Ep. 47 1:05:48

Dettatura vocale con i dispositivi Apple

In questa puntata Roberto e Filippo faranno un approfondimento sullo stato della dettatura vocale con i dispositivi Apple e le novità di iOS e iPadOS 16 e macOS Ventura.

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In questa puntata Roberto e Filippo faranno un approfondimento sullo stato della dettatura vocale con i dispositivi Apple e le novità di iOS e iPadOS 16 e macOS Ventura.

Note dell’episodio

Sinossi1

1. Perché parlare di dettatura sui dispositivi Apple

Roberto e Filippo aprono l’episodio spiegando che la puntata nasce dall’incrocio tra due esperienze diverse: Roberto usa molto la dettatura per scrivere, mentre Filippo vorrebbe usarla di più ma fatica a farla entrare stabilmente nel proprio flusso di lavoro. Il tema viene collegato anche a una vecchia conversazione con Lucio Bragagnolo: chi è abituato a scrivere può trovarsi in difficoltà quando deve dettare, perché parlare e scrivere non sono la stessa cosa. La forma del pensiero cambia, così come cambia il ritmo con cui le frasi vengono costruite.

Il momento è particolarmente adatto perché, mentre registrano a metà ottobre, iOS 16 è già disponibile e iPadOS 16 e macOS Ventura sono ormai vicini. Le novità introdotte soprattutto su iPhone e iPad rendono utile fare il punto sullo stato della dettatura vocale nell’ecosistema Apple. Filippo anticipa la struttura della puntata: prima una spiegazione generale di come funziona la dettatura, poi alcuni consigli pratici, infine una panoramica delle funzioni disponibili su Mac, iPhone, iPad, Apple Watch e CarPlay, con un passaggio sulle novità dei sistemi operativi appena usciti.

“Quando tu parli, hai uno stile che è diverso da quello di quando si scrive.” — Roberto, 00:01:08

2. Messaggi, promemoria e testi semplici

Il primo uso consigliato della dettatura è quello più immediato: i messaggi. Roberto suggerisce di partire da comunicazioni brevi, su Messaggi, Telegram, WhatsApp o altre app, perché il testo dettato permette di risparmiare tempo rispetto alla digitazione e spesso risulta più pratico per chi riceve. I vocali e i video messaggi possono essere comodi per chi li invia, ma richiedono attenzione, ascolto e tempo da parte del destinatario; un testo, invece, può essere letto rapidamente, cercato, riletto e anche fatto leggere da Siri quando si è alla guida.

La dettatura torna utile anche per segnare attività e promemoria. Roberto racconta situazioni quotidiane, come la spesa o il lavoro in cantiere, in cui è più rapido dettare un appunto che scriverlo a mano. Con Siri si possono combinare dettatura e linguaggio naturale: “ricordami domani di…” oppure “ricordami quando sono a casa…” crea un promemoria già completo di testo, data, ora o posizione. Questo evita di aprire l’app Promemoria, scrivere, scegliere una data, aggiungere un orario e impostare eventuali condizioni.

Anche le email semplici sono un buon terreno di prova. La dettatura non viene presentata come soluzione perfetta per ogni testo, ma come strumento molto efficace quando la precisione assoluta non è ancora necessaria o quando si vuole produrre una prima bozza. App come Note o Pages diventano ambienti adatti per fissare idee, scrivere bozze, preparare appunti o creare un brogliaccio da rivedere in seguito.

3. Come si attiva la dettatura e cosa è cambiato

Filippo fa un passo indietro per chiarire il funzionamento di base. Su iOS e iPadOS la dettatura si attiva dalla tastiera: quando si entra in un campo di testo compare il pulsante con il microfono. È importante distinguere il microfono della tastiera dal microfono eventualmente presente accanto alla bolla di un’app di messaggistica: il primo serve a dettare testo, il secondo di solito serve a registrare un messaggio vocale.

In passato il sistema prendeva il flusso audio, lo inviava ai server Apple, lo convertiva in testo e lo rimandava al dispositivo. Su Mac era già possibile scaricare un pacchetto per dettare offline; con iOS 15 e iPadOS 15 il riconoscimento sul dispositivo è arrivato anche su iPhone e iPad compatibili. Questo ha ridotto i tempi di risposta e ha eliminato un limite storico: la durata massima di circa 30 secondi per ogni dettatura sui dispositivi mobili.

Filippo spiega che il riconoscimento vocale non interpreta le parole come elementi isolati, ma cerca di capirle nel contesto della frase. Per questo frasi troppo brevi o interrotte possono peggiorare il risultato, mentre una frase di senso compiuto aiuta il sistema a correggere ambiguità, suoni simili, genere delle parole e accordi. Restano possibili errori e “svarioni”, soprattutto con nomi propri, termini tecnici, dialetti o pronunce non standard, ma entrambi notano un miglioramento progressivo nel tempo.

“Per avere una buona dettatura, il riconoscimento vocale richiede una frase medio lunga.” — Filippo, 00:17:51

4. Privacy, apprendimento e qualità del microfono

La puntata affronta anche il tema della privacy. Filippo ricorda che i sistemi di riconoscimento vocale migliorano analizzando esempi reali: per verificare se la conversione voce-testo è corretta, in alcuni casi serve che campioni audio vengano controllati. Apple, dopo le critiche degli anni precedenti, chiede esplicitamente all’utente se vuole contribuire al miglioramento di Siri e della dettatura. Se si rifiuta, l’elaborazione dovrebbe rimanere più circoscritta, soprattutto quando avviene direttamente sul dispositivo, anche se Filippo precisa di non avere certezza assoluta su come Apple scelga di elaborare le richieste quando il dispositivo è online.

Sul Mac c’è poi un prerequisito materiale: il microfono. Un MacBook o un iMac ne hanno uno integrato, mentre Mac mini e Mac Pro no. In questi casi bisogna usare un microfono esterno, gli AirPods o un altro dispositivo audio collegato. La qualità del microfono incide sul risultato: un microfono migliore produce un segnale più pulito e quindi offre alla dettatura condizioni più favorevoli.

Roberto aggiunge che su Mac l’attivazione non è sempre evidente per chi non l’ha mai usata. Bisogna andare nelle impostazioni della tastiera, nella sezione dettatura, e scegliere anche una scorciatoia. Le tastiere Apple più recenti includono un tasto dedicato con il microfono; in alternativa si può usare il tasto funzione premuto due volte, oppure un’altra combinazione configurata nelle preferenze.

5. Dettatura vocale e Controllo vocale non sono la stessa cosa

Una parte importante dell’episodio serve a separare due concetti che spesso vengono confusi. La dettatura vocale trasforma la voce in testo. Il Controllo vocale, invece, permette anche di comandare il sistema operativo, modificare testo, premere pulsanti, navigare nelle app e creare azioni più articolate.

Filippo cita Dragon come storico riferimento del settore, ricordando però che il prodotto non è più una soluzione diretta per Mac come in passato e che oggi, per usarlo, serve sostanzialmente passare da Windows. Apple ha colmato parte dello spazio con le proprie funzioni integrate, ma Controllo vocale resta un mondo più complesso della semplice dettatura. Richiede un lessico specifico, comandi da imparare e una certa disciplina: per spostarsi tra le parole, cancellare, correggere o attivare elementi dell’interfaccia bisogna usare formule precise.

La funzione nasce soprattutto come strumento di accessibilità, utile per chi non può usare facilmente tastiera, mouse o touchscreen. Su macOS si trova in Accessibilità, mentre su iOS e iPadOS il supporto completo in italiano, al momento della puntata, non è disponibile. Questo limita molto l’interesse pratico per gli utenti italiani, pur lasciando intravedere possibilità notevoli.

6. Scrivere bozze, prepararsi e non correggere subito

Roberto insiste sull’utilità della dettatura per buttare giù idee, relazioni, appunti o bozze. Il testo dettato non deve necessariamente essere subito definitivo: può servire a liberare il pensiero e a produrre materiale grezzo da lavorare dopo. Per testi più ordinati, però, serve preparazione. Una scaletta o una mappa mentale aiutano a mantenere il filo e a non perdersi mentre si parla.

Qui emerge una differenza importante rispetto alla scrittura tradizionale. Molte persone chiariscono il pensiero mentre scrivono; nella dettatura, invece, se il pensiero non è almeno in parte già organizzato, il risultato rischia di essere confuso. Roberto collega questa osservazione anche all’esperienza con Apple Pencil e riconoscimento della scrittura su iPad: scrivere a mano, digitare e dettare sono tre modalità diverse, ciascuna con un proprio ritmo mentale.

Filippo consiglia di non correggere immediatamente mentre si detta, soprattutto se questo fa perdere il filo. Anche quando iOS 16 permette di intervenire sul testo senza interrompere del tutto la dettatura, resta utile separare la fase di produzione dalla fase di revisione. Prima si detta una frase completa, poi si torna sugli errori.

“Spesso le persone si chiariscono il pensiero quando scrivono.” — Roberto, 00:27:46

7. Revisione, lettura vocale e segnaposti

Per rivedere il testo dettato, Filippo suggerisce di usare la sintesi vocale: far leggere il testo da Siri aiuta a individuare errori che l’occhio tende a saltare, perché chi ha scritto o dettato conosce già il contenuto e rischia di “correggerlo” mentalmente mentre legge. Le voci di Siri sono migliori delle vecchie voci sintetiche e rendono più pratico questo controllo. Su macOS la funzione si attiva da Accessibilità, nella sezione dedicata al contenuto letto ad alta voce; la scorciatoia predefinita citata è Opzione-Esc. Su iOS e iPadOS si trova in Impostazioni, Accessibilità, Contenuto letto ad alta voce, con le opzioni “Leggi selezione” e “Leggi schermo”.

