Le basi di iOS
In questa puntata Roberto e Filippo aprono le danze con iOS, la sua storia, come funzionano i “gesti” del sistema touch di Apple e come è possibile passare da Android ad iOS. Poi esaminano le più importanti impostazioni di iOS per passare alle principali applicazioni pre-installate sull’iPhone. Con
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In questa puntata Roberto e Filippo aprono le danze con iOS, la sua storia, come funzionano i “gesti” del sistema touch di Apple e come è possibile passare da Android ad iOS. Poi esaminano le più importanti impostazioni di iOS per passare alle principali applicazioni pre-installate sull’iPhone. Con anche un piccolo sguardo alla sicurezza.
Note dell’episodio
- iOS — Wikipedia: storia e versioni del sistema operativo Apple per iPhone, da iPhone OS (2007) a iOS.
- iPadOS — Wikipedia: nascita di iPadOS come ramo separato da iOS, inaugurato a settembre 2019.
- Manuale utente iPhone: guida ufficiale Apple completa per l’uso di iPhone.
- Gesti di base per interagire con iPhone: tocca, tieni premuto, scorri, trascina, pinch to zoom — tutti i gesti fondamentali spiegati da Apple.
- Gesti per iPhone con Face ID: swipe dal basso, centro di controllo, cambio app — le gesture specifiche per i modelli senza tasto Home.
- Passare da Android a iPhone: guida Apple per trasferire dati con l’app “Passa a iOS”.
- Trovare le impostazioni su iPhone: dove si trovano e come navigare il pannello Impostazioni.
- Blocco schermo su iPhone: impostare e gestire la schermata di blocco.
- Impostazioni notifiche: come configurare quali app possono inviare notifiche e in che modo.
- Non disturbare su iPhone: programmare orari di silenzio e lista contatti VIP.
- AirDrop su iPhone: condividere foto e documenti tra dispositivi Apple vicini senza perdita di qualità.
- Impostazioni per i viaggi (modalità aereo, roaming): modalità aereo e comportamento di Bluetooth e Wi-Fi.
- Hotspot personale su iPhone: condividere la connessione dati della SIM con altri dispositivi.
- Stampare da iPhone: come avviare una stampa via AirPrint direttamente da iOS.
- AirPrint: stampanti compatibili: elenco delle stampanti che supportano AirPrint nativamente.
- Informazioni su AirPrint: come funziona il protocollo di stampa wireless di Apple.
- Printopia 3: applicazione Mac che rende qualsiasi stampante USB compatibile con AirPrint, accessibile da iPhone e iPad.
- App File — collegamento a server e condivisione documenti: come collegare File a server di rete e storage esterno.
- Visualizzare documenti e cartelle in File: navigazione delle cartelle e gestione dei preferiti nell’app File.
- Impostare un codice di sblocco su iPhone: codice a sei cifre o alfanumerico per cifrare i dati del dispositivo.
- Drafts 5: app per catturare testo rapidamente, citata come esempio di app con menu contestuale da tocco prolungato.
- Pillole di Bit ep. 175 — “10 anni fa”: episodio del podcast di Francesco Tucci sulla tecnologia di dieci anni fa, inclusa l’era Blackberry prima dell’iPhone.
Sinossi1
1. Breve storia di iOS e iPadOS
L’episodio si apre con un inquadramento storico del sistema operativo mobile di Apple. L’iPhone nasce nel 2007, portando con sé iPhone OS, un sistema pensato esclusivamente per il telefono e con appena otto o nove applicazioni preinstallate: non c’era l’App Store, non c’era il copia e incolla — aggiunto solo con la versione 3 o 4. Nel 2010 arriva l’iPad, il primo tablet che abbia davvero ridefinito la categoria: Filippo ricorda come all’inizio sembrasse semplicemente «un iPhone più grande», eppure da allora ne ha fatto strada, tanto che oggi gli iPad vendono più dei Mac.
Dal 2007 al 2019 iPhone e iPad condividono lo stesso sistema operativo, iOS, fino a settembre 2019 quando Apple decide di separare i rami: nasce iPadOS, con l’obiettivo di specializzare l’esperienza per lo schermo più grande e per le periferiche proprie dell’iPad — tastiera Smart e, soprattutto, Apple Pencil. Roberto descrive il momento in cui ha provato Pencil per la prima volta come qualcosa di impensabile rispetto a qualsiasi altra tavoletta grafica: una risposta istantanea, come scrivere direttamente sullo schermo, migliorata ulteriormente con il passaggio da 60 a 120 Hz. Per un architetto, questo ha cambiato radicalmente il flusso di lavoro.
“L’iPhone è diventato l’archetipo degli smartphone, indiscutibilmente. Prima dell’iPhone, quello che c’era non erano gli smartphone moderni attuali.” — Filippo, 00:02:26
2. I gesti fondamentali di iOS
Filippo dedica un blocco ai gesti di base — le gesture — che Apple descrive ufficialmente con termini italiani che molti utenti non conoscono perché abituati al gergo inglese. Il repertorio essenziale comprende: tocca (tap), per aprire app e interagire con gli elementi; tocca e tieni premuto (long press), che apre un menu contestuale rapido — provato in diretta su Drafts, Todoist, Telegram, Messaggi; scorri (swipe), per muoversi tra schermate e nelle pagine web; trascina (drag), per spostare elementi tenendo premuto; ingrandisci/riduci (pinch to zoom), per lo zoom in foto, pagine web e anteprime.
Per i dispositivi con Face ID — dall’iPhone X in poi — cambiano alcune gesture di sistema: uno swipe dal basso verso l’alto porta alla Home; trascinare dall’angolo in alto a destra apre il centro di controllo; trascinare dall’angolo in alto a sinistra mostra il centro notifiche. Il tasto Home fisico resta presente negli iPhone più vecchi, mentre il Touch ID si è spostato nel pulsante di accensione laterale sui nuovi iPad Air. Filippo segnala anche due gesture meno note: trascinare verso il basso al centro della Home per aprire la ricerca Spotlight, e trascinare verso il basso dalla parte sinistra della tacca per accedere al centro notifiche.
3. Attivazione e passaggio da un dispositivo all’altro
Quando si acquista un nuovo iPhone, ci sono tre scenari principali. Per chi proviene da un altro iPhone, Apple offre la migrazione diretta: avvicinando i due dispositivi si avvia un trasferimento assistito che copia impostazioni, app e layout delle icone. Esiste però un limite importante: entrambi i dispositivi devono eseguire la stessa versione di iOS, il che può essere un problema se il vecchio modello non supporta il sistema operativo più recente.
La seconda via è il backup locale via Mac — un tempo gestito da iTunes, ora integrato nel Finder da macOS Catalina in poi. Si collega il vecchio iPhone, si effettua il backup, poi si ripristina sul nuovo. Filippo consiglia sempre di proteggere il backup con una password: senza di essa, Apple non include nel backup i dati biometrici, le password salvate nelle app e i dati dell’Apple Watch. Roberto aggiunge che è possibile fare il backup anche via Wi-Fi, senza cavo, quando i dispositivi sono sulla stessa rete.
