Ep. 52 1:14:50

Introduzione a Keyboard Maestro

In questa puntata di inizio anno Roberto e Filippo approfondiscono una delle applicazioni (a pagamento) più utili per automatizzare e velocizzare lo svolgimento di attività su macOS: Keyboard Maestro Comunicazioni di servizio Libro su come fare podcast dell’amico Matteo Scandolin (https://amzn.to/3i

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Note dell’episodio

Sinossi1

1. Due anni di podcast e il libro di Matteo Scandolin

La puntata si apre con una piccola novità per A2: al cinquantaduesimo episodio arriva una sigla, realizzata da Alex Raccuglia, già ringraziato anche per il contributo alla copertina e all’organizzazione del podcast. Filippo e Roberto usano l’occasione per guardare brevemente ai primi due anni del progetto, sottolineando quanto il podcast abbia permesso loro di conoscere persone interessanti e di costruire una rete di relazioni attorno alla tecnologia Apple, ai flussi di lavoro e alle esperienze professionali degli ospiti.

Roberto introduce poi una comunicazione di servizio: Matteo Scandolin, già amico del podcast, ha pubblicato un libro dedicato a come fare podcast dall’inizio alla fine. Roberto lo segnala come una risorsa utile per chi vuole capire il lavoro che sta dietro a una produzione audio, aggiungendo di aver contribuito in una piccola parte al progetto. Da qui nasce anche un breve scambio sul lavoro dietro le quinte di A2: stare al microfono è la parte più visibile, ma l’editing resta una delle attività più impegnative.

Filippo racconta che l’uso di Ferrite, soprattutto nella versione 3 di cui è stato beta tester, gli ha reso più sostenibile il montaggio degli episodi. La possibilità di editare su iPad con Apple Pencil gli consente di lavorare in modo più rilassato e di continuare a produrre il podcast senza percepire l’editing come un peso eccessivo.

“È stata una bellissima esperienza che, almeno dal mio punto di vista, ha cresciuto molto.” — Filippo, 00:02:19

2. Che cos’è Keyboard Maestro e perché interessa a chi lavora su Mac

Il tema centrale della puntata è Keyboard Maestro, applicazione per macOS che Roberto non usa e che Filippo presenta come uno degli strumenti più potenti per automatizzare il Mac. Roberto parte dal proprio caso: usa soprattutto abbreviazioni da tastiera e si accontenta di funzioni più semplici, mentre Filippo chiarisce subito che Keyboard Maestro va molto oltre. L’app permette di automatizzare applicazioni, siti web, testo, immagini e procedure, sia tramite comandi manuali sia tramite esecuzioni pianificate.

Filippo spiega che Keyboard Maestro può anche coprire alcune funzioni tipiche di TextExpander, quindi espandere testo, usare variabili e modelli, ma può anche interagire con menu e applicazioni come Mail. Questo lo rende potenzialmente utile anche per modelli di comunicazione o procedure ripetitive, con il limite importante che funziona solo su Mac: non esiste una controparte per iOS o iPadOS.

La logica di base viene descritta attraverso il rapporto tra trigger e azioni. Un trigger è l’evento che fa partire una macro: una scorciatoia da tastiera, un orario, una rete Wi-Fi, una periferica collegata o un altro evento. Le azioni sono invece ciò che Keyboard Maestro esegue dopo l’attivazione: aprire app, premere tasti, manipolare testo, muovere finestre, cliccare elementi dell’interfaccia, lanciare script o interagire con pagine web. Filippo paragona il principio a Comandi Rapidi e Automator, ma sottolinea che Keyboard Maestro ha una storia lunga e una profondità molto ampia.

“Permette di automatizzare le applicazioni, siti web, testo, immagini semplici o complesse su comandi, o pianificare.” — Filippo, 00:05:29

3. Prezzo, comunità, documentazione e barriera d’ingresso

Roberto introduce il costo dell’applicazione, indicandolo attorno ai 44 dollari, circa 42 euro al cambio del momento. Filippo aggiunge che gli aggiornamenti hanno un prezzo ridotto e non seguono sempre una cadenza annuale rigida. Per lui è un acquisto che continua a valere la pena sostenere, anche perché dietro l’app c’è un singolo sviluppatore che mantiene uno strumento estremamente ricco.

Una parte importante della presentazione riguarda la comunità. Filippo racconta di aver imparato molte soluzioni dal forum ufficiale, spesso prendendo spunto da macro e discussioni condivise da altri utenti. Oltre al forum, esiste una wiki molto curata, che funziona quasi come un manuale completo. Questo ecosistema è rilevante perché Keyboard Maestro può diventare complesso: le funzioni semplici sono accessibili, ma quando si entra in variabili, passaggi di dati e automazioni più articolate la curva di apprendimento si alza.

Il limite principale, per il pubblico italiano, è la lingua. L’applicazione, la documentazione principale e molte risorse formative sono in inglese. Filippo è netto: chi non conosce almeno un po’ l’inglese rischia di trovare l’acquisto poco consigliabile, perché l’interfaccia e i materiali di supporto aumentano la barriera d’ingresso. Per compensare, nelle note vengono raccolti anche articoli in italiano, soprattutto quelli scritti da Filippo su Avvocati e Mac.

4. L’interfaccia: gruppi, macro, editor e menu bar

Filippo passa poi a descrivere l’interfaccia. Keyboard Maestro vive in parte nella barra dei menu, da cui si accede ad alcune funzioni rapide, tra cui la cronologia degli appunti. L’app infatti può funzionare anche come clipboard manager: conserva una storia degli elementi copiati e permette di recuperarli in seguito. Nella barra dei menu possono comparire anche macro selezionate e palette, cioè pannelli richiamabili per avviare automazioni, anche se Filippo sceglie di non approfondirle in questa puntata introduttiva.

L’editor vero e proprio è organizzato in tre aree. A sinistra ci sono i gruppi, usati per organizzare le macro per contesto, applicazione o tipologia. Una macro è la singola automazione, concettualmente simile alle macro di Office. I gruppi non servono solo a fare ordine: possono essere messi in pausa, così da disattivare in blocco più automazioni quando non servono, quando manca un’applicazione o quando potrebbero entrare in conflitto con altro.

Al centro si trovano le macro del gruppo selezionato. A destra, nella parte più grande dell’interfaccia, Keyboard Maestro mostra il contenuto della macro: in modalità lettura spiega cosa fa, mentre in modalità modifica permette di costruirla, scegliendo prima il trigger e poi la sequenza di azioni. Roberto nota una somiglianza con Automator, e Filippo conferma che l’archetipo è simile, anche se Keyboard Maestro ha una propria logica e molte funzioni specifiche.

5. Scorciatoie da tastiera e automazioni di contesto

Il primo tipo di trigger approfondito è quello più naturale per molti utenti Mac: la scorciatoia da tastiera. Filippo spiega che il vantaggio è mantenere le mani sulla tastiera senza passare al mouse o al trackpad. macOS consente già di assegnare scorciatoie ad alcuni comandi, ma Keyboard Maestro amplia molto il concetto: una combinazione di tasti non deve corrispondere per forza a un singolo comando di un’applicazione, può invece far partire una catena di azioni che coinvolge più app e più finestre.

Un esempio concreto riguarda l’avvio di un contesto di lavoro. Se una persona usa sempre tre applicazioni per scrivere un atto, consultare PDF e accedere a una cartella di pratiche, Keyboard Maestro può aprirle tutte insieme e disporle nello schermo con dimensioni e posizioni predefinite. La scorciatoia non richiama quindi solo un’app, ma prepara un ambiente di lavoro completo.

Filippo collega questo anche alle espansioni di testo: digitando una sequenza breve, Keyboard Maestro può sostituirla con un testo più lungo, come una formula professionale o un modello. In questo modo l’app entra in un territorio vicino a TextExpander, ma resta più generale, perché la stessa infrastruttura può comandare menu, finestre, script e applicazioni.

“La scorciatoia a tastiera non è a un comando specifico di un’applicazione, ma di fatto può scatenare una serie di azioni differenti.” — Filippo, 00:22:04

6. Trigger programmati, reti Wi-Fi, cartelle, periferiche e volumi

Il secondo gruppo di esempi riguarda i trigger legati al tempo e all’ambiente. Keyboard Maestro può eseguire una macro ogni cinque minuti, ogni ora, ogni giorno o a un orario preciso. Filippo immagina procedure come avviare un backup quotidiano, inviare un report, aprire applicazioni all’inizio della giornata lavorativa o chiuderle alla sera. Roberto chiede cosa succeda se un’applicazione ha un file non salvato: Filippo spiega che dipende dall’app, ma Keyboard Maestro può anche interagire con finestre di dialogo, menu e pulsanti, quindi in teoria può essere programmato per gestire alcuni casi.

Un trigger molto utile è la rete Wi-Fi. Filippo fa l’esempio di un Mac che, collegandosi alla rete di casa o dell’ufficio, monta automaticamente dischi di rete o esegue azioni specifiche. Al contrario, quando il computer si collega a una rete non conosciuta, si può far partire una VPN. Il contesto di rete diventa quindi una condizione per cambiare comportamento senza intervento manuale.

Altri trigger riguardano file e cartelle: Keyboard Maestro può monitorare una cartella e reagire quando viene creato o aggiunto un file. Può anche rispondere al collegamento di periferiche USB. Filippo racconta il proprio uso con la Ultimate Hacking Keyboard, una tastiera meccanica con layout americano: quando la collega, Keyboard Maestro cambia automaticamente l’input di macOS da italiano ad americano. Questo apre una digressione sulle tastiere meccaniche, sull’ergonomia, sul rumore degli switch e sulla memoria muscolare, ma il punto operativo resta chiaro: il collegamento fisico di una periferica può trasformarsi in un segnale per configurare il Mac.

Anche i volumi collegati al computer possono far partire automazioni. Se si attacca un disco esterno dedicato al backup, Keyboard Maestro può avviare l’applicazione o lo script di backup. Filippo precisa però che l’app non è un sistema di backup: serve a lanciare o coordinare strumenti specifici, non a sostituirli.

7. Web hook, MIDI e automazioni da remoto

Filippo cita anche trigger più particolari. Uno riguarda i comandi MIDI: chi usa tastiere elettroniche o controller musicali può impiegare quei tasti per lanciare automazioni, quando non li sta usando per suonare o comporre. È una possibilità di nicchia, ma mostra quanto ampio sia il modello di Keyboard Maestro.

