I Lanciatori di Applicazioni
In questa puntata Roberto e Filippo parlano dei c.d. Launcher o lanciatori di Applicazioni, di cosa fanno e perché potrebbero esserti utili su macOS.
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In questa puntata Roberto e Filippo parlano dei c.d. Launcher o lanciatori di Applicazioni, di cosa fanno e perché potrebbero esserti utili su macOS. ## Note dell’episodio
- Sherlock: riferimento storico per capire il termine “Sherlocked” e l’origine della ricerca su Mac.
- Spotlight: ricerca integrata di macOS usata come punto di partenza del confronto.
- Episodio 3: episodio precedente richiamato per il tema delle scorciatoie e dell’uso efficiente del Mac.
- Abbreviazioni da tastiera su Mac: guida Apple per configurare scorciatoie.
- Ricostruire l’indice di Spotlight su Mac: procedura Apple citata quando Spotlight restituisce risultati incoerenti.
- mdutil: comando da terminale richiamato per gestire l’indicizzazione Spotlight.
- Solo Spotlight di sistema: riferimento Apple collegato alla ricerca di sistema.
- LaunchBar: launcher storico per Mac.
- Alfred: launcher macOS discusso per workflow, ricerche e Powerpack.
- Raycast: launcher moderno per macOS con estensioni e comandi.
- Prezzi Raycast: pagina utile per valutare il modello commerciale citato.
- Raycast Store: catalogo delle estensioni Raycast.
- Raycast AI: funzione AI del launcher citata nel confronto con gli strumenti più recenti.
- Flow Launcher: alternativa per Windows.
- Ulauncher: launcher per Linux.
- Cerebro: launcher multipiattaforma citato tra le alternative.
- Obsidian: app richiamata come esempio di strumento cercabile e collegabile tramite launcher.
Sinossi1
1. Che cosa fa un launcher
Filippo e Roberto spiegano i launcher come strumenti per avviare applicazioni, aprire file, cercare informazioni e lanciare azioni senza passare dal Finder o dal Dock. La forma più semplice, già presente su ogni Mac, è Spotlight; le alternative come LaunchBar, Alfred e Raycast aggiungono funzioni, workflow e integrazioni.
“Spotlight è di default nel sistema operativo”
Il punto non è solo aprire un’app più in fretta. Un launcher diventa utile quando riduce il numero di passaggi tra intenzione e azione: cercare una nota, aprire una cartella, avviare un comando rapido, consultare un sito o eseguire una ricerca specifica.
2. Spotlight: ricerca, indice e limiti
Spotlight viene trattato con attenzione perché è lo strumento che tutti hanno. Indicizza file, contenuti, applicazioni e categorie di risultati; può essere richiamato da tastiera e, nelle versioni più recenti, può anche interagire con Comandi Rapidi.
“Spotlight riesce anche a lanciare i comandi rapidi”
I conduttori spiegano anche i problemi tipici: risultati non pertinenti, indice da ricostruire, categorie da includere o escludere. La procedura Apple per ricostruire l’indice e il comando mdutil servono proprio quando Spotlight non trova ciò che dovrebbe trovare o continua a mostrare risultati sbagliati.
3. Da Sherlock ai launcher moderni
La puntata ricostruisce la genealogia della ricerca su Mac, partendo da Sherlock. Il termine “Sherlocked” indica il momento in cui Apple integra nel sistema una funzione che prima era fornita da app terze. Spotlight è quindi sia uno strumento nativo sia un precedente storico per capire il rapporto tra Apple e utility indipendenti.
“Sherlock invece era appunto la funzione di ricerca di macOS”
LaunchBar e Alfred vengono letti in questa tradizione: hanno anticipato o ampliato funzioni poi diventate più comuni. La differenza è che le utility a pagamento continuano a offrire personalizzazione più profonda, apprendimento delle abitudini, ricerche specifiche e automazioni che Spotlight non copre.
4. Alfred, Raycast e workflow avanzati
Alfred è presentato come una soluzione matura, con una versione gratuita e un Powerpack che sblocca workflow, clipboard, snippet e automazioni. Per chi lavora molte ore al Mac, può diventare un centro operativo: non solo ricerca, ma trasformazione di comandi ripetitivi in azioni richiamabili da tastiera.
“Alfred ha la versione 5”
Raycast rappresenta invece l’approccio più recente: estensioni, store, comandi già pronti e una struttura più vicina agli strumenti moderni per sviluppatori e team. Filippo e Roberto discutono anche il tema dei costi e delle funzioni AI, mettendo in evidenza che il valore dipende dal flusso reale dell’utente.
5. iOS, iPadOS e alternative fuori dal Mac
Su iPhone e iPad il discorso cambia: non è possibile sostituire Spotlight con un launcher terzo nello stesso modo in cui si fa su macOS. Si può però usare la ricerca di sistema, abbinarla a scorciatoie e sfruttare automazioni dove disponibili. Su Windows e Linux esistono alternative come Flow Launcher, Ulauncher e Cerebro, ma la puntata resta centrata sull’esperienza Mac.
La conclusione è pratica: se Spotlight basta, non serve installare altro. Se invece si ripetono spesso ricerche, aperture, comandi e workflow, un launcher dedicato può diventare uno degli strumenti più importanti per lavorare più velocemente.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 55 di A2, in cui scoprire come ottenere il massimo
dalla vostra tecnologia Apple.
Io sono Roberto Marin e sono il vostro ospite assieme all'amico Filippo
Strozzi.
Di cosa ci parli in questo episodio, Filippo?
Allora, in questo episodio parleremo dei cosiddetti lanciar o lanciatori come un'ottima
traduzione
in italiano.
Ma prima di questo faccio partire la sigla e ti metto a
posto l'audio che non si sente invece nella diretta.
Quindi sigla
A2 Podcast.
Scopri come ottenere il massimo dalla tua tecnologia apple, due professionisti, Filippo
e Roberto, te lo spiegano con argomenti monotematici ed ospiti che raccontano
il loro flusso di lavoro.
E va bene, va bene.
Quindi,
parlavamo parlavamo di dei nostri mitici.
Dei nostri micci lanciar, ho fatto anche una foto mentre guardavo il
mitico face.
Oggi abbiamo innanzitutto una serie di problemi di diretta perché effettivamente abbiamo
fatto qualche cambiamento.
Tuttavia, questo mi permette almeno di farvi vedere e sentire adesso io
in cuffia lo sento male, ma fa lo stesso.
Roberto, con i nostri potenti mezzi, con FaceTime riusciamo comunque a sentirci
e parlarci un meglio, direi.
Poi, dopo, Roberto, anche tu, dimmi se effettivamente questa configurazione è più
performante, diciamo, per i nostri amici crediti.
Ecco, diciamo che dalla mia parte ti vedo molto male, nel senso
che non, evidentemente, la questione audio è privilegiata rispetto al video, perché,
in effetti, col video, con la mia linea, Cristiti, ti vedo a
stanhette per intenderci, con tante barre, ma in ogni caso, ti sento
molto bene in confronto.
Sì, anche io adesso.
Prima adesso non so esattamente cosa ho fatto.
