Ep. 42 1:12:13

Note di Apple: approfondimento

In questa puntata Roberto e Filippo fanno un approfondimento sull’applicazione Note di Apple. Gratuita, presente su iPhone, iPad e Mac o su iCloud è una semplice applicazione per gestire prendere note che tuttavia, negli ultimi anni si è evoluta in qualcosa di più.

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In questa puntata Roberto e Filippo fanno un approfondimento sull’applicazione Note di Apple. Gratuita, presente su iPhone, iPad e Mac o su iCloud è una semplice applicazione per gestire prendere note che tuttavia, negli ultimi anni si è evoluta in qualcosa di più.

Note dell’episodio

  • Morpholio Trace: app citata da Roberto come riferimento più avanzato per il disegno architettonico su iPad, con funzioni di scala e righello più adatte al lavoro tecnico.
  • Procreate: applicazione indicata come alternativa verticale per il disegno artistico con Apple Pencil, molto più potente di Note per illustrazione e pittura digitale.
  • Concepts: app descritta come soluzione intermedia tra Morpholio Trace e Procreate, utile per sketch, disegno e progettazione più libera.
  • Scanner Pro: app di scansione documenti ricordata come esempio di strumento di terze parti che Note ha in parte sostituito con le funzioni integrate di scansione.
  • Nebo: app citata per il riconoscimento della scrittura manuale e la conversione in testo, con risultati molto solidi secondo l’esperienza di Roberto.
  • Goodnotes: app richiamata come confronto per la gestione più flessibile di immagini, appunti e ridimensionamento degli elementi sul foglio.
  • Note rapide su Mac: pagina Apple sulle Note rapide, funzione discussa nella puntata per prendere appunti al volo e riaprire velocemente materiali o link.
  • Tag in Note su iPhone: guida Apple ai tag nell’app Note su iOS, usati per raggruppare note senza affidarsi solo alle cartelle.
  • Tag in Note su Mac: guida Apple ai tag nell’app Note su macOS, citati come alternativa o complemento all’organizzazione per cartelle.
  • Scansionare testi e documenti in Note su iPhone: guida Apple alla scansione da fotocamera, OCR e inserimento di documenti direttamente nelle note.
  • Manuale utente di Note per Mac: documentazione ufficiale Apple per le funzioni di Note su macOS.
  • Manuale utente di iPhone: Note: documentazione ufficiale Apple per l’uso di Note su iPhone e iPad.

Sinossi1

1. Da blocco giallo a strumento dell’ecosistema Apple

Filippo e Roberto aprono l’episodio presentando Note come una delle applicazioni più semplici e insieme più sottovalutate dell’ecosistema Apple. Roberto scherza sul rientro dalle vacanze e introduce il tema con una previsione: l’arrivo di Freeform potrebbe, almeno per alcuni usi, mettere in discussione il ruolo di Note, soprattutto su iPad. Filippo frena l’entusiasmo, ricordando che Freeform non è ancora disponibile al momento della registrazione e che conviene ragionare sulle funzioni reali dell’app attuale.

I conduttori ripercorrono brevemente l’evoluzione estetica di Note. La prima versione richiamava il blocco giallo americano, con carta rigata, grafica scheumorfica e un’impostazione visiva legata all’idea del notepad fisico. Roberto e Filippo notano quanto quel linguaggio fosse distante dall’interfaccia attuale, più pulita e coerente con il resto del sistema operativo. La svolta, per loro, è l’aver abbandonato l’imitazione del blocco cartaceo per arrivare a una struttura stabile, semplice e integrata.

“Ha abbandonato tutta la parte vecchia che poteva essere nel restyling.” — Roberto, 00:03:10

Da qui parte il punto centrale: Note non è solo un’app per scrivere qualche riga, ma un servizio disponibile su iPhone, iPad, Mac e anche via iCloud. La sincronizzazione rende possibile prendere un appunto in riunione, in cantiere o in mobilità e ritrovarlo poi sul computer, dopo il tempo necessario alla sincronizzazione di iCloud. Per Roberto questo è uno dei principali punti di forza: l’app segue l’utente dentro l’ecosistema Apple senza richiedere configurazioni complesse.

2. Cartelle, interfaccia a colonne e continuità tra app Apple

Il primo strumento organizzativo analizzato sono le cartelle. Roberto spiega che senza una struttura minima le note rischiano di diventare un elenco infinito, difficile da consultare. Le cartelle permettono di suddividerle per argomento, progetto o contesto: podcast, lavoro, progetti specifici, riunioni. Roberto racconta anche il proprio metodo, basato spesso su un unico foglio lungo in cui continua ad aggiungere contenuto, pur riconoscendo che per altri può essere più utile una nota separata per ogni giornata o appuntamento.

Filippo allarga il discorso all’interfaccia. Note, Promemoria e Mail condividono una logica a colonne: a sinistra gli elementi gerarchici, come cartelle, caselle o liste; al centro gli oggetti selezionati; a destra il contenuto. Questa coerenza aiuta l’utente a orientarsi tra applicazioni diverse. Secondo Filippo è un esempio del modo in cui Apple sta uniformando le sue app, rendendole riconoscibili su macOS, iPadOS e iOS pur adattandole agli spazi disponibili.

La puntata include anche un breve follow-up su Promemoria: Filippo ricorda che anche lì esistono cartelle per raggruppare le liste, funzione dimenticata nell’episodio precedente e segnalata da un ascoltatore. Questo passaggio serve a sottolineare come Apple stia costruendo una grammatica comune per le sue applicazioni di produttività: cartelle, colonne, liste, elementi smart e sincronizzazione.

3. Collaborazione su note e cartelle condivise

Roberto passa poi alla collaborazione. Porta un esempio domestico: usa una nota condivisa con la moglie per la lista della spesa, preferendola a Promemoria perché può segnare gli elementi con un puntino e riattivarli quando servono. La collaborazione si attiva dall’icona con la persona stilizzata e permette di invitare altri utenti su una singola nota.

La funzione diventa più interessante in ambito lavorativo. Roberto racconta che sua moglie è anche collaboratrice professionale: su una nota condivisa di progetto, le modifiche possono indicare novità emerse da una telefonata con un cliente o da un aggiornamento operativo. Note mostra le attività, chi ha modificato cosa e permette quindi di seguire l’avanzamento senza dover ricostruire tutto a voce.

Un passaggio importante riguarda la condivisione delle cartelle. Non si tratta solo di collaborare su un singolo documento, ma di aprire un intero insieme di note a un’altra persona. Roberto immagina, per esempio, una cartella A2 Podcast condivisa con Filippo, dentro cui ognuno potrebbe contribuire in modo diverso: Roberto con appunti rapidi e Filippo con testi più strutturati. Il discorso si chiude con un aneddoto: i due hanno ancora un vecchio progetto condiviso del 2017, precedente ad A2, segno che le note condivise possono restare nel tempo come traccia di idee e lavori mai del tutto scomparsi.

4. Apple Pencil, disegno e strumenti manuali dentro Note

Una parte consistente dell’episodio è dedicata ad Apple Pencil. Roberto, da architetto, considera la penna uno degli elementi che danno valore aggiunto a Note su iPad. L’app permette di prendere appunti a mano, disegnare, usare strumenti come penne, matite, evidenziatore, gomma, selezione e righello. Roberto descrive il suo assetto: sfondo nero, inchiostro bianco e tratto medio per scrivere. Per disegnare usa invece spessori diversi, distinguendo le linee di costruzione dalle linee definitive.

Il racconto diventa molto pratico. Roberto spiega che usa il tratto più sottile per le linee di quota e uno più spesso per evidenziare i punti di arrivo. Filippo e Roberto discutono anche degli strumenti disponibili nella barra di disegno: matita, pennarello, gessetto, gomma, selezione forme e righello. Il righello ha anche una funzione simile a un goniometro, mostrando l’inclinazione, ma Roberto ne evidenzia i limiti: in modalità scura il contrasto non è sempre ottimale e la scala non è adatta al disegno tecnico.

“Non è nato per fare il disegno tecnico, però può essere assolutamente utile.” — Roberto, 00:16:44

Roberto cita Morpholio Trace come esempio di app più adatta all’architettura, perché permette di importare un disegno, scalarlo e usare un righello coerente con quella scala. Procreate viene invece indicata come strumento più artistico, quasi un Photoshop pensato per Apple Pencil, mentre Concepts è descritto come una via di mezzo equilibrata tra disegno tecnico e creativo. Note resta più povera, ma per schizzi rapidi, appunti visuali e piccoli disegni inseriti nel flusso degli appunti può bastare.

5. Barra strumenti, scrittura riconosciuta e alternative specialistiche

Filippo aggiunge dettagli sull’uso della barra strumenti. Quando si attiva il disegno, Note mostra una barra ampia con gli strumenti, ma questa può essere ridotta a un piccolo elemento flottante o spostata sui lati dello schermo. La cosa è utile soprattutto per chi è mancino, come Filippo, perché permette di evitare che la mano dominante passi sopra i comandi. La barra può restare in basso, essere spostata a destra o sinistra oppure ridotta per lasciare più spazio al foglio.

I conduttori chiariscono poi una possibile confusione: Apple Pencil può servire sia per disegnare sia per scrivere testo riconosciuto tramite Scribble. Se si usa lo strumento con la piccola “A”, ciò che viene scritto viene interpretato come testo; con altri strumenti, invece, resta disegno manuale. Filippo racconta di essersi trovato in una situazione in cui voleva disegnare, ma Note ha interpretato il gesto come testo, generando confusione.

Roberto collega il tema a Nebo, app pensata proprio per scrivere a mano e trasformare la grafia in testo. Racconta di averci scritto un articolo intero, con pochissimi errori di riconoscimento. Per chi pensa meglio scrivendo a mano, Nebo può rendere più naturale la produzione di testi lunghi. Note, invece, offre una versione più integrata e semplice di queste funzioni, ma non raggiunge lo stesso livello di specializzazione.

6. Tag, cartelle smart e organizzazione trasversale

La conversazione torna all’organizzazione con i tag. Roberto spiega che inserendo un hashtag dentro una nota, per esempio #podcast, l’app lo riconosce e lo mostra nella barra laterale. I tag diventano così raccolte dinamiche: permettono di filtrare note collegate da un’etichetta senza doverle spostare tutte nella stessa cartella.

Filippo sottolinea il vantaggio principale: una nota può stare in una sola cartella, ma può avere più tag contemporaneamente. Questo consente di creare collegamenti trasversali tra appunti collocati in luoghi diversi. Una nota può riguardare A2, essere importante e appartenere anche a un progetto specifico; selezionando più tag, Note mostra solo le note che li condividono.

