Automazione dell'archiviazione digitale con Hazel
Hazel sorveglia qualsiasi cartella tu gli dica, organizzando automaticamente i tuoi file in base alle regole che gli hai dato. Chiedi a Hazel di spostare i file in base a nome, data, tipo, da quale sito proviene e molto altro. Ordina automaticamente i tuoi film o archivia le tue bollette. Tieni i tu
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Hazel sorveglia qualsiasi cartella tu gli dica, organizzando automaticamente i tuoi file in base alle regole che gli hai dato. Chiedi a Hazel di spostare i file in base a nome, data, tipo, da quale sito proviene e molto altro. Ordina automaticamente i tuoi film o archivia le tue bollette. Tieni i tuoi file fuori dal desktop e mettili dove appartengono. > Hazel può aprire, archiviare, taggare e persino caricare. Puoi fare in modo che Hazel rinomini i tuoi file o li ordini in sottocartelle in base al nome, alla data o a qualsiasi combinazione di attributi tu scelga. Accoppiato con la potente corrispondenza dei modelli di Hazel, puoi creare flussi di lavoro per elaborare i tuoi file, a modo tuo.
Note dell’episodio
- Hazel: utility per macOS che monitora cartelle e applica regole automatiche a file e sottocartelle.
- Novità di Hazel 5: panoramica della versione discussa in puntata.
- Forum di Hazel: risorsa utile per esempi, regole e casi d’uso avanzati.
- Una regola per dominare tutte le email: video collegato al workflow di archiviazione automatica delle email.
- Usare Hazel per archiviare i bollettini MAV Cassa Forense: esempio pratico di automazione documentale.
- Datare, nominare e spostare un documento in automatico: articolo operativo su rinomina e archiviazione con Hazel.
- Esempi delle mie automazioni per archiviare: raccolta di esempi per cartelle, regole e documenti.
- Hazel: organizza automaticamente i file del tuo Mac: introduzione italiana all’utility.
- Hazel un tool per tenere organizzati i files del proprio Mac: articolo di contesto sull’organizzazione automatica dei file.
- Video guida David Sparks in inglese: corso citato come risorsa per chi vuole approfondire.
Sinossi1
1. Hazel come automazione delle cartelle
Filippo e Roberto dedicano la puntata a Hazel, utility macOS che monitora cartelle e applica regole automatiche. L’idea di base è semplice: invece di controllare manualmente Download, Scrivania, cartelle di scansione o archivi, si definiscono condizioni e azioni. Quando un file corrisponde alla regola, Hazel interviene.
“Questo è lo scopo di Hazel”
Il caso più immediato è la cartella Download, che tende a riempirsi di file temporanei. Hazel può spostare file vecchi, rinominare documenti, archiviare allegati, mettere ordine nelle schermate e ridurre la manutenzione manuale.
2. Regole, condizioni e azioni
La struttura di Hazel viene spiegata come un sistema “se succede questo, fai quello”. Le condizioni possono riguardare nome, data, tipo, contenuto, metadati, origine del download o testo contenuto in un PDF. Le azioni possono spostare, copiare, rinominare, cestinare, taggare, creare sottocartelle, eseguire script o caricare file.
“se tutte le condizioni sono vere, allora fai questo”
Filippo insiste sulla flessibilità: si possono avere condizioni nidificate, regole attivabili e disattivabili, cartelle specifiche e sottocartelle. Proprio perché le regole possono cancellare o spostare file, è essenziale testarle prima su cartelle di prova.
3. Archiviazione digitale professionale
La parte più ricca riguarda l’archiviazione. Filippo racconta regole per email .eml, pratiche, bollette, MAV, scansioni e PDF con OCR. Hazel può estrarre date, numeri di pratica e parole chiave, usarli per rinominare file e spostarli nella cartella corretta.
“archiviazione digitale”
Questo è il punto in cui Hazel smette di essere una utility per tenere pulito il Mac e diventa uno strumento professionale. Se il documento contiene informazioni riconoscibili, Hazel può trasformarle in struttura: nome file, data, cartella, tag e destinazione.
4. Versione 5, pattern e script
La versione 5 viene citata per le funzioni più avanzate e per la maggiore autonomia dell’app. Hazel può lavorare con pattern, token e modelli, una forma semplificata di espressioni regolari. Chi impara a usarli può catturare parti di testo e riutilizzarle nella rinomina.
Filippo collega Hazel anche ad AppleScript e ad automazioni più ampie. In alcuni casi la regola di Hazel individua il file e poi uno script esegue la parte che richiede logica più specifica. Il valore sta nell’unire monitoraggio continuo e automazioni mirate.
5. Test, sincronizzazione e rischio operativo
Roberto porta la domanda più importante: queste regole possono fare danni? Sì, se vengono costruite male. Per questo Filippo consiglia preview, cartelle di prova, controllo dei match e disattivazione delle regole non più necessarie. Hazel mostra quali condizioni passano e quali no, aiutando a capire perché un file viene selezionato.
“Hazel pian pianino fa le sue cose da solo”
La chiusura riguarda l’uso su più Mac e cartelle sincronizzate. Hazel può lavorare bene in un ambiente con più macchine, purché le regole e le cartelle siano progettate con attenzione. La promessa è forte: salvare un file nel posto giusto e lasciare che l’automazione lo rinomini, lo archivi e lo sincronizzi.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 56 di A2, in cui scoprire come ottenere il massimo
dalla vostra tecnologia Apple.
Io sono Filippo Strozzi e sono il vostro ospite assieme all'amico Roberto
Marin.
Di che cosa parliamo in questo episodio, caro Roberto?
Probabilmente quello che sto cercando io è un rimedio al mio raffreddore,
ma non lo troveremo in questo episodio.
In questo episodio, invece, parleremo di una specifica applicazione che si chiama
Hazel, che ti permette di fare un sacco di cose con le
tue cartelle che hai sull'hard disk sperando che non le faccia sparire
prima di tutto, che è la cosa più interessante.
Ma quello che permette di fare in modo molto molto interessante è
organizzare in modo automatico la gestione delle cartelle nel tuo Mac.
Ma prima di iniziare, una bella sigla.
A2 Podcast.
Scopri come ottenere il massimo dalla tua tecnologia Apple, due professionisti, Filippo
e Roberto, te lo spiegano con argomenti monotematici ed ospiti che raccontano
il loro flusso di lavoro.
Ed eccoci qua con la puntata dedicata ad Ezel.
Un'applicazione che ovviamente io non utilizzo perché faccio ancora tutto a manina.
Ma il nostro buon Filippo se ne sta facendo una bella zuppa,
come si dice da questa parte, quando soprattutto non ha raffreddato sia
una zuppa di raffreddore.
Ezel intanto parte subito con una bellissima iconcina che sembra un più
meno pulisci, diciamo, Chapapuer: per chi non è in
atto per chi non risiede in Piemonte Chiapuer.
La traduzione è prendi polvere, ovvero sono tutti quelli quell'ogettistica che rimane
sui tavoli, prendono semplicemente polvere perché non hanno alcuna utilità.
E quindi c'è questo, diciamo,
possiamo definirlo come scopino: togli polvere per i Chapa Puerto, che appunto
vi permette, però, di organizzare e automatizzare il vostro Mac.
Sono molto curioso di vedere di che si tratta.
La cosa interessante di questa applicazione.
Prima di tutto è che un'applicazione sviluppata e creata da una sola
persona, quindi ha già tutto partendo tutto il nostro rispetto, e quindi
anche il costo si ripercuote anche su questa questione.
Perché parliamo di circa 42 dollari per la versione solo e 65
dollari per il pack per 5 persone.