Un altro trucco è cambiare font durante la revisione, così l’occhio non si abitua troppo alla forma del testo. Per i nomi propri o i termini tecnici, invece, Filippo propone l’uso di segnaposti. Se il sistema sbaglia sempre un nome, si può dettare una parola semplice e fuori contesto, come “tigre”, per poi sostituirla alla fine con il nome corretto tramite cerca e sostituisci. È un sistema rudimentale ma efficace quando non si dispone di un vocabolario personalizzato.

Vengono ricordati anche i comandi essenziali per formattare: “nuova riga” e “nuovo paragrafo” servono per andare a capo nel modo corretto. Dire semplicemente “a capo” non produce il risultato sperato. Lo stesso vale per punteggiatura, virgolette, simboli e altri elementi: bisogna conoscere le parole esatte previste dal sistema.

“Far rileggere il testo a una voce comunque digitale ha il vantaggio che non lo rileggiamo noi.” — Filippo, 00:29:58

8. iPhone, iPad, Apple Watch e CarPlay

Nella parte dedicata a iOS e iPadOS, Filippo ricorda che già da iPhone 6s e modelli successivi è possibile dettare senza connessione a internet. Quando una parola non viene riconosciuta con sicurezza, il sistema può sottolinearla in blu e proporre alternative. Scegliere la correzione aiuta teoricamente il sistema a migliorare, ma Filippo avverte che una correzione sbagliata può anche addestrarlo nella direzione sbagliata.

La punteggiatura si detta pronunciando i segni: “virgola”, “punto esclamativo”, “virgolette di apertura”, “virgolette di chiusura”, “nuovo paragrafo”, “nuova riga”. Alcuni comandi permettono anche di gestire maiuscole o emoticon testuali, mentre il supporto avanzato alle emoji dettate non è disponibile in italiano nelle novità discusse.

Roberto estende il discorso ad Apple Watch e CarPlay. Su Apple Watch la voce è naturale perché il dispositivo è al polso e spesso l’altra mano è occupata. Si può chiedere a Siri di scrivere un messaggio su Telegram o Messaggi, dettarne il contenuto e inviarlo. In auto, CarPlay rende ancora più evidente l’unione tra comandi vocali e dettatura: si possono far leggere messaggi, rispondere, aprire podcast o impostare una destinazione senza togliere le mani dal volante. Filippo aggiunge un consiglio pratico per chi usa Siri via Bluetooth in auto: dopo aver premuto il tasto, conviene iniziare subito a parlare senza aspettare il suono di conferma, perché spesso Siri ascolta già e il ritardo può far fallire il comando.

9. Le novità di iOS 16, iPadOS 16 e macOS Ventura

La novità più interessante di iOS 16 e iPadOS 16, secondo Filippo, è la possibilità di combinare voce, tocco, tastiera e Apple Pencil senza interrompere la dettatura. Si può dettare, correggere una parola, spostare il cursore, scrivere con Scribble o inserire un suggerimento QuickType e poi continuare a parlare. Per Filippo questo risolve uno dei limiti che lo frenavano: la sensazione di dover solo dettare, senza poter intervenire sul testo mentre veniva prodotto.

La funzione richiede dispositivi compatibili, in particolare iPad con chip A12 Bionic e successivi, e supporta anche l’italiano. Non tutte le novità, però, arrivano nella nostra lingua. La punteggiatura automatica, che inserisce virgole, punti e punti interrogativi senza doverli pronunciare, al momento della puntata non supporta l’italiano. Lo stesso vale per il supporto alle emoji dettate a voce. Sono disponibili in lingue come inglese, francese, spagnolo, tedesco, giapponese e cinese, ma non in italiano.

Su macOS Ventura la situazione è simile: ci sono novità come punteggiatura automatica ed emoji tramite voce, ma non riguardano gli utenti italiani. La puntata si chiude quindi con un quadro concreto: la dettatura Apple è molto migliorata, funziona su più dispositivi, consente ormai flussi più lunghi e più flessibili, ma in italiano resta ancora indietro su alcune funzioni avanzate. Filippo segnala infine che l’idea dell’episodio è nata da un segmento di Mac Power Users, ma A2 ha scelto di sviluppare il tema in modo più esteso e specifico per chi usa dispositivi Apple in italiano.


  1. Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎

Leggi la trascrizione completa

Benvenuti all'episodio 47 di A 2 Podcast, in cui scoprite come ottenere

il massimo dalla vostra tecnologia Apple.

Io sono sempre il solito vero Roberto Marin e sono il vostro

ospite assieme all'amico Filippo Strozzi.

Di cosa parliamo in questa puntata, Filippo?

Allora, oggi in questa puntata parleremo e faremo un approfondimento sui sistemi

di detatura vocale per i dispositivi Apple.

Quindi faremo una carrellata abbastanza dettagliata sia sui dispositivi mobili sia su

computer fisso, chiamiamolo così, quindi i Mac.

L'idea di fondo mi è nata, diciamo, dal fatto che uno a

Roberto piace molto dettare, scrive molto dettando.

Io invece, tutte le volte, diciamo, mi riprometto di diventare un dettatore

migliore, ma non ci riesco, mettiamoli in questi termini.

Ma torniamo alle chiacchiere fatte con Lucio Bragagnolo.

Tempo dietro, dove chi è abituato a scrivere fa fatica, tra virgolette,

poi a dettare.

È vero, è vero.

Più che altro che c'è un diverso stile, in effetti è vero,

quando tu parli, hai uno stile che è diverso da quello di

quando si scrive.

E la cosa salta veramente forte come differenza nel momento in cui

si applicano queste due metodologie di scrittura.

Ed è incredibile, io pensavo di scrivere e parlare nello stesso modo,

ma in realtà non è.

E in più aggiungiamo che nel momento in cui ascolterete questa puntata,

presumibilmente saranno già usciti sistemi operativi nuovi, quindi ai PADOS 16 e

macOS Ventura è uscito già invece mentre stiamo registrando, siamo a metà

ottobre, praticamente

dal nostro punto di vista temporale,

è già uscito ai iOS 16 e diciamo l'ulteriore spunto, diciamo, per

questa chiacchierata, per questa puntata, è che effettivamente, soprattutto per quanto riguarda

iOS 16 e iPadOS 16, ci sono delle notevoli novità per quanto

riguarda la dettatura vocale, e ci sembrava giusto fare un approfondimento in

questo specifico momento.

È caduto a faguolo, come si suol dire esattamente, sono tutte cose

nuove.

Io, per esempio, non ho ancora installato iOS 16 sul miei device,

ne ho uno in realtà il mio iPhone, ma a breve lo

installerò.

Pensavo di farlo a fine settembre ormai a ottobre inoltrato, penso che

aspetterò a questo punto fine ottobre.

Attendo come sempre la release.1 del sistema operativo per installarlo, visto che

col telefono ci lavoro, ho sentito.

La 6.1 uscirà presumibilmente con il PADOS.

Quindi, adesso vediamo che cosa succede con APADOS.

Perché allo stato, diciamo, allora, devo dire la verità: Stage Manager.

Non l'ho più usato quando ho installato l'ultima versione dove c'era la

Stage Manager.

Ma leggendo i tweet di Viticci allo stato ci sono ancora qualche,

c'è qualche piccolo problemino.

Diciamo ancora con stage manager per le pad.

Quindi, vediamo che cosa succederà.

Teoricamente, è previsto un evento a fine ottobre.

Un evento, un addirittura si vocifera semplicemente un annuncio e basta senza

neanche.

Sì, una presentazione, una news room: sì, esatto, c'è una comunicazione alla

stampa, diciamo, vedremo un po' come cosa succede.

Diciamo che noi adesso non so se Alex, diciamo, ci sta ascoltando

sul serio oppure no, perché non ha più battuto Ciglio, quindi direi

che

ci ha abbandonato, è rimasto impegnato.

Tuttavia, tendenzialmente se ci sarà un evento Apple, lo commenteremo tutti assieme.

Si spera.

Tornando a noi, diciamo, la mia scaletta che cercheremo di più o

meno mantenere: salvo che Roberto non decida di cambiare i programmi in

corsa.

Ragionerei innanzitutto in generale come funziona la detatura vocale e ovviamente perché

può diventare comodo.

E qualche consiglio pratico, diciamo, su come detare meglio, mettiamola così, perché

ovviamente la dettatura vocale è un sistema avanzato.

10-15 anni fa funzionava malissimo.

Nel tempo la situazione è migliorata veramente molto.

Addirittura adesso, con i dispositivi Apple, c'è la possibilità di dettare, cioè

di fare riconoscimento, voce, testo, direttamente sul device per le versioni più

aggiornate di iPhone, i pad e i Mac.

Quindi è veramente cambiato diciamo un po' il sistema.

È ovvio che ad oggi, almeno quantomeno, la dettatura vocale e il

riconoscimento vocale non è ancora al 100%, soprattutto per mille motivi, tra

cui la difficoltà, per esempio, di avere i dialetti sia in lingua

italiana che comunque nelle altre lingue.

