Il tema dell’anno
In questa puntata di inizio anno Roberto e Filippo ragionano su come essere più intenzionali nel 2023 e quali tecnologie usare per farlo. Come funziona? Yearly Theme Cortex Link utili Planner cartaceo Sito (https://www.themesystem.com) Video (https://youtu.be/fSwpe8r50_o) Video spiegazione di CGP Gr
Guarda la diretta
Note dell’episodio
- Theme System: il metodo citato da Filippo per sostituire i buoni propositi con un tema annuale flessibile, accompagnato da un planner dedicato.
- Theme System Journal: il planner cartaceo menzionato come possibile supporto analogico per revisioni giornaliere, settimanali e stagionali.
- Video di presentazione del Theme System Journal: approfondimento video sul planner di Cortex e sulla struttura delle pagine tematiche.
- CGP Grey - Your Theme: il video citato in puntata per capire l’idea del tema dell’anno al posto delle risoluzioni di gennaio.
- Goodnotes: app indicata per un approccio digitale-analogico su iPad, usando PDF, planner e scrittura a mano con Apple Pencil.
- A2 episodio 31: puntata richiamata per il tema degli appunti digitali e degli strumenti di scrittura su iPad.
- A2 episodio 32: altra puntata collegata al lavoro con note, iPad e strumenti digitali per organizzare informazioni.
- A2 episodio 39: episodio citato per gli spunti sulle automazioni applicabili anche alla gestione personale e professionale.
- Obsidian: lo strumento usato da Filippo per tenere un diario giornaliero e collegare note, persone, attività e revisioni.
- Notion: citato da Roberto come ambiente per planner settimanali, revisioni dell’anno e automazioni leggere legate agli obiettivi finanziari.
- Matomo: sistema di analytics citato da Filippo per monitorare il sito di Avvocati e Mac con attenzione a privacy e GDPR.
Sinossi1
1. Dal buon proposito al tema dell’anno
L’episodio si apre con una puntata diversa dal solito: Filippo e Roberto registrano il 9 gennaio 2023 e scelgono di ragionare sull’inizio dell’anno non come occasione per compilare una lista di buoni propositi, ma come momento per individuare una direzione. Filippo introduce il concetto di “tema dell’anno”, prendendo spunto dal lavoro di Cortex, dal Theme System Journal e dai contenuti di CGP Grey. L’idea di fondo è evitare obiettivi rigidi, come dimagrire un certo numero di chili o raggiungere un traguardo misurabile entro dicembre, perché spesso questi propositi si perdono dopo poche settimane e finiscono per trasformarsi in una sensazione di fallimento.
Roberto chiarisce subito il tono della puntata: non è un episodio celebrativo in cui i conduttori elencano successi personali o professionali. Al contrario, entrambi vogliono raccontare cosa è successo nel 2022, quali difficoltà hanno incontrato e come intendono affrontare il 2023 in modo più intenzionale. Il tema dell’anno viene quindi presentato come una guida morbida, capace di orientare le decisioni quotidiane senza diventare una gabbia.
“Non siamo perfetti, siamo degli esseri umani come tutti quanti voi.” — Roberto, 00:03:23
Filippo insiste sul fatto che il tema non coincide con un obiettivo tecnico. Non è “voglio fatturare X” o “voglio diventare famoso”, ma una cornice che permette di scegliere meglio quando la vita cambia i piani. Il passaggio dal 31 dicembre al 1 gennaio, osserva, è arbitrario: non cambia davvero la vita delle persone. Il tema può nascere all’inizio dell’anno, ma può anche cambiare durante il percorso, perché serve soprattutto a mantenere una direzione.
2. Una linea guida per decidere meglio
Roberto prova a definire meglio il concetto: più che un obiettivo, il tema è una linea guida. Deve accompagnare l’anno e aiutare a indirizzare energie, scelte e priorità. Non serve a garantire un risultato puntuale, ma a dare coerenza alle tante decisioni piccole che si accumulano durante settimane e mesi. Per un professionista, l’inizio dell’anno ha anche una componente pratica: chiusura fiscale, bilanci, verifica dell’andamento economico. Ma la linea guida non riguarda solo il lavoro; copre anche famiglia, tempo personale, salute, relazioni e gestione mentale.
Filippo e Roberto distinguono tra ciò che si può misurare e ciò che invece richiede un orientamento più ampio. Roberto ammette che gli obiettivi finanziari sono forse tra i pochi più facilmente monitorabili, perché numeri, scadenze e fatturato possono essere rivisti trimestre dopo trimestre. Filippo però ricorda che anche il fatturato, per un libero professionista, è pieno di incertezze: clienti che pagano o non pagano, entrate che slittano, uscite che invece sono certe e in aumento.
Da qui nasce il bisogno di strumenti che aiutino a non perdere la rotta. Il tema dell’anno non elimina gli imprevisti, ma permette di reagire meglio. Filippo usa l’immagine di un GPS: per sapere dove andare bisogna anche sapere dove si è stati. Tenere traccia della propria attività, anche in modo sintetico, diventa quindi parte essenziale del metodo.
“Non si tratta di un obiettivo da darsi per l’anno, ma è proprio vero un tema.” — Roberto, 00:10:55
3. Tracciare, revisionare, correggere la rotta
Una parte centrale della puntata riguarda la revisione. Filippo racconta di aver tenuto, per alcuni mesi del 2022, un diario giornaliero in Obsidian. A fine giornata, o la mattina successiva, annotava cosa aveva fatto, cosa era riuscito a completare e cosa invece era rimasto fuori. Questo gli serviva anche per prendere coscienza del tempo finito di ogni giornata: non si può fare tutto, e scrivere un breve resoconto aiuta a vedere cosa si è davvero portato a casa.
Roberto collega questo discorso al Bullet Journal, metodo che cita spesso e che considera molto efficace, ma Filippo lo richiama scherzosamente perché ne ha già parlato molte volte. Il punto non è tanto lo strumento specifico, quanto il ritorno periodico sui propri appunti: revisione giornaliera, settimanale o mensile. Senza questo controllo, anche una linea guida rischia di restare astratta.
La revisione diventa ancora più importante quando gli imprevisti interrompono la pianificazione. Entrambi raccontano di essersi ammalati nel periodo natalizio: Filippo con il Covid, Roberto dopo giorni intensi in cantiere. Questo porta Roberto a riflettere sulla falsa urgenza che spesso accompagna il lavoro. Nel suo settore, fine luglio e fine anno sembrano sempre momenti di emergenza assoluta, ma quando si è fermato per forza ha visto che il mondo non è crollato. Questa constatazione lo porta a ribadire l’importanza di non farsi trascinare solo dalle scadenze.
“La fine del mondo non è vera, è soltanto una questione mentale.” — Roberto, 00:28:03
4. Strumenti analogici, digitali e ibridi
Filippo passa poi agli strumenti concreti. Il planner di Cortex viene citato come esempio analogico: non una normale agenda con giorni già prestabiliti, ma un quaderno strutturato per favorire riflessione, revisione e flessibilità. L’obiettivo non è scrivere ogni minuto della giornata, ma avere un resoconto utile del tempo e delle intenzioni.
Accanto al cartaceo, Filippo propone una via ibrida: app come Goodnotes o Notability su iPad, dove si può scrivere a mano su PDF e planner digitali usando Apple Pencil. Questo permette di mantenere la componente manuale della scrittura senza rinunciare alla flessibilità del digitale. Roberto cita anche CollaNote, app gratuita che include già diversi modelli di planner.
Filippo apre una parentesi sui dispositivi e-ink come reMarkable 2 e Kindle Scribe: strumenti interessanti perché vicini alla carta, ma ancora costosi e, per lui, meno convincenti rispetto a un iPad già integrato in un flusso di lavoro più ampio. Il limite non è solo il prezzo, ma anche la sincronizzazione proprietaria e la minore versatilità.
La terza strada è il completamente digitale. Filippo racconta l’uso di Obsidian per le note giornaliere, utile non solo per registrare attività, ma anche per collegare persone, eventi e relazioni. In questo modo il diario diventa una mappa: si può vedere con chi si è parlato, quali progetti si sono seguiti, quali aspetti della vita si stanno trascurando. Roberto, invece, cita Notion per planner settimanali e modelli di revisione annuale. Entrambi convergono su un punto: non esiste lo strumento perfetto, esiste quello con meno attrito per la persona che deve usarlo.
5. Il 2022 di Filippo: anno del passaggio
Filippo definisce il suo 2022 “anno del passaggio”. Dopo un 2021 molto difficile dal punto di vista professionale, legato anche ai cambiamenti nel sistema giustizia e alla riduzione di alcuni incarichi, ha capito che non bastavano piccoli aggiustamenti. Serviva una sterzata più netta. Nel corso dell’anno ha lasciato lo studio condiviso con colleghi con cui aveva lavorato per quasi dieci anni e ha spostato l’attività in un immobile di sua proprietà.
La scelta, inizialmente motivata da ottimizzazione delle risorse e riduzione dei costi, si è rivelata ancora più utile con l’aumento delle spese energetiche. Ma il vantaggio non è stato solo economico. Avendo già digitalizzato gran parte dell’attività professionale, Filippo ha scoperto che l’ufficio tradizionale aveva sempre meno senso rispetto alla flessibilità ottenuta lavorando da una sede più vicina alla vita familiare e più coerente con il suo modo di lavorare.
Questo passaggio ha inciso anche sui progetti collaterali. A2 ha mantenuto una cadenza regolare per quasi tutto l’anno, Compendium è ripartito con continuità mensile, e Filippo ha avviato le Office Hour, incontri periodici in diretta per rispondere al suo pubblico professionale. Rimane invece aperto il progetto YouTube, su cui ammette di aver alzato molto l’asticella: vuole fare video divulgativi brevi, curati e con animazioni, ma proprio questa ambizione rende il processo più lento.
“A due ci abbiamo messo tipo due anni a farlo partire, adesso va.” — Filippo, 00:59:37
6. Il 2022 di Roberto: anno della diversificazione
Roberto definisce il suo 2022 “anno della diversificazione”. Come architetto progettista ha visto calare una parte dell’attività tradizionale e ha cercato strade diverse. Una di queste è stata il ruolo di site manager nei cantieri legati a bonus facciate e ristrutturazioni: una figura che si colloca tra impresa affidataria e impresa esecutrice, con compiti di coordinamento e reportistica ma senza le responsabilità dirette della direzione lavori o della progettazione.
Un secondo filone è nato dal rapporto con Graphisoft Italia: prima il blog, con un articolo al mese, poi Archicad Talks, il podcast nazionale di Graphisoft Italia condotto da Roberto. Per lui è stato un passaggio importante perché scrittura e podcasting, nati come attività amatoriali con Mac Architettura e Snap, sono diventati anche fonti di reddito. A questo si aggiunge il riscontro ottenuto da Snap: Architettura Imperfetta, citato da Domus tra i podcast da ascoltare nel 2022.
La diversificazione ha però avuto un costo: Mac Architettura, il progetto personale originario, ha visto diminuire letture e attenzione. Roberto ha molte idee di articoli, ma fatica a trovare il tempo per scriverli. Racconta di sfruttare frammenti di giornata, anche sul telefono mentre aspetta i figli, per buttare giù schemi e frasi. Parla anche di Instagram come canale creativo e professionale: pur senza una gestione particolarmente strutturata, gli ha permesso di entrare in contatto con architetti e figure che considerava irraggiungibili.
7. Il 2023 di Filippo: intenzionalità e crescita
Per Filippo il 2023 sarà l’anno dell’intenzionalità e della crescita. Il primo progetto è il sito dello studio professionale, rimandato da tempo. Potrebbe limitarsi a una pagina semplice con contatti e informazioni essenziali, ma vorrebbe costruire qualcosa di più strutturato: una casa professionale distinta da Avvocati e Mac, capace di presentare meglio il suo lavoro di avvocato.
Il secondo progetto è ancora più impegnativo: migrare Avvocati e Mac da Squarespace a una gestione self-hosted e open source. Filippo ha già fatto test di esportazione e ha scoperto che il lavoro sarà consistente: circa 300 articoli, sette anni di contenuti, archivi non sempre ordinati e molte parti da ricostruire. Uno dei primi passi riusciti è l’introduzione di Matomo per le statistiche, così da mantenere continuità nei dati senza rinunciare a un approccio rispettoso della privacy.
Infine, Filippo vuole essere più presente su YouTube. Pur criticando diversi aspetti della piattaforma, ne riconosce la potenza per divulgazione e streaming. A2 usa YouTube per le dirette perché è pratico, gratuito e permette interazione con il pubblico. Per i suoi contenuti professionali, invece, Filippo vuole trovare una forma più curata, sostenibile e coerente con il suo modo di comunicare.
