iPad 2022: quale scegliere?
In questa puntata Roberto e Filippo, accompagnati da Daniele Borghi parlano dei modelli di iPad acquistabili nel 2022 ed inizio 2023 e delle loro differente. iPad super longevi Budget o longevità? Consumare contenuti o crearli? Attività specifiche Esiste un software fondamentale per quel che si vuol
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Note dell’episodio
- Duet Display: applicazione citata da Daniele per usare un iPad anche come secondo schermo di un Mac o di un PC Windows.
- Astropad: soluzione richiamata nelle note per trasformare l’iPad in tavoletta grafica o display interattivo collegato al computer.
- Apple Pencil: accessorio centrale nella scelta tra iPad base, iPad Air e iPad Pro, soprattutto per disegno, appunti e uso professionale.
- Compatibilità di Apple Pencil: pagina Apple utile per verificare quale modello di Apple Pencil funziona con ciascun iPad.
- Magic Keyboard per iPad: tastiera citata nel confronto tra accessori per iPad Air e iPad Pro.
- Magic Keyboard Folio per iPad: nuova tastiera per iPad di decima generazione, discussa in puntata per tasti funzione, trackpad e Smart Connector laterale.
- Stage Manager su iPad: funzione di iPadOS 16 al centro del confronto tra iPad con chip serie A, iPad Air M1 e iPad Pro.
- Funzioni Apple Pencil senza contatto: supporto Apple per la funzione hover degli iPad Pro M2, citata come novità specifica per disegno e interazione.
- iPad and iPad Pro Review 2022: recensione di MacStories richiamata nelle note per Apple Pencil hover, Stage Manager e novità di iPadOS.
- Onshape: CAD 3D usato da Daniele su iPad Pro M1 per visualizzare e modellare file tecnici.
- Shapr3D: applicazione CAD citata per modellazione 3D su iPad con Apple Pencil.
- SketchUp for iPad: esempio di software desktop arrivato su iPad e discusso da Roberto nel contesto della progettazione.
- Logitech Crayon: alternativa ad Apple Pencil citata da Daniele per l’iPad di decima generazione.
Sinossi1
1. La nuova linea iPad e il punto di partenza dei tre interlocutori
Roberto introduce la puntata come un aggiornamento sulla scelta dell’iPad alla fine del 2022, dopo l’arrivo dei nuovi modelli presentati da Apple tramite comunicato stampa. L’obiettivo è orientarsi nella linea disponibile tra iPad di nona generazione, iPad di decima generazione, iPad Air, iPad Pro e, solo marginalmente, iPad mini. Filippo chiarisce che la discussione serve a capire differenze reali, criteri di acquisto e casi d’uso, non solo a elencare schede tecniche.
Alla conversazione partecipa Daniele Borghi, che porta un punto di vista pratico da possessore di iPad Pro 11" con chip M1. Roberto si colloca invece nella fascia più economica, con un iPad di nona generazione, mentre Filippo usa ancora un iPad Pro del 2018. Questa distribuzione permette di confrontare esperienze molto diverse: iPad base, iPad Pro precedente alla generazione M1 e iPad Pro M1 usato anche per attività professionali.
“Parleremo di come scegliere un iPad e lo faremo ovviamente, cercheremo di fare il punto per il 2022.” — Filippo, 00:00:24
2. Longevità: iPad vecchi che continuano a lavorare
Il primo criterio affrontato è la longevità. Roberto racconta di aver usato per molti anni un iPad Air di prima generazione, poi passato ai figli e infine recuperato per la scuola della figlia, come sostituto leggero dei libri di testo. Per lui è un esempio concreto di come un iPad possa restare utile anche quando non è più una macchina recente.
Filippo porta il caso dell’iPad Pro 12,9" del 2015, ancora usato dalla moglie per navigazione, video, videochiamate e attività di base. Pur essendo un dispositivo di sette anni, continua a funzionare con iPadOS 15 e con Apple Pencil di prima generazione. La considerazione centrale è che il prezzo iniziale alto va letto anche sulla durata d’uso: un iPad Pro pagato molto può restare in servizio per un arco di tempo molto lungo.
Daniele conferma questa tesi con il suo primo iPad del 2010, ancora utilizzato dal figlio per giochi didattici e contenuti adatti ai bambini. Anche un iPad Air di prima generazione, in casa sua, continua a servire come visualizzatore di documenti e secondo schermo tramite Duet Display.
“Gli iPad sono veramente longevi.” — Roberto, 00:03:28
3. Budget, durata e tipo di attività
Da queste esperienze emerge la prima domanda da porsi prima dell’acquisto: quanto si vuole spendere e per quanto tempo si vuole tenere il dispositivo. Roberto mette in guardia sul fatto che l’iPad di nona generazione, pur conveniente, potrebbe essere meno longevo dei modelli più recenti o dotati di chip Apple Silicon della serie M. Il parallelo è con i Mac Intel: alcune funzioni software arrivano solo sui chip più nuovi, e questo potrebbe ripetersi anche sugli iPad con chip serie A.
La seconda distinzione è tra consumo e creazione di contenuti. Per guardare video, navigare, leggere documenti e fare videochiamate, un iPad base può bastare ampiamente. Se invece l’iPad serve per creare contenuti, lavorare con software specifici, disegnare, modellare, montare audio o sfruttare sensori come il LiDAR, allora bisogna valutare con più attenzione i modelli Air e Pro.
Roberto cita il proprio ambito di architetto: la presenza di Apple Pencil cambia il modo di interagire con il tablet, soprattutto per schizzi, annotazioni e disegno tecnico. Filippo ricorda che la post-produzione di A2 viene fatta su iPad, mentre Daniele racconta di aver montato una puntata del suo podcast con Ferrite, notando però che bisogna cambiare mentalità rispetto al computer tradizionale.
4. L’iPad come dispositivo trasformabile
Una parte ampia della puntata è dedicata ai molti ruoli che un iPad può assumere. È tablet per leggere e guardare contenuti, taccuino digitale con Apple Pencil, portatile leggero con tastiera e mouse, secondo schermo, tavoletta grafica, strumento di presentazione, computer fisso collegato a monitor esterno e dispositivo per leggere libri digitali.
Roberto sottolinea il cambio culturale introdotto da iPadOS: con tastiera, trackpad e mouse, l’iPad si avvicina a un computer, pur rimanendo più immediato per chi è cresciuto usando schermi touch. Racconta che sua figlia, dopo anni di iPad, ha definito il computer tradizionale qualcosa di difficile da usare. Da qui nasce una riflessione su come tablet e smartphone siano più accessibili di mouse, tastiera e interfacce desktop per bambini e persone meno abituate al computer.
Filippo spiega poi i limiti e le possibilità dell’iPad collegato a un monitor esterno. Prima di Stage Manager, molte app duplicavano lo schermo con bande laterali o offrivano supporti esterni limitati; alcune applicazioni professionali, come GoodNotes, MindNode o Blink Shell, permettevano già un uso più evoluto. Con Stage Manager sugli iPad M1 e successivi, invece, diventa possibile lavorare con più finestre sullo schermo esterno e altre finestre sull’iPad.
“Può diventare potenzialmente anche un desktop su cui lavorare.” — Filippo, 00:23:31
5. I limiti: multitasking, porte e periferiche
La trasformazione dell’iPad in computer non è completa. Filippo chiarisce che non può diventare un server, perché iPadOS tende a sospendere o chiudere le app in background per risparmiare energia. Alcuni sviluppatori usano soluzioni particolari per mantenere attività in sottofondo, ma il multitasking non è equivalente a quello di macOS.
Daniele aggiunge un limite molto concreto: la singola porta. Chi vuole usare l’iPad come dispositivo principale deve spesso acquistare un hub USB-C per collegare monitor HDMI, microfoni, schede SD, alimentazione e periferiche esterne. Questo vale anche per molti Mac moderni, ma sull’iPad diventa particolarmente evidente quando lo si usa per podcasting o produzione di contenuti.
La discussione si sposta poi sugli hard disk esterni. Sugli iPad con Lightning, Filippo e Roberto spiegano che serve spesso un adattatore con alimentazione aggiuntiva, perché alcune periferiche richiedono più energia di quella disponibile. Sugli iPad Pro USB-C la situazione è migliore: SSD esterni e interfacce audio possono funzionare, soprattutto con hub alimentati. Daniele ricorda anche l’importanza della formattazione delle chiavette e degli SSD, mentre Filippo segnala l’arrivo dei DriverKit su iPadOS 16.1, potenzialmente utile per supportare hardware di terze parti.
6. Visualizzazione, 3D, CAD e realtà aumentata
Daniele descrive il suo uso professionale dell’iPad Pro M1: visualizzazione di file CAD 3D e test con applicazioni come Shapr3D e Onshape. Con Onshape, in particolare, ritrova un flusso simile a SolidWorks e nota prestazioni molto elevate anche rispetto a PC Windows ben equipaggiati. Per lui la visualizzazione 3D su iPad Pro M1 è uno degli aspetti più convincenti del dispositivo.
Roberto allarga il discorso alla progettazione: iPad può servire per modellazione 3D, tavole PDF, render in tempo reale e presentazioni al cliente. Cita SketchUp per iPad, Shapr3D e Octane X come esempi di software che mostrano quanto il tablet stia diventando rilevante in ambiti tecnici e creativi. L’iPad è anche utile per realtà aumentata e visualizzatori BIM, perché permette di portare un progetto nello spazio fisico e mostrarlo direttamente sul posto.
L’Apple Pencil resta il filo conduttore di questi usi. La bassa latenza, già evidente dal primo iPad Pro del 2015, ha reso l’iPad interessante non solo per prendere appunti, ma anche per disegnatori, architetti e professionisti abituati a strumenti grafici.
“La visualizzazione 3D adesso, sull’M1, è impressionante.” — Daniele, 01:31:14
7. iPad nona e decima generazione: compromessi e confronto
Roberto passa al confronto tra iPad di nona e decima generazione. L’iPad 9 mantiene il vecchio design con tasto Home, Touch ID, bordi arrotondati e connettore Lightning. Supporta Apple Pencil di prima generazione e, secondo Roberto, resta molto interessante se trovato a prezzo basso. I benchmark citati in puntata lo collocano su valori adeguati per un uso base: circa 1300 punti single core, 3200 multicore, 7300 Metal e 11 fps in 3DMark.
L’iPad 10 introduce invece il nuovo design squadrato, schermo più simile ad Air e Pro, USB-C, fotocamera sul lato lungo e Magic Keyboard Folio. Tuttavia Roberto insiste sui compromessi: la porta USB-C lavora a velocità USB 2.0, le prestazioni sono vicine a quelle di iPad Air di quarta generazione, il display non è laminato e l’Apple Pencil resta quella di prima generazione, con necessità di adattatore.
Questo porta a una conclusione pratica: per alcuni utenti un iPad Air 4 ricondizionato o usato può essere un acquisto più sensato dell’iPad 10 nuovo, perché offre compatibilità con Apple Pencil 2 e caratteristiche più vicine alla fascia superiore.
8. Apple Pencil, Magic Keyboard Folio e accessori costosi
La scelta degli accessori pesa molto. Roberto apprezza la Magic Keyboard Folio dell’iPad 10 per la fila di tasti funzione, il trackpad più grande e lo Smart Connector laterale. Allo stesso tempo critica la gestione dell’Apple Pencil di prima generazione: sull’iPad 10 serve un adattatore USB-C per abbinarla e ricaricarla, soluzione percepita come macchinosa e poco elegante.
Daniele osserva che questa scelta può favorire alternative come Logitech Crayon, più economica e capace di collegarsi facilmente. Filippo però difende la qualità dell’Apple Pencil: la sua Pencil di prima generazione, acquistata con l’iPad Pro 2015, funziona ancora dopo sette anni ed è stata usata anche dal figlio per attività scolastiche durante il lockdown.
Il problema, per Filippo, è il prezzo degli accessori Apple. Magic Keyboard e Smart Keyboard Folio costano molto, talvolta quanto un iPad entry level. Pur riconoscendone comodità, integrazione e qualità d’uso, il rapporto tra costo e componentistica viene giudicato difficile da giustificare.