L’altro caso sono i web hook. L’app consente di far partire una macro da remoto tramite un URL specifico, passando attraverso un servizio esterno legato a Keyboard Maestro. Filippo ne evidenzia subito i limiti: il Mac deve essere acceso e raggiungibile, il servizio esterno deve funzionare, e dal punto di vista della sicurezza non è una funzione da usare con leggerezza. Non è una modalità che lui adotterebbe abitualmente, ma la considera interessante per scenari specifici in cui si vuole comandare un Mac a distanza, anche da iPhone o iPad, pur sapendo che l’esecuzione reale avviene sul computer su cui Keyboard Maestro è installato.

8. Le azioni: testo, tasti, applicazioni, finestre e browser

La seconda metà della puntata passa dalle condizioni di avvio alle azioni. Filippo chiarisce che sono troppe per essere esaminate una per una, e che la vera potenza nasce dal metterle in sequenza. Le più immediate sono quelle di manipolazione del testo: leggere dagli appunti, riscrivere negli appunti, espandere abbreviazioni, trasformare contenuti o inserirli dove serve.

Un esempio delicato riguarda i siti che impediscono di incollare password. Filippo sconsiglia di trattare le password in modo disinvolto, ma spiega che Keyboard Maestro può simulare la digitazione dei caratteri invece del copia-incolla. In questo modo il sito riceve una sequenza di tasti come se fosse digitata dall’utente, ma con una velocità molto superiore.

Le azioni di pressione dei tasti permettono di manipolare interfacce ripetitive. Filippo immagina il trasferimento di testo in una tabella Numbers: non un semplice CSV, ma un caso in cui occorre copiare porzioni specifiche, spostarsi tra celle e ripetere un modello. Keyboard Maestro può tenere traccia del punto di inserimento e proseguire in modo meccanico. Può inoltre attivare applicazioni, accedere ai menu e richiamare comandi anche quando non hanno scorciatoie native.

Per le finestre, Keyboard Maestro può ridimensionare e posizionare applicazioni in modo preciso, sovrapponendosi in parte a strumenti come Moom, Magnet o Amethyst. Filippo cita il proprio uso negli screencast: una scorciatoia centra una finestra e la imposta a una dimensione predefinita, evitando regolazioni manuali.

L’automazione dei browser è un altro punto forte. Keyboard Maestro può inserire dati in moduli web, leggere elementi di una pagina e compilare campi, soprattutto se l’HTML è strutturato correttamente. Filippo cita limiti con Firefox e con alcune interfacce del Processo Civile Telematico, ma Roberto riconosce subito l’utilità per gli architetti: se i dati anagrafici di un proprietario sono già raccolti in un formato coerente, una macro può distribuirli nei campi di un portale senza doverli copiare uno per uno.

9. Mouse, OCR, script e il problema della velocità

Quando non ci sono menu, scorciatoie o elementi web facilmente controllabili, Keyboard Maestro può anche muovere il mouse e cliccare. Filippo lo considera una soluzione estrema ma utile per interfacce grafiche difficili da automatizzare, come alcune app Electron o finestre prive di comandi da tastiera. L’app può perfino cercare un’immagine sullo schermo e cliccarla, anche se questo approccio non è sempre affidabile.

Filippo racconta un esempio personale: dal Finder vuole aprire iTerm direttamente nella cartella selezionata, passando da un servizio del menu contestuale. Manualmente servono diversi clic e sottomenu; con Keyboard Maestro, una scorciatoia esegue la sequenza molto più rapidamente, a patto di calibrare tempi e posizioni.

“Fatto con Kybo Maestro, quando funziona, è un’operazione di nanosecondi.” — Filippo, 00:53:19

La puntata tocca poi l’OCR. Keyboard Maestro ha funzioni di riconoscimento del testo, ma Filippo non le approfondisce perché oggi usa altri strumenti. Roberto osserva però che le funzioni recenti di riconoscimento testo integrate nei sistemi Apple sono diventate molto affidabili quando si tratta di copiare testo da immagini.

Un capitolo importante è quello degli script. Filippo racconta il proprio vecchio flusso con Markdown, Pandoc e LaTeX: per creare un PDF doveva aprire il terminale, raggiungere la cartella corretta, scrivere un comando lungo, generare il file e poi aprirlo per controllarlo. Con Keyboard Maestro selezionava il file nel Finder, lanciava una scorciatoia e l’app passava il file allo script già predisposto, generando e aprendo il PDF. Oggi Filippo fa una cosa simile direttamente da Vim, ma l’esempio serve a mostrare come Keyboard Maestro possa rendere accessibili procedure da terminale anche quando l’utente non vuole interagire ogni volta con la riga di comando.

Prima di chiudere la parte tecnica, Filippo sottolinea un trucco fondamentale: inserire pause. Il Mac e Keyboard Maestro sono spesso più veloci delle interfacce che comandano. Se una macro clicca un menu prima che il menu sia apparso, l’automazione fallisce non perché la logica sia sbagliata, ma perché manca ancora l’elemento da premere. A volte bastano 0,5 o 1 secondo di attesa per rendere stabile una macro.

10. Risorse, launcher, Hyper Key e memoria muscolare

Nell’ultima parte Filippo e Roberto raccolgono le risorse per approfondire: il corso di David Sparks, il forum, la wiki, una playlist video in inglese e gli articoli in italiano pubblicati da Filippo. La puntata si allarga poi al tema dei launcher e delle scorciatoie. Filippo cita LaunchBar, che usa da anni per aprire cartelle e navigare strutture di file digitando poche lettere; menziona anche Alfred e Raycast come alternative note. L’esempio serve a chiarire che molti strumenti si sovrappongono parzialmente: launcher, Keyboard Maestro, Comandi Rapidi e utility dedicate possono risolvere problemi simili con approcci diversi.

Filippo introduce anche il concetto di Hyper Key, attribuendolo alla tradizione di utenti avanzati come Brett Terpstra e David Sparks. L’idea è usare una combinazione molto rara, composta da Shift, Command, Option e Control, più una lettera, così da avere molte scorciatoie disponibili senza entrare in conflitto con quelle già usate dalle app. Chi non ha una tastiera programmabile può simulare questa combinazione con strumenti come Karabiner-Elements, spesso mappandola sul tasto Caps Lock.

Roberto solleva il problema pratico: più scorciatoie si creano, più bisogna ricordarsele. Filippo conferma che le automazioni devono entrare nella memoria muscolare e nella quotidianità. Non conviene creare diciotto scorciatoie tutte insieme: è meglio introdurle gradualmente, associarle a bisogni reali e usarle abbastanza spesso da renderle automatiche. Come esempio personale cita anche PopClip, richiamabile con una scorciatoia quando il menu contestuale non appare come previsto, per trasformare testo selezionato in maiuscolo, minuscolo o con altre azioni.

La chiusura reale della puntata, prima dei saluti e dei riferimenti personali, riguarda due comunicazioni di servizio interne ad A2: l’invito a lasciare recensioni e il ringraziamento a Simone, ascoltatore che ha segnalato un problema con l’icona del podcast. Filippo spiega di aver corretto i bordi dell’immagine e che dalla puntata 52 dovrebbero essere disponibili sia la nuova icona sia la nuova sigla.


  1. Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎

Leggi la trascrizione completa

Benvenuti all'episodio cinquantue di A2, in cui scoprire come ottenere il massimo

dalla vostra tecnologia Apple.

Io sono Filippo Strozzi e sono il vostro ospite assieme all'amico Roberto

Marin.

Di che cosa parliamo in questo episodio?

Parliamo di un oggettino che per me è sconosciuto, quindi starò molto

tempo ad ascoltare quello che hai da dire e prenderò appunti.

E di cosa si tratta in realtà?

Si parla di Keyboard Maestro, A2 Podcast.

Scopri come ottenere il massimo dalla tua tecnologia Apple.

Due professionisti, Filippo e Roberto, te lo spiegano con argomenti monotematici ed

ospiti che raccontano il loro flusso di lavoro,

e come potete sentire abbiamo al cinquantuesimo episodio una sigla, e ringraziamo

ovviamente il nostro amico Alex Raccuglia che ha fatto tutto questo, come

si suol dire.

Quindi, grazie, grazie Alex per averci

dato la sigla solo dopo due anni, ma non lamentarmi dai su

che Alex è stato così gentilissimo di farci anche la copertina di

questo podcast e ci ha aiutato davvero un sacco anche per tutta

la varia organizzazione che poi abbiamo preso essenzialmente abbiamo trasformata come ci

serviva.

Abbiamo preso, siamo andati avanti, abbiamo trovato un sacco di gente in

questi due anni di podcast perché questa è la puntata 52.

Abbiamo conosciuto veramente della grandissima bella gente e tra questa bella gente

che ovviamente io ringrazio tutti quanti, ovviamente per essere venuto qua con

noi a raccontarci le loro vicende con il Mac, le loro dritte

e soprattutto farci compagnia, perché comunque hanno parlato con noi, hanno parlato

di noi e soprattutto ci hanno aiutato a portare avanti questo podcast.

E oggi è il caso di dare un annuncio, perché uno di

questi nostri amici, che è Matteo Scandolin, ha avuto la bella pensata

di fare un bel libro con un argomento molto interessante soprattutto per

chi fa il nostro mestiere.

Lo metto tra virgolette, perché non è un mestiere in questo caso

lo facciamo per passione, ma il punto cardine di quello che gira

tutto attorno è il podcast.

Quindi Matteo Scandolin ha fatto questo bel libro di cui troverete ovviamente

il link all'interno del noto dell'episodio in cui si parla di come

fare il podcast dall'inizio alla fine.

Io direi che non c'è nient'altro da fare che andarlo a comprare

soprattutto perché è molto interessante e soprattutto anche perché c'è una piccolissima

parte in cui ho avuto il piacere di dare una mano diretta

a Matteo e sono davvero molto molto felice di questo.

Detto questo, se non c'è nient'altro da aggiungere a parte che vorrei

chiedere a Filippo, raccontaci un po' come sono andati questi due anni

di podcast con questo pazzo furioso che hai di fronte.

Va bene, va bene, è stata una bellissima esperienza

che, almeno dal mio punto di vista, ha cresciuto molto, quindi sono

soddisfattissimo.

Infatti, appunto, siamo qui ancora due anni dopo, a chiacchierare amabilmente alla

sera tra di noi parlando di tecnologia Apple e non solo.

Oltre ai vari approfondimenti che abbiamo fatto, per quanto mi riguarda, essendo

quello un po' più capra tra i due, ho imparato molte cose.

Ho ancora tant'altro da imparare.

