Apple Mail
In questa puntata Roberto e Filippo faranno un approfondimento sul programma di posta elettronica montato sui dispositivi Apple: Mail.
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In questa puntata Roberto e Filippo faranno un approfondimento sul programma di posta elettronica montato sui dispositivi Apple: Mail.
Note dell’episodio
- 29: Email (Introduzione): il problema delle email e come cercare di risolverlo: puntata precedente dedicata al sovraccarico da email e ai criteri generali per gestirle meglio.
- 32: Email (parte II): gli aspetti tecnici: approfondimento sui protocolli e sugli aspetti tecnici della posta elettronica richiamati nella discussione su IMAP e POP.
- Mail - Supporto Apple: pagina Apple che raccoglie le guide ufficiali per Mail su Mac, iPhone, iPad e iCloud.
- Manuale utente di Mail per Mac: documentazione Apple sulle funzioni di Mail in macOS, incluse caselle, ricerca, regole e gestione dei messaggi.
- Usare Mail su iPhone, iPad o iPod touch: guida Apple per configurare e usare Mail su dispositivi iOS e iPadOS.
- Usare Mail di iCloud: guida Apple sulla casella iCloud Mail e sulle sue impostazioni.
- Utilizzare Mail di iCloud su iCloud.com: guida all’interfaccia web di Mail di iCloud, distinta dal client Mail installato sui dispositivi Apple.
- Cercare le email in Mail sul Mac: guida Apple alla ricerca in Mail, funzione discussa in puntata per filtri, mittenti, allegati e query concatenate.
- Le novità di Mail sul Mac: pagina Apple sulle funzioni recenti di Mail in macOS Ventura, tra cui invio programmato, annulla invio e promemoria.
- Manuale utente di Comandi Rapidi per Mac: riferimento Apple per creare automazioni, richiamato nel confronto tra Mac, iPhone e iPad.
- AppleScript Language Guide: guida AppleScript, citata per le automazioni avanzate di Mail e l’integrazione tra applicazioni macOS.
- Manuale utente di Automator per Mac: documentazione Apple su Automator, ancora utile per alcune azioni legate a Mail.
- AppleScript rules in Mail: discussione tecnica su come scrivere AppleScript compatibili con le regole di Mail.
- Utilizzo delle regole di filtro in Apple Mail: panoramica pratica sulle regole di Mail, utile per capire condizioni e azioni automatiche.
- Apple Mail rules you should be using: articolo con esempi di regole per filtrare mittenti sconosciuti, spam, domini importanti e messaggi con allegati.
- SpamSieve: estensione antispam citata come esempio di componente esterno per Mail.
- Free-GPGMail: progetto open source per integrare GPG e crittografia email in Mail.
- GPG Mail: componente di GPG Suite per cifrare e firmare email in Mail su macOS.
- Come usare PGP su Mac: guida introduttiva all’uso di PGP su Mac, collegata alla parte sulla cifratura della posta.
- I miei nove plug-in indispensabili per Apple Mail: articolo storico sui plug-in per Apple Mail, utile per contestualizzare un ecosistema oggi molto cambiato.
- MailMate: client email per Mac citato da Filippo come alternativa avanzata, in particolare per chi vuole scrivere messaggi in Markdown.
Sinossi1
1. Perché tornare su Mail alla puntata 50
Filippo e Roberto aprono l’episodio 50 tornando al tema da cui era partita una parte importante del percorso del podcast: la gestione della posta elettronica. Non riprendono l’argomento in senso generale, già affrontato nell’episodio 29, né gli aspetti tecnici trattati nell’episodio 32, ma si concentrano sul client Mail di Apple: l’app installata su Mac, iPhone e iPad e collegata, in parte, anche al mondo iCloud.
Roberto ricorda che la posta resta uno degli strumenti più invasivi nella vita quotidiana: i client sono pieni di messaggi, newsletter, comunicazioni di lavoro e notifiche, e Mail è spesso il programma che gli utenti Apple si trovano davanti senza averlo scelto consapevolmente. Da qui nasce l’obiettivo della puntata: capire che cosa fa bene, che cosa fa meno bene e quali funzioni meno evidenti possono renderlo più utile.
Filippo distingue subito due piani che spesso vengono confusi. Da un lato c’è Mail come applicazione: il client per macOS, iOS e iPadOS, sempre più coerente tra le piattaforme pur con differenze operative. Dall’altro lato c’è iCloud Mail, cioè sia la casella @icloud.com sia l’interfaccia web disponibile su iCloud.com. Quest’ultima non è un duplicato universale di tutte le caselle configurate nell’app Mail, ma riguarda la posta iCloud e il relativo servizio.
“Abbiamo le vere e proprie applicazioni, cioè abbiamo un’applicazione per macOS, per iOS e per iPadOS.” — Filippo, 00:02:17
Il discorso su iCloud porta anche a una considerazione pratica sullo spazio. Filippo nota che la casella iCloud è legata allo spazio iCloud disponibile: chi ha il piano da 2 TB vede quello spazio riflettersi anche sulla posta. È una scoperta quasi laterale, ma rilevante per chi usa davvero iCloud Mail come archivio. Viene citata anche la possibilità di collegare un dominio personalizzato alla posta iCloud, funzione pensata più per un uso familiare che per una gestione professionale strutturata.
2. Interfaccia, caselle, colonne e personalizzazione
La parte centrale dell’episodio entra nell’interfaccia di Mail. Filippo descrive soprattutto iPadOS, perché durante la registrazione mostra l’app nella diretta video: la struttura tipica è a tre colonne. A sinistra ci sono caselle e account, al centro l’elenco dei messaggi della casella selezionata, a destra l’anteprima del messaggio. Su iPad con schermi grandi la tripartizione è visibile e stabile; su iPad più piccoli la colonna sinistra può scomparire e si richiama con il pulsante in alto a sinistra. Su iPhone la stessa logica esiste, ma diventa sequenziale: si entra nelle caselle, poi nell’elenco dei messaggi, poi nel singolo messaggio, tornando indietro con la freccia.
Roberto sottolinea che sugli iPad più piccoli questa semplificazione può essere persino più pulita. Anche su macOS lui tende a chiudere la colonna delle caselle quando non serve, perché l’interfaccia a due colonne lascia più spazio all’elenco e alla lettura. Filippo osserva che questo schema è ormai tipico delle applicazioni Apple più articolate e delle app professionali che cercano di adattarsi bene tra Mac e iPad.
Un elemento importante è la personalizzazione della barra laterale. Mail permette di decidere quali caselle o viste speciali mostrare: posta ricevuta oggi, bozze, contrassegnate, messaggi da ricordare, invio programmato e altre raccolte. È una funzione che Filippo ammette di aver scoperto tardi, anche perché non usa Mail come client principale, ma che considera molto utile per adattare l’app al proprio modo di lavorare.
La puntata dedica spazio anche ai flag, o contrassegni. Mail permette di usare più colori di bandierina, sincronizzati tra le app Mail dei vari dispositivi Apple. Il punto è che questa ricchezza resta interna all’ecosistema Mail: altri client possono vedere che un messaggio è contrassegnato, ma non necessariamente distinguere il colore. Per chi lavora dentro Mail, però, i contrassegni diventano un sistema semplice per attribuire importanza, contesto o priorità ai messaggi.
Roberto aggiunge una funzione piccola ma molto utile: il filtro che mostra solo le mail non lette, rappresentato da un’icona rotonda con tre linee. Secondo lui è un modo rapido per alleggerire la vista e ridurre il rumore mentale dentro una casella molto piena.
“Nasconde di default le mail che avete già letto e quindi riesce anche a liberarvi mentalmente.” — Roberto, 00:27:43
3. Cartelle smart, ricerca e configurazione degli account
Filippo introduce le cartelle smart, disponibili su macOS ma non su iOS e iPadOS. Le paragona alle cartelle smart del Finder: non sono vere cartelle della casella di posta, ma viste dinamiche costruite su criteri. Una cartella smart può raccogliere tutte le mail di Roberto, indipendentemente dall’account in cui sono arrivate, oppure tutti i messaggi relativi a un progetto, magari individuati da un numero di riferimento nell’oggetto o dalla presenza di allegati.
Roberto chiede se si tratti più di un filtro che di una cartella reale, e Filippo conferma. Per lui sono utili soprattutto a chi usa la posta come database documentale, cercando spesso allegati o conversazioni per progetto. Roberto racconta invece un approccio diverso: sposta le comunicazioni nelle cartelle del lavoro corrispondente, salva gli allegati dove gli servono e poi alleggerisce Mail, così da non appesantire troppo il database dell’applicazione e lo spazio locale.
La ricerca viene presentata come una funzione migliorata nelle versioni recenti. Filippo mostra che Mail evidenzia i termini trovati nel corpo o nell’oggetto del messaggio e consente ricerche più mirate: per mittente, periodo, nome dell’allegato e combinazioni di criteri. È possibile concatenare più elementi, per esempio cercare messaggi inviati da una persona specifica con un allegato dal nome determinato. Pur non usandola quotidianamente, perché lavora con un altro client, Filippo riconosce che la ricerca è diventata più strutturata.
La configurazione degli account viene trattata senza entrare nei passaggi puntuali, perché Mail offre procedure guidate per i provider più comuni: Microsoft Exchange, Google, Yahoo e AOL. Per gli account meno standard, come molte caselle italiane o PEC, serve configurazione manuale. Filippo e Roberto notano che le PEC degli ordini professionali possono funzionare in Mail e che spesso i fornitori italiani pubblicano guide specifiche per configurare i parametri corretti.
A questo punto torna la distinzione tra IMAP e POP. Filippo sintetizza IMAP come il protocollo adatto a chi usa più dispositivi, perché mantiene la casella sul server e sincronizza lettura, cancellazioni e archiviazioni. POP, invece, scarica i messaggi e, a seconda delle impostazioni, può rimuoverli dal server, rendendo più difficile una gestione coerente tra Mac, iPhone e iPad.
“L’IMAP mi permette, cioè, per esempio, se ho letto un’email e voglio vederla come ho letto.” — Filippo, 00:34:07
4. Le novità recenti: annulla invio, invio programmato e promemoria
Filippo passa poi alle funzioni introdotte con iOS e iPadOS 16 e con macOS Ventura. La prima è “Annulla invio”, che però viene spiegata come un artificio più che come un vero richiamo del messaggio: Mail non invia immediatamente l’email, ma aspetta un breve intervallo configurabile. In quel margine di tempo l’utente può bloccare l’invio, correggere il testo o aggiungere un allegato dimenticato.
La seconda funzione è l’invio programmato, che Filippo considera molto più importante. Mail permette di scegliere opzioni rapide, come inviare la sera o la mattina seguente, oppure una data e un’ora precise. Il caso d’uso è concreto: scrivere una mail in orari poco opportuni e farla partire alle 8 del giorno dopo. Il limite è tecnico e operativo. A differenza di altri client, come Airmail, Mail non usa un server esterno per spedire il messaggio programmato: l’invio avviene dal dispositivo. Di conseguenza, il dispositivo deve essere acceso, funzionante e collegato a internet.
Questo porta Filippo a suggerire, per chi voglia usare seriamente queste funzioni insieme alle regole, l’idea di un Mac sempre acceso, magari un Mac mini usato come piccolo server domestico o professionale. In quel caso Mail può restare aperto e gestire invii programmati e automazioni in modo più affidabile.