L'aggiornamento costa 20 dollari.
Altro purtroppo non so perché non la utilizzo, però do un mio
punto di vista per quanto riguarda l'interfaccia grafica.
L'interfaccia grafica mi sembra abbastanza in linea con la normalità dell'applicazione IMAC.
Non c'è niente di particolarmente, mi pare possiamo definirlo ricercato.
Perché è giusto che sia così.
Deve essere un'applicazione che fa il suo lavoro, lo faccia bene e
soprattutto che lo faccia in modo sicuro.
Perché comunque mette le mani all'interno del nostro hard disk e bisogna
avere un po' anche di fiducia, nel senso che adesso sentiremo anche
Filippo i consigli che ci dà per la gestione del nostro arsenale
di cartelle che abbiamo sull'hardisc per fortuna esiste anche un forum che
ovviamente troverete all'interno delle note dell'episodio dove sono raccolti un po' di
cose, sicuramente degli aiuti per chi è un utente alle prime armi.
Si passa dagli annunci al supporto generale, alle discussioni aperte e ovviamente
ai tip and tricks che aiutano sempre tutti quanti a uscirne fuori,
fare cose nuove con questa applicazione.
Io direi che a questo punto è il momento di lasciare la
parola a Filippo che ci racconta la versione 5 cosa fa.
Allora, noi abbiamo ancora detto in maniera specifica che cos'è Azel e
che cosa
fa Azel.
È lo scoppedino per fare le pulizie e l'icone è questa, e
l'idea è che sia la nostra domestica che fa ordine nei nostri
file.
Questo è lo scopo di Hazel.
Quindi, nella sostanza, Hasel è un'applicazione che monitora una cartella, una o
più cartelle a dire la verità.
È lì in attesa, fermo immobile.
H24 quando il nostro computer è acceso, diciamo.
Per vedere se in questa cartella arrivano dei file o anche delle
altre cartelle, e se questi file o cartelle corrispondono a una determinata
regola o trigger o così via.
Cioè hanno delle caratteristiche specifiche per cui poi Hazel fa partire tutta
una serie di azioni.
Quindi, abitualmente, per esempio, cosa può succedere?
Un esempio tipico di un'azione di Azel che si può utilizzare quotidianamente,
tiene monitorata la cartella dei Down Lord, dove abitualmente arriva a una
quantità infinita di roba che spesso e volentieri diventa una cartella di
dimensioni spesso generose.
E per esempio, se il file è più vecchio di due settimane,
che quindi non
è stato spostato dalla cartella di Down da due settimane da quando
è stato scaricato, automaticamente ce lo cancella.
Quindi fa pulizia e non fa a catastare roba giga in giga
di roba, cosa che mi è capitata varie volte.
Tenendo a precisare, anzi, adesso mi hai fatto venire in mente, sto
andando a vedere quanto è pesante la cartella dei Dallo attualmente.
Mia, meglio non saperlo,
ottieni informazioni, potrebbe avere qualche problema.
Credo che ci sia scritto 36 GB, ma fa lo stesso
, io che mi lamentavo adesso devo controllare.
Probabilmente ci sono dei video che non dovevo lasciare lì.
Comunque, a prescindere da questo.
Uno di questi sistemi è proprio quello.
L'idea di fondo di Ezel è quindi la possibilità di rilevare dei
modelli all'interno di file e così via, e a fronte di questo
poi operare in una certa maniera.
Oggi la mia idea di fondo è quella di dare delle indicazioni
di base su da una parte appunto le condizioni, cioè le modalità
con cui Azel fa partire determinate regole.
E poi vedere anche cosa può fare, quali sono le azioni di
Helel e poi cercare, diciamo, di dare un'idea a tutto tondo di
cosa si può fare con Helzel, perché secondo me è molto utile.
Una cosa che dico sempre è Ezel è uno di quei programmi
che installi, configuri, cioè crei le prime, diciamo, le prime automazioni e
poi spesso e volentieri se non hai esigenze specifiche, ti scordi, ti
faccio una domanda al bruciapelo, come sempre, una delle mie.
Ti volevo chiedere che differenza c'è tra l'utilizzo di Azel e di
comandi rapidi.
Allora, comandi rapidi non funziona in autonomia abitualmente.
Ezzel di fatto sì.
Cioè, Ezzel te lo scordi.
Non so se mi spiego.
Cioè, per esempio, non devi stare a vedere se questo file nei
download ha più di due settimane o meno, lui in automatico fa,
è anche pericoloso in
questo senso
, ovviamente.
Ma nella sostanza, una volta che tu hai impostato la regola, lui
va per la sua strada ed è la cosa meravigliosa poi di
tutto il sistema.
Perché adesso ho fatto anche un webinar dedicato a una regola che
è abbastanza complicata, quindi oggi qui non andremo a specificare o a
argomentare anche perché ci ho messo tipo un'ora di webinar per spiegare
tutto.
Però, per esempio, una cosa che mi fa quotidianamente dove lo troviamo?
Il tuo webinar?
Scusami un attimo, è rintracciabile in qualche modo?
Ovviano, dovrebbe essere nell'aspetto, che controllo di averlo inserito, ma direi proprio
di sì.
Allora, tutti i link che troverete nel note di questo episodio, che
è la puntata 56, ci saranno ovviamente i miei articoli, non solo
i miei articoli, ma anche articoli di altri.
E anche il link al webinar dove parlo nello specifico di questa
regola.
Che adesso a questo punto accenno e dico, in pratica, cosa succede?
Questa regola cosa fa?
Prende le mail che ho i file ML che ho salvato.
Quindi mi serve per archiviare i file ML della corrispondenza email che
ho quotidianamente professionalmente.
Cosa succede?
Sostanzialmente c'è una cartella che si chiama email da archiviare, nota l'argume
del nome della cartella.
Va a vedere i file ML estrappola la data di invio di
quella email.
Sostanzialmente il file AML, un file di testo, e quindi si possono,
e lo vedremo dopo, estrapolare tutta una serie di dati e a
fronte del numero della pratica che è nel nome dell'oggetto dell'email, sostanzialmente
lui prende questa email e me la salva nella cartella specifica, quindi
nella pratica specifica, non so, 100f nella sottocartella della corrispondenza.
Quindi io in automatico, una volta che ho salvato il file ML
sul mio computer, me lo trovo dopo qualche secondo inserito nella corrispondenza
della specifica pratica di quell'email.
Quindi, in pratica, tutta l'attività che devo svolgere è ricordarmi di salvare
l'email.
L'archiviazione dell'email viene fatta in automatico, viene fatta in automatico la datazione.
Viene fatta anche tutta un'altra serie di operazioni per cui abitualmente nell'oggetto
dell'email e nel nome che corrisponde poi al salvataggio delle email, cioè,
non so, 300f, Pippo controllato trattino e l'oggetto vero dell'email.
Ecco, Pippo Contro Pluto me lo toglie via proprio per rendermi più
leggibile poi il file.
Quindi fa tutta una serie di operazioni.
Adesso vedremo come fa e come è possibile farlo: di manipolazione del
nome del file e di estrapolazione di dati dal file stesso, per
cui questo è il grosso vantaggio, secondo me, dizel.
E tutto questo lo fa in automatico: cioè ci ho messo casomai
due o tre ore a preparare tutto questo sistema abbastanza complesso di
estrapolazione di dati.
Ma una volta che l'ho fatto, io mi scordo di dover archiviare
le mail perché in automatico fa tutto esel da solo, e questo
è quanto ecco.