Grazie a Filippo che è sempre lì che mi insegna e soprattutto

mi accudisce e si fa anche e soprattutto carico di quello che

è purtroppo la parte più tosta nel fare il podcast, perché è

facile stare, tra virgolette, davanti al microfono a raccontare delle cose che

ci piacciono, ma è molto più difficile e lungo fare la parte

dietro, che è quello di editing.

E quindi, visto che sei una puntata a 52, hai supportato 52

volte la mia voce, io ti ringrazio per aver fatto questo editing

che hai preso con coraggio e hai utilizzato un interessantissimo strumento che

Farah, giusto?

Dico bene, che nelle ultime versioni ti ha dato un sacco di

soddisfazioni.

Vuoi raccontarci qualcosa?

Beh, molto bene, molto bene.

Diciamo che con la versione 3, tra l'altro di cui sono beta

tester, anche se è già uscita, tendo a precisare, ho ulteriormente ottimizzato,

e devo dire la verità: forse ne abbiamo poi a qualche puntata.

Tuttavia, la possibilità di editare sostanzialmente il podcast direttamente dai pad con

la pencil, e tra virgolette, in relax, chiamiamolo così, mi ha permesso

poi sostanzialmente di andare avanti senza farmi pesare troppo il tutto.

Che è una buona cosa, eh?

Perché comunque bisogna dire che l'editing è la parte più difficile, come

dicevo proprio all'inizio.

E volevo chiederti un'altra cosa, che adesso mi sfugge, ma ci penseremo

poi a andiamo a bomba, come si suol dire?

Andiamo a bomba sull'argomento principale che è Keyboard Maestro.

Che io non uso personalmente, perché utilizzo, diciamo sotto questo punto di

vista, non fa quello che fa Keyboard Maestro, ma per quanto mi

riguarda, fa abbastanza.

Fa basta e avanza quello che fa, che è abbrevazioni da tastiera.

Che io mi fermo lì e sono già bello contento.

Invece, ovviamente, il vero pro di A2 Podcast si è preso

un'applicazione che faccia quello che dice lui.

Allora, non è vero, non è vero, tu sei un braccino e

quindi non vuoi spendere i soldi.

La verità è quella lì.

Devo tirarmi sui soldi per il MacBook M2.

Va bene, ma tu sei esagerato, prenditi un M1 e spendi meno.

No, hai ragione anche tu.

Comunque, a prescindere da questo, diciamo che Kybor Maestro è sicuramente uno

strumento veramente molto molto interessante.

Apro chiuso una parentesi.

Secondo me potrebbe invece servirti, ma la chiudo immediatamente perché, nella sostanza,

permette di automatizzare le applicazioni, siti web, testo, immagini semplici o complesse

su comandi, o

pianificare.

Ho già subito una domanda.

Vorresti mica dirmi che con il Keyboard Maestro potevi addirittura farmi quei

famosi modelli che avevo chiesto all'altra puntata per Apple Mail.

Allora, sì,

andiamo molto avanti velocemente, ma nella sostanza, Kybo Maestro ha le stesse

delle funzioni come Tax Expander.

Adesso lo vedremo.

È un diciamo che, per esempio, se tu non vuoi comprare anche

Tex Expander, Kybor Maestro ti offre non solo le funzioni di Tax

Expander, quindi di espansione del testo, con variabili, con modelli, con tutta

una serie di cose anche relativamente interessanti, ma dire la verità, ovviamente

ti permette anche di interfacciarti con i menu di email, per esempio.

Quindi puoi fargli fare varie cose.

Quindi ti dico la verità, sinceramente,

potrebbe interessarti come cosa, e con l'unico difetto, tra virgolette, che funziona

ovviamente solo su Mac.

Non esiste una versione, una controparte per iOS, chiamiamola in questi termini.

C'è da dire che larga parte delle comunicazioni che faccio li faccio

tendenzialmente dal Mac.

Se mando delle comunicazioni con i dispositivi mobile, tendenzialmente utilizzo curiosamente perché

è strano.

Tuttavia, utilizzo messaggistica del tipo Telegram oppure messaggi normali oppure chiamo.

Non so perché non mi viene da scrivere mail dai dispositivi mobile.

Soprattutto da iPhone è abbastanza scomodo.

Su iPad, devo dirti la verità, è fattibile, ma diciamo che se

devi iniziare a scrivere tanto anche l'iPad o hai la tastiera, ma

allora è già un setup, mettiamolo in questi termini laptop, barra computer

portatile.

Tornando a noi, il meccanismo, tra virgolette, di base di keyboest è

quello di trigger: cioè attuatori.

Attraverso questi sistemi, diciamo adesso vedremo poi nel corso della puntata

, quanti e quali sono, è possibile lanciare, chiamiamole così, delle azioni.

L'idea di fondo qui abbiamo parlato esclusivamente di comandi rapidi, quindi però

il principio di fondo è quello di comandi rapidi, automator e così

via.

Quindi ha una serie di condizioni, chiamiamole così, vengono lanciate, vengono fatte

partire tutta una serie di azioni, sono veramente tante, sono molto interessanti.

Si riesce a fare veramente tante tante cose.

Nelle note dell'episodio ci saranno tutti gli articoli che ho scritto sulle

mie automazioni con Kibol Maestro, giusto per dare anche una carrellata, chiamiamola

così, di cosa è possibile fare e io non sono, tra virgolette,

un utente iper esperto di Kibol Maestro, ci gioco, faccio alcune cose,

però si possono fare, ho visto fare cose

veramente veramente notevoli.

L'altra cosa da come introduzione a Kibor Maestro da dire è che

Kibbor Maestro nasce e viene sviluppato da uno sviluppatore appunto.

Come Alex esatto, esatto.

C'è anche una bellissima comunità adesso dopo ne parleremo brevemente.

Tuttavia, nella sostanza, appunto, c'è un forum veramente ben fatto dove appunto

si possono chiedere tante cose che, tra virgolette, mi servivano, le ho

imparate dal forum, le ho rubate dal forum e addirittura lo sviluppatore

fa anche una wiki quindi c'è anche tutto il manuale, tra virgolette,

di Kimor Maestro, veramente anche lì molto ben fatto.

L'unica critica, tra virgolette, che potrei fare a Kim Ormaestro è che

effettivamente la soglia di ingresso è un po' altina, o si fanno

cose veramente molto molto basiche, tra virgolette, oppure rispetto per esempio a

comandi rapidi, l'utilizzo delle variabili, per esempio, è un po' più complesso,

mettiamolo così.

Poi una volta che hai capito si fa

c'è quel difetto, e forse diciamo per il pubblico italiano, il difetto

più grosso è che è tutto in inglese, cioè non è tradotto.

Come dicevo prima è un'applicazione sviluppata da un solo sviluppatore, ovviamente il

mercato più grosso è quello americano, quello in lingua inglese, chiamiamolo così,

e quindi, conseguentemente, Kibbo Maestro ha il grosso difetto, che se tu

non conosci l'inglese, ecco, lì inizia a essere un po' aumenta i

gradini d'ingresso e la barriera per entrare.

Quindi, questo è da tenere presente.

Allora guardiamo subito e velocemente l'interfaccia.

Adesso questa puntata, diciamo su Kybor Maestro, la mia idea è appunto

introduttiva, cioè non andremo ad affrontare automazioni complesse, chiamiamole in questo termine,

darò una carellata generale più che altro per, dal mio punto di

vista, darvi un'idea del perché vi potrebbe interessare, di come lo utilizzo

io.

Ovviamente parlo per esperienza, chiamiamoli in questi termini, e quindi la mia

idea è di darvi uno sguardo complessivo all'interfaccia, alle funzioni che ha

fondamentali, ai cosiddetti trigger o attuatori, e poi eventualmente cercare di spiegare

un attimo l'azione, ma ce ne sono veramente tante, quindi non avrebbe

molto senso farlo troppo nel dettaglio.

Dimmi Roberto.

Invece, il mio compito, come sempre, è invece quello di mettervi sulla

giusta strada e darvi il costo di questa

applicazione

.

Sono circa i vati 43,92 dollari che al cambio attuale sono 42

euro essenzialmente, questo è quanto.

Però, una volta poi che l'hai comprato, c'è il prezzo di aggiornamento

che è più basso.

Anche qui l'aggiornamento è più o meno annuale, non è detto: non

sempre, diciamo, un anno e un anno e mezzo.

Uno sviluppatore singolo e così via, io credo di

non so se sono dalla versione 7 di Kybor Maestro, che siamo

,

siamo alla 10 alla 11, non mi ricordo più, devo dirti la

verità.

Però a giorno veramente volentieri, perché effettivamente lo sviluppatore merita questi soldi

e devo dire la verità: fino a comandi rapidi, Kibo Maestro era

probabilmente forse la miglior applicazione, nel senso che ti dava più opportunità

per fare automazione.

Cioè, e faccio una piccola parentesi, ma credo che sia importante da

tenere presente appunto.

Kibor maestro, appunto, ha funzioni, diciamo, di automazione scorciatoia tastiere, nel senso,

si possono fare dei trigger appunto, degli attuatori come una scorciatoia tastiera,

quindi imposti una serie di tasti per far partire qualcosa.

Ti permette ovviamente di utilizzare in maniera meno bella, non so se

mi spiego, ma appunto espansioni testo, quindi ti va a sostituire Text

Expander o Espanse o altri applicazioni del genere.

Può partire in automatico a orari programmati e quindi anche qui diventa

interessante.

Non so, adesso lo vedremo.

Far partire delle applicazioni a inizio giornata o chiudere applicazioni a fine

giornata lavorativa, per esempio, o creare sostanzialmente delle automazioni per contesti.

Quindi aprire determinate applicazioni, perché io sto iniziando a fare una cosa,

chiudere quando ho finito di fare quella cosa, e aprirle di altre

quando voglio fare un nuovo task, chiamiamolo in questi termini, per cui

è veramente un sistema molto avanzato, di I, e permette adesso non

riesce a sostituire secondo me Ezzel in maniera perfetta, ma volendo tra

virgolette, probabilmente si riesce a fare anche questo, è più scomodo da

un certi punti di vista.

Come funziona bene o male Kibbo Maestro e come è strutturata l'interfaccia,

poi andiamo a vedere un po' quali sono i sistemi perché poi

ne abbiamo già accennato.

Di fatto l'interfaccia di Kybor Maestro è molto semplice, diciamo, l'editor di

Kybor Maestro Kybo Maestro diciamo ha sostanzialmente una parte dell'applicazione che sta

nella bar dei menu dove ti dà accesso.

Ah, non l'avevo detto, ma ha anche un fa anche da Clip

of Manager, cioè

quando tu salvi negli appunti, ti fa una cronistoria delle cose salvate

negli appunti.