“Mentre una nota può stare solo dentro una cartella, una nota può avere più tag contemporaneamente.” — Filippo, 00:29:16

I conduttori collegano il tema a una puntata precedente sull’organizzazione della conoscenza. I tag possono essere uno strumento per collegare idee, anche se Filippo nota un limite: dentro il corpo della nota non sono cliccabili nel senso pieno del termine. Il riconoscimento è piuttosto base, ma utile per filtrare e raggruppare. Note viene definita come un piccolo coltellino svizzero: non ha tutte le lame delle app specializzate, ma quelle presenti funzionano bene.

7. Note protette, password e limiti rispetto ai password manager

Un altro blocco riguarda le note protette. Roberto spiega come creare una nota bloccata: si scrive il contenuto, si tiene premuto sulla nota nella barra laterale e si sceglie l’opzione per proteggerla. L’accesso può avvenire tramite password, Touch ID o Face ID. Su Mac, Filippo segnala che l’opzione si trova nella barra superiore tramite l’icona del lucchetto.

Roberto nota un comportamento particolare: se imposta la protezione su iPad con Touch ID, su iPhone la stessa nota richiede comunque la password prima di poter associare Face ID. Filippo spiega che è coerente con il funzionamento dell’enclave sicura: la password non viene semplicemente trasferita come dato sbloccabile ovunque, ma deve essere collegata al sistema biometrico del singolo dispositivo.

I conduttori chiariscono anche una limitazione: le note condivise non possono essere protette. Se una nota è collaborativa, il lucchetto risulta disattivato. Sul piano pratico, Filippo e Roberto sconsigliano di usare Note come deposito principale delle password. Meglio un gestore di password, perché genera credenziali forti, le inserisce nei siti e offre funzioni pensate per quello scopo. Roberto ricorda però che il gestore password integrato di Apple, pur non essendo avanzato come soluzioni dedicate, è già molto meglio di una nota non protetta piena di codici.

8. Siri, scansioni, OCR e documenti dentro le note

Roberto descrive poi l’uso di Siri per prendere appunti rapidi. La dettatura può servire per note brevi, idee al volo o promemoria non strutturati. Non è pensata per dettare una tesi di laurea, ma per catturare un pensiero mentre si è in movimento. Roberto cita anche l’uso in macchina con Apple CarPlay, dove dettare una nota può essere particolarmente comodo.

La funzione di scansione viene presentata come una delle più utili. Da una nota si tocca l’icona della fotocamera e si può scegliere di scansionare testo o documenti. Nel primo caso, Note riconosce il testo tramite OCR e permette di inserirlo come contenuto modificabile. Questo evita di limitarsi a fotografare un foglio: si può trasformare il cartaceo in testo selezionabile e modificabile.

“Potete trasformare direttamente qualcosa che avete in cartaceo direttamente in qualcosa di testuale.” — Roberto, 00:38:53

Nel caso della scansione documenti, l’app raddrizza la pagina, permette di aggiungere più fogli, ritagliare, ruotare, applicare filtri e annotare. Roberto osserva che funzioni simili richiedevano in passato app dedicate, come Scanner Pro. Note non sostituisce sempre gli strumenti professionali, ma integra abbastanza capacità da rendere superfluo installare altro per molte esigenze quotidiane.

9. Spostare appunti scritti a mano, immagini e contenuti misti

Roberto approfondisce la gestione degli appunti scritti a mano. Una volta presa una nota manuale, è possibile selezionare e spostare porzioni di testo scritto. Questo serve quando ci si accorge di aver dimenticato un passaggio: invece di aggiungere frecce, asterischi o rimandi, si può creare spazio tra due blocchi e inserire nuovo contenuto.

L’esempio è molto concreto. In cantiere o durante una riunione si possono prendere appunti, inserire una foto, dividere il testo e aggiungere annotazioni sopra e sotto l’immagine. Note tratta in parte la scrittura manuale come un elemento grafico spostabile, permettendo di riorganizzare il foglio dopo aver scritto.

Emergono però anche limiti importanti. Roberto segnala che le immagini inserite in Note non sono gestibili con la libertà di app come Goodnotes. In Goodnotes si può fotografare qualcosa, inserirlo sul foglio e ridimensionarlo liberamente, magari lasciando spazio a destra per annotazioni collegate. In Note questa flessibilità manca o è molto ridotta: esistono opzioni come immagine piccola o grande, ma non un vero ridimensionamento fluido. Per Roberto è una mancanza rilevante, soprattutto per chi usa iPad come quaderno visuale di lavoro.

10. Note rapide come appunti volanti e dashboard improvvisata

Le Note rapide occupano una parte centrale della conversazione. Roberto le descrive nel loro uso più naturale: mentre si sta leggendo un articolo, guardando un video, consultando un documento o lavorando in un’app, si può fare uno swipe dall’angolo in basso a destra con Apple Pencil e aprire una nota flottante. Questa resta disponibile e può essere richiamata mentre si continua a consultare il materiale di partenza.

La nota rapida diventa una specie di cassetto sempre aperto, dove accumulare appunti collegati a ciò che si sta facendo. Quando viene chiusa, finisce nell’elenco delle note, di solito in testa perché è l’ultima creata. Per Roberto questo uso è perfettamente coerente con il nome: Quick Note serve a prendere note volanti.

Filippo introduce però un uso alternativo ispirato a Federico Viticci: usare una nota rapida come piccola dashboard di link, per aprire documenti, viste specifiche di Obsidian o materiali di riferimento. Roberto resta perplesso e si chiede perché usare Note per aprire Obsidian invece di Siri, Spotlight, Dock o Comandi Rapidi. Filippo chiarisce che il vantaggio è la disponibilità ovunque: la Quick Note è una finestra flottante richiamabile anche mentre si è dentro un’altra app, e può contenere più link formattati come pulsanti o elenco operativo.

11. Formattazione, checklist e accesso via iCloud

I conduttori passano poi alla scrittura tradizionale. Roberto ricorda che Note tende a interpretare la prima riga come titolo, quindi può essere utile scegliere subito lo stile del testo se non si vuole partire con un’intestazione. Filippo elenca alcune opzioni: intestazione, sottointestazione, corpo, spaziatura fissa, elenchi puntati, elenchi con trattini ed elenchi numerati.

Le checklist sono presentate come strumento semplice per svuotare la mente. Roberto collega il tema a un motivo ricorrente di A2: scaricare su un sistema esterno le cose da ricordare, così il cervello può concentrarsi su ciò che conta. Una serie di righe scritte di getto può essere selezionata e trasformata in checklist. Gli elementi possono essere indentati con uno swipe verso destra, creando sottoattività, oppure riordinati trascinandoli. Su Mac, Filippo segnala la scorciatoia da tastiera per spostare elementi su e giù.

Roberto ricorda anche l’accesso da iCloud.com, utile per chi usa temporaneamente Windows o un computer non Apple. Filippo verifica rapidamente che la versione web somigli molto a quella Mac, ma con alcune differenze: non vede le cartelle condivise nello stesso modo, i tag non sembrano funzionare pienamente e alcune funzioni di visualizzazione sono più limitate. Resta comunque una porta di accesso sufficiente per leggere e modificare note in modo leggero.

12. Limiti, novità di iOS 16 e automazioni con Comandi Rapidi

Nella parte finale Roberto elenca alcuni difetti. Il primo riguarda gli sfondi delle note scritte a mano: ci sono righe e quadretti, ma non i puntini, che lui usa abitualmente nei quaderni cartacei. Il secondo limite è più strutturale: Note non permette di zoomare liberamente o spostarsi lateralmente su una tela ampia. Si può scendere lungo il foglio, ma non allargare lo spazio come in una lavagna. Roberto pensa che Freeform potrebbe rispondere proprio a questa esigenza, anche se teme che questo spezzi il workflow tra più applicazioni.

Un ulteriore problema è l’allineamento tra sfondi rigati e checklist: i pallini o gli elementi dell’elenco non seguono necessariamente le righe sottostanti, creando un effetto visivo disordinato. Per Roberto è una svista poco elegante, soprattutto da parte di Apple.

Filippo chiude con le novità viste nelle beta di iOS, iPadOS e macOS Ventura. Cita cartelle smart migliorate, filtri per data, note evidenziate, note raggruppate per data, nuove modalità di blocco con il codice del dispositivo, forme e frecce nel disegno, inserimento di screenshot nelle note rapide e miglioramenti alla grafia. La funzione di “raddrizzamento” della scrittura, però, sembra più orientata ad allineare il testo all’orizzonte che a renderlo magicamente calligrafico.

L’ultimo tema reale è l’automazione. Filippo nota che Note offre azioni in Comandi Rapidi come creare note, aggiungere contenuti, mostrare cartelle, cercare note e, nelle versioni più recenti, lavorare meglio con tag e account. Non sono ancora funzioni particolarmente avanzate, e resta un certo margine di crescita, ma indicano che Apple sta rendendo Note più integrabile nei flussi di lavoro automatizzati.


  1. Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎

Leggi la trascrizione completa

Benvenuti all'episodio 42 di A2, che ormai è uno scioglieringua in cui

scoprire come ottenere il massimo dalla vostra tecnologia Apple.

Io sono Filippo Strozzi e sono il vostro ospite, assieme all'amico Roberto

Marin.

Di che cosa parliamo in questo episodio, Roberto?

Francamente, dovremmo parlare del fatto che abbiamo iniziato a lavorare, io mi

sento già stanco e avrei bisogno di nuove vacanze, dovrei avere le

vacanze delle vacanze, ma una volta che ti sei ripreso dalle vacanze.

È il 22 d'agosto, Roberto.

Io ho già iniziato, è l'unissima, sono già partito a botta io.

Non come te che stai lì, metti a posto l'ufficio, fai cose,

vedi gente, non ho tutto questo tempo.

Io sono già lì che lavoro a sprombattuto e quindi sono completamente

stanco e vorrei anche andarmene un attimo a dormire, ma invece, no,

siamo qua a raccontarci un po' delle novità di novità, di un

approfondimento che riguarda note

il mitico sistema di Apple per prendere note appunto, si chiama note

non a caso, che verrà, secondo me, soppiantato brutalmente dal futuro sistema

che adesso mi sfugge il nome, quello nuovo che introdurranno in iPad

OS free form esatto freeform, che secondo me verrà sompiantato di brutto.

Però adesso non abbiamo ancora visto neanche

neanche lontanamente.

Quindi aspetta un attimo.

No, ma ti dico le mie previsioni.

Vabbè, sarebbe interessante vederlo all'opera anche un po' prima,

pare che ci sia qualche problema con il pad OS che verrà

rilasciato dopo iOS e probabilmente con macOS.

Staremo a vedere cosa sta succedendo in quel DEP.

Lo vedremo in ogni caso, noi torniamo nell'attuale sistema di note che

tutto sommato è abbastanza stabile.

In sintesi, e poi, ovviamente, faremo un approfondimento.

Grazie a Filippo.

Che lui invece le beta, le installa, le prova e ci dirà

qualcosa di più sulle nuove versioni.