La terza opzione è il backup su iCloud, comoda perché automatica e senza cavi, ma che richiede un piano a pagamento: i 5 GB gratuiti sono insufficienti per la maggior parte degli utenti. Filippo spiega perché personalmente preferisce il backup locale: i dati dei clienti non devono passare attraverso i server Apple. Avverte infine che i backup locali accumulati nel tempo occupano spazio significativo sull’SSD del Mac.
Per chi arriva da Android, l’app Passa a iOS — disponibile sul Google Play Store — guida il trasferimento dei dati principali in modo semiautomatico.
“Voi abbandonate il cellulare vecchio, prendete quello nuovo che ha le stesse impostazioni, le icone messe nello stesso posto, le impostazioni messe allo stesso posto, le foto backuppate, i contatti giusti.” — Filippo, 00:25:20
4. Le impostazioni principali da conoscere
L’app Impostazioni è la centrale di controllo di iOS: un menu tentacolare che include dapprima le sezioni di sistema — Apple ID, connettività, notifiche, schermata Home — e poi le impostazioni individuali di ogni app installata. Filippo suggerisce di usare la barra di ricerca interna, accessibile scorrendo verso il basso nella schermata principale dell’app, per navigare rapidamente senza perdersi nei sottomenu.
Le notifiche sono definite da Filippo «il male del millennio»: la sua strategia è consentire le notifiche visibili a pochissime app, negandole a tutte le altre. La modalità Non disturbare (programmata dalle 22 alle 7) filtra le chiamate lasciando passare solo i contatti nell’elenco VIP (ribattezzato “Preferiti” nelle versioni più recenti di iOS), così da non essere disturbati di notte ma rimanere raggiungibili in caso di emergenza familiare.
Il Tempo di utilizzo mostra le statistiche settimanali per app e categorie, e permette di impostare limiti temporali — funzione particolarmente utile per la gestione dei dispositivi dei figli.
5. AirDrop, modalità aereo e hotspot personale
AirDrop è indicato come il metodo migliore per trasferire foto tra dispositivi Apple perché preserva la qualità originale del file: ogni passaggio attraverso WhatsApp, messaggi o email comporta una compressione che degrada progressivamente l’immagine. Roberto racconta di un cliente che non conosceva AirDrop e voleva inviare foto di un cantiere via mail: bastava avvicinare i telefoni.
La modalità aereo disattiva tutte le radio, ma con una particolarità: se durante la modalità aereo si riattiva manualmente il Bluetooth o il Wi-Fi, questi rimangono attivi anche dopo. Chi usa Apple Watch deve tenerne conto: senza Bluetooth, le notifiche non arrivano al polso. Filippo la usa anche per concentrarsi con la tecnica del Pomodoro, anche se nota che in quella modalità alcune app non riescono a inviare notifiche locali.
L’hotspot personale trasforma l’iPhone in un modem per iPad, Mac e fino ad altri quattro o cinque dispositivi contemporaneamente. Roberto avverte che collegare il Mac all’hotspot lo espone al consumo di dati da parte di aggiornamenti, sincronizzazioni iCloud e altre attività in background. La sua soluzione è un’app di terze parti per filtrare il traffico in uscita, lasciando attivi solo i processi necessari — Skype, Safari, Telegram — durante le videochiamate in mobilità.
“Nel momento in cui voi collegate in modalità hotspot il vostro cellulare, il vostro cellulare diventa un modem a tutti gli effetti. Quindi il computer si mette come tutti i computer che lavorano: appena hanno una connessione internet, incominciano a guardare la posta, gli aggiornamenti.” — Roberto, 00:50:05
6. Stampa, anteprima e salvataggio PDF
iOS include una funzione di anteprima integrata — non è un’app apribile dalla Home, ma si attiva quando si apre un allegato, un PDF o un documento da qualsiasi app. Negli ultimi anni ha guadagnato strumenti di markup: firma, sottolineatura, frecce e riquadri. Filippo illustra il trucco per salvare qualsiasi documento in PDF su iOS: dal menu di stampa, fare il pinch to zoom sull’anteprima del documento — questa si espande a schermo intero e diventa un PDF condivisibile. È l’unico modo per esportare in PDF anche le email di Mail, che non ha una funzione dedicata.
Per la stampa fisica, i dispositivi Apple supportano AirPrint su stampanti compatibili. Chi ha stampanti USB collegate al Mac può usare Printopia, che le espone come stampanti AirPrint sulla rete locale. Filippo ammette però che la stampa da iPad rimane limitata: a volte stampa solo nell’angolo in alto a sinistra del foglio, le opzioni di adattamento al foglio sono scarse. Roberto dice di non stampare quasi mai, avendo costruito un flusso di lavoro completamente digitale grazie a iPadOS e Pencil.
7. L’app File e la gestione documentale
L’app File — che in italiano sarebbe più correttamente “Documenti” — è il Finder di iOS e iPadOS. La sua nascita risolve un problema strutturale del sistema operativo originario: iOS era app-centrico, cioè ogni file viveva dentro la singola applicazione che lo aveva creato. Un documento Word era accessibile solo da Word, le foto solo dall’app Foto. Spostare un file tra applicazioni significava duplicarlo. File introduce una struttura a cartelle con due posizioni principali: la memoria interna del dispositivo e iCloud Drive. Supporta anche Dropbox e altri provider cloud, oltre alla connessione a server di rete (SMB, WebDAV) e a memorie di massa esterne collegate via USB — feature arrivata con iPadOS.
Filippo usa iPhone solo per emergenze documentali (salvare rapidamente un allegato da riaprire altrove), mentre su iPad File è il centro del suo flusso di lavoro. Consiglia i preferiti nella barra laterale sinistra per accedere rapidamente alle cartelle più usate, evitando di navigare ogni volta strutture ad albero profonde.
I file system supportati da iOS per le memorie esterne: MS-DOS (FAT), exFAT, Mac OS Extended (Journaled), APFS.
8. App native: messaggi, contatti, fotocamera e App Store
iOS è nato con un trittico fondamentale: telefono, messaggi e contatti. Filippo spiega la differenza tra SMS e iMessage: la bolla verde indica un SMS tradizionale, quella blu un iMessage cifrato end-to-end che viaggia su internet senza costi aggiuntivi — ma funziona solo tra dispositivi Apple. Per comunicare con utenti Android occorre ricorrere ad app di terze parti come WhatsApp, Skype o Telegram.
L’app Contatti ha una limitazione poco nota: su iOS non è possibile modificare i gruppi né spostare contatti tra gruppi — operazione che rimane accessibile solo da macOS. I contatti aggiunti da iPhone finiscono sempre nel gruppo generale. I preferiti (lista VIP) si gestiscono invece dall’app Telefono.
La fotocamera è una delle ragioni principali d’acquisto dell’iPhone: stabilizzazione software, intelligenza artificiale per ottimizzare scatti e video, effetto bokeh simulato. Filippo si dice soddisfatto del comparto fotografico del suo ultimo iPhone, paragonabile a una compatta digitale.