Quindi hai anche un Clip of Manager e quindi puoi recuperare le

cose che tagli incollate, tra virgolette, nella storia del sistema.

Quindi hai anche questo, per cui continuo a ripetere, hai tante funzionalità.

Il Keyboard Maestro ha un diciamo, lo si trova, caricato nella bar

del menu con accesso a determinate cose, tra cui la clipboard, tra

cui leci automazioni che ci interessano di più se vogliamo inserirle lì.

Io abitualmente uso le scorciato a tastiera quindi non utilizzo queste cose,

giusto per curiosità, vado a vedere, ci sono prevalentemente queste queste sono

le cose fondamentali.

C'è la possibilità di attivare le palette, che sono un sistema molto

interessante, ma di cui oggi non parleremo perché andremo troppo fuori rotta,

tra virgolette, e poi c'è quello che chiamiamo così l'editor: nel senso

come creare un'automazione e quando si apre Kimbor maestro per la prima

volta, appunto l'editor è strutturato in questa maniera, cioè una parte a

sinistra, diciamo, dove si trovano i gruppi.

Perché per Kybor Maestro, diciamo, ogni automazione si chiama una macro, come

sono le macro di Office, per esempio, sono appunto delle automazioni, quindi

ragiona a singole macro.

Le macro poi sono organizzate in gruppi molto comodo, perché ovviamente tutte

le macro di espansione testo, le inserisci in una cartella, cioè in

un gruppo, tra virgolette, tutte le automazioni di un'applicazione, puoi inserire in

un determinato gruppo o un contesto, insomma, i gruppi servono per organizzare

il tutto e la comodità è che i gruppi li puoi anche,

le singole macro sostanzialmente

le poi chiamiamole così bloccare, non sono in pausa, ecco, si possono

fare direttamente anche il gruppo.

Quindi posso mettere in pausa, tra virgolette, un intero gruppo.

Quindi se ho tante macro che non voglio far partire o perché

non ho l'applicazione installata sul sistema, perché mi va in conflitto con

delle altre cose, posso fermare un intero gruppo.

Nella barra centrale, abitualmente abbiamo le macro, cioè le singole automazioni di

quel gruppo.

Poi c'è un gruppo, tra virgolette, che contiene tutto.

Non so come spiegarlo diversamente.

Quindi, nella sostanza ti permette di vedere tutte le macro che hai.

E infine a destra la finestra più grande.

Che è quella che se non hai attivato l'editing tra virgolette, della

macro, ti fa vedere cosa fa la macro sostanzialmente, te lo spiega

a livello testuale.

Se vai in modalità di editing della macro, invece ti permette di

costruire la macro un po' come comandi rapidi, un po' come automator,

ovviamente c'è la prima cosa e il trigger, appunto.

Quindi come far partire questa macro, come si attiva questa macro e

poi hai invece le azioni, cioè a fronte del trigger, hai la

possibilità di appunto fare tutta una serie di azioni.

Stavo osservando che visto che ho ancora delle versioni vecchie di macOS

X, chiamiamola ancora così, ancora questa vecchia

nomea per quanto riguarda il sistema operativo di Apple, sto aprendo automator

e diciamo che l'interfaccia grafica è praticamente identica.

È simile, l'archetipo è simile.

È una cosa che invece pensavo tu volessi dire, ma non l'hai

detta, quindi la dico io.

Per esempio, tu sei su un sistema The Switch e non hai

ancora comandi rapidi.

No, ovviamente, Kibor Maestro, avendo una lunghissima storia, se hai diciamo un

computer o un Mac non aggiornato agli ultimi sistemi operativi, è ovvio

che con comandi rapidi, forse l'acquisto di Kybor Maestro in parte potrebbe

essere evitato, chiamiamola così, perché si possono fare tante cose con comandi

rapidi, non si sovrappone pienamente, ma sicuramente può fare tante cose su

Mac comandi rapidi.

Quindi probabilmente se vuoi evitare di acquistare un software, diciamo con comandi

rapidi, ma nel tuo caso specifico, invece, per esempio, tutta una serie

di automazioni che tu attualmente non riesci a fare perché non hai

comandi rapidi su Mac, potrebbero essere invece sostituite da Kibol Maestro.

Apro chiudo una parentesi che maestro, ovviamente nelle versioni moderne, chiamiamoli questo

termine.

Funziona con comandi rapidi.

Quindi è possibile lanciare dei comandi rapidi all'interno di chi bormaestro o

comunque utilizzarli come azioni di chi por maestro sostanzialmente, e altrettanto nel

senso che

è

possibile far passare le variabili di maestro dentro i comandi rapidi.

Tuttavia, anche qui puntata eventualmente successiva, l'idea di fondo, è dare un

quadro di insieme e poi, dopo, eventualmente, se ci sarà tempo voglia

e modo perché anch'io devo fare gli approfondimenti.

Nel caso potremmo parlare, ma insomma, lo vediamo più avanti come si

suol dire.

A questo punto direi che possiamo passare galoppamente alleciamo ai trigger: che

è la parte, secondo me, più interessante di un sistema operativo.

Nel senso che sono quelle che vengono chiamati trigger, ma sono, diciamo,

delle azioni o delle situazioni che scatenano qualcos'altro.

Sì, degli attuatori.

Proprio

è quello che fanno:

attivano sostanzialmente le attuazioni.

Ce ne sono un sacco qui c'erano almeno elencati 2, 4, 6,

8 esempi.

Ma non sono tutti e non sono tutti a tenta precisare.

Sono quelli che usi tu, diciamo, quelli che conosci meglio forse.

Come ad esempio la scacciatoria a tastiera, questo è l'approccio, chiamiamolo così

tipico di utilizzo di Mac, nel senso che spesso e volentieri cosa

succede?

Succede che il modo migliore, diciamo, per far partire un'automazione è quella

di utilizzare la tastiera.

Solitamente già si sta scrivendo.

Diventa comodo, diciamo, quando uno ha le mani, tra virgolette, sulla tastiera,

non alzare le mani dalla tastiera e a portarle verso una mano,

la mano dominante, solitamente sul mouse o sul trackpad, ma mantenere appunto

le dita sulla tastiera e continuare il proprio lavoro.

Kimor Maestro, come varie possibilità anche che dà il sistema operativo di

Apple, probabilmente ne abbiamo parlato o non ne abbiamo mai parlato, non

mi ricordo, sai di questa cosa.

Comunque, è possibile, ovviamente, già su Microsoft è possibile attribuire a determinati

comandi una scorciatoia a tastiera.

Qui, però, il vantaggio grosso, diciamo, diestro: qual è che, ovviamente, la

scorciatoia a tastiera non è a un comando specifico di un'applicazione, ma

di fatto può scatenare, chiamiamola così, una serie di azioni differenti e

di passaggio dati tra un'applicazione e addirittura l'altra.

Testo è molto interessante perché ha.

Perché, ad esempio, nella versione base che utilizzo io di Mac OS,

nel senso che non è pimpata, diciamo così da Keyboard Maestro, tu

puoi impostare delle scorciature del tastiere, magari in senso generale che funziona

dappertutto, oppure per le semplici applicazioni, ma non funzionano in questo modo

come appena specificato, che è una cosa molto interessante.

Esatto, tu pensa che, per esempio, io se voglio, tra virgolette, posso

dire, abitualmente lavoro con tre applicazioni.

Non so.

Adesso per scrivere gli atti, cosa faccio?

Apro una cartella del find dove ci sono tutte le mie pratiche.

Apro il mio editor di testo

per scrivere il testo, e eventualmente, non lo so, apro dei pdf.

Adesso sto buttando lì perché poi faccio una cosa diversa.

Con Kibble Maestro posso fare tutte queste tre cose contemporaneamente associando l'apertura

di differenti applicazioni, per esempio, a una scorciatura da tastiera, addirittura giusto

per dare un'idea di tutta la vicenda.

King Maestro fa varie cose, tra cui anche spostare le finestre.

Quindi io posso non solo attivare le applicazioni, ma spostarle e quindi

strutturarle sullo schermo come voglio io con un comando da tastiera.

Quindi è molto interessante.

Per esempio, se nel vostro workflow utilizzate tre applicazioni, sempre le solite

tre, e avete la stessa impostazione per le tre applicazioni nel vostro

schermo, Keyboard Maestro me lo fa partire con l'impostazione che volete voi

con una semplice comando da tastiera.

Molto interessante.

Esatto.

Poi ovviamente abitualmente con i comandi da tastiera si possono fare le

espansioni di testo.

Quindi se io digito un determinato tipologia di testo triggerette, mentre sto

scrivendo, se io per esempio digito punte virgola Pac, lui cosa fa?

Prende quel testo, si accorge che ho digitato quel testo, ovviamente.

Prende quel testo e mi sostituisce per esempio questo pack professionale.

È espansione testo normale, ma per dare un'idea, diciamo, delle possibilità, diciamo,

che si hanno.

L'altra funzione interessante è quella di temporizzare.

Quindi fai partire questa azione, per esempio, ogni 5 minuti, ogni ora,

ogni giorno è possibile proprio programmare direttamente un trigger per funzionare a

determinate ore.

Non so, devo mandare quotidianamente o far partire un backup quotidianamente a

uno certo rado del giorno o dalla notte.

Voglio mandare un'email a una determinata ora con un report tutti i

giorni.

Non so se mi spiego.

Ovviamente posso

determinare in maniera anche molto granulare quando fa partire tutta una serie

di cascata di azioni.

L'altra cosa che, secondo me, è molto carina potenzialmente: se avete sempre

il Mac

ceso a fine giornata, per esempio, non so, alle 19 potete dire: chiudimi

tutte le applicazioni, così la memoria viene liberata e tutto il resto.

Ovviamente al mattino,

prima di arrivare in ufficio, per esempio, gli potete dire: Aprimi queste

tre applicazioni.

Queste quattro applicazioni, che sono le applicazioni che io abitualmente uso, casomai,

soprattutto se sono applicazioni che ci mettono un po' a caricare e

così via, può diventare molto molto comodo.

Ti faccio una domanda subito e velocemente.

Non so se ho utilizzato mai questa specifica, ma se tu chiudi

programmaticamente tutte le applicazioni, mi chiedevo: nel caso in cui tu avessi

un file aperto ma non salvato, come si comporta?

Probabilmente si blocca, cioè nel senso, se c'è se si apre

una finestra del menu, ovviamente non abbiamo parlato in maniera dettagliata, ma

in pratica Kibor Maestro cosa fa?