8. Il 2023 di Roberto: migliorare lavoro, strumenti e attenzione
Roberto imposta il suo 2023 sulla parola “migliorare”. Dopo un anno di diversificazione, vuole rendere più solidi i nuovi filoni. Il sottotitolo, espresso in modo molto diretto, è “lavorare di meno guadagnare di più”: non nel senso di cercare scorciatoie, ma di valorizzare meglio il tempo. Confrontando la progettazione esecutiva con le nuove attività pagate, si è reso conto che alcune passioni collaterali possono avere un rapporto più equilibrato tra ore investite, energia mentale e remunerazione.
Tra gli obiettivi concreti cita l’aggiornamento hardware: il suo Mac Intel è ormai un limite rispetto agli Apple Silicon, soprattutto per potenza di calcolo e grafica. Vuole anche migliorare lo studio: illuminazione della scrivania con una light bar sopra il monitor, luci ambientali più adatte, postazione podcast più ergonomica e sistemazione della taverna per ridurre il riverbero.
Roberto vuole inoltre fermare la discesa delle letture del blog, sbarcare su YouTube con video divulgativi per architetti digitalizzati e leggere più libri. Filippo si aggancia a questo punto parlando dell’importanza della lettura lunga in un contesto dominato da video, notifiche e contenuti brevi. Entrambi riconoscono che leggere richiede uno sforzo iniziale maggiore, ma aiuta a recuperare concentrazione. L’ultimo obiettivo di Roberto riguarda la bici: usare la mountain bike per stare nella natura, muoversi di più e migliorare anche lo stato mentale.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 51 di A2 Podcast in cui potrete scoprire come ottenere
il massimo dalla vostra tecnologia Apple.
Io sono sempre Roberto Marin e sono il vostro ospite assieme all'amico
Filippo Strozzi.
Di cosa parliamo in questo episodio, Filippo?
Oggi, anzi, stasera, oggi, quando ci ascolterete, diciamo, l'argomento è un po'
diverso dal solito, diciamo, noi stiamo registrando il 9 di gennaio, quindi
siamo all'inizio del 2023.
Non sapevamo cosa fare come ulteriori puntata, siamo nella sostanza abbastanza a
ridosso, diciamo, delle pubblicazioni recentemente, quindi dobbiamo ricreare un po' di fila
di episodi già registrati.
Anzi, adesso bisogna trovare un modo tra gli impegni reciproci di riuscire
a essere un po' più produttivi su questo fronte, ma questo è
un altro discorso.
L'argomento di oggi quindi è un po' inusuale, tra virgolette, poi ci
direte se piace o non piace, così via.
Parleremo del tema dell'anno.
Cosa intendo per il tema dell'anno?
Tutto nasce, diciamo, come idea di fondo da un'idea dei temi dell'anno
di Cortex, che è un podcast in lingua inglese che io seguo.
Forse Roberto ha guardato qualcosa dei compiti che gli avevo dato per
casa, ma come al solito, l'ho visto, l'ho visto di CGP Grey
almeno, ok.
Comunque, giusto per fare un minimo di storia, diciamo CGP Grey che
è uno youtuber molto famoso e un divulgatore sostanzialmente.
E Mike Early, che invece è uno dei due fondatori di un
gruppo, un network è un network di podcast, bravissimo, bravissimo, bravissimo Roberto
che mi ha dato il la giusto.
È un network di podcast che, di fatto, io è uno di
quelli che ascolto di più.
Tra virgolette, sono molto legato, diciamo, sono anglofono e sono molto legato
in particolare a quel network.
Come utente di podcast, diciamo.
E una delle cose che hanno iniziato a fare progressivamente appunto in
Cortex.
Che se conoscete l'inglese, diciamo, consiglio di ascoltare perché è molto molto
interessante e legata alla produttività, ha tanti aspetti interessanti, diciamo, dell'organizzazione e
non
comunque l'idea dei temi dell'anno.
Perché diciamo qual è il problema di solito che si parte con
l'anno dicendo voglio dimagrire a 5 kg, non so, oppure voglio correre
di più.
Spesso e volentieri sono tutte buone intenzioni di inizio anno, chiamiamole così,
che però nel giro di settimane, se non mesi, progressivamente si perdono
e tra virgolette, ti lasciano della mare in bocca, nel senso che
alla fine non hai ti prefissato una meta, chiamiamola così, non ci
sei arrivato.
A questo punto è una sorta di chiamiamola così piccolo fallimento che
però non ti aiuta ovviamente a migliorare.
Ma anzi, tra virgolette, diventa un freno per future intenzioni.
Quest'anno non sono riuscito a fare questo quindi l'anno prossimo non mi
pongo neanche un traguardo.
Volevo soltanto fare un'aggiunta alla premessa, perché volevo soltanto ricordare che questa
non è la tipica puntata dove ci facciamo.
Io e Filippo ci diamo le pacche sulle spalle: diciamo, Oh, quanto
siamo stati bravi nel 2022!
Cosa possiamo fare ancora di meglio nel 2023?
Insomma, non siamo questo tipo di persone, volevo soltanto ricordarlo, perché magari
chi si è messo all'ascolto recentemente non ci conosce a sufficienza.
Ma in ogni caso sarò una puntata di amarezza,
in ogni caso, quello che vogliamo fare non è spiatellare i risultati
che abbiamo ottenuto o cercare di puntare sempre più in alto, cioè
non vogliamo mettere in difficoltà i nostri ascoltatori dicendo guarda, questi qui
quanto sono bravi, perché hanno ottenuto questo.
In realtà, ascoltandoci, capirete che non sempre
le ciambelle escono col buco, non siamo perfetti, siamo degli esseri umani
come tutti quanti voi, anche perché spesso magari chi sa dall'altra parte
pensa che noi siamo degli esseri che riescono a ottenere di tutto
e di più nella loro vita, ma in realtà è ben diversa
la situazione.
Siamo essenzialmente due professionisti che si mettono al microfono e vi vogliamo
raccontare le nostre esperienze senza pretesa di essere superiori.
Questa è una cosa, una premessa fondamentale per riuscire, secondo me, a
spiegarvi quello che vogliamo fare in questo podcast.
Come diceva Filippo, dobbiamo mettere delle puntate una dietro l'altra, ma ci
piaceva l'idea di metterci davanti i microfoni e raccontarvi quello che abbiamo
passato nel 2022 e come vogliamo affrontare il 2023.
Non con una lista di buoni propositi, come tutti quanti fanno.
Se voi aprite un attimo qualsiasi tipo di social, qualsiasi tipo di
ascoltate qualsiasi tipo di podcast, insomma, ne sentite di cotte e di
crude, noi non siamo questo tipo di persone che cercano di inanellare
essenzialmente successi e spiatellarvelo in faccia, ma vogliamo semplicemente raccontarvi come se
fossimo davanti a una birra, essenzialmente tra professionisti, tra tecnici, tra amici
per raccontarci come è andato il 2022 e riuscire ad affrontare il
2023 senza una lista di buoni propositi.
Perché questa qui è una genialata che ha tirato fuori il buon
filmo.
Non ho inventato, continuo a ripetere, non ho inventato niente.
L'idea di fondo, appunto, è quella di non creare appunto una lista
di cose da raggiungere in senso tecnico, diciamo, ma creare un tema:
un tema dell'anno, appunto.
Quindi
un tema che adesso, dopo lo vedremo, faremo appunto, tra virgolette, faremo
i nostri ragionamenti proprio per dare degli esempi, non perché vogliamo perché
continuo a ripetere dal mio punto di vista il 2022 non è
stato uno degli anni migliori, mettiamoli in questi termini.
Tuttavia è stato sicuramente un anno di cambiamento, un anno dove ho
ragionato su tante cose.
Quindi è stato un anno appunto che adesso faccio lo spoiler perché,
tra virgolette, così iniziamo a ragionare assieme.
Io l'ho definito anno del passaggio.
E proprio per questo motivo, diciamo, l'idea è proprio quella di dare
un tema all'anno, cioè piegare a se stessi e quindi anche di
darsi delle indicazioni, ma di massima appunto non stringenti per dire l'anno
in cui ho fatto A, B e C, ma semplicemente un anno,
per esempio il mio, dove ho messo insieme tutta una serie di
cose nella speranza, tra virgolette, di avere un 2023 migliore, più strutturato
da un certo punto di vista, o chiamiamolo così, adesso poi ne
parleremo più in dettaglio, ma ho cercato di tagliare i rami secchi
e di ottimizzare, soprattutto a livello di spese e di gestione mia
familiare non.
Proprio per permettermi poi di gestire con più flessibilità una situazione che
non è grandiosa, ma che comunque va avanti e appunto deve essere
gestito in qualche maniera.
Quindi grandi obiettivi, voglio fatturare 100.000 euro, voglio diventare uno youtuber famoso,
ma mettere in pista diciamo tutta una serie di accorgimenti e di
soluzioni per indirizzarmi in una determinata direzione, che è la direzione che
voglio, tra virgolette, io.
Poi è ovvio che c'è la vita sempre di mezzo, chiamiamola così,
quindi è ovvio anche che tutta una serie di programmi, anche i
programmi più ben strutturati e così via, difficilmente funzionano.
Non mi ricordo più chi era che diceva che appena un progetto,
diciamo,
un progetto di attacco di guerra, tra virgolette, si imbatte contro il
nemico, di fatto cambia totalmente e diventa qualcosa di diverso.
È questo il motivo.
La vita bene o male ha delle incertezze e spesso e volentieri
non possiamo controllare, possiamo controllare invece come noi reagiamo alla vita, tra
virgolette, e il modo di affrontare appunto queste cose, per cui l'idea,
appunto, è quella di creare questo tema.
Diciamo che addirittura adesso noi la facciamo all'inizio anno, ma non ha
neanche il senso.
Cioè, voglio dire, i buoni propositi di inizio anno, dal mio punto
di vista, sono sempre state una di quelle cose abbastanza stupide, tra
virgolette, nel senso che non è perché
dal passaggio dal 31-12 al primo gennaio qualcosa cambia realmente.
Capodanno, per esempio, per me è una delle feste più stupide sulla
faccia della Terra, ma non perché è veramente arbitrario.
Capodanno potrebbe essere oggi
, come il 15 d'agosto, per quello che è semplicemente un qualcosa che
arbitrariamente abbiamo imposto come un passaggio da un anno all'altro, ma di
fatto la vita non cambia quello che eri ieri se anche oggi,
tra virgolette, così via.
Quindi è solo qualcosa di metaforico da un certo punto di vista,
di arbitrario, di condiviso se vogliamo, ma invece il tema dell'anno appunto
il tema può cambiare anche nel corso dell'anno e non c'è questo
vincolo, deve essere semplicemente un modo per essere diciamo più propositivi e
avere un obiettivo di fronte agli occhi, e quindi anche è ovvio
che poi adesso lo vedremo.
Il tema dell'anno, tra virgolette, è anche un modo di ragionare il
passato e guardare al futuro, nel senso che è ovvio che appunto,
nel mio caso specifico, il 2022 è stato l'anno del passaggio
e dopo spiegherò le motivazioni che diciamo me l'hanno fatto definire in
tale maniera, chiamiamola così.
Tuttavia, un anno del passaggio, che, tra virgolette, lo è diventato da
un certo punto di vista.
È cresciuto e ho maturato determinate scelte proprio in questo passaggio, è
per questo.
Poi a fine d'anno posso dire, tra virgolette, che tutto quello che
ho messo in moto è culminato a settembre ottobre, quando poi ho
cambiato ufficio e ho cambiato buona parte dei riferimenti lavorativi e così
via.
È proprio questo.
Non è che nel 2031
ho dato un taglio di forbici all'anno e ho scavallato.
Semplicemente un percorso come tutti i percorsi.
Casomai se una strada è bloccata perché è caduto un albero, torni
un attimo indietro, fai il giro, circunnavighi l'incidente e vai avanti.
Casomai, non la strada che ti hai prefigurato tu, ma alla fine
il risultato non sarà il medesimo.
Chiamolo in questi termini, ma comunque sarà simile e soprattutto sapendo dove
vuoi andare, hai maggiori facoltà e maggiore capacità anche di capire, di
gestire la vicenda, sostanzialmente.
Sì, esatto.
Volevo soltanto fare un attimo un appunto, perché, giustamente, hai parlato prima
di un obiettivo, ma secondo me non si tratta di un obiettivo
da darsi per l'anno, ma è proprio vero un tema
.
Ma neanche tema è anche giusto.
Stavo cercando mentre ci stavi parlando, di cercare la parola giusta, ma
non la trovo.
Diciamo che dovrebbe essere una linea guida, forse una linea guida che
ti deve accompagnare nel corso dell'anno e che ti aiuti a prendere
delle decisioni, a indirizzare le tue energie secondo questa linea guida che
ti sei prefissato.
È un po' come un angelo custode.
Diciamo, tu ce l'hai lì di fianco e ti indirizzerà una volta
che ci pensi, automaticamente nella direzione che dovrebbe essere giusta, quella che
ti sei prefissato, magari pensandoci sopra un attimo.
