Minimalismo su iPhone ed iPad
In questa puntata Roberto e Filippo fanno un approfondimento su come configurare il tuo iPhone o iPad in modo minimalista per ottenere di più con meno. 1. Cosa intendiamo per Minimalismo? iPhone ed iPad sono potenziali strumento di distrazione Usare bene pochi strumenti Utilizzare solo quel che è es
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In questa puntata Roberto e Filippo fanno un approfondimento su come configurare il tuo iPhone o iPad in modo minimalista per ottenere di più con meno.
Note dell’episodio
- Usare la funzione Cerca su iPhone, iPad o iPod touch: pagina Apple citata per usare la ricerca dalla schermata Home e richiamare rapidamente app, calcoli e conversioni senza riempire la Home di icone.
- Usare i widget su iPhone e iPod touch: riferimento Apple sui widget, usati nella puntata come strumenti per avere informazioni essenziali senza aprire continuamente le app.
- Usare i widget su iPad: guida Apple per configurare widget e raccolte smart su iPad, tema centrale della parte dedicata alla Home minimale.
- Usare Full immersion su iPhone o iPad: documentazione Apple sulla modalità Full immersion, discussa come base per creare ambienti di lavoro separati e meno disturbanti.
- Widgetsmith: app citata per creare widget personalizzati e dare alla schermata Home un aspetto più coerente e informativo.
- Widgetsmith FAQ: domande frequenti ufficiali dell’autore di Widgetsmith, utili per capire limiti e possibilità dell’app.
- Widgy Widgets: app usata da Roberto per costruire un widget personalizzato con ora, data, calendario settimanale, meteo e scorciatoie.
- MacStories Shortcuts Icons: set di icone a pagamento citato per personalizzare le icone dei comandi rapidi su iOS e iPadOS.
- FS Bookmarks: A Shortcut to Reopen Files and Folders Directly in the Files App: comando rapido di MacStories citato nelle note per creare collegamenti diretti a file e cartelle nell’app File.
- iPadOS Home Page minimale: articolo di Roberto Marin da cui nasce una parte della puntata, dedicato alla costruzione di una Home iPad più essenziale e produttiva.
- Best iPad Widgets: raccolta di widget per iPad citata nelle note come ispirazione per progettare una schermata più informativa e meno dispersiva.
- iOS 14 Home Screen Setup: Productivity Minimalism Edition: articolo citato nelle note sul rapporto tra schermata Home, produttività e minimalismo.
- Six Years With a Distraction-Free iPhone: articolo citato nelle note sulla configurazione di un iPhone orientato a ridurre le distrazioni.
Sinossi1
1. Minimalismo digitale e dispositivi che distraggono
Filippo e Roberto aprono la puntata spiegando che il tema nasce dagli articoli scritti da Roberto su iPadOS, modalità produttiva e Home Page minimale. L’idea di partenza è semplice: iPhone e iPad sono strumenti potenti per lavorare, creare, comunicare e informarsi, ma proprio per questa ricchezza diventano facilmente ambienti di distrazione. Roberto sottolinea che l’iPad, soprattutto con Apple Pencil, è uno strumento professionale molto importante per chi lavora in ambiti creativi o tecnici, ma porta con sé anche una forte componente ludica e comunicativa. Email, messaggi, notifiche, app social e stimoli continui possono interrompere il lavoro e ridurre la concentrazione.
Filippo precisa quindi cosa intendono per minimalismo in questa puntata. Non si tratta di estetica fine a sé stessa o di una moda, ma di usare pochi strumenti scelti bene, ridurre la confusione e rendere il dispositivo più adatto al compito che deve svolgere. Il minimalismo digitale diventa una strategia per scegliere cosa è essenziale, eliminare ciò che non serve e creare un ambiente meno rumoroso.
“L’idea di fondo è utilizzare solo quello che è essenziale e ridurre appunto la confusione.” — Filippo, 00:05:45
Roberto collega il tema al libro Digital Minimalism di Cal Newport, che descrive il problema degli strumenti digitali che reclamano continuamente attenzione. Per Roberto il punto non è rinunciare alla tecnologia, perché i dispositivi servono per lavorare, comunicare e informarsi, ma imparare a distinguere ciò che è davvero utile da ciò che occupa solo spazio mentale. Porta l’esempio di avere più applicazioni che fanno quasi la stessa cosa: il minimalismo aiuta a scegliere quella più adatta e a smettere di domandarsi ogni volta quale strumento usare.
2. Ripulire le app e capire cosa si usa davvero
La prima proposta concreta riguarda la pulizia delle applicazioni. Filippo osserva che sull’App Store esistono milioni di app e che spesso i dispositivi si riempiono di strumenti scaricati per prova, doppioni o applicazioni usate una sola volta. L’approccio radicale sarebbe inizializzare l’iPhone o l’iPad e ripartire da zero, reinstallando solo quello che serve davvero. È però una soluzione rischiosa o scomoda, soprattutto se i dati non sono ben sincronizzati o se alcune informazioni restano dentro le app.
Per questo Filippo suggerisce una soluzione meno estrema: attivare nelle impostazioni di App Store l’opzione per rimuovere automaticamente le app non usate. La funzione nasce per liberare spazio, ma in questa puntata viene reinterpretata come strumento di consapevolezza. iOS e iPadOS rimuovono l’app, mantenendo i dati; quando si prova a riaprirla, il sistema la riscarica. Se un’app resta rimossa a lungo, diventa evidente che probabilmente non è così indispensabile.
Roberto conferma l’utilità pratica di questa funzione, soprattutto su dispositivi con poco spazio, come vecchi iPad da 16 GB. Il vantaggio non è solo tecnico: il sistema fa emergere le app dimenticate e aiuta a decidere cosa cancellare definitivamente.
“C’è iOS che fa il lavoro sporco che dovremmo fare in teoria noi.” — Roberto, 00:15:12
La pulizia delle app si lega anche alla Libreria app. Roberto racconta di avere su iPhone una Home quasi vuota, con una sola applicazione e la dock, mentre su iPad mantiene una sola pagina principale. Tutto il resto viene recuperato dalla Libreria app o dalla ricerca. Questo approccio costringe, almeno all’inizio, a compiere un gesto intenzionale prima di aprire un’app. Con il tempo, però, la memoria muscolare può rendere lo swipe verso la Libreria quasi automatico; per questo la rimozione automatica delle app non usate resta utile come secondo livello di controllo.
3. Cerca, Spotlight e una Home meno affollata
Filippo e Roberto passano poi alla funzione Cerca di iOS e iPadOS, paragonandola a Spotlight su macOS. Scorrendo verso il basso dalla Home, o usando Comando + Spazio con una tastiera su iPad, si può cercare e aprire rapidamente un’app senza tenerla visibile nella schermata principale. Filippo richiama il suo uso abituale su Mac: digitare poche lettere e premere invio è più veloce che cercare l’icona.
La funzione Cerca non serve solo ad aprire app. Filippo segnala che può eseguire calcoli e conversioni, proprio come Spotlight. Questo permette di ridurre ulteriormente la dipendenza da icone, widget o app dedicate per piccole operazioni quotidiane. Roberto apre una parentesi su macOS e racconta di aver perso l’abitudine al vecchio widget della calcolatrice nel centro notifiche, usando più spesso Spotlight per operazioni rapide, pur rimpiangendo alcune funzioni come il nastro della calcolatrice.
Dentro la logica minimalista, Cerca diventa quindi uno strumento centrale: meno icone in Home, meno pagine, meno stimoli visivi, ma accesso rapido a ciò che serve. L’obiettivo non è rendere il dispositivo scomodo, bensì togliere dalla vista ciò che invita a distrarsi e mantenere disponibili gli strumenti davvero utili.
4. Widget, raccolte smart e dashboard essenziali
La parte successiva è dedicata ai widget. Filippo racconta di averli inizialmente considerati belli ma poco utili, salvo poi capirne il valore con il tempo. Roberto descrive la Home di Filippo come una sorta di ferro di cavallo di widget attorno allo schermo, mentre la sua configurazione è più minimale ma con più icone. I widget vengono trattati non come decorazione, ma come viste sintetiche sulle app: mostrano informazioni utili senza obbligare ad aprire l’applicazione.
Roberto spiega la sua “modalità produttiva” per iPad, nata dall’incrocio tra Home personalizzate, Full immersion, widget e comandi rapidi. Ha creato una pagina generale per l’uso quotidiano e una pagina produttiva con solo le app necessarie al lavoro. La pagina produttiva è collegata a una Full immersion che silenzia quasi tutto: niente email, niente messaggi, niente Telegram, con poche eccezioni realmente utili. Un widget dei comandi rapidi consente di passare da una modalità all’altra con un tocco.
“Avevo bisogno di un’area protetta, chiamiamola così, per la produzione.” — Roberto, 00:25:00
Roberto racconta anche di aver rivalutato le raccolte smart dopo aver capito che potevano essere personalizzate. Le raccolte smart sono pile di widget che possono cambiare in base al contesto, ma possono anche essere configurate manualmente. Filippo le usa come parte di una dashboard: calendario, attività della giornata, foto e altre informazioni. Roberto sottolinea che una raccolta smart può liberare spazio nella Home, perché permette di nascondere più app o viste dentro un unico blocco consultabile.
5. Widget personalizzati, Widgy e Widgetsmith
Dopo i widget di sistema, i conduttori discutono delle app che permettono di personalizzare ulteriormente la Home. Filippo cita Widgetsmith, molto noto nella comunità Apple, e Widgy Widgets, usato da Roberto. Queste app permettono di costruire widget con grafica, sfondi, calendari, orologi, meteo e altre informazioni, trasformando la Home in uno spazio più coerente e adatto al proprio modo di lavorare.