Di fatto lancia dei comandi più o meno a tastiera per aprire

una determinata applicazione o chiudere una determinata applicazione.

Quindi command quit, command Q per chiudere l'applicazione.

Però abitualmente se l'applicazione è ben fatta, tende a precisare.

Se hai un file aperto non salvato, e su Make Oss è

difficile perché ormai c'è l'autosalvataggio, cioè l'applicazione Apple, per esempio, sono in

autosalvataggio automatico.

Quindi, abitualmente se tu esci e esci chiudendo, lui ha già salvato

e non ti chiede neanche di salvare sostanziale.

Se invece si verifica questo problema, tra virgolette, che maestro appunto può

fare di più del semplice chiudere un'applicazione, può addirittura interagire nei menu

e quindi teoricamente lo puoi programmare nel senso che se si apre

la finestra di salvataggio, tu gli puoi dire schiaccia quel pulsante, perché

tra l'altro, appunto,

la potenza di Kybor Maestro è proprio quella di poter interfacciarsi addirittura

simulare il click del mouse, e quindi, ovviamente,

fare cose

abbastanza potenti.

Tra virgolette, simulare la pressione di tasti.

Quindi, per esempio, è possibile fare tutta una serie di cose che

altrimenti non si riuscirebbe a fare, o comunque richiederebbero di interagire direttamente

fisicamente, cioè con mouse e così via, nei confronti dell'applicazione.

Quindi anche qui spesso e volentieri, forse ne parleremo dopo.

L'utilizzo di Kimbo Maestro è quello di automatizzare tutti quei compiti.

Non so, devo cliccare lì, devo salvare, chiudere la finestra, riaprire un'altra

e così via.

Si riesce a fare tutta una serie di operazioni che abitualmente sono

ripetitive, lunghe, fastidiose e così via.

E che diciamo non danno nulla valore al workflow, ma semplicemente appunto

richiedono tempo.

E ovviamente un computer Kibbo Maestro in particolare rispetto invece a un

uomo, le può fare molto, molto molto più velocemente.

Quindi è molto utile in questo caso.

Per esempio, non so, ho 100 file 100 file di Word dove

devo cambiare il nome di una persona in tutti i file.

Io posso dire: apri il file

, trova, sostituisci con questi termini, salva e chiudi tutti i file che

ti passano, esatto, esatto.

E quindi è ovvio che a questo punto diventa molto molto interessante.

L'altra cosa molto interessante è il fatto che è possibile usare un

trigger

il network wifi a cui sei collegato.

Quindi, per esempio, a casa hai degli hard disk di rete collegati.

Tuttavia, quando tu chiudi il computer, chiudi il portatile, te ne vai

casomai in ufficio, non ce li hai più.

E quindi, ovviamente ti dà tutti quegli errori.

Scollega, collega, non collega.

Ecco benissimo, in automatico il sistema.

Quando si collega, quando il Mac, per esempio, si collega al wifi

di casa o dell'ufficio e così via, carica quella roa carica determinati

addis di rete o fa determinate cose appunto in base alla rete

in cui si è.

Un'altra cosa comodissima, per esempio, è se io non sono, diciamo, nelle

reti conosciute e ho ovviamente un sistema di VPN tipo nord VPN,

tutti i vari amenicoli vari.

Posso dire che Bormaestro di attivare quando appena mi collega a una

rete non conosciuta la VPN senza dover fare tutti i vari passaggi

e così via.

Ci sono veramente tante possibilità.

Discorso simile, tra virgolette, valori con i documenti e le cartelle.

Quindi si può monitorare, per esempio, se c'è un file o se

una cartella si crea un nuovo file e a fronte di quell'evento

far scattare altre automazioni.

Una cosa che io trovo comodissima, cioè o meglio, diciamo che non

avevo trovato un modo utile di utilizzarla, ma recentemente: recentemente, ormai da

due anni, credo, da due o tre anni, la utilizzo ed è

veramente una manna dal cielo, è anche in base alle periferiche USB.

Esempio che faccio che può essere banale, ma è interessante.

Io ho una tastiera meccanica, la Ultimate Hacking Keyboard, che a parte

il nome altisonante

, tu l'hai vista, tra l'altro una tastiera che si spezza quindi è

ergonomica, che mi permette di scrivere con le mani separate e con

la tastiera separata, utilizza

una tastiera americana come layout e il grosso vantaggio.

Qual è che, siccome è una tastiera USB, quindi, io quando collego

fisicamente la tastiera USB al portatile o al fisso, tra virgolette, anche

questa io spesso volentieri me la portavo da casa ovviamente è una

tastiera che è costosissima, tra virgolette, quindi non è che posso avere

due tastiere differenti, cioè costa di più di quell'Epple, dico solo questo:

è già tutto dire esatto.

Tuttavia fa molto di più di quell'Epple aperto e chiuso parentesi, ma

il discorso qual è se io la stacco e l'attacco dai vari

Mac, automaticamente fa il cambio di layout da italiano a americano senza

che io faccia niente.

Una domanda che ti volevo fare che non c'entra poco niente, ma

è una tastiera meccanica, meccanica, era una curiosità.

Quindi, agli switch,

te la potrei anche far sentire.

Sì, sì, sembrava che grandi nas, ed è anche lontana, tra l'altro,

dal microfono.

Quindi

è una tastiera rumorosa, quella meccanica.

Sì, sì, però devo dire la verità: adesso apriamo una parentesi velocissima.

Anche lì lo so che sembro il solito, ma quando ti dicevo

che la barra

la barra luminosa sul monitor, devo dire la verità: il feeling di

una tastiera meccanica rispetto a quelle ormai almeno quelle che ero abituato

io, cioè quelle Apple sottili senza corsa e così via è totalmente

differente.

Poi, vabbè, questa ha tutta una serie di optional tra virgolette, clamorose,

perché appunto la possibilità, per esempio, appunto di vivere, cioè di tenere

le mani

in maniera molto più ergonomica.

La tastiera è lievemente rialzata, hai poggio a polso, è programmabile, quindi

posso far partire tutta una serie di comandi direttamente dalla tastiera, fa

tutta una serie di cose che una tastiera normale non fa, però,

il discorso del rumore mentre scrivi, e della fisicità del tasto, effettivamente,

per uno che scrive molto davanti a un computer quindi utilizzando la

tastiera, devo dire la verità, a me ha cambiato la vita, tra

virgolette, devo dire la verità, mi trovo veramente molto bene su questo

fronte.

L'unica cosa che mi manca, tra virgolette, è il discorso del TacD,

che ovviamente qui non posso utilizzare, ed è l'unico grande gap della

vicenda.

Tuttavia, con l'orologio abitualmente riesco a la cavi, esatto.

Quello che invece ho notato io l'unica parentesi mia della tastiera è

che ho la tastiera, ovviamente Apple sul portatile, quella molto fine, come

sapete bene.

Utilizzo una tastiera esterna che della Logitech con i tasti abbastanza alti,

parlo di 2-3 mm.

Considerate che, però, per quanto mi riguarda, io ho trovato la difficoltà

che delle volte a passare dal tastiera del portatile a quella che

uso sull'esterno.

Mi perdo proprio le lettere mentre scrivo, perché con la tastiera Apple

ho una certa pressione con la memoria muscolare replico sull'altra tastiera e

quella minima pressione non riesce a dare la lettera che volevo io.

Quindi, delle volte mi trovo addirittura a essere in difficoltà con tastiere

e con tasti più alti perché do poca battuta per intenderci.

Ma guarda, ti dico attualmente, dopo aver fatto, è stato talebano, mi

portavo la tastiera in giro a caso ufficio, diciamo, per comodità, perché

effettivamente diventava troppo scomodo più che alto col McMini, effettivamente, la tastiera

è abbastanza infugnata, e quindi diventa anche scomodo collegarla collegarla.

Passo tra virgolette, da tastiera italiana senza apple, a tastiera americana con

meccanica e peraltro tutta totalmente diversa proprio con ergonomia.

Soprattutto se faccio due o tre giorni dove non vado in ufficio,

noto la differenza.

Ma alla fine meno male, bene o male e cambio anche proprio

il layout.

Quindi è una questione, secondo me, di abitudine, però, si fa alla

fine dei discorsi.

Comunque, tornando a bomba, tra virgolette, come al nostro solito.

L'altro argomento, l'altra possibilità, diciamo, molto interessante che offre Kibbo Maestro, è,

per esempio, di far partire delle automazioni quando si collega volume al

computer.

Quindi, se io attacco, per esempio, via USB o un hard disk

di rete, posso far partire le automazioni.

Abitualmente backup ho robe simili.

Quindi anche qui il vantaggio grosso è appena io attacco

l'hard disk esterno dove faccio il backup, lui in automatico mi fa

partire il backup.

Io parto con le mie solite domande che mi faccio i miei

voli pindarici.

Se io, ad esempio, attacassi due hard disk, mettiamo che su questi

hard disk ci siano le copie identiche da una parte e dall'altra

dei dati che voglio salvare, e sul mio hard disk del computer

faccio una modifica a uno di questi dati.

Sarebbe in grado di prendere questo dato che ho cambiato e fare

una copia sui due hard disk?

È complicato, nel senso, non è un sistema, cioè lui non è

un sistema.

Ti fa partire il sistema di backup.

Non è un sistema di backup.

Hai capito?

Quindi, poi fa partire un programma di backup.

Ti può fare probabilmente una copia di alcuni file che li hai

già.

Tuttavia, predetto, tra virgolette.

Quindi, abitualmente cosa succede?

Tuttavia, il vero vantaggio è che non so, usi carbone copy claw,

ti fa partire lui l'automazione, ti fa partire lui il backup.

Cioè, una volta che semplicemente attacchi

a cascata, ti parte tutto, e tu non ti devi neanche ricordare

di far partire il backup.

Non so se mi spiega, forse dal punto di vista dell'automazione, in

questo senso più potente automator, perché mi ricordo di aver fatto un'automazione

che ti diceva essenzialmente: controlla in questa cartella quali sono i file

modificati nella data odiero e finire e fai una copia.

Ok, quello sì, però, come sistema di backup, non è proprio.

Sono gli esperimenti che faccio, no, no, d'accordo, però tendenzialmente il concetto

è quello di.

solitamente si chiamano backup incrementali, fanno un po' di più di quello

dell'ultima modifica, non so se mi spiego.

Per cui ti dico, quello però, insomma, dopo ognuno poi si autogestisce

come è meglio creato.