Adesso, se tutto va bene, sentirete questa puntata prima del rilascio ufficiale.

Se Dio vuole, se no, in alternativa, facciamo un refresh insieme.

Fine settembre: fine settembre, teoricamente, adesso non mi ricordo più la data

giusta.

Ok, quindi dovremmo arrivare prima.

Probablemente uscirà il 19 luglio

settembre questa esce il 19 settembre.

Se tutto va bene, lo usciamo prima, ma comunque, in ogni caso,

vi raccontiamo di note che comunque la parte diciamo più importante rimane

stabile, la base non cambia in puro stile Apple.

Com'è la semplicità, che è la parte fondamentale di questa applicazione.

Questa applicazione nasce col sistema operativo, ha fatto una sua certa evoluzione.

Non so se vi ricordate, la prima versione di note se non

mi sbaglio, era proprio quella filigrana sotto della carta, era schemorfismo, una

roba del genere, deve essere.

Schemorfismo esatto.

Comunque voleva ricordare quello che andava.

Ma addirittura la cosa forse peggiore non era la carta che diceva:

Vabbè, anche anche.

Che la parte altra era

un blocco note strappato, tra virgolette, cioè, giusto per simulare il blocco

note di carta, vero e proprio, è il tipico notepad americano perché

è tutto giallo, infatti.

Per esempio, da noi non è tradizione.

Tuttavia, da quello che ne so io, per esempio, i legali hanno

sempre il notepad giallo.

Stavo notando in effetti, che anche in altre applicazioni non avevo mai

fatto caso, che viene utilizzato il giallo per scrivere, proprio le note,

in effetti, sono di classico tipo americano.

Non avevo mai notato, è interessante questo, ma per fortuna siamo usciti

da questo bagno di sangue visivo, che era questa rivisitazione di note

trasformata in un blocco note fisico.

Per fortuna siamo usciti e siamo arrivati in questa versione che è

decisamente meglio.

Ha abbandonato tutta la parte vecchia che poteva essere nel restyling, probabilmente

non mi ricordo più di che anno, ma comunque qualche anno fa,

insomma, già da qualche anno che c'è una situazione note stabile così.

Ringraziamo chi ha deciso di fare questo cambiamento.

Dicevamo c'è la semplicità e come in tutte le cose di Apple

è molto integrato nell'ecosistema.

Tant'è che vi trovate le note sincronizzate sia su iOS che su

i Pad OS, sia su macOS, e quindi siete praticamente sul pezzo

in ogni angolo del vostro ecosistema Apple.

Questa è una cosa che è un punto di forza, perché chi

ha bisogno di note che si prende, in cantiere, faccio un esempio,

oppure durante una riunione si può trovare direttamente a caso, si può

trovare sincronizzata tranquillamente la sua nota quando apre il computer.

Tempo di attendere che i cloud sincronizzi tutto e vi trovate la

vostra bella nota direttamente nel vostro sistema che state utilizzando in quel

momento.

Un'altra cosa molto interessante che è stata introdotta non tanto tempo fa,

invece, questa è quella che riguarda le cartelle.

Le cartelle aiutano davvero molto a raggruppare le note perché, se no,

avete delle note infinite.

Avete un sacco di note sulla sinistra che non sapete più neanche

che cosa riguardano, invece, grazie alle cartelle potete suddividere i vostri le

vostre note per argomento, ma per progetto.

Possiamo dirla così.

Ad esempio, io ho delle note per due podcast, o delle note

per snap architettura imperfetta, o delle note per il lavoro o delle

note in cartelle che riguardano determinati progetti e viene anche utile per

il meeting.

Ognuno ha il suo modo di prendere le note.

Io, per esempio, ho la tendenza a prendere la nota in un

foglio unico e andare avanti con lo scrolling e continuo a aggiungere

note, ma potrebbe essere interessante invece fare delle note appunto suddivise per

giorno, che non sarebbe male, in modo tale che tu ogni giorno

hai sai cosa hai fatto, le note che ti sei preso e

via discorrendo.

Le cartelle sono accessibili, come sempre, sulla sinistra, questa diciamo impostazione di

note viene distribuita praticamente a tutte le applicazioni.

Se non ricordo male, note assieme a ProMemoria, dovrebbe essere una di

quelle applicazioni che dovrebbe essere ricaduta all'interno di questa nuova wave, chiamiamola

così, di Apple, che fa un'applicazione che può essere installata sia su

iOS che su macOS con un solo eseguibile.

Nel senso, è nato con diciamo, solo un codice di sviluppo che

in base a dove viene utilizzato, utilizza diciamo le api giuste.

Conseguentemente, in questo caso voi potete proprio notare che Note fa veramente

questo tipo di lavoro perché è praticamente uguale in ogni posto in

cui lo guardate.

Ed è una parte interessante.

Di fatto Note, come promemoria, ma anche come Apple Mail, chiamiamola così,

usa l'archetipo della strutturazione a colonne, chiamiamola così, di Swift Uye, e

quello che tendenzialmente Apple vorrebbe, diciamo, per tutte le applicazioni strutturate con

la nuova interfaccia Apple, perché anche applicazioni di terza parte, se lo

notate, per esempio, non so, il Arwriter

ha degli spunti simili e ci sono varie applicazioni che funzionano così,

cioè c'è una prima colonna che tieri è nascosta, che è quella

di più di sinistra, dove per esempio ci sono tutte le cartelle

delle note: chiamiamole così, o le cartelle di Pro Memoria e quant'altro.

Ne approfitto già che ci siamo per fare un piccolo follow-up perché

la volta scorsa ci siamo scordati di dire che ci sono le

cartelle anche per le liste, gli elenchi di Pro Memoria.

E appunto cade a fagiolo, proprio perché vediamo proprio come di fondo

ci sia appunto un archetipo, cioè una modalità di strutturare le applicazioni

di Apple molto simile.

Giusto per fare un altro esempio, anche in mail, abitualmente la colonna,

diciamo più a sinistra, che a volte scompare in base alle scelte

dell'utente, troviamo le varie caselle di posta elettronica, le caselle smart e

così via.

Quindi vediamo come

la struttura gerarchica è familiare anche su diverse applicazioni e permette poi

all'utente, casomai anche in esperto, di ritrovarsi velocemente all'interno dell'interfaccia.

Oltre a essere multipiattaforma, e quindi appunto adesso, mentre tu parlavi, ho

aperto note su iPad, o ho aperto note su Mac.

Ovviamente su iPhone gli spazi sono differenti, mettiamola così.

Però proprio l'interfaccia speculare, chiamiamola in questo senso.

Le colonne sono simili e così via.

Esatto, poi, invece, tornando a Pro Memoria, vi ricordo semplicemente come fare

le cartelle.

Bisogna prendere un Pro Memoria e spostarlo su un altro, la lista

si crea automaticamente.

Comunque, ringraziamo Daniele per averci ricordato delle cartelle che ci siamo dimenticati

per quanto riguarda Pro Memoria.

Un'altra cosa invece che diventa interessante anche per note è appunto la

collaborazione con le altre persone.

Facevo l'esempio l'altra volta del perché utilizzo una nota condivisa con mia

moglie per la spesa.

Filippo so che mi ha guardato male per la nota condivisa e

non uso il Pro Memoria, perché almeno così tutte le cose che

prendo continuamente io non devo cancellarle, devo mettergli un puntino e poi,

se manca, lo seleziono ed è molto semplice, veloce e ce l'ho

davanti gli occhi.

Quindi per quello mi viene molto utile.

Diciamo che la collaborazione in questo caso è di una singola nota,

basta semplicemente fare un tap sull'iconcino con la faccina, stilizzata ovviamente per

aggiungere una persona, si può rendere collaborativa.

E la cosa interessante di queste note collaborative è che si riesce

anche a seguire le modifiche che sono state fatte.

Tant'è che se l'altra persona ha fatto una modifica.

Adesso guardo, tiro su cosa ha combinato mia moglie.

Mi fa vedere per esempio chi ha modificato la nota, fa vedere

tutte le attività e mostra anche i dettagli delle modifiche.

Questa è una cosa interessante perché nel caso in cui non collaborate

magari con vostra moglie perché è solo sulla lista della spesa, ma

nel mio caso mia moglie è anche una mia, diciamo, collaboratrice partner

sul lavoro.

Centamente può diventare interessante capire se, per esempio, faccio un esempio pratico,

se una nota condivisa su un determinato progetto e sono state inserite

delle novità.

Io queste novità posso seguirle semplicemente guardando le note perché mi evidenzia

le novità che sono state inserite da parte di momlie perché magari

ha sentito lui il cliente, e io conseguentemente rimango completamente aggiornato su

quello che è lo stato di lavoro e appunto sulle novità che

sono state inserite.

Le novità di note che permette anche di condividere un'intera cartella, che

anche questo è molto interessante, perché permette, per esempio, con Filippo potrei

condividere tranquillamente la nostra cartella A2 Podcast dove io essenzialmente all'interno

delle note potrei scrivere semplicemente che due pensieri, mentre invece Filippo potrebbe

incominciare a fare dei trattati come ha fatto dei trattati con promemoria,

perché comunque la situazione è questa.

Filippo scrive davvero tanto, ne sta davvero un mucchio.

Mentre io sono, diciamo, un piccolo zapatore della terra di Apple e

cerco di mettere a disposizione quello che mi viene in mente.

Solo come aneddoto, ma abbiamo un progetto condiviso io e te, che

è del 2017, che non è ancora due podcast, ti vorrei segnalare,

ma ha un nome differente.

Aspetta, che devo andarlo a cercare, perché indietro.

Avendo così poca roba perché non l'ho uso note, ho tre cose,

devo dirti la verità?

Che appunto, sono note del 2017, anzi, novembre 2017.

Tornando alla questione della gestione delle cartelle, una cosa che, secondo me,

è fondamentale e che dà qualcosa in più a tutto il sistema

Apple è appunto la possibilità di utilizzare la Pencil.

Questa magnifica penna anche nella versione 1 che va benissimo, ma soprattutto

nella versione 2 che è super grandiosa, vi permette di prendere le

note a mano.

Vi permette, come vi abbiamo detto anche precedentemente, in qualche altra puntata

e quindi non mi dilungo molto.

Che permette anche di trasformare in testo quello che scrivete in modo

manuale con la vostra scrittura naturale.

Pencil permette anche ovviamente in note di fare dei piccoli disegni.

Secondo me questo è molto interessante perché avete qualcosa di curioso che

a me piace sempre ricordare perché, essendo un architetto, essendo abituato a

disegnare, cerco di raccontarvi un po' come funziona.

Voi con la vostra Apple Pencil date la nuova nota, in basso

compare un astuccio, chiamiamolo così, con una serie di strumenti.

Io di questi strumenti non ci crederete, ma ne uso praticamente forse

due, se va bene, tre con la gomma.