L’App Store, nato nel 2008 contro le intenzioni iniziali di Steve Jobs — che immaginava solo web app — è ciò che ha reso iOS una piattaforma: l’ecosistema delle app di terze parti ha moltiplicato le possibilità del dispositivo ben oltre le app native.
9. Safari, Mail e gestione professionale della posta
Safari su iOS offre alcune funzioni particolarmente utili per la lettura: la modalità Reader elimina pubblicità e banner, mostrando solo il testo con font e sfondo personalizzabili (incluso il tema scuro). Se un sito mobile è mal ottimizzato, si può richiedere la versione desktop direttamente dal menu del browser. La funzione Handoff permette di passare la navigazione al Mac avvicinando i dispositivi: compare un’icona nella Dock che apre la stessa pagina nel browser del computer.
Mail su iOS supporta gesti rapidi: swipe per eliminare, archiviare o marcare un’email come letta. Il tema PAC (posta elettronica certificata) viene testato in diretta: su iOS 14 la visualizzazione degli allegati PEC funziona correttamente, dopo un periodo in cui ci erano stati problemi di rendering. Roberto e Filippo annunciano che dedicheranno una o più puntate alla gestione del flusso di lavoro email, sia su macOS che su iOS.
10. Sicurezza: codice di sblocco e cifratura dei dati
Filippo chiude la parte tecnica con un argomento che considera irrinunciabile: impostare il codice di sblocco sull’iPhone o iPad. Senza codice, il dispositivo è accessibile a chiunque. Con il codice attivo, Apple cifra i dati del dispositivo — ma solo nel momento dello spegnimento, non durante l’uso normale. Il codice minimo consigliato è quello a sei cifre; ancora meglio un codice alfanumerico. Esiste anche l’opzione di cancellazione automatica dopo dieci tentativi errati, utile per chi gestisce dati molto sensibili.
Durante l’uso quotidiano il codice non viene richiesto: Touch ID o Face ID lo sostituiscono. Ma se il dispositivo viene rubato o si perde, la cifratura è l’unica protezione reale contro l’accesso ai dati — foto, messaggi, documenti — da parte di estranei.
11. Home minimalista e gestione del tempo di schermo
Roberto chiude la puntata con un esperimento personale ispirato a un video di un architetto che segue online: la Home minimalista. Ha svuotato tutte le pagine della schermata Home, lasciando una sola app in alto a sinistra (Notion), i quattro elementi fissi nella Dock (Telefono, Messaggi, Mail, Safari) e spostato tutte le altre app nella Libreria app. Il risultato è uno schermo quasi completamente vuoto.
L’effetto, misurato con il Tempo di utilizzo, è stato sorprendente: un’ora in meno di utilizzo involontario dell’iPhone ogni giorno — mezza giornata guadagnata a settimana. La logica è semplice: le app nella libreria richiedono un gesto intenzionale per essere aperte, mentre quelle visibili nella Home «chiamano» l’utente passivamente. Toglierle dalla vista trasforma ogni apertura dell’app in una scelta consapevole, non un riflesso condizionato.
“Non ci credevo, ho fatto l’esperimento in una settimana. Ho visto che ogni giorno ho guadagnato un’ora, un’ora che non perdevo attaccato al telefono.” — Roberto, 01:28:26
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 4 di A2, in cui scoprire come ottenere il massimo
della vostra tecnologia Apple.
Io sono Filippo Strozzi e sono il vostro ospite assieme all'amico Roberto
Marin.
Di cosa parliamo oggi, Roberto?
Ma quest'oggi abbiamo un argomento molto interessante perché ricopre molte diciamo molte
situazioni delle persone.
Perché meno male, da quello che si dice, l'iPhone pare che sia
uno degli strumenti più venduti in casa Apple anche dal fatturato, e
di conseguenza, in questo caso, noi parliamo di sistemi operativi iOS che
è nato su iPhone e anche di iPadOS.
Esatto, esatto.
Oggi parliamo delle cose che mi piacciono.
Sì, sì, questo è il tuo campo, e difatti mi sa che
starò un po' a ascoltare, ma magari qualcosa la dico anch'io.
Cosa dici Filippo?
C'è anche qualcosa che posso aggiungere?
Visto che tu praticamente lavori essenzialmente su piattaforma iPadOS, in questo
momento si chiama così, ma qui ne sei decisamente più tu di
me.
Io sono più spostato sul Mac, tu decisamente su iOS.
Ma nel periodo pandemico, attualmente ho ridotto notevolmente il lavoro che faccio
abitualmente su iPad, ma semplicemente per una questione di
ho il fisso sia a casa che in ufficio, ormai.
Quindi se devo lavorare lavoro ovviamente con una soluzione più stabile.
L'iPad diventava uno strumento di lavoro in mobilità molto comodo.
Oggi, in particolare, all'80-90% secondo me parleremo prevalentemente di iOS, perché nella
sostanza di roba ce n'è da dire, almeno per introdurre l'argomento.
Infatti, oggi parleremo delle basi di iOS e iPadOS, e effettivamente,
secondo me, il primo, diciamo, sicuramente iOS è quello che viene utilizzato
per la strama maggior parte delle persone, perché ovviamente l'iPhone rimane
uno strumento, anche se in Italia, da quello che ne so io,
predomina Android ancora, ma per esempio in America sicuramente l'iPhone e quindi
iOS
sui telefoni cellulari diciamo ha la predominanza.
Piccola storia, giusto per chi non avesse le basi, o come al
solito fosse passato da poco su iPhone, l'iPhone nasce nel 2007, quindi
ormai ha una reveranda età, mentre nel 2010 nasce lo spin-off, chiamiamolo
così, di iPad, il primo tablet vero presente sul mercato e diciamo
che sia iPhone che
iPad sono stati rivoluzionari.
L'iPhone perché è diventato l'archetipo degli smartphone, indiscutibilmente, prima dell'iPhone, quello che
c'era non erano i telefoni moderni, gli smartphone moderni attuali.
A prescindere che amiate o non amiate Apple, e l'iPad è il
tablet.
Questo è un dato di fatto perché a prescindere dall'amore o meno
per l'iPad, sicuramente i tablet Android hanno scarso pill e non sono
la fetta di mercato dei tablet.
Che
è predominante nell'assurdo, giusto per darti lo smacco, iPad gli iPad vendono
di più comunque dei Mac e nella sostanza, ci sono più esemplari
di iPad
che di Mac.
Per cui, eh questa lo dice molto lunga sulla questione, nel senso
che l'Apple ha diversificato molto.
Diciamo che era nata come azienda che vendeva computer, poi ha tirato
fuori da questo cappello.
L'iPhone che ha distrutto il mercato.
Ne sentivo proprio quest'oggi sul
podcast di Tucci, di Francesco Tucci, che si chiama Pillolit, che parlava
di quello che della tecnologia che c'era dieci anni fa, dieci anni
fa eravamo in mano a Blackberry BlackBerry con tastiera fisica.