La terza funzione è “Ricordamelo”, che permette di far riemergere una mail in un momento scelto. I conduttori ragionano su come raggiungerla nell’interfaccia: su iPad e iPhone si può arrivare tramite swipe e menu “Altro”, facendo attenzione a non eseguire lo swipe completo che attiva l’azione predefinita. È una funzione utile, ma non sempre immediata da trovare.
“Quello che invece, secondo me, è la funzione che non era possibile non avere su Mail, e invece adesso finalmente c’è il send later.” — Filippo, 00:37:51
5. Automazioni tra Comandi Rapidi, AppleScript, Automator e regole
La parte più tecnica dell’episodio riguarda le automazioni. Filippo mette in evidenza una differenza netta: su macOS Mail può sfruttare strumenti storici e potenti come AppleScript e Automator; su iOS e iPadOS le possibilità passano soprattutto da Comandi Rapidi. Il risultato è paradossale: su iPhone e iPad ci sono più azioni Mail disponibili in Comandi Rapidi rispetto al Mac, mentre su macOS rimangono molto più forti gli strumenti tradizionali.
Filippo racconta un esempio concreto di automazione su Mac: la generazione di attestati per circa quaranta persone. Partendo da dati in Numbers e da un modello in Pages, lo script ha creato PDF personalizzati, generato email separate con destinatario, testo e allegato corretti, e inviato i messaggi. È un esempio di cosa significa far dialogare applicazioni diverse tramite AppleScript.
Su iOS e iPadOS, invece, Filippo cita automazioni più semplici ma comunque utili: aprire una casella specifica di Mail, cercare messaggi, inviare email o mostrare la casella VIP. Aprire direttamente una casella può aiutare a mantenere il focus: nel weekend si può entrare solo nella posta personale, mentre durante il lavoro si può evitare la casella privata o le newsletter. Questo si collega anche alla gestione delle notifiche. Filippo consiglia di disattivare le notifiche di Mail e, se necessario, usare aggiornamenti manuali, così da non subire continuamente l’arrivo dei messaggi.
La casella VIP viene citata come eccezione ragionata: si possono indicare persone importanti, come un familiare, e ricevere notifiche anche quando il resto della posta è silenziato. Non è quindi una questione di chiudere completamente Mail, ma di scegliere quali messaggi meritano davvero attenzione immediata.
Le regole di Mail su macOS vengono descritte come uno strumento potente. Si basano su condizioni e azioni: se un messaggio arriva da un mittente, contiene un certo oggetto, è indirizzato a un account specifico, ha allegati o proviene da qualcuno fuori dai contatti, allora Mail può spostarlo, copiarlo, colorarlo, eliminarlo, inoltrarlo, rispondere automaticamente o eseguire un AppleScript. Filippo sottolinea che combinando più condizioni si possono costruire filtri molto precisi, ma serve progettazione: una regola troppo aggressiva rischia di archiviare messaggi importanti.
6. Plugin, cifratura, PEC, Markdown e alternative a Mail
Nella parte finale Filippo affronta i limiti di Mail e le alternative. Ricorda che in passato esisteva un ecosistema più ricco di plug-in per Apple Mail, soprattutto su macOS, ma Apple ha cambiato il sistema delle estensioni e molti vecchi plug-in non sono più compatibili con le versioni moderne. Vengono citati SpamSieve per il filtro antispam e Free-GPGMail o GPG Mail per la cifratura con GPG.
La cifratura viene spiegata nei suoi principi essenziali: una mail normale è sostanzialmente testo leggibile; per renderla riservata occorre usare una chiave pubblica del destinatario per cifrarla e una chiave privata per decifrarla. Roberto collega il tema alla logica delle chiavi pubbliche e private usata anche in altri contesti moderni di autenticazione.
Filippo spiega poi perché non usa Mail come client principale. Utilizza Airmail, anche per alcune funzioni che per lui sono decisive. Una riguarda la PEC: in Mail spesso bisogna aprire un messaggio EML dentro il messaggio PEC, con un doppio passaggio fastidioso; Airmail, invece, gli consente di leggere la PEC in modo più diretto, anche se non controlla il certificato come farebbe un sistema specifico. Un altro limite di Mail è l’impossibilità di colorare in modo evidente le diverse caselle dentro una inbox unificata. Roberto ipotizza che si possa risolvere con automazioni e flag, ma Filippo osserva che sarebbe meglio avere questa funzione integrata nel programma.
C’è poi il tema dello spazio. Con IMAP, Mail tende a sincronizzare tutta la posta disponibile sul server, e chi ha anni di corrispondenza può ritrovarsi con molti gigabyte occupati sul disco. Si può ridurre il problema evitando di scaricare gli allegati, ma per Filippo resta un limite rispetto a client che permettono di sincronizzare solo gli ultimi trenta giorni.
Infine, Filippo cita l’impossibilità di scrivere direttamente email in Markdown. Il suo trucco è usare un Comando Rapido che converte Markdown in testo ricco, da incollare poi in Mail. Per chi vuole una soluzione più nativa su Mac, segnala MailMate, client avanzato che supporta Markdown e molte automazioni.
Roberto chiude con due osservazioni pratiche. La prima è la mancanza di una funzione comoda per i modelli di messaggio: lui invia spesso email simili per struttura e vorrebbe salvarle come template modificabili. Filippo suggerisce Comandi Rapidi, Automator o strumenti come TextExpander, ma Roberto nota che il suo Mac fermo a Big Sur non ha ancora Comandi Rapidi. La seconda riguarda allegati problematici, in particolare PDF e file P7M ricevuti da ambienti Windows o via Gmail. In alcuni casi Mail non mostra correttamente il contenuto o l’allegato, e la soluzione più pragmatica resta accedere al client web della casella per scaricare i file.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 50, signori e signori 50 di A2 in cui scoprire
come ottenere il massimo dalla vostra tecnologia Apple.
Io sono Filippo Strozzi e sono il vostro ospite assieme all'amico Roberto
Marin.
Di che cosa parliamo oggi Roberto?
Parleremo ovviamente di mail come è giusto che sia, visto che tutto
è iniziato con una puntata sulle email con mail e quindi andiamo
a fare questa puntata 50, numero tondo, con ritornando di nuovo su
mail.
Ma prima di tutto vi auguriamo buon anno perché questa dovrebbe essere
la prima puntata del nuovo anno 2023.
Spero che abbiate passato delle belle vacanze, spero che vi siate riposati.
Noi stiamo registrando prima delle vacanze e almeno parlo per il sottoscritto.
Avrei bisogno di dormire almeno per sette giorni e sette notti sotto
sette metri di coperte, con nessuno che mi rompa le scatole, ma
purtroppo non può andare così.
Quindi sono un po' così sulle corde in questo momento.
E tra l'altro mi sto pure ammalando, visto che spero di riuscire
a non disturbarvi mentre parla Filippo con la mia tosse.
Invece, tornando direttamente su mail,
abbiamo parlato di email nelle puntate precedenti, ovvero nella puntata 29 dove
abbiamo fatto un'introduzione, ovvero non a mail, ma alle email, ovvero il
problema delle email e come cercare di risolverlo.
Ovviamente parliamo della questione che siamo tutti quanti bombardati da continue mail
nel nostro client di posta elettronica, che in questo caso, visto che
siamo in ambito Apple, parliamo di mail.
E poi in un'altra puntata, la puntata 32, ovvero gli aspetti tecnici,
che ovviamente è stata una puntata ad appannaggio del nostro amico Filippo
Strozzi, avvocato e super tuttofare dell'informatica, che ha dato ovviamente il meglio
di sé.
Parlando degli aspetti tecnici, ovviamente che io non sono all'altezza.
Per quanto riguarda invece le informazioni che riguardano mail, ovviamente bisogna fare
un bel giro nei manuali dove c'è praticamente una pagina per tutto,
troverete le indicazioni sia per i vostri Mac sia per i vostri
dispositivi iOS e iPadOS, sia per come funziona nel mondo del
iCloud.
Dunque, per quanto riguarda i dispositivi iOS e iPadOS, più o
meno siamo lì come funzioni.
Il Mac
è un po' diverso, diciamo dal punto di vista non solo estetico,
ma delle funzionalità, più che altro è un po' diverso da configurare.
Ma a questo punto, visto che abbiamo fatto una bella introduzione, siamo
all'inizio dell'anno e vogliamo sentire anche la voce di Filippo, che ci
racconterà un po' come è fatta Mail.app.
Allora, una prima considerazione da fare, diciamo, è quella che attualmente nella
configurazione attuale abbiamo due grossi, due macro aree, chiamiamole così.
Abbiamo le vere e proprie applicazioni, cioè abbiamo un'applicazione per macOS, per
iOS e per iPadOS che stanno sempre più convergendo l'una verso
l'altra.
Quindi nella sostanza abbiamo queste applicazioni, lo vedremo poi nel dettaglio dopo,
che vanno
con delle differenze peculiari l'una dall'altra, ma che vanno verso un orizzonte
comune.
In più abbiamo anche
da non confondere, da tenere presente perché è qualcosa di un po'
diverso.
La mail di iCloud, che è da una parte il programma mail
con interfaccia web, ok, ma dall'altra è la mail di iCloud: cioè
per esempio, Filippo Strozzi, chiocciola iCloud.
com, ok, che è un servizio collaterale
, i cloud è generale, diciamo, abitualmente puoi crearti una casella di posta
elettronica su iCloud sostanzialmente, e quindi avere poi la casella di posta
elettronica a cloud.com.
C'è la possibilità, tra l'altro, e me ne sono accorto per puro
caso, devo dirti la verità, Roberto.
Mentre facevo questi approfondimenti, c'è la possibilità di avere anche uno spazio,
chiamiamolo così, illimitato perché cosa funziona?
La media cloud sostanzialmente ha i vincoli dei 5 GB
dello spazio generale di iCloud che Apple concede, diciamo benevolmente, chiamiamola così,
o per
più che altro cercare di indorare la pillola e poi cercare di
farti comprare lo spazio.
Io me ne sono accorto perché effettivamente sono
un felice, tra virgolette, possessore dei due terabyte di spazio di i
cloud, esula
dall'oggetto della puntata, ma nella sostanza.
Attualmente perché c'è stato un aumento di tutti i prezzi, e non
credo, attualmente l'unica cosa che non è stata aumentata in questi tagli
è quella dello spazio dei cloud, ma attualmente io pago 10 euro
al mese, cioè 9,99 euro, ma ho il vantaggio, diciamo, di avere
oltre 2 terabyte che non utilizzo per me stesso, ma posso condividerlo
in famiglia e quindi ho il backup del telefono di mia moglie,
di mio figlio, dei vari iPad e così via e tutte le
foto.
Quindi, il vero grande vantaggio è questo.
Ho scoperto per puro caso mentre stavo facendo appunto gli approfondimenti: se
andiamo a vedere nella quota, diciamo, della mail dei cloud che è
collegata, diciamo, all'account, il mio account Apple, ho effettivamente 2TB di spazio
libero sulla mail.
Una follia da un certo punto di vista, ma anche qui il
discorso è proprio questo: cioè, oltre a tutto il resto, lo spazio
della mail di i cloud può essere ampliato, tra virgolette, comprando i
gigabyte da Apple, devo dire la verità: l'ho scoperto mentre facevo questi
approfondimenti.
È una cosa da tenere presente, già che ci siamo segnalo, un'altra
cosa da tenere presente che oggi, secondo me, non ha senso approfondire,
ma può essere di interesse a qualcuno.
È possibile, sempre grazie alla mail di iCloud, chiamiamola così, agganciare un
dominio quindi non avere più il dominio Filippo Strozzi che cloud.com, ma
acquistare per esempio un dominio, non lo so, pippo SRL.com, avere come
chiamiamolo così il back-end la mail di iCloud e associare questo dominio
invece quindi esce fuori tra virgolette, come un altro tipo di mail.