Questo secondo me è il vero grande pregio di tutta la vicenda:
te ne tira via già di lavoro, perché comunque io lo faccio
a manina e ce ne vuole già un bel po' di tempo
e quando non ti ricordi di farlo, ti trovi una balanca di
mail da spostare, che devi rinominare tutti.
Questo tipo di utilizzo aiuta davvero tanto.
Già per questo merita il prezzo.
Esatto, esatto.
Tu consideri, non so, anche immagini da rinominare con determinati pattern.
Ci sono veramente tantissime ipotesi in cui anche, non so,
hai fatto le foto in cantiere, giusto per darti delle idee per
fare gli acquisti, tu le scarichi sul tuo computer, lui in automatico
può, per esempio, rinominarle tutte in una certa maniera.
Quindi, per esempio, con la data di quando hai fatto le foto,
con una specifica modalità, te la può andare a salvare in una
cartella specifica, casomai datandola, o addirittura, per esempio, non so se utilizzi
tag.
Grazie ai tag, tu li puoi dire che va nella pratica 1
piuttosto che nella pratica 2, o nella pratica piccola piuttosto che nella
pratica Pluto.
Quindi, hai tutta una serie di possibilità: diciamo, di movimentare velocemente grosse
mole di file.
Perché non la uso in questo caso perché non la userei, anzi,
perché c'è un'applicazione di un nostro amico comune, Racuglia Alex, chiamiamolo così,
che è il suo nome, di battesimo.
Che ha fatto Ultimedia Converter che permette appunto, anche con dei trigger,
ovvero di monitorare una cartella, ti permette di modificarla, modificare i file
che ci butti dentro, rinominarli, cambiare tipo di file, fare delle conversioni
e tanto altro ancora.
Quindi, questo potrebbe essere un buon aggancio per il nostro Alex, gli
facciamo un minimo di pubblicità visto che lui ci ha fatto la
sigla, e noi gli facciamo un po' di pubblicità.
Giustamente, giustamente, poi Alex sta facendo tutta una serie di applicazioni bellissime.
Tornando a noi, diciamo che nel tempo Ezel ha acquistato caratteristiche veramente
avanzate.
Adesso ne accenno velocemente, poi dopo, casomai faccio degli esempi.
Ma la cosa interessante, soprattutto nella versione 5, già all'inizio potevo andare
a leggere all'interno dei PDF e appunto, sempre a fronte di determinati
modelli, estrapolare dati da questi PDF.
Quindi, per esempio, la possibilità di estrapolare la data di una ricevuta.
Quindi, se voglio archiviare, non so, delle fatture, per esempio, le fatture
dell'El, le posso archiviare predatandole sostanzialmente, cioè anendo il nome del file
la data, addirittura estrapolando l'importo dalla bolletta e così via.
Quindi diventa veramente molto comodo per tutta questa serie di cose.
Recentemente con la versione 5 ha la possibilità anche di estrapolare i
dati da liste e tabelle, cosa che è molto interessante.
Vabbè, c'è stato tutto un lavoro di sottofondo, perché praticamente la versione
5, secondo me, è uscita con O Bixur o Mohave.
Sostanzialmente con tutta una serie di modifiche nell'ecosistema Apple, nasceva come un'applicazione
che andava installata all'interno delle preferenze di sistema, perché ovviamente si interfaccia
in maniera abbastanza profonda con macOS e con tutti i sistemi, perché
deve tenere monitorato file e quant'altro.
Non mi ricordo più se da Big Sur o Monterei, comunque c'è
stata la necessità di cambiare il tutto e quindi è diventata una
vera e propria applicazione a sé stante, chiamiamola così dalla versione 5,
quindi non si installa più nell'impostazione di sistema.
E l'ultima cosa interessante che è stata fatta è quella di avere
tra le varie azioni che possono essere lanciate da Hazel, può lanciare
anche i comandi rapidi.
Quindi, nella sostanza, cosa può fare?
A fronte, diciamo, che quel determinato file corrisponda alle condizioni preimpostate.
Poi viene passato un comando rapido che può svolgere varie attività, e
quindi si riesce a unire, diciamo, la capacità di automazione di Ezel
sul monitorare i file, chiamiamoli in questi termini, con invece le potenzialità
di comandi rapidi e così via.
Quindi molto molto interessante da questo punto di vista.
Venendo al funzionamento, diciamo, il funzionamento come dicevo è abbastanza semplice, cioè
c'è una prima condizione, una serie di potenziali condizioni, cioè se ecco
una cosa che non l'abbiamo detto.
L'unico chiamiamo così difetto di Hesel è quello che ovviamente è sviluppato
una singola persona.
Il mercato principale di queste applicazioni è abitualmente quello anglofono, quindi non
esiste una versione in italiana di Hesel, ma tutta l'interfaccia e i
vari comandi e le varie condizioni e azioni sono tutte in inglese.
Quindi, comunque è richiesto un minimo di conoscenza in lingua inglese dell'applicazione
per poter lavorare con l'applicazione.
Quindi, se una o tutte, e qui è la cosa interessante di
Ezel, è che c'è la possibilità di decidere di
avere e o chiamiamola così.
Cioè se tutte le condizioni sono vere, allora fai questo.
Se no, può fare se una di queste condizioni è vera, fai
questo.
Che è molto utile perché, ovviamente, in base
alla regola che vuoi creare, ti permette flessibilità.
Addirittura facendo un passo in avanti, ha la possibilità di fare delle
condizioni nidificate.
Cosa significa?
Significa che io posso dire se tutte queste condizioni sono vere o
alcune di queste sottocondizioni sono vere, quindi posso avere una gestione anche
abbastanza strutturata di queste condizioni.
Vediamo
gli esempi, diciamo, più semplici, ma anche più utili.
Abitualmente c'è se il nome di un file contiene, per esempio,
una determinata parola o una serie di determinate parole.
Io abitualmente non so, cerco per esempio delle parole specifiche per spostare
determinati file.
Quindi, se il nome del file ha, per esempio, dentro Enel, allora
vanmela a spostare nella cartella delle bollette dell'ENL.
Questo lo può fare su tutto l'hard disk o solo su cartelle?
Su cartelle specifiche, poi, potenzialmente ha una regola per cui non solo
guarda la cartella d'origine, chiamiamola così, la route, diciamo, che va a
cercare, ma può guardare tutte le sottocartelle.
Quindi è ovvio che se tu fai andare la regola sulla route
del tuo sistema operativo, teoricamente può andarti a guardare tutto il file
system.
Abitualmente è sconsigliabile, nel senso, solitamente per esempio, David Spark è quello
che chiama action folder, cioè una cartella dove arriva tutto e dove
la maggior parte delle regole di Ezel, per esempio, sono concentrate.
Perché poi da lì, io per esempio, ho due o tre cartelle,
vabbè, download, o quella che io definisco l'action folder che si chiama
scansioni.
Cioè, abitualmente se devo fare se acquisisco un documento, vai in scansioni,
e a questo punto nella cartella scansioni ci sono tutta una serie
di regole per smistare i PDF.
Abitualmente sono PDF con OCR già fatto sopra e quindi ovviamente se
le condizioni vengono.
Vengono.
C'è corrispondenza nelle condizioni, ovviamente quel file viene rinominato e spostato dove
deve andare.
Oppure, per esempio, ho una cartella specifica per l'email e anche qui
ho fatto un doppio gioco per rendermi la vita più semplice, cioè
sia nella cartella di
nella cartella della scrivania ho una regola base molto semplice, cioè che
dice se l'estensione del file è ML e ML, spostala nelle email
da archiviare.