Ad esempio,
nelle scelte che vengono fatte, tutte le piccole varie scelte che vengono
fatte nel corso dei giorni, delle settimane o anche dei mesi, se
fatte e ragionate seguendo una linea guida, ti possono portare non all'obiettivo,
ma a perseguire quello che si era prefissato.
Seguendo questa linea guida, diciamo che una sorta di neanche di tracciato,
ma è proprio una specie di puntatore.
Nel senso, tu vuoi seguire questa linea guida che può essere ognuna
ha la sua, nel senso, come diceva giustamente Filippo, ognuna ha la
sua, può cambiare nel corso dell'anno.
Tendenzialmente si fa a fine inizio anno, ma diciamo perché per noi
professionisti è anche forse più facile perché c'è proprio la chiusura fiscale
dell'anno.
Quindi aiuta molto a fare un attimo il punto della situazione.
Perché anche questo entra nel calderone.
Questa linea guida ovviamente casca, diciamo che è un cappello che copre
la parte fiscale, la parte personale, la parte della famiglia e via
discorrendo.
Quindi è un punto di vista molto interessante perché inquadrato in questo
modo c'è la forte possibilità che si riesca ad arrivare a fine
anno a dire che ho perseguito questo obiettivo o linea guida.
Questo perché?
Perché, come diceva giustamente Filippo, se voi vi fate un bel elenco
delle cose che volete fare, volete ottenere, probabilmente cadranno nella settimana dopo,
ma non per colpa vostra, è perché la vita e ci sommerge
di cose da fare.
Il tipico io lo bevo praticamente tutte le settimane.
Io mi pianifico tutta la mia settimana la domenica, poi ho la
paura del lunedì perché ho sempre un milione di cose di liste
da fare nel lunedì, poi ovviamente poi le sposto lungo la settimana,
ma io le butto tutto lì anche perché mi viene anche comodo,
però hai questo muro di cose da fare e dici cacchio, devo
fare tutta sta roba qua.
Uno dici va bene, ok, vedo di farne il più possibile perché
sai benissimo che ti chiama qualcuno, succede l'incidente, c'è qualcosa da mettere
a posto, bisogna qualcuno si ammala e vieni scorrendo.
Voi prendete tutte queste cose qua, le diluite lungo tutto l'anno e
capite che di cose che ne possono capitare ne capitano una marea
e mezza e quindi il senso stesso di darsi degli obiettivi perde
in effetti di efficacia, non ha alcun senso, perché
è praticamente matematico non riuscire a perseguire degli obiettivi.
L'unica cosa che obiettivamente mi sono un po' prefissato quest'anno, ma non
peraltro, perché ho iniziato a usare uno strumento che mi ha messo
di fronte questa questione.
Che forse l'unica questione evidentemente si può tenere un po' sotto controllo
come obiettivo, forse l'unica è la finanza.
Nel senso che puoi dire, OK, quest'anno ho fatturato, che ne so,
10%.
Prossimo anno voglio il 10% in più, quindi voglio cercare di arrivare
a 11.000 per dire.
E quindi dici: vabbè, ok, questo si può seguire perché l'andamento delle
finanze è un po' più facile da seguire rispetto a quello della
vita.
Dico un po' più facile, ma solo per il fatto che tu
ti puoi mettere delle scadenze lungo il corso dell'anno e dire Ok,
più o meno come sono andato fino qua c'è da migliorare, c'è
da aggiustare, c'è da fare qualcosa.
Che diciamo che essendo numeri, forse sono più facili da controllare rispetto
a un obiettivo.
Ma questo è solo il mio punto di vista, ma più che
altro perché quest'anno è la prima volta che lo faccio, nel senso
che prendo di mira il fatturato e vedo un po' come gestirlo.
Diciamo che anche il fatturato numerico diventa complicato da gestire, nel senso
che, ovviamente, sì, fino a che dai l'incertezza del cliente che ti
paga o non ti paga, quando ti paga e così via.
Quindi, comunque spesso e volentieri.
È ovvio che, non so, per esempio, a fine anno bene o
male, so che non è entrata questa cosa qui che speravo entrasse.
Tra virgolette, e quindi andrà nell'anno nuovo, e a un certo punto
bisogna essere abbastanza ovvio che tenere monitorato diciamo i flussi di cassa,
quello sicuramente è un ottimo strumento per non trovarsi, poi in difficoltà
a
fine anno.
Poi, noi tutti e due siamo professionisti.
C'è una notevole incertezza, soprattutto in questo periodo.
Negli ingressi, diciamo, le uscite sono certe, stanno aumentando drasticamente.
Sì, no, con la benzina a 2 euro, ci credo.
Sono contento perché io uso pochissimo la macchina.
Tu usi un po' la macchina, ma io la uso pochissimo la
macchina, e stavo dicendo: cacchio, mi ha aumentato la benzina.
Avo detto dovevo fare la benzina.
Poi stamattina ho preso la macchina, ho ancora il pieno,
niente, io devo usare di più la bici, quest'anno tra gli altri
propositi che mi sono messa.
Va bene, quindi cerchiamo di dare un minimo di organizzazione, di spiegazione.
Poi è ovvio che nella note dell'episodio ci saranno ovviamente i link.
La maggior parte sono risorse in lingua inglese.
L'unica particolarità appunto cerchiamo di incuriosirvi e poi, ovviamente, se ci sarà
interesse, perché diciamo è qualcosa di, parleremo ovviamente di tecnologia.
Diciamo.
Quindi, comunque è in parte legato a un approccio tecnologico, anche.
Ma diciamo questa puntata più concettuale.
Abbiamo già visto che comunque altre puntate diciamo più di concetto
sono state appena accolte.
Quindi, come intermezzo, chiamiamolo in questo modo, e anche come puntata di
inizio anno, almeno a livello di registrazioni, diciamo.
È sicuramente cade a fagiolo, mettiamola in questi temi.
Sì, direi proprio di sì, anche perché secondo me ci sono tante
cose interessanti di cui parlare, anche perché bisogna implementarle in qualche modo:
nel senso che è la parte tecnologica di senso di
prescindere dal tema, che può essere più o meno ragionato, studiato e
così via, in base anche a un ragionamento sul passato, diciamo.
Sicuramente comunque per diciamo mantenere la rotta, chiamiamoli in questi termini, sapere
quantomeno dove si sta andando.
Per avere un GPS della gestione dell'anno, chiamiamoli in questi termini, è
sicuramente utile avere un qualche tipo di strumento, chiamiamoli in questi termini,
per tenere traccia
fondamentali, cioè l'idea comunque seguendo un tema dell'anno è quella di cercare
in qualche maniera appunto di pianificare, pianificare non nel senso di dire
appunto voglio tenere questo, ma semplicemente cercare di mantenere di vista
l'orizzonte e capire dove si vuole andare.
Ovviamente per capire dove si vuole andare dobbiamo tenere traccia di dove
siamo stati.
Quindi è ovvio che c'è bisogno e lo strumento fondamentale di un
lavoro di questo genere è avere uno strumento che appunto ci permette
di tenere traccia giorno per giorno, periodo per periodo, perché anche qui
il discorso di flessibilità è grosso.
Cioè, io, per esempio, l'anno scorso, per un grosso, per due, quattro
mesi dell'anno di fatto, ho tenuto proprio un giornale, quindi sono stato
preciso e puntuale.
Poi la vita, ovviamente, come al solito, si è intromessa, diciamo, e
quindi sono stato.
Usavi dei wild?
No, no, no, no, io ho usato di fatto Obsidian, le funzioni
basi di Obsidian per creare una nuova entry, diciamo, tutti i giorni.
E bene o male, a fine giornata, bar inizio mattinata del giorno
dopo, chiamiamola così, quindi, a conclusione, comunque della giornata, cercavo di fare
un breve riassunto di cosa avevo fatto, di quello che eriuscito a
fare, quello che non ero riuscito a fare, quindi anche di avere
un'idea poi quotidiana, perché spesso e volentieri nel 330 della vita quotidiana,
non ti rendi conto anche di cosa hai portato a casa, di
quello che sei riuscito a fare.
A volte invece è anche importante, tra virgolette, rendersi conto che appunto
la giornata è finita, nel senso che c'è una quantità di tempo
finito nella giornata, quindi non possiamo fare inverosimile sostanzialmente.
Che bene o male, ed è un dato di fatto oggettivo.
Lo vedevo mentre parlavo e ragionavo come oggi, tra virgolette, sono riuscito
a fare un atto, abbastanza anche stupido.
Tra virgolette, ho dovuto però mettere in pista perché non avevo finito
ieri delle cose per avvocati e Mac che sto mandando avanti, diciamo,
anche perché mi aspettano fino a maggio, fino a marzo una serie
se tutto va bene perché sono ancora su giudice, nel senso che
sto creando questo corso diciamo, accreditato, però l'accreditamento non è ancora arrivato
e dovrei iniziare il 19 di gennaio a fare il corso.
Quindi, insomma, siamo in zona abbastanza
da una parte colpa mia, mettiamola in questi termini, dovevo essere più
programmatico.
Ma anche qui appunto, uno degli errori che ho fatto, tra virgolette,
a fine dell'anno scorso, mettiamola così, è quella di lo faccio domani,
lo faccio domani, invece di fare la richiesta a settembre come avevo
programmato, diciamo, l'ho fatta a fine novembre, che vuol dire che nella
sostanza, appunto, teoricamente il termine per avere l'accreditamento è scaduto il 7
di gennaio.
Con i tempi tecnici, diciamo, di tutte queste vicende.
Spero che entro fine settimana di avere almeno delle notizie per poi,
diciamo, poter andare avanti con più tranquillità.
Tuttavia, questo è uno dei piccoli esempi di come appunto una giornata
che potrebbe andare da un certo punto di vista in una certa
maniera, va in parte in un'altra perché ho telefonato a un potenziale
cliente, ho preso appuntamento quindi ho incastrato tutta una serie di eventi,
e tra virgolette, la settimana lavorativa ce l'ho già piena e appunto
eventi che voglio, cose che voglio fare io.
Un'ora di webinar giovedì pomeriggio varie cose di lavoro, vari impegni familiari,
alla fine una settimana vola rapidamente, mettiamoli in questi termini.
Però appunto tutte queste cose vanno nella direzione che voglio io, tra
virgolette, e quindi bene o male sono soddisfatto almeno per ora, diciamo
di come sta procedendo la settimana, anche se ovviamente ho per esempio
dato priorità a determinate cose a non ad altre, tra virgolette, meno
urgenti, proprio in ragione anche del quadro generale che avevo e che
mi sono fatto, e cosa voglio ottenere sul lungo periodo non solo
in questa settimana, ma appunto
andando avanti, diciamo, nel corso del 20
esatto.
Io stavo guardando un attimo la scaletta, stavo controllando sui metodi di
implementazione di questo, diciamo, delle linee guida che stiamo suggerendo di utilizzare,
che hai scritto un planner come quello di Cortex.
Io adesso, poi volevo capire di che si trattava perché non ce
l'ho ben chiaro, ma mi è venuto in mente di raccontarvi che
c'è un metodo che per me è il massimo.
Lo so, però, non me ne vuole molto brevemente, perché
da editor del podcast ti posso dire che tu ne parli veramente
molto spesso, non te ne rendi conto, quale di quale sto parlando?
Il buugio, il bullet journal, vedi che ormai sono.
Mi raccomando, quello è fantastico.
Nel senso che, in effetti, è un metodo molto interessante.
Ma un'altra cosa che mi veniva in mente mentre parlava Filippo è
che di tutto questo simpatico discorso che abbiamo fatto.
La cosa importante è fare il controllo finale.
Diciamo, cercare di controllare a fine settimana, a fine mese bisogna sempre
ritornare a dare una controllata.
Lui diceva, ad esempio, a fine giornata, tirare un po' le fila
di quello che si è fatto.
Questo continuare a ritornare è molto utile perché non perdete le fila
di quello che state facendo.
Ed è fondamentale, non lo tralasciate mai.
Sembra un pezzetto che si può tralasciare da un giorno all'altro, e
invece, no, bisogna continuare a essere costanti.
Quella è la parte fondamentale della revisione di quello che state vedendo.
Perché in tutti i metodi che ne abbiamo già decantato, ma soprattutto
quando si tratta di tenere le linee guida, alla fine se non
tenete una revisione giornaliera, settimanale, mensile, quando vi viene voglia, però bisogna
farla.
Io la faccio tendenzialmente una volta a settimana quando mi riprogrammo la
settimana, essenzialmente.
Adesso Filippo, tu invece come sei messo con la revisione?
Sei sempre giornaliera o hai scalista?