Perché ricordiamoci, tra le altre cose, i dispositivi Apple fanno un riconoscimento

della voce per tantissime lingue, è un'attività complessa, non è una scienza

perfetta per ora, richiede anche determinate condizioni.

Quindi cercheremo di darvi insomma un'idea di fondo di come ottimizzare la

vostra dettatura per farla funzionare al meglio, diciamo, sui dispositivi Apple.

Ecco, diciamo che per iniziare possiamo iniziare subito da una cosa molto

semplice, perché ovviamente se inizia da lì, se iniziano le cose complesse,

non finiamo più, ma le cose semplici sono le migliori perché sono

quelle che ci evitano anche dei gran tacapi, chiamiamoli così.

Io partirei subito con i messaggi.

Che ovviamente i messaggi possono essere di testo sia su l'applicazione messaggi

di Apple, ma possono anche essere quelli su Telegram, su Whatsapp o

dove cavolo vi pare essenzialmente.

Messaggi di qualsiasi tipo: brevi, lunghi, probabilmente non ho mai provato, ma

penso che forse si riescano anche a mettere le emoji, ma non

ci ho mai provato fino ad ora sarà il prossimo step.

Ma diciamo che 16 è un peccato, questo è un peccato.

Ma c'è da dire che la dettatura dei messaggi vi fa risparmiare

un sacco di tempo.

Perché in realtà la velocità della dettatura è sicuramente più veloce della

digitazione e tendenzialmente fa anche meno errori.

Questo perché?

Perché una cosa che vi consiglio di fare è quello di non

mollare subito ai primi 3-4 messaggi che fate, ma di continuare in

modo tale da far capire anche a Siri quello che dite in

modo migliore, perché alla fine c'è anche un minimo di machine learning

dalla parte di Apple.

E quindi la cosa che vi conviene fare è utilizzarlo, più lo

utilizzate, più il vostro telefono alla fine vi capirà meglio.

I messaggi essenzialmente sapete anche tutti voi come siamo messi in questo

mondo multimediale, purtroppo all'interno delle applicazioni dei messaggi non ci sono solo

più del testo, ma c'è anche del video e del vocale.

La questione è che spesso sia il video che il vocale tendono

un po' a rubare tanto spazio.

Più che altro sono un po' quasi un martirio, nel senso che

per chi è tendenzialmente concentrato in quello che fa, magari il messaggio

risulta più facile di lettura, comprensione dà anche tempo di rifletterci sopra,

mentre purtroppo col video o con l'audio magari può capitare che potete

ascoltare l'audio mentre state guidando, che non è proprio il massimo, ma

vi in qualche modo vi distrae e il video, per forza di

cose, essendo un video, vi ruba anche la vista, oltre all'orecchio, e

quindi vi tiene ancora molto più impegnato.

Io personalmente sono uno che non faccio grande uso dei videopalla, diciamo,

perché io sono abituato a mandarli su Telegram e anche di messaggi

vocali.

Di messaggi vocali ne faccio nonostante, diciamo uso tanto la voce, essendo

un podcaster, ma in realtà nei messaggi vocali faccio veramente pochissimi.

Perché, già per quanto mi riguarda, non è che li trovo fastidiosi,

ma li trovo più impegnativi.

I videopalla e i messaggi vocali.

Mentre i messaggi di testo li trovo più leggeri per il mio

modo di comunicare, ma non è detto che sia quello giusto.

Ma quello che se siete come me o come Filippo, penso che

anche Filippo sia sulla stessa linea, la detatura dei messaggi arriva sicuramente

in modo molto molto facile.

Un'altra attività che potete utilizzare con la dettatura vocale, ad esempio, sono

la dettatura delle attività, nel senso che vi può capitare di volervi

segnare qualcosa e magari avete le mani occupate.

A me capita spesso, tendenzialmente quando vado a fare la spesa, magari

mi devo segnare qualcosa al volo.

La cosa più veloce è: non ho attivato E Siracusa, chiamiamolo così,

così almeno non salta nessun tipo di

allora.

Anche lì devi stare attento perché devi dire proprio una cosa a

lady, perché se c'è anche un suono similare, devo dirti la verità.

Lo prende, per esempio, adesso faccio apre la mia serie delle piccole

parentesi, ma io e mia moglie, spesso e volentieri ascoltiamo, guardiamo le

serie TV sul letto guardando con l'iPad, spesso e volentieri parte l'amica

di Apple, proprio perché casomai un attore dice qualcosa che casomai decontestualizzato,

potrebbe sembrare

amica di Apple, sì e amica di Apple.

Comunque, in effetti, comunque non ho attivato la funzione di riconoscimento vocale

di Siri, ma do semplicemente un comando manuale sull'iPhone oppure anche sull'Apple

Watch.

Questo è molto utile perché potete prendere sia le note vocali, se

vi piace fare dei vocali, oppure prendere decisamente già qualcosa che vi

risulta scritto.

Nella mia professione, ad esempio, può diventare moltissimo utile.

Quando tu vai in giro per il cantiere, ad esempio, ti devi

segnare un po' di cose e magari non vuoi prenderti un audio

vocale che comunque prende il suo spazio sul device, mentre invece, con

la dettatura il testo, come sapete benissimo, il testo occupa poco e

niente e quindi vi salvate anche dal punto di vista dello spazio.

Se per caso non avete un iPhone con 256 giga come di

moda regalare in questo periodo

critico,

oltre a io sempre.

In ogni caso, a parte queste cose che possono aiutarvi per segnarvi

delle cose, anche pro memoria, basta semplicemente, ovviamente attivare il nostro simpatico

utente vocale e chiedere di prendere un Pro Memoria.

Anche questo è interessante perché potete usare il linguaggio naturale come ad

esempio, ricordami domani di andare a prendere il caricatore perché mi si

è bruciato.

Voi praticamente vi trovate già il Pro Memoria con già impostato per

domani.

Se volete potete anche dargli l'orario oppure può anche prendere la posizione:

ad esempio, ricordami quando sono a casa e quindi il Pro Memoria

viene scritto con quello che volete ricordare quando entrate in casa.

Quindi, questo è assolutamente una cosa da tenere da conto, soprattutto per

chi ha davvero poco tempo.

Perché voi immaginate che dovete aprire Pro Memoria, scrivere il testo del

Pro Memoria, poi andare a selezionare la data, poi andare a selezionare

l'ora, poi magari dovete andare a selezionare anche la posizione, non finite

più.

Invece, con un semplice comando vocale che assomiglia alla dettatura, perché voi

dettate il testo del Pro Memoria, ma aggiungete dei significatori come l'orario

o la posizione, e questo diventa un valore aggiunto a quello che

state dicendo.

Altra cosa per cui potete iniziare sono ad esempio le mail.

Le mail sono assolutamente delle comunicazioni che purtroppo hanno preso anche un

po' troppo il

largo.

Ne abbiamo parlato più di una volta qui su podcast e anche

come tenerle a base delle comunicazioni mail.

Ma per velocizzare la comunicazione può diventare interessante la dettatura vocale.

Detatura vocale che poi più avanti vi spieghiamo che può essere ovviamente

fatto sul vostro dispositivo audio preferito, che potrebbe essere l'iPhone.

Ma potete poi scoprire più avanti che non c'è solo l'iPhone, ci

sono anche il Mac, l'iPad, Apple Watch e se volete anche Apple

Car Play, in questo caso, tu sei un fortunato possessore, sì, esatto,

sono un fortunato possessore, diciamo di un'auto che permette il collegamento dell'iPhone

e l'utilizzo di CarPlay.

Quindi, in questo senso diventa veramente utile, mi ha cambiato la vita.

Altra cosa invece che dovete tenere in considerazione è che la dettatura

può essere molto interessante.

Ad esempio, se dovete scrivere dei testi che non hanno bisogno di

una revisione particolarmente accurata, cioè essenzialmente sono quei testi di cui non

interessa la qualità o avvere qualche errore qua e là, e ci

sono anche qui le applicazioni che vi possono venire incontro.

Ad esempio, la prima che mi viene in mente è perché ne

abbiamo parlato due puntate fa circa i note.

Che è appunto la vostra applicazione di default all'interno dell'ecosistema Apple dove

potete prendere le note e diventa davvero interessante.

Io, ad esempio, ho scritto anche più di un articolo dettandolo su

note e sto attendendo anch'io di vedere le migliorie con iOS 16

perché il problema fino ad iOS 15 è essenzialmente a un certo

punto smetteva di prendere la frase perché decideva lei.

Non ho l'idea di quale fosse il motivo, ma sicuramente da quello

che ne so, io conoscendo Filippo, sicuramente mi saprà dare una riguardia.

Giusto perché così facciamo un piccolo recap?

Forse siamo partiti un po' troppo veloci.

Innanzitutto, come si fa a fare la dettatura vocale?

Che è il primo step per poter utilizzare questo sistema?

Abitualmente su iOS e iPadOS basta attivare la tastiera, diciamo, quindi basta

per esempio, iniziare a scrivere un messaggio.

Pere sulla bolla per scrivere un nuovo messaggio, comparirà la tastiera.

Abitualmente tra le varie opzioni vicino alla tastiera c'è anche quella di

un microfono.