Però direi che da quel che vedo, diciamo, nella gestione dell'audio, ti
vedo bene, quindi mi va bene, ottimo.
Speriamo che tutto vada come debba.
Poi eventualmente gestiremo meglio la nostra diretta YouTube per le prossime.
Anzi, lunedì prossimo, perché dobbiamo fare il recupero delle puntate perché siamo
veramente.
Esatto, esatto, esatto.
Quindi dobbiamo fare a sprombattuto puntate.
Quindi, venendo all'argomento di oggi, cosa sono esattamente i Lanciar?
E perché, secondo me, queste applicazioni possono essere interessanti sia per il
nostro amico Roberto che di fatto, da quello che ne so io,
come al suo solito, non li usa o non li usa più
di tanto direi: esatto.
E poi tra l'altro faccio un'avvertenza: io in questa puntata tenderò a
fare l'avvocato del diavolo, ovvero quello che è contro i launcher, giusto
per ravvivare un po' la puntata, perché purtroppo io su questo tipo
di applicazione non ho molto da dire perché ne utilizzo uno e
potete immaginare quale sia, ma invece il buon Filippo, che è uno
che prova, fa disfa e rimonta, ci spiegherà per quale motivo i
launcher sono meglio che non averli.
Mentre io cercherò di fare le domande che rendino chiaro molto di
più questa differenza.
Benissimo, benissimo.
Allora, ne abbiamo parlato, non abbiamo specificato cosa sono.
Sono sostanzialmente appunto i lancia sono delle applicazioni.
Adesso ne vedremo di vario tipo.
Diciamo che io ne utilizzo una in particolare.
Roberto presumo utilizza quella di base, diciamo di macOS.
Vedremo anche i competitor, chiamiamoli in questi termini.
Anche perché attualmente io sono, chiamiamola così, nella vecchia guardia, nel senso
che utilizzo una vecchia applicazione che tuttora funziona perfettamente, di cui sono
molto soddisfatto.
A me velocizza drasticamente l'utilizzo del computer, quindi per me è un'ottima
soluzione, chiamiamola così.
Tuttav ammetto che il vero competitor che
dovrei approfondire, non ho voglia, proprio perché non voglio perdermi i mille
rivoli, sarebbe Alfred.
Questi lanciar cosa fanno nella maggior parte dei casi, i lanciar fanno
una cosa, cioè lanciano altre applicazioni.
E giustamente tu Roberto mi dirai: perché invece di cliccare sul Lunchpad
o quello che aspetta, vediamo come si chiama, tutta una serie di
belle applicazioni che posso trovare nella mia cartella applicazioni, oppure ho tutte
le applicazioni che ho nel mondo.
C'ho nella mia
barra sotto, non mi ricordo come si chiama.
Eccolo, ho tutte le mie applicazioni infinite sul DOC.
Se vedete qualche youtuber, potete anche vedere che hanno delle doc lunghissime
con le cucine piccole.
Perché appunto hanno tutte le applicazioni lì, oppure possono trovarlo che ne
so.
Ad esempio, con come dicevi tu, con il lounge pad, che praticamente
potete richiamarlo col trackpad, se non ricordo male.
Io ho messo una scocciatoia, diciamo da mouse, chiamiamola così, ovvero usato
un angolo attivo dello schermo, o l'angolo attivo in basso a destra.
Che se io sposto il mouse sull'angolo attivo in basso a destra,
mi apre tutta il diciamo la pletora di applicazioni che ci sono
sul Loungepad e ricorda molto l'iPad, per intenderci, sì.
Allora, invece, io che sono un amante
del lavorare a tastiera, sostanzialmente trovo abbastanza una perdita di tempo notevole
il fatto di dovermi sempre muovere con il mouse a destra manca
e andare a accedere in una qualche maniera appunto, o all'angolo della
scrivania virtuale e così via.
Il concetto del Launchar, appunto, è quello che premendo due tasti, abitualmente
Command Spazio, si apre una finestrella in mezzo allo schermo e digitando
con la tastiera, io posso da una parte digitare, per esempio, il
nome di un'applicazione e aprirla.
E lo ripeto, quando fai queste operazioni, la velocità con cui riesci
a lanciare un'applicazione è mille volte di più di quella di andare
a cercare, per esempio, non so, all'interno del Launchpad l'applicazione che ti
interessa,
stesso discorso, se devo andare a cercare nella carta dell'applicazione o nella
DOC e così via.
Anzi, abitualmente, io poi, per comodità, ho la doc che si oscura
sostanzialmente.
Quindi, solo se ci porto il mouse
nella parte di destra dello schermo, nel mio caso, per molti, probabilmente
nella parte bassa dello schermo, la DOC compare quindi.
Quindi, tendenzialmente cosa faccio attraverso questo sistema, ho la possibilità appunto di
lanciare tutte le applicazioni.
Queste, però lo dico già: diciamo, il lancia principale gratuito che si
trova su tutti i Mac è Spotlight.
Ne abbiamo già parlato nelle puntate precedenti, se non vada errato, ne
abbiamo parlato nella puntata 3, quindi all'inizio della nostra carriera di A2,
oggi non ne parleremo più di tanto.
Il discorso è che progressivamente lo vedremo.
Appunto, Spotlight ha aggiunto funzioni, ma abitualmente i lanciar a pagamento, tutte
le applicazioni di cui parliamo oggi, tranne una sono a pagamento, non
lanciano solo le applicazioni.
Ma per esempio, fanno di conto, hanno la possibilità di convertire le
misure, c'è la possibilità, per esempio, di lanciare script o comandi rapidi.
È possibile
cercare o aprire documenti all'interno del computer e quindi ti permettono sostanzialmente
di accedere
al materiale che è presente sul tuo computer in maniera veramente veramente
molto molto rapida.
Ok, però, ma perché devo usare un'applicazione a pagamento se ho il
mio spotlight?
Che praticamente da quelle che hai nominato, non ne fa solo uno
che è quello di lanciare gli script.
Attualmente Spotlight riesce anche a lanciare i comandi rapidi sostanzialmente.
Ok, benissimo.
Allora, quindi qual è la differenza?
Il discorso è differente, per esempio, comandi rapidi, scusami, Spotlight ha una
ricerca completa, chiamiamola così, cioè se tu inizi a digitare del testo,
o addirittura non so, per esempio, esempio banale, inizio a digitare pignoramento.
Spotlight cosa fa?
Va a cercare, siccome è indicizzato Spotlight è anche un sistema di
indicizzazione dei file all'interno del nostro computer, lo vedremo
meglio più avanti, ma appunto ha delle funzioni di indicizzazione dei documenti.
Mi tiranno fuori tutti, cioè nell'elenco di questa finestra che si apre
appunto, lo ripeto, premendo il tasto commandio, inizieranno a venire fuori tutti
gli atti di pignoramento che ho fatto o comunque tutti i documenti
che hanno all'interno del file.
La parola pignoramento.
Il problema qual è?
Per esempio, io invece voglio aprire il pignoramento che all'interno della cartella
Pincopallino, la numero 100, e vedere tutti i documenti di quella cartella.