Adesso a dire la verità sono diventato piccolo da una parte, abitualmente
succede in questa maniera: o i picchi di produttività dove mi sono
organizzato bene dove sono focalizzato, dove stranamente la vita non mi viene,
non mi fa inciampare, a volte purtroppo
recentemente prima di Natale mi sono ammalato col Covid, che tra virgolette,
ho preso tardissimo.
Diciamo, nel senso che sono stato ero ancora covid-free fino al 20
di dicembre.
Tuttavia, ovviamente, questo poi per fortuna è arrivato a fine anno, verso
le festività, quindi ha impattato decisamente poco l'attività professionale, però ha impattato
poi la vita familiare, conseguentemente,
a cavallo dell'anno, alla fine ho combinato decisamente poco, mettiamolo in questi
termini, a livello lavorativo e dei programmi che mi erano fatto.
Diciamo di riuscire a gestire determinate cose.
Ma questo periodo è abitualmente ormai sono rassegnato, nel senso che per
un motivo o per l'altro, per impegni familiari, per cene e così
via, finisce che poi i giorni buoni, diciamo per fare le cose,
poi sono pochi nel periodo natalizio.
Ormai anzi, dovrei essere più pacifico e dire va bene, sono giorni
di ferie dove comunque tanto non si combina niente.
Chi si è visto si è visto come si suol dire?
Sì, a me, d'altra parte, mi sono ammalato, come immagino molti abbiano
capito, l'ultima puntata che abbiamo fatto con Filippo continuava a tossire, quello
lì era soltanto il preambolo di quello che poi ho preso dopo.
Mi ha aiutato questo perché tendenzialmente fine anno e a fine luglio
per noi nel mio settore è la fine del mondo.
Nel senso che semestralmente c'è la fine del mondo e non si
continua a cambiare mentalità.
Quest'anno che ho avuto la fortuna, tra virgolette, di ammalarmi, ho lasciato
cadere proprio il cellulare.
Ho detto, ragazzi, io non ci sono per nessuno, arrangiatevi e questo
ha aiutato molto dal punto di vista mentale.
Poi non è morto nessuno?
Non è morto nessuno visto?
La fine del mondo non è vera, è soltanto una questione mentale
che ci imponiamo che ci impongono, ma che in realtà sono tutte
stupidaggini dalla prima all'ultima, nel senso che o veramente c'è una minaccia
di una bomba nucleare sulla testa che ci hanno detto tra 10
secondi ti arriva, allora sì, c'è la fine del mondo.
Se no, ragazzi, passiamoci le vacanze nel miglior modo possibile, stiamo sereni.
Che già a essere sereni è un grandissimo regalo.
Tutto quello che abbiamo dobbiamo anche iniziare a percepirlo.
Nel senso che non dobbiamo essere trascinati dal lavoro che ci sommerge
di cose da fare.
Bisogna anche un po' a un certo punto scrollarsi le cose dalle
spalle e dire ok va bene, va bene, va bene tutto quanto,
però ci sono anche altri tipi di priorità.
Nel senso, me lo sarei pure anche evitato di ammalarmi se avessi
tirato un po' meno la corda, aggiungo.
Perché mi sono fatto praticamente tre giorni in cantiere a meno due,
magari non era proprio il massimo infilarle l'uno dopo l'altro, ma purtroppo
è andata così, non c'è niente da rimpiangere, anzi, mi ha aiutato
a capire un po' meglio la questione mentale della fine del mondo
programmata ogni sei mesi, che è veramente inutile.
Questo per dire che, comunque, ritornando a bomba, mi raccomando, la revisione.
La revisione è che se utilizzate degli strumenti analogici, che adesso ci
spiegherà il planner come quello di Cortex, come viene fatta?
Ad esempio?
Nella sostanza, adesso il discorso è sempre il solito, non è importante
lo strumento fisico
o digitale, chiamiamolo così, ma il metodo
che sia, quindi è ovvio che tenere traccia appunto di quello che
si fa anche nella forma più blanda possibile.
Non so se mi spiego, non c'è bisogno di fare la narrazione
minuto per minuto delle giornate, o addirittura si può fare una sintesi,
tra virgolette, della settimana.
Quindi l'approccio, secondo me, può essere il più creativo e il più
comodo possibile.
Avere però un resoconto, tra virgolette, del passare del tempo e di
cosa come si è speso il tempo.
Ecco, per esempio, anche qui sta dando di pane in frasca, ma
recentemente sono stato più dietro appunto, visto che
la mia attività prevalente è fatta davanti al computer, visto che ho
questa applicazione che si chiama Time in 2, che mi traccia su
Mac sostanzialmente.
Cosa faccio al computer?
E quindi mi permette anche di capire che ho dedicato tot ore
a questa cosa piuttosto che tot'ore a quest'altra.
Sto cercando diciamo di fare molta più revisione del tempo, diciamo, trascorso
davanti al computer o davanti alla iPad, perché apro chiudendo una parentesi.
Diciamo che ci saranno delle novità interessanti per questa applicazione a breve
perché sono beta testera.
Quindi non posso dire più di questo, ma sappiate che a me
ha cambiato decisamente la vita perché fino adesso non avevo bene o
male una cognizione completa del computer, diciamo del tablet, mettiamolo in questi
termini.
Il telefono, devo dire la verità, per me non è mai stato
un problema.
Anzi, uno, abitualmente, quando sono in ufficio a casa, cioè è poggiato
su un caricabatterie, C-charger, sta lì e non ce l'ho in mano
sostanzialmente, quindi
raramente lo utilizzo.
Invece, i computer e i tablet sono
sia strumenti di lavoro ma anche sia strumenti di consumo.
Diciamo per mille motivi.
Perché, per esempio, comunque nell'ultimo periodo ho cercato di leggere di più,
ci sono riuscito.
Apro chiuso una parentesi, ma ho letto tutto su libri digitali e
avere un quadro anche solo sommario diciamo di queste applicazioni.
Perché, per esempio, su iPad ho un tracciato, diciamo, più grezzo, chiamiamoli
in questi termini.
Mentre su Mac ho un tracciato più definito e grazie a questa
applicazione riesco, addirittura praticamente in base ai criteri diciamo che ho preimpostato
io.
Ovviamente.
Meno male, se non so, ho aperto la pratica A, lui mi
traccia il tempo che ho, la cartella del finder aperto sulla pratica
A come tempo dedicato a svolgere quella pratica.
Quindi mi dà la possibilità, mi traccia, per esempio, addirittura proprio granularmente
i siti in cui sono stato.
Quindi, ovviamente, se sono stato mezz'ora su Twitter piuttosto che mezz'ora sulla
banca dati giuridica, è ovvio che il tempo è stato speso in
maniera diversa.
Revisionare perché comunque pur facendo tutta un'attività diciamento automatico, buona metà del
tempo, tra virgolette, non viene incasellato, viene tracciato fisicamente, ma non viene
associato un'attività specifica.
Ho visto che effettivamente nel tempo tanta roba passava nelle maglie del
setaccio, ho cercato di stringervi più quindi spesso e volentieri la domenica
cerco di fare un'operazione di controllo, diciamo, dell'attività dei giorni passati, della
settimana.
Que comunque anche se non ho tenuto un vero e proprio chiamiamolo
così diario della mia attività, mi permette di avere un quadro
abbastanza chiaro di cosa ho fatto, cosa non ho fatto, di come
ho speso il mio tempo e di cosa l'ho dedicato, e se
effettivamente il tempo che ho dedicato alla questione apposta che alla questione
B era quello che volevo fare oppure no, perché, ovviamente,
sapendo come ho speso il tempo, e se l'ho speso, bene o
male, adesso concedetemi questi termini, sì, non è bianco o nero, però
è giusto per spiegarci velocemente: se diciamo ho speso il tempo come
volevo o come comunque mi ero prefissato, piuttosto che sono perso
in vari rivoli e in varie attività che non avevo previsto.
La settimana entrante, diciamo, posso aggiustare la rotta, posso dire no, questa
settimana, per esempio, ho dedicato poco tempo nelle ultime due settimane al
lavoro, devo dedicare maggiormente tempo al lavoro, devo gestire certe cose, certi
progetti che mi piacerebbe mettere a cui mi piacerebbe mettere mano, e
ho un progetto meraviglioso che non vedo l'ora di riuscire a mettere
mano, ma mi sono fermato, mi sono fermato perché veramente poteva essere
una cosa dove perdevo decine e decine di ore, mettiamola in questi
termini.
Appunto, rendendomi conto che avevo tutta una serie di cose da fare,
ho detto: va bene, mettiamola in stop, ce l'ho lì casomai nei
momenti di down dove cerco di inserirli in quei momenti lì.
Ma il concetto, quindi, qual è?
Non è lo strumento, quindi si può partire da uno strumento analogico.
Quindi, tra virgolette, tracciare su un quadernino di carta nell'agenda della banca,
tra virgolette, ovviamente Cortex, ma ce ne sono veramente tanti.
Adesso l'esempio, io lo faccio con loro perché, diciamo, sono abituato, l'ho
già sentito parlare, l'ho visto e ovviamente nei note all'episodio se siete
interessati, c'è anche il link al sito del planner sostanzialmente.
Quindi, questa chiamiamola così agenda anche se non hai i giorni dell'anno,
perché alla fine è un'agenda chiamiamola così libera.
Quindi puoi scrivere tu il giorno dell'anno, puoi anche non lavorare sul
singolo giorno,
però, appunto, è strutturata in una maniera, ovviamente, secondo le loro idee,
secondo il loro chiamiamolo così metodo, per rendere più facile, diciamo appunto
la revisione a valutare cosa si è fatto,
cosa ci si proponeva nella giornata, nella settimana e così via, e
così invece, tra virgolette, è il risultato.
Quindi, poi appunto fare i famosi ragionamenti su quale direzione stiamo prendendo
se c'è necessità di
un cambio di rotta oppure no.
L'altra opzione ibrida, io la chiamo è quella, io vi parlerò qui
di Goodnote, ma secondo me ormai ne abbiamo parlato, non mi ricordo
più in che puntata, ma comunque ne abbiamo già delle applicazioni per
prendere appunti a mano.
Su iPad.
Good Note è l'applicazione che io utilizzo di cui parlo, ma ce
ne sono varie, cioè Notability e altre sostanzialmente.
Il vantaggio qual è, è che da una parte abbiamo lo schermo,
l'iPad quindi è qualcosa di digitale, chiamiamolo in questi termini.
Si può, però, comunque scrivere, chiamiamole così, a mano attraverso la pensile
o strumenti simili.
Adesso recentemente tra l'altro e qui apro chiuso una parentesi.
Tuttavia, sono nati rispetto all'iPad, diciamo, tutta una serie di strumenti che
mi incuriosiscono molto, ma che da quello che ho visto non fanno
per me: sono il Remarkable 2, il
Kindle, Scribe.
Ho visto che adesso recentemente nel nuovo ne hanno fatto un altro.
Quindi sono lettori INC sostanzialmente dove, però, si può anche scrivere,
molto interessanti.
L'idea del poter lavorare con l'Ink per me è splendida.
I costi attualmente sono veramente elevati e spesso e volentieri, almeno dal
mio punto di vista, un iPad che io peraltro ho e quindi
che comunque non mi richiede un costo, diciamo, ha lo svantaggio appunto
di avere lo schermo che ti flascia la faccia, ma ha l'innegabile
vantaggio che è uno strumento, diciamo, che mi permette ovviamente non solo
di prendere appunti, non solo di leggere
un libro, ma anche di fare mille altre cose, cosa che questi
strumenti che hanno dei prezzi, comunque non meno di 350 e anche
fino a 800 euro.
Sinceramente, attualmente a me non convincono in quell'ottica lì, diciamo di strumenti
che comunque possono fare molte più cose così via in più spesso
e volentieri e giuro che dopo la chiudo, hanno degli strumenti proprietari
di sincronizzazione di questi taccuini, che è l'ulteriore fardello della vicenda sostanzialmente.
Per cui, sinceramente,
ho visto tante recensioni, sono curioso, diciamo, addirittura sono molto curioso, ma
anche lì i costi sono folli sugli schermi.
Dai monitor, gli ink.
Effettivamente, adesso, se mi ricordo, inserirò Riccardo Palumbo ha fatto recentemente una
recensione, però,
le cifre, per quello che si hanno, tra virgolette, allora prendo un
Apple Studio Display, tutta la vita.
Non se ne parla più dal mio punto di vista.
Confermo e sottoscrivo: tra l'altro, quindi, comunque, l'aspetto analogico digitale, analogico, diciamo,
viene preso, viene fatto da queste applicazioni, diciamo, Good Note come Notability
addirittura hanno riconoscimento della scrittura, quindi teoricamente, si ha la possibilità anche
di esportare in qualche maniera, oltre a avere un PDF, chiamiamolo così,
annotato, creando dei invece di, per esempio, giusto per se vi piace
il sistema di Cortex.
Ci sono gli screenshot del libro, del planner, li importate dentro good
note, e tra virgolette, potete
molto piccamente riciclare in parte quel plan aperto e chiusa parentesi adesso
Roberto.