Non è quella, diciamo, per messaggi legati direttamente nella bolla, ma è

proprio sulla tastiera, perché invece il microfono che si compare eventualmente a

lato della bolla è invece quello per fare, chiamiamoli così, i vocali.

Apro e chiudo una parentesi sui vocali per ricollegarmi con quello già

detto a Roberto.

I vocali, dal mio punto di vista, sono comodi per chi li

fa, ma scomodi potenzialmente per chi li riceve, perché non è detto

che io sia in grado di poter ascoltare un vocale o un

videomessaggio in un determinato momento.

E se vuoi comunicare rapidamente con me è molto più semplice il

testo.

Anche perché se sto guidando, per esempio, posso fare leggere il messaggio

testuale a Siri, ma non posso far partire il vocale almeno manualmente.

Quindi, comunque esatto, comunque generale il testo, è meglio, anche perché abitualmente

quando si scrive qualcosa si pensa prima a cosa che si vuole

scrivere, conseguentemente o si è veramente molto bravi o l'audio è anche

più ha più fronzoli, chiamiamolo così, e quindi ovviamente il messaggio diventa

potenzialmente più lungo o più confusionato, anzi, e quindi chi lo riceve,

riceve comunque un'informazione di livello peggiore, chiamiamola così, rispetto a quello che

si potrebbe avere con un messaggio scritto.

Chiusa la parentesi vocali, tra virgolette, che come io e Roberto la

vediamo alla stessa maniera,

diciamola così fino ai iOS 15.

Appunto, una volta che si iniziava la dettatura vocale, la dtatura vocale,

innanzitutto, funziona in questa maniera abitualmente, cioè il dispositivo, che sia il

Mac o che sia l'iPhone o l'iPad, prende il flusso audio.

Una lo girava nel cloud di Apple, faceva conversione audio testo, a

questo punto tornava da internet e compariva magicamente sul nostro dispositivo.

Su Mac, da tanto tempo, scaricando poco meno di un GB, si

poteva già fare la dettatura sul dispositivo, quindi avere un sistema di

riconoscimento della voce che convertiva voce a testo anche offline.

Con iOS 15, con iOS 15 e iPad 15, già anche offline

il sistema permetteva di riconoscere dalla voce il testo.

Adesso, con le novità diciamo di iOS 16, la cosa interessante è

che innanzitutto il testo viene riconosciuto sul momento, ma tu puoi interagire

col testo stesso, quindi puoi modificare il testo che viene scritto e

continuare a dettare la voce.

Negli ultimi due sistemi operativi, diciamo, abbiamo assistito da una parte al

fatto che potendo fare riconoscimento di testo sul dispositivo, non hai neanche

più i vincoli di detatura, perché l'altro problema qual era?

È che ovviamente facendo tutto questo giro via internet, siano almeno Apple

imponeva dei limiti di detatura soprattutto sui dispositivi mobili e quindi su

iPhone e su iPad, avevi la possibilità di dettare una frase di

circa in 30 secondi.

Una volta scattato questo termine, la detatura si interrompeva.

Il problema è che spesso e volentieri, appunto utilizzando la voce non

sai esattamente se la frase che vuoi dire, soprattutto se una frase

un po' lunga durerà o meno 30 secondi.

E quindi c'era tutta una serie di problemi, anche perché, ovviamente, tagliando

la detatura, il sistema di riconoscimento vocale non funziona riconoscendo lettera per

lettera, ma riconosce le parole nel loro contesto.

Quindi, tendenzialmente, per avere una buona detatura, il riconoscimento vocale richiede una

frase medio lunga, diciamo, o comunque non sì no, e poco di

più, ma richiede comunque una frase di senso compiuto, perché, grazie al

senso, diciamo, le parole così sbagliate vengono filtrate e si ottiene invece

una frase più o meno di senso compiuto, con qualche errore spesso

e volentieri.

Non so, capita che parole che abbiano suoni simili vengano confuse o

maschile per femminile, perché alla fine probabilmente ci siamo mangiati la lettera

finale quindi fa fatica il riconoscimento a capire il genere della parola.

Abitualmente capitano queste cose, a volte capita anche parole.

Sì, sì, degli svarioni incredibili.

Esatto, ma nell'ultimo periodo, devo dirti la verità,

ho notato un progressivo miglioramento, anche perché diciamoci la verità, e anzi,

vi vogliamo fare presente la cosa.

È ovvio che tutto quello che diciamo a Siri viene registrato e

viene mandato ai server Apple su cui fanno tutta una serie di

machine learning, cioè di esame di questo testo vocale e addirittura era

emerso un problema, ma tra virgolette, era una roba dal mio punto

di vista, abbastanza ovvia.

Cioè per ottimizzare conversione voce testo, ovviamente ci deve essere anche qualcuno

che controlla che il computer abbia fatto una conversione corretta.

Per fare questo, è ovvio che qualcuno deve ascoltare un uomo deve

ascoltare il vocale, la voce.

Ovviamente Apple, come Google, come tutta una serie di altri soggetti, cosa

fanno?

Hanno delle società terze che fanno questi controlli e fisicamente, solitamente poi,

peraltro in posti dove la manodopera costa poco, e quindi è ovvio

che c'è questo.

Sappiate anche che, comunque c'è la possibilità di fare tale.

Adesso Apple è abbastanza dopo aver fatto un po' un'auto

un auto gol è abbastanza brava.

Recentemente ho installato dei sistemi operativi, ho aggiornato iOS e così via,

all'inizio ti chiede se vuoi contribuire o meno al miglioramento del riconoscimento

vocale, diciamo, di Siri.

E in questo caso, ovviamente, il tuo audio va a finire nei

server di Apple e così via viene tracciato.

Diciamo: se non opti, cioè se dici no, non voglio.

Teoricamente, dopo l'analisi fatta con i loro server, o se lo fai

direttamente sul dispositivo, i dati rimangono tuoi tra virgolette, apro un'ulteriore parentesina.

Non so, cioè, nel momento in cui sei offline, sei sicuro che

il riconoscimento avviene sul dispositivo, non so

quando sei online invece sul cellulare, abitualmente è sempre così, se comunque

per non affaticare, il riconoscimento venga comunque fatto quando si ha un

buon collegamento direttamente online.

Anzi, è una cosa che mi è venuta in mente

parlando di te, ma non ho idea se ci sia un modo

o se c'è un algoritmo di Apple che decide un po' come

li pare questo.

Teoricamente e dico teoricamente, dalle affermazioni di tanti, il miglioramento, soprattutto sui

nuovi dispositivi del riconoscimento vocale, è dovuto al fatto che lavora tutto

sul dispositivo e quindi si evitano ovviamente i tempi morti di far

girare dati a destra manca per internet e farli tornare indietro.

Teoricamente dico, teoricamente dovrebbe essere tutto sul device, ma non ho certezze

matematiche e credo sia difficile anche poter fare delle verifiche concrete.

Riuscirlo a capire.

Aggiungo solo una cosa al discorso, perché una cosa che stavo notando,

è che la parte di iOS e iPadOS è abbastanza trasparente

il fatto che ci sia il modo di dettare allo strumento che

si ha in mano anche sull'Apple Watch e anche su CarPlay.

Mentre sul Mac forse non è proprio chiarissima la questione.

Per riuscire a capire come fare dettare in modo veloce basta andare

nella tastiera, diciamo, andare nelle preferenze di sistema, cercare la tastiera, poi

dettatura e poi vi trovate anche l'abbreviazione della tastiera per far partire

la dettatura in modo semplice ed indolore.

Io, ad esempio, ce ne sono, ci sono cinque tipi di abbreviazioni.

Sì, sì, io parlo in generale.

So che poi

sta svicolando come il solito.

Tuttavia, su questo argomento, Apple nell'ultimo periodo ci sta andando giù, relativamente

pesante perché se tu vai a vedere, tutte le nuove tastiere.

Apple hanno anche il tasto col microfono sui Mac la Magic Keyboard

e anche sull'iPad Magic Keyboard hanno tasto il globo, diciamo, ma hanno

anche il tasto per il microfono e quindi schiacciando quello si attiva

il riconoscimento vocale.

Io abitualmente ho impostato sul Mac il tasto funzione due volte, anch'io

su FN.

Anche se poi, per esempio, con la tastiera che ho qua, devo

dire una cosa, Apple è molto intelligente siccome è una tastiera meccanica

e non è Apple, diciamo, automaticamente ha riconosciuto che non è quella

di Apple, e quindi mi ha dato un altro tasto per attivare

il riconoscimento vocale su Mac.

Ecco già che stiamo facendo questi ragionamenti, è ovvio che su Mac

c'è un altro prerequisito fondamentale, cioè che abbiate un microfono.

Ho davanti a me un Mac mini che non ha il microfono.

Quindi, ovviamente io sto registrando in un microfono, ma un portatile ha

il microfono, perché ovviamente con la webcam abitualmente c'è sempre il microfono.

Gli i Mac che hanno la webcam, hanno anche il microfono, ma

per esempio, un McMini non ha il microfono incorporato, e quindi, ovviamente,

per il riconoscimento vocale avete bisogno anche del microfono.

E anche qui migliora il microfono, migliora il riconoscimento vocale.

Io che per deformazione ho i microfoni a destra manca collegati ai

Mac, è ovvio che dettare con un microfono professionale o semiprofessionali dà

dei risultati migliori comunque rispetto per esempio a un microfonino.