Eravamo appollaiati sopra questo Blackberry e usavamo tutti una tastiera fisica finché
non è uscito questo iPhone, che con questo sistema operativo ha sconvolto
un po' la filiera dei cellulari, tant'è che Nokia ha dovuto chiudere
essenzialmente come Blackberry e poi, chiaramente l'iPad ha fatto, diciamo, il secondo
giro, nel senso che quando tu parli di un tablet, parli di
iPad alla fine, l'iPad e tablet sono la stessa cosa, è un
po' come i collant, il collante in realtà è il nome della
ditta che li produceva, e poi è diventato il nome che definisce
l'oggetto, e così è anche per l'iPad.
Tu, quando parli di iPad, parli di un tablet essenzialmente.
Quindi è una cosa che ha sconvolto molto perché questa tavoletta che
io dico sinceramente, quando l'ho preso la prima volta avevo comprato il
tablet.
È quello che ho ancora adesso.
Il mio mitico iPad air prima generazione 2013, è ancora lì.
Che fa di tutto e di più, viene super utilizzato dai miei
figli e un po' anch'io, e comunque è decisamente all'inizio, quando l'avevo
preso
in mano, ho detto, ma questo è semplicemente un iPhone più grande.
Subito mi era venuto in mente.
C'è da dire che da quando l'ho comprato, dal 2013 al 2021,
di passi in avanti ne ha fatti, vero Filippo?
Esatto, esatto.
Adesso, giusto per fare il mio solito recap storico, ma anche perché
ho fatto le mie ricerche.
iOS nasce come iPhone OS, è già la dice lunga su quello
che era il sistema operativo pensato da Apple esplicitamente ed esclusivamente per
l'iPhone.
Tra l'altro, le basi di iOS sono le basi di macOS, cioè
una versione ridotta, chiamiamola così, di macOS comunque, con ovviamente un'interfaccia totalmente
tattile e touch.
E da questa poi iOS di fatto è diventato il sistema operativo
sia degli iPhone che degli iPad fino a settembre 2019, dove Apple,
finalmente, dico io, ha deciso di dividere i rami di questi sistemi
operativi.
Che di fatto appunto l'iPhone grosso, tra virgolette, è un iPad, ebbene
nel 2019 settembre è stato inaugurato iPadOS, ed effettivamente dal 2019
Apple si è dedicata maggiormente anche se a danni alterni, non sempre
in maniera stabile, diciamo, a personalizzare, a rendere specifica l'esperienza di iPad
OS per l'iPad e gli iOS, invece specificamente
per gli smartphone Apple.
Per cui diciamo che
adesso siamo in un momento evoluto, l'iPad ha compiuto 10 anni ormai,
l'iPhone ha più di 10 anni, sono sistemi operativi che a questo
punto sono maturi è indiscutibile, devono ancora, probabilmente
avere quello che invece, per esempio, macOS, che credo abbia già ormai
20-25 anni.
Sì, una bella carriera sulle spalle.
Ovviamente non possono avere, però, sicuramente da sistemi operativi minimalisti, diciamo, perché
parliamoci chiaramente: nel 2007 non c'era l'App Store, c'erano 8 o 9
applicazioni sull'iPhone, e praticamente non si poteva fare tantissime cose, tra cui
credo che in iOS o iPhone OS 3 o 4 sia stato
aggiunto il tagli incolla.
Ah, sì, gli utenti Android sbeffeggiavano Apple per il fatto che non
c'erano delle funzioni chiamiamole così basilari all'epoca.
Tuttavia, nel tempo, con i tempi di Apple, con la modalità abbastanza
totalitarista di Apple, sicuramente
i due sistemi operativi, che a questo punto sono due sistemi operativi
diversi, anche se effettivamente sono fratelli, chiamiamoli così.
Non è che buona parte di quello che diremo su iOS è
in parte applicabile ad iPadOS e per iPadOS, diciamo, la mia idea
è quella di fare degli approfondimenti specifici più che altro per i
flussi di lavoro, il modo di utilizzare al meglio, questo strumento che
oggettivamente, con uno schermo dai 10 ai 13 pollici, sicuramente dà delle
possibilità che l'iPhone non ha e non potrà mai avere.
No, no, l'iPhone non può portarsi a livello di produttività di un
iPad, anche perché una cosa che secondo me, almeno per il mio
settore, parlo dell'architettura, è stato un game changer e quindi parlo di
Pencil.
Pencil la prima volta che l'ho provata, ero letteralmente senza parole.
Perché ti permette di avere praticamente una tavoletta grafica lì sulle mani,
senza grossi problemi, e ha una velocità di risposta che quando l'ho
provata, la prima interazione di Pencil non era sovrapponibile a nessuna tavoletta
grafica, era qualcosa di istantaneo.
Sembrava di scrivere sullo schermo, e adesso è ancora meglio perché all'epoca,
quando era uscito Pencil, lavorava a 60 Hz lo schermo, adesso mi
pare che siamo intorno ai 120 Hz.
Quindi, ragazzi miei, è un bello strumento soprattutto per chi si occupa
di grafica, ma non solo, perché so benissimo che Filippo.
Nonostante non si occupi di grafica, diciamo dal punto di vista professionale,
perché so che qualcosa di grafica lo fa, anche se si nasconde
molto bene e disegna molto bene, non lo tira fuori quando è
il caso.
Ma comunque in ogni caso, la questione non solo grafica dal punto
di vista dei disegni tecnici, come o dei disegni a mano libera,
ma anche nella scrittura, perché le nuove feature di iPadOS permettono
appunto la scrittura a mano libera all'interno dei campi e riescono a
ricondurla all'italiano.
Quindi sicuramente l'arrivo di pencil su iPad, secondo me, è una di
quelle cose che ha ulteriormente incentivato la produttività con questi strumenti, che
indubbiamente continuo a dire, in questo momento, non quando sono nati, perché
l'iPad all'inizio era effettivamente un iPhone più grosso, ma adesso, avendo un
sistema operativo suo, avendo addirittura delle periferiche proprie, che l'iPhone non ce
l'ha, per esempio, la tastiera è una tastiera fatta apposta da Apple,
e conseguentemente anche Pencil avete tutta una serie di strumenti da utilizzare
che rendono in effetti l'iPad qualcosa di molto simile a un Mac.
Se voi mettete un Mac e un iPad di fianco in 13
pollici, a parte il sistema operativo, voi potete lavorare tranquillamente.
Chiaramente alcuni strumenti professionali non li potete trovare perché sono strumenti che
sono nanti sul Mac e non sono stati portati su iPad.
Però c'è altro da dire che adesso gli strumenti che ci sono
su iPad molto probabilmente arriveranno su Mac.
Ad esempio, una caso è Sharp 3D, che è un'applicazione che è
nata su iPad, per fare modellazione tridimensionale con la Pencil, è arrivata
come per magia anche su Mac, grazie all'avvento di M1, ma non
solo perché sto provando addirittura la beta di questa applicazione
su piattaforma Intel.
Quindi diciamo che la cosa si fa molto interessante.