Prima o poi lo guarderai, è puntinato come piace a te.
Sul puntinato,
la mia passione.
Volevo dirvi soltanto una cosa: nel caso in cui voleste utilizzare strumenti
come Good Notes, ce n'è un altro molto simpatico che si chiama
Cola Note ed è completamente gratuito, che ha all'interno già i planner.
Nel senso che ne ha planner annuali, planner settimanali, vari colori, dimensioni,
forme, c'è un po' da sbizzarrirsi e quindi se volete fare questa
cosa, potete anche guardare quello che potrebbe tornarvi utile in questo senso
anche lì.
Adesso pressendo dal piratare
la roba di Cortex.
Tendenzialmente sicuramente GoodNote lo può fare, si può creare appunto un PDF
con World Pages o quello che volete, con diciamo lo schema di
base del vostro planner, che può essere a quel punto lì personalizzato
e fatto come volete, e poi inserito appunto all'interno di GoodNote è
utilizzato, diciamo, come carta, tra virgolette, virtuale per farlo, quindi molto interessante.
L'alternativa, ovviamente, è quella di andare totalmente digitale.
Quindi scriverlo al computer sostanzialmente, un po' quello che ho fatto io
all'inizio del 2022 con Obsidian, il vantaggio di Obsidian, ma come tutte
queste tipologie di strumenti, è la possibilità di interconnettere, chiamiamolo così le
note e quindi l'altro vantaggio che trovavo tra virgolette, era che oltre
ad avere la nota giornaliera, diciamo, avevo anche tutto il sistema per
poter puntare ai giorni precedenti, alle persone che ho frequentato, quindi anche
vedere concretamente graficamente, perché poi Obsidian, ma come altre altre applicazioni del
genere, hanno la possibilità di avere questo grafo dell'interconnessione delle note, diciamo,
e quindi andando avanti, effettivamente si creava un bel sistema di interconnessione,
quindi anche tra le varie cose di cui tenevo traccia, tra virgolette,
mentre scrivevo, c'era appunto che sono andato a prendere il caffè con
Caio.
Ho fatto una registrazione con Roberto, ho fatto questo con la famiglia,
ed effettivamente in questa maniera si creava anche, hai un tracciato
delle persone che frequenti di più e quanto le frequenti, quindi conseguentemente,
per esempio, dall'aspetto di vista puramente familiare e sociale, chiamiamoli in questi
termini.
Per esempio, è da un po' che non sento Roberto, gli faccio
una telefonata perché
non ci siamo sentiti, però non tot di tempo.
Da questo sistema nascono anche
modalità per poi rendersi conto che, per esempio, una persona a cui
tu sei legato la stai perdendo di vista, soprattutto in questo periodo
dove comunque la socialità è ancora in parte limitata per mille motivi,
può essere anche un modo sensato di gestire anche gli aspetti che
danno poi senso alla vita, perché ovviamente la vita non è solo
lavoro, non è solo produttività, tra virgolette, un altro sistema invece che
ho utilizzato io è Notion, mi sono creato essenzialmente un planner settimanale,
che, però, essendo digitale, ha tutta una serie di rimandi e possibilità,
ovviamente mi sono trovato, però,
a metà tra quello che può essere l'utilizzo di good notes.
Che vi ricordo che adesso, per tre
PDF o qualcosa del genere, è gratuito l'utilizzo di treini, si chiamano
Taquini, esatto, scusami, tre taquini e gratuito.
Difatti, io ho iniziato a usarlo per applicazione interessante, non c'è niente
da dire.
Tra l'altro, aggiungo soltanto che c'è questa simpatica possibilità: se voi avete
un planner settimanale come quelli che ho utilizzato fino qualche tempo fa
di prova, se voi fate uno swipe verso sinistra, vi fa un
duplicato.
Quindi potete essenzialmente ripartire con la settimana senza cancellare l'altra e fare
un po' di cose.
Molto interessante come applicazione, ve la consiglio.
Obsidian, esempio, ma anche Notion.
Insomma, dovete trovare un po' soltanto la quadri trovare lo strumento digitale
adatto a voi.
Si, un po' partire tra virgolette, per esempio, giusto per fare i
nomi, Newport utilizza un file di testo semplicissimo.
Si scrive le cose che deve fare, va avanti, fa una gestione
veramente molto
minimale.
Nel senso che usa per la strutturazione della sua attività di lungo
periodo un Google Doc per la quotidianità un file di testo, diciamo,
che è sincronizzato tra i suoi computer.
Quindi si può fare, diciamo, con strumenti avanzatissimi, tra virgolette, intelligenza artificiale,
predizione di quello che vorrai fare, ma anche con strumenti analogici o
digitali, ma digitali solo di nome, tra virgolette, per cui
non focalizzatevi sullo strumento perfetto, ma sul metodo eventualmente, o il metodo,
che poi anche lì non esiste un metodo perfetto, esiste solo il
metodo
personale, che più vi crea meno attrito per farlo, che risuona con
voi bravissimo.
Io direi: visto che siamo già abbastanza lunghi come nostro solito, perché
non ce la possiamo fare, raccontaci un po' il tuo avio, facciamo
cosa così facciamo degli esempi.
Il mio anno, il mio 2022, e poi il tuo 2022, e
poi a mia volta, cosa punta nel 2023, poi, casomai, a questo
punto, se ci sarà del, se sarà apprezzata, diciamo, questa modalità, diciamo,
potremmo anche ragionare di fare un 2024, tra virgolette,
per tenerci anche reciprocamente legati a queste cose, perché poi è anche
un altro discorso che non abbiamo fatto.
Ma ragionare sulle cose, tra virgolette, anche parlare con gli altri, è
un modo anche per investire in quello che si sta facendo, chiamiamoli
in questi termini, e quindi responsabilizzarsi, e anche un modo per gettare
meno volentieri la spugna, tra virgolette, poi continua a ripetere.
Già, il concetto di gettare la spugna è sbagliato dal mio punto
di vista.
Tuttavia, giusto per sempre come al solito, parlare in termini semplici e
non andare troppo a fare i filosofi, mettiamola così.
Allora, come dicevo, anno di passaggio, diciamo che il 2021 forse è
stato l'anno peggiore attualmente nella mia carriera professionale per tutta una serie
di motivi, legato al Covid, legato al sistema di giustizia che è
cambiato, peggiorato e così via.
Anche scelte che avevo fatto, quindi avevo
, ho sempre lavorato molto col tribunale, curatore, altri incarichi di questo genere,
che da un certo punto di vista sono molto
diciamo dove c'è da mangiare c'è molto da mangiare, dove non c'è
molto da mangiare, c'è veramente poco da mangiare, però, meno male c'era
un equilibrio in queste vicende.
Progressivamente c'è stato un calo drastico di quel lavoro, avevo tagliato invece
i lavori meno economicamente vantaggiosi, mettiamoli in questo termine, ovviamente ho dovuto
riequilibrare un po' tutta la vicenda e sto ancora cercando di rimettere
in sesto determinate cose.
A fronte, però, di queste considerazioni, ovviamente, l'anno di passaggio è perché
ho deciso a inizio anno, mi sono reso conto che insomma, bisognava
fare delle scelte abbastanza
dare una certo tipo di
svolta al timone,
mettiamole in questi termini.
Quindi non potevo navigare, tra virgolette, sotto costa e in tranquillità e
a fare dei piccoli aggiustamenti di rotti, ma la rotta doveva essere
abbastanza sterzata, ecco, diciamo.
Per cui ho messo in piedi tutta una serie di cose, tra
virgolette, che nel corso del 2022 mi hanno portato a abbandonare lo
studio in cui ero in affitto con anche dei colleghi.
De colleghi peraltro con cui ho condiviso la vita professionale per quasi
una decina d'anni, quindi insomma è stato un bel cambio, tra virgolette,
è stata anche una scelta relativamente sofferta, ma necessitata appunto da tutta
una serie di situazioni, mettiamole in questi termini.
Ho ottimizzato il discorso spese perché sono andato a casa mia quindi
in un immobile dove sono il proprietario, quindi ovviamente ho ottimizzato drasticamente
da affitto a gestione personale, tra virgolette, di un immobile che peraltro
non è affittato quindi doppiamente vantaggioso da quel punto di vista lì,
ho anche drasticamente ridotto le spese di gestione quotidiana, perché ovviamente uno
studio di tre persone con esigenze diverse, con tutta una serie di
cose, ovviamente a dei costi.
È stata una scelta lungimirante da un certo punto di vista, perché
non avevo minimamente ragionato sull'aumento dei costi esponenziali, diciamo, del caro bolletta
e così via, la scelta è stata molto più banale: diciamo, di
ottimizzazione delle risorse che avevo già in mano e di spese che
non avevano senso a fronte delle risorse che avevo in mano, col
senno di poi, ovviamente è stata una grande scelta tra virgolette, in
più il vantaggio grosso, assolutamente sì.
Io dicevo, l'ho fatto qualche anno fa e confermo: cambia la vita.
Avendo digitalizzato completamente la mia attività professionale e di fatto lavorando già
tantissimo da casa, oggettivamente la giustificazione di uno studio legale, cioè di
un ufficio affittato per ricevere i clienti e così via, aveva veramente
poco senso, cioè erano più le spese.
Che comunque non era vicino a casa mia, l'ufficio, è vicino al
tribunale se si vuole.
Ma ovviamente questo richiedeva di o di muoversi in macchina o di
muoversi a piedi, ma perderci e investire molto tempo nelle passeggiate che
da un certo punto di vista, a livello pratico per me è
una cosa positiva, nel senso che mi aiutava e mi aiuta a
tenermi in forma, ma dall'altro ovviamente rendeva tutto più complicato.
La collocazione, la location dove sono ora, mi permette di muovermi facilmente
a piedi, di raggiungere comunque rapidamente il tribunale nelle occasioni in cui
ne ho bisogno, ma veramente la gestione è totalmente diversa e mi
ha permesso veramente di essere molto più flessibile.
Quindi se da una parte ho avuto il vantaggio della riduzione di
spese, chiamiamolo così, anche proprio la gestione familiare e lavorativa e la
flessibilità che mi sono creato progressivamente.
Oggettivamente è stata utilissima proprio perché ho messo assieme tutta una serie
di tecnologie e ambienti di lavoro, chiamiamoli in questi termini, che mi
hanno permesso di avere una marcia diversa rispetto a quello che ovviamente
ho perso
la possibilità, poi perso fino a mezzogiorno, perché stamattina sono andato a
prendere un caffè con il mio ex collega e siamo stati in
chiacchiere un'ora, quindi voglio dire, non è che
volendo, non si perdono i rapporti, e anzi, diciamo, si possono coltivare
in maniera diversa e più anche cosciente, mettiamoli in questi termini.
Dall'altra ho tutta una serie di attività collaterali, diciamo, che nel corso
del 2022 devo dire la verità, ho ottimizzato perché a due, per
ora, anzi, no,
lo dico qui con somma, gioia, abbiamo fatto una puntata tutti i
mesi e mantenuto la cadenza bisettimanale, tra virgolette, tranne, per il mese
d'agosto.
Quindi 25 e mezzo 25 e mezzo in un anno, però è
stato mentre il primo anno abbiamo avuto proprio, abbiamo dovuto trovare un
modo, diciamo, di fare andare le cose come dovevano andare.
Quest'anno, salvo forse alla fine dell'anno, che è stato effettivamente, siamo un
po' in affanno adesso, mettiamoli in questi termini, a livello di tranquillità,
di episodi già registrati, di puntate, già strutturate come scalette e così
via, ci siamo per vari motivi miei e di Roberto, diciamo, abbiamo
avuto un po' di debacle, diciamo già a fine anno.
Trocato, sicuramente, il modo l'ottimizzazione del lavoro e quindi anche il peso,
perché è detto Internos: io sono quello che gestisce la parte di
preproduzione e post-produzione su di me, che tra virgolette, lo dico senza
voler fare il martire, mettiamolo in questi termini, ricade il maggiore onere
della gestione di A2, poi Roberto fa la sua parte,
tutti gli ospiti
li hai contattati tu e hai fatto tutto il cioè, puoi capire,
è un bello sbatti dal mio punto di vista, quindi io te
ne sono totalmente grato quindi
proprio perché guarda, il lavoro duro è sempre il tuo.
In più, sono riuscito a mantenere una cadenza mensile di compegno, mai
avrei detto anche qui tutto l'anno, quindi sono riuscito a ripartire.
Adesso, ho avuto appunto a fine anno col Covid,
il Natale, Capodanno e così via, ho registrato in ritardo e infatti
questo mese sarà il mese tremendo, tra virgolette, perché ho abbastanza impegni
e non sono riuscito a coprire il mese anche con la puntata,
però insomma spero di farcela, diciamo e in più sono riuscito, e
questo è stato un grande raggiungimento dal mio punto di vista.