Spotlight non te lo permette di fare.
Launch bar, per esempio, che è l'applicazione che utilizzo io, ma quasi
tutte le altre applicazioni lo fanno.
Appunto, ti permette di navigare velocemente all'interno delle cartelle del sistema, utilizzando
semplicemente il lanchar e la tastiera.
Quindi, nel mio caso specifico, una cosa che faccio quotidianamente più volte
al giorno: devo aprire una posizione, io ho indicato all'Aunchbar la cartella,
la root, chiamiamola così, delle mie pratiche.
Quindi, io digitando PF, ho la possibilità di entrare direttamente in quella
cartella.
Da lì mi muovo velocemente perché le cartelle sono numerate,
quindi ogni posizione ha un numero di pratica e quindi in base
al numero della pratica io riesco ad andare in quella cartella.
Dentro quella cartella poi posso aprire la singola cartella, aprire il singolo
file, copiare il singolo file, spostare il singolo file, posso fare tutta
una serie di cose senza mai alzare le mani dalla tastiera.
Questo ovviamente diventa molto molto vantaggioso per mille motivi.
Un altro esempio che ti posso fare recentemente ho fatto dei webinar
e tra le varie cose che facevo c'era quella di mettere un
QR code all'interno delle slide per far vedere, non so, il riferimento
alla norma piuttosto che il riferimento a una pagina web.
Quindi cosa succedeva?
Per fare questo, ho creato un comando rapido, che un comando rapido
veramente stupido, tra l'altro, cioè prende l'URL salvato negli appunti, ok.
Quindi io ovviamente
copiavo negli appun l'URL della pagina piuttosto che l'or della norma a
cui volevo fare riferimento e che poi con il cellulare chi guardava
dallo schermo poteva ovviamente recuperare.
A questo punto, fatto questo, digitavo co per comandi rapidi, poi digitavo
QR
QR per QR code che è il nome della shortcut a cui
avevo dato.
A questo punto scliccavo invio e in automatico veniva lanciato il comando
rapido per cui il link veniva convertito in QR code e il
QR
code veniva salvato a sua volta negli appunti.
Quindi io in keynote cosa facevo?
Selezionavo e copiavo l'URL e praticamente facevo CTRL-V dopo dopo aver lanciato
questo comando,
per copiare diciamo, incollare anzi, il QR code direttamente in keynote.
Tutto questo ci metto più tempo a raccontartelo che a farlo sostanzialmente.
Proprio perché è tutto svolto attraverso la tastiera digitando velocemente qualche tasto.
Perché alla fine, appunto, tutto il sistema diventa utile e funzionante, proprio
perché ti richiede pochissimo sforzo, ovviamente, una volta che hai memorizzato il
funzionamento di questo sistema.
Ok, ma se volessi usare Spotlight sul mio Mac, cosa devo fare?
Per esempio, l'abbrevazione da tastiera dove la spotlight non ti fa tutta
questa cosa qui, per esempio.
Quindi, dopo Spotlight, ha tutta una serie di problemi, nel senso che,
per esempio, dovresti cercare di utilizzare per lanciare il comando rapido, devi.
No, no, ferma.
Ti chiedevo come impostare l'abbrevazione da tastiera per lanciare spotlight.
Allora, spotlight è già preimpostato, non devi fare nulla.
Il Mac è già preimpostato comando command spazio e automaticamente.
Ecco, te lo chiedo, perché
non ne sono sicurissimo.
Nel senso che sono sicuro di ricordare la memoria,
appunto, quando tu installi queste applicazioni al posto di ovviamente spotlight.
La scorciatore della tastiera va in conflitto, chiamiamola così, e quindi devi
bloccare o modificare, se vuoi mantenere ovviamente Spotlight funzionante.
Aspetta un attimo, perché se tu guardi un attimo
sulla nostra mappa mentale, e vai a vedere diciamo gli screenshot che
hai fatto per guardare l'abbrezione da tastiera, vedi che c'è sul mostro
della ricerca Spotlight che ha
un comando da tastiera diverso rispetto a quello che utilizziamo.
Eh, sì, perché io l'ho cambiato, gli screenshot sono del mio computer,
infatti, è quello che.
Quello che volevo essere sicuro è perché, tra l'altro, mi pare di
aver preso un computer di un'altra persona e non era command spazio,
era impostato su qualcos'altro.
Ah, vabbè, è ovvio che
questo è.
No, no, no senza modificarlo, ma mi pare di averlo fatto anche
sul mio di aver impostato command spazio,
io commando spazio fa partire Spotlight.
Posso quasi garantir al 100%, ok?
Poi il solito discorso.
Configurazione base del sistema, poi è ovvio che se tu, nel mentre
ci hai allambincato, a quel punto lì quando l'hai personalizzato, l'hai personalizzato.
Tant'è vero che appunto, dove ho fatto il quando ho fatto gli
screenshot, tu consideri proprio che il mio è modificato proprio perché, se
no, io non riesco a invocare spotlight.
Che raramente ma ogni tanto mi diventa mi viene comodo, soprattutto se
non mi ricordo il nome del file, ma so cosa c'è scritto
dentro il file, e quindi faccio la ricerca direttamente sulla base dati,
diciamo, dei file e non
vado a puntare direttamente su
quella pratica su quel file o su quella situazione.
Sì, sì, ma mi ricordavo male, niente di grave, diciamo.
Una piccola chicca storica, diciamo.
Quindi, piccolo cenno sulla vicenda storica, diciamo, Spotlight nasce come Sherlock.
E appunto la spiegazione del termine Sherlock, che è tipica, diciamo, del
mondo Apple in pratica, è che nella sostanza, Apple ha introdotto Sherlock,
che è la versione molto base, chiamiamola così, di Spotlight.
Nel tempo credo che sia stato introdotto con Tiger o Judile, una
roba del genere.
Sherlock invece era appunto la funzione di ricerca di macOS, è praticamente
andato a copiare
una versione simile di un programma a pagamento che si chiamava Watson.
Quindi, tra l'altro, appunto, Apple ha, tra virgolette, copiato anche l'idea di
fondo di questa software che si chiamava Carelia Software LCC e in
pratica il fenomeno di Apple che rilascia una funzione che soppianta
o ovvia software di terze parti, appunto noto
come Sharelock,
ed è diventato un termine accettato e usato all'interno della comunità, diciamo,
di sviluppatori Mac e iOS.
Per esempio, non so, la funzione di utilizzare la webcam, quindi l'iPhone
come webcam che all'inizio richiedeva il software di terze parti, chiamiamolo così,
e adesso da macOS Ventura con iOS 16 è possibile utilizzarlo su
tutti i Mac, è un tipico esempio di applicazione Sherlock, cosiddetta.
Quindi, tornando al nostro amico Spotlight, sostanzialmente andiamo a vedere come si
va a modificare invece l'abbreviazione a tastiera, così finalmente facciamo chiarezza nelle
nostre confusioni.
Innanzitutto, per andare a personalizzare le impostazioni appunto dell'abbreviazione a tastiera bisogna
andare nelle impostazioni di sistema.