Il problema, tra virgolette, qual è che Apple l'ha ben pensata, cioè
la pensata a uso familiare, per cui si possono associare a queste
tipologie di indirizzi email i soli familiari, e quindi nella sostanza, potrei
creare appunto.
Se comprassi dominio pippsrl.com, potrei darla a mia moglie e mio figlio
e l'infinita.
Quindi c'è tutto questo discorso.
Diciamo non c'è la possibilità di gestirla in maniera chiamiamola così professionale.
È ovvio che, tra virgolette, se volessi, potrei invece agganciare il dominio
studio Legale Strozzi, per esempio.com, credo che sia, a queste email e
gestire tutto attraverso questa mail.
Però, insomma, questa è una considerazione da tenere presente, nel senso che
appunto, fa parte, chiamiamolo così, del pacchetto mail.
Nel senso che spesso e volentieri chi non ha una mail già
attiva, attiva un'email ai cloud e ha tutti questi
servizi collaterali collegati.
Non ho testato, se oltre alla mail ai cloud, è possibile configurare
in cloud le mail invece che sono configurabili ovviamente all'interno del client
di posta elettronica di Apple.
Questo non l'ho testato, mi sembra abbastanza improbabile per tutta una serie
di motivi.
Non è complicatissimo, però, non credo che Apple voglia diciamo ingurgitare anche
i dati
di altre caselle di posta elettronica per intenderci.
Quindi questa è la grossa differenza.
Considerate che appunto se utilizzate le funzioni online, diciamo di iCloud, c'è
anche la mail, ma è la mail di iCloud e non è
la vostra mail personale.
Se per esempio avete una Gmail o altre cose che potete configurare
invece nel programma, nel client in posta elettronica di Apple.
Andiamo a vedere invece a questo punto l'interfaccia per chi ci sta
seguendo in diretta, c'è anche qualcuno in diretta.
Segnalo.
Anzi, a questo punto vi faccio vedere perché la possenza tecnologica mi
permette di salutare Daniele che è in diretta con noi e ci
salve.
Come potete vedere se state seguendo la diretta o se andate, se
andate a vedere i video su YouTube, lo ricordo perché non lo
diciamo spesso.
Ma noi ovviamente oggi questa sera stiamo registrando, io e Roberto assieme.
Siamo in diretta su YouTube.
Quindi oggi è il 12 dicembre.
Voi che ascolta il podcast, diciamo lo ascolterà invece a inizio gennaio,
non mi ricordo più la data specifica.
Se volete partecipare alla diretta con noi, tra virgolette, quindi farci delle
domande o fare dei commenti e così via, lo potete fare andando
appunto seguendo la diretta.
O se vi piace più così, e in questo caso specifico nel
video su YouTube che viene registrato e che verrà pubblicato in contemporanea
poi con l'uscita, la puntata in podcast, vi facciamo vedere oltre a
vedere la bellissima faccia mia di Roberto, diciamo, vedete la mappa mentale
della scaletta, dell'episodio.
Quindi potete seguire, potete vedere in diretta, diciamo
cosa facciamo noi
di nascosto, tra virgolette, nella creazione di queste puntate.
Ecco, faccio questo inciso, visto che ne ho approfittato per salutare anche
Daniele che era in diretta con noi.
Daniele, che è stato con noi in diretta invece live, tra virgolette,
a chiacchierare nella puntata 49, cioè la precedente.
Allora, quindi, come funziona l'interfaccia di Apple Mail è relativamente semplice, di
ciamo, e adesso voglio vedere, questa è che sto facendo vedere, tra virgolette,
in diretta con video, è l'interfaccia diciamo di mail per iPad che
utilizza lo schema tipico: diciamo, delle applicazioni per iPad, quindi le tre
colonne, chiamiamole in questi termini: c'è una colonna che può essere, diciamo,
chiusa in base alle necessità e alla dimensione dello schermo, che è
la colonna dove si vedono le caselle di posta elettronica, le caselle,
quindi la mail in entrata, la casella, chiamiamola così unita.
Nel caso specifico, questa è la mia casella di avvocate Mac.
Credo la posso far vedere e se non vado a ecco, non
riesco a zoommare più di tanto.
Come vedete, tra virgolette, per chi c'è all'interno di mail, ho tutta
una serie di applicazioni.
Ha una piccola inciso, che non ho detto.
Io non uso mail come client di posta elettronica di tutti i
giorni, mettiamola in questi termini.
Male no, devo rivedere la verità.
A fondo puntata, se ci sarà modo, diciamo, spiego anche perché io
utilizzo un altro client di posta.
Perché
oggi mail ne parleremo dopo meglio, ha risolto alcuni, secondo me, grossi
limiti per me, ha ancora tanti limiti che non apprezzo particolarmente, però,
sicuramente è un buon programma di posta ed è gratuito.
Quello che uso io a pagamento, stranamente, non costano una follia perché
sono 10 euro l'anno di abbonamento.
È
, però ho delle funzioni che dal mio punto di vista, quantomeno, lo
rendono migliore.
Quindi, tornando a noi: una prima colonna con tutte le caselle e
con diciamo tutta una serie di ulteriori informazioni e impostazioni che si
possono avere adesso.
Dopo vedremo un attimo come una seconda colonna, quella chiamiamola così centrale,
dove c'è l'anteprima, c'è l'elenco delle mail in entrata o comunque della
cartella della casella di posta elettronica selezionata.
Quella che vedete a video, l'inbox di Avvocati e Mac con tutta una
serie di.
Nel caso specifico ci sono una serie di.
Some quella diciamo più di gioco, chiamiamola così, ci sono tutta una
serie di newsletter di vari forum a cui sono iscritto.
C'è la newsletter di Max Pack Lab a cui sono iscritto.
E c'è anche, credo, Club Myx Story a cui appunto sono iscritto
come newsletter.
E infine sul lato destro, chiamiamola così finestrosa, c'è l'email, l'anteprima dell'email
complete, diciamo, che è quella che poi vi permette, diciamo, di leggere
l'email vera e propria.
Sull'interfaccia dei pad, se andate a comporre una mail, vi comparirà invece
una finestra, chiamiamola così, semifluttuante, su macOS, di fatto l'interfaccia è la
medesima, l'unica interfaccia un po' diversa, chiamiamola così, è quella per iOS.
Su iOS si ha, chiamiamola così, la tripartizione, cioè se abitualmente si
entra con la posta in entrata, chiamiamola in questi termini, se io
uso la freccia, diciamo a sinistra, chiamiamola in questa modalità, aspetta, che
vado, prendo l'iPhone e controllo di non dire delle corbelleria, prendo mail
un attimino solo, se vado indietro mi fa vedere le caselle, posso
scegliere quindi la prima colonna, quella di sinistra, chiamiamola così su iPad,
posso scegliere per esempio la casella di entrata.
E a questo punto, con l'elenco di tutte le mail, se vado
a cliccare, chiamiamola così sulla singola mail, quindi mi darà l'anteprima.
Ovviamente c'è sempre in alto sulla sinistra il tasto, la freccia diciamo
che va verso sinistra, che mi fa tornare indietro.
Quindi, nella sostanza, la tripartizione dell'interfaccia comunque si trova su iPados e
su My Cos in maniera uguale abitualmente.
Ovviamente su iPadOS, se l'iPad è molto piccolo, c'è una riformatazione
di quello che vedete, per esempio, è lo schermo del mio iPad
Pro 13 pollici.
Quindi, ovviamente lo schermo è generoso.
Sugli schermi più piccoli, solitamente la colonna di sinistra dove ci sono
le caselle, chiamiamole così di posta elettronica, che avete configurato, scompare se
non c'è abbastanza spazio.
Questa poi è l'interfaccia tipica delle applicazioni, diciamo, semi-professionali di Apple ed
è l'interfaccia che molte applicazioni stanno implementando, chiamiamola in questi termini, proprio
con le novità di Apple.
Aggiungo solo una cosa che magari non era chiara nella spiegazione, sugli
schemi piccoli dei pad, come il mio, che è un iPad base,
chiamiamolo così, in effetti la tendina di sinistra scompare, ma si può
richiamare semplicemente agendo sul pratico bottone che c'è in alto a sinistra
della schermata.
Quindi se avete bisogno di vedere tutte le vostre caselle, le vostre
caselle, basta richiamarlo semplicemente con il bottone in alto a sinistra, vi
comprerà diciamo le tre colonne di cui ha parlato Filippo.
Con caselle, in entrate e poi le mail che le selezionate.
Poi, nel momento in cui volete ritornare alla visualizzazione precedente, basta fare
un tap sulla mail che avete aperto e così vedrete di nuovo
la normale per gli iPad piccoli schermata con due colonne, due colonne
che tutto sommato non sono male, è un richiamo evidente, secondo me,
almeno per quanto mi riguarda gli iPhone.
Secondo me è molto carina e molto comoda.
Vedere la colonna di sinistra.
Ad esempio, avessi un iPad da 13 pollici, probabilmente la colonna di
sinistra con le caselle la chiuderei di mio perché è un po'
un qualcosa in più essenzialmente.
Invece vedendolo così mi sembra anche più pulito.
La stessa cosa che faccio tra l'altro in mail su macOS.
Esatto, ovviamente la colonna di sinistra può dire la verità, probabilmente anche
la colonna centrale può essere diciamo chiusa, chiamiamola in questi termini.
Apro chiudendo una parentesi.
Mentre per chi forse in diretta e ci stesse sguardando, stiamo testando
in diretta le capacità di sincronizzazione e di utilizzo condiviso di node.
E devo dire la verità: almeno l'applicazione, siccome Roberto sta lavorando sulla
sua mappa, cioè sulla mappa mentale condivisa, ma dal suo lato, io
dal mio, tra virgolette, ho avuto un crash dell'applicazione.
Ci sta, non è pensata come applicazione per
manipolazione dei dati in contemporanea.
L'altra caratteristica, diciamo, in più rispetto a mail di iPad e a
iOS, è una delle lamentele da un certo punto di vista, da
un certo tipo di utenti che su macOS è presente, ma invece
su iOS e iPadOS non è presente, sono le cartelle smart
di mail.
Ne parlo adesso, anche se poi vedremo eventualmente, faremo un approfondimento un
po' più importante dopo, diciamo, sono cartelle ovviamente dinamiche.
Se avete presente come funzionano le cartelle smart diciamo, del finder.
Il principio è il medesimo: cioè è possibile, diciamo, creare delle cartelle
che non esistono, nella vostra casella di posta elettronica, ma utilizzando dei
parametri per determinare cosa deve finire dentro questa cartella.
Quindi, per esempio, posso dire tutte le mail che mi arrivano da
Roberto le voglio avere raggruppate, che mi arrivino nella casella di posta
elettronica di Avvocati e Mac piuttosto che in quella professionale, piuttosto che in
quella di iCloud.
Volevo chiederti: visto che io non sono un abile utilizzatore di cartelle
smart, in realtà si tratta di un filtro, non è una cartella
vera e propria, esatto, esatto, esatto, esatto.
Tant'è vero che la trovi solo dentro mail e devo dire la
verità adesso, dopo ne parleremo più in dettaglio, segue le regole di
mail, che sono invece una delle, secondo me, delle motivazioni per cui
sto ragionando, però è una cosa un po' complicata da gestire.