Voi immaginate tra pochi anni di avere delle applicazioni che passare dall'iPad
al Mac e viceversa, non c'è veramente continuità su tutto il punto
di vista.
Sì, sì, e poi già tantissime applicazioni appunto con la funzione continuity
ti permettono
meno complicate di quelle che ovviamente stai citando tu.
Tuttavia, ti permettono ovviamente di fare di passare, per esempio, di iniziare
a scrivere la mail sul Mac e passarla sull'iPad o il contrario.
Comunque, torniamo a bomba visto che abbiamo fatto già la nostra solita
introduzione di 15 minuti quasi per non smentirci mai.
Iniziamo a vedere un po' le cose da sapere.
La prima cosa da sapere sono le informazioni sui gesti per interagire
con l'iPhone.
Qui devo dire la verità: io ormai li conosco solo in lingua
inglese e quindi io parlo in lingua inglese, ma devo dire la
verità.
Facendogli approfondimenti del caso, ho trovato, anzi, nella note di questo episodio,
avrete ovviamente tutti i link dei riferimenti che facciamo ovviamente nel corso
della puntata, ho trovato invece tutte le descrizioni dei gesti, quindi delle
gesture vengono chiamate in lingua inglese per iPhone ed effettivamente è interessante
perché non le conoscevo, devo dire la verità.
E la prima è il tap, quello che spesso e volentieri viene
definito come tap, anzi, dovrò ottimizzare anche i miei articoli su avvocati
e Mac utilizzando la terminologia giusta, e tocca.
Quindi, il primo comando, ovviamente, quello più banale, è quello di toccare
lo schermo capacitivo nella sostanza dell'iPhone per
interagire fisicamente con il dispositivo.
Poi abbiamo il tocca che tieni premuto, che è il trapp prolungato,
chiamiamolo così, che permette di andare, per esempio nelle opzioni delle varie
applicazioni.
Tra l'altro, un'altra cosa che bisogna ricordare, però, è dato per scontato,
però, ci sono alcuni dispositivi, mi pare fino all'iPhone 8 se non
erro, che il sistema operativo sotto un certo punto di vista cambia
rispetto ai moderni iPhone, per moderni, intendo tutto ciò che dall'iPhone 10
in avanti, diciamo che l'interfaccia grafica è leggermente cambiata.
C'è qualche gesture un po' diversa.
Tuttav niente di particolare.
Tuttavia, vai pure avanti, sono curioso di vedere questo tocca e tieni
premuto.
Quello è il tocca, tieni premuto.
Ti permette sostanzialmente.
Io adesso lo sto facendo, per esempio, su draft.
Se tengo premuto, compare un menu contestuale, chiamiamolo così, dove è possibile
scegliere varie opzioni e varie.
Non so, per esempio, c'è l'opzione di ricerca, l'opzione di accedere all'ultimo
draft, di dettare con la voce.
Adesso non sto facendo la traduzione automatica dall'inglese all'italiano perché ovviamente draft
non c'è in lingua italiana.
Adesso provo a vedere to doist se mi.
No, suist se me lo fa, si, anche to doist, anche to
doist, mi da la possibilità di aggiungere attività, di vedere quelle di
oggi o le prossime attività.
Quasi tutte le applicazioni ormai ce l'hanno.
Ecco una, ad esempio, che non si sto guardando Notion.
Ad esempio, non ce l'ha.
Però, per esempio, se provate con Telegram, voi tenete premuto, potete fare,
potete andare ai messaggi salvati, acquisire foto video e fare un nuovo
messaggio.
Ma questo vale anche, per esempio, con le applicazioni di Apple, che
in questo momento guarda caso, mi dice: Vuoi mandare se io tengo
premuto su messaggi?
Mi dice: Vuoi mandare un messaggio a Filippo Strozzi?
Mandami un messaggino dai, te lo mando subito, amico.
Anzi, ti mando un selfie, allora poi abbiamo ovviamente anche l'opzione scorri:
che ci permette ovviamente nei menu o nelle pagine web di muoversi
avanti e indietro nello schermo, lo scorri è
può essere sia dal lato verso il basso che a destra a
sinistra per permetterci, poi di andare nelle varie schermate dalla Home
alle schermate successive dell'iPhone.
Abbiamo il trascina che invece ci permette di spostare, tenendo premuto, diciamo,
tenendo schiacciato se teniamo premuto, ovviamente ci permette di muovere
l'interfaccia video.
Poi abbiamo il cosiddetto pinch to zoom, cioè l'ingrandisci, che ha tutta
una serie di funzioni.
Ovi, per esempio, nelle foto ci permette
di zoomare sostanzialmente o di ridurre la dimensione delle foto.
Su una pagina web, su Safari, ci permette di
zoomare all'interno della pagina e così via.
Queste sono le impostazioni di base, diciamo, che dobbiamo conoscere il gergo,
diciamo che anzi, ci dovremmo abituare a utilizzare, perché io devo dire
la verità.
Probabilmente nel corso della puntata di rotta up quando invece bisognerebbe dire
tocca.
È ovvio che per lanciare le applicazioni basta toccare l'icona di un'applicazione
e automaticamente l'applicazione viene lanciata.
A questo punto l'applicazione viene, si può interagire appunto,
con il touch screen sostanzialmente nelle varie applicazioni.
Questa è proprio l'ABC dell'iPhone, però credo che sia fondamentale da avere
come base strutturale per poi interagire con tutti i vari sistemi del
mobile e Apple sostanzialmente, perché ovviamente questo funziona nella stessa maniera anche
l'iPad.
Con i dispositivi iPhone con Face ID, come dicevi tu, Roberto.
Poi abbiamo ulteriore particolarità: perché negli iPhone vecchi, diciamo, abbiamo il tasto
Home, il tasto Home che ci permette sostanzialmente di tornare alla home
o di aprire lo schermo dell'iPhone o dell'iPad, nel caso
fosse quello,
per tutti i nuovi dispositivi, sostanzialmente tutti i nuovi iPhone, invece abbiamo
il Face ID, perché nel tasto home sotto il tasto home, sostanzialmente
c'è anche il riconoscimento dell'impronota digitale che serve poi per sbloccare il
dispositivo.
Unica particolarità attualmente è l' nuovo iPad Air perché non c'è il
Face ID nell'ipad Air, ma
il TouchD, cioè il riconoscimento dell'impornota digitale, è nel pulsante di accensione
in alto sull'iPad, giusto come Kicka
per chi caso mai non lo sapesse, si trovasse con un iPad
Air di nuova generazione.
Ovviamente le gesture per iPhone con F6 ID sono lo swipe, cioè
o meglio, accedere alla schermata Home usando
il pollice o l'indice dal basso dello schermo dell'iPhone verso l'altro, che
è la nuova modalità per aprire il telefono, l'iconica invece modalità, era
swipe verso destra, swipe verso destra, quindi è trascina verso destra, detto
con le parole italiane di Apple,
a questo punto, sempre col Face ID c'è la noche cosiddetta noce,
cioè la nicchia dove ci sono poi i sensori per il Face
ID, e sulla parte destra
se si trascina il dito dal basso verso l'altro, si accede al
centro di controllo.