Un'altra cosa interessante, tra virgolette, vabbè, io

strumenti musicali, midi e così via, non l'ho mai testato, ero tentato

da un certo punto di vista perché è molto carino, ma si

possono lanciare automazioni se, per esempio, si utilizzano tastiere elettroniche e così

via, utilizzando i tasti della tastiera.

Quindi, per esempio, per

chi

compone il computer, ha una tastiera media e così via, tutti i

tasti della tastiera possono essere utilizzati quando ovviamente non la si usa

per comporre musica o fare altre cose, come strumento per lanciare automazioni.

È ovvio che è abbastanza di nicchia come cosa, però è sicuramente

una cosa interessante da avere.

Da ultimo, recentemente non è una di quelle cose che io amo

fare, però può essere interessante per qualcuno.

Diciamo ha creato dei cosiddetti web book: cioè in pratica, facendo con

un URL particolare web, quindi ti devi comunque collegare a un server

esterno che è quello di Kyber Maestro.

Quindi anche lì non c'è proprio la sicurezza al 100%.

Tuttavia, con questo sistema io posso, dici, far partire un'automazione sul mio

computer da remoto, chiamiamolo in questi termini, cliccando un link.

È ovvio che è un sistema abbastanza farraginoso per vari motivi.

Se il computer, per esempio, per N motivi offline non funzionerà mai.

Se il sistema di Kybor Maestro ha qualche problema, cioè il server

centrale, diciamo, del sistema anche lì non funzionerà.

Quindi, insomma, non è un sistema perfetto, chiamiamolo in questi termini.

Tuttavia, sicuramente può diventare comodo in determinate circostanze.

Indubbiamente, è una cosa che io, per esempio, non userei mai.

Ma è interessante che ci sia questa possibilità, sarei curioso di vedere

se qualcuno lo utilizza.

Probabilmente sì, perché se l'hanno inserito all'interno di Cable Maestro ci è

voluto anche un po' di sviluppo ipotizzo, immagino che sia utilizzato anche

da qualcuno.

Ma diciamo che con questo tipo di trigger abbiamo chiuso l'elenco dei

trigger di cui ci voleva raccontare Filippo, e adesso possiamo passare in

scioltezza alle azioni.

Sì, esatto, di azioni ce ne sono veramente tantissime.

Quindi, come dicevo prima, non è possibile ragionare

di esaminarle tutte.

E tra l'altro la potenza è mettere assieme più cose, quindi fare

più azioni, una

in conseguenza dell'altra, e costruire automazioni anche relativamente complicate.

Quindi è ovvio che bisogna prendere familiarità e così via.

Per cui una parentesi.

Consiglio che do io se si è interessati, c'è la videoguida di

David Spark che fa 3, 4, 5 ore di tutorial, dalle basi

fino ad arrivare a automazioni abbastanza complesse, spiegate passo per passo, per

cui è ovvio che bisogna sapere l'inglese sostanzialmente perché David Spark parla

in inglese e eventualmente ci sono i sottotitoli in lingua inglese quindi

comunque almeno leggere l'inglese bisogna saperlo.

Tuttavia continuo a ripetere tendenzialmente: se acquistate Kibor Maestro e non sapete

l'inglese, ammetto che

non è un acquisto che io consiglierei: mettiameli in questi termini, però

ci sono per fortuna anche delle risorse in italiano fatte niente meno

che nel nostro Filippo.

Tra l'altro, se voi andate a cercare nelle note ho praticamente ho

tirato giù e quindi metterò nella nota dell'episodio i link

ai principali articoli che ho scritto su Kill Maestro, appunto, perché sono

molto appassionato e devo dire la verità: è uno strumento veramente molto

utile.

Comunque tornando alle azioni, le azioni più semplici sono ovviamente di manipolazione

del testo.

Manipolazione del testo che è un po' tutto, cioè si possono prendere

del testo dagli appunti e ricaricarli negli appunti, si possono appunto espandere

il testo.

Quindi, da un certo tipo di testo si può espandere un altro

testo.

Una cosa che sconsiglio, ma che è comodissima: ci sono dei siti

mongoloidi dal mio punto di vista che non ti permettono di incollare

la password, soprattutto se hai una password alfanumerico è un delirio perché

tu la devi digitare a mano e soprattutto se hai una password

come diciamo noi lunga quindi almeno di 15 caratteri, diventi scemo.

Kingboard maestro può fare una cosa meravigliosa.

Ovviamente è pericoloso, perché vai a copiare la password negli appunti del

Mac, ma ti permette di digitare anche il testo, cioè non lo

copia incolla, ma simula la pressione dei tasti.

Ovviamente ha una velocità pazzesca, tra virgolette, e quindi

è possibile salvare, tra virgolette, la password negli appunti.

E poi tra virgolette, io non mi ricordo più sempre contro, non

è

command V, ma una combinazione simile a Command V dove appunto mi

permette di fare questo inserimento del testo proprio per velocizzare l'inserimento delle

password e quant'altro.

Quindi anche questo è molto utile.

Pressione dei tasti: pressione dei tasti che sembra una roba banale, ma

se dovete manipolare l'interfaccia di un programma, poter ovviamente premere dei tasti

diventa veramente molto comodo.

E questo, per esempio, può essere utile per fare copiare del testo

in una tabella, per esempio, di number.

Nel senso che io ho un file di testo, il file di

testo lo voglio trasferire in una tabella.

Per esempio, il CSV, ad esempio, sì,

no, ma neanche.

Perché il CSV te lo apre Numbers, proprio

ho un testo con dei numeri, per esempio, che voglio sommare, ma

non sono in grado di dovrei copia e incollare

un numero alla volta, ovviamente

ragionando, se c'è un modello, chiamiamolo in questi termini per copiare in

maniera meccanica

, ovvio che se tutto si devo andare tre righe sopra, otto righe

sotto e così via è impossibile o comunque si fa fatica.

Tuttavia, per esempio, non so, posso copiare il testo e salvarlo negli

appunti e lui in automatico mi passa all'altra finestra di Numbers e

si sposta nella casella giusta, casomai tenendo monitorato ricordandosi qual è l'ultima

casella dove aveva copiato, e copiare la casella quella dopo si possono

fare veramente tante cose.

Ovvio che sono automazioni anche abbastanza complesse.

Tuttavia, per dare un'idea delle possibilità

di questo sistema, l'abbiamo già accennato: attivazioni delle applicazioni, ma non solo,

l'accesso a tutti i menu delle applicazioni, che ci siano le scorciatore

tastiera o meno, Kybor Maestro ti permette proprio di andare a cercare

il menu.

Addirittura proprio cattura il menu delle singole applicazioni e quindi ti permette

di fare questa manipolazione.

Un'altra funzione molto interessante è lo spostamento delle finestre.

L'abbiamo già accennato, che è simile poi a applicazioni come Moom Magnet

e Ametist.

Io utilizzo Ametist che è un gestore di finestre, che è una

cosa un po' diversa, diciamo.

Moom fa le stesse cose, fa cose simili, diciamo, di Kybor Maestro,

quindi ti può spostare l'applicazione in un determinato riquadro, in una determinata

proporzione e così via.

Magnet invece simula più o meno quello che fa Windows.

Cioè, se io trascino una finestra verso un lato, me lo aggancia,

chiamiamolo così, me lo ridimensiona nel lato nella parte del monitor.

Diciamo, prende solo i lati o fa anche gli spigoli?

Magnet.

Io non lo uso quindi non te lo so dire, Kybor Maestro

di fatto ti fa quello che vuoi, cioè, in pratica ti permette

proprio addirittura vuoi la finestra in un determinato formato, cioè in una

determinata ampiezza.

Te la riposiziona.

Per esempio, quando faccio gli screencast, se voglio avere la finestra centrata

di una determinata dimensione, ho una scocciatoia tastiera che me la va

a posizionare in automatico.

Io non devo stare come uno scemo a cercare di posizionarla al

centro

, con una certa dimensione e così via.

Per cui

fa tante cose, un'altra funzione che è clamorosa, addirittura molto molto potente,

e tra l'altro, dovrei approfondirla, mettiamola in questi termini, nel senso che

fino a poco tempo fa non sapevo, o meglio, qualche anno fa,

dire la verità non sapevo come utilizzare perché in pratica Kibo Maestro

riesce a gestire i browser anche in maniera avanzata.

Quindi ti permette, per esempio, non so, di inserire tutta una serie

di dati.

Hai una pagina web dove devi inserire vari dati.

Tu ce l'hai già, casomai appunto, non li vuoi scrivere a mano

nella pagina web, ma non vuoi neanche fare il tagli incolla di

10 campi differenti e così via.

Ecco, tu puoi creare un file dove scrivi questa roba.

Ovviamente Kibor Maestro, con le dovute ricerche, ti va a estrapolare i

singoli testi e ti può inserire nei pezzi del form tutta questa

roba.

Lo può fare tranne che in Firefox e uno dei motivi che

mi ero prefissato, di automatizzare erano del PCT, cioè schiacciare velocemente tutta

una serie di interfacce del PCT, ma non potevo farlo perché Firefox

che ha un'interfaccia tutta sua, sostanzialmente non lo permetteva di fare, mentre

invece Safari, Chrome e i suoi succedani, tra virgolette, Kibor Maestro riesce

proprio a individuare i pulsanti, a individuare i campi, proprio andando.

Ovviamente se l'HTML è strutturato correttamente, non so se mi spiego adesso,

qui è un po' tecnica come cosa.

Tuttavia, chi è interessato, capisce e sa.

Kible Maestro proprio ti permette di fare tutta una serie di cose

e quindi anche qui velocizzare tutta una serie di passaggi.

No, te faccio un esempio che è venuto in mente adesso.

Per esempio, noi architetti abbiamo a che fare con le interfacce web

perché dobbiamo inserire magari i dati delle persone titolari o proprietari dell'immobile

all'interno di un forum web perché dobbiamo inoltrare la pratica.

Voi immaginate che se questo diciamo come si può chiamare questa anagrafica

ce l'abbiamo già scritta da qualche parte in un modo corretto, lo

facciamo una volta.

Lo prendiamo con Kibor Maestro prende quei dati lì li prende li

spiattella sul forum web in tempo zero voi il lavoro ce l'avete

già fatto.

Esatto, esatto.

Questa è l'idea di fondo.

Infatti, continua a ripetere appunto, secondo me

potrebbe avere i suoi perché anche per te, anche se non sei

così convinto.

L'altra cosa fondamentale, molto interessante è quella di controllare il mouse.

Cioè, una delle cose più tediose è quando hai un'interfaccia grafica senza

scosciatoie, cioè non puoi automatizzare sostanzialmente.

Esempio tipico è il mitico.