9. iPad Air M1 e iPad Pro: potenza, Stage Manager e funzioni specialistiche
Con iPad Air M1 la conversazione entra nella fascia più interessante per chi cerca longevità e funzioni avanzate. Il chip M1 porta Stage Manager, più RAM, prestazioni molto superiori agli iPad base e supporto ad Apple Pencil 2. Roberto cita benchmark molto più alti: circa 1700 single core, 7100 multicore, 29 fps in 3DMark e oltre 20.000 punti Metal. Inoltre l’iPad Air offre spazio colore P3 e ridimensionamento del display, utile per avere più contenuto visibile, anche se non sempre comodo per chi ha problemi di vista.
Filippo spiega che Stage Manager è arrivato anche sul suo iPad Pro 2018 dopo una retromarcia di Apple, ma resta più rilevante su monitor esterno che sul solo schermo dell’iPad. Il tema è sempre lo stesso: alcune funzioni dipendono dal chip, altre da scelte commerciali e software di Apple.
Gli iPad Pro M2, secondo Filippo, introducono novità meno rivoluzionarie. La più interessante è Apple Pencil hover, che permette di vedere il puntatore della Pencil prima del contatto con lo schermo e di avere anteprime del tratto. È una funzione preziosa per illustratori e professionisti del disegno digitale, ma marginale per la maggior parte degli utenti. Daniele spiega di aver scelto iPad Pro per audio migliore, qualità dello schermo, Apple Pencil 2, uso professionale con software CAD e presenza del LiDAR, che ha usato anche per scansioni 3D.
10. Spazio, Wi-Fi o cellulare e scelta finale in base al lavoro
Nella parte finale si parla di archiviazione e connettività. Daniele ha un iPad Pro da 256 GB e racconta che lo spazio sembra comodo finché non si installano giochi pesanti, librerie cloud e app professionali. Filippo aggiunge che Apple tende a essere avara con i tagli base e che, con lo swap su SSD introdotto da iPadOS sui modelli più recenti, lo spazio libero può diventare ancora più importante per le app pesanti.
Sulla scelta tra Wi-Fi e cellulare, Filippo preferisce investire nello spazio di archiviazione piuttosto che nel modem cellulare, perché usa da sempre il tethering dell’iPhone senza grandi problemi. Riconosce però che chi lavora tutto il giorno in mobilità, o deve mostrare prodotti e servizi ai clienti senza dipendere da reti esterne, può trovare utile il modello cellulare. Il rovescio della medaglia del tethering è il consumo della batteria di iPhone e iPad, oltre all’eventuale limite del piano dati.
Daniele conferma che con iPhone e iPad Pro Wi-Fi il passaggio dal Wi-Fi di casa al tethering automatico è fluido. Roberto chiude ricordando che la scelta dipende dal piano dati, dal tipo di lavoro e dalla reale necessità di connessione continua. La puntata si conclude con gli auguri di Natale, perché l’episodio è destinato a uscire il 26 dicembre, anche se registrato a inizio novembre.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 49 di A2 in cui scoprire come poter ottenere il
meglio dalla vostra tecnologia Apple.
Io sono sempre il solito Roberto Marin e sono il vostro ospite
assieme all'amico Filippo Strozzi.
Senti un po' Filippo, cosa ci racconti questa volta?
Ho sentito una notizia di qualche iPad nuovo?
Sì, sì, in questa puntata infatti parleremo di come scegliere un iPad
e lo faremo ovviamente, cercheremo di fare il punto per il 2022,
fino, presumibilmente almeno metà dell'anno prossimo.
Proprio perché non mi ricordo più se a fine ottobre, quando il
24, credo di ottobre o il 21, non mi ricordo più, sono
stati presentati con un comunicato stampa e comunque sono disponibili all'acquisto i
nuovi iPad.
Quindi abbiamo una nuova lineup
di prodotti Apple iPad in particolare.
E siccome è da tempo, diciamo che ci sarebbe piaciuto fare un
po' il quadro di dare una serie di consigli di come scegliere
cosa fare sostanzialmente, quali sono le differenze, oggi facciamo il punto e
oggi facciamo il punto anche con un ospite perché abbiamo assieme a
noi a fare questa chiacchierata, Daniele Borghi.
Ciao Daniele, ciao a tutti, ragazzi e ben ritrovati.
Buonasera a chi ci ascolta, mi sento un po' come un infiltrato
tra i due di Adul podcast.
Quindi, sono felice di essere qua con loro e parlare naturalmente di
iPad.
Perché naturalmente sono un possessore dell'ultima ora, diciamo, da qualche mese di
un iPad Pro 11 pollici
con l'M1.
Sei super corazzato,
sì, perché intanto ti diamo il benvenuto anch'io dalla mia parte, perché
ricordo agli ascoltatori che il più poveretto sono io, quello che è
un iPad nona generazione, basico basico.
Poi abbiamo in ordine crescente, mettiamo subito Filippo.
Che è rimasto.
Se non sbaglio, con un iPad Pro del 2018.
Ricordo male, giusto?
Confermo iPad Pro 2018.
Esatto
, confermo.
E poi abbiamo il nostro super Daniele invece che è super carrozzato.
Ci può raccontare qualcosa di meglio delle prodezze di questi iPad dotati
di chip M1.
Ma tornando a bomba sull'argomento che riguarda tutti e tre e anche
tutti gli ascoltatori che vorranno ascoltare questo delizioso podcast.
Parliamo di iPad.
Abbiamo un nuovo iPad base, diciamo decima generazione, con tante cose nuove.
Prima di tutto, iniziamo subito dall'aspetto.
Lo riconoscete subito dall'aspetto perché cambia direttamente dall'iPad nona generazione, che è
quello che ho io.
Essenzialmente diventa più squadrato, ha uno schermo che ricorda gli iPad Air
e gli iPad Pro, ma ci sono tante altre cose interessanti di
cui vi vogliamo parlare.
Un po' di esperienze d'uso, un po' di consigli.
Io di fatti ho già il mio consiglio per chi vuole acquistare
l'iPad decima generazione, ma lo scopriremo più avanti di che si tratta.
Ma ora parliamo invece, grazie a Filippo e anche all'esperienza di Daniele,
di quanto si usa un iPad e quanto si tiene.
Parlo io personalmente subito, vi ricordo che ho avuto un'iPad Air prima
generazione, se non mi sbaglio, del 2013 o 2015, non mi ricordo
più quando è che nato, comunque in quella zona lì di anni
e l'ho usato praticamente fino a due anni fa.
Quindi considerate che gli iPad sono veramente longevi e, nonostante che io
l'abbia usato dopo che l'ho passato ai miei figli, ora che è
stato dismesso perché stava per essere venduto, l'abbiamo invece ripreso per darlo
a mia figlia per andare a scuola e sostituire i libri di
testo.
Quindi sono molto contento.
Questo era uno dei miei sogni.
Che l'iPad ha trasformato in realtà, ovvero la possibilità di mandare mia
figlia con qualcosa di poco voluminoso, molto leggero, che contenesse un sacco
di libri e la rendesse un po' più digitale rispetto a quello
che la scuola, purtroppo, in questo momento, almeno qua in Italia e
nella mia zona, non riesce a dare.
Ma oltre a questo, abbiamo altri esempi come quello della moglie di
Filippo.
Cosa ci racconti?
Mia moglie, tra virgolette, è una fortunata
possessrice del iPad Pro 2015, che è il mio primo iPad Pro
che ormai ha compiuto la bellezza di 7 anni quindi ha la
sua venerante.
È un 13 pollice 12,9
, non credo e dico non credo di averle fatto ancora fare l'aggiornamento
ai OS iPadOS 16.1.
Però fino adesso, per l'utilizzo molto basico, tende a precisare, ne fa,
prescindere da chiamiamola così, una linea ormai vecchia, chiamiamola in questi termini:
assomiglia a un vecchio iPad base di non la generazione, solo più
grande, funziona senza problemi, funziona con la pencil ancora di prima generazione.
Attualmente, giusto per curiosità, mentre preparavo la puntata, viene venduto intorno ai
320 euro nel mercato dell'usato.
Tuttavia, devo dire la verità: è un sistema che funziona tranquillamente.
Attualmente viaggia con iPadOS 15, mia moglie non sa neanche, non
utilizza neanche buona parte delle funzioni che potrebbe utilizzare.
Con il nuovo iPad, quindi c'è col vecchio sistema operativo, ma per
cui, infatti, non ho ancora fatto l'aggiornamento, non mi è venuto in
mente, devo dire la verità.
Nell'organizzazione di varie cose, però, dimostra come è vero che all'epoca quell'iPad
è costato un migliaio d'euro, quindi comunque ha avuto un suo costo
significativo, diciamo.
Ma per guardare video, per navigare in internet, per fare videochiamate, perché
ci ha fatto anche le videochiamate e così via, nel periodo, diciamo,
lockdown diciamo dad colloqui con insegnanti da remoto e così via, è
uno strumento che pur avendo sette anni e pur ovviamente non avendo
dietro una tutta una serie di tecnologie più moderne, fa ancora il
suo mestiere e diciamo che probabilmente il punto critico, poi il primo
punto da affrontare è da una parte la longevità degli iPad, cioè
come macchine che comunque difficilmente rallentano in maniera pesante
e vistosa nel tempo.
Dall'altro forse il vero altro problema degli iPad attuali è che, soprattutto
degli iPad M1 barra M2, cioè gli ultimi usciti, è che probabilmente
il sistema non sfrutta la potenza dell'hardware di fatto delle versioni Pro
che c'è sotto.
O meglio, probabilmente per sfruttare al massimo questi sistemi, occorre avere determinate
applicazioni a determinate necessità, dei determinati, flussi di lavoro che alla fine,
poi probabilmente non sono per tutti, non sono per tanti, mettiamola in
questi termini.
Ti blocco un secondo, perché giustamente è data la tua impressione.
Volevo chiedere a Daniele, è il tuo primo iPad in casa?
No, allora, io il mio primo iPad è del 2010, quindi
è il primo iPad di prima generazione.
Ti ho regalato per i miei 40 anni.
Quindi, facciamo i conti, ragazzi.
Hai da
52, sono 52.
Ok, hai fatto già tutti i conti, esatto?
No, quindi funziona ancora adesso.
Per questo
accennavo l'assenso verso il discorso di Filippo che sono longevi.
L'iPad di prima generazione.
Fermo, penso al iPadOS 5, quindi iOS 5.
Adesso è in mano al piccolo Matteo che lo usa con tutti
quei giochi didattici.
Insomma,
riesco ancora a scaricare perché per fortuna avevo sull'app store qualcosa c'è
ancora e si riesce a scaricare.
Quindi lui ci gioca lì, ci guarda un attimo, riesco ancora a
vedere con un'altra applicazione non di YouTube, ma un'applicazione di parti terze,
riesco a fargli vedere il YouTube Kits.
Quindi
è contento.
Poi ho un'iPad Air che di prima generazione che è in mano
alla mia signora.
Che lo usa principalmente per praticamente visualizzare i documenti.
A volte lei ha un portatile, tra l'altro, a casa prima avevo
un Mac, poi purtroppo per problemi con i vari software.
Insomma, le signore, dopo un po' si stufano a fare il duel
boot,
quindi c'è
un Windows, c'è un PC Windows, ma col Duet Display che è
l'applicazione che si può installare anche su Windows.
Lei utilizza a volte in ufficio o quando va in giro con
il portatile come secondo display, l'iPad Air, che ancora fa il suo
dovere giusto per utilizzare qualche PDF o qualche documento.
E poi qualche mese fa, a giugno, sì, sono
diventato possessore dell'iPad Pro da 11 pollici con M1 perché naturalmente in
quel frangete il MacBook era defunto.
Quindi avevo bisogno di qualcosa da poter utilizzare, aspettando che arrivasse un'occasione
per il Mac Mini.
Perché comunque comprare l'iPad Pro che poi l'ho trovato in occasione e
il mini mi costava quanto comprare un MacBook Pro quindi
con lo stesso prezzo, ho preso due device che insomma funzionano.
Io lo utilizzo
l'iPad principalmente per visualizzare i file CAD 3D.