A questo punto, su quella cartella c'è invece tutta una serie di
regole, o meglio, adesso attualmente c'è solo una regola che le gestisce
tutte per poi smistare le email nelle varie cartelle dove devono andare,
e questo più o meno è il funzionamento del mio sistema di
base.
Chiamiamoli in questi termini.
Per cui poi ci sono altre cartelle che casomai vengono gestite in
maniera diversa, dipende molto dalle esigenze.
Siccome queste regole potenzialmente possono fare dei danni, perché c'è anche la
possibilità di cancellare i file, per esempio,
se nella cartella c'è un file più vecchio di due settimane, cancellalo,
ovviamente può fare dei danni.
Se per caso tu vai su tutto il sistema, ecco.
Io solitamente in questi casi consiglio prudenza.
Poi vedremo anche come testare le regole.
Ovviamente vabbè, full name, lo dice la parola stessa e il nome
completo è interessante, ci sono tutta una serie di regole per la
data di creazione di aggiunta del file, o addirittura l'ultima volta che
è stato aperto o modificato.
Quindi, per esempio, io sulla scrivania lavoro dei file, ok.
Se non li lavoro per due giorni, me le archivia automaticamente e
me li sposta la scrivania.
È una regola che per esempio uso molto.
Quella per gli screenshot, per le catture dello schermo.
Solitamente le catture dello schermo mi finiscono sulla scrivania, ma se la
cattura dello schermo è più vecchia di 24 ore, va a finire
in una cartella apposta, denominata schermate, dove io ho tutto l'archivio.
Poi vabbè, dovrei anche pulire ogni tanto, ma lasciamo stare e addirittura
ma questo c'entra poco con tutta la vicenda.
Siccome io ho più Mac, questa cartella è sincronizzata su tutti i
Mac, per cui se faccio le catture a schermo sul portatile o
sul fisso sul fisso di caso o sul fisso dell'ufficio, si sincronizzano
ovviamente dopo le 24 ore, e quindi, se per caso
mi ricordo che avevo fatto due giorni fa una cattura a schermo
che poi mi sono scordato di lavorare, chiamiamola in questi termini, me
la posso già trovare nelle schermate.
Quindi si riescono a fare tutta una serie di operazioni anche abbastanza
interessanti.
Ce ne sono tante da vedere condizioni, quella che io è la
più potente, chiamiamoli in questi termini, è quella content, cioè il contenuto.
Perché appunto Ezel non solo va a vedere il nome del file
o i metadati del file, ecco, un'altra cosa interessantissima di Azel è
quella che conosce, chiamiamola così, tutti i metadati di macOS.
Tutti i metadati di macOS, forse molti di voi potrebbero non saperlo,
ma ci sono dati clamorosi.
Quindi, per esempio, se tu hai scaricato un file da una macchina
fotografica o anche da un iPhone, tu tra i vari dati che
ci sono di queste immagini, c'è che quella foto è stata scattata
dall'iPhone 11 Pro, quella dall'iPhone 6, quella dalla Nikon Pinco Pallina e
così via.
Quindi addirittura Ezel conoscendo o potendo conoscere questi dati, questi metadati, può
suddividere, per esempio, le foto fatte con l'iPhone o
far fare dei percorsi differenti in base a questo.
Ci sono veramente tantissimi.
Non so, per esempio, sul podcast puoi recuperare, per esempio, il minutaggio
della registrazione, e quindi potenzialmente potrebbe anche inserire nel nome del file
i minuti della registrazione del file.
Si possono fare veramente tantissime cose.
Anzi, suggerisco, perché poi Mecosa ha tutta una serie di metadati abbastanza
imponente, diciamo, di andare a informarsi sulla cosa, sostanzialmente, quindi andare anche
a vedere le opzioni che ci sono.
Quello che, però mi interessa approfondire di più sono i contenuti del
file, perché praticamente per buona parte dei file, sicuramente testuali, sicuramente PDF,
non solo va a vedere il nome, i metadati e tutto il
resto, ma anche e soprattutto il contenuto all'interno del documento.
Questo secondo me
il contenuto è quello più interessante.
È più interessante perché si possono fare quello che si possono recuperare
sostanzialmente dei token.
Cosa sono questi token?
In pratica, sono un modo semplice di gestire le cosiddette espressioni regolari
o rejax, cioè Ezel dà dei parametri andando nella configurazione appunto di
queste regole, Ezel può andare alla ricerca all'interno del documento o addirittura
nel nome del file, di modelli.
Quindi che possono essere fatti con delle lettere, dei numeri, dei simboli,
tutti e tre i caratteri assieme, quindi una composizione di numeri e
così via, o numeri e lettere.
Addirittura questi token possono essere compositi, quindi parole, numeri, simboli e caratteri,
ovvero qualsiasi cosa, cioè io posso creare un modello specifico.
Abitualmente cosa faccio io?
E cosa fa Ezel adesso con delle regole automatizzate?
Per esempio, per autodatare un documento, se immaginiamo la fattura dell'Ener famosa.
All'interno della fattura dell'EL c'è una data solitamente di emissione alla fattura
o comunque termini di pagamento o roba del genere, ok?
Siccome la data è bene o male strutturata in una certa maniera,
quindi il giorno quindi 10 marzo 2023, ok?
Questo è un pattern, è un modello.
Edel può andare a guardare appunto il contenuto di questo documento, cercare
quello specifico modello e a questo punto estrapolarlo.
Estrapolarlo e ancora di più rielaborarlo, cioè invece di scrivere 10 febbraio
2023 o 10 marzo 2023.
Una volta che ha visto che il modello è quello e che
quindi c'è il match, cheamiamolo così, il modello è effettivamente corrispondente, può
anre al nome del file 2023-0310, quindi riesce a rielaborare quella caratteristica,
chiamiamola così, come abitualmente gli archiv file.
Adesso l'esempio che ho fatto è proprio quello lì nella sostanza, per
cui, secondo me, è molto interessante proprio per questo discorso, proprio perché
in questa maniera si riesce veramente a fare qualcosa di potente e
inusuale.
Questo sistema di cattura, diciamo, lo utilizzo molto.
È per pulire, ripulire diciamo il nome del file.
L'esempio che ho fatto dell'email è proprio quello: cioè ci sono delle
parti delle mail che non mi interessa mantenere, perché ovviamente è utile
avere il numero della pratica e tizio contro Caio nell'oggetto della mail.
Che ovviamente lo scambio di corrispondenza diventa più comodo.
Ma è ovvio che se io la vado ad archiviare nella pratica
Pippo contro Pluto, mi interessa eventualmente avere il numero della pratica, ma
che tutte le mail iniziano Pippo contro Pluto.
Non mi interessa, anzi, a me, interessa di più, diciamo, sapere l'oggetto,
cioè qual è l'argomento trattato in questa mail.
Non so, quindi documento, contratto di mutuo che mi viene mandato, e
quindi io così trovo una mail con scritto contratto di mutuo ed
è molto semplice andare a cercare e recuperare i dati che mi
servono.
Proprio questa pulizia all'interno del sistema è molto utile.
Perché, appunto, estrapolando questi dati, poi io posso creare il sistema finale
lo posso ricreare, quindi rinominare il file come più piace a me.
E quindi vedi anche come diventa molto molto comodo come gestione.
Per quanto invece riguarda le azioni vere e proprie, ovviamente ci sono
dalle più evidenti: tipo muovi, copia, rinomina, inserisci in una sottocartella.
Sincronizza e upload sono un po' particolari, io li uso pochissimo perché
sincronizza ti permette di sincronizzare, ma non come lo intenderei io, con
un'altra cartella.