Io adesso parlo con
macOS Ventura perché prima si chiamavano preferenze di sistema, adesso appunto, da
macOS Ventura l'interfaccia il nome è impostazioni di sistema
: impostazioni di sistema, e appunto l'interfaccia grafica è molto simile a quella
dell'iPhone e dell'iPad.
Quindi si va appunto all'interno delle impostazioni di sistema, si va alla
voce tastiera e in questa scendendo un attimo sulla destra si trova
abbrevazioni a tastiera.
A questo punto in
abbrevazione a tastiera, abbiamo un menu, diciamo sulla sinistra.
Scendendo, si va sulla ricerca spotlight.
Appunto, che è l'icona col simbolo della lente
di ingrandimento.
A questo punto abbiamo due opzioni che possiamo attivare o disattivare, cioè
mostra la ricerca di spotlight.
Che è la prima e che dovrebbe abitualmente essere configurata come command
spazio, invece mostra la finestra di ricerca del finder, quindi vi permette
di fare le ricerche: diciamo, dei file sostanzialmente, solo quello invece, credo,
perché attualmente io ce l'ho configurata così e credo che sia configurato
normalmente in questa maniera.
È Alt Command e Spazio.
Dunque, sulla mia dovrebbe essere la mostra la ricerca spot.
È aspetta, fammi un po' vedere.
È il contrario essenzialmente, quello che vedi tu a video è quella
che ho io per mostrare la finestra di ricerca del finder, tu
c'hai come mostra la ricerca di spotlight.
Si possono personalizzare ovviamente.
La ricerca parte
digitando delle lettere sostanzialmente.
Quindi più digiti lettere, e più abitualmente il sistema raffina la ricerca
in base a quello che stai cercando.
Quindi se io inizio a digitare sa casomai non mi trova subito
Safari, ma se inizia a digitare sa a progressivamente mi tira fuori
l'applicazione.
Sotto verranno fatte vedere tutta una serie di cose, tra cui appunto,
per esempio, cartelle che iniziano con la SA, file che iniziano con
la SA, Spotlight ha la possibilità di configurare, cioè di cercare anche
su internet, quindi anche delle ricerche e così via.
In particolar modo, appunto, se si vuole, se si va nelle preferenze
delle ricerche e le impostazioni, quindi, sempre nel menu delle impostazioni di
sistema e si va in Siri e Spotlight, si può scegliere o
di escludere determinate categorie di voci, diciamo, dalla ricerca.
Quindi, non so, per esempio, c'è applicazioni, calcolatrice, cartelle, contatti, conversione, definizioni,
documenti, documenti, PDF, si possono, per esempio, non mi interessa fare ricerche
nei fogli di calcolo perché io non uso i fogli di calcolo.
O, per esempio,
non utilizzo Apple Music,
posso togliere musica dalle ricerche diciamo di Spotlight?
L'altra cosa di cui appunto volevo parlare, perché, secondo me, nella puntata
che abbiamo già fatto non ne abbiamo parlato, è il fatto che
a volte può essere
che ci siano dei problemi di indicizzazione e che quindi Spotlight faccia
fatica a trovare i nostri documenti.
Come si fa a ricostruire l'indice di spotlight su Mac?
Si va appunto in impostazioni, serie, Spotlight e privacy Spotlight che
non ti dà l'idea di essere il posto giusto dove andare a
cercare, come si suol dire.
Ma se andiamo qui, diciamo abbiamo una doppia opzione: cioè possiamo inserire,
per esempio, una cartella o una serie di cartelle che non vogliamo
indicizzare perché, casomai, sono cartelle private.
Non vogliamo che questi documenti vengano fuori da una cartella.
Vogliamo soltaggiungere una cosa: in effetti questo dell'indicizzazione a me, francamente, non
è mai capitato, ma buona sapersi perché non la conoscevo questa, diciamo
barbatrucco.
Volevo soltanto accennare una cosa per quanto riguarda la ricerca su Spotlight.
Se voi fate ad esempio una ricerca con TE per lanciare, ad
esempio, Telegram, vi verrà fornito nel mio computer almeno tre risposte, ovvero
terminale, Telegram e Text Edit.
Se voi però fate una cosa: se volete usare semplicemente la T
per inviare Telegram, voi dovete selezionare la risposta che vi serve che
sia indicato con T.
Per esempio, a me indica Telegram, FaceTime e un'altra applicazione.
Se selezionate una di questi risultati con la lettera T selezionata, ogni
volta che darete la lettera T su Spotlight, andrà direttamente a prendere
quella che avete selezionata in modo tale che ce l'avete subito come
applicazione che verrà lanciata immediatamente.
Quindi capite bene che se voi dovete lanciare un'applicazione come Telegram e
l'avete selezionata nel modo che vi ho detto, voi fate com spazio
T invio ed l'avete già mandata in esecuzione.
Stessa cosa ad esempio se nella ricerca avete
usate due lettere perché ci sono dei conflitti, chiamiamolo così, ad esempio,
che sia solo la T, o avete bisogno di un'altra lettera per
indicare un'altra applicazione, potete anche selezionare tra quelle che vi viene, diciamo,
dato da Spotlight come risultato.
E ogni volta che utilizzate quelle due lettere, verrà sempre utilizzata quell'applicazione.
Brevemente alla diciamo alla ricostruzione dell'indice di Spotlight.
Nella sostanza, appunto, se trasciniamo tutta la route, diciamo del nostro computer
e poi la togliamo, ovviamente verrà riindicizzato tutto.
Questa è la guida diciamo che da Apple.
L'altra opzione che è un po' più da smanettoni: è quella di
utilizzare un comando terminale.
Si deve digitare sudo mdutil
e comunque, nelle note dell'episodio troverete ovviamente tutti i link ai riferimenti
alle guide e così via.
Quindi non vi preoccupate, la situazione è molto semplice.
Come al solito, cercheremo di darvi un minimo di feedback e di
link utili per le varie cose, segnalo sempre che sotto iOS e
iPadOS esiste allo stesso modo Spotlight.
Anche se di fatto non si vede, mettiamola in questi termini.
Ma facendo uno swipe con due dita dall'alto verso il basso direi:
o sempre utilizzando se avete una tastiera collegata all'iPad
non esiste il suo iPhone, mettiamola così, o comunque si può attaccare
a una tastiera ai iPhone, ma non è molto comodo, è commandio.
Anche qui si attiva la ricerca di spotlight di iOS e di
iPadOS.
Funziona abbastanza bene.
Bisogna saperlo, il discorso di fondo, sostanzialmente è che mentre su macOS
è possibile decidere di utilizzare altri programmi, invece, su iPadOS e iOS
non c'è modo.
L'unico modo per interagire con questi sistemi è utilizzare appunto Spotlight.
Per esempio, per lanciare velocemente i comandi rapidi bisogna
perfezionare bene il sistema.
Un trucchetto su iPad che può diventare molto comodo, è creare delle
scorciatoie a tastiera
con il nome del comando rapido che quindi si espande, e a
quel punto lì c'entra direttamente il comando rapido che volete lanciare, altrimenti
ammetto che il sistema è abbastanza complicato, o non sempre si trova
tutto velocemente.