Anche a mettere in piedi l'esperimento webinar, tra virgolette, chiamiamolo così anche
lì bisettimanali tra virgolette, nel senso che sono riuscito innanzitutto a trovare
la formula che mi piaceva.
Diciamo, quindi ogni giovedì, ogni due giovedì al mese in diretta è
disponibile, tra virgolette, con il mio pubblico, chiamiamoli in questi termini, in
quelle che io chiamo Office Hour.
Sono un'ora appunto il giovedì pomeriggio, dalle 2 alle 3 del pomeriggio
dove posso rispondere alle domande di chi me le vuole fare, diciamo.
E dall'altro se non c'è nessuna domanda, adesso è la terza office
hour la faccio giovedì, quindi non è che ne ho fatte tantissime.
Tuttavia, riesco anche a spero a intrattenere per un'ora il pubblico e
per ora da quello che è responsable, tra virgolette, sia del feedback
di colleghi, sia del feedback, diciamo, di YouTube che ha comunque un
modo di tracciare le cose.
Sta andando come voglio io, anche se probabilmente è un programma a
lungo termine per il 2023.
Mi piacerebbe e non ci sono riuscito, ed è stata forse la
cosa non che ho sottovalutato, ma diciamo su cui dovevo.
C'erano già troppe robe in movimento, quindi va bene così, diciamo, perché
appunto a due compendium sono tutte attività extralavorative che si vanno a
cumulare alla famiglia e tutto il resto.
Non sono riuscito a fare o meglio, ho registrato, sto finendo di
fare l'editing.
Voglio fare YouTube in una maniera un po' particolare, mettiamola in questi
termini.
Diciamo che ho scelto, secondo me, razionalmente, un asticella un po' troppo
alta, alta, mettiamola così, non troppo alta, alta.
Perché voglio anche lì mettere assieme tutta una serie di passioni che
ho quindi sia fare formazione con video di 10 minuti, quindi molto
stringati, che dal mio punto di vista devono essere il modo
per essere accattivanti, tra virgolette, su YouTube e per, secondo me, creare
un prodotto, diciamo, che è vendibile, nel senso che il mio scopo
di tutta questa cosa è divulgativo, quindi non me ne frega niente
di fare un euro o 10 euro o 0 euro.
Il mio discorso è ottenere un risultato, cioè nel senso essere il
più efficace, con la scarsa attenzione, che un medium come YouTube e
quindi dove vengono prodotti video in quantità fenomenale, la mia è sicuramente
una nicchia, diciamo.
Voglio cercare di dare un prodotto, quest'ottica, diciamo, divulgativa, come lo voglio
io e anche divertendomi, nel senso che appunto Roberto sa tutte le
mie peripezie, i miei ragionamenti perché fa parte del gruppo di soggetti
a cui rompo le scatole e faccio vedere i video
, però, delle volte rimango senza parole perché dico: ma qui si sta
complicando la vita, continua ripeta sì, però rimane, sto trovando spero di
aver trovato un insieme di cose per cui
parlare di diritto comunque di informatica giuridica in video è complicato e
ovviamente riuscire a venderla, tra virgolette, a un pubblico che stia ad
ascoltare impari, non è così semplice, secondo me, farlo fatto male, tanto
vale non farlo dal mio punto di vista.
Quindi vorrei trovare, riuscire a creare un connubio, ovviamente, con le risorse
che ho con la passione artistica che ho e che da quel
punto di vista lì è un bello svavolo di sfogo.
Perché, appunto, amo animare, tra virgolette, il video e mi piacerebbe comunque
trovare un modo di intermezzare anche le mini e animazioni dei miei
video.
È ovvio che sono tanti pezzi che si devono mettere insieme e
soprattutto all'inizio dove non ho la manualità.
Lo dico sempre a Roberto: recentemente tra le novità di Ferit 3
che mi ha permesso di velocizzare ulteriormente l'editing dei podcast e così
via, il fatto che ormai lo faccio da due anni quindi, comunque
ho macinato.
Ormai non so, per esempio, tutti i vari, li vedo ad occhio,
quindi li riesco a cancellare con un colpo di pencil.
È ovvio che sono tutte cose che qualità e capacità che acquisisci
nel tempo, esperienza che acquisisci nel tempo, e quindi, conseguentemente, poi ti
permette di essere, tra virgolette, più performante.
A due ci abbiamo messo tipo due anni a farlo partire, adesso
va, sono contento di stiamo ottenendo anche, tra virgolette, un minimo di
riscontro pratico, per cui è ovvio che ci vuole del tempo per
fare certe cose, soprattutto se sono progetti collaterali, come sono i miei,
assolutamente sì.
Comunque sono davvero tanti e sicuramente interessanti.
Tagliando corto, vado sul mio anno.
Il mio anno, tutto sommato, non mi posso lamentare un anno positivo,
come se devo inquadrarlo è positivo perché essenzialmente sono riuscito a portare
la pagnotta a casa e quindi per me questo vale più di
tutto.
Se invece vogliamo dargli un cappello, possiamo identificarlo come l'anno della diversificazione.
Essenzialmente sono un architetto progettista, quindi ho visto che all'inizio dello scorso
anno vedevo che la progettazione dal punto di vista del fatturato cominciava
un po' a calare dal punto di vista anche dell'impegno, e quindi
ho cercato un po' di mettermi in gioco e cercare di trovare
altre strade.
Una di queste strade si chiama Site Manager, che essenzialmente è una
figura un po' particolare che va in questo momento di bonus facciate
e bonus ristrutturazioni, si va in cantiere ed è quello che si
interfaccia tra l'impresa affidataria e l'impresa esecutrice e conseguentemente tira un po'
le file del cantiere in modo distaccato, chiamiamolo così.
Quindi devo fare essenzialmente dei report di cantiere, non ho la responsabilità
della DL, non ho la responsabilità del progettista, è abbastanza semplice perché
ti solleva di tante cose, ma certamente essendo effettivamente un manager, devi
guardare tante altre cose.
Ma la cosa interessante è che comunque avevo iniziato due anni fa
in realtà, ma diciamo che si è concretizzato con più cantieri in
quest'anno.
Quindi questo si è aggiunto, non è progettazione, io non faccio alcuna
progettazione, quindi era distante dalla mia linea guida, essenzialmente, che era quello
di lavorare come architetto.
L'altra opportunità che mi si è posto è quello appunto che mi
ha dato Grafisoft Italia, iniziando dal blog che sto portando avanti con
un articolo al mese, che poi si è trasformato grazie a una
proposta che mi hanno fatto, appunto di condurre Archicad Talks che è
la versione podcast di Grafisoft Italia.
A livello nazionale per me è un successo sotto tutti i punti
di vista, perché non me l'aspettavo, riesco a mantenere comunque anche perché
dalla mia parte avevo anche un po' paura di fare la sorta
figura del pinto.
Come si dice che c'è da noi, ovvero una figura non proprio
delle migliori per in capacità, ma in realtà vedo che da quello
che mi ha detto appunto, il responsabile, la parte del blog sta
andando molto bene.
E dall'altra parte, però, archicard Talks, vedo io direttamente le statistiche.
Perché carico direttamente io il podcast, ho visto che c'è stato un
grosso riscontro e in effetti c'è stato un miglioramento dal punto di
vista dei download e degli ascolti.
Quindi, ho avuto questa opportunità, l'ho colta, sta andando bene per adesso.
Adesso vediamo per 2022.
Ma lo stai dicendo, ma sei un podcaster serio, cioè professionale, perché
viene pagato.
Che è una cosa più
.
Sono riuscito a trasformare il blog, la scrittura e diciamo il podcasting
che era stato fatto entrambi a livello amatoriale con il mio blog,
che è Mac Architettura.
E con Snap.
Si sono trasformati entrambi in fonte di reddito ed è una cosa
che francamente non mi aspettavo.
Ed è stato una qualcosa veramente che mi ha perdo una strada.
Adesso vediamo, la manteniamo e cerco di portarla avanti nel miglior modo
possibile.
Per me è stata veramente una grandissima esperienza e mi è piaciuto
tantissimo.
D'altra parte ci sono, oltre a questi aspetti lavorativi, ci sono i
progetti collaterali, A2 che stiamo portando avanti alla grande, abbiamo visto che
gli ascolti sono migliorati.
Ringraziamo tutti gli ascoltatori per il supporto, per l'aiuto.
Venite ad ascoltarci anche in diretta chi riesce, anche perché mi rendo
conto che l'ora non è dei migliori, ma comunque qualcuno c'è e
vi ringraziamo per questo.
Vediamo che c'è inizia a esserci riscontro.
Siamo davvero molto contenti.
Lo dico da parte di entrambi, penso proprio di non sbagliarmi.
L'altro progetto è Snap: Architettura Imperfetta, che quest'anno ha avuto un grosso
riscontro.
Che arriva da Domus Domus è una rivista, non dico delle più
importanti, ma una tra le più importanti di architettura.
Il suo reparto web ha inserito Snap tra i podcast da ascoltare
per l'anno 2022.
E io mai più avrei pensato di finire su Domus assolutamente.
Era lontanissimo dalle mie idee, e per fortuna ho avuto questo successo,
ma anche questo non è un successo direttamente mio, è un successo
degli ascoltatori che permettono di progredire come a due anche Snap.
D'altra parte, però, c'è il mio blog che trasferendo tutte le forze
tra A2, Snap, tra il blog, tra Archicard Talks, vi discorrendo, cosa
è successo?
Il mio progetto personale iniziale che Mac Architettura, ho visto un andamento
a campana dove ho iniziato praticamente il podcast e era il punto
più alto degli ascolti, delle letture, poi ho iniziato a scendere, come
praticamente sto tornando quasi all'inizio.
Per fortuna, no, perché comunque c'è un zoccolo duro che continua a
rimanere lì e leggere le cose che scrivo.
Ma diciamo, ho visto veramente una discesa, ma mi rendo conto che
più di tanto non posso fare, cercherò di pubblicare qualcosa in più.
Se vedeste la lista, l'ho vista proprio l'altro giorno la lista degli
articoli che voglio pubblicare, ce ne sono almeno 20 così e devo
soltanto metterli a scrivere.
Tra le varie cose che ho fatto ieri, mentre mettevo a posto
tutta una serie di altre cose, insomma, così via, ho spostato nella
ricerca e ideazione una quantità di articoli che non ho ancora scritto.
Le idee sono tante e poi anche i progetti collaterali.
Come vedete io e Filippo siamo sempre molto messi sotto pressione sotto
questo punto di vista, e in effetti è un lavoro e bisogna
sempre cercare di infilarlo da qualche parte.
Io, per esempio, spesso scrivo gli articoli direttamente sul cellulare mentre sto
aspettando i figli, mentre sono lì 5 minuti e 5 minuti liberi,
metto giù delle idee, degli schemi, delle frasi, qualcosa che mi viene
in mente lo metto giù.
Altro progetto caratterale che mi sta dando molte soddisfazioni, più che altro
non tanto dal punto di vista delle persone che mi seguono, ma
delle interazioni.
Non pensavo a un progetto come il mio, diciamo, profilo Instagram che
non è particolarmente curato, pubblico poche cose, poche cose, pubblico alcune cose,
in effetti il feed è abbastanza lungo.
Tuttavia mi ha permesso di entrare in contatto con molte persone particolari,
diciamo così, è stato bello entrare in contatto con queste persone che
porta, diciamo, dal punto di vista professionale delle aperture, non dal punto
di vista, nel senso che ho degli altri lavori, ma che interagisce
anche con persone che mai più mi sarei aspettato.
Ad esempio, sono entrato in contatto essenzialmente con due persone che mai
più avrei mai detto che erano inarrivabili.
Una è Eric Reynolds, che per me è il mitico guru di
30 by 40 workshop.
Che per me bisogna puntare lì come lavoro, nel senso che, sotto
tutti i punti di vista sia della comunicazione che dei lavori che
fa e del tratto che ha sull'iPad, mannaggia lui che ha la
mano felice e io non ce l'ho e lo invidio tantissimo per
questo.
Ma al di là di quello, oltre a quello, sono entrato anche
in contatto.
Con, non tutti lo sanno, ma con Lene, che un altro architetto
molto famoso di Los Angeles, che addirittura mi ha chiesto il curriculum.
Ovviamente io gliel'ho mandato, sapevo benissimo che non poteva andare diversamente, ma
un po' come se Dio ti chiedesse: mi mandi qualcosa da guardare,
e tu rimani così e vuol dire Dio mio, cosa succede?
E anche questa è una cosa molto particolare che è successo, è
successo tutto su Instagram.
Poi ci sono tante altre persone, nel senso, molte persone le ho
conosciute per via traverso, ma ci teniamo in contatto con Instagram.