Quindi va a fa una copia di quel file in una specifica
cartella, upload invece ti permette di caricare su un server FTP e
così via.
Potrebbe fare una specie di backup in questo caso come sincronizzazione.
No, esat
to, è una cosa fatta.
Non è un backup, non è un vero backup.
È per quello che dico, la sincronizzazione è qualcosa di non comodissimo,
anche perché comunque c'è il problema.
Può essere un backup in termini molto lati, mettiamoli in questi termini,
perché si comporta, fammi capire.
Devo andatelo a vedere perché lo uso pochissimo.
So che alla fine, quando ci avevo guardato, ho detto: non serve
quasi a niente,
per esempio, devi spostare una grossa quantità di file da hard disk
interno, casomai a un NAS, ecco.
Quello può diventare comodo.
Tuttavia, se tu ci lavori e quindi vuoi la sincronizzazione da everso
è abbastanza complicato perché poi manda solo i file, cioè è univoca,
non è bidirezionale, non so come spiegarlo.
E quindi è di fatto un sistema abbastanza scomodo abitualmente, è proprio
un backup nell'ottica di dire: ho un disco esterno che ogni tanto
attacco e quando mi vede il disco esterno, allora casomai mi fa.
Tuttavia, ci sono strumenti migliori, con backup incrementali qui non c'è tutto
questo sistema.
Infatti, ti dico, è una di quelle azioni che non ho quasi
mai usato.
Ci ho provato quando ho capito che funzionava male o comunque non
faceva quello che volevo io, ho deciso che non aveva senso spenderci
del tempo.
È un po' particolare, diciamo, come opzione all'interno di questa applicazione.
Non la capisco benissimo anch'io, ma fa lo stesso.
Nel senso, non ne vedo questa grossa utilità.
Casomai può servire a qualcuno, quindi c'è, però non è fondamentale.
L'appload è già può diventare comodo invece, anche se anche qui è
abbastanza inusuale ormai.
Però, se hai un server FTP, per esempio, per il sito web
o roba del genere, tu puoi dire controlla questa cartella.
Se c'è un nuovo file dentro questa cartella, tu caricamelo sul sito.
Quindi tu sai che se trascini dentro la cartella upload sito dei
file, questi vengono caricati sul tuo sito senza che tu faccia niente.
Perché Hazel pian pianino fa le sue cose da solo.
Questo può diventare utile e comodo, però, io, per esempio, non l'ho
mai usato quindi non ti so dire.
C'è la possibilità ovviamente di aggiungere e rimuovere tag molto comodo sempre
per il discorso di archiviazione.
Per esempio, adesso io non uso questo sistema, quindi ti invento qualcosa
di molto banale.
Tuttavia, per esempio, posso dire che
se io utilizzassi per esempio i tag in maniera estesa e quindi
ogni pratica ha un suo tag, potrei dire se c'è questa
regola.
Per cui se, per esempio, all'interno del file c'è il numero 100f
che è il numero della pratica, tu mettimi il tag 100f e
quindi ovviamente ho tutti i file taggati con 100f che sono relativi
a quella posizione.
Però personalmente non vedo cose utilissime.
Diciamo, è possibile aggiungere commenti, è possibile archiviare e quindi comprimere e
decomprimere, ma sono cose che abitualmente io non ho mai utilizzato.
È possibile aprire o mostrare nel finder un documento o creare addirittura
delle alias, le funzioni più potenti, ma che richiedono un minimo di
competenza, sono invece la possibilità di far partire un comando rapido, run
shortcut, oppure lanciare un Apple script, un JavaScript, un automator Workflow o
una Shell script, è ovvio che qui sono richieste comunque un minimo
di cognizioni di alto livello per fare tutte queste cose qui.
Per esempio, la famosa regola di autoarchiviazione delle email funziona attraverso un
Apple Script, proprio perché in pratica tra i vari dati che estrapolo
c'è il numero della pratica, e a fronte di quello, genero grazie
a un Apple Script il percorso finale dove poi devi andare a
salvare il file Ezel, però o meglio, probabilmente lo fare direttamente l'Apple
script, lo spostamento del file, però comunque il concetto è siccome io
so che in ogni cartella della pratica, diciamo, c'è una sottocartella che
ha lo stesso, perché la 0,5 che è corrispondenza, deve essere una
roba del genere, strapolando sapendo l'origine, diciamo dove stanno tutte le mie
pratiche.
Quindi sapendo la rute di partenza con tutto l'albero di arrivo, sapendo
il numero della pratica, sapendo che va a finire il file ML
finisce sempre nello stesso posto, nella sottocartella nello stesso posto per ogni
pratica.
Lui va a vedere se esiste la pratica e se esiste la
pratica, a quel punto lì me la salva in quella sottocartella.
E ovviamente non era fattibile una regola di Ezzel così dettagliata e
così specifica, per cui ho creato un Apple Script per fare tutta
questa operazione che altrimenti era impossibile da fare.
Ovviamente c'è anche la possibilità di avere delle notifiche quindi anche qui
comoda, io abitualmente
lo trovo scomodo nel senso che non è utile vedere tutte le
notifiche di una che è partita un'azione automatica di Lesel.
Tuttavia, in alcuni casi può diventare comodo sapere che è stato spostato
il file da qui a là, per esempio.
Quindi, come dicevo, è veramente potente come sistema, e nella sostanza, poi
adesso non l'abbiamo detto in maniera molto chiara prima, ma credo che
sia evidente.
La caratteristica tipica, secondo me, di utilità di Hazel è quella di
archiviazione digitale, perché appunto puoi rinominare file, a elabolare secondo modelli, estrapolare
i dati da un PDF, spostare i documenti, datare in maniera automatica
i documenti, gestire anche la musica e le foto.
Perché ovviamente adesso io non l'ho detto, perché sono cose che io
ormai non faccio più da tanto tempo, nel senso che il grosso
delle foto vengono dall'iPhone e sono sincronizzate via i cloud in automatico.
Però, una volta quando, non so, avevi le macchine fotografiche da cui
scaricavi le foto, ti permetteva, per esempio, di sincronizzarle direttamente all'interno della
libreria di foto e fare tutte le varie cose che c'hanno da
fare, quindi diventa molto molto comodo fare cose di questo genere.
L'ultima cosa che dico, perché secondo me è molto interessante.
Adesso è difficile spiegarlo, ovviamente in un podcast, quindi andrò a volo
d'uccello perché però sono le funzioni veramente più interessanti di Hazel e
quelle che io consiglio di approfondire e studiare, sono i cosiddetti modelli
denominati propri, cioè come dicevo prima si possono utilizzare questi token.
Questi token possono diventare appunto delle espressioni regolari complesse che
possono essere raggruppati, chiamiamole in questa maniera.
Quindi, cosa significa tutto questo?
Significa che, appunto, per esempio, posso strapolare una data da un documento
o riformattare la data, per esempio, per la rinomina di questo documento.
Quindi, io cosa faccio?
Semplicemente creo una sorta di token generale, denominato data, o quello che
voglio io, tendo a precisare, utilizzando i micro token.
E a questo punto, siccome appunto è la data, io la posso
riformattare come voglio.
Quindi, non so, io voglio la data invece di avere il 2023,
voglio 23 e basta perché il 2000 lo do per scontato, a
fronte del fatto che ho catturato il 2023 all'inizio nella data, nella
rinomina del file, posso dire utilizza la data che hai catturato, ma
riformattala in questa maniera che ti dico io.
E questo attraverso appunto questi testi personalizzati specifici.