Oppure usate un widget.
Dicevo, nel senso che basta avere il widget dei comandi ce l'avete
lì in on-screen
adesso.
Roberto, piccola parentesi internos: io vedo tutto bianco, quindi probabilmente hai la
connessione che vai e viene.
Tuttavia,
è peggio del cartonato, come si suol dire.
L'audio, però, ci si sente perfettamente.
Quindi, almeno FaceTime.
Hai visto?
Almeno uno l'abbiamo salvato.
Esatto, esatto, quello che ci interessa di più l'abbiamo salvato.
Quindi direi che a questo punto passiamo ai concorrenti, chiamiamoli così di
Spotlight Spotlight è di default nel sistema operativo, non costa niente.
Ovviamente, piuttosto che niente, io sono sempre dalla teoria imparato a utilizzare
Spotlight.
Che comunque è utile e permette di fare veramente tante piccole cosette.
Progressivamente
di sistema operativo in sistema operativo, abitualmente viene implementato qualcosino di nuovo,
di più performante e così via.
È quello che il sistema che utilizzo io.
Quindi il lancio che utilizzo io, si chiama appunto Launch Bar, cioè
la barra che lancia, è a pagamento, costa più o meno 29
dollari
.
Scusami, è un'applicazione che credo di aver comprato ormai 5, 6, 7,
8 anni fa.
La versione 6, diciamo di Launch Bar, siamo alla versione 6.9, non
è stata ad oggi aggiornata, chiamiamoli in questi termini.
Quindi, alla fine, comunque, per il costo che ha avuto per me,
sicuramente è stato vantaggioso, nel senso che è stato un costo irrisorio,
se spalmato nell'arco di tanti anni e devo dire la verità: io
abitualmente il Launch Bar lo uso non quotidianamente, ma centinaia di volte
al giorno.
Cioè, abitualmente, per esempio, per far partire, per accedere alle note dell'episodio,
alla scaletta di questa puntata, la prima cosa che ho fatto: appunto,
ho fatto comando Spazio, digitato
che sta per podcast, e a quel punto lì sono entrato nella
cartella di A2.
Ho digitato 55 che è il numero dell'episodio.
Mi si è aperta la cartella con appunto le note e la
scaletta, e quindi ero già operativo a fare le cose.
Addirittura, ecco questo, diciamo, cercherò di fare di spiegare le differenze rispetto
a Spotlight.
Addirittura, un altro trucco che avrei potuto fare per lanciare velocemente la
mappa mentale che stiamo guardando, io ho Roberto di questo episodio sarebbe
stato quella di digitare Mind, che sta per Mind, ovviamente.
A questo punto freccia destra e non tutte le applicazioni, ma buona
parte delle applicazioni, le buone applicazioni per Mac che hanno sostanzialmente la
cronistoria dei file aperti nell'ultimo periodo, ti dà accesso, appunto, a questo
sistema.
Quindi se io digito Mind e poi tasto destro, io per esempio
avrei la possibilità tra le varie cose.
Ho la puntata 55 sui lanciar o la puntata 56 che faremo
lunedì e quindi ho già preparato e così via.
Non so ho le ultime lezioni del corso PC che ho fatto,
ho tutto sotto mano e quindi, anche dall'applicazione, cioè digitando l'applicazione, posso
anche scegliere i file di questa applicazione da lanciare, ovviamente se li
ho già utilizzati precedentemente, se no, non se lo inventa.
L'altra cosa interessante è che il Launchbar e tutti i launchar che
vedremo adesso, ma credo anche Spotlight in qualche maniera, autoapprende: cioè se
io abitualmente digitando determinate lettere, attivo un'applicazione e l'attivo spesso e volentieri.
Questa applicazione, dopo due o tre volte che l'ho attivata sempre con
quella combinazione di tasti, comparirà tra i primi risultati se non come
primo risultato.
Quindi anche qui diventa molto comodo perché, per esempio, la cartella podcast
che non ho mai indicizzato, nel senso di dire che non gli
ho mai dato una scocciato a tastiera per accedere direttamente a quella
cartella, ma siccome per mille motivi vi accedo almeno 3-4 volte a
settimane, quindi l'Aunch bar si rende conto, diciamo che è una ricerca
che faccio spesso, ormai io senza neanche doverci pensare più di tanto,
ho come primo risultato della mia ricerca quando inizio a digitare pod
la cartella dove ho i podcast e quindi ci accedo velocemente.
Ed è questo il motivo anche per cui questa applicazione per me
è indispensabile.
Perché in pratica, salvo che appunto, non sappia,
so cosa sto cercando, ma non so dove si trova se si
trova nella struttura d'albero delle mie cartelle dove uso spotlight.
Allora, in questo caso, quindi sono solitamente dei file che utilizzo pochissimo,
mettiamoli in questi termini.
Abitualmente invece io mi muovo molto velocemente quotidianamente più volte al giorno
perché spesso e volentieri apro dalle 3 alle 4 alle 5 pratiche
differenti e altre materiali e così via.
E quindi è ovvio che io rapidamente accedo a queste cartelle utilizzando
queste scosciatoie a tastiera utilizzando quindi l'unchbar.
Un'altra cosa comodissima, appunto, l'ho già raccontata.
Recentemente nella versione secondo me è 6.9 c'è l'accesso diretto ai comandi
rapidi.
Quindi, in pratica, attraverso digitando
che sta per comandi rapidi e freccia, diciamo a destra, ho l'accesso
a tutti i comandi rapidi che ho presenti sul sistema.
E quindi anche qui, dopo due o tre volte, adesso devo dire
la verità, ho un po' di confusione nei miei comandi rapidi.
Ho tipo 300 comandi rapidi che sono più o meno spesso volentieri,
anche che non utilizzo quotidianamente, ma che ho creato perché volevo fare
un test su questa cosa piuttosto che su quell'altra.
Dovrei fare un po' di pulizia.
Tuttavia, abitualmente i comandi rapidi che invece utilizzo quotidianamente velocemente riesco a
interagirvi e quindi riesco appunto a fare tutta una serie di cose
che altrimenti non sarebbe possibile fare.
Un'altra cosa interessantissima di Lunchbar, per esempio, è che se io ho
una cartella aperta, abitualmente non so, sono nei download e quindi ho
scaricato un file che devo posizionare per esempio all'interno di una pratica.
C'è un trucco.
Io ho associato alla pressione del tasto Shift due volte premo due
volte il tasto shift, di fatto, launchbar cattura il file del finder
il file selezionato o i file selezionati nel finder, a questo punto
mi permette di movimentare o comunque di fare determinate azioni con questi
file.
Abitualmente, cosa succede?
Voglio spostarli, voglio spostarli nella cartella della pratica di appartenenza e quindi
cosa faccio semplicemente appunto, siccome con il sistema di indicizzazione di Launchbar,
ho associato alla stazione di tasti PF, cioè che sta per pratiche
Filippo, appunto alle pratiche dell'ufficio, digito PF, digito il numero della pratica
e posso tranquillamente spostare i documenti all'interno della pratica in 4 secondi
quindi molto comodo, molto utile e così via.