Quindi per me Instagram, al di là del fatto che non utilizzo
Facebook, perché per me è una piattaforma essenzialmente inutile, nel senso che
non la uso per nessun motivo al mondo, essenzialmente, se non per
qualche cosa che devo pubblicare su alcuni, diciamo, forum, chiamiamoli così vecchi
forum, che sono dei gruppi che devo pubblicare alcune cose lì.
Ma al di là di quello, per me Instagram si sta rivelando
davvero qualcosa di creativo, molto creativo, è una cosa molto particolare, lo
consiglio a tutti gli architetti.
Ora adesso lascio la parola per l'anno 2023 di Filip.
Cercherò di essere breve, cosa che non è nota nelle mie corte,
diciamo, però.
Questa puntata ha due ore.
No, no, dai, cerchiamo di anche perché poi staglizzerò qua e là
per me, questo è l'anno delle intenzionalità e della crescita.
Quindi, l'idea è quella di mettere in pista tutta una serie di
cose che ho in mente da tempo
tra le prime, che è una vergogna che non ho ancora fatto,
perché è un anno che sono lì che lo devo fare è
il sito dell'ufficio.
Come al solito, il sito lo potrei fare, 4 secondi, nel senso
che buttare su una pagina dove i contatti e quant'altro e probabilmente
arriverò a fare quello.
Mi piacerebbe, però, fare qualcosa anche qui un po' più di strutturato,
dove, appunto, visto che lo devo fare, tra virgolette, che sia la
casa professionale, come avvocato e me, che è diciamo la mia casa,
diciamo, per tutte le attività collaterali, chiamiamoli in questi termini.
Il sito dell'ufficio dovrebbe essere il sito dello studio, il mio sito
personale, poi come professionista, dovrebbe essere un po' il punto di riferimento
con informazioni e così via.
Anche proprio per il discorso: di finché non ti metti in gioco,
finché non ti fai conoscere, nessuno ti potrà mai conoscere.
Quindi anche il ragionamento che Roberto, tra virgolette, ha giocato su Instagram
e ha ottenuto
dei risultati insperati per lui è proprio il discorso.
Se non ti butti, non imparerai mai a notare.
È abbastanza basilare come principio una volta che ci si pensa, ma
spesso e volentieri.
Poi, appunto, la mia esperienza con avvocati e Mac, lo dico sempre,
mi sono buttato senza neanche pensarci più di tanto.
Rileggendo gli articoli che ho scritto all'inizio mi vengono i brividi.
Appunto, questo podcast, l'amistizia con Roberto, ma l'amistizia con tantissime altre persone
non esisterebbe senza questa scelta iniziale, e anche la crescita personale che
ho avuto io per conoscenza per tantissime cose.
Buona parte di quello che faccio oggi io, a livello informatico, nasce
dal percorso che ho iniziato a tracciare nel 2015 con Avvocati e
Mac.
Quindi la stessa cosa, dal mio punto di vista, dovrebbe valere, anzi,
maggior ragione da un certo punto di vista per l'attività professionale.
È il progetto di quest'anno.
Adesso, probabilmente non prima di marzo, anche quello, ma dopo mi ci
metto seriamente e con cattiveria, tra virgolette, l'altro progetto veramente enorme che
mi fa paura, tra virgolette, però è una cosa che ormai ho
deciso di fare pian pianino, anche lì un pezzettino alla volta, ci
sto arrivando in fondo, spero.
È il passaggio, finalmente dalla piattaforma pagamento che utilizzo, che è Squarespace
per Avvocati e Mac, a una gestione totalmente self-host e open source, come
piace a me di Avvocati e Mac, però questo vorrà dire anche perché
appunto ho fatto i primi test di esportazione, manca un quintale di
roba, sono 300 articoli che ho scoperto.
È qualcosa, cioè un sito che comunque nel bene e nel male
ha avuto una progressione di pubblicazione abbastanza continua dal 2015, quindi ormai
siamo a 7 anni, anzi, verso l'ottavo, diciamo.
È ovvio che richiede un po' di fatica.
E effettivamente ora capisco perché ti dicono: ma inizia da noi, che
costa poco e così via.
Perché poi quando inizi spostarti, soprattutto se stai lì molto, diciamo, diventa
impegnativo impegnativo e per esempio alcuni articoli credo di non aver neanche
più pur avendo scritto tutti in Markdown, non so dove ce li
ho, come li ho archiviati progressivamente nel tempo, sono stato più attento,
più bravo.
Ma è ovvio che si impara crescendo e si impara pian pianino.
Quindi ho tutta una serie di problemi che andranno affrontati.
Adesso sto facendo vari esperimenti anche qui nel tempo libero, nelle modalità
che riesco.
La cosa più di soddisfazione è che era uno degli step fondamentali
è che finalmente sono riuscito a gestire le statistiche del sito esternamente.
Si chiama Matomo, un sistema di gestione delle statistiche, a norma GDPR,
molto rispettoso della privacy, tra virgolette, degli utenti, ma dall'altro avere un
minimo di feedback di come stanno andando le cose, quali sono gli
articoli che sono andati meglio, tra virgolette, e così via.
Adesso attualmente funziona temporaneamente sul vecchio sito progressivamente poi, ma almeno in
questo caso ci sarà una continuità anche di statistiche, anche io appunto
ho le statistiche di sette anni di attività a crescita progressiva.
Insomma, perdere, quel trascorso è un po' fastidioso.
Da ultimo, appunto, sto cercando di essere sempre più presente, tra virgolette,
su YouTube.
Non perché la piattaforma mi piace, anzi, tendenzialmente sono abbastanza contrario a
YouTube come sistema di monetizzazione, come sistema di tutto.
Tra virgolette, se mi stai ascoltando YouTube, non cancellare questo video, ma
questo è un altro discorso.
Anche A2 Podcast, comunque in parte su YouTube, quindi, però, devo
dire la verità come piattaforma per divulgazione, lo streaming video è clamoroso,
a due, in diretta, viene fatto su YouTube per un motivo semplicissimo.
A livello pratico non ci costa niente.
Ci permette comunque di interagire e di avere un qualcosa in diretta
che altrimenti sarebbe stato decisamente molto più complesso da gestire.
Poi è ovvio che, per esempio, se volete venire a fare dei
commenti in chat, dovete essere registrati su YouTube.
Quindi non potete fare dei commenti anonimi o partecipare anonimamente e così
via.
Quindi, è ovvio che ci sono i limiti, è ovvio che loro
ci vogliono guadagnare.
Quindi, tra virgolette, per esempio, come stiamo facendo adesso, a due per
YouTube, non ha speranze, ma lo sappiamo.
E lo scopo non è questo, ma appunto ci siamo sempre detti:
se siamo in diretta non possiamo permetterci di fare poi più di
tanto e quindi di interromperci e di fare delle pause.
La puntata viene registrata, ovvio che viene pulita nella versione dei podcast.
Diciamo, quello che vedete su YouTube è quello che è quello che
è buona la prima e quello che abbiamo fatto.
Quando ci riesce, cerchiamo di creare un po' più di interattività, ci
vedete con i nostri faccioni.
Provo farlo, però prima o poi quello di buttare direttamente anche i
video quelli registriamo.
Dipende tanto dalla mia connessione.
Come ne volere, fino a che tu non sarai, mi hanno detto
a marzo mi parlano di fibra in zona.
Speriamo, speriamo, speriamo.
Per cui, questi sono i miei progetti, ovviamente, il lavoro.
Mi sto barcamenando, sto cercando di diversificare come piace a me.
È ovvio che appunto, purtroppo.
Reggio Emilia non è sicuramente la capitale tech, diciamo, dell'Italia.
Già l'Italia non è particolarmente tech, e in più per ora, anche
le necessità familiari, comunque richiedono che io non possa andare fuori città
tutto il giorno, ecco sostanzialmente.
Quindi, comunque
ho degli incastri, diciamo, Roberto sa che ho fatto collochi e avevo
trovato.
C'era un'opzione veramente interessante, diciamo
che mi avrebbe permesso di, però, appunto per fortuna, per fortuna, diciamo,
non è andato in porto.
Comunque, è stata un'esperienza anche qui nel corso del 2022 molto interessante.
Messi in gioco che comunque continuo a ripetere, non avevo mai fatto
un colloquio in vita mia, ho fatto un colloquio per un futuro:
è sicuramente qualcosa di utile, mettiamola in questi termini, assolutamente sì.
In attesa di vedere il tuo sbarco su YouTube, chiamiamolo così,
io
il Didi, il Did
dy, dunque, invece, per la prima volta ho fatto una revisione dell'anno.
Grazie, appunto al modello che è disponibile per il download, che ha
appunto il famoso Eric Reynolds di prima ha messo a disposizione per
gli architetti, e quest'anno è la prima volta che ci ho messo
in mano e ovviamente neanche a sbagliarsi è fatto da Dio.
Quindi è molto interessante.
Quello che vi volevo dire è che, appunto, oltre ai vari obiettivi
che tendenzialmente uno si dà, come quelli che adesso vi andrò a
delencare, ma giusto per dare la retta via, gli obiettivi sono una
conseguenza della retta via che ci siamo impostati precedentemente.
Una cosa che ho accennato all'inizio è appunto gli obiettivi finanziari, perché
all'interno di questo modello notion c'è appunto una cosa molto interessante che
è quanto ti vuoi prefiggere per quest'anno, poi lo prendi, lo dividi
per quattro e poi in una tabella c'è alla fine il reminder
per dirti al fine trimestre o bimestre, adesso non mi ricordo più,
al trimestre di fare una revisione.
Ti manda un reminder, quindi un allarme che ti dice quanto sei
arrivato.
E questo è molto interessante.
Quiccolo meccanismo, questa automazione che ho scoperto grazie alla revisione che ho
fatto del 2022 e poi anche per il 2023, molto interessante all'interno
di Notion.
Ma detto questo, l'anno futuro la mia linea guida è migliorare.
Migliorare perché dalla diversificazione che ho fatto prima, adesso devo iniziare a
essere sul pezzo, nel senso che devo migliorare molti aspetti della mia
vita professionale e anche di quello che delle nuove attività che sto
facendo.
Sottotitolo è lavorare di meno guadagnare di più.
Questo perché?
Perché ho notato che dal mio punto di vista progettuale è una
constatazione tendenzialmente amara, ma è
vera, nel senso che io sviluppo progetti esecutivi.
Se io faccio un piccolo bilancio delle ore che mi vengono richieste,
l'impegno mentale che mi viene richiesto in questa attività rispetto alle altre,
è decisamente meno remunerativa ed è un aspetto non di poco conto,
perché nel momento in cui ci sei dentro non te ne rendi
conto, quando hai delle attività collaterali che diventano pagate, vedi che forse
anche perché anche l'architettura per me è una passione, ma anche le
altre sono passioni.
Vedi che comunque hanno un peso diverso, un bilancio diverso rispetto all'impegno,
alle ore che bisogna impiegare.
L'idea è quella di avere più lavori di, non dico remunerati meglio,
ma di un livello più alto, mettiamola così, nel senso che magari
ti chiedono lo stesso quantità di ore, ma vengono valorizzate meglio, diciamola
così, che mi piace molto di più.
Tra le cose che voglio migliorare, ovviamente non lo nascondo, è il
mio hardware, quindi il mio simpatico Intel che va solo più bene
per essere buttato dentro al cemento armato se va bene come ferro
per le riprese, ma perché ovviamente sono usciti questi Apple Silicon che
hanno ammazzato:
alluminio purtroppo non funziona, ma io dico sempre un pezzo di ferro,
perché ormai ha questo peso specifico nella mia vita.
Diciamo rispetto agli Apple Silicon, che ovviamente sono un passo decisamente avanti,
sia dal punto di vista della computazione che della GPU, che è
un'altra parte che mi interessa molto.
E quindi diciamo che sto mettendo in cantiere in modo programmatico di
riuscire a mettere via i soldi per riusci ad arrivare ad apprenderne
uno.
Ovviamente sarà usato, lo so già, ma diciamo le mie speranze sono
quelle di riuscire a ottenere qualcosa di interessante.
Anche perché andando avanti col tempo, l'usato diventa sempre più conveniente.
Con le uscite che vedremo probabilmente nel primo trimestre sarà interessante.
Vediamo un po' come si mette.
Invece, dal punto di vista: dovremo a marzo o aprile avere qualcosa.
Infatti, infatti, infatti, sono attendo.
Invece, per quanto riguarda i miglioramenti che mi sono messo, diciamo, tra
le cose da fare: uno riguarda lo studio, proprio l'ufficio dove lavoro.
Per migliorare le luci, uno, una grandissima dritta è quella che mi
ha mandato Filippo.
Per, diciamo, light bar da mettere sopra al video, l'ho comprata per
mia moglie, per il suo compleanno, è veramente una figata, nel senso
che assolutamente qualcosa cambia la vita.