Io adesso sto sperimentando Shape 3D, però è anche OneShape che sono
due programmi di disegno CAD 3D e devo dire la verità: soprattutto
con OneSape che più si avvicina al workflow di Solid Works che
uso con Windows, che ho per lavoro, è un'altra cosa.
Cioè, veramente
in alcune situazioni è molto performante, perché è più performante un iPad
di questo genere, che magari un PC Windows con una scheda dedicata,
carrozzato.
Insomma, con US aspetta, si ho un i 9 sul nuovo.
Quindi, certo, alla fine hai toccato giustamente quasi tutti i punti che
volevamo appunto consigliarvi.
Ovvero quando si va a comprare un iPad, bisogna fare un paio
di domande.
Come ad esempio, li abbiamo toccati tutti.
Se dovete considerare il vostro budget, perché comunque hanno un costo questi
oggettini del desiderio, e dovete mettere d'altra parte anche la longevità, nel
senso che sono due qualità che dovete prendere in considerazione.
Prima di tutto, il budget stabilite un prezzo e poi più o
meno scegliete dove indirizzarvi.
La longevità considerate che, secondo me, allo stato attuale molto probabilmente l'iPad
nonna generazione sarà meno longevito, sicuramente di una decima generazione o comunque
di tutto ciò che esce con Apple Silicon.
Questo ve lo metto qua per scritto, ma sono quasi sicuro di
avere anche ragione.
Ma attenderemo le novità di Apple, perché su queste cose qua è
sempre un po' speciale.
Abbiamo visto, per esempio, sui sistemi operativi desktop che se hai un
Intel hai certe funzioni, se hai un M1 o M2 hai altre
funzioni che non hai su Intel, ad esempio.
Io non vorrei vederla troppo male, ma ho paura che tutto quello
che ha una A all'interno dei chip di Apple, molto probabilmente faranno
la fine di Intel.
E non penso di sbagliarmi.
Ma detto questo, le altre domande che bisogna farsi è se si
vuole consumare dei contenuti o si vuole crearli?
Questa è una grande distinzione che penso possa comunare bene o male
tutti quanti, perché il consumo dei contenuti alla fine siamo capaci tutti
quanti.
E un'iPad base basta e avanza e fa anche oltre.
Invece, per quanto bisogna creare dei contenuti o avere
dei settori molto specifici su cui si possono utilizzare le qualità, ad
esempio, dei Pro che non hanno né gli AR né gli iPad
base, bisogna incominciare anche a pensare a queste cose nella vostra, diciamo,
checklist delle cose da controllare per fare un acquisto oculato.
Chiaramente si parla di attività specifiche o dei software specifici per fare
quello che si vuole.
Uno su tutti, per esempio, io parlo del mio ambiente di architetto,
quello che potrebbe essere utile e che mi ha lasciato abbastanza indietro
nello studio di iPad nel mio settore, è appunto la possibilità di
usare la Pencil.
Finalmente, dall'iPad mi pare 8, se non ricordo male.
L'iPad 8 generazione non generazione in su, usano tutti una Pencil o
di prima generazione o di seconda.
E quindi questo è un grandissimo valore aggiunto, soprattutto per chi vuole
disegnare o vuole sfruttare un qualcosa che è molto diverso dal vostro
dito per interagire con il tablet.
Oltre a questo avete anche il tastiere e il mouse.
Quindi considerate che molte applicazioni potessero utilizzarlo direttamente anche in questo formato,
una cosa da non sottovalutare.
E poi ci sono cose specifiche che possono addirittura appoggiarsi al LIDAR
che sui Pro è stato inserito come caratteristica principe di questi portati,
di questi portati, di questi tablet che diventano in effetti dei portati
a tutti gli effetti con la potenza che hanno sopra con il
Cip M1 e M2 di nuova generazione.
E poi insomma dovete anche un po' valutare cosa potete fare.
C'è qualcuno che ci crea anche i podcast, vero Filippo?
Sì, sì, questo podcast è creato, diciamo, o meglio, editato perché creato,
non lo è.
Stiamo registrando su Mac sostanzialmente, è ancora uno dei grossi vincoli e
limiti degli iPad, però, tutta la parte di post-produzione, chiamiamola così, del
podcast è fatta direttamente su un iPad.
Ottimo, Daniele, volevo aggiungere qualcosa?
Sì, no, detto, nel senso che io ho provato la brezza di
montare una puntata del mio podcast su iPad quest'estate, mi ero portato
dietro tutte le risorse necessarie.
Poi, nei frangenti in cui riuscivo a non essere tampinato dal piccolo
dal piccolo Matteo, allora sono riuscito a fare un podcast, cioè montare
con Ferrete che o Ferrite, che il buon Filippo conosce bene.
Devo dire che naturalmente, capacità d'uso deve cambiare proprio anche mentalità.
Capisco, a volte quando tu mi dici anche, soprattutto per i giovani
che hanno questa problematica nei confronti del PC e della tastiera, invece,
magari con la Pensi
o con le dita riescono a fare molto meglio che noi con
il mouse.
Sì, è vero, nel senso che questo si fa riferimento a una
cosa che ripeto sempre, ma che non basta mai.
Mi sono stupito quando mia figlia mi ha detto che ha iniziato
a fare informatica a scuola e ha avuto in effetti il primo
diciamo approccio con l'informatica, diciamo tradizionale, perché fino da quando era piccolo
ha sempre usato l'iPad e ha definito il computer qualcosa di difficile
da usare.
E sotto questo punto di vista, a ben pensarci, a mente lucida,
in effetti è decisamente più difficile da usare perché per usare un
tablet o uno smartphone ti basta il dito e non hai aggeggi
vari tra cui il mouse o tastiera o pensare a come fare
funzionare qualcosa.
Conseguentemente ha molto ragione dal punto di vista dell'utilizzo, lo vediamo anche
probabilmente con i nostri genitori che in effetti, che sono più vecchi
di noi, sicuramente sapranno usare meglio uno smartphone o un tablet piuttosto
che un computer, anzi, mette anche un po' di soggezione il computer.
Ma detto questo, ritorniamo invece sull'argomento principe, che è appunto l'iPad.
Infiniti modi di utilizzare il tablet.
Vi ricordo che Federico Vitici ha creato un impero con l'utilizzo del
tablet, giusto per dare un esempio tra tutti.
Il tablet, che appunto l'iPad, è una questione che possiamo utilizzare tutto
per consumare video, leggere documenti, come diceva giustamente Daniele, come fa la
sua signora, oppure fare quello che volete, essenzialmente navigare nel web e
vi discorrendo.
Ma ci sono altre funzioni, tra cui quello di essere, ad esempio,
un simpatico tacco in digitale.
Io lo chiamo così: potete prendere le note con qualsiasi mezzo, da
note a qualsiasi app che vi viene in mano, and scrivere anche
con la vostra pencil, potete fare un po' quello che volete, nel
senso che ne abbiamo già parlato un po' nelle puntate precedenti e
penso che i esempi ce ne siano a pacchi o mucchi, basta
cercarli.
E una cosa invece che è molto interessante, secondo me, da sottolineare
è che senza l'avvento, secondo me, di iPadOS, il tablet era
decisamente castrato.
Tant'è che adesso, con l'utilizzo di iPadOS, si avvicina davvero molto
a quello che può essere l'utilizzo medio di un computer e tant'è
che fa abbastanza spavento e paura per chi era abituato come me,
a utilizzare il ditone per il proprio tablet, affiancare una tastiera e
poi soprattutto un mouse e vedere che col mouse funziona, è qualcosa
che veramente a me ha lasciato abbastanza perplesso e anche basito, perché
dicevo qua siamo davanti a qualcosa di nuovo dal punto di vista
del tablet, che fino a poco tempo fa non permetteva, non si
riusciva a usare qualcosa che fosse un mouse.
Invece, con tastiera e mouse può trasformarsi tranquillamente in un ultra portatile
perché è veramente leggerissimo, qualcosa di compatto e soprattutto tagliente, perché
è funzionale al massimo e potete utilizzarlo anche se avete problemi di
connettività con un cellulare.
Questa cosa che io faccio continuamente quando sono in giro, perché ovviamente
anch'io ho i miei dati sul cloud e quindi ho bisogno di
qualcosa per connettersi.
E visto che il mio tablet è senza, diciamo, la parte delle
antenne sul tablet, purtroppo ha bisogno di un cellulare.
Purtroppo per fortuna, perché comunque tra le altre cose nel budget di
cui
vi abbiamo parlato prima, dovete considerare anche la differenza di prezzo tra
quello che è il wifi e invece quello con l'antenna 3G, che
può essere una fortuna o una sfortuna, dipende voi da quanti soldi
avete.
Vedete un po' voi.
Poi, ovviamente ci sono gli utilizzi come tavoletta grafica, per esempio, compensi.
Vedo mia cognata che fa la grafica di professione e utilizza appunto
il tablet come tavoletta grafica, nel senso che anche lei, come è
stato per me, ha notato che le tavolette grafiche erano un certo
lag.
Io mi ricordo ancora nel 2000, quando è che stato 2015, che
è stato presentato il primo iPad Pro, ricordo male.
Sì, novembre 2015.
Esatto, sono andato a provarlo.
Sato a provarlo con l'Apple Pencil la prima volta e sono rimasto
sbalordito
da quanto non ci fosse lag.
Era una cosa veramente estremamente diretta e mi aveva sorpreso.
E non ha sorpreso anche me, ha sorpreso anche tutti quelli che
fino ad allora usavano la tablet grafica che volenti o nolenti, comunque
un minimo di lag c'è, mentre l'iPad con la sua pencil, grazie
appunto a questi maggi che fanno ad Apple, diciamo così, essendo proprietari
di software e hardware, riescono a ottenere dei risultati veramente strepitosi.
Potete usarlo anche come computer fisso, questo perché?
Perché si può collegare da poco tempo un monitor esterno.
Io di cui non ho fatto esperienza e qui lascio direttamente la
parola a Filippo che penso l'abbia utilizzato con il monitor esterno.
L'ho utilizzato con la nuova versione Stay Manager, che è quella che
da un certo punto di vista
renderà.
Perché adesso è uscita la beta del 16.2, da quello che ho
visto e sentito dire, dove questa funzione è stata riabilitata, era presente
ovviamente solo per gli iPad con M1 e successivi, diciamo.
E qui effettivamente aveva la possibilità di avere quattro finestre su uno
schermo esterno, quindi non avere più le bande nere, chiamiamole così, perché
l'iPad, qualunque formato, qualunque versione, diciamo, sia ha un formato quattro terzi
più o meno come formato, non è 16 nonni, diciamo.
Quindi hai le bande laterali.
Abitualmente, salvo che l'applicazione non supporti il monitor esterno, con un'app specifica
di Apple,
nella sostanza poche applicazioni supportano questo sistema.
Sono le applicazioni più professionali, chiamiamole così, più legate al fatto che
casomai uno schermo generoso possa diventare comodo, giusto per fare dei nomi.
Good Note, My Node, Blink Shell, per esempio.
Sono tutte applicazioni che ti permettono di avere a tutto schermo, diciamo,
l'applicazione e utilizzare l'iPad, diciamo, contemporaneamente quindi con almeno un'altra applicazione su
iPad.
C'è un'applicazione bellissima, che adesso devo vedere se ce l'ho.
Hanno sviluppato prima
della possibilità di utilizzare Steam Manager è stata sviluppata un'applicazione che di
fatto ti permetteva di aprire varie finestre del browser, diciamo, e posizionarlo
un po' come volevi sul monitor esterno.
Ovviamente era una tecnologia ibrida, diciamo, però comoda perché, per esempio, potevi
avere due o tre finestre sul monitor esterno e avere una micro
finestra in Split View in un terzo e avere i due terzi
con un'altra applicazione sostanzialmente.
Nella parte dello schermo esterno si potevano mettere browser, lettore di PDF
e quindi avere documentazione a disposizione sul monitor esterno e casomai l'applicazione
principale invece era in due terzi sullo schermo dell'iPad.