Roberto racconta di aver cercato soprattutto un orologio grande e leggibile a colpo d’occhio. Con Widgy ha adottato un widget già preparato e poi modificato: in alto mostra l’ora, sotto il giorno, poi una riga con i giorni della settimana e un indicatore rosso sul giorno corrente, oltre alle previsioni meteo ogni tre ore. La forza del widget, per Roberto, è la densità informativa: in un solo elemento vede ora, data, settimana e meteo.
Widgy permette anche di associare azioni a zone diverse del widget. Toccando la parte della settimana, per esempio, Roberto apre il calendario; su iPhone può aprire anche l’app Meteo. Pur ammettendo che costruire un widget da zero non è immediato, Roberto spiega che partire da modelli già pronti rende la personalizzazione più accessibile. Il risultato è una Home più utile e meno frammentata, perché un solo widget può sostituire più icone o app aperte continuamente.
6. Icone, comandi rapidi e pagine produttive
Un altro tema importante è la personalizzazione delle icone tramite Comandi Rapidi. Filippo ricorda che esistono pacchetti di icone gratuiti e a pagamento, tra cui quelli di MacStories. Roberto chiarisce che su iOS e iPadOS la personalizzazione delle icone passa dai comandi rapidi: ogni icona, in pratica, può diventare un comando rapido travestito da launcher. Questo introduce qualche limite, ma anche molta potenza, perché l’icona può aprire un’app oppure eseguire azioni più complesse.
Nella sua Home produttiva, Roberto ha scelto icone senza nome, con sfondo nero, abbinate a uno sfondo nero dell’iPad. Il risultato è una schermata molto asciutta, dove icone e widget sembrano fondersi con lo sfondo e restano visibili solo gli elementi più importanti. Ammette però che una configurazione del genere diventa molto personale: chi prende in mano il suo iPad non sa necessariamente a cosa corrispondano quelle icone senza etichetta.
Filippo aggiunge il trucco del carattere invisibile per rimuovere il nome sotto le icone. Questo consente di ottenere una Home più pulita, soprattutto con sfondi neri o molto uniformi. Il tema resta sempre lo stesso: non personalizzare per puro gusto grafico, ma costruire un ambiente visivo che riduca il rumore e renda più immediato il passaggio alla modalità di lavoro.
7. Full immersion, automazioni e il futuro dei comandi rapidi
Durante la puntata arriva anche una domanda dalla diretta: meglio Comandi Rapidi o Automator? Filippo risponde che Automator sta progressivamente perdendo centralità, mentre Comandi Rapidi è il futuro delle automazioni su macOS, iOS e iPadOS. Il vantaggio principale è la portabilità tra piattaforme e il supporto delle app moderne, che possono offrire azioni specifiche ai comandi rapidi.
Filippo porta un esempio concreto legato proprio ad A2: ha creato un comando rapido per generare le note dell’episodio, usando Data Jar per gestire il numero della puntata successiva. Ogni volta che genera una nuova puntata, il contatore viene aggiornato automaticamente e sincronizzato via iCloud. È un tipo di integrazione che Automator non può offrire nello stesso modo, soprattutto perché non esiste su iOS.
“Automator sta morendo. Qui meglio comandi rapidi se ci vuole avere qualcosa per il futuro.” — Filippo, 00:47:01
Roberto riconosce che Automator può essere stato più semplice da capire all’inizio, mentre Comandi Rapidi richiede un po’ di lavoro per entrare nella logica. Però la potenza è maggiore, soprattutto quando i comandi vengono collegati a widget, Home personalizzate e Full immersion. Un singolo tocco può cambiare pagina, attivare una modalità, bloccare notifiche, avviare un timer o modificare il contesto visivo.
8. Scala di grigi, suoni di sottofondo e timer di lavoro
Nella parte finale Filippo racconta alcune idee sperimentate con le novità di iOS 16 e iPadOS 16. Una delle più interessanti riguarda il filtro colore per rendere lo schermo in scala di grigi. L’idea nasce dal fatto che i colori attirano l’attenzione: icone, foto e interfacce sono progettate per essere visivamente stimolanti. Uno schermo in bianco e nero rende l’iPhone o l’iPad molto meno accattivante e può aiutare a ridurre la distrazione.
Il problema, in passato, era la scomodità: per attivare o disattivare la scala di grigi bisognava entrare nelle impostazioni di accessibilità. Questo rendeva la soluzione poco pratica, soprattutto quando serviva tornare rapidamente ai colori per fare foto o visualizzare correttamente alcuni contenuti. Con Comandi Rapidi, invece, Filippo immagina un sistema in cui una Full immersion attiva automaticamente la scala di grigi durante il lavoro e la disattiva quando si esce da quella modalità.
“Se tu guardi l’iPhone in bianco e nero e un iPhone a colori è totalmente una cosa diversa.” — Filippo, 00:50:42
Filippo cita anche i suoni di sottofondo, come rumori bianchi o ambientali, attivabili tramite comandi rapidi. Non ci sono moltissimi suoni integrati, ma è possibile usare app di terze parti per scenari più specifici, come rumore del fuoco o brusio da bar. Anche il volume di questi suoni può essere regolato automaticamente, rendendoli parte di un ambiente di concentrazione.
Un altro esempio riguarda i timer. Filippo usa una Full immersion per l’editing dei podcast che avvia timer dedicati: uno per tracciare il tempo di lavoro e uno per ricordargli quando ha lavorato per un’ora. Roberto collega questo approccio al Pomodoro timer e cita l’app Minimalist, che unisce lista minimale delle attività e timer da 25 minuti. Nell’ultimo tratto della puntata, l’attenzione resta quindi sulle automazioni pratiche: un tap o una Full immersion possono cambiare schermata, sfondo, notifiche, suoni e timer, trasformando iPhone e iPad da strumenti dispersivi a dispositivi più orientati al lavoro.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 45 di A2, in cui scoprire come ottenere il massimo
della vostra tecnologia Apple.
Io sono Roberto Marin e sono il nostro ospite assieme all'amico Filippo
Strozzi.
Di cosa parliamo in questa puntata, caro il mio amico Filippo?
Allora, parliamo di una cosa, cara Roberto, qui anche ha scritto un
articolo che ovviamente sarà citato rigorosamente nelle note dell'episodio, ovvero il minimalismo
con iPhone e iPad.
Io ho preso dallo spunto dell'articolo di Roberto, poi ho fatto un
po' di approfondimenti.
A fondo puntata vi racconterò anche le mie peripezie e il mio
approccio odierno a dire la verità, quindi ancora molto grezzo.
Tuttavia novità, diciamo, di iPadOS e quindi anche di iOS 16.
Apro chi una parentesi mentre noi stiamo registrando, è appena uscito iOS
16 e probabilmente quando state ascoltando questa puntata che sarà pubblicata a
fine ottobre, se non la state seguendo live come sta facendo il
nostro caro amico Daniele.
Che ringraziamo, e con le nostre faccione in diretta ci sarà probabilmente
perché non si sa ancora la data di uscita di iPadOS, ma
sarà disponibile anche iPadOS.
Quindi teoricamente, quello che vi racconterò oggi a fine puntata potrete farlo
anche voi.
Esattamente.
Io in realtà non ho scritto solo un articolo a riguardo, ma
ben due: addirittura il primo che si chiama appunto iPadOS modalità
produttiva, e poi c'è la seconda parte che si chiama iPadOS
Home Page minimale.
Questo perché?
Perché mi sono fatto prendere in realtà un po' la mano.
Sono partito dalla modalità produttiva che diciamo parte da un assunto, diciamo,
ovvero che l'iPad è veramente uno strumento molto importante, nel senso che
non solo nella mia vita professionale, ma ad esempio anche quella di
Filippo, è un ottimo strumento lavorativo, ma anche per altri tanti altri
professionisti, e con Apple Pencil diventa ovviamente insostituibile, soprattutto di chi si
occupa di lavori creativi, tra cui anche il mio.
Tuttavia il problema grosso è che è una forte componente ludica e
comunicativa, che ovviamente quando si lavora bisogna cercare di tenere un po'
a bada per non esserne travolti.
Chiaramente sarebbe tutto bello se lavorassimo in un ambiente molto ludico e
molto comunicativo, in modo tale da poter sfruttare completamente le capacità di
iPad, ma può capitare spesso e volentieri che essere bombardati continuamente da
email, notifiche, messaggi e chi più ne ha ne metta non è
proprio il massimo per rimanere concentrati.
Sapete benissimo che la concentrazione è un nostro punto di forza.
Qua che stiamo cercando di comunicare su A2 Podcast, potete vedere
ormai se mangiare la puntata 45, ne abbiamo parlato e straparlato di
come rimanere concentrati, di come limitare i fastidi, diciamo, della vita quotidiana.
Non è tanto bello essere continuamente interrotti, come è capitato poc'anzi, ma
solo chi è nella diretta potrà capire da cosa mi riferisco.
Diciamo che questa tipologia di funzioni di ammorbidire le interruzioni quando si
lavora, è disponibile anche in macOS Monterey.
Ma ovviamente io, essendo uno scappato di casa doc, non ho ancora
potuto provarla perché seguo la strategia di usare il sistema operativo precedente
all'ultima versione disponibile per avere la maggior stabilità sulla macchina di produzione.
Filippo prima diceva che è uscito iOS 16, non ancora iPadOS
16 mentre stiamo registrando.
Io probabilmente lo installerò il prossimo mese.
Se tutto va bene sui miei dispositivi o se no, aspetto ancora
un po'.
Tendenzialmente aspetto quando mi viene la notifica.
Comunque, ognuno è libero di fare un po' come meglio crede, c'è
qualcuno che installa anche le beta sui propri sistemi produttivi.
Questa è una cosa che sia io che Filippo sconsigliamo caldamente.