L'applicazione Acrobat che abitualmente, soprattutto e così via, non hanno scorciatoia a

tastiera perché utilizzano un'interfaccia comune o le app Electron, per esempio, dove

di fatto non puoi,

devi interfacciarti con queste applicazioni direttamente cliccando l'interfaccia, perché poi di fatto

è un'interfaccia web aperta chiuso, parentesi.

Ecco qui maestro, siccome da una parte può spostare proprio il mouse,

può fare clic destro o meno e così via, ti permette proprio

di fare tutta una serie di cose interessanti.

L'altra cosa veramente interessante che funziona non sempre, questo è il brutto

della vicenda, ma può riconoscere, catturare lo schermo, cioè riconoscere un'immagine all'interno

dello schermo sostanzialmente e andare a cliccarla, che è l'estrema ratio, tra

virgolette, cioè la soluzione che proprio non sai come fare altrimenti chiamiamoli

in questi termini, io consiglio di fare perché ovviamente ti permette poi

di automatizzare tante cose.

Io recentemente l'ho fatta proprio perché c'è un servizio che mi permette

praticamente di aprire direttamente.

Quando sono nel finder, se faccio il tasto destro, vado nei servizi

e clicco sul servizio che mi interessa, mi

permette di aprire una finestra di Itermo, che è il terminale che

utilizzo io, per poi aprire il terminale direttamente in quella cartella sostanzialmente.

Il problema è che c'è da fare un quintale di clic, aspettare

che le varie interfacce si aprano, andare nei sottomenu e così via

scomodissimo dal mio punto di vista, ci perdo un quintale di tempo.

Cosa ho fatto?

Ovviamente non è possibile in quei servizi, e poi non ci ho

guardato perché effettivamente forse si potrebbe anche trovare uno scacciatoia da tastiera.

Mentre paravamo, mi sei illuminato mi sei illuminato una lampadina nel cervello,

ma cosa ho fatto molto banalmente, l'ho fatto fare da Kimbor maestro:

nel senso, ho detto: quando faccio partire questa scocciatoia tastiera, tu fai

il clic destro del mouse che mi apre il menu, spostati a

questa voce di questo menu contestuale, spostati, vai in quel punto del

menu più o meno, vai nella freccetta e poi spostati di nuovo.

La cosa clamorosa è che fare questo manualmente richiede tot tempo.

Fatto con Kybo Maestro, quando funziona, perché appunto continua a ripetere.

Non funziona al 100% ed è il problema di tutta la vicenda,

ma è un'operazione di nanosecondi.

Cioè devi calibrare, tra virgolette, il tempo di reazione del computer, l'apertura

del menu a vista.

Chamiamolo così.

Ma una volta che hai calibrato questo,

tu schiaccia un tasto e ti trovi la finestra del terminale aperta

sostanzialmente praticamente istantaneo esatto.

Non istantaneo, ma comunque una cosa che una persona umana non riuscirebbe

mai a fare, certo, e questo, ovviamente, è molto molto interessante.

Recentemente sono state inserite anche delle opzioni di riconoscimento del testo, quindi

è possibile fare l'OCR con Kibor maestro, ma sfruttano le capacità di

macOS che hanno introdotto.

Questo non te lo so dire, perché poi abitualmente abitualmente ormai io

faccio tutto con altro.

Quindi, questa è una di quelle funzioni che può essere interessante per

chi non ha altro, tra virgolette, di più, ma non ti so

dire, dovrei andare a vedere ad analizzare la Wikipedia di Kebor Maestro.

C'è da dire che, comunque, le diciamo, le funzioni che iOS, iPad

OS e macOS hanno introdotto, con questo riconoscimento del testo sulle immagini,

è qualcosa di veramente fenomenale.

Non ne sbaglia una, io adesso, per tutto quello che ho fatto,

io che mi sono trovato nel momento in cui dovevo copiare del

testo, che potevo soltanto recuperarlo da un'immagine, è incredibile.

Ne ha sbagliata una, di una semplicità.

Adesso ci so dire se vado a recuperare le api di Apple,

oppure no, questo non ho approfondito, mi cogli un fallo, come si

suol dire.

Vabbè, è una mia curiosità, diciamo.

L'altra cosa che può fare che buon maestro è quella degli script

script a tutto tondo, cioè, nel senso, per esempio, giusto sempre per

fare degli esempi di vita vissuta, mettiamoli in questi termini.

Originariamente quando ho iniziato a lavorare con Pando, latec e così via,

uno dei problemi era che per diciamo trasformare Markdown in un PDF

sensato, dovevo lanciare un comando a terminale.

Quindi, dovevo il terminale, andare nella cartella giusta, scrivere il comando che

è abbastanza lungo, tra l'altro.

E a questo punto partiva tutto il sistema, generava il PDF e

mi toccava anche aprire il PDF per controllare che cosa era successo

e se andava tutto bene, rileggerlo e così via.

E anche qui trovate le automazioni nei link nelle note dell'episodio.

Cosa ho fatto con King B maestro?

Io selezionavo il file nel finder, lanciavo una scorciatoia tastiera, che bol

maestro prendeva il file sostanzialmente, lo passava al comando che avevo già

preimpostato, allo script, tra virgolette, con tutti i dati che mi servivano

di quel file, generava il PDF e in più me lo apriva.

È ovvio che anche qui adesso io faccio un sistema, tra virgolette,

diverso perché con Vim in pratica ho creato la stessa cosa direttamente

dentro Vim e quindi ho una scorciatoia da tastiera in Vim che

mi genera il PDF sostanzialmente.

E un'altra scorciatoia per aprire il PDF che mi ha generato.

Ma vabbè, però il concetto di fondo è quello lì: cioè senza

dover interagire fisicamente col terminale, che è anche fastidioso da un certo

punto di vista, soprattutto per chi non è avvezzo, e comunque ti

fa perdere tempo potenzialmente.

Perché poi io il Markdown non lo scrivevo

fino a un certo periodo direttamente dentro il terminale, quindi ero già

lì, tra virgolette, e potevo velocizzare in quella maniera il tutto, lo

scrivevo con un altro programma, quindi era ovvio che per fare tutta

questa operazione ci perdevo un

quintallo di tempo e ovviamente ogni tot comunque controllare di non aver

fatto un errore e così via.

Mi serviva, stampare il PDF finale.

Ecco questi sono esempi di cosa si può fare.

Ovviamente si possono manipolare le immagini, ridimensionare l'immagine.

C'è veramente tanto tanto tempo.

Come si può dire un coltellino svizzero multisfaccettato, potete usarlo per fare

praticamente qualsiasi cosa.

Adesso con Filippo abbiamo appunto fatto una introduzione, ci sono veramente tantissime

cose che si possono fare e per questo vi lasciamo, come vi

diceva il buon Filippo, delle simpatiche risorse utili all'interno dell'episodio che potete

andare a prendere per approfondire alcuni discorsi che possono tornarvi utili e

che magari avete preso spunto da questa chiacchierata che abbiamo fatto qui

nella puntata 52 di A2 Podcast.

Come diceva il buon Filippo, c'è il videocorso di David Sparks, oppure

c'è anche il forum dedicato di Keyboard Maestro, c'è la wiki anche

di Keyboard Maestro.

Poi ci sono

due punti dove andare a prendere le informazioni, che uno dovrebbe essere

buttums, se ho letto bene, sì, allora non credo che sia il

suo nome.

Sostanzialmente

allora questi video qua.

Questa è una risorsa meravigliosa, lui ha fatto credo 3-4 anni fa

ormai.

Questi video è spaziosissimo, tra virgolette, da vedere anche, proprio da ascoltare,

oltre a spiegare, appunto, le basi di Kybo Maestro e anche ad

arrivare a fare delle automazioni abbastanza complicate.

Proprio di spostare dati, appunto, da testo a Excel e quant'altro, li

ho visti fatti da lui.

Purtroppo non pubblica più, o ha pubblicato poche cose, però lui è

veramente lui è veramente molto particolare.

Se conoscete l'inglese lo consiglio caldamente di vedere.

All'inizio devo dire la verità: bisogna starci un attimo dietro perché lui

è veramente bravo da un certo punto di vista.

Un'ultima cosa prima di chiudere, che non abbiamo detto e che mi

interessava dire, perché questo è un trucchetto da tenere presente.

Come dicevo, Kybor Maestro è velocissimo nel fare le cose.

Perché un computer è molto più rapido di noi a premere tasti,

fare cose e così via.

Per cui un'azione, tra virgolette, che sembra banale, ma che di fatto

vi salva la vita a creare le automazioni a farle funzionare, mettere

in pausa aspettare del tempo perché spesso e volentieri che il maestro

è così veloce che non so, il menu.

Cioè, tu segui tutte le operazioni, ma che bol maestro è così

veloce a fare queste operazioni che tu gli hai detto di fare,

casomai la finestra non è mentre comparsa, quindi non riesce a premere

il tasto, e quindi ovviamente tutto si

blocca e così via.

Quindi

l'inserire delle pause un secondo, 0,5 secondi spesso e volentieri è un

trucco da conoscere, perché a volte l'automazione non funziona, non perché non

funziona il processo, ma perché è così veloce che, per esempio, a

tendina hanno un tempo tecnico di apertura.

Non so se mi spiego.

Certo.

E se ovviamente il cybo maestro va troppo forte, di fatto il

menu non c'è, quindi non ti trova l'immagine, non riesce a cliccare

quel tasto e così via.

Manca l'automazione in quel senso perché manca la materia prima.

Tuttavia, l'automazione giusta, il problema è che è troppo veloce.

Non so se mi spiego.

Certo, sì, sì, sì.

Ipotizzare come dicevi tu prima un tempo di reazione del computer o

dei programmi essenzialmente.

Giustamente visto che parliamo di automazione, mi raccomando, andatevi a vedere anche

le automazioni di Keyboard Maestro, creato dal nostro mitico Filippo.

Potete trovare sul suo blog che si chiama Avocate Mac.

Ovviamente nei note dell'episodio ne troverete almeno 2, 4, 6, 7, ne

ho viste.

Io.

Non so se sono tutte quelle che ho fatto.

Ho fatto un po' di ricerca, ma secondo me ce n'è qualcuna

in mezzo che non è saltata fuori, perché secondo me ne fatte

molte.

Ovviamente di automazioni ne ho ne ho tante.

Sono quelle che ho documentato, mettiamola così, ho ritenuto di condividere.

Poi attualmente c'è un 118 tra quelle, diciamo tra i test, perché

anche qui, per esempio, si può automatizzare per aprire determinate cartelle.