Anche qui, siccome per esempio, il pattern è un numero e la
lettera F per le mie pratiche, è ovvio che io posso dire
che questo pattern, cioè un numero che può essere da 0 a
1000, più la F maiuscola, sono il nome della pratica, e quindi
me lo vai a questo punto, diventa una sorta di variabile, e
quindi io la posso spostare o inserire dove voglio io e come
mi impara a me.
Quindi, ci sono veramente tante modalità, diciamo di gestione di questa cosa.
Adesso poi se ci sarà tempo nella note dell'episodio, casomai, inserisco nel
dettaglio alcuni dei dati che ho estrapolato dal manuale dell'elp, chiamiamolo così,
che è una sorta di manuale di Ezel che è molto dettagliato
e anzi, consiglio, conosce diciamo l'inglese ovviamente di andare a approfondire perché
proprio l'Help di Ezel ti fa vedere in maniera molto dettagliata come
funzionano tutti questi token, questi match e come gestire appunto questi pattern
per poi creare queste operazioni anche abbastanza complesse, ma che sono il
vero potere e secondo me, il vero vantaggio di utilizzare Ezel in
questa maniera.
Sono stato bravo o hande, Roberto
sei stranamente silente.
Ma perché è un'applicazione che non conosco bene, fa un sacco di
cose che francamente non trovo utile per adesso nel mio workflow che
ho normalmente sul mio hard disk.
Diciamo che sono già abbastanza normalmente ordinato, chiamiamolo così, nel senso che
diciamo faccio io il lavoro che fa Ez, ma mi viene naturale.
Nel senso mi viene naturale fare questo tipo di lavoro e forse
non ne sento l'esigenza per questo.
Ma mi rendo conto che forse in un'altra mentalità avere un aiuto
di questo tipo, perché è un grossissimo aiuto.
Ricordo che, come dicevo all'inizio della puntata, la questione dell'archiviazione delle mail
non è così banale come sembra, nel senso che anche io utilizzo
un metodo simile a quello di Filippo, ma nel momento in cui
inizio a fare
un'archiviazione manuale mi rendo conto che porta via davvero un sacco di
tempo.
E avere un aiuto di questo tipo all'interno del vostro computer vi
può veramente cambiare la vita.
Stavo addirittura pensando in questo momento che in effetti avendo questa possibilità
di prendere dei dati da delle tabelle potrebbe magari diventare utile nel
caso dei Beam Specialist nell'ambiente dell'architettura.
Perché quello che hai nominato essenzialmente le capacità di filtraggio dei file
sono essenzialmente quello che fa un software di Beam Autoring per quanto
riguarda le caratteristiche che ci sono all'interno di un modello tridimensionale Beam.
Quello che poteva essere interessante, ad esempio, poteva funzionare come un viene
cambiatore, non è giusto un elemento software che ti cambia delle caratteristiche
di un oggetto utilizzando appunto queste tabelle.
È un discorso un po' molto borderline perché non so neanche se
c'è la possibilità di farlo, ma diciamo che mentre parlavi, era un
possibile utilizzo che si può avere avendo, non dico un database, però
tu hai una specie di elenco di caratteristiche che può diventare un
database, e tu potresti eseguire delle azioni, delle manipolazioni su questo database,
sempre tra virgolette, perché non è un database, si tratta semplicemente di
un insieme ordinato di dati, chiamiamolo così, anche in un formato Excel.
E questa capacità che può avere Aze potrebbe essere una cosa interessante.
Ne devo approfondire con qualche amico, ho già in mente, qualche nome,
per riuscire ad approfondire questo argomento e l'utilizzo di questo applicativo.
Dal punto di vista del utilizzo anche per l'archiviazione, è molto più
facile, come può essere per esempio quella delle bollette team.
Nel senso, se ti arriva una bolletta team, lo metti all'ownloader che
ti
monitorizza la cartella download, riconosce che è della team, riconosce la data,
ti mette la data nel file, te lo prende e te lo
sposta nella cartella e insomma fa tutto da solo, non devi fare
niente.
È una grandissima mano che ti può dare.
Io questa cosa qua, ad esempio, la faccio a manina proprio col
mio mouse.
Viene naturale spostare queste cose, ma mi rendo conto che già quei
due minuti moltiplicati per 12 mesi comincia già a fare un bel
guadagno di tempo personale e se questo lo estendete a tutto quello
che fate può diventare davvero molto molto interessante.
Da parte mia, comunque continuo a ritenere, per il mio uso, io
sono quello diciamo, meno geek tra me e Filippo.
Diciamo che già il fatto di mettermi lì e pensare a riuscire
a mettere giù una regola che funzioni e non faccia danni, già
mi fermo un po'.
È una mia personale diciamo non predisposizione, anzi indisposizione a questo tipo
di automatismi.
Faccia davvero una gran fatica, ma più che altro perché forse ho
paura di scontrarmi contro qualcosa che è molto simile, chiamiamola così, alla
programmazione.
Perché bisogna far capire al computer un'azione semplice, come potrebbe essere in
effetti quello di conoscere all'interno di una bolletta team la data per
riuscire poi a recuperarla e inserirla all'interno del nome del file.
Già mi viene mal di testa, pensarci perché devo cercare di tu
consideri che lo fai in automatico adesso, va a cercare.
Le date sono un pattern abbastanza standard.
Quindi abitualmente dico abitualmente perché non è detto che funzioni su tutti
i fronti, però già mentre prima dovevi farlo, chiamiamolo così tua manina,
mettiamola in questi termini, anche se non era poi un'attività, ovvio che,
per esempio, appunto una data scritta 10 Feb 2023, 10 febbraio 2023
o 10.02
3, sono sempre tutte date, ma sono modelli differenti di data.
Una volta dovevi se avevi la prima bolletta della telecom, chiamiamola così,
e meno male se è una bolletta, se è qualcosa di ripetuto
e standardizzato, è difficile che cambi la datazione, cioè come viene scritta
la data è da una bolletta all'altra, a meno che non vengano
fatte delle nuove impaginazioni e così via.
Quindi potevi comunque strapolare a mano, diciamo, quel pattern.
Adesso sulle date abitualmente le strappola da solo, quindi ti semplifica ulteriormente
la vita su questo fronte.
Per cui secondo me è molto comodo, e mentre ne parlavi, mi
è venuto in mente anche un'altra cosa molto comoda: Ezel ha una
funzione di preview della regola: cioè a fronte delle condizioni, tu gli
dici osserva questo file, cioè tu gli dici proprio il file bolletta
Telecom, adesso la inventiamo, deve avere dentro scritto team, deve aver dentro
estrapolare la data, deve avere tutta una serie di caratteristiche.
Ed è ovvio che, per esempio, non basta fare una regola dove
cerca team, cerca la data, e fine la vicenda.
Non so se mi spiego.
Ma abitualmente io quello che faccio è ricercare qualcosa di più, per
esempio, non so, ha il mio nome, quindi è intestata a me,
è intestata.
Per esempio, io avevo la boletta sia dell'ufficio dell'El che di casa,
che ovviamente dovevano andare in posti differenti.
Non so se mi spiego come archiviazione.
Quindi, a fronte, per esempio, dell'indirizzo di casa piuttosto che dell'indirizzo d'ufficio,
potevo smistarle e quindi avevo più fattori e quindi solitamente una regola
deve essere strutturata in maniera da rendere, chiamiamolo così, il match univoco,
nel senso che, ho più bollette della telecom, una di tua moglie
e una tua, per esempio.
È ovvio che deve essere intestata presumibilmente a soggetti diversi.
Quindi in quel caso ho partita IVA diversa, per esempio, ho codici
clienti diversi.
Quindi tu non vai solo a prendere il nome Telecom, ma dici
anche quella del cliente 001 piuttosto che del cliente 002, hai capito?