Perché purtroppo se usate questi sistemi per la produzione, non dovete essere
bloccati.
In questo, diciamo, in questo argomento della puntata di oggi, ovviamente, andiamo
a vedere appunto come mantenere l'iPad produttivo grazie a alcune capacità come
quelle introdotte da Apple con full immersion e i comandi rapidi.
Ovviamente, tutto questo può essere assistito anche dai widget per fare un
passaggio, diciamo, molto veloce degli ambienti che cercheremo di creare per rendere
il sistema più produttivo.
Questo magari lo spiego magari più avanti, visto che comunque ho scritto
un articolo, magari lascio un attimo la parola a Filippo, che invece
parla di cose un po' più interessanti e main stream, come la
definizione di minimalismo.
L'idea di fondo, visto che è il nome della puntata, abbiamo già
fatto una puntata sul chiamiamolo così minimalismo su macOS.
Quindi come rendere minimalista my co
alizzando le scalette varie degli episodi, abbiamo pensato anche di, visto che Roberto
aveva fatto questo articolo, di fare anche una puntata dedicata ai OS
e ai PADOS.
Mi sembrava utile prima di entrare nel vivo e di darvi tutta
una serie di esempi di cose che si possono fare per cercare
di ottimizzare, creare un ambiente meno distratto e comunque complesso, diciamo per
lavorare.
Cosa intendiamo per minimalismo?
Anche perché sì, il termine, diciamo, dà un'idea, ma casomai è meglio
precisare.
È un po' abusato, è un po' abusato, anche esatto, esatto, esatto.
E infatti iPhone e iPad, diciamo, sono potenziali anzi, sono strumenti di
distrazione, soprattutto se si usano applicazioni social piuttosto che di messaggistica e
quant'altro.
Quindi, l'idea di fondo è quella, appunto.
Nell'ottica di minimalismo, di utilizzare poche applicazioni, poche strumenti, ma in modo
corretto e funzionale per stare avanti il proprio lavoro, portare avanti quello
che si sta, che si vuole fare.
Quindi, il ragionamento di fondo, appunto, per definire minimalismo, è utilizzare solo
quello che è essenziale e ridurre appunto la confusione.
Per cui questo è il tentativo, diciamo, sono gli stratagemmi che cercheremo
di proporvi.
Come il nostro Filippo sta cercando di spiegare, il minimalismo digitale, possiamo
anche introdurlo grazie a un libro che mi ha fatto conoscere Filippio,
che è quello di Carl Newport, Digital Minimalist, che veramente è molto,
diciamo, molto duro sotto questo aspetto, nel senso che, leggendo il libro,
vi spiega essenzialmente che la nostra vita, in effetti, è fatta, anzi,
la nostra vita deve fare i conti con degli strumenti che richiedono
continuamente la nostra attenzione.
E questo non è un bene perché uno vi succhiano del tempo
e delle risorse, che potete impiegare in qualcosa di decisamente migliore.
La cosa interessante è che all'interno di questo libro viene proprio spiegato
come fare una dieta essenzialmente informatica, chiamiamola così, per cercare di arrivare
a qualcosa di molto interessante che appunto il minimalismo digitale, ovvero arrivare
a qualcosa che non è un semplice, diciamo, non è una semplice
moda, ma è qualcosa di veramente ragionato.
Nel senso che io per primo, magari faccio un esempio, sull'iPad ho
tre applicazioni che fanno essenzialmente la stessa cosa.
Magari la fanno un po' diversa, magari hanno delle cose in più
e in meno.
Ma quello che vi stimola e vi rende cerca di farvi capire
questo libro è che possono andare bene tutti e tre, ma per
il vostro benessere dovete cercare di capire quali di queste tre applicazioni,
ad esempio, è quella che fa il caso vostro.
Nel mio caso, io seguendo i consigli di questo libro, ho capito
qual era la differenza sostanziale per il mio lavoro di queste tre
applicazioni e tant'è vero che le altre due applicazioni piano piano le
sto abbandonando.
Cosa vuol dire questo?
Che la mia mente non deve pensare a quello che devo fare,
con cosa lo faccio.
Lo faccio con quello perché so già, è stata una scelta a
monte che mi ha permesso di arrivare all'obiettivo senza perdere tempo e
dritti al punto.
Cioè, nel senso, non sono distratto, so che uso quell'applicazione, non vado
a pensare se usassi quel, magari potrei fare qualcosa di diverso oppure
potrei essere più facilitato.
Facendo un attimo, in realtà dice di un mese di dieta digitale,
che è veramente tanto.
Nel senso, io non so chi possa fare una cosa del genere.
Forse Filippo l'ha fatto mentre era su in montagna, ma francamente io
non ce la farei perché con i miei dispositivi essenzialmente ci vivo,
mi comunico, mi informo e ci lavoro
quindi non riuscirei a stare un mese senza questi strumenti, perché purtroppo
non riuscirei a fare diversamente.
Conseguentemente, questo aspetto è molto importante nella nostra vita lavorativa e quindi
vi consiglio prima di tutto di leggere questo libro.
Perché, come dicevo, ha consigliato di fare un mese di dieta digitale,
cosa che per me è impossibile, come spiegavo prima, perché ci lavoro
con questi dispositivi quindi per me è impossibile.
Però vi basta anche una settimana, secondo me.
Nel senso che una settimana incominciate già a sforbicciare un bel po'
di cose.
Perché una volta che riprendete il dispositivo, incominciate a dire: Ma io
questo non me ne faccio niente, non ho sentito l'esigenza, sentite proprio
la diversa richiesta di quello che è nel vostro lavoro ciò che
vi serve.
E questo è importantissimo, secondo me.
Comunque detto questo, andatevelo a leggere, sicuramente vi spiegherà molto più in
dettaglio ciò che stiamo cercando di condensare in questa puntata.
Due piccole precisazioni.
Se non ricordo male, adesso esiste anche la versione in lingua italiana
di minimalismo digitale.
E quindi, se tutto va bene, poi vi troverete i link nelle
note dell'episodio.
L'idea di fondo di Kal è più legata nel caso specifico ai
social media, quindi al togliere qualcosa che non è essenziale, già a
prescindere.
Sicuramente, però, che è un approccio poi simile ad altri approcci, chiamiamoli
così, minimalisti.
Per esempio, io ho visto un documentario sempre sul minimalismo non digitale,
ma proprio fisico, un'idea che effettivamente ha un sostegno logico, anche se
non è penso per tutti, in casa è quella di inscatolare tutto,
mettere tutto nelle scatole, è come se doveste fare un trasloco e
solo quando vi serve una determinata cosa, tirarla fuori dalla scatola dove
l'avete riposta, diciamo, lo scatolone dove l'avete riposta, e in questo caso
diventa un oggetto, chiamiamolo così, essenziale.
L'idea di fondo che approcceremo, la modalità di approccio sarà un po'
simile, almeno in alcuni punti, a questa, anche se meno estremista, chiamiamolo
così, perché l'idea di fondo è proprio quello: cioè spesso e volentieri,
soprattutto sull'app store, abbiamo milioni di applicazioni che fanno più o meno
tutte la stessa cosa, o comunque sono classi di applicazioni che fanno
cose molto simili, a volte sono gratuite, a volte sono a pagamento,
a volte sono in abbonamento e spesso e volentieri ci si trova
anche con chiamiamo così dei doppioni o anche applicazioni che si sono
scaricate, ma che poi alla fine non si sono mai utilizzate.
Ecco, l'idea di fondo, anche di minimalismo, chiamiamo così digitale, è quello
di vedere cosa si utilizza e cosa no, e
pulire il sistema.
Una delle cose che non ho mai fatto, ma che sono a
tanto così da fare è quello di, per esempio, cancellare l'intero iPhone
che ormai si trascina da
anni, sì, esatto.
E partire con un'installazione fresca, cosa che effettivamente, mentre su Mac è
abbastanza così, semplice da fare, su iPhone e su iPad è un
po' meno è un po' meno semplice per tutta una serie di
motivi.
Tuttavia, questo avrebbe il vantaggio, diciamo, di fare appunto quel generale ripulisti,
dove effettivamente, quando ci si accorsa di non avere un'applicazione chiamiamo così
essenziale o comunque che ci serve, la scarichiamo altrimenti, tutto il resto
andiamo avanti, chiamiamola così, con le applicazioni di sistema o comunque con
quelle applicazioni che per noi sono indispensabili e sappiamo che non possiamo
farne a meno.
Appunto, in questo approccio se non volete fare questo approccio che è
un po' eccessivo, forse da un certo punto di vista, e comunque
in determinate situazioni, ovviamente vi può.
Se non avete un sistema di backup o comunque un sistema dove
i vostri dati sono altrove rispetto al telefono, per esempio.
E quindi se fate un ripristino da zero, è ovvio che perdete
tutti i dati o avete un backup, ma comunque non riuscite a
estrapolare quei dati dal backup.
L'altra soluzione è invece quella di andare nelle impostazioni e utilizzare un
sistema che nasce per risparmiare spazio su un device.
Cioè, se andate nell'impostazione, appunto di sistema, adesso anzi, se ce la
faccio, se andate a vedere qui ho messo degli screenshot nella mappa
mentale, se andate nelle impostazioni del sistema e andate, scendete nelle varie
voci dell'impostazione, andate su App Store, alla voce App Store, sempre in
fondo troverete rimuovi applicazioni che non usi, spuntando quindi mettendo la spunta
verde, chiamiamola così a questo sistema, nella sostanza iOS o iPadOS
cosa farà per risparmiare, tra virgolette, spazio, cancellerà solo le applicazioni, non
i dati relativi alle applicazioni.