Gli Airpod, se collegate il Mac Mini agli Airpod, teoricamente riuscite ad

utilizzare il microfono degli Airpod per la dettatura.

Quindi un'altra potenziale soluzione sarebbe questa.

Abitualmente nei computer Apple sono tutti All-Ine, quindi comunque c'è tutto dentro,

tranne appunto computer come il Mac Mini o il Mac Pro.

però, insomma, probabilmente lo si dà per scontato che non abbia il

microfono, e a quel punto lì potete usare queste cose.

Abbiamo parlato di dettatura vocale giusto per chiosare, anche perché probabilmente potrebbe

venire confusione.

Un discorso è la dettatura vocale, un altro discorso è il controllo

vocale.

Il controllo vocale è qualcosa di più avanzato.

Originariamente nasceva su prodotti specifici come Dragon, che è sostanzialmente il software

a pagamento per riconoscimento vocale e controllo vocale.

Recentemente però non funziona più sui Mac sostanzialmente, perché Dragon sostanzialmente ha

probabilmente perché Apple ha poi molto spansa molto su questo mercato.

Dragon se n'è andata dal mondo Apple, e quindi per fare riconoscimento

vocale, diciamo, con Dragon bisogna avere una macchina virtuale Windows e funziona

solo sotto Windows, sostanzialmente.

Sì, è una cosa che mi ricordavo, ma molto tempo fa e

non mi ricordo più da chi fosse stata acquisita.

Sapevo che poi comunque era in rotta con Apple.

Ma diciamo che Apple, in qualche modo è riuscita un po' a

cavarsela grazie appunto al riconoscimento vocale che comunque è riuscito a portare

avanti all'interno dei suoi device.

Ritornando a bomba sulla parte principale, oltre a note, potete anche utilizzare

editor di testi come Pegis.

Io ho anche lì ne ho usato davvero tantissimo, soprattutto quando bisogna

andare a fare delle relazioni o a mettere, diciamo a fare un

brogliaccio.

Secondo me la cosa migliore è appunto avere un qualsiasi editor di

testo che può andare dal basico notep a tutto quello che ne

viene dopo e utilizzarlo, secondo me è la cosa migliore.

Vi dico il brogliaccio perché spesso utilizzo la dettatura vocale appunto per

mettere giù delle idee anche raffazzonate, non è importante perché, come vi

dicevo prima, può essere utile semplicemente fissare queste idee, ma un'idea molto

interessante.

Invece, se volete dettare in modo normale che il testo abbia una

rappresentazione in qualche modo ragionevole di quello che state dicendo, bisogna avere

una scaletta o una mappa mentale davanti a voi in modo tale

che si riesca a dettare in modo molto un po' più fluido,

come bene o male stiamo facendo anche noi speaker di A2 per

raccontarvi quello che abbiamo in mente.

Essenzialmente il grandissimo Filippo, come sempre, fa una mappa mentale dell'argomento principale,

perché lui veramente è un maestro in queste cose e come le

fa lui, non le fa nessuno.

E io di fatti seguo piano piano i suoi piccoli, diciamo, le

sue briciole, che lasci all'interno di questa mappa.

No, non è vero, non lo segui, non lo segui le mie

mappe mentali.

Faccio finta faccio finta di non seguirle, ma faccio una seconda mappa

mentale che interseca la tua.

Comunque,

in ogni caso, diciamo c'è tutto un meccanismo dietro.

Ritornando comunque sul discorso.

Spesso le persone si chiariscono il pensiero quando scrivono.

Come diceva Filippo, giustamente prima, e anche a me capita spesso, mi

è capitato addirittura un incrocio di stimoli diversi, che è stato quello,

per esempio, la possibilità del riconoscimento della scrittura da parte di iPad

OS.

E questo è interessante perché è una cosa che è diversa.

Perché voi state scrivendo sembrà incredibile, ma una volta che scrivete è

diverso che digitare, è una cosa completamente diversa, e probabilmente deriva dal

fatto che forse nell'era digitale la scrittura sulla tastiera forse è diventata

più naturale che lo scrivere normale.

Non vorrei dire questa fesseria, ma io mi sono trovato in difficoltà

all'inizio a scrivere con la pencil un pensiero su un foglio virtuale

che poi veniva riconosciuto come testo, e magari invece con la tastiera

avrei fatto forse meno fatica perché forse a forza di utilizzare la

tastiera diventa più naturale, addirittura usare la tastiera, ma lì vada ovviamente

da uno all'altro.

In ogni caso, quello che è chiaro è che tendenzialmente prima di

iscriverci bisogna chiarirsi un po' le idee prima di fare strafalcioni.

Altro da dire riguardo alla detatura vocale.

Care di capire, una volta che si è dettato il testo, capire

dove sono gli errori, riconoscere gli errori e fare chiaramente la revisione

in un secondo momento.

Questo perché?

Perché è inutile fare la revisione subito.

Anche se in iOS 16 è stato inserito la revisione del testo

mentre si parla, dico bene, Filippo: sì, cioè allora, una funzione che

io utilizzo molto, è ovviamente quando si detta e si rilegge il

testo dettato.

L'altro grosso problema è che spesso e volentieri appunto quel testo l'abbiamo

dettato noi, quindi facciamo fatica a accorgersi degli errori, chiamiamole così.

Per cui un modo interessante, io lo utilizzo abitualmente e solitamente si

vede se non lo utilizzo perché spesso e volentieri prendo su perché

ho lasciato dei refusi negli articoli, perché non ho fatto quello che

vi sto per raccontare, è sia iOS che macOS danno la possibilità

di leggere anche il testo, cioè quindi l'opposto contrario, sintesi vocale.

Tra l'altro, recentemente c'è la possibilità di far leggere a Siri, che

effettivamente ha una voce decisamente migliore delle precedenti voci sintetiche o digitali

che hanno sia su Mac che su iOS.

Far rileggere il testo a una voce comunque digitale, ha il vantaggio

che non lo rileggiamo noi, quindi non lo ripensiamo noi e spesso

e volentieri si notano di più gli errori.

A volte senti anche gli strafalcioni di italiano e di Siri, però

tendenzialmente un ottimo modo, diciamo, per fare una revisione finale proprio per

cercare di trovare gli errori di battitura, o nel caso di dettatura

vocale, per esempio, quella A o quella E che cambia perché il

termine maschile o femminile l'ha compreso male e così via.

Quindi può diventare molto utile come sistema di revisione, addirittura anche guardare

il testo con fonte diverso, di modo che l'occhio che si è

abituato a leggerlo, diciamo, in una certa maniera, in parte si disabitua

e determinati errori risultano più all'occhio.

Un altro trucchetto, diciamo per cercare di dettare meglio, può essere quello

di utilizzare, chiamiamoli così, dei segnaposto per i nomi, se non si

ha un vocabolario di parole.

Anche qui, piccola distinzione: appunto: la detatura vocale abitualmente non ti permette,

soprattutto su iOS e non ti permette di avere parole specifiche o

vocabolari specifici.

Quindi cosa succede spesso i nomi propri delle persone o nomi particolarmente

tecnici non vengono riconosciuti correttamente.

Onde evitare diciamo di appunto avere più errori e così via, il

suggerimento qual è utilizzare delle parole, diciamo, di senso compiuto fuori dal

contesto, chiamiamolo così, quindi invece di dire Roberto dico tigre.

E teoricamente so che Tigre andrà sostituito con Roberto.

Quindi alla fine di tutta l'operazione di dentatura vocale, quando ovviamente di

un testo di un certo tipo, andrò a sostituire Roberto, cioè tigre

a Roberto.

Solitamente Roberto Marin, per esempio, Marin secondo me lo riconosce malissimo.

Quindi o Marin, o di più.

Per cui, per esempio, se voglio dire Roberto Marin diventa molto più

semplice dire tigre, e poi, dopo sapere che appunto, tigre decontestualizzato non

ha significato.

Con un sostituisci, tutto, diciamo, vado a sostituire tutte le parole tigre

con Roberto Marin.

Quindi adesso questi sono piccoli

trucchi che però possono diventare utili, soprattutto se si inizia a implementare

in maniera abbastanza avanzata, diciamo, la detatura vocale.

Col controllo vocale c'è la possibilità di inserire parole specifiche.

Il problema è che va fatto un'attività abbastanza tediosa, diciamo e comunque

non è così semplice.

Quindi, infatti, noi oggi parleremo di detatura vocale, ma non di controllo

vocale, perché il controllo vocale è un argomento a sé stante interessantissimo

da un certo punto di vista, ma che richiede poi anche molto,

molto più lavoro dietro per imparare poi a controllare fisicamente il computer

attraverso la voce, perché devi proprio utilizzare un lessico specifico.

Un altro esempio che secondo me è interessante che avevo già non

mi ricordo mai quando utilizzo la dettatura, secondo me, è la questione

di andare a capo.

Vi capiterà durante il testo se avete un testo molto lungo, per

esempio, come si va a capo Filippo quando si detta nuovo paragrafo

o nuova riga che non mi rimarrà mai in testa.

Devo trovare un escamotage mentale per riuscire a memorizzarlo.

Ma cosa dirte?

Perché se dice a capo: se dice a capo, scrive.

No, lo scrive, non mi verrà mai in mente.

In ogni caso, ci sono questi comandi per la dettatura vocale che

magari vi possono interessare come il punto, per esempio, la punteggiatura, io

l'ho detto quello, sì.