Se avere un dispositivo, diciamo, Apple sempre acceso che utilizzi che mi
permet di fare tutta una serie di automazioni per gestire le caselle
di posta elettronica, nella sostanza, diciamo, la casella Smart ha tutta una
serie di funzioni di filtraggio anche abbastanza potenti, chiamiamolo così, per permetterti,
diciamo, appunto di estrapolare rapidamente.
Dati, diciamo, soprattutto se si hanno più caselle di posta elettronica configurate
su mail o ricerche particolari che si fanno spesso.
Giusto per Daniele, ci dice che invece utilizza un sacco le cartelle
Smart, quindi vedo che abbiamo un utilizzatore di questo sistema.
Appunto, personalmente devo dirti la verità, le ho usate qualche volta su
Irmail, che in questo caso funzionano sia su iOS che
su macOS.
Però, devo dire la verità: ho tutto il sistema che adesso non
andremo a vedere di archiviazione delle mail.
Per cui la cartella Smart, diciamo, è utile, secondo me, per chi
utilizza molto le caselle di post elettronica per cercare documenti e per
cercare in maniera costante documenti.
Per esempio, non so, una cosa che potrebbe essere interessante è quella
di hai un progetto.
Un progetto con nell'oggetto della mail c'è sempre un numero di riferimento
piuttosto che una dicitura specifica.
In quel caso lì è molto comodo diciamo raggruppare tutte le mail
di quel singolo progetto o di quel singolo argomento, se ovviamente è
una cosa che si utilizza molto per evitare di avere, o, non
so, voglio per esempio trovare di quel progetto tutte le mail con
gli allegati e so che spesso e volentieri, però appunto non è
il mio modo di lavorare.
Mettiamola così, io gli allegati non li salvo sul computer nella posizione
specifica così via, ma utilizzo la mail come
database dove andare a cercare tutti questi documenti.
Diciamo che non è il mio modo di lavorare quindi, pur comprendendo
la possibilità di utilizzarla in questa maniera, diciamo non mi ci trovo
più di tanto.
Non so se mi spiego.
Sì, cosa diversa che faccio io invece sposto tutte le mail delle
comunicazioni nelle cartelle di lavoro, così tengo libera.
La mia idea è quella di riuscire a tenere libero mail perché
le mail comunque alla fine hanno anche un certo peso.
Visto che non navigo in terabyte di dati, ho la tendenza sempre
a mettere le mail, le sposto all'interno della cartella di quel lavoro
con i relativi allegati e poi lo cancello direttamente
dall'applicativo mail, in modo tale da non appesantire il database di mail
e conseguentemente anche avere una gestione molto snella delle cartelle che ho
all'interno dell'applicativo.
Poi, una volta che ho finito il lavoro, prendo il pacchetto
e sposto direttamente sull'hard disk esterno.
Lo so che sei un archiviatore.
Nel mentre salutiamo anche Cristiano Ferrari.
Benvenuto anche lui è un utilizzatore di cartelle Smart.
Quindi
abbiamo
un notevole numero di persone che lo utilizzano.
Quindi, a questo punto, le cartelle Smart se non le avete ancora
mai utilizzate, utilizzatele perché c'è decisamente una quantità notevole di persone che
la utilizzano.
L'unico discorso è così: noi non siamo dei grandi utilizzatori.
Parlerei anche velocemente.
Qui a video forse più semplice da spiegare che a parole, ma
cercherò di spiegarlo anche a parole: della possibilità di personalizzare questo, per
esempio, è una cosa che da non utilizzatore di mail, tento precisare,
ho scoperto tardivamente, quindi lo segnalo perché è molto interessante, sia su
iOS che su macOS è possibile personalizzare in maniera anche abbastanza incisiva,
chiamiamolo così, la barra di sinistra delle caselle di mail.
Quindi, oltre alle singole caselle è possibile abilitare, per esempio, non so,
una casella
una cartella più smart da quello che capisco io, delle mail ricevute
oggi, oppure queste le ho attivate perché sono interessanti.
Le vedremo dopo nelle funzioni, diciamo nuove c'è una casella dove vengono
inserite tutte le email dove abbiamo chiesto a mail di ricordarci di
una determinata email, oppure di se dobbiamo essere contattati o di invio
più tardi, o anche le bozze.
E quindi è molto utile poter personalizzare l'interfaccia in base proprio alle
esigenze che si ha concretamente.
L'altro discorso che era un discorso esclusivo di mail per me cos,
ma che adesso sta iniziando con le applicazioni chiamiamoli Pro, come le
definisce Apple, è la possibilità di personalizzare i comandi, chiamiamoli così, che
ci sono in mail, cioè la parte di risposte e così via.
Anche su iPadOS è possibile personalizzare, per esempio, avere un pulsante nella
barra in alto dove ci sono tutti i pulsanti per rispondere rispondi
a tutti inoltre: cestina sposta nella cartella o un flag alla mail
o addirittura in via più tardi c'è la possibilità di personalizzare con
alcuni pulsanti non ce ne sono tantissimi attualmente.
Ma alcuni ci sono, è interessante.
E l'altra cosa che è abbastanza utile, diciamo, del di mail e
che già che ci siamo, che già che sia lo sto facendo
vedere che ne abbiamo parlato, sono i flag, chiamiamo così bandierine perché
è un'icona di una bandierina su Apple Mail, che però è una
cosa solo del programma, non so come definirlo.
Cioè, è possibile, diciamo, mettere un flag, appunto, una bandierina per segnalare,
per esempio, l'importanza di quell'email o comunque
dare una sorta di input visivo, diciamo, per la mail, esiste la
possibilità solo su mail, quindi è una cosa che esiste in quasi
tutte le cartelle di posta elettronica.
Però, si ha a praticamente solo un chiamiamolo così colore o comunque
modalità di
segnalare
uno specifico messaggio email.
Qui invece abbiamo sei bandierine e sette bandierine, quindi vari colori, quindi
c'è la possibilità, tra virgolette, all'interno però solo di mail e si
sincronizza tra i vari applicativi mail iOS, iOS e iOS, ma non
nelle altre cartelle di posta elettronica, mettiamola così.
Quindi non vi vedrete i vari flag differenziati, ma vedrete semplicemente che
avete messo un flag.
Per esempio, in Airmail è una stellina
, e questo può diventare molto comodo per cercare di suddividere anche a
livello di importanza o dare dei
ciamo dei valori diversi alle mail contrassegnate.
Il termine in italiano è un contrassegno e quindi da tenere presente
come si vede nella schermata:
la barra degli strumenti, invece, per mail, per macOS, ha decisamente più
possibilità di personalizzazione.
Non abbiamo ovviamente modo di andare a visualizzare e analizzare tutto in
questa carrellata.
Aggiungo solo un paio di cose riguardo che secondo me sono interessantissime.
Che è una cosa minima ma che ci aiuta davvero tanto all'interno
della gestione delle mail.
Per esempio, è un simpatico tastino con incona rotonda e tre linee.
Quello è molto interessante.
Lo potete trovare sia su Mac OS che su iPadOS o
su iPhone, lo trovate e se lo cliccate e vedrete soltanto le
mail che sono arrivate.
Quindi nasconde di default le mail che avete già letto e quindi
riesce anche a liberarvi mentalmente dal ciarpame, chiamiamolo così, che c'è all'interno
della vostra casella di posta elettronica e riuscite a liberarvi le idee.
Invece, passando a Mac OS, una cosa che ho trovato davvero molto
interessante è che prendetela con le pinze e con il nome perché
non sono sicuro che sia quella, dovrebbe essere la barra dei preferiti,
che è una barra molto simpatica che si va a infilare al
di sotto della barra degli strumenti e vi permette uno di accedere
alle caselle similmente a quello che succede con iPadOS essenzialmente, ovvero
la possibilità di cliccare su caselle e farsi aprire la terza colonna
di sinistra appunto con tutte le caselle di posta elettronica che avete
impostato.
E poi ci sono già preimpostati dei filtri che sono in entrata,
inviate, indesiderate, cestino, bozza e contrassegnata.
Secondo me quella è una cosa molto utile per chi utilizza mail
su macOS, ma soprattutto è quella simpatica concina tonda con le tre
lineette orizzontali che credo che vi salverà la vita più di una
volta perché permette davvero di liberare la visualizzazione del vostro programma di
posta elettronica mail.
Ecco per chi ci segue in diretta, ho fatto uno zoom per
far vedere l'icona che si trova nella colonna centrale, e
appunto vi permette di vedere le mail non lette.
L'altra particolarità, diciamo, recente
di mail è una funzione di ricerca che dovrebbe essere stata migliorata.
So che su Mail oggettivamente non sempre le ricerche erano semplicissime, comodissime.
Attualmente, innanzitutto, adesso qui a video sto facendo vedere una ricerca fatta
su Devon Thing giusto per far vedere la possibilità.
La cosa interessante è che da una parte fa vedere chiamiamo così
il testo sottolineato, cioè nel testo della mail o nell'oggetto della mail,
fa vedere cosa si è trovato, chiamiamolo in questi termini.
Dall'altra,
se si va poi a fare la ricerca e quindi si va
nella parte alta di destra di mail dove c'è l'icona della lente
di ingrandimento, iniziando a digitare, ci sono anche vari suggerimenti utili che
vi permettono anche di fare delle ricerche molto mirate, quindi legate per
esempio a un determinato periodo di tempo, a da chi è stata
inviata la mail, il nome dell'allegato, si possono fare delle ricerche anche
relativamente avanzate e soprattutto si possono concatenare più ricerche.
Quindi, per esempio, io posso andare a cercare: Roberto, mi stai attaccando
la tosse anche se ne siamo a distanza di chilometri,
posso andare a cercare per esempio, tutte le mail che mi ha
inviato Roberto con per esempio, un allegato dal nome Pinco Pallino e
così via.
Quindi si possono fare anche delle ricerche relativamente strutturate.
Anche qui, devo dire la verità: utilizzo un altro programma di posta
elettronica, quindi io so fare le ricerche su Airmail, devo dire la
verità su Mail, non le utilizzo tante.
Nelle note dell'episodio, comunque, giusto perché lo specificho.
Questi sono link ai vari manuali di mail nel supporto di Apple,
quindi ci sarà ovviamente un link per andare e approfondire l'argomento.
Direi che a questo punto un'infarinatura generale di mail l'abbiamo data.
Io non entrerei nella configurazione, nell'impostazione di una casella di posta elettronica,
perché da una parte Mail comunque ha già preimpostate, chiamiamoli così: ha
un sistema di guidato per caricare, chiamiamole in questi termini, le configurazioni
dei programmi di posta elettronica, o meglio, dei fornitori di posta elettronica
più noti.
Quindi Gmail, Yahoo, credo, non mi ricordo più che cos'altro.
Guarda, adesso guardo, ti dico.
C'è la possibilità ovviamente di fare una configurazione manuale che richiede un
minimo di conoscenze tecniche.
Diciamo, abitualmente segnalo per chi fosse interessato, per chi non lo sapesse,
perché nella mia storia ho scoperto che, per esempio, tantissimi colleghi non
sanno che è possibile configurare su Mail la PAC che dà l'ordine
o che è.
Stavo per dirlo io appunto, perché ho configurato
gli architetti e funziona benissimo.
Fionzionano.
Sono riuscito a configurarla e funziona alla grande e tra l'altro, aggiungo
gli altri tipologia di account che si possono aggiungere, sono quelli di
Microsoft Exchange, Google, Yahoo!
E AOL.
È un po' retro AOL.
Comunque vabbè, lasciamo stare.
L'altra cosa che volevo segnalare è che abitualmente, soprattutto nei fornitori italiani
e altri, ci sono comunque le guide.