E a questo punto, se vi venisse la necessità di utilizzare quell'applicazione,
dovreste solo riscaricarla nuovamente sul telefono o sul tablet.
Questo sistema è interessante perché io lo utilizzativamente sull'iPhone, perché ha solo
64 GB di spazio, credo, e quindi non ho tantissimo spazio.
Aspetta, innanzitutto vado a vedere se l'aggiornamento sta andando avanti.
Si sta preparando l'aggiornamento di iO 16 e se vado nello spazio
del mio iPhone, si ho 64 GB e ne ho.
Vabbè, adesso in questo caso specifico 54 occupati, ma perché ho scaricato
l'aggiornamento da qualche GB di iOS, dovrebbe ripulirsi progressivamente.
Tuttavia, cosa succede?
Ovviamente devo tenere, diciamo, controllato, chiamiamolo così, lo spazio sull'iPhone e quindi
per essere volentieri tutte le applicazioni che non utilizzo vengono cancellate.
Questo è interessante perché poi quando andate a cercare l'applicazione vi rendete
conto che è stata cancellata e vi rendete conto quindi anche che
non la utilizzate da molto tempo.
A volte ci sono applicazioni che utilizzano saltuariamente, ma che quella volta
vi può essere utile utilizzare, ma vi renderete conto, spesso e volentieri
che invece ci sono applicazioni che non utilizzate proprio e quindi effettivamente
può diventare un ottimo strumento.
Infatti, io spesso e volentieri cosa faccio quando vedo le applicazioni che
hanno la nuvoletta e la freccia che dice che la puoi scaricare,
la cancello direttamente, in modo che a quel punto lì non ho
neanche più quel problema, non ho neanche proprio l'applicazione.
Sì, esatto, c'è iOS che fa il lavoro sporco che troviamo fare
in teoria noi.
Nel senso, accorgerci che ci sono applicazioni che non funzionano e che
non vi servono.
Questo è un ottimo consiglio per me, ad esempio, è stato super
funzionale quando avevo in casa degli iPad Air prima generazione con 16
GB di spazio, quello mi ha veramente salvato la vita in moltissimi
casi e ovviamente aiuta davvero a ridurre la questione.
Anche perché, qual è l'altro barbatrucco che vi volevamo consigliare che si
collega direttamente con questo per un semplice fatto?
Ad esempio, l'accesso rapido alle applicazioni nel mio caso su iPhone non
su iPad, su iPhone, essenzialmente io ho liberato completamente la schermata Home.
C'è solo una applicazione che utilizzo e poi c'è ovviamente la doc.
E poi tutto il resto delle applicazioni con uno swipe verso destra
mi trovo questa famosa libreria delle applicazioni.
Questa è un, diciamo, è molto molto intransigente come approccio.
Sull'iPad, invece, che mi piace avere più applicazioni sullo schermo, anche perché
è più grande, forse sarà quello che mi frega.
Ho semplicemente una sola pagina, che è quella della Home, e recupero
tutto quanto, ovviamente con lo swipe verso destra e quindi trovo questa
famosa libreria.
Quello che, però, questa libreria vi può aiutare anche soltanto per capire
effettivamente le applicazioni che andate a cercare in questa libreria sono quelle
che effettivamente avete bisogno.
Non ce l'avete lì sulla Home che vi fanno l'occhiolino blink blink,
anzi wink wing con un occhiolino solo, vi fa l'occhiolino e quindi
voi volete usarla, facendo anche soltanto il gesto dello swipe verso destra
vi dovrebbe in teoria far capire che state facendo un'azione voluta.
Questo è vero solo all'inizio, secondo me.
Adesso vi spiego perché, perché è da circa un anno, un anno
e mezzo che una situazione di questo genere.
Ormai per me è diventato.
La memoria muscolare è diventata tale per cui io faccio uno swipe
verso destra, so benissimo dove andarmi a beccare le applicazioni, che è
quasi tanto uguale avere in om, non cambia molto effettivamente.
Quindi può aiutarvi sotto un certo punto di vista, dall'altro è relativamente
aiutante.
Ma quello che volevo ricollegarmi al discorso di prima, delle applicazioni che
si autodisinstallano e fanno e iOS e fa il lavoro sporco per
voi è perché, appunto facendo un approccio di questo tipo, avendo la
libreria, voi perdete direttamente la concezione di quello che c'è installato sul
vostro tablet o sul vostro iPhone.
Non avete idea perché ci sono queste X applicazioni che vi fanno
vedere tendenzialmente sono quattro per gruppo essenzialmente, e quindi non avete un'idea
precisa.
L'idea precisa ce l'avete quando andate a fare un tap sulla libreria
per cercare, sul cerca e vedete tutte le applicazioni elencate.
Ma se non fate così non avete idea di quello che c'è
installato.
Quindi un altro consiglio a questo punto, che è quello che farò
anch'io, perché penso di aver perso un po' il punto di vista
sotto questo aspetto delle applicazioni installate, sarà quello appunto di fargli rimuovere
automaticamente l'applicazione installata.
Perché tendenzialmente è molto facile che ci sia dello spazio da liberare,
ma più che altro ci sono delle applicazioni che molto probabilmente non
mi ricordo di aver scaricato, lo ammetto, che magari le ho provate,
sono lì che guardano, fanno, disfano e io non ne so più
niente e occupano essenzialmente dello spazio.
Quindi, questo, secondo me, dal punto di vista minimale è molto interessante
perché sia l'approccio di usare la libreria e delle app vi può
mettere di fronte a capire quali sono queste effettivamente queste applicazioni che
meritano la vostra attenzione.
Diciamo così.
E invece dall'altra parte, se avete un approccio molto lungo come è
stato per me per l'uso della libreria delle applicazioni sul lato destro,
questo invece il consiglio di cominciare a fare liberare iOS tutto quanto,
è decisamente da utilizzare.
Penso che lo farò assolutamente anch'io.
Come vi dicevo, questo è un modo di un accesso rapido alle
app installate appunto tramite la libreria app, si può usare anche la
funzione cerca che essenzialmente basta fare scorrimento verso il basso al centro
della schermata Home per far comparire questa funzione cerca che non è
nient'altro che il nostro simpatico spotlight di Mac OS.
Essenzialmente è una versione simile perché comunque sì, di fatti, però diciamo
che per bene spotlight è interessante anche per lanciare le applicazioni e
sotto questo punto di vista si allaccia molto iOS.
Per esempio, sul Mac il comando rapido da tastiera, comanda più spazio.
Poi digito una lettera.
Ad esempio, Telegram, basta che dico T, invio e questo è partito
senza andare a cercare in giro per il mondo oppure fare cose
strane.
Questo sistema fa iPadOS, tra virgolette, perché hai OS oggettivamente diventa
complicato avere una tastiera, diciamo, meccanica sull'iPhone, ma penso e dico penso
che funzioni potenzialmente anche lì in maniera uguale e
quindi è molto comoda.
E diciamo che più si va avanti nel tempo, più i due
chiamiamoli così Spotlight.
Anche se in senso tecnico, secondo me appunto è la funzione cerca
per Hai Osha e iPadOS, almeno dai manuali, chiamiamoli così di Apple.
Però le funzioni sono molto simili.
Sì, sì, si chiama cerca.
Per esempio, stamattina ho fatto qualche test
e se si fa le stesse cose, diciamo, volevo fare dei conti.
Se si fa, per esempio, 20 più 10, automaticamente anche utilizzando la
funzione cerca,
viene data la somma o viene fatta l'operazione che
è inserita nel testo di ricerca.
Quindi, comunque ci sono molte funzioni simili o la conversione delle misure,
ci sono tutta una serie di funzioni che di fatto sono equiparabili
a Spotlight.
Quindi, poi alla fine probabilmente non è una a uno la corrispondenza,
però sicuramente è molto molto vicino.
E ovviamente è uno strumento anche molto utile per aprire rapidamente applicazioni.
Esatto, apro una parentesi sul MyOS.
Che, come dicevi tu, fa il spotlight permette di fare le operazioni.
Questo è venuto in soccorso a me perché, per esempio, utilizzavo tantissimo
la tastiera sulla destra quando facevo uno swipe con due dita sul
trackpad e quindi mi saltava fuori il centro di controllo.
Io adesso la calcolatrice lì non ce l'ho più e qualche maledizione
se l'è beccata Craderichi subito da me senza passare dal via, perché
questa mi è rimasta proprio qua sullo stomaco.
Però in compenso a questo punto utilizzo più spotlight per queste cose,
fa un po' girare le scatole perché è un accesso veloce.
Chi non è a conoscenza di questa cosa qua, si deve aprire
la calcolatrice, ma la calcolatrice, d'altra parte, ha delle funzioni in più
come ad esempio il nastro.
Che secondo me è una cosa fantastica, soprattutto per chi deve fare
calcoli complessi e ha bisogno magari di rivedere cosa ha fatto.
Senza passare dalla calcolatrice scientifica, che, ovviamente, questo diciamo questo, chiamiamolo widget
che c'era fino a qualche versione prima, forse deve essere Catalina, forse
c'era ancora, vado un po' a memoria, ma non ne sono neanche
tanto sicuro.
In ogni caso, non mi ricordo neanche io.
Comunque in ogni caso è interessante che questo spotlight è qualcosa che
essenzialmente è centrale, non soltanto in Mac OS, ma anche in iOS
e i Pad OS, perché oltre alle varie funzioni di ricerca, ha
la possibilità di lanciare le applicazioni, quindi ha un lanciar a tutti
gli effetti, e anche una calcolatrice che non è male, ma fa
anche le conversioni.
Quindi, piccola parentesi, chiudo e possiamo passare dire a questo punto: i
widget: che ne dici, Filippo?