Tuttavia, ovviamente tutte queste applicazioni facevano chiamiamole così dei magggi di questo
genere, adesso invece con i nuovi chip M1, sostanzialmente è possibile lavorare
indistintamente, tra virgolette, sul monitor esterno e avere quattro applicazioni sul monitor
esterano, quattro applicazioni aperte e contemporanea sullo schermo vero e proprio delle
iPad.
Devo dire la verità: non ho potuto fisicamente provare la cosa perché
appunto ho un iPad di non supportato, diciamo.
Ma ammetto che sullo schermo esterno, da quello che ho visto, sicuramente
l'iPad può diventare in parte un desktop, quindi se da una parte
conta stiera i mouse, barra trackpad può diventare un portatile a determinate
condizioni, adesso può diventare potenzialmente anche un desktop su cui lavorare e
su cui fare anche produttività
, di un certo tipo, anche qui, però importante distinzione: oltre a avere
un iPad che supporta stage manager e il monitor esterno, quindi con
M1 e M2, l'altra cosa fondamentale per poter sfruttare questa tecnologia è
che le applicazioni siano chiamiamole così multifinestra, cioè lo sviluppatore dell'applicazione abbia
implementato la possibilità di avere più finestre della stessa applicazione.
Senza questo sistema, avere più finestre di applicazioni differenti, diciamo in contemporanea,
ma non avere, per esempio, l'applicazione
aperta su uno schermo e anche sull'altro,
quindi può diventare anche un limite in determinate occasioni.
Considerato tutto, considerato che file è multi che l'applicazione, diciamo, è il
finder di IPados, che è stato anche migliorato
con gli aggiornamenti di iPados 16.1, il grosso, diciamo, secondo me, si
riesce a fare perché, appunto, una volta che puoi accedere ai documenti,
puoi aprire velocemente dei documenti, avere più
finestre dell'applicazione Finder a disposizione e quindi accesso a differenti, per esempio,
cartelle contemporaneamente.
Tendenzialmente il grosso dei problemi te lo risolvi, però, è ovvio che
purtroppo tutte
queste novità, diciamo, oggi trovano, secondo me, poche possibilità non perché non
siano funzionali, ma perché non hanno il substrato necessario per funzionare correttamente.
Tra un anno due, potremmo valutare quando, tra altre cose, sta il
manager, probabilmente sarà meno spigoloso, mettiamola così.
Potremmo valutare in modo più sensato queste funzioni proprio perché ci saranno
anche tante applicazioni, casomai, che riescono a sfruttare
queste nuove interfacce, queste nuove.
Può fare un bel po' di cose, ma non può fare il
server.
Dico bene, Filippo.
Questo vabbè, ma non me lo aspetto nemmeno.
Anzi, sul discorso server, diciamo che giusto per fare proprio una piccolissima
parentesi: come funziona iOS e come funziona il PAD HOS ad oggi.
Poi ci sono qualche novità che casomai cerchiamo di
specificare, ma nella sostanza, le applicazioni quando vanno in background, vengono uccise
barra chiuse, e quindi poi c'è tutto il problema di riprendere l'applicazione
quando è in background e quindi non esiste un vero multitasking, non
è possibile ovviamente avere un server funzionante, ovviamente su iPad, perché per
risparmio energetico, tutta una serie di altre cose.
Lì l'applicazione viene bloccata e ci sono tutta una serie di trucchi
che alcuni sviluppatori utilizzano.
Per esempio, Sicuro Shelfish per poter mantenere la sincronizzazione dei file in
background, utilizza il tracciamento quindi ti traccia dove sei e si attiva
ogni tot
ere per utilizzare le funzioni di tracciamento, quindi il GPS per intenderci e
contemporaneamente fare sincronizzazioni e far funzionare il terminale di sottofondo.
Il futuro di iPadOS è interessante perché con i nuovi M1
è possibile.
Dopo do la parola a Daniele, è possibile utilizzare, spostare sostanzialmente
il contenuto di un'applicazione in RAM o sull'hardisk, diciamo, sull'SSD dell'iPad, e
quindi probabilmente si assisterà a situazioni dove non verranno, diciamo, uccise le
applicazioni veramente nell'iPad, ma semplicemente verranno spostate in una modalità, diciamo sospesa,
chiamiamola così
se c'è spazio, ovviamente,
sul disco sulla
memoria fisica dell'iPad, e quindi sarà possibile accedere all'applicazione in maniera molto
più rapida.
Tuttavia è ancora tutto
molto in divenire.
Non so se mi spiego come cosa.
Questo è il futuro.
Sì, sì.
No, allora io volevo aggiungere una cosa per quanto riguarda la possibilità
di utilizzare l'iPad come un desktop, io ho provato a utilizzarlo, giusto
come ho detto prima, per testate, lo portato dietro, e quindi
c'è un limite anche nella porta, nel senso che noi abbiamo praticamente
una porta nel mio caso, ho una porta USB, però nel caso
in cui hai un monitor HDMI e poi hai anche altre cose
da attaccare, metti caso che appunto.
È vero che si può fare del podcasting con l'iPad, ma dovresti
attaccarci un microfono, e quindi devi avere delle porte.
Infatti, ho dovuto comprare, chi vuole utilizzarlo come un convertibile, insomma, deve
sicuramente avere un hub da attaccare alla porta USB in modo tale
da avere anche una porta USB 3.1 oppure un'altra UBC che serve
anche per l'alimentazione, ad esempio, io l'ho preso, c'è anche una porta
utilissima per le SD o le micro SD che viaggiano ancora in
giro per qualcuno, ha anche la fotocamera.
Quindi, se vuoi scaricare le fotografie che hai fatto sulla fotocamera o
la videocamera, e quindi anche lì per fare dei creatori di contenuti,
insomma, devi sicuramente avere
un acrocchio da poter utilizzare ed attaccarci i device esterni, insomma, le
periferiche.
Per farlo.
Questo è anche un iPad, scusami, un MacBookera che ha due porte,
è la stessa cosa, ma infatti Dangle con Apple sono
una necessità
.
Io adesso, anche col Mac Mini che ha quattro porte, se vi
faccio vedere, ho uno sdoppiatore USB 3, ho un Dangle che avevo
utilizzato per l'iPad USB C che mi sdoppia e ho attaccato di
tutto di più e riesco a far funzionare.
Tuttavia, non dice a me che ho comprato praticamente una specie di
Mac Mini sottilissimo con dentro due hard disk.
Altrimenti
, io ho preso il 256 GB di hard disk, quindi dopo un
po' si finisce invece di stare lì a attaccare continuamente.
Ho preso anche un Dungle del genere per il Mac Mini.
Giustamente io l'utilizzo per l'iPad adesso, soprattutto il mio M1, devo dire
la verità, funziona veramente come visualizzatore 3D e modellazione è veramente
spettacolare perché ci porta veramente
con la pennina a fare determinate cose.
È vero, come devo disimparare a rimodellare
con il mouse, e quindi devo riprendere a disegnare con la matita
come si faceva una volta sul tecnicrafo,
è bello perché poi ti fa ricordare determinate cose.
La visualizzazione 3D adesso, sull'M1, è impressionante.
Io uso il programma One Shape della PTC CREO, che è un'azienda
storica nel campo del 3D, ma ha veramente una capacità online finché
hai un buon collegamento, c'è una fluidità nella renderizzazione nel fare disegni,
che lascia amazing, come direbbero
certamente.
Le possibilità che adesso hai l'iPad sono veramente spettacolari.
Entriamo direttamente nella questione della visualizzazione.
Così la chiamo.
Appunto può essere come diceva il buon Daniele moderatore 3D, non c'è
soltanto un shape, ce ne sono un sacco di applicazioni che permettono
di fare modellazione 3D.
C'è una tra tutte Sharp 3D, ma ce ne sono altre che
si sono passate dal desktop, sono arrivate addirittura sull'iPad e questa è
SketchUp, che può essere molto interessante perché SketchUp è una di quelle
applicazioni trasversali che utilizzano bene o male quasi tutti i progettisti che
si occupano di 3D e vederla portata su iPad a gran voce
è stato un bell'effetto.
Perché sta rendendo l'iPad uno strumento decisamente tagliente per quanto riguarda la
progettazione e non solo.
Potete usarlo appunto per il 3D, perché ci sono vari metodi di
vedere un progetto.
Ad esempio, io parlo ovviamente di architettura, ci sono vari metodi per
vedere un progetto 3D, si possono vedere anche i progetti tramite le
tavole PDF, ma le novità non finiscono qua perché recentemente su alcune
applicazioni, come ad esempio Sharp 3D di cui vi parlavo prima, ha
portato addirittura la visualizzazione, ovvero ha portato un render in real time
per quanto riguarda questa cosa molto interessante.
Non c'è soltanto SketchUp o Sharp 3D.
Vi ricordo che proprio nel video di presentazione dell'iPad 10 e degli
iPad Pro nuovi M2 possiamo vedere sugli iPad Pro M2 niente meno
che un motore di rendering vero e proprio come Octin X che
ha fatto il suo ingresso su Mac e poi si è trasferito
anche qua su iPad Pro.
Sono veramente curioso di vederlo in funzione, ma non serve solo a
questo l'iPad, perché una cosa che mi veniva in mente, ad esempio,
è quello di far vedere a qualcuno che magari non è molto
addentro con la visualizzazione 3D, ma grazie all'iPad può permettersi anche di
vedere un progetto tramite dei visualizzatori.
Nel mio caso mi riferisco al BMX che permette di esportare un
file di progettazione architettonica col BIM.
E conseguentemente il vostro cliente può andare direttamente sul posto a farsi
un bel giro e vedere un bel po' di cose direttamente con
la realtà aumentata, in questo caso o addirittura virtuale, dipende un po'
dalla scelta che viene fatto.
Questo è un altro esempio, per esempio, quello della realtà aumentata, perché
l'iPad, grazie ai suoi sensori, permette anche di visualizzare come tutti possono
utilizzare, quello dell'IKEA, ad esempio, che vi permette di vedere nel vostro
ambiente un mobile in realtà aumentata, oppure anche vedere quello che viene
prodotto da Apple, perché da qualche anno ormai è possibile vedere i
prodotti Apple in realtà aumentata tramite appunto l'iPad oppure l'iPhone.
Anche questi qui sono tutti settori in cui l'iPad è entrato decisamente
di prepotenza, perché ad esempio uno su tutti il computer non fa
queste cose, non può neanche permettersi di fare queste cose.
Non mi posso mettermi lì, ad esempio, a fare uno schizzo al
volo, diciamo, inquadrando un ambiente e far riconoscere le linee di fuga
con un'applicazione, per esempio Morfolio Trace, che permette appunto di far riconoscere
le linee di fuga.
Voi potete disegnare sulla fotografia mantenendo le linee di fuga e quindi
facendo un disegno tecnicamente perfetto dal punto di vista dell'occhio, diciamo perché
mantiene tutte le proporzioni esatte e vi consente di fare cose che,
per esempio, diventerebbero molto più complesse.
Fare con un Mac, certamente inizia a fare la foto, poi devi
trasferirla, puoi fargli fare riconoscere i punti di fuga con un programma
di fotoritocco molto probabilmente.
E poi iniziare a disegnare in qualche modo in tridimensione.
Ma questo qui, diciamo, è una parte di visualizzazione che volevo raccontare
perché sia io che Daniele siamo molto in mezzo a questo, ma
ad esempio Filippo non lo dice mai, ma lui è uno che
utilizza l'iPad anche per disegnare a mano libera, e questo è uno
dei pregi dell'iPad che permette appunto il disegno a mano libera, in
qualche modo renderlo digitale e con tutto quello che ne consegue, perché
è una cosa davvero, secondo me, interessante grazie alla Pencil che ha
questo lag praticamente inesistente.
Ma ultimo, ma non ultimo, in considerazione di questa classifica di utilizzi,
è appunto l'utilizzo come libro digitale.
Libro digitale, grazie alle applicazioni che possono essere anche, mi pare che
si chiami libri, in quello di
iPadOS, oppure anche le applicazioni Amazon Kindle, oppure quello che vi
viene in mente.