Se si va appunto a Ruba, piuttosto che infoc che sono tipici
fornitori, per esempio, della PEC, perché non ce ne sono tantissimi.
Se andate a vedere sul loro sito, abitualmente c'è anche un
guida, andando a cartabellando nella documentazione, una guida per fare tutte le
varie configurazioni delle caselle elettroniche, abitualmente anche per mail.
Non è sempre detto, però tendenzialmente si può fare.
Rispondo velocemente, anche se ne abbiamo parlato.
Poi, secondo me, nella puntata 32 devo dire la verità.
Meglio, IMAP,
brevissima pausa, cioè brevissima parentesi, diciamo: l'imap permette il protocollo che è
più moderno, chiamiamolo così, che permette di sincronizzare diversi dispositivi, la lettura
di email su diversi dispositivi.
Quindi se io voglio avere mail che ho generato, per esempio, sull'iPhone,
voglio che siano anche presenti su Mac o su iPad e voglio
che tutto sia sincronizzato,
allora devo utilizzare l'Imap.
L'Imap mi permette, cioè, per esempio, se ho letto un'email e voglio
vederla come ho letto o archiviato un'email e così via, devo usare
l'Imapap, perché di fatto la casella di posta elettronica non è fisicamente
sul mio dispositivo, ma è nel cloud.
Quindi, ovviamente, se io cancello
qualcosa
su iPhone, lo cancello anche su tutti gli altri dispositivi una volta
che il sistema passa, il pop 3 invece scarica i file quindi
scarica le mail e se in dipendenza dalle configurazioni, nella sostanza, cancella
anche sul lato server questi dati quindi, ovviamente non si ha la
sincronizzazione tra i dispositivi.
Credo e dico credo perché io ormai il pop 3 non lo
uso da una vita
che il pop 3 sia possibile utilizzarlo su mail.
Tuttavia, non garantisco perché dovrei aprire proprio mail per vedere se è
possibile che ci sia nelle impostazioni, do un'occhiata negli account, mentre tu
spulci, intanto, io vado un attimo avanti, poi, dopo, quando vuoi, mi
fermi e fai la precisazione.
Quali sono le novità?
Quindi di mail, con iOS e iPadOS 16 e su macOS
Ventura, si,
per esempio, quella di Architetti Torino PAC è una POP, quindi funziona
perché
mando e ricevo mail da
diciamo di tipo PEC da questo indirizzo, però è configurato come POP.
Novità, diciamo, recenti, degli ultimi sistemi operativi che sono appena usciti.
Tra virgolette, mentre noi stiamo strando, sono usciti da qualche mese, sono
la possibilità di annullare l'invio.
Che tra virgolette, molto comodo, nel senso che non fa altro, è
un artificio: cioè, invece di mandare quando clicchi l'aereo aeroplanina di carta
per inviare la mail.
Nella realtà mail non manda la mail, ma aspetta, in dipendenza, secondo
me 30, 60, 120 secondi è configurabile questo lasso di tempo, però,
non oltre i 120 secondi, diciamo a mandare l'email.
Quindi se io mi sono reso conto per esempio che sto mandando
una mail a Roberto.
Ho già cliccato invio.
Cavoli, non ho l'allegato, non gli ho messo l'allegato.
Posso bloccare diciamo l'invio, fermarlo e a questo punto rieditare la mail
e così via.
Devo dire la verità: l'invio con queste tempche è proprio con quell'invio
dove sovrappensero, secondo me, schiaccia il pulsante e poi ti accorgi in
un nanosecondo, diciamo che hai fatto un errore, diciamo.
Su Irmail, per esempio, questa funzione un po' ti permette di avere
molto più tempo.
Tra virgolette, che da una parte comoda dall'altra parte scomodo.
Io l'ho attivata.
Ma poi, alla fine, non so quando hai, per esempio, se hai
al telefono con una persona ti invia la mail, però ci metto
un quintale a partire, non è comodissimo.
Quindi ci sono dei limiti a questo sistema, diciamo che è sicuramente
una funzione utile
da avere nel proprio arco.
Quello che invece, secondo me, è la funzione che non era possibile.
Non avere su mail, e invece adesso finalmente c'è il send later,
cioè l'invio ritardato.
Che può essere sia l'invio ritardato, diciamo, nella configurazione base hai l'invio
o invia stasera, per esempio, quindi a un orario fisso alle 21
in
via domani, che anche lì è sensato, nel senso che io, casomai
sto scrivendo una mail ha degli orari inenarrabili, diciamo, e a questo
punto, almeno la manda alle 8 del mattino del giorno dopo.
Quello che io trovo sempre la cosa più comoda, più sensata è
invia più tardi.
Dove cliccando ovviamente questa opzione, è possibile decidere quando a che ora
inviare la mail.
Ci sono, c'è un dettaglio fondamentale di tutta questa vicenda che è
questo.
Mentre, per esempio, programmi come Airmail lavorano con degli script in back-end,
chiamiamolo così, e quindi in pratica utilizzano il loro server
per fare l'invio ritardato che è un vantaggio da una parte, ma
è uno svantaggio dall'altra, perché ovviamente l'email passa dai loro server per
forza di cose.
Mail lo fa direttamente sul dispositivo, e quindi il dispositivo deve essere
acceso, funzionante e collegato a internet.
Se no, non va l'email e quindi l'invio ritardato ha un inghippo.
Devo dire la verità, non ho fatto dei test concreti per cui
non ho avuto modo di
essere sicuro che tutto funzioni correttamente.
Diciamo che se si vuole avere questa funzione, il mio consiglio personale
che, però, è abbastanza diciamo che bisogna essere dotati di un Mac
minion o comunque di un dispositivo Apple, che diciamo fa da server,
chiamiamolo in questi termini, dove ovviamente mail è sempre aperto, e quindi,
ovviamente, anche se io ho l'invio ritardato che si sincronizza tra i
vari dispositivi, ho sempre un dispositivo acceso e quindi riesco a fare
queste cose.
Il vantaggio di questa soluzione che, però, praticamente richiede comunque un dispositivo
sempre
operativo, è quello che poi si possono utilizzare le regole di Mail
che sono molto potenti, molto interessanti, vedremo dopo come funzionano.
Adesso andiamo per ordine, come si suol dire,
l'ultima funzione interessante è il ricordamelo, denominato in italiano, che in estrema
sintesi permette di ricordarsi di fare un'email a una determinata data, ora
e così via.
Se adesso riesco a zoomare, cosa che non è detto, perché diciamo
che tendenzialmente per fare un ricordo non è intuitivissimo, nel senso che
è una cosa che dovete andare a cercare ed è uno swipe.
Se non ricordo male, sulle mail che dovete ricordare, facendo uno swipe,
mi pare
verso destra.
Scusate, però, ovviamente su i pad non l'ho provato, però
invece è il tasto destro.
Ok, invece su i pad swipe verso destra, ma attenzione a non
farlo totale.
Perché se lo fate totale, vi abilita la funzione di default, che
nel caso dovrebbe essere letto.
Invece dovete dare un leggero swipe in modo tale da far saltare
fuori
di fianco alla mail.
Scusa, in altro, quando si fa lo swipe da destra a sinistra,
diciamo, hai cestina, la possibilità di contrassegnare.
C'è altro, cliccando su altro che sono i tre puntini, hai tutte
le opzioni: cioè l'opzione rispondi, rispondi a tutti.
Inoltre, cestina, ricordamelo, contrassegna.
Tutta un'altra serie di informazioni eventualmente utili.
Ah, ho capito cosa dici.
Tu dici lo swipe.
Scusami, tu dici i tre puntini sono dello swipe verso da destra
verso sinistra?
Da destra verso sinistra, invece avevo capito i tre puntini che ci
sono in alto a destra
del programma.
Ho capito male io.
Ah, no, no.
Infatti, dicevo, ma mi stai facendo vedere della roba?
Ma ho capito male io.
In effetti, facendo così c'è altro, e in effetti c'è tutta una
serie di cose che tra.
E dentro altro c'è quello esatto.
Tuttavia, io potrei dire, secondo me è meglio fare dall'altra parte.
No, no, no, sono d'accordo con te.
Che diciamo che quella è l'opzione per avere, poi ne approfittiamo, tra
virgolette, per avere tutto sotto mano, chiamiamolo così, cioè, nel senso, avere
tutta una serie di opzioni che ci permettono, diciamo, di avere appunto
non solo il ricordam, ma tutta una serie di altre cose e
così via.
Direi a questo punto, visto che non siamo neanche troppo tardi, nella
nostra scaletta, farei
una piccola incursione, chiamiamola così, sulle opzioni di automazione di mail, che
sono un po' particolari, devo dire la verità, e quindi volevo fare
alcune segnalazioni.
Perché qui, dal mio punto di vista, almeno, ci sono le maggiori,
chiamiamole così, differenze tra macOS e iOS e iPadOS, nella sostanza, macOS
ha degli strumenti più avanzati di automazione legati al passato, chiamiamoli così:
c'è Automator, c'è Apple Script e tutta una serie di funzioni abbastanza
avanzate per fare tutta una serie di automazioni con mail.
L'invio automatico di mail, la creazione di email da modello, recentemente per
esempio adesso è una parentesi molto larga, ma ho dovuto inviare a
40 persone gli attestati di un corso, nella sostanza, grazie al mitico
Sal Soghoian è a una sua automazione più complessa che ho semplicemente
preso e così via, ma nella sostanza ho da una parte generato
il PDF con l'attestato e strapolando tutta una serie di dati: quindi
l'attestato con il nome dell'avvocato, quanti crediti formativi aveva ottenuto e così
via, da un modello ovviamente.
Questo attestato quindi l'attestato personalizzato l'ho inviato: cioè, ho generato 40 mail
diverse con ognuno per ogni singolo soggetto con la sua singola mail,
l'attestato legato e un messaggio di testo personalizzato.
Queste sono le potenze, tra virgolette, delle automazioni su macOS con Apple
Script e così via che è possibile fare e che ad oggi
iOS non è in grado di arrivare a tanto, mettiamola così.
Tuttavia, se non si vuole arrivare a tanto, invece abbiamo su comandi
rapidi tutta una serie di opzioni che adesso non andremo a vedere
nel dettaglio, ma diciamo abbiamo molte più opzioni in comandi rapidi su
iPadOS e su iOS che invece su macOS.
Ed è una situazione un po' particolare, chiamiamoli in questi termini.
Adesso a video faccio vedere alcune cose di iOS, per esempio.
Tra le varie cose, c'è la possibilità di aprire una specifica casella
di posta elettronica.
E questa lo segnalo perché è molto comodo se si vuole cercare
di essere, chiamiamoli così, focalizzati: cioè si possono creare dei semplici comandi
rapidi dove cosa si fa invece di andare in mail, aprire mail
e casomai avere l'inbox completo con otto caselle di posta elettronica, quelle
di lavoro, quelle di casa, quelle del divertimento, puntare direttamente quindi far
aprire mail direttamente sulla casella di lavoro piuttosto che io sulla casella
personale, chiamiamola in questi termini, e in questa maniera non vedere in
un certo qual modo, per esempio, se nel weekend io guardo, apro
solo la casella personale.
Non guardo la casella mail di lavoro.
Al contrario, casomai durante le giornate lavorative non mi faccio distrarre dalle
cose personali, casomai, non so, dalle newsletter o quant'altro, ma guardo solo
la casella di lavoro.
Ovviamente ci sono funzioni di cerca mail.
Quindi la possibilità appunto di filtrare le mail, ci sono vari sistemi
di funzionamento, c'è anche la full immersion con l'impostazione per impostare il
filtro di full immersion per mail.