Ovviamente muoversi all'interno del sistema delle cartelle c'è tutto il sistema della
gestione della clipboard.
Quindi ho una clipboard history si chiama: cioè una storia degli appunti
che ho salvato.
Non solo l'
ultimo file o l'ultimo testo che ho salvato negli appunti del sistema operativo,
ma arriva credo fino a 100-1000 salvataggi.
Quindi posso andare, se mi ricordo per esempio che
5 minuti fa ho salvato un sito e voglio recuperare quell'URL.
Posso andare indietro, chiamiamolo così nel tempo digitando Clip che sta per
clipboard, e poi scegliendo appunto nell'elenco dell'ultima copie che ho fatto, sostanzialmente
posso anche recuperare delle vecchie clipboard per cui, per esempio, in determinati
casi, non so, devo copiare i dati di un contratto delle persone,
quindi un nome, cognome, residenza e così via.
Casomai li ho dovuti recuperare in fila, mettiamoli in questi termini, posso
fare tante copie, tante copie, nome, cognome e così via.
All'interno del documento, diciamo.
Poi in una botta unica, diciamo, posso appunto ricopiarli nel file che
mi interessa.
Quindi, molto comodo anche da questo punto di vista, recuperare la storia
della Clipbo e avere un Clipboard Manager sostanzialmente all'interno dell'anciar.
Altre cose di nota, un po' forse più tecnologiche, diciamo, ma Lunchbar
ha tutto un sistema di azioni, chiamiamole in questi termini, e di
sistemi che ti permettono di anche fare delle cose abbastanza avanzate.
Non lo utilizzo spesso e volentieri, però mi ci sono divertito in
alcuni casi e si possono fare cose effettivamente molto interessanti.
Ah, ecco, non l'ho detto, ma un'altra cosa molto utile dei Lanchar
è quella di fare delle ricerche specifiche nei singoli motori di ricerca.
Quindi, per esempio, non so, voglio andare a cercare la parola Sherlock
Wikipedia o fare una ricerca su internet o fare una ricerca su
Amazon e così via, posso andare e scegliere di fare la ricerca
specifica per un determinato motore.
L'altra cosa carina, per esempio, di Lanchmar è che spesso volentieri voglio
vedere se ho scritto un articolo o quali articoli ho scritto su
determinati argomenti
posso creare una ricerca specifica per esempio avvocati Mac, da fare direttamente
lanciata da Lanciar, quindi si possono fare veramente tutta una serie di
operazioni molto utili.
Volevo aggiungere un'operazione che secondo me è molto interessante di Lancio che
stavo appunto leggendo qua nelle sue caratteristiche, che c'è anche la possibilità
di creare eventi e promemoria dal calendario in pochi secondi.
Sì, sì, diciamo che io non lo utilizzo perché abitualmente ho fantastic
e quindi utilizzo quello.
Tuttavia, addirittura si possono cercare i contatti, si possono proprio creare eventi,
anche qui non l'ho detto, ma effettivamente può essere interessante per molti.
Non solo si possono cercare i contatti, ma ha anche una funzione
di espansione del testo, nel senso che ti metti il testo a
tutto schermo.
Quindi, per esempio, devi chiamare un numero di telefono, lo vai a
cercare nella rubrica dei contatti.
Quando schiacci spazio ti compara il numero di telefono a tutto schermo,
e quindi tu non devi stare lì a
incrociare gli occhi per leggere il numero.
Casomai, in contatti, che non è proprio la cosa più semplice sulla
faccia della terra.
Ma soprattutto se hai uno schermo generoso ti compara il numero di
telefono completo, e quindi tu
sei molto più comodo.
Ha tutta una serie di.
Sono cose che non è che ti cambiano la vita in maniera
clamorosa.
Tuttavia, sono tutte quelle utilità, diciamo, che una volta che impari a
utilizzare, poi ti rendono più facile la vita, e quindi io continuo
a ripetere, per il costo che ha, ne vale la pena, secondo
me.
Sì, tra le altre cose, ha aggiunto anche un report di statistiche
per capire cosa utilizzate di più e cosa utilizzate di meno di
launch bar, che secondo me è interessante, perché ci sono magari delle
caratteristiche.
Sì, adesso guarda, se vuoi, ti dico, ho il
inviare i documenti 15%, browsing 25% 30% di ricerca e 22% di
sub search e instant send sono l'8%, e
adesso tu fai conto che è attivo su questo McMini dal 3
luglio del 2022, quindi non è tantissimo tempo.
Tuttavia, sostiene che io grazie a questa cosa, ho risparmiato due ore
19.
Che alla fine è abbastanza, nel senso che tu fai conto che,
per esempio, ho fatto accesso all'applicazione 1600 volte, accesso a documenti 364
volte in neanche un anno, tra l'altro.
Aggiungo un'altra cosa ancora in fondo: che da quello che ho visto
io sul sito, siamo alla versione 6.16, pare
ce un'altra piccola chicca.
Io ho la 6.16 e un'altra chicca che leggevo qui sul sito
che diceva che oltre un periodo di prova di 30 giorni, l'Aunch
bar 6 può essere utilizzato gratuitamente per tutto il tempo e tutte
le volte che si vuole, senza registrazione si invita soltanto occasionalmente a
fare una breve pausa permettendo di respirare e rilassarti.
Non ho la minima idea di cosa voglia dire questo perché, come
sapete, io non lo utilizzo, ma potrebbe essere interessante per l'utilizzo anche
semi-gratuito, chiamiamolo così: devo dirti la verità.
Appunto, l'applicazione comunque ti dicevo,
la versione 6, chiamiamola in questi termini, c'è da almeno 5-6 anni,
quindi, tanto è vero che io non ho avuto spese di nessun
genere, e devo dirti la verità, probabilmente
non ci sono novità significative per cui raramente ci sono aggiornamenti come
tale.
Quindi la compro una volta.
Adesso anche loro, secondo me, non hanno un business, diciamo, tale per
cui diciamo che l'ultima versione è del 7 novembre 2022.
Andiamo invece alla versione, all'applicazione, diciamo, ormai più blasionata, quella che utilizzano,
che ormai è considerata la migliore, che è Alfred.
Alfred ha la versione 5 in questo caso.
Alfred effettivamente sta avendo delle evoluzioni e gli stan facendo fare delle
cose interessanti.
Tendenzialmente, Alfred fa più o meno tutte le cose che fa Lunchbar,
ha secondo me alcuni aspetti forse più interessanti
e in pratica la cosa che, tra virgolette, mi incuriosisce molto del
sistema sono i workflow, cioè la possibilità di creare delle automazioni direttamente
all'interno di Alfred.
Quindi si possono fare veramente delle cosette interessanti perché si collegano dei
blocchi e quindi si riescono a far fare cose differenti a fronte
di richieste e di strutture differenti.
La cosa carina è che è anche una galleria di flussi di
lavoro, chiamiamoli così, da rubare, e quindi
c'è un sistema, diciamo, per anche copiare da altri.