Comunque ci sono un sacco di applicazioni che vi permettono di guardare
i libri, prendere note e fare anche tante altre cose, per esempio,
con una serie di automazioni, potete anche scegliere le più belle frasi
di un libro e prenderle e metterle da qualche parte in modo
tale che ce l'avete sempre sotto gli occhi.
Ma diciamo che questo qui è un utilizzo stringato che volevamo raccontare
di quanto riguarda l'iPad, ma adesso andiamo a parlare in effetti delle
varie differenze tra le varie generazioni di iPad.
Ma io partirei tranquillamente in scioltezza parlando dell'iPad nonna generazione che pensavamo
tutti fossero buttati fuori dal cestino dell'Apple Store con l'ascesa dell'iPad decima
generazione, invece l'hanno tenuto lì perché probabilmente volevano alzare essenzialmente un po'
il prezzo.
Diciamoci la verità, questo qui è l'effetto che ha dato più o
meno a tutti quanti di vedere soltanto aumentare i prezzi e mantenere
l'iPad nonna generazione ancora in listino.
Io sono stato molto fortunato, ve lo dico: l'ho trovato 300 euro
nuovo di pacca.
Grazie a un'offerta che c'era e sono stato molto contento di questo
acquisto perché
ha delle caratteristiche molto interessanti.
Ma le caratteristiche interessanti, diciamo, sono state trasferite in parte sulle iPad
decima generazione, ma chiaramente siamo a una spanna di differenza dalle iPad
Air e ovviamente dalle iPad Pro ci mancherebbe a partire dall'estetica.
Come vi dicevo all'inizio della puntata, l'iPad non la generazione è ancora
l'estetica vecchia, chiamiamola così, perché deve dare il pulsantino col TAC D
in fondo in basso, mantenendo quindi questa cornice un po' particolare, chiamiamola
così, e ovviamente mantiene purtroppo aggiungo io perché ormai è diventata vecchia,
le cornici con
il bordo smussato.
Ma dal punto di vista di una cosa che volevo parlare anche
voi qui e non avevo approfondito nella scaletta, ma approfondisco adesso perché
mentre stava parlando Filippo.
Ho fatto una veloce ricerca.
È per quanto riguarda le connessioni con hard disk esterno.
Io francamente non l'ho mai provato, posso dirvi, però, che pare che
con un adattatore Lightning USB A dovrebbe riuscire a connettere un hard
disk esterno.
Prendetelo con le molle, non è molto interessante in questo momento.
Ma vi posso confermare
l'unica cosa: attenzione, almeno dalla mia esperienza, perché io ho fatto dei
test con
credo sia una iPad di ottava o settima generazione, non mi ricordo
più comunque del 2019 per intenderci a livello di tempo, e in
estrema sintesi il discorso è se
richiede molta energia.
La chiavetta barra la hard disk.
È necessario non solo avere il Dungle, diciamo Lightning USB A, ma
bisogna avere anche una presa, un'ulteriore presa Lightning per alimentare l'iPad.
In questo caso, buona parte poi vanno testati
hard disk, suo hardisk, diciamo.
Riescono a essere gestiti con questo sistema.
Per esempio, l'iPad Pro che ha delle batterie decisamente più generose rispetto
agli iPad base, riesce a gestire, per esempio, mi riesce a gestire
un SSD esterno collegato nudo e crudo via USBC.
È ovvio che, per esempio, anche lì registrò un podcast giusto perché
l'ho fatto, questa interfaccia che adesso voi non vedete, ma sostanzialmente tutto
il sistema microfonico, quindi microfono XLR e scheda audio di cattura.
Con
alimentazione dell'iPad con dell'iPad Pro con ricarica rapida quindi con voltaggio maggiore,
me lo riesce a gestire, ovviamente c'è tutto il discorso di passaggio
di Dangle, ma riesce a gestire anche le periferiche esterne.
Mi ricollego anche a un'altra cosa che non abbiamo detto, ma è
interessante e importante.
Una delle novità meno note di iPadOS 16.1 è che i
driver kit esistono anche adesso per iPad.
Quindi, teoricamente, l'hardware di terze parti.
Potenzialmente, se ovviamente lo sviluppatore hardware è interessato a farlo funzionare su
iPad, ma il driver kit per iPad è compatibile come cost, quindi,
nella sostanza, se fai uno, fai anche l'altro, molte periferiche verranno gestite
o è possibile gestirle grazie ai driver kit.
Quindi, probabilmente anche qui in un futuro alle iPad si potranno attaccare,
tra virgolette, anche dispositivi hardware particolari, mettiamoli in questi termini, e sfruttare
tutte le potenzialità.
Se ovviamente i produttori svilupperanno anche i driver e quant'altro.
Ma oltre a questo, diciamo la parte della connessione esterna, vi prego
di tenere un attimo focalizzata l'attenzione.
Visto che è comunque un hardware che conosciamo da qualche anno
, volevo anche aggiungere una cosa da tenere conto.
Non so se Filippo ci ha fatto caso, ma comunque io perché
l'ho usato con sia l'iPhone, quindi con un connettore Lighting USB e
le chiavette, proprio apposta, da un lato hanno il lighting e dall'altro
è un SB.
La formatazione per la vecchia generazione da stare attenti, è una FAT
32, perché io ho provato a mettere l'ex fat e non la
legge.
Di solito ormai legge naturalmente la
HFS Plus
e credo legga anche la PFS, la PFS, la PFS, il mio
iPhone, è
l'ho provato solo su iPad, anche perché poi tendenzialmente è per il
resto.
La cosa interessante su iPad Pro testato è che ti legge anche
le partizioni cifrate di APFS, ok.
Confermo sull'iPad Pro io ti lo attacco direttamente proprio in modo brutale,
direttamente all'apporto USBC con l'SSD e quindi poi dopo.
È un discorso di batteria di bara alimentazione di queste periferiche.
Sì, sì.
Perché il problema grosso in queste vicende.
È che comunque le batterie dei telefoni o dell'iPad, delle ipad sono
degli iPad, diciamo, base, non hanno la capacità.
Adesso.
Io non essendo bravo, amperaggio o vattaggio, so che c'è una differenza,
ma non so qual è.
Sono gli ampere, perché se non ho un tot di ampere.
L'SSD non parte, quindi o e io parlo di SSD perché già
con l'hard disk, quelli che ruotano, quelli vecchi, è già più difficile
farli partire con l'ipad.
Infatti, di solito consiglio sempre a chi me lo chiede di utilizzare
le penne USB, quelle della Sand Disc che hanno i vari taglio
64, 128, 256, che secondo me basta in avanza per spostare dati
con un'iPad o un iPhone.
Esattamente, nel senso che questa qui è una delle caratteristiche, ma come
vedremo anche sull'ipad di decima generazione, non è l'unica quell'amperaggio e poi
vi spiego anche perché.
Ma adesso torniamo a quella della
nona generazione perché porta l'Apple Pencil a prima generazione, si ricarica facilmente,
si diciamo abbina facilmente inserendo nel suo porta Lightning e il problema
è risolto.
Altri tre dati che vi do adesso, giusto per tenere a mente,
per dare un indizio di quanto è potente l'iPad nona generazione, con
il test Geek Bench per la CPU single core arriva circa 1300
punti, multi core 3200 punti circa.
Per quanto riguarda la parte grafica, arriva circa 7300 punti, mentre con
il test 3D Mark, che serve essenzialmente per i giochi.
Perché l'iPad si presta anche a fare queste cose, nel senso che
grazie ad Apple Arcade e alle nuove titoli che ci sono sempre,
e anche a Apple Store, potete anche permettervi di giocare un po'
decisamente, visto che supporta anche, se non erro, il joystick per l'Xbox.
Quindi diventa anche qualcosa di molto interessante sotto questo punto di vista,
però diciamo che la nona generazione si ferma a 11 frame per
secondo.
Andando invece al nuovo iPad di decima generazione.
Adesso tralascio il resto, visto che parliamo di numeri, vi dico che
essenzialmente dal punto di vista della potenza pura e cruda, vedrete che
non cambia molto rispetto a quella di nona generazione.
L'iPad di decima generazione col test Geek Bench per la CPU single
core arriva a circa 1600 punti, arrotondando, multicore invece a 3900.
Per quanto riguarda invece il test per
le api grafiche metal di Apple arriva circa 12.668, mentre il 3D
Mark arriva a 12 frame per secondo.
Perché vi parlo di prestazioni?
Perché secondo me, come in tutte le cose, come per il Mac,
bisogna iniziare a pensare anche alle prestazioni per avere un indice di
quanto spendete bene i vostri soldi.
Questi soldi, secondo voi, sono megli speso su un iPad di decima
generazione che ha questo punteggio oppure un iPad Air di prima generazione,
che ha gli stessi punteggi e molto probabilmente vi costa leggermente di
più, con caratteristiche migliori.
Ve lo lascio pensare perché, secondo me, è una cosa da ragionare
quando andate ad acquistare un iPad di decima generazione perché è tanto
bello il simpatico restyling che gli hanno dato, come avete visto dal
punto di vista delle prestazioni, siamo all'incirca di quelle di un iPad
Air di quarta generazione, solo che l'iPad di quarta generazione non ha
un vetro come quello dell'iPad di decima generazione e soprattutto supporta l'Apple
Pencil 2.
Quindi, dal mio punto di vista, se vi andate a cercare un
iPad di quarta generazione, non il quinto che è attualmente in vendita
nuovo, se voi andate a cercare un iPad di quarta generazione, probabilmente
tra i ricondizionati o nell'usato, molto probabilmente i vostri soldi sono spesi
meglio.
Ritornando invece per quanto riguarda il discorso della porta Lightning, vi volevo
soltanto dire che oltre al problema dell'amperaggio, come giustamente Daniele ha sottolineato,
c'è un altro problema che è emerso recentemente con i test che
sono stati fatti sulle pad di decima generazione.
La nostra simpatica porta Lightning non va né più né meno di
un SB 2.0 che ci riporta indietro non so di quanti anni,
ma fatto sta che comunque è una velocità che possiamo definire ridicola.
Quindi, dal punto di vista del chip, non vorrei dire una stupidaggine,
ma penso che sia stato un po' castrato direttamente da Apple.
Dal punto di vista dell'usabilità, la cosa diventa abbastanza ridicola.
Ma detto questo, diciamo questa infarinatura dal punto di vista hardware e
dei costi, ci sono delle cose molto interessanti che fanno capolino su
questo tablet, che negli altri tablet di Apple non sono ancora apparse.
Una su tutte e la face came sul lato verticale e non
su quello orizzontale.
Quanto riguarda il USB C che è limitata alla velocità dell'usb2, praticamente
da quelle che ho visto, ho trovato le notizie in giro, in
pratica ha la stessa velocità di trasferimento dati dell'iPad di nona generazione
con il connettore Lighting.
Quindi si può comunque gestire i moneti esterni fino penso a 30
FPS di risoluzione a 4K e a 60 fps per 1080.
Questa era la notizia che avevo trovato in giro.
Quindi, ho detto, molto probabilmente, secondo me, l'ha lasciata perché per qualche
retrocompare, ma non sono sicuro.
Quello lo sanno soltanto lì.
Dovevano passare a USB per motivi legali, perché dal 2000 credo dal
2023 o 2024, l'Europa non vuole
altri connettori.
Secondo me, il ragionamento di fondo è quello.
Sì, hanno cambiato praticamente l'attacco e basta.
Sì, esatto, la parte interna è rimasta quella vecchia.
E questo qui esempio, un'altra cosa su cui riflettere rispetto a un
iPad Air di quarta generazione.
Pensateci, intanto, noi andiamo avanti a ricordare che con questa nuova novità,
diciamo, della telecamera metta sul lato lungo è molto interessante come scelta
perché è una cosa abbastanza particolare.
Perché se voi ci pensate un attimo sugli iPad Air e sugli
iPad Pro, sul lato lungo ci sarebbe la calamita per caricare l'Apple
Pencil 2.
E quindi bisogna capire un po' che fine fa questa telecamera laterale
nelle future generazioni degli iPad Air e iPad Pro.
Non penso che sia stato buttato lì solo su questo tablet, su
questa versione tablet, la versione base, perché secondo me può essere molto
interessante soprattutto con gli iPad Pro che tendono a essere dei sostituti
dei computer.