C'è la possibilità ovviamente di inviare le mail in senso tecnico, ovviamente
in questi casi,
di cturarla con una serie di comandi rapidi.
E la possibilità di mostrare la casella VIP che ecco, non l'abbiamo
detto, quindi ne approfitto per accennarlo.
È possibile in mail, questa è una bella funzione, molto comoda da
utilizzare.
Sto facendo qualcosa, per esempio, non so, voglio mettere mia moglie come
VIP.
Quindi, tutta una serie di mail di mia moglie passano attraverso tutti
i vari filtri, anzi, ricevo
una mail, cioè ricevo una notifica, mentre casomai ho zitito tutte le
notifiche di mail.
Non abbiamo parlato anche di notifiche.
Ovviamente il mio consiglio è togliere qualsiasi tipo di notifica da mail.
Anzi, addirittura, una cosa interessante che si può fare su mail è
quella di esistono notifiche push, diciamo su mail.
Ma io abitualmente metto invece il manuale: cioè quando apro mail sono
io che decido che faccio lo swipe dall'alto verso in basso per
fare l'aggiornamento per vedere se ci sono le nuove mail.
Altrimenti non ho le mail che mi scendono.
Ma questo, diciamo, è legato più a come gestire, come sopravvivere alle
mail.
Quindi è una parentesi nella mia solita parentesi, come al solito.
A video faccio vedere come appunto il comando rapido per aprire una
specifica cartella è molto semplice, può diventare molto comodo perché appunto con
un tap, sostanzialmente, si può decidere di aprire uno specifico inbox o
addirittura una sottocartella di una casella di posta elettronica.
Quindi si possono fare anche delle cose interessanti.
Per esempio, voglio avere a disposizione determinati documenti che sono in una
casella, ma non voglio essere distratto da mail che mi nel mentre
mi arrivano, è ovvio che posso fare queste automazioni che sono anche
semplici, ma che secondo me poi diventano molto utili da gestire e
così via.
Se andiamo invece a vedere i comandi rapidi di mail per cost,
sono una desolazione, nel senso che ottieni indirizzo email dall'input, seleziono indirizzo
email, indirizzo email e imposta filtra di full immersion per mail, addirittura
se devo dire la verità, le icone sono anche diverse quindi non
ho ben capito come, ma in estrema sintesi, anche probabilmente sono comandi
rapidi differenziati.
Non so come definirlo, nel senso che chi ha gestito questi comandi
rapidi,
non li ha diciamo, li ha ben sincronizzati.
Comunque, nel tempo abbiamo visto, lo vediamo in continuazione.
Apple sta ovviamente via maestra e comandi rapidi, probabilmente i vari team
non si sono coordinati bene ancora, probabilmente più avanti, ci saranno nuovi
comandi rapidi.
Devo dire la verità.
Su macOS ad oggi mentre stiamo registrando questa puntata e probabilmente fino
almeno a settembre dell'anno prossimo, difficilmente con i comandi rapidi si può
fare qualcosa.
Un discorso totalmente diverso invece, è quello che si può fare, e
qui proprio ne facciamo un cenno, velocissimo, ma con AppleScript, AppleScript, che
è un linguaggio di programmazione che serve per programmare e far dialogare
le varie le varie applicazioni su Make host di Apple e non
solo, perché diciamo che tutte le applicazioni anche di terze parti che
hanno un dizionario AppleScript, possono dialogare, possono passarsi i dati e quindi
appunto tutto quel discorso che avevo fatto prima del ho generato gli
attestati utilizzando un modello di pages e un foglio di numbers per
estrapolare i dati per avere il modello di attestato, ho creato il
PDF, ho allegato il PDF alla mail che anche qui ho estrapolato
da un foglio di calcolo di Numbers e ho inviato la mail
al destinatario corretto di quell'attestato.
Quindi vedete come appunto ho utilizzato tre applicazioni nel caso specifico Apple,
ma tre applicazioni diverse facendo girare i dati da un'applicazione all'altra senza
problemi.
Sono ovviamente automazioni abbastanza complicate.
Addirittura io qui, se avessi dovuto farlo io a manina, tra virgolette,
non sarei stato in grado.
Nel caso specifico, se vi interessa in inglese, c'è la possibilità proprio
di scaricare questo programmino.
Non so come definirlo, perché Salsa Goyan ha creato proprio anche un'interfaccia
grafica, diciamo.
Sono cose molto avanzate, però su macOS è possibile ancora fare queste
cose.
Quindi, per esempio, appunto, giusto per dire alcune cose, ovviamente su Mail
è possibile, non so, mandare avere un comando AppleScript per controllare se
è arrivata la nuova posta elettronica, estrarre il nome dal nome di
chi ha inviato, recuperare l'URL della mail per fare un link a
quella mail, ecco, una cosa di cui non abbiamo parlato.
Mi sono scordato
di cercare un mio articolo dove secondo me ne parlo, ma comunque
una cosa interessantissima che è quel cosiddetto contestal computing di David Spark.
C'è la possibilità in macOS e in iOS e il link che
andate a trovare, funziona su tutte e due le piattaforme.
Quindi sostanzialmente il link a un'email è possibile creare un link a
un'email o meglio, recuperare un URL che vi permette di aprire una
specifica email.
Questo link è molto utile perché, per esempio, io so che ho
un appuntamento con Roberto, una call con Roberto, e dobbiamo parlare di
una scaletta che lui mi ha mandato via email.
Quindi nell'impegno, ok, nell'appuntamento che io mi segno in calendario, posso mettere
il link a questa email e quando vado ad aprire nel calendario,
c'è anche una funzione di aprire gli URL sostanzialmente.
Cliccando su quell'URL mi si apre automaticamente l'email che mi ha mandato
Roberto quindi molto comodo, e questo, tra l'altro, funziona sia su iOS
che su iPadOS che su macOS.
Quindi indipendentemente dalla piattaforma Apple in cui sto lavorando.
Tutto questo sistema non funziona invece se sono fuori dal mondo dal
giardino dorato Apple.
Tuttavia, però devo dire la verità: è molto molto comodo.
E quindi è una cosa da tenere presente.
In più, appunto, ci sono tutta una serie di proprietà della mail,
per esempio, creare messaggi, account, insomma, veramente c'è la possibilità di fare
tante cose con Apple Script.
Ed infine lo segnalo anche qui perché è qualcosa che è ben
dotato, e vedete anche qui come le icone sono diverse, ma Automator
ha tutta una possibilità di funzioni per mail.
Per esempio, in via messaggio di gruppo, in via messaggi in uscita,
invia messaggi di compleanno.
Addirtura filtra i messaggi mail.
Quindi c'è la possibilità di creare filtri direttamente dentro Automator.
È ovvio che, per esempio, se Apple Script, secondo me, difficilmente verrà
tolto a breve da Mosso su Automator, qualche dubbio in più ce
l'ho e quindi lo segnalo come opzione perché Automator è molto più
semplice come tipologia di automazione da fare, ma sappiate che se un'automazione
fondamentale per voi.
Ecco, fare in automaticano forse non è il top, una differente modalità
di automazione, ne parliamo anche qui velocemente perché non le ho mai
approfondite troppo e quindi non sono un espertissimo, ma ho visto e
sicuramente ci sono delle potenzialità.
Ci sono le regole di automazione di mail che cosa sono in
estrema sintesi è possibile a fronte della ricezione di una mail, è
possibile creare delle automazioni, quindi, a fronte della ricezione di una mail
all'interno di mail
.
È possibile
far partire, vabbè, lo sai, infatti, appunto è difficilissimo da dirlo, non
scegli lingua è possibile
creare delle automazioni, ovvero giusto per farvelo vedere, esistono un tot di
condizioni: cioè se succede questo, una serie di azioni.
Fai questo.
Quindi, per esempio, non so, se ricevo una mail da Roberto, non
so, fai partire un suono oppure qualcos'altro, oppure gestina direttamente la mail,
la cosa interessante, ovviamente.
Adesso qui a video ce ne sono veramente tanti.
Quindi, se proviene da se è indirizzata a, se è copia a
conoscenza, se l'oggetto ha una determinata caratteristica, se il messaggio è indirizzato
al mio nome completo, cioè ci sono delle cose veramente se la
data di invio è anteriore a una certa data o posteriore a
una certa data, se viene da una conta piuttosto che dall'altra, se
il mittente tra i miei contatti piuttosto che non lo è, per
esempio, non voglio più ricevere spam tra virgolette, posso mettere una regola
che archivia automaticamente tutte le mail che non sono nei miei contatti.
È ovvio che, se, però, qualcuno che non conosco mi vuole contattare,
finisce nello spam.
Quindi,
c'è ovviamente c'è da pensare e da ragionare a tutta una serie
di condizioni, ma queste condizioni possono essere unite una all'altra, che è
la cosa interessante.
Quindi, se la mail di lavoro, per esempio, voglio non mi interessa.
Voglio ovviamente che qualcuno mi contatta per la prima volta.
Non voglio che venga archiviata.
Tuttavia, se, per esempio, la mail personale che hanno solo i miei
familiari o i miei amici, mi arrivo un'email da un soggetto che
non è tra i miei contatti.
Posso anche dire chi nessuno ce l'ha questa mail.
Tra virgolette, posso archiviarla tranquillamente.
Quindi, se l'account è quello personale, e non sei nei miei contatti,
io questa mail non la voglio neanche leggere.
Quindi vedete com'è possibile creare le condizioni anche abbastanza strutturate, ovviamente anche
in base al tipo di allegato e così via.
A fronte di queste condizioni, ovviamente, possono essere svolte delle azioni cosiddette.
Per esempio, appunto la cosa più semplice è sposto il messaggio.
Copia il messaggio, è possibile impostare il colore del messaggio.
Quindi, automaticamente, per esempio, non so, le mail che arrivano dall'orto hanno
il flag blu le posso mettere così.
Mi piace come colore,
oppure tra le varie cose, per esempio, in via una notifica icona
animata del doc, quindi mi lampeggia il fatto della mail.
O addirittura posso creare delle risposte automatiche.
Il tipico esempio, sono via, non voglio ricevere, cioè o non ho
modo di controllare le mail.
Adesso la maggior parte delle caselle di posta elettronica hanno il risponditore
automatico ormai di default.
Tuttavia, una volta non era così, in questo caso posso appunto creare
una risposta automatica dicendo: Sono assente all'ufficio dalla AL, questa è una
risposta automatica e così via.
O addirittura
inoltrarla, per esempio, un altro indirizzo di posta elettronica, eliminare e così
via, la funzione veramente clamorosa.
E questo ovviamente per chi vuole fare delle automazioni notevoli, è la
possibilità di fare esatto: esegui Apple Script, perché?
Perché ovviamente a questo punto si può fare qualunque cosa, potenzialmente, ovviamente.
Perché se io dico a queste condizioni fai partire questo Apple script,
per esempio, io posso stampare l'email, posso prendere il testo di un'email.
Per esempio, non so, sono email automatiche dove mi arrivano dei dati.
Posso estrapolare dall'email dal testo dell'email dei dati e creare un foglio
di calcolo.
Posso fare veramente quello che voglio, ovviamente devo conoscere AppleScript, segnalo, ci
saranno l'episodio, che in questo caso bisogna utilizzare se utilizzate l'Epposcript, quindi
già siete a un livello più elevato, ma c'è comunque da
utilizzare una particolare forma, diciamo, di linguaggio per virgolette, catturare, chiamiamolo così
quel messaggio di mail, che appunto fa partire l'Apple Script e poi
lavorare il messaggio.