Il modello di business qui è diverso, cioè c'è una parte base,
diciamo, gratuita, quindi si può scaricare Alfred, infatti, l'ho scaricato, e poi
c'è un
diciamo che le funzioni di base sono abbastanza limitate.
Che c'è un Power Pack aggiuntivo, quello a pagamento.
Quello a pagamento costa intorno ai 34 sterline, e di fatto ci
sono le funzioni però fondamentali: cioè gli snippet, quindi la possibilità di
fare le espansioni del testo, la clip history, i contatti, la gestione
della musica.
Quindi puoi far partire e fermare la musica, l'accesso al terminale.
Quindi fare anche partire degli script, o addirittura fare direttamente da terminale,
cioè dall'alfred, lanciare dei comandi al terminale, la navigazione appunto dei file
e il buffer dei file, quindi spostare copiare i file e soprattutto
la cosa molto interessante è quella appunto dei workflow, che è molto
potente, che ti permette di veramente fare tante cose, di personalizzare molto
il flusso di lavoro.
Io come dicevo non lo utilizzo, però ho visto nell'ambiente dell'automazione, Alfred
e soprattutto i workflow sono il fiore all'occhiello di questa applicazione.
Sostanzialmente il motivo per cui questo Power Pack ha un suo senso
logico di acquisto, e diciamo, Alfred senza il Power Pack è abbastanza
castrato come sistema.
Aggiungo solo un altro paio di cose per quanto riguarda il Power
Pack di cui stavamo parlando, è che in effetti sono 34 sterline,
però per la singola licenza e per la versione 5.
Invece, c'è anche una versione un po' più interessante, secondo me, perché
da mega supporter così la chiamano per 59 sterline che ti permette
però il free lifetime upgrades.
Quindi, praticamente con questo tipo di pagamento lo fate una volta solo,
avete tutti gli upgrade a pagamento, cioè tutti gli upgrade gratuiti con
questo Power Pack.
Quindi quando uscirà la versione 6, probabilmente gli upgrade saranno gratuiti.
Poi c'è un'altra cosa molto interessante che c'è l'halfred del Remote for
iOS.
Nel senso che praticamente permette di trasformare il vostro dispositivo iOS come
un telecomando dal quale potete lanciare delle azioni che vanno poi fatte
sul Mac.
Questo può essere interessante per chi è o almeno gli piace avere
qualcosa di molto
diciamo domotico, chiamiamolo così, in modo tale che potete anche controllare qualcosa
a distanza e fargli fare cose a distanza che può essere interessante.
Ad esempio, se avete un server, io lo vedo molto bene come
un server che è sempre acceso, e voi dal vostro iPhone potete
iniziare a fargli fare delle cose.
Sicuramente
molto interessante.
L'ultimo applicativo, diciamo, che nella triade, diciamo, degli applicativi, è un applicativo
non a pagamento, o meglio, è a pagamento, ma diciamo, per uso,
chiamiamolo così, professionale, cioè per uso per i team, perché Ray cast
di cui stiamo parlando, è il lanci più nuovo, credo più nuovo,
il lancia nuovo, è il cosiddetto nuovo ragazzo di quartiere, New Kids
of the Block.
Credo che abbia due o tre anni, non di più
nell'ecosistema Apple, diciamo.
Questa applicazione, però, è appunto a uso personale gratuita?
Credo fino a 5 utenti, anche lì gratuita con alcune limitazioni.
È prevalentemente ragionata, pensata per uso, chiamiamoli così, corporate, per uso d'ufficio
per grosse aziende dove tutti usano Recast per fare queste cose.
È un modello di business abbastanza particolare ed è per quello che
mi lascia
pur essendoci tanti, che credo che anche VTC li utilizzi, ci sono
tanti, molto entusiasti, diciamo, a me come sistema lascia perplesso, nel senso
che sono quell'applicazione che dice perché non costa nulla o costa solo
a questi soggetti, a meno, insomma, mi lascia un po' così.
Sicuramente comunque il loro target non è il piccolo utente, diciamo, e
questo comunque dal mio punto di vista lascia un po' a desiderare,
è molto veloce, è molto spandibile.
Rispetto agli altri lanciar, soprattutto rispetto ad Alfred, è sì, possibile creare
delle estensioni e ci sono tutto un sistema di estensioni molto potente,
chiamiamole in questi termini, ma in pratica devi essere un programmatore per
fare queste estensioni.
Quindi diciamo che se hai un'applicazione che ha l'estensione, in pratica, appunto
recast si può interfacciare ad altre applicazioni, quindi, non so c'è il
plugin o l'estensione per Obsidian piuttosto che per Thing, piuttosto che tutta
una serie di applicazioni, diciamo, nell'ecosistema Apple, anche se si parla di
espandere Recast oltre all'ecosistema Apple, diciamo.
Tuttavia, se hai bisogno diciamo di crearti una tua automazione, chiamiamola in
questi termini, mentre con Alfred, e in un certo qual modo anche
con l'Aunchbar riesci a farlo più o meno in autonomia, invece recast,
da quello che ho capito io, richiede comunque scritto in JavaScript e
richiede conoscenze informatiche di un certo tipo da programmatore.
Sì, una cosa interessante di questo Launcher è che permette di controllare
le finestre, nel senso che pare che abbia la possibilità appunto di
vedere e mettere le finestre da un lato o in mezzo o
sulla destra di uno schermo facilmente.
Tra le altre cose che stavo guardando adesso mentre stavo sfogliando, adesso
mi è sfuggito da sotto mano, ma comunque è un'applicazione interessante, sembra
in effetti molto giovane anche dal punto di vista della comunicazione, anche
i colori che sono stati utilizzati decisamente è di un altro livello
rispetto ai primi due lanciar di cui abbiamo parlato.
Quindi è interessante, devi avere delle belle capacità di programmazione.
Probabilmente è anche questo uno scoglio da poter superare per renderlo più
accattivante anche per le imprese.
Perché io mi immagino che magari una cosa del genere potrebbe essere
interessante appunto all'interno dei team, perché permette di avere, che ne so,
comandi condivisi, collegamenti rapidi condivisi, frammenti di codice o di
la clipboard condivisa e quindi può essere molto interessante.
Al di là di questo, però, non ho idea di quale possa
essere la sua vera utilità che possa differenziarla dagli altri, e qua
ovviamente si rimanda un po' come si dice al lettore di vecchia
data.
Esatto, l'altra, per esempio, cosa carina anche qui, però molto da hype
mettiamola in questi termini.
È che, per esempio, stanno puntando tantissimo sul adesso c'è la beta,
credo che sia gratuita una volta che ti fanno entrare, l'utilizzo dell'intelligenza
artificiale.
Quindi ti permettono, per esempio, di fare tutta una cosa.
Ecco, a te, per esempio, potrebbe essere interessare.
Perché Recast si integra profondamente con Notion.
Quindi, quello ti potrebbe interessare perché probabilmente puoi fare inserimento dati anche
direttamente da Recast dentro Notion e ci sono tutta una serie di
da quel che ho visto velocemente.