E invene sì.

Il mio strumento preferito è il secondo che non ho idea di

come si chiami, probabilmente si chiama Penna.

Vediamo se scrive qualcosa, non dice niente assolutamente.

Comunque, visto che vi spiego il mio setup, che può essere utile

anche per gli altri, anche se non disegnano, ma anche soltanto per

prendere notte, per me è molto utile.

Ovviamente ho lo sfondo completamente nero perché così mi piace, nel senso

che mi dà meno fastidio gli occhi, perché, come sapete, il bianco

è un po' fastidioso dal punto di vista del diciamo della luminosità

che vi stanca l'occhio invece, con lo scuro, dal mio punto di

vista, è molto riposante, e quindi, conseguentemente, la mia penna ha un

inchiostro bianco.

L'inchiostro bianco, la dimensione che utilizzo per prendere gli appunti è quella

centrale, la terza icona che compare se voi tenete premuto

lo strumento che state utilizzando.

Se tenete premuto lo strumento, potete decidere che dimensione dare al vostro

tratto.

Mi piace che sia un po' diciamo un po' grassetto per il

tratto delle note, però non mi fermo solo a questo.

Perché ovviamente, essendo diciamo un architetto, mi tocca anche disegnare delle volte,

perché è noto che gli architetti si esprimono meglio con i disegni

piuttosto che a parole.

E quindi cosa faccio?

Utilizzo il primo livello di spessore per tirare le linee di costruzione

e poi utilizzo di nuovo invece il quarto tratto per fare le

linee più spesse, quindi le ripasso col quarto, infatti, diciamo che è

il secondo strumento a partire da sinistra.

Uno è il pennarello, di sicuro, il secondo è il pennarello.

La prima è una sorta di matita, poi c'è l'evidenziatore, il quarto

che sembra sembra un altro pennarello.

No, è un gessetto.

Sì, è un gessetto, decisamente un gessetto.

Poi c'è la gomma, la matita tradizionale,

selezionaforme.

O il secondo da destra, diciamo che poi c'è il righello.

Esatto, se voi selezionate questo selezionaforme, vi viene utile, ad esempio, io

ho fatto un tratto con il gessetto, voi fate un cerchio con

la pencil, vi evidenzia il tratto e voi lo potete spostare dove

volete all'interno della vostra nota.

Poi c'è il nostro mitico righello, che purtroppo aggiungo io, è un

righello un po' così: è un righello un po' particolare, diciamo.

Nel senso che ci sono delle c'è una scala, non si sa

quale, nel senso che bisogna andare un po' ad occhio.

Secondo me, il punto di vista.

Secondo me guarda che non righello sottomano, secondo me

mi sembra che i centimetri siano giusti.

Tuttavia che devo dire è: ad esempio, il righello, non so, dalla

tua parte con lo sfondo bianco si vede meglio, con lo sfondo

nero è un po' un grigio e le linee nere dei centimetri

si vedono un po' poco.

Bisogna sforzare un po' la vista.

Sì, il contrasto è abbastanza anche io ce l'ho tutto nero perché

sono con il dark mode e devo dirti la verità: si vede

male.

La cosa carina è che il reghello ha anche, chiamiamolo così, un

goniometro, uno strumento per vedere quanto è inclinato il reghello.

È molto carino e devo dirti la verità, questa tipologia di reghello

c'è in poche applicazioni effettivamente, tranne in quella di Apple.

Sì, per esempio, ci sono in poche applicazioni.

L'ho incontrato a qualcuno.

Per me la migliore su questo punto di vista è appunto Morfolio

Trace, che ti permette, ad esempio, se tu importi un disegno all'interno

di Morfolio Trace, ti permette di mettere in scala il disegno.

Quindi il righello, se tu hai una nota se hai diciamo una

misura nota, riesci a scalare il disegno e il righello di conseguenza

si adatta.

E per me è molto utile nel disegno architettonico.

Dicevo, invece, qui il righello, come vi dicevo, è un po' minimale,

come giusto che sia, non è nato per fare il disegno tecnico,

però può essere assolutamente utile nel momento in cui voi disegnate anche

dei semplici disegni, senza bisogno di passare a fare delle opere tecniche

e tecnologiche.

L'unica cosa che devo dire che mi ha sempre lasciato un po'

perplesso, ma che mi sto correggendo adesso perché l'ho scoperto in questo

momento che sto facendo

una prova.

Una cosa che a me piace molto delle applicazioni di disegno è

la possibilità di raddrizzare la linea automaticamente.

E anche in Apple Note è possibile.

Cioè, cosa vuol dire?

Se voi tirate una riga più o meno dritta che riuscite, ma

tenete l'ultimo punto fermo, voi potete vedere che la linea si radrizza

magicamente.

Non so se mi sono spiegato, nel senso che voi tirate una

linea, tenete l'ultimo punto invece di staccare la penna, rimane dritta perfettamente.

Ed è una cosa molto utile nel disegno, diciamo, a mano libera,

perché c'è chi è dotato di mano felice che non ha bisogno

di questi trucchetti.

Ma ad esempio, uno come me che tendenzialmente anche su iPad è

molto difficile riuscire a mantenere un disegno lineare se non sei perfettamente

appoggiato.

Quindi può capitare nel mio caso, che sono in piedi e devo

disegnare in piedi, la possibilità dell'autotrasformazione della linea tirata a mano libera

in linea, diciamo, rettilinea perfettamente è molto utile.

Un'altra cosa che vi raccontavo tornando indietro per quanto riguarda le mie

impostazioni, vi dicevo che utilizzavo appunto il terzo tratto di questa penna

della seconda penna a partire da sinistra per scrivere appunto le note,

ma con questo ci scrivo anche le quote via discorrendo.

Quindi utilizzo

lo primo spessore per tracciare le linee di quota.

Poi, come si fa sempre, diciamo il punto di arrivo della quota

si cerca di evidenziare con un dato più spesso, che è appunto

questo terzo spazio che utilizzo, e poi segno la quota.

Questa è diciamo una piccola curiosità che può tornare utile a chi

utilizza note anche per questo tipo di disegno, e secondo me può

essere interessante perché in poco in un'applicazione, diciamo, tra virgolette povera, diciamo

così, nel senso che non è un'applicazione studiata e nata per questo,

vi permette comunque di portare a casa un disegno che, tutto sommato,

all'interno di una nota può essere davvero molto interessante.

Chiaramente ci sono altre applicazioni che sono molto più verticali sul disegno

artistico, e su questo mi riferisco essenzialmente a Procreate, che praticamente è

una specie di Photoshop agli steroidi con la pencil per iPad.

Chala mano felice può decisamente darci dentro con questa applicazione.

E invece ci sono altre applicazioni, come dicevo Morfolio Trace, ma ce

ne sono altre, come ad esempio Concept.

Concept è un'applicazione che sta a via di mezzo tra Morfolio Trace,

che è più verticale sugli architetti, e Concept e scusate, Procreate che

è decisamente più artistico.

Concept è una via di mezzo e una giusta via di mezzo,

diciamo così, è molto equilibrata e mi permette di fare tante altre

cose.

Invece, tornando all'interno di Apple Note, tralasciando ovviamente tutta la questione dei

colori e vi discorrendo, devo aggiungere una cosa che, ad esempio, è

una delle prime cose che disegnando mi ha dato fastidio e che

spero che prima o poi Apple inserisca all'interno di questa applicazione.

E che è una cosa che si utilizza all'interno di queste tutte

queste applicazioni che vi ho appena nominato è la possibilità di tornare

indietro con un tap con due dita.

È una cosa molto semplice che basterebbe che fosse implementata e saremmo

tutti più felici, soprattutto noi disegnatori.

Ma purtroppo bisogna tornare ad utilizzare i tasti fisici che ci sono

in basso a sinistra per togliere l'ultima cosa fatta.

Invece con un tap doppio sarebbe molto semplice, ma purtroppo in questo

caso non funziona.

Direi che dal punto di vista del disegno, chiamiamolo così, la chiuderei

qua: una piccola precisazione che può essere utile.

Diciamo che abbiamo innanzitutto due barre, chiamiamole così, con gli strumenti di

disegno quando si attivano, c'è una barra grossa, che è quella che

abbiamo descritto noi.

Ma nel momento in cui disegnate, si può anche

ridurla.

Se la spostate negli angoli si riduce e diventa solo lo strumento

che state utilizzando.

Ovviamente con la pencil dovete andarci sopra per vedere cosa state facendo.

L'altra cosa è che se prendete il dito sulla barra, la potete

spostare dove volete, in alto, in basso, a destra, a sinistra, in

base alle vostre esigenze.

Quindi, voi se dovete disegnare una parte dello schermo, la potete spostare

o se siete mancini come sottoscritto, e quindi vi trovate, per esempio,

con la barra sulla sinistra e quindi sulla mano dominante, chiamiamola così,

la potete spostare a destra e quant'altro.

Quindi, è anche comodo,

è un sistema abbastanza efficace.

Oppure se appunto dovete solo utilizzare una cosa e quindi volete minimizzarla,

la potete anche mettere nell'angolo e avere solo la penna che state

utilizzando.

Vi fa vedere qual è la penna.

Altra cosa che volevo aggiungere mentre Filippo prova proprio riguardo a note

e al disegno, è che se voi avete una nota appena aperta,

non è detto che compaia questa barra, perché note già pronta lì

pronta per essere utilizzata con Pencil, e quindi se voi partite deciso

con la Pencil, lei inizierà a scrivere.

E solo diciamo dando un tap sulla terza icona a partire da

destra, quella proprio dove c'è l'iconcina di una piccola Pencil, vedete che

comparirà in effetti questa barra multifunzione che, come vi diceva Filippo, può

essere accorciata in una semplice pallina che potete girare un po' per

lo schermo, oppure nella sua versione estesa e farla girare anch'essa sui

lati in cui vi serve.

Io, ad esempio, la tengo sempre in basso e per adesso mi

trovo bene così, però in effetti, ovviamente perché è mancino, questo potrebbe

essere unutile indirizzo per riuscire a non passarci sopra con le dita,

ad esempio.

Filippo, avevi poi trovato quello che cercavi di fare, se la riduci,

diciamo, a pallino, ti fa vedere solo lo strumento che stai utilizzando,

ma non è possibile, in senso tecnico, andare a modificare velocemente la

punta, per esempio.

Ma una volta che ci clicchi sopra, si apre l'intero sistema e

dopo da lì vai.

L'altra cosa che volevo segnalare perché appunto io utilizzo poche note quindi

forse in questo caso faccio l'utente inesperto.

Una cosa interessante che però, personalmente non ho trovato a non funzionare

benissimo, almeno dal mio punto di vista, è che ovviamente la pencil

all'interno di note di Apple fa anche di più: cioè, c'è anche

tutte le funzioni di scrible e di gestione del t

esto o di scrittura del testo.