Quindi ci sarà, se volete fare l'approfondimento del caso, ci sarà nella
notte dell'episodio ovviamente.
Il link e tutto il resto perché l'ho trovato perché ero curioso.
Prima o poi cercherò di fare qualche test concreto anch'io per vedere,
poi al solito discorso.
Finché non hai una scusa, una necessità specifica, tutte queste cose non
le vai a approfondire.
Se invece hai un caso particolare dove i mail ricorrenti su cui
ci devi lavorare, tra virgolette, sopra.
Allora, in questo caso, secondo me, ecco, questi sono i tipici casi
in cui approfondire AppleScript e così via può essere utile.
Da quello che ne so io ci sono le regole anche all'interno
della casella di posta elettronica di iCloud.
Tuttavia, da quello che ho letto, perché non le uso, ovviamente, sono
molto
meno potenti, chiamiamoli in questi termini.
Rispetto: l'acqua di rose rispetto a quello che trovate invece all'interno del
programma mail.
E poi sono legate la casella di posta elettronica di iCloud che
è tutto un sistema diverso.
Credo qui per esempio, appunto ci sono anche qui nelle note dell'episodio,
ci sarà un link a un articolo in inglese dove ci sono
alcune automazioni che ho segnalato.
Per esempio, identifica le email di persone che non conosci e farne
quello che vuoi, elimina la spam in maniera persistente o inoltre le
email, usi i nomi di dominio per catturare mail importanti.
Quindi non so, per esempio, le mail del vostro capo: sapete che
la SRL: il dominio.com, il dominio delle mail.
Ovviamente quelle vi compaiono e vi si apre il programma.
Mentre state facendo dell'altro, avete l'avviso che la mail vi è arrivato
un'email dal vostro capo, oppure addirittura ecco.
Questa è una funzione anche interessante.
La possibilità di per l'archiviazione, chiamiamola così come PDF delle mail, un
sistema per cui in automatico le mail viene quando entrano nuove email
o un'email di una lista, chiamiamola così, di soggetti.
Automaticamente viene stampata come PDF, chiamiamolo così, archiviata in una cartella e
poi da lì si possono archiviare con varie maniere.
Esel e così via.
Roberto, ti vedo messo bene con la tosse, come si suol dire.
Anche mia moglie, non è che stia benissimo, quindi ce l'ha portata
tutta la figlia più grande e viveviva!
Vabbè, ma
purtroppo i figli sono, o meglio, le scuole sono, lasciamo perdere, sono
dei piccoli laboratori batteriologici.
Ci crederete che durante la pandemia non hanno preso niente.
A questo punto segnaliamo anche un'altra cosa che, però è una cosa
un po' particolare, nel senso che Mail fino a poco tempo fa,
aveva la possibilità di avere dei chiamiamoli così, plugin.
C'erano anche tutta una serie abbastanza fiorente di plugin legati al fatto
che appunto, come dicevamo prima, Mail non era il programma di posta
elettronica più avanzato sulla faccia della Terra, ovviamente plugin che funzionavano solo
e esclusivamente su macOS.
Apple ha fatto una cosa un po' particolare: cioè ha azzerato, ha
fatto tabolo a rasa proprio del sistema precedente che funzionava solo su
macOS, ne ha creato uno che funziona sia su macOS che su
iPadOS che su iOS.
Nella sostanza, non esistono quasi più plugin per mail.
Fionzionanti, intendo.
Quelli che vi segnalo sono alcuni programmi che teoricamente dovrebbero funzionare, non
li ho testati quindi non vi garantisco niente.
SpamVers è un plugin che teoricamente funziona su tutti i vari sistemi
e che serve ovviamente per affrontare la spam.
C'è Free Gp GPG mail che invece serve per
la firma digitale delle mail, o meglio, scusatemi.
La crittografia delle mail, cioè la mail viene fatta abitualmente in chiaro:
un file di testo, sostanzialmente, una mail.
Può essere cifrata.
Ovviamente ci vuole una chiave di cifratura pubblica per cifrare la mail
che io mando a Roberto e Roberto, avendo una chiave di cifratura
privata la sua, potrà aprire solo lui la mail che ho mandato
a Roberto.
Quindi, se io devo mandare dei dati, chiamiamoli così, sicuri a Roberto
che non voglio che siano letti potenzialmente da soggetti terzi, devo fare
tutto questo sistema.
A sua volta Roberto manderà una mail di risposta a me con
la mia chiave cifratura pubblica e io la potrò aprire perché ho
la chiave di cifratura privata.
Ovviamente serve installare questo programma perché, se no, altrimenti mail non riesce
ad aprire la mail che è cifrata sostanzialmente.
Sì, che è un po' il sistema che si sta adesso inoltrando
per quanto riguarda l'autenticazione sui siti, senza l'inserimento di password, si basa
appunto sulla tecnologia chiave pubblica chiave privata e è interessante.
C'è molto lavoro dietro
c'è molto lavoro dietro le quinte.
Ma dal punto di vista dell'utente può diventare molto interessante questo tipo
di utilizzo.
Allora, Daniele ci sottolinea: se ce la faccio farlo vedere l'utilizzo di
Mail tag, che, però, da quello che ne so io, non è
più compatibile con i nuovi sistemi operativi.
Tuttavia, se Daniele, per caso, ci ascolta e lo usa, posso essere
volentieri, tacciato, ma da quello che ne sapevo io, perché lo utilizzava
anche David Spark.
Tutti questi plugin funzionavano, ma adesso non funzionano più.
In estrema sintesi, lo sviluppatore, credo, che ci abbia dato un po'
all'alta perché ogni anno in estrema sintesi doveva
mettere in mano tutti i plugin perché mail faceva qualche cambiamento apple
che rendeva complicato o non funzionava al 100% il sistema.
Ma questo è io non ho mai usato Mail, Davis Park lo
utilizza in maniera avanzata, e sentivo appunto lui che diceva queste cose.
Quindi
non ho la certezza matematica di dire le cose giuste, appunto, Daniele
dice giustamente: io lo uso su con Moave.
Moave è ancora vecchio, quindi
credo che su Moave funzioni, ma il problema è su Mekos Moderni:
cioè Ventura e così via.
Parlerò velocemente così faccio parlare anche a Roberto.
Che vabbè, un po' per indisposizione, un po' per tutto il resto,
ha parlato poco oggi.
Cose che non mi piacciono di mail, è appunto, come dicevo, utilizzo
Armail come programma di posta elettronica sui dispositivi Apple, perché
è fatto da degli italiani: innanzitutto, quindi un po' patriottica come approccio.
L'altra cosa che ho avuto il modo di interagire anche con gli
sviluppatori a Tempori Busillis è, per esempio, la renderizzazione delle pack in
Irmail.
Non è come su Mail.
Apro e chiudo una parentesi.
La PAC si vede su mail, ma
bisogna aprire un messaggio di posta elettronica EML all'interno della PAC, è
un doppio passaggio sostanzialmente per poter leggere la mail.
Su Irmail, per esempio, questo non è possibile è possibile.
Ti leggi direttamente la PEC aperta, chiamiamola così, perché mi sono offerto
come cave quindi li ho mandato le mie PAC e loro hanno
fatto le loro magie dietro e quindi implementano le PAC.
No, lo dico, ma non perché
sono stato proprio a chiedere la funzione, ed effettivamente è comoda e
così via, anche se su Irmail, per esempio, non controlla il certificato,
di cioè non c'è la spunta del certificato di autenticità.
Ma insomma,
non voglio entrare troppo nel dettaglio del funzionamento della PEC che poi
interessa non so a quanti nella sostanza.
L'altra cosa che
stupida forse da un certo punto di vista, ma per me è
fondamentale, e dal mio punto di vista è probabilmente facilmente implementabile da
mail, ma non l'hanno mai implementato, avere la possibilità di visualizzare nella
casella di entrata, diciamo con tutte le mail di vari caselli di
posta elettronica, poter differenziare con colori differenti le differenti caselle.
Quindi sapere che il primo messaggio di una casella è il secondo
messaggio di un'altra casella.
Ti faccio una domanda.
Secondo te questa può essere una possibile automazione da fare con mail?
Secondo te si riesce?
A quello c'è a mettere i flag differenti, sì.
Anche se ci sono 6-7 flag.
Quindi, già, se hai troppe caselle di posta elettronica non ti funziona.
Certo, però, sì, insomma, comunque hai bisogno sempre dell'automazione che ti gira
sotto, a tutti i difetti del caso, quando tra virgolette, basterebbe programmarlo
a origine dentro il programma, quindi avere quantomeno un modo per differenziare
una casella di posta elettronica dall'altra, se si ha un inbox, chiamiamolo
così, comunica, unico di quelli raggruppati.
Perché è ovvio che se io ho aperto la mail di Avvocati
e Mac e non la mail dello studio professionale, è ovvio che
il problema non mi si pone.
Un'altra cosa che mi infastidisce la bestia, soprattutto perché, qui devo dire
la verità, è colpa mia da un certo punto di vista, me
ne rendo conto.
Mail se si utilizza l'IMAP, sincronizza tutte le mail che ci sono
sull'IMAP.
Questo vuol dire che, per esempio, uno come Roberto che ha poco
spazio sull'hard, ma anche il sottoscritto ci si trova con dei gigabyte
di mail inutili.
Peraltro abitualmente.
La teoria sarebbe tutte le mail nell'IMAP che non si usano più,
non ci interessano più.
Basterebbe scartarle, cancellarle o archiviare alternativamente.
Ammetto di farlo poco questa operazione.
Ho la mia casella di lavoro che ormai ha dei decenni di
corrispondenza dentro che non ho cancellato, e conseguentemente, se vado a sincronizzare
tutto è un dramma.
Su Airmail ho la possibilità, per esempio, di dirmi: sincronizzami gli ultimi
30 giorni e ovvio che sincronizzando tutto.
La ricerca è molto più rapida e tutto il resto.
Tuttavia, diciamo, avere gigabyte di mail inutili sul proprio hard disk non
è proprio la cosa più comoda.
L'unico trucchetto, diciamo, che si può ottenere, cioè per risolvere in parte
il problema, si può dire a mail di non scaricare gli allegati
in questa maniera, diciamo il grosso, cioè anche se hai decenni di
corrispondenza non avendo gli allegati, abitualmente
: risolve in parte il problema.
Tuttavia, comunque il solito discorso del fatto che non è comunissimo in
questi termini.
Ovviamente, come dicevo, la PAC bisogna aprire due volte la mail che
è fastidioso dal mio punto di vista.
L'ultima cosa che mi infastidisce: ma questo è veramente un gusto personale.
Tuttavia tenevo a raccontarlo perché c'è anche un trucchetto che voglio condividere
con voi.
È l'impossibilità di scrivere Markdown le mail.
Ormai chi mi conosce lo sa, scrivo praticamente tutto in Markdown, dagli
atti giuridici agli articoli sul mio sito a praticamente qualsiasi cosa, le
note che prendo e così via.
Mail, ovviamente, funziona solo in il testo, diciamo che troviamo all'interno di
mail.
Chiamiamo così il testo formattato e in RTF, il trucco che si
può fare tranquillamente è creare un comando rapido che converte Markdown in
testo ricco, in rich text, e quindi avere grassetto e così via.
È ovvio che è un passaggio in più e quindi può essere
scomodo in determinati casi.
Tuttavia.
Anche perché, per esempio, se Airmail ha la funzione di permettermi di
scrivere il Markdown su macOS, non ho ancora capito per quale ragione,
ma su iOS non funziona.
