tutte le note dell'episodio con il link degli argomenti che abbiamo

trattato in questa puntata e tutti i nostri riferimenti su a2podcast.it

slash 60.

Dove ci potete trovare?

Roberto.

Praticamente che è sottoscritto, lo potete trovare sul blog Mac Architettura.

Che è diventato un po' la casa digitale che comprende tutti quanti

i miei vari esperimenti, chiamiamoli così, sui vari social e media, e

invece il nostro Filippo dove lo troviamo.

Avocate mach.

Benissimo, ci sentiamo tra due settimane.

Alla prossima,

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