E in questa maniera appunto c'è questa preview per cui ti dice:
sì, questo file qui fa il check quindi alla spunta verde, chiamiamola
in questi termini.
Per la prima regola, la seconda regola, la terza regola.
Se tutte le regole ovviamente sono spuntate, allora sai che il match
è completo e quindi l'azione partirà, e quindi hai già anche le
maggiori certezze, diciamo che tutto funzioni correttamente.
Solitamente all'inizio cosa si fa?
Io abitualmente faccio una regola di prova su una cartella, chiamiamola così
di prova, ci butto dentro i file e vedo che cosa fa.
Poi ovvio che quando sono relativamente tranquillo, che quello che deve fare,
lo fa e non mi fa cose strane, a quel punto lì
la prendo quella regola e la invece imposto sulla cartella dove poi
vanno a finire tutti i file e dove si devono muovere tutti
i file.
E su questo argomento, visto che non abbiamo parlato effettivamente, perché questo
giro ho fatto una mappa mentale circolare, ma ragioniamo anche su come
si presenta questa applicazione, perché è effettivamente un po' particolare come sistema.
Diciamo che una volta che l'apriamo la prima volta, oltre a avere
la possibilità di avere, se vogliamo, delle regole di base giusto per
vedere come funzionano e per avere delle idee, abbiamo una prima colonna
che è la colonna dove sono le cartelle da monitorare sostanzialmente.
Quindi, nel mio caso specifico, per esempio, ho download desktop e notifica
mezzo pack, perché
ho fatto dei test per fare un'automazione per creare notifica mezzo pack.
Poi ho usato comandi rapidi e nonese.
Ma questo è un altro discorso, ancora.
Ovviamente selezionando la cartella specifica, quindi download piuttosto che desktop, c'è una
seconda colonna centrale dove invece ci sono le singole regole.
Singole regole che possono essere attivate o disattivate.
Quindi, anche qui, se per esempio abbiamo creato una regola perché avevamo
centinaia di file che volevamo rinominare, ma poi non ci serve più,
la possiamo disattivare di modo che anche casualmente c'è un file che
ha qualcosa di simile a quegli altri file
che avevamo lavorato.
Questa regola non va, non funziona e quindi siamo a posto.
Poi la finestra la parte più grande della finestra, dopo invece, è
come si struttura la regola vera e propria, che è sostanzialmente divisa
in due macro aree: la parte di if, cioè se tutte o
alcune delle seguenti condizioni sono avverate,
qui appunto abbiamo le famose condizioni, il nome del file o il
contenuto del file, a questo piuttosto che quest'altro.
Ed è molto semplice perché quando tu mi dicevi io non sono
un programmatore, la cosa bella di Hesel di fatto, diciamo tu potresti
fare tutte queste cose qui con un programmino in Python piuttosto che
in JavaScript o robe simili, perché nella sostanza si può fare tranquillamente
con un linguaggio di programmazione, tutta questa roba qua.
La bellezza di Helzel, almeno dal mio punto di vista di non
programmatore, è che parla in lingua umana, cioè, per esempio, adesso ti
leggo un esempio molto banale: lo spostamento delle catture schermo dopo le
24 ore.
La regola, come adesso, io ovviamente te la italianizzo, ma in inglese.
Quindi, se tutte le seguenti condizioni sono avverate, quindi il tipo di
file è un'immagine quindi vedi come è semplice da capire se sono
tutte immagini.
Ok, è la prima condizione.
La seconda condizione è la data creata non è oggi.
Quindi, tutte le immagini che sono state create antecedentemente a oggi, allora
fai la seguente cosa ai file o alle cartelle corrisponde ovviamente le
condizioni avverate.
In questo caso specifico muovi file nel caso nella cartella schermate.
Questa è una regola di Edel molto semplice da leggere, da capire,
da riprodurre, anche se vogliamo.
Ovviamente, questa è una regola molto basilare, ma la bellezza di tutto
ciò è proprio questo: cioè che appunto abbiamo un sistema che non
richiede un vero programmatore.
Poi ovvio che se iniziamo a fare, non so, già la cattura
delle immagini della data piuttosto che ma anche qui adesso non ho
un'immagine da far vedere, diciamo, e quindi da descriverti.
Ma il sistema, diciamo, per fare questa strapolazione dei dati è relativamente
intuitiva, di fatto tu trascini i quadratini, diciamo, che contengono, per esempio,
il simbolo che vuoi catturare piuttosto che è una lettera, è un
numero è un numero o una lettera è un simbolo, e quindi
aiutano, facilitano molto.
L'utente inesperto, appunto sono tutte abitualmente espressioni regolari.
Infatti, quando ho finalmente imparato cosa sono le espressioni regolari e come
funzionano, e non ne affatto un discorso simile a questo, ok.
Mi sono trovato, cioè, questa palestra che avevo già fatto con Hazel
di cercare appunto dei determinati appunto modelli all'interno di un test, mi
ha aiutato molto.
Soltanto che qui in Hedel tutto è possibile farlo senza avere tutte
queste conoscenze informatiche a monte.
È ovvio che un minimo qualcosa bisogna sapere, non si può andare
totalmente allo sbaraglio.
Io direi che abbiamo fatto la nostra solita ora, quindi chiudevo facendo
alcuni esempi, perché appunto ovviamente lo uso molto.
Proprio perché, secondo me, per esempio, tu non hai le esigenze che
ho io di archiviazione digitale, ho digitalizzato tutto l'ufficio.
Premessa, se no, uno degli strumenti che mi ha permesso di digitalizzare
tutto l'ufficio è stato proprio Ezel.
Infatti, io, appunto, tra le varie risorse, ci sono i corsi di
David Spark su Ezel, che sono state le basi da cui poi
ho imparato tutte le cose che ti ho raccontato io oggi.
Poi, ovviamente, pian pianino impari le cose
, piano piano, migliori e ti rendi autonomo.
Cioè, per esempio, l'archivazione delle email è una cosa che ho, tra
virgolette, inventato io perché è una mia esigenza, già lo facevo, ma
ogni volta
non l'ho detto, però credo che sia utile come ragionamento di fondo.
Io fino a che non ho creato la regola per dominarle tutte
come la chiamo io.
Ovviamente cosa facevo?
Per ogni nuova pratica che avevo, creavo una regola che di fatto,
cioè duplicavo la medesima regola, diciamo, cambiando il numero della pratica e
ovviamente andando a cambiare la cartella dove andava a salvarmi le mail
della pratica.
Soltanto che questo aveva due grossi problemi.
Uno, ovviamente dovevo farlo ed era uno sbatto infinito.
Due, se mi ricordavo di farlo, avevo delle pratiche che venivano archiviate
in automatico e delle altre che mi rimanevano nelle mail da archiviare
per una vita fino a quando dicevo: cacchio, dove sono finite tutte
le mail che avevo archiviato, mi accorgevo di non averle archiviate, prendevo,
spostavo e facevo.
Invece, in questa maniera, in pratica, ho automatizzato tutto, cioè, basta solo
che la cartella esista, e in automatico me la archivia tutto e
quindi con una sola regola riesco a archiviare tutte le mail di
tutte le potenziali pratiche presenti e future che utilizzo.
Ed è per questo che ho creato questa cosa che è decisamente
più complicata del sistema originario che utilizzavo.
Ma appunto sono andato avanti per degli anni con questo sistema che
era meno evoluto se vuoi, ma comunque che mi permetteva di fare
il lavoro e di semplificarmi la vita.
Non so se mi spiego.
Assolutamente sì.