Non c'è questa funzione.
Mi mandi in bestia in maniera notevole.
Se per caso uno sviluppatore di Airmail mi sta ascoltando, ma dubito
perché abbiamo perso un po' i contatti e non credo che
gli sviluppatori siano, non stanno facendo uno sviluppo intenso da quello che
ho visto io di Airmail recentemente.
Sono passati ormai 5 anni, secondo me, che non lo sviluppano in
maniera molto aggressiva.
Diciamo come è stato all'inizio.
Se ci fosse, però, questa opzione sarebbe molto carina.
Vi segnalo su Mac se vi siete interessati.
Ed è un'applicazione molto interessante, mailmate, ci saranno ovviamente i link nelle
note all'episodio: uno sviluppatore e uno sviluppatore cosiddetto indie tedesco, credo.
E qui invece si possono scrivere le mail con il markdown, ci
sono molte automazioni.
Insomma, una bella applicazione.
Non voleva essere appunto monotematico su mail, ma se cercate cose particolari
come il sottoscritto, per esempio, io non utilizzo mail perché l'altro fastidio
che ho è che non funziona su iOS invece.
E anche lì, personalmente preferisco.
Diciamo che su iOS
ho questa filosofia, diciamo che sui computer di lavoro di fatto ho
anche mail funzionante per mille motivi.
Quindi, però, mi richiede doppia sincronizzazione e doppio spazio.
Che mi permette che su iPad ce l'ho per testare le nuove
funzioni della beta, morale la favola, o comunque come backup, chiamiamolo così
mail.
E in alcuni casi, per esempio, se voglio andare in una casella
specifica di mail e non essere distratto da altre caselle, utilizzo mail
per queste cose.
Tuttavia, questo è quanto.
Adesso la parola a Roberto con quel filo di voce che mi
rimane, provo a dare le mie impressioni, ma sono molto veloci e
semplici.
Mi sono accorto che manca una funzione per i modelli.
Non so se prima esisteva, è una cosa che sinceramente non ci
ho fatto caso, ma perché mi sono accorto che recentemente, diciamo negli
ultimi due o tre anni, mi sono trovato a mandare email ripetitive
ogni 15 giorni, ma non le stesse email, ma diciamo con lo
stesso formato, con la stessa impostazione.
Utilizzando il client di posta elettronica via web di quella determinata casella
di posta elettronica, c'è la possibilità di inserire delle caselle con dei
modelli.
In modo tale che tu semplicemente una volta che salvi il modello
in quella casella lì, vai a cliccarci è una specie di bozza.
La prendi, la riapri, la modifichi e la invii e rimane nella
cartella modelli il modello precedente, cioè quello di base.
Io in mail, francamente, non ho trovato la stessa funzione o la
stessa modalità e mi fa un po' girare le scatole.
Tu considera che con comandi rapidi lo puoi fare, nel senso che
puoi creare un testo preformattato, tra virgolette, come vuoi tu, ti genera
una mail chiamiamola così vuota, che poi tu vai a inserire, per
esempio il
destino.
Questo sarebbe molto interessante.
Peccato che purtroppo l'avrei fatto molto volentieri perché, come sai, a me
i comandi rapidi mi è molto simpatico da quando praticamente ne parlo
con te, ma purtroppo il mio Mac, come sai, è aggiornato a
Big Sur e non ha ancora comandi rapidi esatto.
Quindi potrei in teoria passare da automator, probabilmente non sono nato a
casa secondo me si fa anche automator o se no, lo fai
dai pad.
Sì, è ok, ho capito.
Però il mio problema è proprio quello: nel senso che devo aspettare
di passare probabilmente questo dicembre, se ho tempo, modo e voglia e
intenzioni, di fare l'upgrade.
Il prossimo sistema operativo dovrebbe essere supportato per comandi rapidi.
Quindi dovrei riuscire a trovare il bar.
Devo dire la verità.
Il mio suggerimento personale è ormai, almeno dal mio punto di vista,
avere comandi rapidi su Mac è fondamentale, nel senso che il futuro
ti permette tra altre cose di sincronizzare tutto e soprattutto sulle applicazioni
Apple, spesso e volentieri, all'80-90% tutto funziona amabilmente
, e quindi è utile e utile perché appunto ti trovi a lavorare
bene, cioè puoi lavorare ovunque con anche le stesse automazioni o comunque
con automazioni molto molto simili fuori puntata ti raccontavo che appunto ho
fatto una serie di automazioni con comandi rapidi per la numerazione dei
documenti da alle gare nel PCT e così via.
Sono tutte funzioni che funzionano sia su Mac che su iOS.
E questo è decisamente comodo proprio per questo motivo, perché potenzialmente, anche
se poi è più scomodo da un certo punto di vista, farlo
su iOS.
Tuttavia, è possibile farlo, quindi se mi trovassi in difficoltà, potrei utilizzare
tranquillamente
su tutti i miei dispositivi, e quello secondo me ti dà una
marcia in più.
Il discorso dei modelli è effettivamente l'alternativa è se no, usare text
expander o qualcosa di simile.
Certo, che potrebbe essere un'altra interessante idea.
Invece, un'altra cosa che mi è capitata proprio oggi a fagiolo, ma
non perché è capitata oggi, ma è già capitato un po' di
tempo fa.
Non ci ho dato peso, oggi si è riproposto e ne parliamo
subito, riguarda la ricezione di un'email che io so di sicuro che
ha un file PDF e un file P7M quindi firmato digitalmente.
Dunque, io ricevo questa mail all'interno dell'applicazione mail e sfortunatamente non mi
fa vedere esattamente niente perché mi dice il messaggio di errore è
impossibile verificare il contenuto del messaggio e in più però mi dice
carica il messaggio tra parentesi sconsigliato.
Io questa cosa la devo fare perché so benissimo chi è la
persona che mi ha mandato questi documenti.
So che è affidabile, però diciamo che nel campo di anteprima non
c'è assolutamente niente.
Se io vado a caricare il messaggio, finalmente salta fuori il testo
del messaggio, l'allegato PDF, ma il file P7M non riesco a vederlo.
Nel senso che mette un allegato di posta elettronica che se io
provo ad aprire essenzialmente non mi apri, lo sto facendo in diretta,
non mi sta facendo assolutamente niente.
E quindi io rimango senza il mio file P7M.
Quello che ho potuto fare: vedo scritto allegato di posta elettronica.
È una cosa un po' particolare.
Io l'ho bypassato perché si tratta di Gmail.
Non vorrei che fosse un problema di Gmail.
E io passo dal client web di Gmail a quel punto riesco
a scaricare tutto qua.
Due considerazioni.
Chi ti manda la mail non è su Mac, vero?
No, allora,
bravissimo perché questa è una cosa che gli utenti Apple devono conoscere.
Per esempio, il mio commercialista non usa Mac e ogni tanto ricevo
dei file dat di Windows che non sono apribili.
Cioè che su Mail non si aprono, ma se vado nel back-end
tra virgolette la mia casa riposta elettronica, c'è il file e così
via.
Quello è un problema di outlook, cioè, meglio, di non interoperatività
dei sistemi, quello è da sapere spesso e volentieri se avete questo
problema.
Cioè, se c'è un allegato che lo vedete ma non c'è, allora
in più c'erano dei bug notevoli
sulla PEC per mail, fino a pochi sistemi operativi fa.
Quindi potrebbe anche essere quello: è un
doppio problema.
In più il file di 7M ovviamente non è un'estensione di sistema,
ci vuole un'applicazione specifica per aprirlo, per cui questo ulteriormente complica la
vita a mail che va tutto il sistema, sostanzialmente, diciamo che
sul fronte, pacch mail, io lo continuo a ripetere, non è una
PEC in questo caso, è proprio un file solo firmato digitalmente, perché
poi anche lì appunto al solito discorso, allora io più probabile che
sia un problema di Windows: di
non interoperatività tra me e Windows.
C'è da dire che nello scorso sistema operativo prima di Big Sur
vedevo, diciamo il file esadecale per intenderci, nel senso che non vedevo
nemmeno il testo delle mail, vedevo tutta una serie di file esadecali
e invece con questa versione, probabilmente non è neanche l'esade decimale, ma
la codificazione probabilmente sarà quella: una stringa di testo
illeggibile.
Perché l'esade decimale è ancora
diverso, ci sono proprio numeri o meglio, numeri
A, B, CDF.
Credo perché esad decimale.
Comunque, diciamo che sta migliorando la situazione.
Io sono anche un po' indietro con i sistemi operativi.
Quindi speriamo che si migliori tra Windows e tra Mac si mettono
d'accordo.
In ogni caso, se avete questi problemi, passate direttamente dal client in
posta elettronica.
Io direi che per questa puntata è bene o male tutto.
E se volete supportare il podcast, vi chiediamo con il cuore di
fare una bella recensione su Apple Podcast.
Vi ricordo che bastano anche solo 5 stelline per noi è sufficiente.
Non c'è bisogno che vi mettete lì a scrivere un poema.
Questo ci aiuterà a salire in.
Ma no, in realtà è che ci aiuta tantissimo a salire in
classifica, a farci conoscere, e se volete scriverci qualcosa, oltre a lasciare
una recensione di cui troverete il modo all'interno delle note dell'episodio.
Potete anche iscriverci alla casella di posta elettronica.
Appunto, visto che parliamo di email.
Scrivi.
it.
Come sempre, trovate le note dell'episodio con il link degli argomenti che
abbiamo trattato in puntata e tutti i nostri riferimenti andando all'indirizzo internet
a due podcast.it
e ci potete trovare in vari posti.
Diciamo che sottoscritto sono come mi dice Filippo, sono un po' un
prezzemolo.
Mi trovate sul mio blog personale che si chiama MAC Architettura.
Potete trovare all'indirizzo martonnet.wordpress.com dove vi racconto quando riesco perché purtroppo incominciano
a accumularsi gli impegni.
Le mie vicissitudini nell'utilizzo del Mac nell'ambito della professione dell'architetto.
Non contento, ho aggiunto anche un podcast che si chiama Snap Architettura
Imperfetta, dove invece vi racconto in senso generale qual è la coevoluzione
della professione dell'architetto con gli strumenti informatici che utilizza.
Poi scrivo anche per i blog di Grafisoft Italia, dove vi parlo
essenzialmente di come un architetto può utilizzare la nuova tra virgolette tecnologia
BIM.
E poi mi trovate anche sul podcast sempre di Grafisoft Italia che
si chiama Archicad Talks, dove intervisto delle persone che hanno utilizzato Archicad
e ci vogliono raccontare le proprie storie.
Ovviamente mi trovate anche qui su A2 Podcast assieme a Filippo che
invece lo trovate dove?
it e mensilmente se tutto va bene, perché questo mese non ho ancora
registrato e siamo al 12.
Quindi
devo arrivarci in scivolate.
C'è Natale di mezzo.
Comunque teoricamente, tutti i mesi, su avvocati sul podcast, avvocati e puoi
anche prendere una pausa.
Come farà il sottoscritto nella programmazione, giustamente perché anche noi andiamo ogni
tanto in vacanza e vorremmo anche staccare per ricaricare le pile.
Io ho sottoscritto, per esempio, o le pile sotto i tacchi o
la voce che non ce la fa più.
E tra le altre cose, giusto per dare un esempio di come
Intel mi ama, mi è appena arrivata fuori la dicitura, batteria quasi
scarica.
Quindi se non metto giù il collegamento, va a finire che questa
registrazione si blocca qui.
Quindi ci sentiamo tra due settimane.
Alla prossima!