E quindi una fotocamera che permette di utilizzarla dal lato lungo è
decisamente interessante sugli iPad Pro.
Sono proprio curioso di vedere come se la gestisce Apple.
Non è che magari ci arriverà un Apple Pencil di terza generazione
che non avrà magari un attacco laterale su iPad per essere ricaricata.
Chi lo sa, magari cambieranno un po' le situazioni, magari questo è
una prova, oppure semplicemente l'inizio di una modifica che verrà poi estesi
alle altre generazioni di iPad A iPad Pro.
Voi su questo punto di vista vi siete già fatti un'idea?
Io ti dico: non sono così convinto di questo per un semplice
motivo.
Gli iPad più elevati diciamo, hanno già il tracciamento della persona e
quindi riescono poi a centrare a schermo
che sta parlando, chiamiamolo così.
Credo che alla fine non abbia molto.
Personalmente per esempio, io l'iPad Pro lo tengo in modalità orizzontale, cioè
per il lato lungo, per intenderci, quando leggo un libro o leggo
un PDF o qualcosa, allora lo metto per il lato lungo perché
diventa un foglio a 4 sostanzialmente mi diventa più comodo.
Credo e dico credo che alla fine dei discorsi sulle iPad di
decima generazione.
Il vero ragionamento è che è pensato probabilmente per chi appunto usa
l'iPad per fare videochiamate, videoconferenze, altre cose, ed effettivamente
un utente non esperto, e comunque con poche esigenze, ma quelle sono
fondamentali.
Ho visto, ho fatto videoconferenze con chi aveva un iPad e si
vedeva proprio che era spostato.
Non so come definirlo a video, ed effettivamente, secondo me, perciamo il
modello che diventerà di base, perché poi la mia convinzione è che
quello di decima generazione sia un chiamiamolo così di transizione.
Nel senso, stanno togliendo i vecchi modelli, chiamiamoli così, cioè il form
factor della nona, per motivi di prezzo.
La nona è stata tenuta più che altro come
entry level per entrare nel mondo, diciamo e spendere poco, ma avere
un iPad.
Probabilmente l'anno prossimo avremo quello di undicesima generazione, non avremo più a
meno che appunto i costi
dei nuovi sistemi siano tali per cui
alla fine tengano sempre un iPad vecchio, chiamiamolo così, da prezzo per
chi lo utilizza.
Effettivamente, ma è un discorso che richiederebbe tempo.
Da noi, in particolare, l'aumento dei prezzi si è sentito molto
con questa nuova uscita dei pad, ma è legata a altre circostanze,
o comunque c'è una grossa incidenza di altre circostanze, perché il cambio
euro-dollaro è significativamente cambiato.
N corso degli ultimi 3, 4, 5 mesi e Apple non è
mai stata una signora da questo punto di vista, appena cambia, non
si smentisce quando c'è stato il botto della sterlina, aveva avzato senza
colpo ferice, senza neanche pensarci troppo, i costi di tutte le attrezzature
nella Gran Bretagna.
Quindi non vedo perché a prescindere dalle situazioni attuali, ecco, diciamo, faccia.
Voglia fare degli sconti a qualcuno.
L'aumento dei prezzi è significativo anche rispetto, anche io ti dico nel
2019, secondo me, con 300 euro ho comprato l'iPad nuovo, chiamiamolo così
di ottava o settima generazione di quell'anno lì.
Adesso oggettivamente è impossibile comprare, poi probabilmente tra qualche mese, forse a
350 si riuscirà a comprare l'iPad di decima generazione.
Tuttavia è evidente l'affaticamento economico, ma quello su tutti i fronti, in
particolare su quello tecnologico che noi oggi andiamo a trattare.
È ovvio che se le cose cambieranno a livello socio-politico nei prossimi
sei mesi, un anno, probabilmente cambieranno anche i prezzi.
Probabilmente sì, staremo anche sotto questo punto di vista, staremo a vedere
come si muove.
Le novità che riguardano però l'iPad di decima generazione non sono solo
queste, è stata introdotta una nuova Magic Keyboard foglio.
Molto interessante, molto carina, soprattutto perché ha dei tasti, ha una tastiera
con i tasti funzione, che sono molto utili, nel senso che se
voi utilizzate una tastiera, ad esempio, quello dell'iPad Air oppure quello Pro
che non ha i tasti funzione, voi dovete allungare la vostra manina
per andare a interagire con lo schermo, mentre invece in questo modo
riuscite a utilizzare l'iPad in modo molto più costruttivo e molto più
performante.
Appunto perché c'è la presenza di questa fila di tasti funzioni.
Non c'è solo questo indizio.
Questa nuova tastiera porta con sé mi pare anche più spazio per
il trackpad, nel senso che è più non largo ma più alto
per intenderci.
Cioè c'è più spazio tra la tastiera e il fondo della tastiera
stessa.
E quindi è molto utile, molto comodo, molto simpatica.
Utilizza questo nuovo connettore smart connector sul lato che è posizionato sul
lato, se non ricordo male, invece sugli altri iPad dovrebbe essere dietro
sulla scocca posteriore, mentre sull'iPad di decima generazione è sul lato, diciamo,
quello piatto, il nuovo lato piatto degli iPad.
Quindi cose molto interessanti.
Tuttavia, d'altra parte si porta con sé delle cose molto di cattivo
gusto.
Perché questo anche qui sotto punto di vista, Apple ha fatto la
sua tanto per cambiare, che ha mantenuto la Pole Pencil di prima
generazione e vabbè, tanto il vetro è lo stesso della non generazione,
ha gli stessi inizio, funziona nello stesso modo e va anche bene,
quello che va un po' meno bene è la possibilità di utilizzare
l'Apple Pencil di prima generazione con l'abbinamento che avverrà tramite un dongol.
Ebbene sì, perché purtroppo, essendo la prima generazione più vecchia dell'iPad, utilizza
un altro tipo di connettore che non c'è in questo momento sul
iPad di decima generazione.
Non sono solo io lamentarmi, non è solo Filippo, non è solo
Daniele, ma soprattutto ci sono tutti quei simpatici youtuber fortunati che ordinano
il tablet il giorno stesso in cui esce, poi ordinano anche lo
smart connettor per riuscire ad abbinare la loro Apple Pace di prima
generazione.
Qual è il problema?
Che lo smart connettor arriva circa due mesi dopo dall'ordine, e quindi
tu rimani lì con le Apple Pace di prima generazione che non
la puoi far funzionare sull'iPad di decima generazione perché manca fisicamente il
dongol per abbinarlo.
Quindi, come è capitato da alcuni youtuber, se fate l'ordine online, state
con le penne con le penne drizzate,
perché magari vi conviene andare a prendere lo Smart Connector direttamente a
un negozio fisico, che forse vi conviene anche così, non rimanete da
una parte con le padre di decima generazione, senza la possibilità di
utilizzare l'Apple Pencil.
Ma dopo questa simpatica carellata di boiate che può aver fatto Apple
con questa introduzione, che sa solo lei perché non ha messo, ad
esempio, il connettore all'interno della confezione o perché ci mette di più
di arrivare a questo connettore.
Incredibile che non ci abbiano pensato che qualcuno possa avere bisogno di
questo connettore per forza per abbinare l'Epple Pencil di prima generazione alle
appelli di decima generazione?
Lo sanno solo loro, ma noi non lo vogliamo sapere, perché, se
no, entriamo all'interno di meccanismi che dal nostro punto di vista ci
interessano fino a mezzogiorno.
Se non sbaglio, dico bene, Filippo dici molto bene, molto bene.
Tu sei stato uno dei primi che ha storto il naso e
giustamente, giustamente.
Invece tu, Daniele, cosa ne pensi di questa novità, tra virgolette, del
dungle per uscire a utilizzare la pencil con l'iPad?
Sono rimasto anche io basito, nel senso che mettere sul mercato un
iPad del genere senza pensare che ci sono anche utenti che hanno
già le Paul Pencil di prima generazione e quindi vogliono fare il
cambio per poter riutilizzarla, perché, siccome giustamente, non è che si la
lanciano contro il muro per romperla e per prendere quella nuova.
Sono rimasto basito.
Buona pace per Apple.
Molto probabilmente tanto conviene a chi fa la concorrenza, all'Apple Pencil.
Perché, sicuramente, ho visto che chi non aveva lo Smart Connector, ha
utilizzato una Craion della Logitech e che ha funzionato, si è collegata
tramite Bluetooth subito e quindi con buona pace perché costa anche la
metà dell'Apple Pencil della prima generazione.
Ecco su Apple Pencil di prima generazione, voglio dire spezzare lancia a
favore quando ho acquistato l'iPad Pro 2015.
L'ho ovviamente accessoriato con Apple Pencil di prima generazione che a prescindere,
che attualmente viene utilizzato da mio figlio, quindi è ancora lì che
va.
È ancora lì che va, e bisogna dare un'ora ad Apple da
quel punto di vista lì e comunque che ha sette anni come
l'iPad, appunto, me l'avete fatto venire in mente dicendo appunto
nel mio caso.
Ovviamente siccome
l'iPad base di Andrea poteva supportare, era uno dei primi a supportare
Paul Pencil ed è in tascolastica, quindi era anche comodo poter fare
i compiti direttamente sul tablet.
Abbiamo fatto tutta una serie di cose in lockdown utilizzando il tablet.
Il risultato, secondo me, era ottimo.
Effettivamente, doveva fare tutti questi accrocchi, ma credo che sia anche un
problema di approvvigionamento e di mal considerazione di Apple.
Su queste, recentemente con l'Unpo Admini, per esempio, praticamente per un errore
diciamo di prenotazione, quello che avevo ordinato.
Ne ho ordinato due e uno in contemporanea all'altro, uno mi andava
agli inizi di novembre, tipo mi andava a Natale, l'altro doveva arrivare
due giorni dopo e poi è arrivato potenzialmente arrivava a febbraio, ho
cancellato l'ordine a febbraio, in pratica, mive consegnavano poi in giornata, tra
virgolette, o comunque in basso tempo.
Quindi anche qui l'altro problema che probabilmente viene sottovalutato è che poi
c'è tutta una serie di tecnici che
comprano subito sul primo momento, tutti questi apparecchi che poi vanno in
dismissione, dopo il flusso vero, è
molto più pacato.
Non so se mi spiego.
C'è da dire che poi Appolo ha comunque aperto una strada con
le Pole Pencil, perché, ad esempio,
al di là del fatto che come si dice, il costo in
questo momento è giusto perché
sì, per i capace, perché, ad esempio, adesso io ho preso la
Crayon tempo fa quando avevo appena preso l'iPad, e devo dire la
verità: funziona.
Ma a tutta una serie, ad esempio, tu sicuramente stacchi le Pole
Pencil dall'iPad e funziona immediatamente.
Invece con la Craion così c'è il tastino fisico che devi accendere,
quindi è già una cosa.
Poi ci sono i livelli.
L'Epple Pencil ha la possibilità di utilizzare i livelli di pressione, la
Cryon.
Ad esempio,
ci costa di meno.
Il ragionamento è: i prodotti Apple sono sempre ottimi dal mio punto
di vista, è uno dei motivi per cui continuo a comprare Apple,
il grosso del problema è che però si fanno pagare qualunque cosa,
credo che le tastiere
, quello è vergognoso.
Ma anche le tastiere hanno comunque dei costi che se li ragioni,
sono folli.
Cioè, la Magic Keyboard per l'iPad Pro costa 400-450 euro.
Ci compri un'iPad sostanzialmente adesso di decima generazione con quella cifra lì.
Tutto quel che vuoi.
C'ha il trackpad interno, però oggettivamente è qualcosa di folle.
Cioè, questa adesso la faccio vedere che la Magic Folio.
Credo, per l'iPad Pro, è comunque costata più di 220 euro.
Credo.
Mi dura anche lì da tanto tempo, anche se non è così,
adesso non riesco a farvelo vedere, ma comunque si sta iniziando a
slabrare, diciamo, e da quello che ho letto in giro, tra l'altro,
ha una vita media di 3-4 anni quindi sono molto terrorizzato.