Ne parleremo dopo quindi non aggiungiamo.
Abbiamo la possibilità sempre di aprire le applicazioni cando dall'elenco.
Sto cercando di farlo anche contemporaneamente mentre lo faccio, ma mi si
chiude sempre l'iPhone e devo fare sempre il blocco.
L'altra cosa interessante dell'iPhone è che ovviamente c'è lo sfogliare delle applicazioni
aperte.
Sempre con questo, nella parte bassa dell'iPhone, utilizzando il pollice o l'indice
spostandosi da sinistra a destra.
Scusami, ci permette, ma anche da destra a sinistra, dire la verità,
se stiamo muovendoci da un'applicazione all'altra, ci permette di spostarsi da un'applicazione
all'altra.
Ovviamente, dopo abbiamo tutti i vari tasti aggiuntivi che qui direi che
non ha senso metterci a fare l'elencazione.
Tuttavia, queste sono tendenzialmente le informazioni di base che una persona dovrebbe
avere.
L'altra cosa interessante da tenere presente: ma secondo me, dopo ne parliamo
nella scaletta, ma già che ci siamo lo possiamo aggiungere.
Se si tocca lo schermo dell'iPhone e si trascina verso il basso,
si accede direttamente alla ricerca delle applicazioni e se l'avete attivato, i
suggerimenti Siri e così via.
E infine se si trascina dal basso verso l'alto
dall'alto verso il basso, sulla sinistra della noce, si ha invece il
centro notifica, quindi si può accedere direttamente al centro delle notifiche e
vedere appunto le notifiche.
Vabbè, è una cosa che io non faccio quasi mai, però è
giusto segnalarlo e specificarlo.
Vuoi andare?
Tu con come si attiva invece un iPhone, che è effettivamente l'altra
opzione possibile?
Adesso mi becchi ovviamente in fallo, perché chiaramente è una di quelle
cose che non è che faccio proprio tutti i giorni: quella di
attivare un iPhone, ma insomma, ci sono almeno tre modalità.
Abbiamo pensato, hai appena hai un iPhone nuovo, hai cambiato l'iPhone da
pochissimo, da un annetto anche tu, sì, da un annetto circa.
Diciamo che possiamo pensarla così: vi dico la mia esperienza di
Apple user e poi passiamo a quello che invece un Apple user
non è e lo sta diventando.
Dunque, la cosa molto
bella dei dispositivi Apple è la possibilità di appoggiarsi ai loro servizi
per riuscire a fare un passaggio indolore da un iPhone all'altro.
Hanno aggiunto recentemente la possibilità addirittura di avvicinare un iPhone a un
altro dispositivo Apple, ma sempre dotato penso di chip RFI oppure talmente
Bluetooth, non ho capito bene la tecnologia.
Ma fatto sta che io l'ho fatto da un iPhone 6 a
un iPhone 11, però quindi direi che la tecnologia è proprio minimale.
Bluetooth, probabilmente wifi.
Sì, anche perché l'ho fatto su un, anche secondo me, perché l'ho
fatto anche su un Apple TV.
Quindi, praticamente questa procedura ti permette, nel momento in cui, ad esempio,
l'Apple TV te lo chiede, di non inserire manualmente le proprie credenziali,
ma capisce che hai lì di fianco il tuo dispositivo, quindi essenzialmente
si ciuccia da lì le credenziali.
Ma non solo questo, ci si può ad esempio, cosa fondamentale, quando
si cambia un iPhone e fare un backup prima del dispositivo.
Io devo dire una cosa, che chiaramente sono sempre un po'.
Io mi scontro contro queste cose perché in effetti, Apple ha la
tendenza a dire: Sì, vabbè, pensa a quelli che si comprano un
iPhone recentissimo e hanno l'iPhone vecchio e fare il passaggio.
E quindi c'è una particolarità per questo passaggio in dolore dal passaggio
dei dati da un iPhone all'altro, e la questione è che entrambi
devono avere lo stesso sistema operativo, però, il problema è che se
ho un iPhone 7 che non ci arriva al nuovo sistema operativo,
che faccio?
Ah!
Lì nasce
complicata la cosa, quello è il problema, per esempio, esattamente.
Quindi tendenzialmente, questo può essere molto utile nel caso in cui si
utilizza un backup i cloud, ma per fortuna esiste la seconda via
che è quello di utilizzare i backup tramite iTunes.
Quindi avere un computer su cui viene fatto questi backup tramite iTunes,
è una cosa abbastanza semplice.
Voi infilate il cavo del vecchio cellulare, fate il backup dei dati
e poi quando attaccate il nuovo cellulare, lo attaccate e fate decisamente
un ripristino, chiamiamolo così veloce delle proprie impostazioni in modo assolutamente trasparente.
Voi considerate che a me conviene fare questo perché è una linea
che ci vogliono i cricetti.
Se gli chiedono di farmi fare tirare su un backup
dalla rete con la linea che ho, praticamente lo lascio lì la
sera, forse per mezzogiorno del giorno dopo, forse ho il backup fatto.
Quindi considerate anche la mole di dati che avete e che linea
avete.
In ogni caso, io ho trovato sempre abbastanza molto sicuro e molto
veloce da fare il trasferimento dei dati tramite un Mac, è molto
più semplice perché è velocissimo.
E la cosa interessante è che lascia sempre tutti molto basiti: che
voi abbandonate il cellulare vecchio, prendete quello nuovo che ha le stesse
impostazioni, le icone messe nello stesso posto, le impostazioni messe allo stesso
posto, le foto backuppate, i contatti giusti.
Quindi è una cosa molto molto facile a meno che non avate
due sistemi operativi diversi.
Allora, allora a quel punto avete qualche piccolo problema, ma si risolve
anche quello.
Una piccola precisazione, perché questa è una cosa che non tutti sanno,
e tu la sei ricordata quindi può essere.
Ricordatevi sempre che se volete avere il backup completo, c'è da impostare
la password nel backup perché altrimenti tutti i dati biometrici, le password
già salvate all'interno dell'iPhone, per esempio, per accedere a una determinata applicazione
e così via, non vengono trasportate.
Cioè, la configurazione base viene trasportata da un iPhone all'altro, ma non
questo materiale.
Quindi, se per esempio avete un Apple Watch, per esempio, tutti i
dati biometrici non vengono trasferiti.
Attenzione: io consiglio sempre: oltre a fare il backup, fatelo con la
password, ovviamente la password che bisogna ricordarsi.
A questo punto potete trasferire praticamente senza colpo ferire tutti i dati
completi del vecchio iPhone nel nuovo iPhone.
Questa è una cosa da tenere presente perché alcune volte la gente
non ha ben presente
i sistemi di sicurezza che ha impostato Apple, che sono effettivamente anche
abbastanza significativi e che però sono necessari.
Altra piccola cosa che dico: ovviamente è backup ai cloud.