Widget è questa funzione, diciamo che a me all'inizio, quando l'ho vista
arrivare su iOS, principalmente poi sui iPadOS, mi ha lasciato un
po' così come dire belli, che me ne faccio?
La prima domanda è stata proprio quella.
Poi nel corso degli anni, perché per me ci è voluto un
attimo un po' di tempo per assimilare la questione, ho capito che
in effetti potevano diventare utili, io arrivo sempre un po' tardi, però
quando ci arrivo, insomma, incomincio a metterli in pratica.
Dunque, i widget sono simpatici.
Per esempio, Filippo nella sua home page, se non ho visto male,
ha una qualcosa come un ferro di cavallo che gira attorno a
tutto lo schermo, più quattro applicazioni al centro e questo ferro di
cavallo è fatto di widget, se non ricordo male.
Invece la mia home page è decisamente più minimale.
Mi ricordo bene, visto?
Sì, sì, sì, sì.
Invece, la mia home page è molto minimale, ma ha più, diciamo,
icone.
Tuttavia, bisogna anche a questo punto vedere il pro e il contro,
nel senso che Filippo.
Non penso che adotti la mia tecnica, questo qui
divergiamo, perché io ho questa modalità, chiamiamola così, produttiva dell'iPad, è una
diciamo è un barbatrucco, chiamiamolo così, in verità che comunque è stato
introdotto da iOS 15, permette comunque di avere una personalizzazione maggiore del
proprio iPad.
Io lo uso su iPad, potete farlo anche su iOS, per carità
non muore.
Ma diciamo che questa possibilità, ovvero di avere delle pagine, chiamiamole così,
personalizzate che si possono nominare e richiamare tramite l'utilizzo di un'altra funzione,
diciamo che è stata una miscellanea.
Quello che ho messo su, è un incrocio tra la full immersion,
le possibilità di full immersion, e la possibilità di personalizzare le pagine
e dargli anche un nome.
Per fare lo spiegone, vi rimando ovviamente all'articolo che metteremo poi nei
note dell'episodio che ho scritto, però vi spiego d'altra parte cosa mi
serve.
Appunto, partendo dalla questione che l'iPad è molto davvero tanto comunicativo e
ludico, perché ci sono questi aspetti tutti e tre: quello produttivo, ludico
e diciamo comunicativo, io avevo bisogno di un'area protetta, chiamiamola così, per
la produzione.
Quindi, cosa ho fatto?
Ho fatto una serie di tecniche per riuscire a impostare una pagina
generale che uso tutti i giorni quando non devo lavorare, e una
pagina produttiva con solo le applicazioni che utilizzo, che agganciata alla modalità
full immersion, per la quale viene anche richiamata, mi permette anche di
tagliare fuori tutte le comunicazioni che non mi interessano a partire dalle
notifiche.
Essenzialmente penso che forse c'è una notifica che passa che mi interessa,
quella che deriva dall'applicazione del Pomodoro Time e tutto il resto è
silenziato.
Così le email non mi interessano, sono i pad, non le voglio
neanche vedere, non voglio vedere messaggi, non voglio vedere Telegram, non voglio
vedere niente di tutto questo
è molto blindato.
Perché questo è interessante?
Perché grazie ai barbatrucchi che ho messo in pista e l'utilizzo di
widget ho quindi dei comandi rapidi che mi fanno passare alternativamente dalla
home page, chiamiamola normale, quella di tutti i giorni, a una home
page solo per la produzione.
Quindi, a questo punto mi è venuto molto utile questo widget perché
il widget dei comandi rapidi l'ho preso e l'ho messo in alto
a sinistra e posso, con un semplice tocco, passare da una modalità
all'altra senza particolari sbattimenti, permettetemi il termine.
Questo è uno dei tanti utilizzi di widget, ad esempio, questo qui
è dei widget dei comandi rapidi che può tornare utile.
Ma ce ne sono tanti altri.
Ma la cosa che, diciamo recentemente mi è piaciuta moltissimo, che non
avevo capito fino a non dico tanto fino a penso tre mesi
fa, non vorrei sbagliarmi, tre o quattro mesi fa, queste raccolte smart.
Vi spiego qual è stato il mio problema da nabo.
Chiamolo così, perché questo mio figlio mi dà del nabo, ma questa
volta sono stato veramente nabo.
Quindi, io mi caricavo le mie simpatiche raccolte Smart.
Tuttavia, le vedevo che, francamente, a me ero un chiavante Smart, ma
non me ne fregava essenzialmente niente di quello che mi veniva proposto.
In questo, diciamo, widget che permettava di ruotare su se stesso e
far vedere delle altre schermate.
Finché non sono riuscito a capire che si poteva personalizzare.
Facciamo un passo indietro, facciamo un passo indietro.
Le raccolte Smart cosa sono, giusto per avere un'idea?
Diciamo che i widget sono delle viste, chiamiamole così, sulle applicazioni.
Ovviamente ne esistono di qualunque tipo.
Adesso ve ne parleremo di alcuni che vi permettono di avere tutta
una serie di personalizzazioni e informazioni anche potenzialmente utili.
Ma le raccolte Smart fanno qualcosina in più: cioè, teoricamente, in base
all'orario, all'attività che svolgete, l'attività che svolgete abitudinariamente.
L'intelligenza artificiale di Apple vi permette diciamo, le viste cambiano e cambiano
in base alle teoricamente vostre esigenze.
Originariamente c'era una cosa simile su Apple Watch che vi permetteva, diciamo,
di avere tutta una serie di informazioni a portata di mano nel
quadrante dell'Apple Watch, basato, non so, per esempio, si sta avvicinando un
appuntamento che avete segnato sul calendario, vi fa vedere questo appuntamento.
Vi è arrivato un'email importante, vi fa vedere che avete un'email importante
e così via.
Stesso discorso varrebbe per le raccolte smart.
Personalmente dal mio utilizzo permesso uno, ovviamente le raccolte smart possono essere
personalizzate, cioè, ci potete mettere su i widget che volete voi.
Due, è possibile anche disabilitarle.
Quindi semplicemente avete 3-4 widget che vi fanno vedere cose differenti.
Diciamo.
Per esempio, nella mia Home screen, abitualmente ho il calendario con l'attività
della giornata.
Quindi ho un widget più grosso, diciamo, che mi dà il quadro
della situazione, ma se scorro ho anche il widget delle foto.
Quindi ho le foto che vengono presentate da Apple, che è sempre
carino avere, diciamo, nel senso che abitualmente sono ricordi, sono situazioni e
così via.
E che effettivamente a me fa piacere poter avere.
Non sempre.
Anzi, abitualmente, diciamo il widget principale, quello sempre operativo e solo raramente
in qualche momento parte il widget delle foto.
Tuttavia effettivamente è molto comodo.
E bene o male c'è la schermata, la mia home, diciamo, dell'iPad
è più una dashboard, diciamo, che mi dà un quadro generale di
tante cose che mi interessano, ma non sono prevalentemente legate al lavoro.
Certo, e aggiungo che appunto questa possibilità di personalizzarla per me è
stata un'epifania.
Perché a questo punto ho detto: ah, ok, adesso i widget la
raccolta smart del widget incomincia a diventare interessante.
Sotto questo punto di vista, secondo me, Apple non è stata proprio
legia, nel senso che dal punto di vista dell'interfaccia di personalizzazione non
è che sia il massimo da utilizzare.
Ma in ogni caso, la cosa interessante è appunto che c'è la
possibilità di personalizzare questi widget un po' come vi serve.
Ma altra cosa interessante, appunto, tornando al minimalismo, è che, ad esempio,
se voi infilate note scusate, in una di queste raccolte SMART, voi
la potete togliere dalla home screen, ad esempio.
Quindi la raccolta Smart riesce anche a liberare di parecchio la vostra
home page.
Perché è inutile tenere, che ne so, fatto prima l'esempio di note,
ma adesso sto scorrendo.
Per esempio, notion.
Mi è utile, per esempio, in questo caso il widget perché ho
tutte le mie pagine che mi servono elencate.
Con un tap posso passare a una di quelle che mi serve,
d'altra parte è relativamente utile tenere notion all'interno della home screen.
Quindi vedete la raccolta Smart come quasi qualcosa che vi aiuta a
liberare la vostra pagina iniziale, ma anche tante altre pagine.
Grazie a questi widget che posso tenere all'interno della home, incomincio a
liberare tutte le pagine che ci sono al di là.
Perché tendenzialmente cosa fate?
Voi installate continuamente applicazioni e continuano a crearsi pagine.
Invece l'idea è quella di avere una pagina Home sola, una, basta
avanza.
Tutto il resto, quello che non vi serve, lo buttate sulla libreria
delle applicazioni e vi fate aiutare ovviamente da questi widget che potete
mettere sì in home, ma potete anche richiamare all'interno del centro di
controllo.
Io, ad esempio, sul centro di controllo ho messo qualcosa che non
mi serve sempre, però, quando mi serve so che lì.
Quindi non devo andarlo a cercare in giro per la home.
Ad esempio, cercarlo anche col colpo d'occhio sull'applicazione, oppure col comando cerca.
Quindi ci sono essenzialmente delle applicazioni di secondo piano, chiamiamole così.
Quindi ho focalizzato sulla home essenzialmente ciò che mi serve utilizzo tutti
i giorni.
Le mie raccolte SMAT che mi aiutano a liberare dello spazio, e
poi ho la mia simpatica barra della doc, che a questo punto
diventa molto interessante.
La doc nella mia fase di personalizzazione ho notato che quella non
rimane personalizzata.
Nel senso, la vostra DOC se la modificate essenzialmente rimane modificata sia
quella famosa schermata
home sia
in quella famosa schermata produttiva.
Quindi per me è stata una sorpresa perché mi aspettavo che invece
la doc reagisse al contesto.