Tuttavia, per i costi che ha, oggettivamente.
È, secondo me, una delle soluzioni migliori, se non hai bisogno del
track barra del mouse per iPad Pro, però comunque ci compra una
tastiera meccanica con quella cifra lì.
Non è in parte giustificabile da certi punti di vista.
Poi sicuramente, lo dico sempre, è la visione Apple, giusta, perché devo
dire la verità: ho fatto con altre soluzioni da quando ho questa,
quando devo scrivere con l'iPad Pro, ammetto che la soluzione, secondo me,
è più sensata, più comoda, più gestibile per mille motivi, voglio dire,
ma se la fanno pagare!
Cioè, la tastiera meccanica che utilizzo io che si può spezzare, comunque
hai i tasti apposta e così via, costa 330 euro.
Questa è costata 220 e non ha nessun tipo di componentistica di
un certo tipo, ecco, mettiamola così.
Purtroppo sono tutte considerazioni vere, nel senso che chi deve spendere questi
soldi penso che a un paio di domande se le faccia, tra
cui anche, ad esempio, che tipo di tastiera abbinarci.
Io, ad esempio, sono stato fortunato quando ho comprato l'iPad Air di
prima generazione, l'ho comprata usato e chi
ce l'aveva mi ha dato anche una tastiera che sto utilizzando tuttora
con l'iPad di nona generazione e funziona molto bene.
È una tastiera esterna che posso girare più o meno dove voglio
con gli iPad ed è molto interessante perché in effetti ti permette
di fare tante altre cose.
Indubbiamente non ci sono soltanto le tastiere Apple per fortuna, ci sono
anche quelle di terze parti che delle volte sono anche migliori sotto
certo punto di vista.
Ma lì dipende un po' da quanto volete spendere e da che
tipo di feedback volete avere.
Io direi che a questo punto possiamo passare a vedere un attimo
gli iPad Air che sono attualmente in dote nell'Apple Store.
Già adesso vi ricordo subito di fare un attimo di memoria di
mente locale.
Que vi raccontavo del chip con la A davanti
di Apple che diventeranno gli Intel attuali per chi utilizza i Mac.
Perché, ad esempio, una limitazione che per tutti c'è, tra cui l'iPad
nona generazione e decima generazione, è che non hanno stage manager perché
non hanno il chip M1 e questo incomincia a farvi suonare qualcosa,
qualche tipo di campanella.
Quindi, appunto, anche sotto questo punto di vista, se volete fare un
acquisto oculato, incominciate a pensare ad avere qualcosa che si chiama Apple
Silicon M, qualcosa sotto lo chassis o sotto il vetro del vostro
iPad.
Se volete avere il iPad del 2018, la mia iPad Pro ha
una davanti, ma Stage Manager.
Sì, ma ti è andata solo bene perché ha fatto una retromarcia
Apple.
Perché all'inizio il tuo simpatico iPad Pro con la A davanti, alla
prima uscita di Stage Manager, ha detto, cari cari possessori dei vostri
iPad Pro, attaccatevi a sta ceppa e fischiate in curva.
Poi c'è stata una ritirata in massa, e così ha deciso Apple
di tornare indietro.
E questo vi dovrebbe dare veramente l'indizio di quello che può fare
Apple, essendo proprietario di software e hardware, può fare anche di queste
cose.
Che stiamo vedendo da un certo punto di vista aiuta, ma sotto
un altro certo punto di vista potete trovarvi delle limitazioni software, chiamiamole
così, commerciali.
Mettiamolo sotto questo punto di vista, e non solo, perché in effetti
potrebbe anche non funzionare bene.
Diciamo che dal mio punto di vista, per esempio, sul mio iPad
Pro del 2018 ci poteva anche stare.
Sono passati quattro anni, ammetto che il vero problema è che secondo
me il primo iPad M1 è uscito due anni fa, credo.
E hanno venduto, tra virgolette, iPad con appunto.
Io devo avere, non mi ricordo più la sigla mitica del chip
sul mio iPad.
Tuttavia, però in estrema sintesi, un iPad di tre anni fa non
gestiva Stage Manager, che effettivamente era un po' fastidioso
esatto, poi hanno fatto entrare dentro anche me.
A me va benissimo, ne parlavo in prediretta con Daniele.
Rimango dell'opinione che Stage Manager sia di poco attualmente, diciamo, di poco
peso per la gestione sul schermo singolo, diciamo, dell'iPad Pro su schermo
esterno è un altro paio di maniche, ma appunto comunque le limitazioni
sono legate appunto al CPM, e quindi vedremo e così via.
Tutto, però, sì, sono tutte cose che alla fine probabilmente interessano una
fascia molto molto ridotta.
Gli utenti sono d'accordo.
Gli utenti che ne hanno bisogno, sanno che ne hanno bisogno, sanno
che cos'è, e spendono i soldi eventualmente che vogliono essere che devono
spendere, per avere quella funzione che per loro, appunto, non dico che
è fondamentale, ma comunque sicuramente giustifica una spesa da 1.200 euro di
tablet.
Sì, perché comincia a costare veramente tanto.
Tuttavia, oltre a queste limitazioni software, vi portate a casa l'utilizzo delle
Pulp Pencil 2 con l'iPad Aere, che quindi cambiano già un po'
la situazione.
Vi portate a casa anche uno spazio colori P3 che invece il
nono e decima generazione non hanno.
E poi, ovviamente, vi portate a casa delle prestazioni che sono decisamente
non dico di un altro pianeta, ma incomincia a sentirsi la differenza
tra le versioni A e le versioni M.
Sempre parlando di numeri, test Geek Bench single core 1700 punti e
multicore 7100 punti.
Senza considerare che per i giochi vogliamo tranquillamente vicino ai 30 frame
per secondo, quindi decisamente a livello desktop, chiamiamolo così, e con Metal
Graphics sfonda il mura dei 20.000 punti, arriva a 21.000 punti.
Insomma, veramente delle prestazioni dal punto di vista grafico e performanti del
chip M1 che dicono come hanno detto il motore desktop, lo dicono
anche qua direttamente con i tablet.
È davvero
uno strumento molto interessante.
Non si porta dietro solo questo.
A proposito di software c'è anche un ridimensionamento del display che permette
appunto una risoluzione aumentata del display.
Che passa, se non ho capito male, a 2746x1908, che è molto
vicino alla risoluzione dell'EPAD Pro da 12 pollici, che in realtà è
un 13 pollici alla fine, ma però avete un dispositivo tra le
mani che gli mancano due pollici.
Quindi cominciate a pensare che sia decisamente tutto molto più stretto, che
può venire in soccorso, per esempio, con Stage Manager perché avete poi
le finestre a video molto più definite, chiamiamole così, con molte più
cose, ma d'altra parte se avete dei problemi dalla vista come me,
nel senso che cominciate a essere vecchi, questa cosa qua è più
un male che un bene, perché, se no, vi tocca aumentare la
risoluzione, non potete sfruttare questa possibilità.
Diciamo che è una possibilità offerta ai più giovani, direi.
Io a questo punto, visto che parliamo di chip A che diventano
quelli Intel, e io devo di nuovo maledire per l'ennesima volta il
mio chip Intel, io staccherò un attimo perché devo andare a prendere
l'animatore per i portatile perché c'è la batteria che mi sta facendo
l'occhio e mi sta dicendo, ragazzo mio, se non mi attacchi la
corrente, qui muori.
Grazie, Intel anche per questo, veramente sempre di cuore tra te e
Skype e non so chi ringraziare.
Così mi dai la palla per parlare dei pro a questo punto.
I pro di fatto non hanno grandi, non ci sono grandi novità,
tra virgolette, se non di basso profilo, chiamiamolo così.
Recentemente c'è stato il passaggio agli M2, quindi l'unica grossa novità, diciamo,
è che gli iPad Pro 11 pollici e 13 pollici hanno anche
loro come gli ultimi Mac di ultima generazione del CM2 c'è stato
un aumento, ma non significativo.
Io non sono un amante dei numeri come Roberto su queste cose.
Devo dire la verità: la cosa che secondo me lascia più perplesso
attualmente è l'iPad Pro 11 pollici, nel senso che questa linea attuale
diciamo di iPad
è veramente molto sbiadita la differenza tra, per esempio, un iPad Air
11 pollici e un iPad Pro 11 pollici o tra un iPad
Air
e un iPad di decima generazione.
Molto probabilmente chi in dubbio deve fare tutta una serie di valutazioni
e ragionamenti sul scegliere l'iPad di fascia più bassa, quindi con qualche
limitazione in più, o l'iPad di fascia più alta, ma con qualche
funzione in più, ma con costi significativamente maggiori, perché ovviamente a scalare
i costi salgono e salgono significativamente.
Personalmente, in pratica, l'unica funzione interessante dell'M2 è l'Apple Pencil over, quella
probabilmente è una delle funzioni che mi fa un po' sbavare, ma
non avendo neunso professionale, interessa fino a mezzogiorno, è che la funzione
dove
cemente passando senza toccare, diciamo, l'Apple Pencil sullo schermo, si vede il cursore,
diciamo, dell'Apple Pencil si può interagire addirittura con il sistema touch.
Sostanzialmente si ha un feedback maggiore e per quanto riguarda invece la
parte del disegno, addirittura si hanno tutta una serie di funzioni, per
esempio, si può ampliare o ridurre il tratto
della pencil e così via.
Quindi insomma, anche qui sono funzioni molto specifiche per un'utenza molto specifica.
Perché appunto se siete dei disegnatori che lavorate in digitale solo con
iPad e il pencil ne esistono perché sono appassionato di fumetti e
adesso molti disegnatori
professionisti lavorano esclusivamente con l'AirPad Pro, nell'80-90% dei casi l'utilità di queste
nuove funzioni è a dir poco marginale se non inesistente, cioè per
la grossa fetta, è abbastanza inutile.
Per cui devo dire la verità: il discorso iPad Pro è sicuramente:
sono iPad che, come ho dimostrato, con quello del 2015, hanno una
vita lunghissima attualmente e probabilmente anche per il futuro, visto che il
vero problema è il vero tagone da chilo degli iPad attualmente, il
software non è l'hardware, sicuramente va valutato se la spesa ne vale
la pena.
Diciamo che ragionando un iPad con dei costi intorno al miliardo d'euro
più se si aggiunge la tastiera del Pencil si arriva tranquillamente a
1500 euro, con 7 anni di vita, perché
atto ad Apple l'iPad Pro del 2015 è ancora aggiornabile
iPadOS 16, dopo sette anni riceve ancora un aggiornamento software.
Si devono fare anche dei ragionamenti di questo genere, ecco:
tenevo un device per 5, 6, 7 anni, il grosso costo che
si va a spendere inizialmente, poi in parte viene spalmato su un
arco temporale decisamente potenzialmente molto grosso.
Volevo chiedere a Daniele come mai ha scelto un iPad Pro, nel
senso, nella sua scelta tra i vari iPad, oltre all'eventuale sconto che
è riuscito a ottenere per quello specifico, mi chiedevo quali fosse le
ragioni che l'hanno indirizzato invece a una versione pro
dell'iPad.
Cosa che ti ha spinto verso l'iPad Pro?
Io non mi ricordo se l'iPad e M1 c'era già quando avevo,
se non ho la memoria se è uscito o successivamente dopo, l'avevo
scelto perché, tra le altre cose, l'iPad Pro, a differenza, se non
sbaglio, dell'iPad Air, avevo anche il fatto delle casse stereo, visto che
io, esatto, quindi
siccome lo uso a volte per vedermi i film su Netflix oppure
per altre cose, soprattutto anche il fatto anche a volte di ascoltare
il podcast che magari monto con Ferrite,
ha
un altro suono rispetto all'Hypi Air, e poi
il video, anche la parte del monitor dell'iPad Pro e il fatto
che poi.
Come ho detto, io non mi ricordo se c'era già l'M1 sull'Air
quando l'avevo preso quando avevo trovato l'occasione, quindi avevo scelto questa cosa
qua, e poi perché naturalmente avevo intenzione di avere una Apple Pencil
2 per poterlo utilizzare in maniera un po' più professionale con i
miei software di disegno.