Addirittura.

Però adesso con i S16 dovrebbe riprendere, anche lì, la riconosce solo

però in lingua inglese, figurati, mai alto.

Però effettivamente il risultato è

devo dire la verità: siamo una lingua minore, nel senso che lo

spagnolo, il tedesco, il francese sono tutte.

Però, abitualmente poi arriviamo, quindi, come per esempio, l'ONPOD è stato è

stato l'ultimo ad avere la lingua italiana e quindi a essere prodotti

in Italia.

Adesso comunque bene o male.

Probabilmente con il nuovo con iOS 17 lo faranno a questo punto.

Non so se porta sfortuna o cosa o lo saltano, non ci

avevo pensato.

Ecco, un'altra cosa da tenere presente mentre si è detta a voce

è non controllare, cioè non leggere il testo che viene detto.

Uno perché spesso e le parole dipendono dal loro contesto.

Quindi, a volte, se state a guardare il testo mentre viene detto,

si modifica perché più voi dettate, più l'algoritmo riesce a capire meglio,

diciamo, le parole, in base a

come vanno assieme, diciamo, con la lingua italiana, per esempio.

Lo stesso principio vale con la lingua inglese: determinate parole possono stare

solo a fianco di altre e non a fianco di altre ancora.

Quindi l'algoritmo è legato in questa maniera.

Quindi spesso e volentieri casomai vedere che la parola che state dettando

non è quella giusta, anche casomai temporaneamente è controproducente, vi fa perdere

il filo logico della detatura.

Ricordatevi che è più importante arrivare a dettare una frase, diciamo, di

senso compiuto in italiano, dettata, diciamo, che poi non venga convertita correttamente

al 100% testo, piuttosto che fare il contrario, cioè cercare di dettare

il testo giusto e poi perdere il filo del pensiero, diciamo, che

state

mettendo in atto.

E già che ci siamo, perché ho visto che nella scaletta lo

avevo segnato e non avevo fatto, ne abbiamo parlato, ma non abbiamo

fatto l'approfondimento sul discorso della rilettura con la voce di Siri, su

macOS cosa dovete fare?

Dovete andare nelle preferenze di sistema in accessibilità e in contenuto letta

voce e abilitare la funzione Leggi selezionad voce, se andate nelle opzioni,

il tasto base per far partire la lettura vocale è opzione es,

cioè Alt Esque per intenderci.

Personalmente lo trovo molto comodo come tasto, forse perché ormai ci sono

abituato, lo uso veramente tanto.

Dopo, vedete, ci sono varie opzioni sul fatto che evidenzia le parole,

colora solo la parola, colora l'intera frase, e diciamo, dopo potete usare

una serie di funzioni grafiche molto interessanti per proprio vedere dove sta

leggendo, ma almeno dalla mia esperienza personale, sia su iOS che su

macOS che ha ereditato questo sistema da iOS, non è che funzioni

perfettamente ed è molto meglio avere invece la dettatura vocale, diciamo cioè

scusami, la rilettura vocale.

Tra l'altro, abitualmente io cosa faccio?

Potete anche, io, ovviamente, ho abilitato la voce di Siri, quindi tra

le varie opzioni, ho abilitato la voce di Siri, che è una

voce decisamente migliore, l'altra è la velocità di lettura.

Forse, per la mia deformazione, che ascolto il podcast a velocità aumentata,

anche la velocità di lettura l'ho aumentata.

Anche perché, se no, veramente ascoltare un testo letto piano in questo

modo, diciamo, diventa abbastanza impegnativo e quindi cerco la rilettura è comoda,

fatta dal computer, ma cerco di velocizzarla notevolmente.

Su iOS dovete andare in impostazioni, accessibilità.

A questo punto in accessibilità troverete la voce uguale, identica, contenuto letto

ad alta voce.

In questo caso facendo tap, avete la possibilità di leggere selezione.

Leggi schermo.

Leggi selezione.

Di fatto, se selezionate il testo e fate un tap sullo schermo,

comparirà tra le altre funzioni, diciamo, contestuali la possibilità di leggere alta

voce, se invece avete un lungo testo da leggere su una schermata,

o addirittura volete farvi leggere un libro da Siri perché è possibile

farlo.

Attivando leggi schermo, se scorrete con due dita dall'alto verso in basso,

si attiverà il sistema di lettura.

A questo punto ho anche gli articoli che dovete leggere.

Sì, sì, sì, sì, è tutto fattibile.

Addirittura poi ci sono anche dei comandi rapidi per creare un vocale,

un enorme vocale di un articolo.

Se volete leggere un articolo mio o di Roberto a voce, potete

farlo con una shortcut

e quindi, però, credo che sia, diciamo, utile vederlo da una parte

e sapere come attivare queste funzioni che sono abbastanza nascoste nel sistema,

e quindi a volte meglio procedere, diciamo come si va a capo.

L'abbiamo già detto.

Quindi non ci ripetiamo, diciamo.

E quindi adesso la mia idea era quella di vedere come attivare

su macOS la dettatura vocale, e poi come fare la stessa cosa

su iOS, e poi vedere le novità di iOS 16 e iPadOS

16.

E vabbè, le novità, di macOS Ventura, perché praticamente le novità che

ci sarebbero non ci sono in italiano.

Faccio uno spoiler quindi non c'è molto da fare come si suol

dire,

diciamo che trovate comunque i link ai manuali Apple, chiamiamoli così, nelle

note dell'episodio, e ovviamente faremo una carellata generale, ma non riusciamo per

ovvi a farvi vedere tutto, spiegarvi tutto e così via.

Una cosa che vi segnalavo, che abbiamo già detto velocemente: ma con

i Mac e con Apple Silicon le richieste di dittatura di testo

generali sono elaborate direttamente sul dispositivo in molte lingue e non richiede

anche qui la connessione a internet, ricordiamoci che questa funzione nasce su

iOS, diciamo, e quindi sui chip a qualcosa, a 12 credo devono

essere.

Dopo lo vediamo probabilmente nella parte legata ad iOS e con l'M1,

sostanzialmente che va a prendere una versione potenziata degli A12 e così

via, l'hanno implementata direttamente sul chip, quindi è molto interessante.

Anche qui, nelle note dell'episodio, ci sono i comandi per dettare, cioè

anche per la dettatura vocale, appunto aprire le virgolette, chiudere, ci sono

modi specifici per fare cose specifiche.

E quindi è necessario.

Appunto esclamativo, è ovvio che è abbastanza semplice da dettare, le interpuzioni

un po' più complicate o i simboli particolari, per esempio il simbolo

del copyright il cerchio con dentro la R.

C'è un modo specifico per dettarlo ovviamente.

Dovete conoscerlo, dovete memorizzarlo e non c'è niente da fare come a

capo e nuova riga è fondamentale che poi non è a capo,

ma è nuovo paragrafo e nuova riga sono fondamentali per poter fare

questa funzione perché funzionano solo con quella specifico comando vocale, chiamiamolo così.

Quindi non possiamo entrare nel dettaglio, Roberto, giustamente mi ha fatto notare

perché io non li avevo neanche proprio inserita nella scaletta come nuova

riga e nuovo paragrafo siano fondamentali per poter, diciamo fare la detatura

vocale di frasi più lunghe di un singolo paragrafo.

Appunto.

Gli altri dovete andarvi a vedere perché ovviamente richiedono da una parte

comunque un minimo di memorizzazione e di utilizzo, dall'altra, sono specifici della

specifica lingua.

Quindi per attivare invece la datura vocale, rivediamo se riusciamo a far

vedere la mappa mentale, dobbiamo andare in tastiera in detatura, come aveva

già detto Roberto, abilitare la datura e nel momento in cui abilitiamo

la dettatura, tra l'altro, su Mac scaricherà appunto un GB più o

meno aggiuntivo per avere i dizionari per la dettatura.

Dobbiamo ovviamente scegliere anche la lingua in cui vogliamo dettare.

A questo punto, per esempio, nel mio caso specifico, che è quello

della tastiera collegata al Mac Mini, il tasto premuto due volte per

far partire la datura vocale è CTRL perché non ho il tasto

funzione, vedete come oltre al tasto CTRL, possa essere il tasto funzione,

appunto premuto due volte.

È molto comodo perché è raro premere questi tasti due volte in

successione, se no, abbiamo il tasto comm o comando destro o sinistro

o due volte semplicemente a prescindere il tasto comando indifferenziato.

Oppure addirittura possiamo personalizzare con una scorciatoia a tastiera che decidiamo noi.

Funziona, io mi ci trovo molto molto bene.

Quindi lo consiglio se non avete specifiche necessità.

L'abbiamo già accennato, ma dettatura vocale è un discorso, controllo vocale è

un altro.

Si trovano posizioni totalmente differenti per attivarli, in particolare controllo vocale, giusto

se siete un minimo curiosi, si trova in cost, si trova in

preferenza di sistema, accessibilità, e a questo punto controllo vocale.

Quando attivi il controllo vocale, non solo puoi dettare e pronunciare comandi

per modificare dei testi, quindi si ha anche la funzione di cambiare

le parole vocalmente.

Quindi possiamo fare la correzione vocale del testo che abbiamo creato.

In questo caso si fa tutto a voce, e anche qui, però,

bisogna ricordarsi tutta una serie di comandi vocali e imparare una serie

di comandi vocali che sono fondamentali.