Ricordami un po', Filippo, iOS 16 permette questo tipo di personalizzazione.
Mi pare di aver capito di sì, ma non ne sono sicurissimo.
No, da quello che ne so io, no, per un semplice motivo,
la DOC e la DOC.
Avevano migliorato la personalizzazione a lo sfondo
, anche lo sfondo, ad esempio, si fa già con iOS 15 lo
sfondo.
No, ho provato.
Per esempio, uno sfondo, uno sfondo unico da una parte dall'altra, cioè
quello che imposti viene ribaltato in tutte le schermate che vai ad
impostare in iOS 16 invece la schermata dello sfondo puoi personalizzarla.
Do il trucco ti do il trucco comunque.
Visto che conoscendoti, non passerai dai aiPados o iOS 16 subito.
C'è il comando rapido che ti permette di modificare lo sfondo.
Quindi
quando lanci
una determinata full immersion, puoi anche far partire una shortcut in automatico
e fare tutta una serie di modifiche.
Ti cambia lo sfondo.
Diciamo che sto anticipando un po' quello che è la mia idea
di futuro sistema interattivo, diciamo, di personalizzazione appunto delle modalità chiamiamole così
operative di iPad e di iPhone, dove appunto utilizzando questi trucchetti, diciamo,
si riesce a ottenere una versione, diciamo, personalizzata e più tagliente e
più affilata del nostro dispositivo mobile.
Una cosa di cui non abbiamo parlato, e ne accenno, visto che
così, dopo casomai chiudiamo la questione dei widget, è che ogni applicazione
potenzialmente può donare o comunque essere dotata di una serie di widget,
perché anche qui poi non abbiamo detto, ma anche perché secondo me
ne avevamo già parlato nelle puntate precedenti, quindi non volevamo troppo entrare
nel merito, ma comunque i widget possono essere di vari formati, avere
differenti riempimenti, chiamiamoli così, in base ovviamente a quello che il programmatore
ha voluto fare.
Quindi il consiglio che vi diamo ovviamente è quello di approfondire soprattutto
le applicazioni che utilizzate di più o le applicazioni di sistema, approfondire
il loro funzionamento e decidere qual è casomai, la funzione più interessante
per voi di questo widget.
I widget non sono interattivi, nel senso che se li ci toccate
sopra, vi apre l'applicazione abitualmente, o vai in un determinato punto dell'applicazione
al di più, ma vi possono dare informazioni in presa diretta, chiamiamoli
così.
Per esempio, una serie di widget che ho io.
S widget legati alla temperatura di casa e quindi mi permettono di
monitorare con i vari sensori che ho la situazione di casa piuttosto
che l'utilizzo dell'iPad di mio figlio e altre cose.
Esistono, però, dei widget particolari, chiamiamoli così.
Appunto, Roberto nel suo articolo, parla di Widgie, credo che sia.
O il più famoso ma a pagamento.
È Widget Smith.
Che deve aver fatto anche un botto notevole di un programmatore.
Un ottimo programmatore, tra l'altro, che ha fatto svariate applicazioni per Apple
Watch.
È relativamente famoso
nella piccola bolla, tra virgolette, anglofola di Apple, e che ovviamente vi
permette di personalizzare proprio l'aspetto, chiamiamolo così, dell'iPad piuttosto che degli iPhone,
e sono spesso e volentieri applicazioni che puntano prevalentemente sulla grafica, non
so come definirla altrimenti, ma vi permette di avere appunto, non so,
il calendario con particolari sfondi.
Addirittura personalizzare gli sfondi di questi widget.
E quindi diciamo utilizzare questi widget come mattonelle per anche decorare il
vostro iPad o iPhone.
Poi a questo punto direi Roberto: io devo dirti la verità, non
li uso e quindi ti do la parola e ti lascio dare
i tuoi spunti.
Ecco, io invece ho imparato a usarli appunto perché ho personalizzato la
mia home page e volevo renderla produttiva.
Quello che sentivo è la necessità e la mancanza era di un
orologio che fosse grande e di facile compressione al volo.
Così cercando in rete, finalmente ho trovato.
Se non mi sbaglio, questo deve essere del nostro famoso amico di
Zis che abbiamo accennato qualche tempo fa quando abbiamo parlato appunto di
minimalismo dell'iPad, come o forse era del Mac addirittura perché comunque aveva
dato un consiglio del Mac su YouTube.
E in questo caso invece aveva introdotto Widigi.
Wigg è un'applicazione non proprio semplice da utilizzare.
Io, francamente, non mi sono neanche esposto a mettermi lì a utilizzare.
Intanto, diciamo subito che è un'applicazione è gratuito finché utilizzi un widget
personalizzato.
Nel mio caso, Widget basta, avanza.
Se volete fare invece più Widget dovete pagare.
Io cosa ho fatto?
Mi sono preso e mi sono appollagliato.
Diciamo sulla schiena di Disease che sul suo canale YouTube aveva spiegato
questa applicazione e ha dato anche la possibilità di scaricare questo widget
che aveva impostato.
La cosa interessante di questo widget, appunto, è che di quella forma
quadrata.
Cos'è successo?
Ha inserito in alto la prima riga molto alta c'è l'ora, poi
sotto il giorno.
Poi la cosa che mi è piaciuta molto di questo widget, quindi
l'ho preso e l'ho buttato subito dentro, è che c'è la settimana,
cioè dal lunedì al sabato con la numerazione sotto con un pallino
rosso sulla giornata in cui si è.
E altra chicca che vi è piaciuta tantissimo, era l'aggiunta della possibilità
di mettere le previsioni meteo ogni tre ore.
Quindi capite bene che questo widget impostato così vi dà un sacco
di informazioni.
La cosa bella è appunto magari a farlo è difficile partire da
zero.
Però, partendo da dei modelli già personalizzati come questo, per esempio mi
è tornato utile per modificare tante varie cose, ma l'altra cosa interessante
di questa applicazione è che vi permette di lanciare quello che volete
se fate un tap in alcune aree di questo widget.
Quindi se io tappo sulla settimana, ad esempio sulla lista dei giorni
da lunedì al sabato con i numeri mi apre il calendario.
Se do un tap, ovviamente qua non me lo può fare perché
per adesso iPadOS non ha un'applicazione del meteo personalizzata, ma ad
esempio ne ho un'altra così invece per abbellire su iOS, mi apre
direttamente l'applicazione di sistema che riguarda il meteo.
Chiaramente questo è così potente che permette di lanciare qualsiasi tipo di
applicazione che avete installato sul vostro tablet o iOS.
Ed è veramente fenomenale perché io questa l'ho personalizzata poco su widget,
ma quello che ho messo, ad esempio, sul mio iPhone è decisamente
personalizzato perché riprende, diciamo, la falsa riga della riga da lunedì alla
domenica con i numeri sotto l'indicazione col pallino di che giorno siamo,
poi sulla sinistra ho messo la temperatura attuale e la previsione mento
attuale.
Quindi, in questi due diversi mi sono divertito un po' ad allinearlo
perché voi avete la possibilità di spostare per pixel essenzialmente gli oggetti
che ci sono all'interno di questo widget.
Quindi, per chi è appassionato di queste cose qua ci si perde.
Io, francamente, mi sono limitato a fare questo e una volta che
si entra nel meccanismo, c'è veramente da divertirsi.
Quget lo inserito sia nella mia home page generale che in quella
produttiva.
Perché per me è un punto di riferimento perché mi dà un
sacco di informazioni con un colpo d'occhio.
Se volete provarla, andatevela a scaricare.
Non so se penso che Filippo metta tutti i link che abbiamo
indicato.
Diciamo che se andate a vedere sull'articolo che ho scritto, anche questa
parte qua che potete andare a vedere con i vari riferimenti e
soprattutto un'altra cosa interessante di questa applicazione è che c'è un modello
già fatto ed è pubblico, è stato pubblicato, è possibile semplicemente copiare
e incollare il link per poter averlo già a disposizione e metterlo
direttamente dentro nel vostro, diciamo, wallet di widget e partire serenamente nella
modifica, come ho fatto io, è una cosa molto semplice e vi
consiglio di fare.
A questo punto, direi che possiamo passare invece ai consigli che ha
messo sull'accessibilità a Filippo.
Secondo me potremmo passare direttamente a quello, cosa dici?
Ne parli anche nel tuo articolo, ed è una cosa che, da
quel che ne so io, è abbastanza apprezzata da molti, tra virgolette,
cioè la possibilità di personalizzare le icone della Home o comunque le
icone che si utilizzano i suoi OS e i suoi pad.
Nel tuo articolo, come dicevo: è abbastanza divertente divertente.
Io sono una di quelle cose che odio fare, è possibile farlo
anche su macOS.
An se una volta si faceva, c'erano proprio i vari packaging di
icone.
E lo facevo più su Windows, perché volevo l'interfaccia di macOS per
quello su iPadOS e iOS, diciamo, esistono tutta una serie di packaging
gratuiti piuttosto che a pagamento.
Non ho inserito i link alle icone che proponeva Roberto, perché nella
sostanza c'è stato un piccolo problema.
Ma ho inserito quelle invece a pagamento di Mac Stories, un problema
tecnico, quantomeno, vi dà un'idea di che cosa è possibile fare, mettiamole
in questi termini.
Sicuramente è interessante soprattutto perché queste icone possono essere associate a dei
comandi rapidi.
Queste icone possono diventare da una parte dei semplici lanciar di un'applicazione,
ma anche lanciare specifici comandi rapidi che possono fare anche cose, diciamo,
più complesse di una semplice applicazione.
Sì, ti sei spiegato bene.