Abitualmente dovete avere comunque un piano i cloud di dati perché altrimenti
nei 5 MB
GB il backup non lo fa o non avete praticamente niente sul
telefono o nei 5 GB non lo fate.
Devo dire la verità, anche in questo caso, io, per esempio, non
faccio i backup ai cloud per la professione che svolgo e quindi
non voglio lasciare ad Apple i dati potenzialmente anche dei miei clienti
che sono presenti
più che sul telefono o sull'iPad.
Però, ho fatto e trovo comodissimo, avendo io 2TB di spazio ai
cloud, che condivido in famiglia, ho fatto i backup del telefono di
mia moglie e quello è stato tuttora salvifico, nel senso che non
ci sono stati problemi a ripristinare.
Ovviamente avendo un buon collegamento internet, non c'è il problema di ricordarsi
di dover fare i backup, perché anche qui l'altra questione è che
dovete ricordarvi di collegare il vostro iPhone al computer e fare almeno
settimanalmente il backup di tutti i dati.
Altrimenti rischiate poi che se vi rubano l'iPhone, si rompe l'iPhone, non
riuscite più a cedere agli iPhone, nella sostanza, avete perso tutto.
Quindi questa è una cosa fondamentale, ne riparleremo di backup, ma sicuramente
il telefono cellulare, in particolar modo con le foto e così via,
è uno di quegli strumenti a prescindere dall'attività lavorativa
che c'è più che fa più parte ormai di noi, della nostra
vita, ha dei ricordi, anche
tutte le chat di Whatsapp se siete iscritti al WhatsApp e così
via, tutti i messaggi, ovviamente, ha un contenuto di dati che da
perdere, o comunque non avere più a disposizione potrebbe dare fastidio ai
più.
Quindi, ovviamente, il consiglio è o fare un backup dei cloud se
non avete grossi problemi, e devo dire la verità: questo vi permette
nella sostanza di non pensarci più.
Quindi, io l'ho, per esempio, appunto per i miei familiari, l'ho fatto
proprio per quel motivo lì per rendere la vita più semplice a
me e a loro, se no, altrimenti ragionare di fare un piano
di backup anche abbastanza significativo.
Ultimissima cosa che segnalo: attenzione anche qui: i backup che fate.
Tendenzialmente vi vanno a mangiare spazio su disco, ovviamente, del vostro Mac.
Quindi, soprattutto con gli hard disk non generosissimi a stato solido di
Apple, rendetevi conto che se iniziate ad avere un iPhone con 50
GB di foto e fate più backup, vi mangiate praticamente tutto lo
spazio su disco del vostro Mac.
Quindi anche lì c'è da fare tutta una serie di ragionamenti che
è meglio avere presente.
Se vorrete in una futura puntata possiamo ragionare su come spostare i
backup non sul vostro Mac ma su un disco esterno e quindi
riuscire a gabolare Apple.
Tuttavia ci sono varie considerazioni da fare sul discorso di fare il
backup su i cloud o su Mac, proprio per quel motivo lì.
Uno dei motivi per cui per esempio io non faccio backup perché
bene o male non mi interessano, nel senso che ho le foto
comunque backup nel cloud di Apple e i dati diciamo seri dell'ufficio
non sono fisicamente sui dispositivi, non ho grossi problemi di gestione dei
miei dispositivi, e quindi alla fine non ho problemi di sorta.
Tuttavia ammetto che altrimenti il problema di fare dei backup e di
utilizzo di questo spazio è significativo, soprattutto se come molti ormai da
anni fate foto, le foto sono sul vostro cellulare e queste progressivamente
crescono a dismisura.
Sì, sì, la situazione è proprio esattamente quella.
Però volevo aggiungere un paio di cose, secondo me, al di là
del fatto che una puntata sui backup bisogna assolutamente farlo perché per
la professione sono fondamentali.
Quello che volevo aggiungere è che iTunes in sé non esiste più,
nel senso che quando voi collegate il cellulare, in realtà vi trovate
le impostazioni che avevate prima in iTunes sul Finder.
Quindi la situazione è leggermente cambiata.
Almeno da catalina, da Calina in avanti, quindi siamo già, sono già
due sistemi operativi.
Quindi, il terzo, fra poco, tira le cuoie, perché il prossimo anno
fanno il nuovo sistema operativo.
Quindi ce lo trascordiamo.
Quindi diventa essenzialmente la normalità.
È un po' particolare perché finché non vedete finché non collegate un
cellulare o un iPad, non vedete questa schermata, non sapete come arrivarci.
Ma comunque sono molto contento che abbiano un po' smembrato iTunes in
tutte le varie applicazioni, ma questo è un altro discorso.
L'altra cosa che volevo aggiungere, che non ho mai provato è che
c'è la possibilità di avere il backup via wifi nel momento in
cui sono sulla stessa rete.
Nel senso che non c'è bisogno di collegarlo fisicamente col cavo, ma
può anche succedere che potete avere il backup tramite wifi.
Io non l'ho mai fatto personalmente perché, come diceva Filippo, io sono
uno di quegli utenti Apple che ha poco spazio sull'hard disk e
quindi ha tutta una serie di scamotage per riuscire a fare backup
e metterlo da qualche altra parte che non sia sul mio hard
disk, perché se no, una volta che faccio il backup di tutti
i dispositivi che ci sono in casa, io non lavoro più.
Cioè, praticamente ho finito lo spazio e devo comprarmi un altro Mac
come minimo, visto che ormai i Mac hanno l'hard disk saldato e
quindi non c'è altra alternativa.
Che sia, magari una possibilità di Apple per aumentare le vendite, che
sia anche questa, ma chi lo sa, in ogni caso, sapete, Apple
dà con una mano e prende con l'altra
l'ultimissima cosa che dovremmo affrontare per l'attivazione, chiamiamola così, di iPhone.
Quindi, ovviamente, se è la prima volta che avete un iPhone, di
fatto c'è un sistema guidato che vi permette di creare un Apple
ID che è fondamentale nell'ecosistema Apple e soprattutto nell'ecosistema mobile di Apple.
E se venite da Android, in questo caso esiste anche l'applicazione che
si chiama Pass iOS, che vi permette che trovate sul Google Store
o come si chiama, Google Play Store deve essere.
E che ovviamente vi permette attraverso tutta una serie di interfacce di
trasferire i dati da un cellulare Android a un cellulare iOS.
Anche qui non stiamo a fare troppe descrizioni, anche perché credo nessuno
dei due abbia mai fatto questo passaggio.
C'è comunque anche qui una guida molto dettagliata di Apple per cui
la trovate come sempre nelle note dell'episodio.
A questo punto non ci rimane che passare alle impostazioni del dispositivo.
Avete un vostro bel nuovo dispositivo con iOS o con iPadOS
e dove le trovate le impostazioni?
Ma è semplice, c'è un'iconcina che vi guarda lì nella home perché
di sotto la trovate lì con scritto impostazioni dove potete trovare tutta
una serie di cose che vi risulteranno molto interessanti nel corso dell'utilizzo
del vostro dispositivo.