Quindi, se tu lavori sempre con determinate cartelle, adesso la uso, devo

dire la verità, la uso poco perché poi ho un lanciar e

quindi io abitualmente ormai le cartelle mi muovo con questo sistema di

lancer dove digito qualche lettera e automaticamente.

Vado a trovare la cartella.

Per esempio, quando apro due podcast, inizio a digitare podcast, dentro i

podcast, ci sono due compendium, e a quel punto lì

scendendo, digito il numero dell'episodio, mi apre la cartella dell'episodio relativo con

le note e tutte queste cose.

Quindi alla fine è molto rapido.

Tuttavia, per esempio, appunto se non si usa tutti questi programmi, che

in parte si duplicano l'uno con l'altro, allora può diventare veramente utile

avere appunto la cartella delle pratiche che si apre automaticamente digitando dei

tasti e così via.

Scusate, ma Daniele mi chiede che pusher usi, che non so esattamente

se sei un Lanciar o il pusher, il Lanciar e Lanciar, Ok,

infatti, Daniele ha chiesto il Lancia, il Lanciar e il Lunch Bar

, Molti usano Alfred, e molti altri non usano niente come sottoscritto.

No, allora, di fatto si può utilizzare tranquillamente Spotlight, che è un

lanciar, diciamo, abbastanza di medio cabotaggio dal mio punto di vista.

Personalmente, ho delle funzioni di Lunchbar, a parte che l'ho comprato da

una vita e non mi ha mai chiesto dei soldi per un

aggiornamento.

E questo già credo di avercelo da almeno 4-5 anni, mai e

stanno aggiornando comunque.

Sono sempre la versione 6.9, ma non sono uscita la 7.

Quindi devo dire la verità: il miglior acquisto della mia vita è

molto interessante anche Alfred perché la versione a pagamento ti permette anche

di creare delle automazioni dentro Alfred.

Il nuovo Kid of the Block, come si suol dire, è Raycast

che anche lì, però, a me non piace, tra virgolette, perché di

fatto è gratuito a uso normale, cioè a uso personale.

Lo scopo di Recast è quello di venderlo ad organizzazioni.

Quindi c'è un sistema a licenza autentic e li costa, mi lascio

un po' perplesso come modalità di gestione della vicenda.

Comunque, questi sono, tra virgolette, i più blasonati, ecco, launchbar il vantaggio

grosso è che posso indicizzare delle cartelle e agganciare uno scacciato da

tastiere a delle cartelle specifiche.

Quindi io, per esempio, digito PF che sta per pratiche Filippo e

automaticamente mi apre la cartella principale delle mie pratiche.

Ma la cosa carina è che se io digito PF tasto freccia

destra, diciamo, entra nell'albero delle cartelle sostanzialmente.

A questo punto posso digitare il numero della cartella della pratica e

aprire direttamente la singola pratica, o addirittura andare nelle sottocartelle, quindi è

veramente molto rapido.

È più lungo da descrivere che da spiegare.

Tornando a Bomba dopo la domanda di Daniele, nella sostanza, un trucco

che credo di Brett Trap stra non riesco mai a dire che

ha copiato anche in parte David Spark è quello di utilizzare.

Ah, l'hyper key, infatti, ho guardato la tastiera, c'è scritto hyper e

mi è venuto il flash.

L'hyper key cos'è?

È l'idea di fondo di dire spesso e volentieri quando ci si

trova, quando si diventa amanti delle scorciatoie da tastiere.

Diciamo il che il maestro diciamo

aiuta a aumentare esponenzialmente le scorciatoie a tastiera,

si trova un grosso problema, cioè quello di andare in conflitto con

altre scorciatoie a tastiera anche all'interno di Kybo Maestro stesso, tra l'altro,

perché

io ce l'ho di fatto configurata grazie

direttamente alla tastiera come un tasto fisico, diciamo perché posso programmare i

tasti della tastiera.

Ma se non si ha, sono tutti e quattro i tasti che

è un po' uno sciogliono

, uno sciogli dita: cioè shift, command, alt e control sostanzialmente quindi quattro

tasti più un tasto, tra virgolette, della tastiera, quindi una lettera.

Esistono dei trucchi, tra virgolette, carabiner è quello più semplice, diciamo, per

simulare la pressione dei quattro tasti scliccando un tasto singolo e abitualmente

viene associato come ho fatto io, al maiuscolo al maiuscolo, quello il

cap lock, chiamiamolo così, cioè che rimane maiuscolo, ok?

Quindi non ho lo shift per intenderci.

In questa maniera, ovviamente, hai tutte le lettere dell'alfabeto a tua disposizione

con l'hyper key, e questo è un trucchetto interessante perché effettivamente, io

cambiando tastiera, alla fine me ne sono fregato.

E

con la tastiera Apple, diciamo, faccio lo sciogliere dita

con una mano, schiaccio quattro tasti e con l'altro dito schiaccio la

lettera.

Tuttavia è effettivamente molto comodo perché

ti espande veramente tanto lo spazio.

Invece stavo ragionando che a forza di tutte queste combinazioni di tastiera,

salti i carpiati all'indietro e via discorrendo,

bisogna ricordarsi comunque tutte le scorciatorie da tastiera perché comincia a diventare

lunga la questione.

Fermo e ragionamento.

La premessa che non ho fatto, forse l'abbiamo fatto in qualche puntata

precedente, ma ogni scorciatoio da tastiera devi darti il tempo di memorizzare

la memoria muscolare e devo dire la verità: il vero problema mio

in alcune circostanze, tra virgolette, è quello di

far entrare nella mia quotidianità queste automazioni.

Non so se mi spiego.

Certo, è il problema comune di tutti per cui ovviamente non create

18 automazioni o 18 scorciatoie da tastiera, che poi di fatto non

vi ricordate quale tasto utilizzare.

Il maestro ha l'ulteriore vantaggio che probabilmente c'è anche un sistema per

cercare le scorciatoie da tastiera, diventa abbastanza inutile come discorso, l'idea è

memorizzate la scorciatore da tastiera.

Le scorciatorie da tastiera sono incrementali.

Non so se mi spiego.

È ovvio che dovete automatizzare anche mentalmente.

Quindi l'associazione deve essere.

Per esempio, io ho delle scorciatoie che abitualmente non ho problemi, per

esempio, CTRL, ALT, Command più Placciatoia per far partire per far aprire

, il menu che chiama PopClip che è un'utility comodissima che di fatto

fa uscire un menu contestuale tipo quello di iOS, ma su Mac.

Il menu, però, è personalizzabile con tutta una serie di sistemi.

Per cui non so se io devo fare tutto maiuscolo, tutto minuscolo,

seleziono il testo.

Abitualmente col tasto destro viene in automatico.

Ma se per caso ho fatto il casino, tra virgolette, posso invocare

il tutto con la scorciatoria da tastiera.

Insomma, è veramente un mondo e secondo me bisogna inventarsi una scorciatura

da tastiera per i nostri ascoltatori in modo tale che riescano a

supportare il podcast, scrivendo direttamente una recensione mettendo 5 stelline al nostro

simpatico progetto che sta qua con voi da circa due anni.

Quindi direi che magari una recensione o anche solo una recensione con

le stelline, ci può tornare davvero utili perché più gente conosciamo, più

gente ci facciamo conoscere, più siamo, meglio siamo tutti quanti.

Invece, se volete fare una recensione e non avete la scocciatura della

tastiera che ve lo permette, c'è un'utile guida che troverete all'interno del

episodio.

Se invece volete fare come ha fatto il nostro ascoltatore, che purtroppo

mi sfugge il nome, ma che Filippo conosce perché Simone, chiedo perdono,

Simone, comunque ha scritto all'indirizzo scrivi.

a chiocola podcast.it, dicendo appunto che c'era l'icona del podcast che aveva

i bordi arrotondati.

Quindi diciamo la parte che manca per chiudere il quadrato dell'icona si

vedeva di un colore bianco.

Quindi oggi, grazie al buon Filippo Simone, che ringraziamo?

Tra l'altro, per averci iscritto.

Io di Buonalena, oggi mi sono messo a posto e ho utilizzato

delle funzioni per riuscire a ricreare questi, a far sparire questi bordi

nonostante non avessi il file di partenza che aveva fatto

già che siamo qui.

Se per caso guardate l'icona del podcast, gestore di podcast, e ci

fosse ancora i bordi, diteci qualcosa adesso.

Sì, questa puntata, con questa puntata ci sarà il nuovo la nuova

icona la precedente, cioè la 51 che ho già editato stranamente.

E invece ho fatto quella vecchia adesso.

Se mi ricordo prima di caricarla, cerco di sostituire l'icona, ma non

garantisco.

Quindi, su questa puntata avete l'icona nuova e anche la sigla Cosa

volete di più.

E se invece volete conoscere tutto quello che vi abbiamo detto in

questa puntata, troverete tutto quanto nel note dell'episodio con i link degli

argomenti che abbiamo trattato.

Invece, se vuoi andare a vedere di che si tratta in una

pagina web, basta che vai su aduepodcast.it

52.

Dove ci potete trovare?

Dunque, sottoscritto, come tutti amano, soprannominarmi il Prezzemolino, l'architetto Prezzemolino.

Diciamo, mi trovate sul mio blog personale Mac Architettura.

net.wordpress.com.

Mentre ho anche un podcast personale che è un'cita settimanale che si

chiama Snap Architettura Imperfetta.

Non mi trovate solo lì, mi trovate anche per quanto mi riguarda

sul mio nuovissimo, perché proprio è stato iniziato la scorsa settimana canale

YouTube dove ho pubblicato finalmente un video che mi sta già dando

un sacco di soddisfazioni, cose che non mi sarei mai aspettato.

E buono così, adesso decaricheremo poi delle altre.

Invece, dal punto di vista professionale, mi potete trovare anche sul blog

di Graphisoft Italia, dove vi racconto del BIM, dell'utilizzo del BIM.

Invece mi trovate anche sul podcast Archicad Talks, in cui ci raccontiamo

con altri intervistati, tante belle storie, ovviamente, sul BIM, sulla professione e

sulla crescita che hanno gli architetti nell'utilizzo del BIM durante i loro

giorni lavorativi.

Invece, buon Filippo, lo troviamo dove?

Avocatemac.it sito

, blog.

Diciamolo, visto che tu hai detto che hai canale YouTube, anch'io un

canale YouTube e basta.

Il compendium invece niente non serve.

Ah, avevo detto il podcast anche, sì, è compendium.

Podcast che faccio mensilmente.

Benissimo, adesso che sapete dove trovarci, sentiamo tra due settimane.

Alla prossima,

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