Diciamo che la personalizzazione dell'icona passa da comandi rapidi, con i pro
e i contro, nel senso che uno ci si aspetta mai di
passare da comandi rapidi per personalizzare le icone, ma la cosa interessante
è che diventa essenzialmente molto potente la questione, perché voi potete fargli
fare un sacco di cose con un comando rapido travestito da icona
essenzialmente, perché alla fine sono tutti dei travestimenti, sono delle icone che
celano al loro interno un comando rapido che quindi potete personalizzare come
volete e conseguentemente potete caricare l'icona che vi interessa.
Nel mio caso parlo dell'home page produttiva, sono andato anche un po'
oltre obiettivamente perché non mi sono fermato, come vi dicevo, avere questa
home page produttiva, l'ho resa anche minimale, appunto sfruttando questa possibilità e
togliendo addirittura il nome dell'applicazione che c'è all'interno di questo comando rapido,
in modo tale che non vedessi neanche le scritte e ho personalizzato
le icone in modo tale che mi ricordassero facilmente a memoria l'applicazione
che vanno a richiamare.
Chiaramente se io do un iPad mio a qualcun altro non sa
da che parte girarsi in quella modalità perché voi vedete queste icone
che non hanno il nome, quindi devi aprirle per forza una per
volta per capire di che si tratta.
La cosa interessante qual è, è che le icone che ho scelto
hanno uno sfondo nero e aggiungendo lo sfondo nero all'iPad avete veramente
un effetto, secondo me, anche molto elegante, ma decisamente molto professionale perché
è molto asciutto come Home, nel senso che anche con il widget,
che, tra l'altro quello che vi ho detto prima ha lo sfondo
nero.
Voi praticamente avete questa lavagna nera dove praticamente galleggiano icone e scritte
solo quelle più importanti.
Perché il widget essenzialmente si mimetizza tanto quanto lo sfondo dell'icona con
lo sfondo dell'iPad.
E quindi si amalgama bene o male tutto quanto.
Secondo me è interessante.
Andatevi vedere anche le bellissime icone di Max Stories.
Che se non ricordo male, è la fidanzata barra moglie, non so
che tipo di livello di direi di rapporto sia, ma dovrebbe essere
la sua la sua compagna.
Pare che si chiami Silvia Gatta una cosa del genere.
Confermo bravissimo.
In ogni caso, è bravissima.
Andatevela a vedere perché bravissima, è veramente un capo.
Ha fatto delle illustrazioni bellissime.
Icone sono molto belle.
In vari formati e quant'altro.
Quello trucco se non l'hai detto già tu.
Di fatto, se non volete avere il nome dell'applicazione o comunque non
avere il nome sotto l'icona, c'è praticamente un carattere trasparente che dovete
andare a copiare unicode, credo che sia.
Che dovete andare a copiare per poi non avere sotto i carattere
quindi avere proprio solo l'icone, e appunto nel caso di uno sfondo
nero, per esempio, l'icone bordo nero si fondono tutte assieme.
Stesso discorso con lo sfondo bianco o sfondi di altro colore, però
diventa un po' più complicata da gestire, probabilmente.
Sì.
Facciamo un cenno alla chat, perché giustamente Daniele ci chiede: visto che
parlavamo dei comandi rapidi, se secondo te, visto che hai avuto entrambi
gli appoggi, se è meglio comandi rapidi o automator: allora, automator sta
morendo.
Qui meglio comandi rapidi se ci vuole avere qualcosa per il futuro,
mettiamola così: cioè comunque rispetto a automaticamente a comandi rapidi è futuribile.
Nel senso, è comunque il futuro dell'automazioni su Mac OS e i
OS.
Ma secondariamente ha molte più applicazioni che funzionano o che danno nuove
funzionalità comandi rapidi.
Per fare un esempio, forse stupido, ma per far capire ho creato
un'automazione per creare le note dell'episodio, bene o mano standardizzati, episodi di
a 2.
Tra le varie cose, ho utilizzato data jar come sistema per avere
il numero della puntata nuova, diciamo, successiva, cioè senza dover fare dei
ragionamenti.
Io quando clicco il pulsante per creare le note dell'episodio, passo dalla
puntata 44, che è l'ultima, diciamo, alla puntata 45, che è quella
di oggi, in automatico, senza dover fare ragionamenti e così via.
Perché ogni volta che genero una nuova puntata, il contatore in data
jar viene aggiornato dalla shortcut che o dal comando rapido, che genera
ovviamente le note dell'episodio.
Data jar funziona sia su Mac che su Pad o su iOS,
si sincronizza ovviamente via i cloud ed è qualcosa che non esiste,
per esempio, su AutoMator.
Quindi, tutte queste applicazioni che adesso danno, donano funzionalità aggiuntive, azioni aggiuntive
a comandi rapidi sono inesistenti su automator.
Quindi è ovvio che su questo, un esempio, fosse anche banale, stupido,
però è questo il concetto: ormai difficilmente le applicazioni per macOS e
per iOS hanno queste funzionalità su iOS, ovviamente non esiste automator, quindi
comunque non è possibile.
Però è ovvio che sviluppare un comando rapido su iOS mi permette
anche di poterlo utilizzare su macOS e quindi è ovvio che riesco
poi a fare, per esempio, nel caso specifico, vabbè, fate una modifica
a questo comando rapido che abitualmente lanciavo da iOS, l'ho fatto direttamente
su macOS, non ha avuto nessun tipo di problema.
Appunto, testimone Roberto, le note dell'episodio sono state generate in una modalità
chiamiamola così diversa, perché abbiamo usato un supporto cloud diverso, ma
il sistema era il medesimo che avevo già sviluppato, e questa è
sicuramente, secondo me, una cosa impagabile.
Sì, c'è da dire che primo acquisto per me automator è rimasto
più semplice che i comandi rapidi per entrare all'interno di comandi rapidi
e capire bene come funziona, bisogna un po' lavorarci.
Tuttavia, francamente, è decisamente potente.
Ma noi abbiamo fatto delle puntate dove lo spieghiamo: decisamente potente.
Sì, potete andarvi a vedere le puntate di A2.
Ma invece, quello che volevo parlare, visto che siamo su comandi rapidi,
volevo sentire i comandi rapidi di Filippo.
Allora, diciamo che visto che tu hai fatto tutta questa roba qua,
io non avevo niente in mano da raccontare, ma avevo alcune idee.
Avevo alcune idee da tempo che volevo approfondire.
Ne approfitto perché ovviamente quello che vi racconterò in parte è legato
alle novità di iOS 16 e iPods 16 e le nuove funzionalità
che si possono utilizzare.
Volevo creare una cosa che avevo già letto tantissimo tempo fa: cioè,
l'idea di fondo è che i nostri dispositivi sono appunto dei dispositivi
che ci distraggono.
Una delle modalità con cui ci distraggono, tra virgolette, sono anche i
colori, cioè tendenzialmente siamo attratti dai colori, se vedete tutte le applicazioni
e tutte le varie cose, non so, Instagram è tutta colorata.
Ci sono tutta una serie di le foto, diciamo, sono uno strumento
per distrarci, nel senso che ovviamente vedi una foto colorata è molto
diversa dal vedere una foto in bianco e nero.
Una delle funzioni interessanti e uno dei consigli che avevo letto all'epoca,
perché secondo me ho ricercato l'articolo, ma non l'ho trovato, quindi non
ve lo riesco a mettere se ce la faccio, cerco di mettere
note l'episodio, ma oggi pomeriggio non sono riuscito a trovarlo.
Era quella di rendere, per esempio, lo schermo dell'iPhone in bianco e
nero, cosa che ho fatto all'epoca.
Il problema è che c'è da andare nelle impostazioni di accessibilità dell'iPhone
in fondo a un sottomenu e passare dalla versione a colori a
quella in bianco e nero che effettivamente ti cambia la vita: cioè,
se tu guardi l'iPhone in bianco e nero e un iPhone a
colori è totalmente una cosa diversa e quindi anche una distrazione diversa.
Ora, l'idea era carina: però, per esempio, con l'iPhone ci fai le
foto e poter inquadrare con la fotocamera colori, lo schermo a colori
e fare le foto, far vedere una foto a colori, credo che
sia fondamentale.
Per cui dover fare tutto questo arzigogolo ogni volta era oggettivamente una
roba dal mio punto di vista impensabile.
Tant'è vero che ci avevo provato qualche giorno.
Poi ho detto: vabbè, non ne parliamo più, diventa troppo scomodo.
A volte addirittura se non ha colori, non vedi bene alcune cose.
Quindi, quindi insomma, c'è tutta una serie di problematiche che nascevano da
una scelta di campo di questo genere.
Quello che sapevo, tuttavia, è che con le novità di comandi rapidi
di iOS 16 e ai Padlo 16 c'erano tutta una serie di
nuove funzionalità azioni di cui si poteva andare a usufruire, tra cui
appunto il filtro colore che permette di rendere in scala di grigio,
ho fatto qualche test veloce oggi pomeriggio rendere scala di grig invece
il vostro dispositivo.
Ovviamente, con un comando rapido, questo cambia drasticamente la complessità della vicenda
perché basta lanciare il comando rapido metacolori e un comando rapido metti
in bianco e nero.
Se aggiungiamo a possibilità delle full immersion di lanciare specifici comandi rapidi,
ci rendiamo conto che il cerchio si chiude e diventa semplice.
Cioè, quando, per esempio, voglio lavorare, posso attivare la modalità diciamo in
grigio
cercando di abbattere tutte le distrazioni, rendere fermata grigia quindi anche visivamente
rendermi conto che devo fare una cosa e sono in una determinata
modalità, farlo in automatico.
Ovviamente uscendo da questa modalità è possibile automatizzare e far partire l'altro
comando rapido che invece mi ripristina senza problemi tutte le funzioni.