E effettivamente, però, se non ci stai attento, fa un po' di

confusione.

Non so come spiegarlo.

Per esempio, a un certo punto ho cercato di disegnare qualcosa e

invece è partito il riconoscimento del testo, quindi, poi, ovviamente, ha creato

del testo a caso, perché non era quello che volevo fare io.

Non vorrei che

fosse impostata la prima penna, quella con la.

Può anche essere effettivamente.

Perché, per esempio, adesso che sto utilizzando invece il pastello, chiamiamolo così,

mi sta facendo disegnare.

Sì, ho fatto la prova adesso.

Con la penna normale, non ti prende il riconoscimento del testo.

Se hai impostato invece la prima penna che ha una piccola A

che è riportata sopra, quello che scrivi viene riconosciuto.

A proposito di questo, mi ricollego per quanto riguarda il riconoscimento del

testo, vi segnalo una bella applicazione che si chiama Nebo, che è

fatta essenzialmente per prendere note in modalità scrittura, diciamo quella manuale, che

trasforma tutto quanto in testo.

Io ci ho scritto un articolo, nel senso che un articolo del

blog è stato scritto interamente all'interno di Nebo e ho visto forse

uno o massimo due errori, quindi il riconoscimento è molto valido ed

è particolare perché vi permette appunto di ritornare a una versione romantica

della scrittura di un articolo che si fa a mano e può

destare qualche vecchio ricordo, qualche vecchia riminiscenza.

C'è chi scrive meglio con la tastiera, c'è chi può scrivere meglio

con la scrittura manuale, quindi nel caso in cui vi trovate in

questa seconda situazione, andatevi a cercare il nebo che è molto interessante.

Invece, tornando alla gestione normale di note escludendo i disegni, una cosa

molto interessante che esiste in note è la possibilità di mettere degli

hashtag, chiamiamoli così, o dei tag all'interno della nota.

Questo cosa vi permette di fare?

Vi permette semplicemente di trovare questo hashtag che viene riconosciuto all'interno dell'applicazione

note vi viene riproposto nella famosa barra di sinistra dove se avete

delle cartelle vi aggiunge appunto gli hashtag o i tag che avete

utilizzato all'interno delle note.

Per esempio, se voi avete una nota e mettete dentro l'hashtag podcast,

vi trovate poi alla fine, sotto compare una nuova, diciamo, raccolta che

si chiama tag e potete vedere una raccolta smart, chiamiamola così, che

viene appunto riconosciuto all'interno delle note.

Questo tag che voi avete scritto può riconoscerlo e quindi può filtrare

con tutti i tag che avete messo oppure potete filtrarlo assieme potete

filtrarlo per un tag semplice.

Questo è un interessante, diciamo così, un interessante setting di note perché

invece di utilizzare le cartelle che vi ho spiegato prima, vi potete

andare tranquillamente a usare i tag per riuscire a classificare le vostre

note.

Questo può essere interessante, soprattutto ricordando che in modo un po', diciamo,

non dei migliori è stato introdotto in Mac OS.

Con i tag non tutti lo seguono, però ci sono alcuni che

riescono a organizzare i propri file appunto tramite i tag e non

tramite cartelle.

Non ho la minima idea di come facciano, perché io sono ancora

della vecchia scuola, vado avanti a cartelle.

Però c'è da dire invece che per quanto riguarda note, questo può

diventare davvero molto interessante perché senza bisogno di creare delle cartelle che

decidete voi, potete trovare semplicemente dei collegamenti all'interno delle note se vi

ricordate di mettere degli hashtag.

Questo può essere molto utile appunto per riuscire a creare un discorso

più ampio o fare collegamenti che magari di primo acito non vi

sono venute in meno.

Però faccio solo una segnalazione sui tag.

Diciamo la cosa interessante dei tag è quella che, nella sostanza, la

medesima nuota

appartenere a differenti tag.

Quindi si possono fare ricerche per tag diversi o per più tag.

Se si va nella colonna di sinistra dove compaiono poi i vari

tag nel momento che li abbiamo creati, per esempio, si possono scegliere

un sottoinsieme di tag.

Quindi adesso io ho buttato lì a due è importante come tag.

E in base a questi tag mi estrappola tutte le note che

hanno tutti e due i tag.

Quindi si riesce a fare sia tutte le note, per esempio, collegate

ad A2, le note che hanno due tag contemporaneamente.

Quindi si riescono a fare effettivamente tutta una serie di traggi, chiamiamoli

così, avendo per esempio caso mai le note in cartelle differenti.

Quindi è interessante per quel motivo lì.

Perché mentre una nota può stare solo dentro una cartella, una nota

può avere più tag contemporaneamente.

Quindi vi può permettere di.

Poi Roberto, giustamente, faceva un accenno: anche credo che sia la puntata

39, dove abbiamo parlato appunto di organizzare la conoscenza e i tag

possono essere uno strumento appunto per

creare una sorta di link tra noi.

Esatto, da quello che ho visto.

Tuttavia, l'unica cosa è che i tag non sono cliccabili in senso

tecnico: cioè se inserisco un tag, questo non mi porta a tutte

le note con quei tag.

No, no, no, diciamo che è molto base il riconoscimento dei tag,

diciamolo così.

Tuttavia diciamo che aiuta perché appunto riesce a trovare i tag, li

raggruppa e può essere interessante appunto per fare un raggruppamento o più

raggruppamenti.

Note ha tante potenzialità, ovviamente non sviluppate come in altre applicazioni che

fanno solo quello, diciamo che è un piccolo coltellino svizzero, magari un

po' limitato, non ha tutte le lame, ma quelle che ha funzionano

molto bene e sono molto utili.

Tra le altre cose, a proposito di utilità, c'è la possibilità di

inserire delle note protette.

Cosa sono queste note protette?

Sono delle note a cui si può accedere solo se si inserisce

una password o l'impronta digitale.

Ad esempio, all'inizio vi viene chiesto ovviamente di inserire una password e

poi c'è la possibilità anche di effettuare l'accesso a questa nota con

il riconoscimento del dito.

Come si fa a rendere

?

Anche se su questo poi alla fine ci ritorno, perché mi racconto

come funziona in generale.

Dicevo come si fa a creare una nota protetta?

Semplicemente scrivete la vostra nota, ci scrivete sopra, che ne so, il

vostro pin del conto corrente.

Diciamo, basta che una volta che l'avete scritto, tenete premuta la nota

sulla barra sinistra e vi comparirà un menu.

Appunto, che vi dice se volete proteggere la nota.

Tutto qua.

Una volta che vi appare questa possibilità, voi inserite la password, la

possibilità di aprirla con FCD o TCD, quello che sia, e la

nota rimane protetta.

Cosa vuol dire che una nota protetta?

Che nel momento in cui voi cercate di aprirla, se non siete

il proprietario con il vostro ditone o la vostra password, questa non

si apre.

Ma la cosa ancora più interessante è che se questa nota protetta,

voi cercate di aprirla, ad esempio su iOS, perché ovviamente le note

protette si propagano in giro per il mondo, io, ad esempio, ho

fatto questo esperimento, non ho ancora fatto tutto il resto degli incroci.

Ma ad esempio, su iPadOS ho inserito la mia password che

volevo mettere la password, ho messo il mio pollicione perché ha il

TACD.

Nel momento in cui sono andato a cercare di aprire questa nota

protetta all'interno di iPhone, che invece ha anche il Face ID, anzi,

ha il Face ID al posto del TACD, questa nota qua non

me la veniva aperta se non inserivo la password.

Questa è una cosa un po' curiosa, non so per quale motivo

funzioni così.

Comprensibile, perché praticamente il sistema degli enclavi, tra virgolette, richiede questo: cioè,

una volta che tu hai inserito la password, tu puoi collegare il

conoscimento facciale, l'impronte digitale allo sblocco con la password e la password

viene agganciata, viene salvata poi teoricamente, nell'enclove dove c'è il

chip, diciamo, che gestisce Face ID o touch ID.

La prima volta che devi fare tutta questa operazione, se non l'hai

ancora fatta, giustamente la password è dentro il chip, quindi non può

spostarsi da un computer all'altro.

Sì, certo,

però immaginavo che riconoscendo che la proprietà dell'iPad e dell'iPhone è della

stessa persona, nel senso che è collegato tutto allo stesso ID cloud,

mi aspettavo che fosse più

riconosciuto.

Due considerazioni.

Io ho provato a mettere la password nelle note che abbiamo condiviso

e non me la da su un Mac

e ne approfitto per dire che su Mac invece per inserire la

password nella diciamo barra in alto sono varie funzioni.

C'è un lucetto, dovete cliccare lì poi si aprirà il menu una

tendina.

Proteggi nota e a quel punto lì potete poi inserire la password.

Non so se c'è anche il discorso che le note proteste possono

essere condivise.

Le note condivise non possono essere protette.

Ok, quindi sono note condivise aperte, chiamiamole così esatto, perché adesso stavo

vedendo che per un'altra cosa avevo condiviso una nota e il lucchetto

è grigio.

Non è abilitabile, non si può utilizzare.

Le note protette possono essere utili per, non so in che caso,

nel senso, non so se riusci andrei a mettere tutti i miei

codici password o di sblocco di qualcosa all'interno di una nota protetta.

Potrebbe funzionare come un purtroppo.

Purtroppo c'è tanta gente che lo fa e credo che alla fine

Apple abbia fatto questo ragionamento.

Nel senso, almeno in questa maniera, hai protetto, tra virgolette, in una

qualche maniera le password o comunque dei documenti che devono rimanere tra

virgolette segregati.

Ovviamente piuttosto che niente è meglio fare una nota protetta con le

password piuttosto che avere una nota non protetta con le password.

Tuttavia, il discorso è consigliabile utilizzare ovviamente un gestore di password, anche

perché il gestore di password abitualmente è anche un generatore di password

e quindi rende anche le vostre password più difficili da scoprire e

vi permette casomai di inserire facilmente le password all'interno dei siti internet,

che è un'altra funzione comoda e utile, che appunto con una nota

sicura non riuscirete a ottenere.

Lo ricordo: se non volete utilizzare programmi come OnePassword e così via,

segnaliamo che ormai da almeno due sistemi operativi, Apple ha un gestore

di password integrato.

Non è clamoroso, ma sicuramente è meglio che niente.

Io ad esempio utilizzo quello, non utilizzo nessun gestore di terze parte,

utilizzo quello di Apple.

Però mi sono sempre trovato bene.

Funziona decisamente bene perché, appunto, essendo integrato, una volta che l'ha inserita,

viene propagato tutti i vostri sistemi.

E poi, ovviamente, anche la possibilità di questo inserire delle password sicure

che sono sicure davvero, nel senso che io non me le ricorderai

mai, non so neanche quale sia l'algoritmo che tiri fuori una cosa

del genere.