Ti dico anche lì, per esempio, non so, Thync
vada a memoria qui ha tutta una serie di
espansioni per Think, quindi ti permette di inserire dati velocemente, proprio anche
molto nidificati all'interno dell'applicazione.
Proprio perché appunto è molto, credo che siano stati addirittura gli sviluppatori
a farlo, riesce effettivamente a accedere alla struttura dati di questi sistemi
e quant'altro.
E questo può essere molto interessante.
Certo, questa questione che bisogna avere un po' di manualità con il
codice per me è un bel blocco.
Sì, sì, sì, ma poi devi sperare che casomai lo sviluppatore di
quell'applicazione, poi
si sbatta per fare l'espansione e l'integrazione.
Ok, fino adesso abbiamo parlato di macOS, vuoi iniziare a parlare anche
di altri sistemi operativi, almeno decenni?
Sì, allora
non so se ne abbiamo mai parlato qui.
Tra virgolette, su A2, però, recentemente, soprattutto a cavallo della fine del
2022, ho fatto delle incursioni su Windows.
E tra le varie cose che ho guardato, proprio perché per me
senza un Lancer, un sistema operativo non è affrontabile dal mio punto
di vista, sono andato a vedere e effettivamente ho scoperto anche se
con meno evoluti dal mio punto di vista rispetto a Micros, esistono
delle soluzioni simili anche per Windows e per Linux.
Linux, tra virgolette, ha veramente di tutto e di più altamente configurabile
e così via.
Per Linux esiste questo software che si chiama ULancer, che ovviamente è
open source, e che ti permette di fare buona parte di quello
che abbiamo raccontato sostanzialmente con i lanciar di macOS.
Invece su Windows abbiamo, secondo me, due contendenti principali: quello che è
Power Toys, in particolare Power Toys Run che funziona proprio con lo
stesso sistema, cioè invece di command spazio e Alt Spazio, ed è
un'applicazione, credo open source sviluppata da Microsoft stessa.
Se no c'è anche quest'altra applicazione che ho utilizzato e che è
carino.
Non fa tutto quello che, per esempio, fa Launchar
Launchbar, scusami.
Però effettivamente comunque il grosso del sistema te lo fornisce, mettiamolo in
questi termini: si chiama Flow Lanchar.
Quindi, comunque anche negli altri mondi il Lanchar che è tipicamente di
Mac, tendo a precisare, nel senso che appunto il sistema di base,
diciamo, è stato credo introdotto prevalentemente
nel mondo Apple e poi
si è un po' diramato nei vari altri sistemi.
Un altro software carino, chiamiamolo così, ha il vantaggio che è multipiattaforma,
quindi
lo puoi utilizzare sia su Mac che su Windows che su Linux.
Si chiama Cerbero e anche qui è open source, quindi può essere
interessante soprattutto se si lavora in multipiattaforma.
Quindi per esempio una delle cose che mi infastidisce di più quando
metto mano a un computer che non è mio o a un
computer Windows, è non fare ricerche velocemente come faccio io utilizzando Command
Spazio.
Una volta che sei abituato a muoverti in una certa maniera e
ti rallenta il sistema operativo, diciamo è fastidioso almeno dal mio punto
di vista.
Tra l'altro, il Cerebro si tira giù da GitHub giusto per darvi
un indizio di dove potete trovarlo.
Sì, poi ovviamente metteremo
tutti i link nell'altra dell'episodio, anzi, di fatto, è tutto pronto, perché
ho già preparato la mappa ammentare con i link, quindi devo solo
convertirla.
Intanto, sto guardando un po' invece cosa fa questo Cerbo multipiattaforma di
particolare, oltre a essere gratuito, da quello che ho capito, perché non
mi pare di aver visto punti in cui si parla di pagamento,
essendo un dovrebbe essere open source.
Proprio quindi
è molto interessante.
Purtroppo non riesco a vedere l'interfaccia grafica o quello che riesce a
fare, essendo su GitHub, diciamo che è un po' più verticale sugli
sviluppatori e lascia un po' meno, diciamo la parte all'occhio per gli
utenti come noi, anche se c'è un brevissimo filmato dove si vede
su un sistema macOS e non è per niente male, nel senso
che ricorda molto Spotlight.
Però, dal punto di vista delle capacità, anche qua bisogna vedere un
po' come se la cava, ci sono dei plugins, vedo che ci
sono.
E anche dei cambiamenti del colore di sistema.
Che questo può essere utile.
Perché, ad esempio, Spotlight è integrato all'interno del sistema e quindi se
avete l'interfaccia scura, questo vi aiuta ad avere l'interfaccia scura.
Ad esempio praticamente tutti i programmi che avevamo nominato fino adesso hanno
la possibilità di installare dei temi che appunto riescono a rendere ancora
più integrato questo sistema di launch all'interno del sistema grafico che avete.
Io, ad esempio, vivo con tutto quanto in Night Mode.
Non so se sono solo io il malato, ma se ce ne
sono tanti altri come me.
E nel caso ci fosse qualcuno di malato come me, potete trovare
in questi temi la vostra risorsa utile per integrare al meglio nel
vostro sistema
questo tipo di launcher.
Se non hai altro da aggiungere, Filippo, io andrei a chiudere la
puntata, cosa ne dici?
Direi che va benissimo così.
Nel senso che cerchiamo di anche perché poi abbiamo fatto la nostra
oretta.
Secondo me, alla fine, adesso con qualche taglio qua e là, direi
che direi che ci possiamo stare.
E quindi rimaniamo alle ultime note e i saluti finali.
Vi ricordiamo che se volete supportarci, vi chiediamo come sempre di lasciare
qualche stellina all'interno del vostro sistema di ascolto.
Tendenzialmente Apple podcast o anche Spotify su mobile, potete lasciare le stelline.
Questo sicuramente aiuterà il podcast a farsi riconoscere di più e a
richiamare altre persone che sono interessate a stessi argomenti che ci piacciono.
Ma se volete essere proprio bravi bravi bravi, potete anche lasciare una
bella recensione.
Questa, questa invece, ci aiuterà a capire se la nostra direzione è
giusta.
Vi invitiamo anche a scriverci qualcosa via mail in modo tale che,
se volete proporre degli argomenti o avere dei dubbi o che ne
so, qualsiasi cosa che vi viene in mente, potete sempre iscriverci, all'indirizzo
di posta elettronica, scrivi.
it
per quanto riguarda invece tutte le cose di cui vi abbiamo parlato,
come vi ha già detto il nostro simpatico Filippo.
Ma oltre ad essere simpatico e super produttivo, troverete tutto quanto all'interno
delle note dell'episodio.
Come sempre.
Volete ascoltare il podcast?
Avete anche un indirizzo internet a cui potete accedere per riuscire ad
ascoltarci, che è a2podcast.it/55.
Mi pare che sia questa puntata.
Per quanto mi riguarda, mi potete trovare sul mio sito principale dove
praticamente vedete tutto quello che faccio.
Si chiama Meg Architettura.
net.wordpress.com e invece il nostro filippo dove lo troviamo.
it
benissimo, ci sentiamo tra due settimane.
Alla prossima
,