Perché, se no, per esempio, non so, per spostarsi avanti e indietro

tra parole, devi dire vai alla parola successiva o cancella il nome

della parola.

È un qualcosa che richiede veramente un salto in avanti.

Diciamo, abitualmente appunto una funzione di accessibilità, cioè per chi, per esempio,

fa fatica a scrivere, perché ha un problema con le mani e

così via, e quindi o la tastiera e quant'altro, richiede uno step

ulteriore, devo dire la verità, c'è la possibilità proprio di controllare tutto

il sistema operativo.

Dopo.

Quindi, per esempio, utilizzando apri mail, ti apre il programma mail, fai

clic su fine, ti preme l'interfaccia dove c'è scritto fine scorri in

basso, scorre in basso la pagina.

Quindi una volta che sappiamo come funziona il sistema e abbiamo il

sistema di controllo vocale di tutte le applicazioni.

Addirit possiamo far fare al salsa Gohan ha fatto un bellissimo video.

Creare dei comandi specifici nostri possiamo creare noi

utilizzando shortcut o comandi rapidi utilizzando automaticando Apples script, possiamo anche dire:

fare questo creare un vocabolario nostro di comandi vocali e fargli fare

queste cose.

Ad esempio, nel mio caso, ho fatto un esempio molto veloce: ho

fatto il log peso, cioè, io dico semplicemente a Siri log peso

e poi mi apre direttamente la tabella di salute dove io posso

inserire manualmente oppure dettagli il peso che ho in quel momento.

Ed è molto più veloce che rispetto a utilizzare, andare a cercare

solo manualmente la tabella del peso all'interno di salute, dell'applicazione salute.

E quindi diventa molto molto interessante.

Questi trigger che ti permettono di aumentare le capacità dei comandi vocali,

ma anche del proprio device che si sta utilizzando in quel momento.

Vediamo quindi agli ossa e pados.

Per quanto riguarda la dettatura del testo, adesso finalmente c'è l'ho sotto

mano perché non me lo ricordavo, è dall'iPhone 6S, sostanzialmente, modelli successivi,

che è possibile dettare testo senza la connessione ad internet.

Quindi i chip vanno belli indietro, tra virgolette, anche perché credo che

l'iPhone 6 sia stato definito vintage da Apple adesso e il 6S

ormai è in fase finale, diciamo, è in fase di vita finale,

mettiamola così.

Quindi, comunque sono veramente dispositivi che hanno una loro età e che

comunque riescono a fare il riconoscimento del testo direttamente sul dispositivo, l'abbiamo

già detto, comunque per inserire il testo basta toccare il pulsante del

microfono nella tastiera e quindi iniziare a parlare, non c'è nulla di

particolare.

Nel momento in cui la parola diciamo viene riconosciuta, ma il sistema

operativo non è sicuro al 100% che sia la parola giusta, viene

sottolineata in blu invece che in rosso quando c'è un errore di

scrittura, ma ovviamente con tasera.

A questo punto sarà possibile, facendo un tap sulla parola sottolineata di

blu, avere delle alternative.

Il sistema ti proporrà delle alternative sostanzialmente per sostituire quella parola e

contemporaneamente, una volta che la andate a sostituire, di fatto istruite l'intelligenza

artificiale teoricamente per migliorare.

Quindi attenzione, anche se fate questa operazione, perché se la fate con

una parola sbagliata, anche se voi avete detto la parola, avete pronunciato

la parola correttamente, ma ne volevate dire un'altra e quindi è andata

a correggere casomai, con la parola che ho suggerito perché suona simile,

rischiate, però, di rendere più stupido il sistema.

Mettiamola così: è importante da sapere.

La punteggiatura, appunto, l'abbiamo già detto: è ciao Marco, la ricevuta è

legata all'email, punto esclamativo, creerà il testo con la virgola e il

punto esclamativo dove li abbiamo dettati: virgolette di apertura di chiusura apre

chiude la citazione.

E già avete capito che se aperte virgolette, chiuse virgolette, almeno quello

che verrebbe da me non funziona, anche da me,

esatto nuovo paragrafo, inizio nuovo paragrafo, nuova riga, l'abbiamo già detto: inizia

una nuova riga.

Ecco, tutto maiuscolo, scrive in maiuscolo fino a che non disattivate con

tutto minuscolo.

Quindi sorriso le emoji neanche: neanche il punte virgola, anzi, due punti

trattino e parentesi chiusa, parentesi tonda chiusa per fare il sorriso triste,

la stessa cosa e così via.

Poi ovviamente anche qui nei link trovate tutto l'elenco.

Copiate le cose che ritenevo, diciamo, più interessanti.

Controllo vocale su iOS e iPadOS, è nel senso che non è

presente in italiano, quindi è una serie di funzioni veramente interessanti.

A me, ormai credo due anni fa l'hanno presentato col Kynote, ha

fatto un qualcosa di eccezionale per i dispositivi mobili perché, perché di

fatto, per appunto, chi non ha la possibilità di gestire fisicamente questi

dispositivi, per motivi, non ci vede, non riesce a toccare lo schermo

e così via, veramente si riesce a fare delle cose meravigliose, attualmente

in italiano non è supportato e quindi tutta una serie di funzioni,

cioè proprio con la voce si può premere l'interfaccia grafica e quindi

per esempio abilitare una griglia e dire pigia il tasto uno nella

griglia o prigia l'icona con questo nome qui è interessantissimo come sistema,

attualmente in italiano non esiste.

Per chi fosse interessato, devo dire la verità.

L'unica cosa che mi lascia un po' perplesso è che da tanto

tempo: ci deve essere almeno due sistemi operativi che funzionano in lingua

inglese in altre lingue, ma non è mai stato implementato per la

lingua italiana.

Forse siamo troppo pochi: perché noi ci capiamo a gesti e quindi

le parole non le utilizziamo.

Ma ci sono altri un altro paio di sistemi operativi che possiamo

parlare brevemente: voce S, ad esempio.

È utilissimo quando si tratta di messaggi che possono essere, non so,

su Whatsapp, ma sicuramente su Telegram può diventare veramente utile questo perché

potete rispondere o direttamente con l'interfaccia a schermo, sull'interfaccia di messaggi oppure

di Telegram.

Ma una cosa interessante è la capacità di unire il comando vocale

con la dettatura vocale.

Ad esempio, posso dire a Siri di scrivere un messaggio su Telegram

a Filippo e questo mi chiederà ovviamente cosa vuoi scrivere.

A questo punto posso dirgli il testo del messaggio che verrà inviato

su Telegram oppure su messaggi o su altri tipi di dispositivi.

Molto interessante questo incrocio di

tecnologie che vengono utilizzate all'interno di dispositivi diversi come appunto nel caso

di Watch OS che tendenzialmente non utilizzi con le mani, nel senso

che puoi anche avere, essendo su un polso, l'altra mano potrebbe anche

essere occupata.

Quindi è una cosa molto facile interagire con l'Apple Watch con la

voce, ma altrettanto è facile utilizzare ad esempio CarPlay.

CarPla è nato ad esempio proprio perché le mani devono essere impegnate

sul volante, sul cambio e la concentrazione deve essere massima sulla strada

e quindi ci si appoggia tantissimo sul comando vocale.

Il comando vocale che si può ovviamente lanciare con il richiamo a

Siri oppure come faccio io, io ho disabilitato da tutte le parti

Siri il comando vocale, ma lo attivo con l'attivazione che c'è sul

comando a volante nel mio caso.

In questo modo posso attivare Siri e mi ricollego tutto al circuito

di

comandi vocali e dettatura vocale.

Una cosa che utilizzo sempre, ad esempio, è fargli aprire automaticamente l'applicazione

podcast.

Dico fammi sentire podcast.

Lui mi apre l'applicazione podcast e parlo con il primo che ho

in lista senza che io debbia fare niente con le mani ed

è molto semplice.

Ad esempio c'è la possibilità di farsi leggere proprio farsi leggere all'interno

del se ti arriva un messaggio sul messaggio su Telegram, farsi leggere

i messaggi e conseguentemente viene anche richiesto se si vuole rispondere.

Sì, volevo segnare una cosa, perché tu probabilmente hai il car play

che funziona meglio.

Ma se avete collegato il telefono alla macchina, il bluetooth della macchina,

e appunto il c'è un tasto, diciamo, per fare la chiamata.

Quel tasto

funziona anche per attivare Siri.

L'unica segnalazione che faccio perché io appunto, ho avuto sempre una serie

di problemi notevoli fino a che David Spark non ha segnalato sul

suo podcast una cosa: è quando voi schiacciate, voi partite senza aspettare

il solito blin blin o il rumore che fa Siri quando inizia

ad ascoltare, perché comunque Siri inizia ad ascoltare subito e effettivamente funziona,

cioè, voi una volta fatto partire, dite le cose che dovete dire

e il comando che volete dare, e vedrete che funzionerà abitualmente senza

troppi problemi.

Se invece aspettate di avere il feedback diciamo di Siri, solitamente il

gap di tempo che ho trascorso fa sì che non riesca più

a cogliere il comando.

E quello ti cambia la vita, nel senso che a me, per

esempio, ha risolto tutta una serie di problemi.

Spesso volentieri, quando salgo in macchina automaticamente si collega l'iPhone al botto

della macchina per viva voce.