Però noto che se viene inserito all'interno dei vari siti internet, viene

riconosciuta come forte, come una password forte e quindi supera essenzialmente tutti

i controlli anche da parte dei gestori.

Detto questo, direi di passare tranquillamente alle possibilità che ci viene offerto

da note, ad esempio, quello di prendere delle note con Siri, una

cosa che ad esempio io ho fatto, mi sono anche autodettato un

altro bel articolo.

Uso praticamente qualsiasi tipo di strumento che mi viene in mano per

riuscire a provare a dettare, per riuscire a risparmiare del tempo.

Quindi la dettatura di Siri mi aiuta, basta invocarla semplicemente di prendere

degli appunti.

Una volta che iniziate a prendere appunti, sente quello che state dicendo

e ve li spiattella tranquillamente sulla nota.

Questo ovviamente prende delle note brevi, diciamo che sono delle quick note:

non sono dei libri, non sono

delle tesi di laurea, ma servono semplicemente a prendere note veloci, come

giustamente faccia, nel senso che sono appunti volanti che non avete voglia

di descrivere.

Potete semplicemente metterlo anche col cellulare senza problemi l'ho dettata al cellulare.

Oppure a me capita spessissimo in macchina con Apple CarPlay, vi permette

anche di dettare delle cose semplicemente appunto mentre state guidando, che può

essere davvero utile.

Un'altra cosa davvero utile, secondo me, che io non ho ancora utilizzato

perché essenzialmente la carta è sparita dalla mia scrivania e dal mio

ufficio è che è la scansione dei documenti che vi permette di

fare direttamente note.

Voi aprite una nota, potete fare una scansione di un documento e

voi anche storto, come giustamente mi scrive Filippo.

In un main che non si dica, vi trovate questo documento bello

spiattellato, raddriato all'interno della vostra nota.

Anche qui fino a poco tempo fa bisognava rivolgersi ad app di

terze parti, una che scanprò.

Mi pare che si chiamasse una delle tante che faceva queste cose,

che probabilmente sono state anche messe diciamo un po' da parte.

Grazie a queste introduzioni che fa Apple all'interno del sistema operativo.

Come si fa a prendere una nota oppure fare una scansione di

qualcosa che state guardando?

Bisogna aprire una nota, toccare sulla simpatica iconcina a forma di macchina

fotografica e quindi toccare la scritta scansione testo.

Una volta che viene scansionato il testo, in questo caso, se volete

scansionare un testo, vi apparirà un riquadratino giallo e bisogna toccare una

piccola iconcina con delle righe.

Una volta che voi toccate questa iconcina, vi permetterà semplicemente di selezionare

il testo che vi serve e quindi verrà inserito.

Funzione davvero grandissima perché invece di prendervi una nota, potete trasformare direttamente

qualcosa che avete in cartaceo direttamente in qualcosa di testuale e quindi

modificabile.

Assolutamente una cosa da tenere da conto e un piccolo coltellino come

una di quelle piccole armi che vi rimane all'interno di questo coltellino

svizzero e che vi tornerà davvero utile in molte occasioni.

Anche le più banali, come quello per esempio, che non avete una

pencil dietro e volete scrivervi qualcosa invece di prendere una banale, chiamiamola

così, fotografia del documento che state guardando, voi potete tranquillamente fare un

OCR di quello che state vedendo, e secondo me è davvero utile.

Invece, l'altra, quella che vi parlavo prima che vi volevo dire: è

la scansione del documento.

Anche questo passa dall'icina della fotografia.

Una volta che avete scansionato la pagina manualmente, bisogna premere toccare un

tasto che adesso non vedo qual è, penso che sia il tasto,

quello tondo, quello di scattare la fotografia o il tasto volume.

E questo vi permette di scansionare le pagine.

Ovviamente potete scansionare una, potete aggiungere altre pagine senza grossi problemi.

Potete ritagliare anche l'immagine perché essenzialmente avete la classica per chi almeno

lavora all'interno dei sistemi Apple, con l'iconcina di ritaglio e di regolazione

dell'immagine, si possono applicare anche i filtri, si può ruotare l'immagine e

essenzialmente potete fare un po' quello che volete, tra cui anche aggiungere

delle annotazioni.

Continuo a dire: note, grazie a questi piccoli aggeggini che aggiunge all'interno

di questa basilare applicazione, diventa davvero un coltellino svizzero.

Cosa c'è ancora

da sapere?

Secondo me, si può ad esempio, una volta che avete preso la

nota scrivendo a mano, in questo caso è possibile anche muovere il

testo che avete appena scritto.

Questo perché vi può tornare utili?

Perché, per esempio, durante la nota avete preso una serie di note,

avete continuato a prendere la nota, poi vi siete dimenticati un pezzo,

che è il tipico esempio che capita a me: che magari mi

sono dimenticato un passaggio e non me lo sono segnato.

Allora, invece di andare a fare dei rimandi con delle frecce, degli

asterischi e vi discorrendo, vi permette di spezzare in due quello che

avete scritto e aggiungere altre annotazioni.

Quindi, come si fa a fare questa cosa qua?

Essenzialmente bisogna tenere premuto la nota che avete scritto con la vostra

scrittura a mano, vi comparirà a sinistra un diciamo un triangolino che

vi permetterà di spostare in alto e in basso quello che è

stato evidenziato in modo molto semplice e anche un po' diciamo grossolano,

mettiamola così, e la possibilità invece di utilizzare il sistema di selezione

che vi permette l'Apple Pencil con

l'ultimo strumento a disposizione all'interno di note, con questa possibilità che potete

usare il ditone semplicemente senza passare dall'Apple Pencil, voi avete la possibilità

di spostare delle parti di testo in alto e in basso sul

foglio, e che questa è un'altra cosa interessante.

A me capita spesso, per esempio, può anche essere utile per aggiungere

dei piccoli disegni tra una notazione e l'altra.

Un'altra cosa che mi capita di fare, oltre alle notazioni, potete anche

inserire delle immagini.

Voi prendete una nota, dividete il testo e poi con una macchina

fotografica cificate dentro la fotografia, che ne so, del cantiere in corso

della cucina che stanno montando in questo momento.

Vi mendete delle note sia sopra che sotto e andate alla grande.

Essenzialmente anche questo è un uso molto flessibile, come vedete, del testo

che utilizzate, viene riconosciuto quasi praticamente come una immagine, il testo viene

quasi cristallizzato in un'immagine che potete spostare lungo il vostro documento.

Un'altra cosa invece, che, secondo me, è interessante e che dà, diciamo,

un piccolo punto di vista anche da parte di chi è abituato

a fare capriole all'indietro con un salto carpiato per riuscire a ottenere

quello che vuole è appunto il quick notes.

Le quick notes sono molto simpatiche perché secondo me hanno un utilizzo

fondamentale che è nato per quello ed è giusto che si utilizzi

per quello, che è quello di prendere note volanti.

Ad esempio, a me capita spesso che magari se sto guardando qualcosa,

un video, o magari sto leggendo un articolo, oppure sto disegnando o

mi devo prendere le note volanti, con la vostra simpatica pencil voi

fate uno swipe dall'angolo in basso a destra verso il centro e

nasce la vostra quick notes su cui potete appuntare bene o male

quello che volete.

Fatto questo, la cosa interessante è che il quick notes, una volta

che la chiudete, rimane lì in zona, nel senso che mentre state

continuamente consultando quello che state facendo prima di prendere la nota, rimane

lì a disposizione per andare a prendere altre note e aggiungere cose

a quello che stavate guardando.

Mi è capitato più una volta di saltando qua e là all'interno

di vari documenti, vari disegni oppure dei siti internet, avere questa simpatica

nota che rimane lì, che gira, che ti fa l'occhiolino e quindi

potete continuare il vostro discorso diciamo in un cassetto che avete sempre

lì a disposizione per poter portare avanti la vostra notazione, è davvero

molto molto utile.

Questa quick notes, una volta che è stata chiusa, ve la trovate

all'interno della lista delle note semplicemente in testa perché è stata l'ultima

che è stata presa.

Invece, a proposito

dei salti carpiati all'indietro, Filippo mi ha fatto notare che l'utilizzo di

Quick Notes può essere utilizzato anche per altre cose, come ad esempio,

adesso qui lascio un po' la palla al balzo al buon Filippo.

Se ha letto l'articolo, adesso l'avete un po' di difficoltà, per lanciare

delle applicazioni.

Nell'esempio che è stato proposto, faceva saltare fuori una quick notes da

cui era possibile far partire Obsidian.

E la mia domanda parte così al bruciapelo e mi sono chiesto

semplicemente: ma che cacchio me ne faccio di una quick notes che

mi fa partire Obsidian?

Io ho bisogno di una quick nudes per scrivere delle note.

Se voglio far partire Obsidian, lo posso chiedere a Siri, oppure posso

semplicemente fare uno swipe verso il basso e scrivere Ob e dovrebbe

partire tranquillamente senza fare cose molto elaborate.

Tuttavia, magari la mia visione, che, come sempre, è abbastanza limitata, la

lascio la parola a Filippo.

Che ne sa.

L'idea è di Federico Vittici, che recentemente, appunto, visto che stavamo preparando

la puntata, ho condiviso l'articolo con Roberto Club Max Stories, la parte

diciamo di membership.

Segnalava come ovviamente lui non utilizza più le note per fare i

suoi articoli e le sue cose perché utilizza Obsidian, e in pratica

ha creato dei link degli schem sostanzialmente per aprire specifiche.

Una specifica visuale di Obsidian e diventa comodo in quest'ottica, cioè nel

senso, per esempio, voglio aprire determinati file che sto lavorando, ok?

Voglio avere un elenco dei file che sto lavorando e voglio aprirli

velocemente, applicazione di appartenenza.

In base a tutta una serie di limitazioni, cioè, per esempio,

MyNote ti permette, per esempio, di creare degli URL che ti permettono

poi di aprire speci

fiche mappe mentali.

In quest'ottica può diventare comodo avere un rapido elenco di documenti

anche di siti, anche di materiali di riferimento che voglio accedere velocemente,

la quick note effettivamente in base è indifferente, diciamo dove io sia

sulla piattaforma, diciamo, che sia nella home screen, per esempio, dell'iPad, piuttosto

che sia in un'altra applicazione, mi viene in mente che voglio vedere

o voglio assegnarmi qualcosa in un determinato documento è ovvio che in

questa maniera posso, e soprattutto adesso, Vitice la ragionava come un pulsantone,

chiamiamolo così, quindi ha fatto anche una formatazione del test apposita per

rendere la cosa facilmente cliccabile.

Tuttavia, effettivamente avere una serie di documenti o comunque di materiale a

cui voglio accedere velocemente, dai pad piuttosto che sì, su Metal è

difficile.