Un'altra cosa utile, per esempio, che ho sempre fatto: appunto, tra gli
articoli che ho citato, che metterò nelle episodio, sono i bollettini all'epoca
i Mav, ma adesso sono i Pago PA della Cassa Forense.
Anche qui dobbiamo pagare la nostra pensione, i file che venivano scaricati,
tra l'altro, erano dei nomi astrusi e così via.
Ovviamente con questa regola cosa facevo?
Rinominavo i file strapolando ovviamente i dati dal bollettino Mav o dal
pago PA.
Quindi, prima, seconda, terza rata, quando scadeva la rata, quindi ce li
avevo tutti belli in ordine e organizzati.
E poi mi andavo a finire in una cartella specifica.
Così avevo i bollettini da pagare o i pago PA e così
via.
E dall'altra poi ci posso mettere i pagamenti e quindi avevo tutto
nella stessa cartella,
tutte le varie attività ed è molto comodo una cosa del genere
ed è il tipico sistema automazione e archiviazione che può rendere utile
e zele in queste cose.
Avevo creato, ma non la uso perché ho creato un servizio.
Per esempio, anche qui un'automazione.
Mettendo un tag alla cartella, automaticamente creava tutta una serie di sottocartelle
a quella cartella e togliere il tag.
Quindi, anche qui si possono.
Per esempio, i tag può diventare molto comodo perché su macOS a
determinati tag puoi corrispondere a determinate azioni e fare lavorare tra virgolette
i file utilizzando semplicemente i tag.
Altre cose adesso non mi vengono in mente.
Comunque ci saranno tutti gli articoli.
Sono uno, due, tre, quattro articoli che ho scritto.
Ho collezionato anche tutta un'altra serie di articoli di soggetti terzi che
possono dare un'idea di base alla vicenda.
Credo, ovviamente la fonte migliore se conosci l'inglese è David Spark, ha
fatto un corso.
Credo che sia intorno ai 30-40 dollari.
Dettagliato dalle basi fino a funzioni abbastanza avanzate su Ezzel e quindi
è molto utile.
Io credo di aver acquistato una delle primissime versioni addirittura dove ti
dava solo il video.
Adesso David, sostanzialmente, un sistema che usa Teachable, che è questa piattaforma,
dove ci sono singoli video, puoi vedere e quindi c'è un percorso
abbastanza semplice che tu guardi nel browser lezione dopo lezione, o se
ti interessa un argomento specifico, l'argomento specifico, l'unico discorso, ovviamente che tu
ti piace.
Facci.
Ti faccio una domanda: queste regole si possono salvare nel senso, se
io.
Sì, ovviamente possono essere salvate, importate ed esportate, e addirittura c'è la
possibilità di sincronizzare.
Devo dirti la verità, io non lo faccio, anzi, me ne ho
scordato, bravissimo Roberto, che hai guardato la scaletta o se no, hai
fatto la domanda giusta al momento giusto.
Io personalmente utilizzo un sistema, chiamiamolo così relativamente razgogolato, ma a fronte
di avere almeno tre computer da tenere in sincrono, chiamiamolo così.
Quindi, siccome alla fine io lavoro, ho un portatile che uso poco
recentemente, ma che ho usato abbastanza nel tempo, ho due computer fissi
in una casa e un ufficio per poter lavorare ovviamente, quando voglio.
Ovviamente questi tre computer devono sincronizzarsi l'uno con l'altro.
Quindi i file che ho sull'uno devo averceli su tutti e tre.
E quindi a volte salvo un'email sul computer dell'ufficio, a volte salvo
un'email sul computer di casa, a volte salvo un'email sul computer portatile.
Per cui ho un quarto computer per complicarmi la vita, diciamo un
vecchio Mac che utilizzo come server e lì ci sono tutte le
regole di Ezel che vanno.
Il vantaggio qual è che avendo il chiamiamo così il server che
mi tiene monitorato tutte le cartelle, mi tiene sincronizzato tutto perché è
sempre attivo.
I computer posso tenerli spenti.
Caso ufficio e portatile o non sempre collegati, quando si collegano, però
automaticamente, siccome c'è il server acceso, si sincronizzano con il server e
quindi cosa succede?
I vari computer sincronizzano i dati sul server e poi sul server
ci sono c'è solo un programma, cioè
solo un
Azel che lavora per fare tutto lo spostamento dei dati.
Questo degli svantaggi dei vantaggi.
Il vantaggio è ovviamente di avere un sistema
centralizzato e sempre operativo e quindi, per esempio, anche le automazioni mi
funzionano utilizzando l'iPad.
Nel senso che se io salvo nelle cartelle sincronizzate, ovviamente automaticamente Ezel
lavora sul famoso server.
Lo svantaggio è che deve sincronizzarsi tutto e ovviamente dietro il server
deve essere acceso e comunque ho tutta una serie di computer che
vanno.
Altrimenti si potrebbe fare appunto quel discorso della sincronizzazione delle regole, ma
il rischio, almeno dal mio punto di vista, è che se hai
più computer non sai mai qual è quello acceso e quando parto
una regola o meno.
Quindi sulla sincronizzazione, io ci sto abbastanza attento.
Preferisco avere una macchina che mi faccia da server e su quella
macchina avere tutte le regole di Ezer.
Mi sembra un'ottima spiegazione.
Direi che ne
avete un bel po' di informazioni, soprattutto guardando le note dell'episodio, direi
che per questa puntata è davvero tutto.
Cosa ne dici Filippo?
Concordo, concordo.
Adesso dal pubblico non abbiamo domande, direi che possiamo andare oltre come
si suol dire e chiudere pubblico che ringraziamo per averci seguito fino
a qui.
Vi ricordiamo che se volete supportare il podcast, vi chiediamo con il
cuore di fare una recensione su Apple Podcast.
E in questa fase diciamo iniziale, così ci ho sulle note dell'episodio,
ma siamo ormai a più di due anni e Pusa le recensioni
ci permettono di essere visti da più persone possibile ma come dico
sempre soprattutto farci capire qual è la strada giusta che dobbiamo prendere.
Non volete fare una recensione bastano anche qualche stellina, questo ci aiuterà
anche a farci salire in classifica e a farci conoscere da più
persone.
Se volete fare una recensione come sempre troverete il link nelle note
dell'episodio per con una guida per riuscire a fare questa recensione oppure
se volete avere un rapporto più intimo diciamo con noi due potete
tranquillamente iscriverci all'indirizzo di posta elettronica scrivi.
aduepodcast.it.
Per quanto riguarda le note dell'episodio con il link degli argomenti che
abbiamo trattato in questa puntata e tutti i nostri riferimenti, potete andare
a consultare l'indirizzo internet a2podcast.it/56.
Per quanto mi riguarda mi potete trovare nel mio blog che è
diventata ormai la mia casa digitale Mac e Architettura all'indirizzo marcdonnet.wordpress.com dove
potete vedere tutto quello che faccio nella vita, che sono un bel
po' di cose e quindi la taglio corta.
E invece il nostro Filippo li trovate su avvocademac.it e anche lì
trovate podcast, articoli, video su YouTube, ne ho pubblicato uno.
Già che ci sono, annuncio anche io ne pubblicherò uno io a
breve, in questo caso non sono belli come quelli di Filippo, i
miei sono semplicemente dei micro tutorial per chi vuole utilizzare un po'
di strumenti digitali nella professione dell'architetto, quindi molto verticali, quindi non adatto
a tutti, ma possono diventare interessanti in qualche modo.
Direi che possiamo seguirci tra due settimane, che dici Filippo?
Alla prossima!
Ciao a tutti