Tutto il resto dell'illuminazione la prendi, la bruci perché non serve più
e hai questa light bar che ti illumina direttamente la tastiera, non
ti illumina lo schermo, quindi non hai problemi di riflessi, hai gli
occhi riposati, hai tutto illuminato, è tutto sotto controllo ed è una
figata spaziale.
Ti vorrei ricordare che quando io ho detto: ho comprato la prima
e ne ho comprato un'altra per avere su tutti e due monitor
e fare.
Il solito spendacciato, ma ti dicevano, guarda, che ti cambia la vita,
cambia la vita, assolutamente, confermo e sottoscrivo.
Oltre a queste luci, diciamo, di lavoro sul dex, volevo anche fare
le luci, diciamo di illuminazione ambientale che voglio cambiare.
Essenzialmente mi voglio rivolgere i led, voglio dare un'illuminazione un po' più
ampia.
Perché tendenzialmente è molto scuro il mio studio, nel senso che, avendo
la fortuna di avere una finestra che dà direttamente a sud, stai
stai parlando praticamente per chi ti può vedere live
dal vivo, ma non stai parlando perché del buio con la luce.
Ma questa qui è una scelta tecnica, nel senso che volevo provare
a vedere un po' come sta.
Secondo me non sto neanche male.
Così
nella penombra, sono illuminato nella faccia, sono tranquillo e rilassato.
Tuttavia stavo notando che forse anche questo: anche cappuccio,
sto pensando, sto vedendo adesso che la batteria dura molto di più,
quindi potrebbe anche essere un fattore di illuminazione che mi chiede meno
luce sullo schermo: è ovvio che se lo schermo hai lo schermo
a io dovevo già chiedere l'aiuto della batteria.
Invece sono circa metà, quindi gran parte del problema è il video.
Buono sapersi.
Comunque, vedi, per esempio, questo esperimento mi ha dato la per vedere
anche la questione della batteria.
L'altra questione è la postazione podcast, che è questa qua attuale, che
vorrei un po' migliorare sotto qualche punto di vista di ergonomia, perché
ovviamente, essendo nato come un progetto collaterale, è stato buttato lì all'interno
della casa, e non ci è stato mai pensato.
Adesso è ora di pensarci perché comincia a diventare qualcosa che potrebbe
essere un podcast professionista, io te lo continuo a ripetere, devo darci
dentro.
E quindi, è una mia, diciamo, prerogativa quella di investire qualcosa in
più per quanto riguarda, tra l'altro, volevo dire: tra altre cose, sto
rifunzionalizzando la taverna in cui sono adesso, alle mie spalle manca la
libreria.
Quindi è facile che sentite un po' più di riverbero, ma è
a causa del fatto che sto lavorando anche in questo senso, sì,
sì, devo dirti la verità.
Te lo volevo dire, poi l'hai detto tu allora visto che sono
riuscito a contenerlo con l'equalizzazione, quindi sono molto contento, però è una
questione passeggera.
Qui non so se adesso Filippo vuole che gli donne equalizzate e
poi gli mando il file, dimmi poi tu cosa preferisci.
No, no, la sento, ma non è drammatica.
Non è drammatica, in effetti.
E poi andando avanti, detto questo, rimane l'ultima cosa che ho aggiunto:
riguarda fermare la discesa delle letture del blog.
Questa è, diciamo, è una cosa che mi piacerebbe fare, migliorare, diciamo,
questo aspetto.
Ovviamente non potevo mancare anch'io lo sbarco su YouTube.
La mia idea, so come farla, ho fatto le prime inquadrature, ho
fatto le prime prove e sta venendo come dico io, nel senso
che mi piacerebbe vedere un video fatto così, però rimane ancora l'ultimo
pezzo, che secondo me, non è proprio una passeggiata, che è come
mettere assieme le cose.
Questo qui sarà un lavoraccio, il video è
complicato.
Purtroppo anche io speravo.
No, no, sarà impegnativo.
Diciamo che ho cercato di contenere i danni, perché essenzialmente, non essendo
nato come youtuber, devo un po' cercare di ottenere il miglior prodotto
con il minor sforzo possibile, più che altro anche sforzo hardware, perché
comunque considerate che ho sempre un portatile 13 pollici che non è
stato acquistato per questo, l'idea non era proprio quella.
Ma diciamo che l'idea in generale è quello di fare video divulgativi
anch'io, appunto, per la professione dell'architetto digitalizzata.
Quindi aspettatevi qualche video, non saranno, chissà che saranno lunghi una decina
di minuti, penso anch'io, perché non ho intenzione di ammorbarvi con le
mie idee pazze.
E detto questo, le ultime due cose, ma questi sono proprio progetti
collateralissimi.
Che è quello di leggere di più, ma ci sta, diciamo un'altra
forma di lettura, leggo tantissimi articoli, vorrei leggere più libri.
Sto finendo 4.
000 settimane, un po' per volta ci sto arrivando anch'io.
Io faccio piano piano, ho già due tre altre consigli.
Lo so, lo sapevo io per quello che dico, voglio leggere di
più perché so che Filippo mi butta dentro dei libri e io
devo leggerli e insomma, è sempre così: un circo vizioso ma è
molto interessante, con 4.000 settimane vi apre la testa.
Devo dire la verità, non ho inserito, però è una cosa che
sono sempre più della teoria che è importante leggere, nel senso che
comunque è un modo anche ti aiuta a concentrare, nel senso che
in un mondo appunto dove sei bombardato di informazioni, tra virgolette, in
continuazione e anche di piccole informazioni, chiamiamolo così, cioè anche leggere un
articolo piccolo.
Ma io non riesco a scrivere articoli piccoli, tra virgolette, ve leggo
abitualmente tra il 1800 e 2000 parole.
Normalmente diciamo.
Però comunque non sono neanche, non è neanche un libro.
E effettivamente un ragionamento che fa Cal Newport che sposo tutta la
vita se un libro è stato scritto in una certa maniera, cioè
se non è il primo che ha scritto il libro così, abitualmente
un libro è il lavoro di almeno 6-8 mesi della vita dell'autore,
quindi, comunque è un qualcosa che a prescindere se ti piace o
non ti piace, se condividi o non condividi, è sicuramente un qualcosa
che in nessun'altra maniera riesci ad avere, tra virgolette, e anche il
fatto che tu ti metta lì a leggere, io lo vedo proprio,
ho un problema con YouTube, tra virgolette, nel senso che
è una forma di intrattenimento.
Amo i video di YouTube sono video,
che come giustificazione sono sempre collegati a quello che faccio, quello che
mi interessa e così via.
Quindi faccio delle scelte, diciamo, coscienti, mettiamolo così, non è intrattenimento allo
stato puro, però, effettivamente alla fine serata ammetto un video che chiama
l'altro, la modalità 10 minuti
, è un investimento minimo.
Sì, intanto ne guardo uno, poi ne guardi un secondo, poi ne
guardi un terzo, se arrivi un'ora in sciolto,
infatti, è per quello che io odio YouTube da quel punto di
vista.
Lì.
La lettura mettersi a leggere un libro, ti chiede uno sforzo iniziale
possente, perché comunque devi metterti a leggere, che è banale, ma poi
quando ti prende, casomai sto delle ore a leggere,
lo voglio tenendo a precisare.
Il problema è proprio rompere il ghiaccio, per cui bisogna proprio cercare
di inserire nella propria vita quotidiana, tra virgolette, momenti dove ti metti
e dici, leggo.
Sto cercando di fare anche quello, perché secondo me è comunque anche
un modo.
Perché quando leggi fai solo quello, non puoi fare dell'altro, tra virgolette,
non puoi guardare la posta, non puoi guardare i messaggi.
Effettivamente ti aiuta veramente tanto a riprendere fuoco, cosa che in questo
momento storico è complicato.
Appunto, anche in questa direzione è l'altro mio ultimo obiettivo, che nel
migliorare, ma è migliorare uno stato mentale che è quello di andare
in bici, perché vedo che mi dà dei grossissimi benefici.
A parte il fatto che, essendo già in una zona molto favorevole,
sotto questo punto di vista, però mi fa rientrare in contatto con
la natura ancora di più perché avendo una mountain bike e quindi
faccio veramente sentieri, sono proprio in mezzo agli alberi e quindi è
molto bello anche perché ho scoperto che la mia zona è piena
di sentieri e voglio farmeni tutti.
Voglio farmeni tutti dal primo all'ultimo e riuscire a dedicarmi che poi,
alla fine, anche lì non si tratta di prendersi delle giornate, poi
alla fine basta una mezz'ora, al massimo un'ora e un'ora ne hai
già tanta di strada da fare.
Ti do un'altra notizia: appunto, l'ultima mia lettura è sul fatto che
il movimento e l'attività fisica aiuti non solo, tra virgolette, a stare
bene così via, a ridurre lo stress, ma anche concentrazione, sviluppo cerebrale,
tra virgolette, tutta una serie di cose che tristemente io non sono
diciamo uno sportivo, mettiamoli in questi termini.
Diciamo che sto
riragionando
di cercare di fare un po' di attività sportiva, mettiamoli in questi
termini, un camminatore seriale, direi.
No, quello è la mia attività principale motoria, mettiamola in questo modo.
Tuttavia, ci vuole anche attività un po' più di pelo più alto
a livello di movimento.
Tra virgolette, quindi bisogna che inserisca.
Diciamo che vi abbiamo dato argomenti per supportare il vostro miglioramento e
il vostro 2023.
Invece, voi potete supportarci semplicemente facendo una recensione, bastano anche 5 stelle,
basta una vanza sui vostri ascoltatori di ipotizio.
5 stelle è il massimo, scusami.
Per evitare di scrivere, perché spesso la recensione
si pensa
nel mettere le stelle e scrivere qualcosa.
Non è necessario scrivere per forza qualcosa, basta anche una valutazione, chiamiamola
così con le stelline.
Per noi basta avanza, perché sappiamo benissimo che comunque scrivere è anche
un'attività un po' tediosa, mettiamola così, anche perché bisogna cercare di trovare
le parole giuste, metterle giù bene e cercare anche di raccontare cosa
trovate all'interno del podcast, che a noi fa sicuramente molto piacere perché
ci aiuta a migliorare il podcast, ma ovviamente le recensioni aiutano invece
a farci conoscere di più.
Più siamo più ci divertiamo.
Se invece volete entrare in contatto direttamente con noi, basta che ci
scrivete un'email all'indirizzo di posta elettronica scrivi.atcholaaduepodcast.it, mentre per quanto riguarda le
note dell'episodio, tutti i link e gli argomenti che abbiamo trattato in
puntata, basta che andate a vedere il sito internet a2podcast.it dove
c'è tutto quanto.
G aggiungete uno slash, aggiungete un 51 e avete tutto quello che
riguarda questa puntata.
Dove ci potete trovare?
Penso che ormai l'abbiamo già chiarito all'interno dei nostri, diciamo, della parte
finale del podcast dove abbiamo raccontato praticamente quello che facciamo.
Essenzialmente me mi trovate un po' dappertutto.
Invece, Filippo, dove lo troviamo?
No, mi trovate su AvocatiMac.
Ti segnalo che abbiamo ricevuto la nostra prima email.
Tu lo so che non hai neanche guardato perché ti ho dato
le credenziali per vedere la mail, ma non l'avrei mai fatto.
Ti devo ritrovare, perfetto, ringraziamo Simone.
Sto cercando di mettere a posto il problema che mi ha sottolineato
Simone.
È la nostra icona, diciamo, di A due i bordi degli sgarbi
bianchi esatto, esatto, esatto.
Infatti, abbiamo richiesto al nostro mentore e amico Alex di farci avere
una versione migliorata migliorata proprio per questo motivo.
Quindi il feedback è arrivato, non ti ho risposto direttamente perché non
sapevo cosa rispondere, nel senso che all'epoca non avevo ancora avuto l'ok
di Alex.
Adesso a breve risolveremo anche questo problema.
Che a me dava molto fastidio, ma appunto, recentemente Alex, è abbastanza
in faccenda faccendata, non volevo tediarlo ulteriormente, mettiamolo così,
l'ho convinto, tra virgolette, con la scusa che compiamo due anni come
podcast e ci meritavamo la sigla.
Visto che Alex ci ascolta abitualmente,
subito Alex.
Prenditi il tempo che ci serve.
Non abbiamo avuto problemi fino adesso.
Non avremo problemi più avanti.
Tuttavia, sull'icona, volendo, potrei anche metterci mano io nel momento in cui
magari Alex mi passa il file sorgente.
Vediamo, ci mettiamo d'accordo.
In ogni caso, non è un grosso problema.
Vediamo di risolvere questo
dettaglio.
Ti ringrazio per le mail.
Ti ringraziamo anzi, per le mail che ci hai inviato, molto interessante.
Che ci ha segnalato questo dettaglio da migliorare, ma direi che a
questo punto abbiamo concluso questa puntata che si avvia verso le due
ore di registrazione, mentre noi ci sentiremo tra due settimane.
Alla prossima!