Però, per esempio, su Ma è che io utilizzo dei lanciarci, ma

immaginiamo di non utilizzare queste cose, effettivamente può diventare una cosa comoda

anche in quell'ottica lì e ce l'avrei ovunque domanda perché non comandi

rapidi meno veloce, nel senso che tu devi creare comunque un shortcut

e strutturare la shortcut è ovvio, che dipende da utilizzo ne fai

e quanto lo usi.

Comandi rapidi è un pelo più lento, ovviamente, perché di fatto hai

dei passaggi intermedi: cioè si apre il menu, tu scegli dal menu,

clicchi il pulsante, e se tutto va bene, ti apre l'applicazione.

Nel caso, con Note potresti fare un'app da mettere sul

desktop.

Sì, però appunto l'app non la puoi utilizzare, per esempio, se stai

lavorando in un'altra applicazione.

Quick Note è l'unico sistema che ti permette di tirare fuori, chiamiamola

così una dashboard dove puoi andare a cliccare su eventuali link e

quant'altro.

Ovunque tu sia, perché comunque funziona sia quando hai le applicazioni aperte,

una finestra flottante.

Può essere interessante in quest'ottica.

Sì, no, ma immaginavo questa applicazione.

Tu la puoi mettere anche nel doc, nel senso fatta con comandi

rapidi.

Quindi, se io sto prendendo, sto guardando qualcosa, tiro su e ho

la doc su cui posso cliccare.

Ma hai solo

quel link, però se già inizi a avere due o tre, è

comodo, sì, questo sono perfettamente d'accordo.

Io, per esempio, mi trovo in concean e ho una dashboard che

mi permette di arrivare dove voglio.

Essenzialmente, apro quella e non ci penso più.

Quello mi viene anche comodo.

Ad esempio, a trovarmi l'applicazione, diciamo, il widget dal mio facendo uno

swipe verso sinistra, io ho il centro di controllo da cui posso

tirare fuori notion facilmente senza fare vuoli pindareci per dire.

Nel senso, mi è sembrato come non per fare una critica, ma

è una cosa che, secondo me, è un po' mi dà da

pensare, ma per come sono fatto io, che certe cose magari sono

quasi una complicazione, ricercare di far fare qualcosa a una cosa che

non è nata per quella.

Secondo me il Quick Note è nato.

Allora, permetto, per chi non lo utilizza, tipo il sottoscritto, e così

via, credo che possa essere un utilizzo alternativo che ti permetta di,

diciamo, dare un significato a un'applicazione che io, per esempio, non uso

mai proprio per quel motivo lì, cioè non prendendo le note con

note,

ci fa la stessa cosa: diciamo, siccome il suo flusso di lavoro

nel caso specifico, gli interessava avere un accesso veloce a Obsidian, dove

appunto ha la sua dashboard, dove appunto, come dicevi tu, appunto con

Notion tu entri dentro e poi hai tutto il tuo materiale a

stretto giro.

Un'altra cosa che si può fare, ad esempio, con note, che vi

consiglio, che vi può tornare utile.

Nel momento in cui iniziate a scrivere una nota, può essere interessante

riuscire a formattare il testo prima di partire.

Questo perché

magari se scrivete qualcosa, vi può capitare che se avete lasciato l'impostazione

di sistema, la prima cosa che scrivete per note è il titolo.

Invece voi non volete che sia il titolo, e diciamo vi ricordo

che prima di iniziare a scrivere può tornare utile il fatto di

impostare il tipo di carattere di fonte.

Via discorretto, font non, però diciamo il carattere, ma soprattutto la tipologia,

perché potete vedere che c'è l'intestazione, il testo normale.

Adesso mi sfuggono le altre cose a memoria.

Ma diciamo che ci sono 4-5: sotto intestazione: il corpo, la spazzatura

fissa, gli elenchi puntati, gli elenchi con i trattini e gli elenchi

numerati.

Esatto, quindi ce ne sono abbastanza di opzioni.

Quindi ricordatevi solo questo piccolo, diciamo, dettaglio perché per come è impostato

parte direttamente con il titolo.

Un'altra cosa che potete fare è la checklist.

Come ho raccontato io prima faccio la checklist, ma potrebbe anche semplicemente

essere una lista della spesa.

Ma la cosa interessante è che voi potete trasformare, che ne so,

una serie di parole che vi sono venute in mente nel famoso

diciamo momento di lucidità mentale che andate a ricercare all'inizio della mattina

o alla sera, per esempio, dove incominciate a segnarvi le cose da

fare, le cose che vi vengono in mente per scaricare la mente.

Questo ci ricolleghiamo a

un motivo che è ricorrente all'interno di due podcast, che è quello

di scaricare la mente appunto per far funzionare il vostro cervello a

pieno ritmo e non perdervi in cavolate, tra cui le cavolate è

ricordarvi una serie di cose.

Se voi iniziate a scrivere di getto questa serie di cose del

tipo pasta, lavare la macchina, formattare l'hard disk e via discorrendo.

Voi potete selezionare queste frasi e iniziare a trasformarle in una checklist

in modo semplice perché vi viene appunto proposto all'interno di note una

volta che l'avete selezionato.

Un'altra cosa interessante è che può capitare di avere, diciamo una checklist,

ma dei sottolavori da fare, come ad esempio che ne so, facciamo

un esempio banale.

Che può essere devo scrivere il titolo.

Poi sotto deve riguardare l'argomento principale di quello che sto scrivendo.

Deve essere accattivante e non lo so, deve essere scritto in rosso.

Ad esempio, queste ultime tre le potete se vengono inserite al di

sotto della principale, voi le potete rendere, diciamo, indentate facendo uno swipe

verso destra, e queste si spostano per magia su questo, diciamo con

questa indentatura.

Quindi potete creare dei sottotask in modo molto veloce e molto semplice.

Un'altra cosa che potete fare, ad esempio, che può capitare che volete

dare questa simpatica checklist a una lista di priorità vostra mentale, e

nelle cose che vi siete segnate quella mattina per liberare il cervello,

notate che in quarta posizione c'è una cosa importantissima che dovete fare

come prima.

Voi la tenete premuta e la spostate in alto all'interno di questa

checklist e come per magia anche questa diventerà la prima.

Se usate il Mac, vi segnalo lo scorciatoia tastiera che serve per

spostare su e per spostare in giù che è control, command: cioè

quindi andate nella checklist, diciamo che volete spostare command e la spostate

su e giù.

Quindi potete spostare su e giù se lavorate da Mac.

Io sto tenendo aperto note su Mac, giustamente, aggiungo io.

Altra cosa che può diventare utile soprattutto se andate in giro con

sistemi operativi diversi, come ad esempio Windows, che è il primo che

vi viene in mente.

Voi potete accedere alle vostre note ovviamente con iCloud.com.

Non ho idea di quanto si possa fare all'interno della pagina web

di iCloud.com con note, nel senso che non l'ho mai utilizzato, essendo

all'interno del sistema.

Ma immagino che ci sia almeno il minimo sindacale che può essere

la consultazione, la modifica e poche altre cose.

Perché giustamente è un accesso, tra virgolette, limitato e gli strumenti a

disposizione probabilmente saranno anche meno.

Ma non è tanto questa la questione?

Perché può diventare utile, ovviamente,

l'accesso da parte di altri sistemi alle vostre note ovviamente è un

accesso, ve le leggete, ve le modificate, una modifica leggera e poi

andate avanti così.

Giustamente sotto un certo punto di vista, è anche giusto che sia

limitato sotto questo punto di vista.

Se no, a questo punto, cosa vi serve usare Windows con all'interno

note che andate a sincronizzare con i cloud?

Punta di domanda.

Comunque, detto questo, andiamo a vedere un po' i lati, secondo me,

negativi all'interno di note.

Prima non ve l'abbiamo raccontato, ma note non ha solo uno sfondo

nero uniforme, potete inserire anche, diciamo, un motivo di sfondo.

Il più gettonato per quanto riguarda me è quello con le righe.

Ce ne sono di tre tipi con una spaziatura diversa.

Io uso quella meno spaziata perché con la mia scrittura ci sto

bene all'interno di quello.

Poi ci sono altri due tipi di spazzature più larghe ci sono

i quadretti, ma porca di una miseria caro, simpatica Apple, perché non

mi ha messo i puntini nel senso, perché non mi ha messo

i DOS i famosi dots che si utilizzano in tutti i quaderni

almeno moderni, non come quello di notte di cui abbiamo parlato all'inizio

della puntata in giallo con le righe.

Perché non mi ha messo i puntini?

Punto di domanda?

Non lo so, e a me dà abbastanza fastidio perché io, almeno

personalmente, sono nato per quanto riguarda prendere gli appunti sui quaderni di

carta con i puntini.

E voglio i puntini anche lì.

Quando poi Apple riuscirà a svegliarsi e a mettere i puntini anche

lì, farò probabilmente la ola fuori di casa e lancerò qualche razzo

in aria per festeggiare.

Un'altra cosa che mi ha dato fastidio è la questione che, come

vi dicevo all'inizio della puntata, che verrà soppiantato da free form, appunto,

è proprio questo: la questione: che io sto prendendo delle note, non

posso zoomare, porca di una miseria, non posso allargare, non posso stringere,

non posso andare a destra, non posso andare a sinistra, sono bloccato

su questo foglio, posso solo scendere e la cosa mi ha urtato

abbastanza.

Mi urta e continua, mi urta perché mi capita spesso che magari

voglio spostarmi a destra perché mi va bene di spostarmi a destra,

non posso farlo.

Voglio allargare per magari definire meglio il mio disegno, non posso fare

nemmeno quello.

Quindi è una cosa che probabilmente verrà soppiantata, almeno per mio punto

di vista da freeform, che, però, purtroppo mi spezzetta ancora di più

il workflow.

Perché dovrei mettermi a questo punto, invece che prendermi le note all'interno

di note, devo andare su free form e sperare che tutto funzioni

correttamente con tutte le questioni che abbiamo appena elencato fino adesso.

Infine l'ultima cosa che a me ha dato particolarmente fastidio è un

errato allineamento tra quello che può essere lo sfondo delle righe che

potete scegliere, e nel mio caso, quello più stretto, e ovviamente i

puntini che mettete per una lista.

Cosa succede se voi volete scrivere una lista, questa non segue le

righe.

Se voi mettete le righe di sfondo, volete mettere una lista con

una checklist, i puntini vi capiteranno un po' dove cavolo capita, perché

ha una spacciatura sua e non segue le righe che avete sotto

di sfondo, e immagino neanche i quadretti a questo punto.

E la cosa, a me, dal punto di vista visivo, mi dà

abbastanza fastidio, tant'è che mi chiedo perché ci siano questi svarioni dal

punto di vista dell'interfaccia, da parte dietro, due osservazioni veloci.

Uno sono andato a scriusare su i cloud, che ha praticamente tutto

quello di cui abbiamo parlato.