Mi sono divertito, ho detto, ma sarebbe carino anche, non so, per
esempio, mettere i suoni sottofondo, quelli che fanno il cosiddetto rumore bianco,
diciamo che ti aiuta a concentrare maggiormente.
Anche qui non mi ricordo più se sono già in iOS 15
o sono solo di iOS 16, ma comunque, sicuramente ci sono tutta
una serie di azioni di comandi che vi permettono di attivarli, chiamiamolo
così in automatico o cioè con un comando rapido.
Non sono tantissimi i rumori bianchi, chiamiamoli così, presenti già di base,
pare che siano tre o quattro, credo.
Di sottofondo in iOS.
Tuttavia, vi segnalo anche che ci sono.
Se siete dei fan di queste cose qui, non so, avere il
rumore del fuoco, il rumore del chiacchiericcio di sottofondo del bar e
così via, esistono applicazioni di terza parte invece che possono essere in
questo caso lanciate sempre raccomandi rapidi e vi permettono di fare qualcosa
di più customizzato, chiamiamolo in questi termini, addirittura tra le varie funzioni,
tra le varie azioni che ci sono, c'è la possibilità di alzare
o abbassare questi volumi.
Quindi, per esempio, volete proprio mettervi nelle cuffie solo i rumori di
sottofondo e escludere tutto il resto.
Alzate, chiamiamo così rumori sottofondo a manetta.
O altrimenti potete abbassarli quindi volete ascoltare la musica o volete fare
o avere comunque la possibilità di non dare fastidio casomai a qualcun
altro, o comunque ascoltarli.
Quindi potete anche creare i comandi rapidi per alzare, abbassare o fermare
questi rumori di sottofondo.
L'altro discorso, invece, anche qui interessante, è quello di utilizzare comandi rapidi
per modificare lo sfondo dello schermo.
E quindi ovviamente personalizzare come volete, perché di fatto poi questa azione
vi permette di passare un'immagine come schermo di fondo del vostro iPad
o iPhone.
È ovvio che creando tutta una serie di potete o salvare direttamente
un'immagine all'interno del comando rapido, potete recuperare da una serie prestabilita, un
elenco prestabilito di immagini, potete andare a pescare un'immagine casuale nella libreria
delle immagini.
Insomma, si può fare veramente dopo tutto quello che si vuole, in
base ovviamente, alle personalizzazioni che si vogliono dare.
L'altra cosa che vi avevo già raccontato, ci sto dietro particolarmente, ma
per esempio, quando faccio l'editing dei podcast, in automatico faccio partire un
timer con la modalità di editing podcast quindi ho un full immersion
dedicato solo ai podcast.
Anzi, adesso ne sto pensando a due, diciamo: una per Adue e
una per Compendium, così ho i timer differenziati ovviamente.
Dove, in pratica, un comando rapido fa partire il timer, fa partire
una serie di timer.
Poi il timer per tenere traccia del fatto che sto facendo l'editing
del podcast e poi perché cerco di farlo per non più di
un'ora.
Un altro timer che parte quando inizia a fare l'editing e mi
dà il timer di un'ora appunto, quindi mi suona una sveglia un'ora
dopo che ho editato il podcast un'ora.
Che è molto comodo perché è un po' una versione del pomodoro
timer o roba del genere, nel senso che lavori finché non senti
la sveglia che suona, e quindi può essere uno strumento per dire
non ho ancora sentito la sveglia, devo andare avanti, vado, vado, vado,
finché non sento la sveglia.
E la cosa interessante è che tutte queste azioni possono essere collegate
al cambiamento di focus mode o di full immersion che avete creato,
in base a come volete strutturare il vostro flusso di lavoro lo
specifico lavoro che volete fare, potete inserire tutte queste azioni.
Non ho comandi rapidi specifici da condividere, semplicemente perché è un'operazione che
ho testato ovviamente in preparazione dell'episodio, ma non ho nulla di definitivo.
Tuttavia, sicuramente è qualcosa di interessante che va tenuto presente e che
rende strumenti ancora più efficaci e efficienti.
I nostri dispositivi mobili, che spesso sono il contrario, diventano invece una
fonte di disattenzione o di distrazione.
Adesso sto prendendo in mano l'iPhone proprio come fonte di distrazione, proprio
perché sono aggiornato ai OS 16.
Secondo me questa home screen ci darà delle soddisfazioni.
Invece, per quanto riguarda comandi rapidi, la cosa giusta è che diceva:
esatto.
Invece, in questo caso, nel mio caso, fate in specie, lanciando un
comando rapido che mi cambia l'interfaccia grafica essenzialmente di iPad, si può
associare all'azione.
Ovviamente il cambiamento dello sfondo e aggiungere una musica.
Quindi con un tap, riuscite in questo widget che mantengo nella home
page e voi potete avere essenzialmente un'azione che vi cambia veramente la
modalità di utilizzo del vostro iPad.
Sembra una cosa banale, ma vi esorto a provarlo.
Perché secondo me è molto interessante.
È molto interessante uno perché vi permette di conoscere un altro tipo
di modalità di utilizzo del vostro iPad che passa da comandi rapidi,
da widget e dal full immersion, che vi può aprire molte molte
strade.
Ad esempio, su iPhone, non utilizzando questa modalità qua, ma una modalità
che si chiama lavoro, semplicemente di full immersion, dove ovviamente taglia tutto
quanto.
Nel senso, le notifiche che mi interessano che passano sono quelle che
riguardano mia moglie.
Essendo un telefono e non un iPad, ho bisogno di sentire se
ci sono problemi da parte di mia moglie quando è in giro
o chiamate di lavoro.
Mentre questa modalità mi manda anche in esecuzione il pomodoro timer.
Quindi praticamente io con un tap faccio tutte queste cose in modo
veloce, semplice e limpido.
Perché io faccio un tap, fa tutte le sue cose e poi
ti manda sulla schermata principale direttamente l'applicazione di pomodoro timer che utilizzo.
Che nella fattispecie si chiama piccola parentesi, minimalist, che è molto particolare
perché aggancia la funzione di Pomodoro timer alla lista minimale che voi
potete segnarvi.
Per esempio, per me è molto interessante all'inizio o alla fine della
giornata fare un attimo di mente locale e scriverci le cose che
ci sono.
Io me le trovo il giorno dopo, do un tap sulla cosa
che sto facendo e mi parte 25 minuti.
Quindi è un'applicazione interessante, vi consiglio gratuita.
Guardatevi anche questo.
Che ne dici Filippo?
Direi che hai altro da aggiungere a riguardo?
No, direi che possiamo chiudere visto che abbiamo fatto la nostra solita
puntata
di un'ora e mezza più o meno.
Puntina, perché non riusciamo a non sbrudolare.
Poi vabbè, in editing, probabilmente sarà un po' meno perché c'è da
toglier via qualche sbavatura.
Però arriveremo sempre alla nostra ora, ora e un quarto.
Con l'ottimo lavoro di Filippo che lavora sempre dietro alle quinte.
Se volete ringraziarlo, sapete come fare?
Ve lo dico io o gli fate complimenti utilizzando il nostro indirizzo
di posta elettronica che si chiama [email protected], oppure
scrivete una bella recensione che ci aiuta non solo i nostri cuori,
ma anche a farci conoscere di più all'interno delle classifiche di Apple
Podcast.
Che, tra l'altro, non sono neanche tanto male perché A2 Podcast,
salta fuori spesso e sovente.
Tra primi, chiamiamoli così tra virgolette 100 perché alla fine mi pare
che siano 100-200 in quelle che si fa che fa vedere adesso
non mi ricordo più precisamente ma in ogni caso compare spesso e
sovente in alto in classifica nella classifica tecnologia e vi ringraziamo prima
di tutto per l'ascolto e poi se volete ancora farlo salire di
più perché per Apple è importante la recensione andatevela a fare tranquillamente
seguendo il link che troverete all'interno delle note dell'episodio.
A proposito di note dell'episodio, come sempre troverete all'interno di questo lunghissimo
papiro che ci sarà anche per questa volta molto molto lungo.
Perché ci sono tutti i link di quello che vi abbiamo parlato
in puntata, andando tranquillamente nella pagina a2podcast.it
45.
Scusate, non vedo più perché incomincio ad essere stanco anch'io.
Dove ci potete trovare i nostri simpatici eroi.
Ma guardate, per quanto mi riguarda, mi trovate un meno male dappertutto.
Prima o poi dovrò smettere anche di fare tutta questa roba così
indiscriminatamente.
Ma essenzialmente principalmente mi trovate sul mio blog personale Mac Architettura.
Che potete trovare all'indirizzo marchonnet.wordpress.com sul mio podcast settimanale che si chiama
Snap Architettura Imperfetta.
E anche qui lo trovate su tutti gli aggregatori di podcast.
E poi mi trovate anche sul blog di Grafisoft Italia dove vi
parlo del BIM e di come si utilizza nel mondo dell'architettura.
Invece, il nostro simpatico Filippo, dove lo troviamo?
Lo trovate su avvocatemac.it e se volete ascoltarmi anche su un altro
podcast, Compendium Cadenza mensile quindi non troppo pesante.
Nell'ultimo periodo sto facendo tutta una serie di cose legate un po'
al minimalismo e un po' al fatto che ho fatto una serie
infinita di traslochi, quindi ho tutta una serie di pensieri e di
ragionamenti sull'argomento che sono diventati abbastanza importanti, mettiamola.
Quindi, se volete avere altri spunti, diciamo, potete trovarli nelle ultime puntate
di compagno.
Come ragionamento principe, quello di evitare come la peste i traslochi.
Ma questo lo capirete anche voi sentendo le sottolineature molto pesanti, che
ha fatto nel suo podcast, Filippo.
E per adesso non ci rimane che darvi appuntamento fra due settimane.
Alla prossima!
Alla prossima!