Ok, avevi preso in considerazione il Leader?
Sì, ecco vero anche, avevo preso in considerazione Leader che ho utilizzato
un paio di volte perché devo ancora capire come funziona.
Perché sembra facile vederlo dai video di YouTube o di Apple, ma
quando lo utilizzi, devi essere molto fero e molto capace.
Sono riuscito a fare uno scanner 3D di un pezzo
dove lavoro e poi trasformarlo in steppe e inserirlo dentro e metterlo
a posto poi, dopo nel mio Solid Works.
Insomma, e poi vabbè, io l'avevo scelto, visto che poi andremo ad
arrivare, l'avevo scelto wifi perché utilizzo il collegamento con l'iPhone, certamente.
Per chi non lo conoscesse, aggiungo solo questo,
hai detto step come se fosse una cosa normale.
So che per te è normale perché sei nell'ambito della meccanica 3D,
ma per gli ascoltatori che non lo sanno, essenzialmente il formato step,
se non ricordo male, riguarda appunto l'interscampio dei modelli 3D, anche per
la fase di stampa con la stampante 3D, quella è LSTL, hai
ragione.
Comunque, essenzialmente è un formato di file che serve appunto per trasferire
oggetti 3D, in questo caso, le mesh tirate su dalla nuvola di
punti che viene fatta dalla idea esattamente.
Notevole perché, tra l'altro
anche la capacità, la quantità di mesh è veramente notevole.
Stuppisce anche qui, la possibilità di fare determinate cose che tempo fa
dovevi utilizzare uno scanner 3D di 40.
E un'altra cosa invece che volevo ricordarvi è che c'è uno spazio
di archiviazione sul vostro high tablet che da tenere in considerazione in
base a quello che fate, il tuo mi ha detto, Daniele, che
taglio il mio 256 di spazio, dovreste, non dico da vendere, ma
dovesse stare bello comodo, immagino.
Sì, sì, sì.
Allora se lo si usa a livello professionale.
Sì, non fate come me, non cadete nelle tentazioni dei giochi, perché
sono veramente delle tonnellate di gigabyte.
Infatti, ho dovuto cancellarmi.
Un paio.
Ho scaricato Diablo
L'ultimo,
solamente scaricandolo, erano 5 giga
senza contare le mappe.
Al fine, se arrivi a 20 giga così, in scioltezza così
, infatti, ho bisogno stare attenti, soprattutto se
i 3D Marx sul vari FPS sono bellissimi, ma
si deve stare attenti perché succhiano veramente i gigabyte della memoria interna,
e quindi alla fine sei costretto a eliminare app senza contare.
Poi che insomma, le nostre librerie, almeno la mia, le librerie i
cloud, iniziano a crescere con la condivisione tra in famiglia.
E
diventa veramente una cosa esplosiva.
Invece, Filo, invece che taglio hai tu sul tuo?
1,56?
Sembra stato.
Anche tu sei bello comodo.
Sì, beh.
Però io all'epoca era il 2018, ma per me il taglio minimo,
diciamo, effettivamente
, Filippo.
Dai il taglio minimo, su è la verità.
L'altra cosa che andrebbe detta è che solitamente Apple sui diciamo, sui
modelli entry level, a livello di hard disk è un po' scarsa.
Sì, perché tra l'altro mi hai fatto ragionare prima che con la
questione del file di swap su SSD che stanno utilizzando con iPad
OS, bisogna tenere in considerazione anche questa cosa.
Che normalmente sugli iPad non siamo mai stati abituati a prendere in
considerazione.
Perché dicevamo ok, tanto il sistema operativo EX, le tutte le applicazioni
sono Y e quindi ottengo lo spazio occupato.
Però a questo punto se c'è ad aggiungere file di swap,
che non so come verrà gestito a questo punto
da iPadOS, bisogna anche tenere in considerazione questo tipo di occupazione.
Più che altro, quante applicazioni lo utilizzeranno e come le utilizzeranno?
Perché è ovvio che soprattutto le applicazioni che chiamiamole così di punta,
cioè che richiedono molte risorse, probabilmente ti si rallentano drasticamente se tu
non hai un hard disk di dimensioni generose o libero.
È tutta un'attività complicata.
Sicuramente, anche qui il discorso di base è quello che soprattutto degli
iPad di fascia alta, meglio acquistarli con dotazioni abbastanza generose di SD
piuttosto comprate un modello meno o evitate il modello con il collegamento
cellulare, giusto per andando in chiusura perché siamo
per motivi tecnici, diciamo, abbastanza lunghi.
Differenza e utilizzo solo wifi e con il collegamento cellulare.
Se si lavora molto in mobilità è sicuramente utile e se si
lavora molto in mobilità in zone ad alta copertura.
Diciamo, il consiglio è quello di utilizzare anche avere il collegamento cellulare.
Personalmente, io ho sempre usato il teeting con l'iPhone senza grossi problemi,
però c'è chi se ne lamenta
in maniera nota, io non ho mai avuto grossi problemi anche di
mantenere il collegamento, però ammetto che se si lavora molto in mobilità,
effettivamente c'è l'altra faccia della medaglia che è scarichi sia l'iPad che
il telefono e quindi, dopo c'è anche la necessità di avere le
batterie a tampone per il telefono e così via.
Quindi diventa poi alla fine.
Quindi, quelle situazioni dove veramente si ha necessità di lavorare fuori ufficio
e in mobilità per otto ore al giorno, allora forse i dati
cellulare è importante averci.
In tutte le altre occasioni, secondo me, il WiFi fa il suo
porco mestiere e appunto, io abitualmente preferisco spendere dei soldi in più
per avere più spazio che avere il collegamento cellulare.
Tuttavia dipende molto da rappresentanti, tutta una serie di situazioni può essere
molto utile.
Il rappresentante, per esempio, che conoscevo che vendeva libri e vendeva banche
dati giuridiche, aveva comprato proprio l'iPad Pro perché così riusciva a far
vedere molto bene le banche dati giuridiche e i vari prodotti direttamente
da schermo, e aveva anche il collegamento wifi e il collegamento cellulare,
proprio con motivo lì, perché ovviamente l'esperienza era molto lineare.
Tuttavia appunto sono mestieri specifici e comunque è cose abbastanza particolari che
richiedono l'utilizzo del traffico dati cellulare, perché sono ovviamente anche costi in
più perché una sim dati comunque un costo ce l'ha.
A questo punto chiedo solo a Daniele se vuoi aggiungere qualcosa in
finale di puntata sull'iPad.
No, aggiungo anche io.
Per quanto riguarda il wifi, consiglio a chi vuole comprarsi un iPad
Pro e che ha magari anche già un iPhone 13 o un
iPhone 12 di comprarsi il wifi, cioè l'iPad solo WiFi.
Perché io ho il mio, ho un X quindi un iPhone 10,
un po' vecchiotto e è usato, ma devo dire che l'iPad Pro
non ho mai avuto problemi.
Anzi, passando anche il passaggio da wifi proprio da casa, esco.
Con l'iPad guardo le cose, in un attimo il tettering va in
automatico perché se si lascia acceso sull'iPhone, in automatico.
Io ho sempre avuto l'iPad collegato.
Quindi, naturalmente, poi dipende anche dal carrier che abbiamo
che si ha.
Insomma, sappiamo che team e Vodafone sono i migliori.
Sì, giustamente per la questione del consumo dei dati che dovete tenere
d'occhio quello, perché c'è chi ha il piano illimitato, se ne può
anche un po' fregare.
E invece, chi invece deve contare i dati dell'iPhone consumati e ha
un tetto, deve considerare anche quelli che vengono poi consumati dall'iPad.
E nel mio caso non hanno fatti specie, ad esempio, lo utilizzo
anche con il Mac quando sono in mobilità.
Quindi per me la questione dei dati non dico che è sensibile
perché per adesso è un piano illimitato, però diciamo che può diventare
sensibile la questione sotto certi punti di vista, per chi utilizza il
piano dati dell'iPhone, perché potrebbe essere in effetti dei teti che potete
sfondare abbastanza facilmente.
Diciamo così, se non tenete d'occhio la questione in qualche modo.
Direi che per questa puntata ne abbiamo dette di cotte e di
crude sulle iPad.
Se volete supportare il podcast, potete lasciare una bella recensione su Apple
Podcast o dove vi pare, nel senso che noi facciamo sicuramente molto
piacere leggere le vostre impressioni su questo podcast.
Ovviamente ci aiuta anche a capire se la strada che stiamo intraprendendo
è giusta o sbagliata, e se volete farci complimenti, benvengano.
Se invece volete sapere come fare una recensione perché non sapete come
fare, troverete tutto quanto nei note dell'episodio.
Oppure potete anche scriverci all'indirizzo di posta elettronica, scrivi a scrivi.
it.
Per quanto riguarda gli argomenti che abbiamo trattato in puntata, ve li
troverete tutti quanti allegramente impilati nelle note del podcast che vedrete poi
nella vostra applicazione con cui ci state ascoltando.
Invece, se volete andare a vedere sul nostro sito, potete digitare allegramente
nel vostro browser a2podcast.it/49.
A questo punto possiamo passare alle presentazioni dei podcaster che sono stati
con voi fino adesso.
Passiamo da Daniele.
Dove ti possiamo trovare bello?
Allora, mi potete trovare cercandomi qualsiasi applicazione per i podcast, trovate il
tiraline e lì mi trovate il mio piccolo podcast che riguarda sul
3D, il Solid Works Fusion 360 che sentirete spesso nominare.
È l'applicazione che ormai uso praticamente quasi sempre
come freelance.
Perché anche se faccio il dipendente con Solid Works, però ho qualche
lavoretto ancora lo faccio con Fusion 360.
Hai anche immagino un sito internet.
Immagino il blog?
Sì, ho il mio piccolo blog.
Lo trovate, si chiama Fochewolf.it con la K e lì trovate.
È un blog che racchiude un po' i miei argomenti, include il
podcast e alcuni
post anche abbastanza personali.
Ottimo.
Invece, il sottoscritto mi trovate sul mio blog personale.
Potete trovare all'indirizzo martonnet.wordpress.com, dove vi parlo essenzialmente di Mac e architettura,
oppure potete trovarmi sul mio podcast personale che si chiama Snap Architettura
in Perfetta a Cadenza settimanale, dove vi parlo invece della technologia che
riguarda il mondo dell'architettura.
Non solo lì mi trovate, ma mi trovate un po' dappertutto, tra
cui il blog di Graphisoft Italia, where parliamo di BIM essenzialmente, oppure
sul podcast di Graphisoft Italia che si chiama Archicad Talks, where cerco
di parlare con gli intervistati di come si utilizza il BIM nel
moderno processo di progettazione.
Recentemente mi trovate anche su YouTube e sul mio canale YouTube dove
io riciccio allegramente i miei podcast in formato video.
Se volete anche andare lì, una cosa interessante è che potete lasciare
anche dei commenti e quindi l'interazione anche più veloce rispetto a quello
che potrebbe essere l'iscrizione al mio canale snapper di Telegram.
Invece, il nostro amico Filippo, dove lo troviamo?
Lo trovate su avvocatemac.it, ma perché secondo me o non ho segnato
io o
c'è sfuggito, dobbiamo fare una cosa fondamentale, anche se siamo a fine
puntato, e fare gli auguri di tutti e a tutti di buon
Natale perché questa puntata uscirà il 26 di dicembre.
Allora, buon Natale a tutti quanti e buone feste.
Buon Natale, allora esatto, esatto.
Per cui me l'ho segnato.
Poi non so perché e dove me lo sono scordato.
Ovviamente, noi stiamo registrando in un momento totalmente diverso dal Natale, dico
che è per agosto, però
siamo i primi di novembre.
Abbiamo ancora pensato ai regali
, però ci tenevo perché dovevamo farlo a intro puntata, ma almeno a
fine puntata vi facciamo gli auguri di buon Natale e buone festività.
Esattamente.
Quindi direi che per questa puntata natalizia, a questo punto è davvero
tutto.
Un saluto e tantissimi auguri da parte di Roberto, Daniele e Filippo.
Auguri a tutti quanti.