Le particolarità che ho notato io da uno sguardo veloce, chiamiamolo così,

sono che non ci sono le carte condivise, non ti so dire

anche se vengono visualizzate poi nelle note dei i cloud, con per

esempio quelle che abbiamo noi col progetto mela, sotto come indicazione.

La struttura

delle note in iCloud è praticamente uguale a quella

che abbiamo nella versione per Mac.

Non ci sono i tag da quello che vedo.

Il tag viene, tra virgolette, colorato in maniera diversa, ma non

se volevo vedere.

No, addirittura

rimane con un colore diverso da tag, tra virgolette, nella nota, ma

non funzionano i tag per il resto, direi che però è tutto

molto simile.

Il discorso dei puntini e tutto il resto, invece, ti segnalo che

secondo me su versione Mac e i cloud non esistono, e quindi

probabilmente è un retaggio solo di iOS e pad OS.

Quindi ti do una brutta notizia, ma probabilmente

non ci saranno più a breve, infatti, effettivamente, ci sono ancora sui

iPad, linee griglie.

La possibilità di inserire le linee e le griglie.

Ma io su Mac su iCloud.com riesco a trovare questa opzione.

Dunque, su Mac hai perfettamente ragione, però me le fa vedere.

È il solito discorso.

Probabilmente se

gliele metti, dopo lui te le fa vedere quando si sincronizzano, infatti,

anche me le fa vedere, ma le fa vedere, per esempio, male.

Anche e di fatti, volevo vedere se per caso c'era scritto come

fare si, di fatti, anche sull'aiuto non viene citato, quindi probabilmente sarà

una di quelle funzioni che purtroppo sparirà.

Vediamo come si comporta Apple sotto questo punto di vista.

A proposito di come si comporterà, diciamo, Apple sotto questo punto di

vista, lascio la palla a Filippo che invece ci racconterà la sua

esperienza, anche se non utilizza tantissimo come applicazione, ma almeno è un

po' più sul pezzo perché lui ha fatto il passaggio alla beta

e su di iOS 16 e qualcosa in più di me sicuramente

conosce.

Allora ho fatto qualche test, le note non le utilizzo e tornando

al discorso che avevamo fatto fino adesso, effettivamente c'è disparità tra le

nuove funzioni su Mec OS e le nuove funzioni su iOS.

Quindi, probabilmente c'è un c'è comunque un qualcosa che non quadra a

livello di base.

Le novità note per macOS Ventura sono le cartelle smart migliorate con

dei nuovi filtri, presumibilmente come quelli per promemoria.

Note raggruppate per data, sì, infatti, allora sto guardando appunto su iPad,

e diciamo ci sono esattamente

così le stesse cose che ci sono in pro memoria.

Quindi, per esempio, abbiamo le note, posso includere le note evidenziate.

Adesso generò la cartella Smart.

E nella nuova cartella Smart ci sono tutte le note con evidenziate

tra virgolette, quindi c'è la possibilità, di utilizzare vari parametri per strappolare

i dati dalle note quindi per creare delle cartelle di

note che hanno determinate carattere.

I tag data di creazione.

Quindi, per esempio, non so, note che sono state create negli ultimi

sette giorni e che presumibilmente devo ancora finire di lavorare oggi qualcosa.

Sì, tra le altre cose, ci siamo dimenticati una cosa di ricordare:

che note ha questa capacità di trovare il testo anche all'interno del

testo che avete scritto a mano, che non è cosa di poco

conto.

Anche parla, per esempio, blocca con password quindi cifrare end to hand

note protette con la password che usi per accedere al tuo Mac.

Quindi questa funzione è considerata nuova per macOS Ventura adesso, purtroppo la

beta di macOS Ventura è morta, e quindi non riesco a fare

anche il test di questo.

Perché se ho rotto la hard disk, cioè meglio, se è corrotta

la partizione dell'hardisk su cui facevo girare la beta e non l'ho

ancora installata.

Non so se la rinstallerò, devo dire la verità per cui queste

funzioni non garantisco, invece, su iOS e iPadOS abbiamo già le

carte smart migliorate e abbiamo già detto.

Blocca con il codice, quindi vedi che anche credo che sia qualche

tipo di funzionalità nuova.

Ah no, vedi, blocca col codice del tuo iPad e del tuo

Mac quindi col passo generale del Mac puoi sbloccare le note o

dell'iPad, o per resumo anche dei ossa.

Raggruppare note per date, hai la possibilità su iPad di inserire forme

e frecce mentre disegni.

Questo è interessante.

Speriamo che venga implementato bene.

Possibilità di inserire gli screenshot nelle note rapide, quindi di catturare rapidamente

in un'unica nota una serie di note e salvarli in una nota

rapida per poi fare.

C'è un miglioramento della calligrafia, selezione scritte a mano per rendere calligrafia

automaticamente più leggibile.

Questa è una funzione che ci proviamo immediatamente.

È interessante.

L'avevo letta.

Praticamente la chiamano raddrizzamento della scrittura.

Quello potrebbe migliorare, per esempio, la scrittura che non sia proprio leggibile.

Serve da vedere in effetti come funziona e come se la gestisce.

Io tutto sommato la mia scrittura è abbastanza lineare, abbastanza leggibile.

Però mi rendo conto che ad esempio potrebbe essere d'aiuto in alcuni

casi.

Un'altra cosa che vi racconto mentre mi è venuta in mente adesso,

appunto perché stavo leggendo un attimo le novità, è una cosa che

è abbastanza fastidiosa, che soprattutto da Apple, è una cosa che non

ti aspetti, è quando inserisci delle immagini in note non le puoi

ridimensionare.

Almeno per me è stato difficile ridimensionare delle immagini che inserisco all'interno

della nota.

Questo perché mi fa girare le scatole?

Perché se voi usate un'applicazione a caso come Good Notes, voi fate

una fotografia e viene inserita all'interno del vostro foglio e la potete

ridimensionare un po' come cavolo vi vuole e non avete alcun tipo

di blocco.

Quindi, se avete delle esigenze come le mie di prendere una fotografia,

metterla sulla sinistra e appuntare sulla destra, quello che sono le cose

da collegare mentalmente a questa fotografia senza scriverci sopra, chiaramente note non

è lo strumento adatto, diventa good notes.

E questo spero che in un futuro, visto che nelle nuove funzioni,

c'è ruota l'immagine, quindi ruota l'immagine, ma non ridimensiona, spero che

ci sia anche il ridimensionamento.

Ti segnalo che il migliore calligrafia allo stato di quello che vedo

io, non è quello che pensavamo noi.

Il tasto si chiama raddia ed effettivamente cosa fa?

Io avevo scritto lievemente in spiego.

Adesso il testo che ho scritto l'ho allineato all'orizzonte

con questi termini esatto, immaginare dell'orizzonte a una riga esatto, una riga

orizzontale.

Adesso ti guardo velocemente per le immagini, c'è un'opzione immagine piccola e

immagine grande, quindi posso ingrandirla o ridurla?

Sì, io ho delle possibilità di fare altro.

Se ci stai ascoltando, Apple o Federighi, sappi che questa cosa qua

è una grossa mancanza, è sentita come una grossa mancanza.

Poi l'ultimissima cosa è un link collaboratore.

Teoricamente, vi permette di, senza condividere in senso tecnico la nota, tra

virgolette, vi permette, però, di condividerla con qualcuno velocemente.

Sì, è un po' come quello che potrebbe succedere con Dropbox, con

alcuni file di testo, oppure addirittura con Google esatto, soprattutto presumibilmente per

chi non ha il sistema Apple, io

esatto, una nota su Apple il link, e lui direttamente diciamo dai

cloud, a cui watt.com, farà le modifiche come è possibile farlo con

chi note

e non credo che abbia necessità di fare

il login.

Aspetta, che faccio un'ulteriore prova?

Io chiuderei spiegando velocemente che una delle cose interessanti, diciamo, di note

è la possibilità comunque di creare in qualche maniera tutta una serie

di automazioni di comandi rapidi che vi permettono di lavorare in maniera

più approfondita, chiamiamola così, su note, in particolare, diciamo recentemente, almeno da

quello che vedo nella beta, perché attualmente

non ci sono grandissimi comandi, se non quelli, chiamiamoli così, standard, più

o meno come pro memoria, quindi c'è aggiunge alla nota, crea una

nota, mostra la cartella della nota, mostra la nota, trova una nota,

che sono più o meno le stesse funzioni di promemoria, in quello

che invece è l'interfaccia di comandi rapide su iOS e iPadOS

16 abbiamo la possibilità per esempio, di aprire un account di note,

di aggiungere i tag, di creare i tag.

Quindi comunque sembra e dico sembra che ci siano più funzioni e

così via.

Tutto nella sostanza non sono cose

dal mio punto di vista notevoli, anche credo che VTC si l'ha

sempre utilizzato molto.

Si lamentasse comunque di come compro memoria, dei vincoli, diciamo che spesso

e volentieri

si hanno ancora con note, anche per automatizzazione di un certo livello,

chiamiamoli così.

Sì, diciamo che c'è ancora un po' di strada da fare anche

all'interno dell'ecosistema app.

Con questo diciamo che possiamo concludere il nostro approfondimento su Note.

Speriamo che vi sia piaciuto.

Se volete supportare il podcast, vi chiediamo con il cuore di fare

una recensione su Apple Podcast.

In questa fase iniziale, che ormai dura di 40 puntate, un anno

e mezzo, le recensioni ci permetteranno di essere visti dal più persone

possibile e soprattutto capire se siamo sulla strada giusta.

Se volete sapere come fare una recensione, come sempre, trovate il link

all'interno delle note dell'episodio.

Oppure potete anche iscriverci al nostro indirizzo di posta elettronica.

Recita più o meno così: scrivi.

it.

Come sempre, trovate le note dell'episodio con i link agli argomenti che

abbiamo trattato in questa puntata e tutti i nostri riferimenti a due

podcast.it 42, dove ci potete trovare il sottoscritto, mi potete trovare su

Mac Architettura, che è il mio blog, che parla appunto di Mac

architettura e di quello che ci gira attorno, oppure sul podcast settimanale

Snap Architettura Imperfetta, che vi racconta la coevoluzione della tecnologia informatica e

del mondo dell'architettura.

In più mi potete trovare sul blog di Grafisoft Italia dove scrivo

degli articoli direttamente mirati sul Beam, che è uno strumento per gli

architetti e per la progettazione.

Invece, se vogliamo cercare Filippo, dove lo troviamo?

Avocatamec.it e visto che ormai Roberto me la tirarà sempre, mensilmente.

Attualmente, sto pubblicando anche il mio podcast personale che si chiama Avvocati

Mac Compendium.

Trovate sempre nello stesso posto.

Perfetto, adesso che sapete dove ci potete trovare, ci sentiamo tra due

settimane.

Un saluto carissimo da Roberto e Filippo.

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