Se voglio dettare un messaggio devo farlo in questa maniera.

È

come lasciarsi andare nella speranza che qualcuno ti prenda, però devo ammettere

che funziona.

Quindi, se avete avuto dei problemi come li ho avuti io, diciamo

che il mio suggerimento è proprio quello che ho ricevuto anche da

David Spark: fidarsi, il sistema funziona abitualmente e negli ultimi sistemi operativi

è sempre maggiore il risultato positivo.

Poi, ogni tanto capita che Siri non capisca.

Ah, sì, ma quello è normale.

Ma diciamo che io sono facilitato perché è proprio un tasto fisico

per attivare sia il comando vocale che dettatura vocale, quindi è molto

più semplificato.

E continuo a dire è molto interessante la possibilità di guidare in

modo sereno, diciamolo così.

Perché questa applicazione è interessanti anche quando si cerca una mappa.

Perché avendo CarPla che si interfaccia su mappe.

Voi potete semplicemente chiedere a Siri oppure chiedere direttamente a Mappe se

volete, senza passare da Siri.

Se avete la mappa già in vista, c'è appunto la possibilità di

chiedere di portarvi in una via, lui ti porterà magicamente e vi

farà vedere sul video

il vostro tragitto.

Questo è interessante.

Un'altra cosa che ho disabilitato è il fatto di farmi dire dove

devo andare,

il fatto che diventava una cosa abbastanza ridondante e fastidiosa, mentre si

ascoltava o magari la radio oppure un podcast, anche perché guidando ho

l'Apple Watch

sul polso, e conseguentemente mi viene dato un feedback atpico se devo

girare da qualche parte.

In ogni caso, avendo lo schermo lì, l'occhio cade anche facilmente e

era proprio rindondante la comunicazione.

Ho disabilitato la comunicazione della svolta a sinistra dopo 100 metri e

via discorrendo.

Tutto tolto, è abbastanza silenzioso e sono abbastanza tranquillo.

C'è da dire che, a differenza della radio, sul podcast, è molto

interessante perché mi pare che dalla scorsa, dalla 14, avevano inserito la

possibilità per Apple podcast di non andare avanti mentre dava l'indicazione stradale.

Quindi si bloccava la voce del podcaster, veniva comunicata la strada da

prendere e poi riprendeva automaticamente da solo da dove era stato interrotto

il podcast.

Abitualmente a bassa, tra virgolette, il volume della cosa che sta suonando

della persona che sta parlando, della radio tendenzialmente.

Io abitualmente ascolto la musica.

Quindi ascolto la musica sull'iPhone.

Tra virgolette, de l'iPhone, sul collegato con il sistema, diciamo, la bassa,

e poi la rialza.

A me non dà particolarmente fastidio quando è ovvio che quando è

molto charliera, sì, però nei viaggi lunghi, diciamo, non è.

A proposito di essere talebani, visto che tu installi le novità subito,

di quelle che rilascia Apple, ci vuole raccontare un po' delle varie

novità che non abbiamo ancora parlato di più, di abbiamo accennato a

dire la verità, però ne approfittiamo per fare un po' più di

dettaglio.

Allora, la novità più grossa, secondo me, è più interessante, e devo

dire la verità, è quella che vorrei studiare di più, ma che

ancora per mille.

Per abitudine, poi prevalentemente ho usato, ma poco, è quella che io

personalmente non mi sono mai trovato super soddisfatto nella dettatura.

Diciamo, proprio per i ragionamenti che ho fatto inizio puntato, la possibilità,

cioè di dover fisicamente dettare e non poter fare nient'altro, diciamo, è

sempre stato per me un limite.

Con iOS 16 e ai padros 16, quando uscirà è possibile invece

passare dalla voce al tocco, addirittura le pole pensi, quindi anche scrivere

utilizzando Scribble direttamente nel testo, diciamo, con soluzioni di continuità.

Quindi, la cosa molto interessante è che, per esempio, si sta scrivendo

qualcosa, si può andare a correggere subito, tra virgolette, rileggere velocemente la

frase, correggere subito l'errore e continuare a dettare, cioè il sistema continua

ad ascoltare, quindi la detatura puoi andare avanti nella detatura anche se

ti interrompi e diciamo una correzione di un qualche genere.

È ovvio che non è che puoi stare lì un minuto a

correggere e poi pensare che il sistema riparta in automatico, anche se

non ho fatto delle statistiche specifiche.

Abitualmente si ha l'effetto che si ha con la dettatura per me

cos, compare un simbolo di un microfono, e se hai arrivato, cioè

due tastiere, inglese e italiana, vedi anche la lingua di riconoscimento, perché

ovviamente in base alla tastiera ti riconoscerà o l'inglese o l'italiano dettato.

È molto comodo.

È molto comodo, devo dire la verità.

Questa funzione segnalo, però, non è per tutti, come al solito, ma

effettivamente è una funzione abbastanza avanzata e richiede una certa potenza di

calcolo, disponibile sui modelli di iPad con chip A 12 bionic e

successivi e presumo anche iPhone, devo dire la verità, non ho controllato.

Sì, che sono esatto, sono nella fattispecie l'XS, l'iPhone XS, l'XS Max

e l'iPhone XR, poi ci sono anche l'iPad Pro di terza generazione

da 11 da 12,9 pollici, e poi questa, però, nella variante X

e poi nella variante Z della 12

A 12 successivi quindi tutto quello che dopo, qui abbiamo anche in

italiano di quarta generazione.

Abbiamo anche in italiano, mentre la punteggiatura automatica è un'altra funzione interessantissima

che però non è presente in italiano.

Quindi ce la sogniamo, però, giusto per fare un esempio, le lingue

supportate sono cantonese, cinese, mandarino, francese, giapponese, inglese, spagnolo e tedesco.

Quindi per ora noi siamo: il francese c'è siamo tra le lingue

minoritarie, come si suol dire

!

Dettatura nel campo di testo di messaggi in messaggi ora trovi l'icona

dettatura nel campo dove inserisci il testo.

Si, questo l'avevamo già accennato appunto della visualizzazione grafica, anche qui supporta

le emoji dettate.

Peccato che non ci sia in italiano quindi è una funzione che

non abbiamo.

Poi il cursore a comparsa per la dettatura, inserisci facilmente la dettatura

toccando il nuovo cursore a comparsa.

Appunto, spostandoci a destra manca per il testo, diciamo, comparirà il cursore

dettatura.

A quel punto lì possiamo dettare tranquillamente quindi è molto comodo, molto

fruibile, su Micos Ventura abbiamo meno funzioni nella sostanza, meno novità perché

abbiamo la punteggiatura automatica e il supporto per le emoji, ma come

per iOS non sono in italiano, quindi sono novità, ma noi non

interessano come si suol dire.

Da ultimo, segnalo che appunto, tutta questa puntata che è venuta molto

più lunga di quella che è nata come puntata di MacPower User

l'episodio è il 658, e se volete nei notari di episodio vi

trovate il link per andare ad ascoltare esattamente quel segmento che sono

una ventina di minuti.

Noi siamo riusciti a fare quell'ora e qualcosa come al nostro solito.

Però siamo andati più nel dettaglio perché noi non avevamo tutta una

serie di puntate a riguardo.

Quindi, abbiamo fatto un approfondimento, secondo me, abbastanza dettagliato.

Proprio per arrivare a raccontarvi e a darvi un quadro il più

possibile completo della dettatura vocale attraverso i dispositivi di Apple.

Esatto, sperando di aver fatto cosa gradita, ma soprattutto spronando vi nell'utilizzo

di queste tecnologie.

Vi ricordo che se volete supportare il podcast, potete lasciare una recensione

come sempre su Apple Podcast.

Mi raccomando, fate girare la voce, dite a più orecchie fresche che

non conoscono questo simpatico podcast che esiste e quindi fate girare la

voce, spargete il verbo.

Se volete invece scriverci qualcosa per non so, delle richieste particolari o

dei chiarimenti che vi vengono in mente o anche soltanto per dirci

bravi, non sarebbe già male.

Potete scrivere all'indirizzo di posta elettronica, scrivi a chiocciolapodcast.

Come sempre, di tutto quello che abbiamo parlato, troverete i link e

le note all'interno dell'episodio, della parte scritta dell'episodio.

Scusate la stanchezza perché comincia ad essere un po' stanco.

Anch'io, insomma, sono quasi le 11 e avrei andare a dormire.

Ma in ogni caso troverete tutto quanto.

I nostri riferimenti digitando l'indirizzo due podcast.it 47.

Per quanto mi riguarda, mi potete trovare sul mio blog personale Mac

Architettura.

Potete trovare all'indirizzo marchonnet.wordpress.com.

Mi potete trovare nel blog di Grafisoft Italia.

Basta che lo cercate, trovate i miei articoli.

Mi potete trovare sul mio podcast settimanale Snap Architettura Imperfetta e sul

podcast mensile di Grafisoft Italia che si chiama Archicad Talks.

Invece, il nostro Filippo, dove lo troviamo?

vocatemac.it e visto che Roberto ci tiene,

abitualmente, pubblico un podcast che si chiama Compendium legato alle mie esperienze

con la tecnologia Apple e la digitalizazione.

È sempre molto interessante.

Mi raccomando, andatevelo ad ascoltare.

Noi ci sentiamo tra due settimane.

Alla prossima!

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