Essenzialmente cosa vi trovate?
Potete trovare una serie di impostazioni che riguardano appunto
lo guardo così tanto che non mi ricordo anche.
Dunque, sicuramente avete in prima battuta
le impostazioni che riguardano il vostro Apple ID dove praticamente con i
nuovi sistivi potete cercare di capire come sta andando il vostro account.
Che comunque è una cosa interessante perché anche il vostro account prende
un po' di spazio, indubbiamente è una cosa che
in questo momento dalle impostazioni non utilizzerete mai, ma avete tutta la
possibilità di capire se il wifi è acceso, il Bluetooth e tutta
la parte diciamo di connettività del vostro iPhone o iPad può essere
connesso o no, ma quello che sicuramente dovete dare una bella occhiata
riguarda la possibilità delle notifiche che io amo definire il male del
millennio perché purtroppo ci siamo beccati questo male, ce lo dobbiamo però
gestire.
Queste notifiche che continuano a venirvi a rompere le scatole, ma la
cosa interessante è che Apple ha messo una serie di impostazioni che
possono tornarvi davvero molto utili.
Per quanto mi riguarda, ci sono pochissime applicazioni che hanno la possibilità
di far vedere la loro notifica tramite una notifica sul blocco schermo
oppure sul centro notifica o sui banner.
Ce ne sono moltissime, però in compenso che hanno un secco no
per qualsiasi cosa, quindi non mi disturbano.
Questo è per me davvero utile perché continuo a dire
è un dispositivo di lavoro prima di tutto e poi in seconda
battuta anche un dispositivo di divertimento.
Ma oltre a questo sono state aggiunte altre caratteristiche che possono essere
davvero molto interessanti, come ad esempio la modalità non disturbare, che si
può ovviamente configurare come volete, e vi permette di avere un cellulare
che a una certa ora, da una certa ora a una certa
altra ora, va in sonno, nel senso che non vi rompe più
le scatole.
È una cosa molto interessante, si usa chiaramente quando si dorme per
chi lo tiene acceso.
Io, ad esempio, ce l'ho programmato tutti i giorni dalle 22 alle
7 di mattina, quindi in quelle ore lì non ho rotture di
scatole, chiamiamole così in modo gentile perché io la definirei in un
altro modo e quindi, ad esempio, vengono filtrate anche le chiamate, le
chiamate, se non entrano all'interno di un elenco che si chiama elenco
VIP in questo caso, le chiamate non passano.
Quindi, se vi chiama, che ne so, il vostro cugino che non
vedete da sette anni non è un elenco VIP, questa chiamata voi
non la vedete, potete dormire tranquillo.
Invece, se vi chiama vostro padre che è nell'elenco VIP e ha
bisogno, che ne so, di sapere cosa fate domani.
Questa chiamata passa, come anche se non sbaglio, anche i messaggi.
Altra caratteristica molto interessante che è stato aggiunto negli iPhone, negli sistemi
operativi recenti è il tempo di utilizzo.
Il tempo di utilizzo è quello che un professionista dovrebbe guardare per
capire dov'è che drena il tempo, perché il dispositivo ha la tendenza
a levarti del tempo, ma è fatto proprio per questo motivo.
Non solo il dispositivo in sé, ma soprattutto le applicazioni che vogliono
tenerti incollati il più tempo possibile sullo schermo.
Il tempo di utilizzo, oltre a darvi le
diciamo, definiamole così, le statistiche di quello che fate nella settimana o
nell'ultimo giorno, vi permette anche, però, di impostare una pausa di utilizzo
che può essere molto interessante.
Litare le app e fare altri tipi di limitazioni che vengono assolutamente
in aiuto quando avete dei bambini piccoli in modo tale che riuscite
un po' a gestire la loro smania di stare tutto il giorno
sull'iPad o sull'iPhone per chi gli dà l'iPhone da utilizzare.
Poi, chiaramente, da lì in avanti si inizia a configurare qualsiasi cosa
del cellulare, dal centro di controllo, l'oluminità, la schermata home, l'accessibilità, sfondo,
e compagnia cantante e discorrendo.
Perché, comunque, oltre a queste impostazioni, se voi continuate a scrollare, vi
trovate anche tutte le impostazioni delle singole applicazioni che avete all'interno del
vostro iPhone.
Qualcosa da aggiungere, Filippo?
Sicuramente che tu utilizzi di più?
Io l'iPhone lo uso decisamente poco nell'ultimo periodo.
Comunque, una cosa sicuramente di interesse per molti è che una volta
che aprite le impostazioni, se fate spostamento dall'alto verso l'anno in inglese.
Infatti, sto cercando di utilizzare i termini giusti, non ce la faccio.
Ci sarà l'opzione cerca.
Questa opzione è abbastanza sconosciuta, ma vi permette digitando appunto cosa state
cercando, di
muovervi rapidamente, diciamo, nel menu delle impostazioni, che diciamolo anche molto chiaramente
è relativamente complicata e tentacolare.
Esatto, abbiamo tempo di entrare nel dettaglio di tutte le impostazioni, pensate
solo che già nella parte dell'accessibilità ci sono tutta una serie di
funzioni anche interessanti, che, però, vanno testate, ragionate e così via.
Che casomai poi potrebbero essere oggetto di una futura puntata.
Oggi l'idea è quella di dare una sgrossata e dare un'infarinatura di
base di come funziona iOS e quindi non possiamo andare proprio nel
dettaglio a raccontarvi tutto.
L'altra cosa invece che ritengo molto utile, ne dovremmo aver parlato anche
nelle puntate precedenti per il Mac è la funzione airdrop che è
presente ovviamente anche sui dispositivi mobile e che di fatto è uno
dei modi più semplici, chiamiamoli così, per trasferire dati da iPhone, per
esempio, a un Mac o da iPhone a un iPad e viceversa.
Quindi questa funzione vi permette di, con
la gestione e la condivisione dei contenuti, che adesso andremo poi a
vedere un po' più avanti, di condividere documenti di vario genere, le
foto e così via, da dispositivo a dispositivo.
E questo sicuramente è una cosa da tenere ben presente e da
utilizzare in maniera abbastanza continua.
Molti non lo sanno, spesso e volentieri.
Ho visto soprattutto chi ha casomai solo un dispositivo Apple, cioè ha
solo un iPhone o ha solo l'iPad o ha solo il Mac,
e quindi non ha avuto modo di o la necessità anche di
trasferire dati da una parte all'altra, non lo conosce, però, anche qui,
giusto per fare un esempio banale, se volete trasferire le foto che
avete fatto, per esempio, dal vostro iPhone all'iPhone di un vostro amico,
collega o parente che vi richiede alcune foto, la modalità migliore per
condividere queste foto è Airdrop, perché in tutti gli altri casi voi
mandate comunque delle foto con qualità ridotta, perché, per esempio, una foto
mandata su Whatsapp piuttosto che su messaggi, comunque viene compressa dai sistemi
di consegna sostanzialmente.
Quindi l'unico modo per dare le foto in formato così originale è
quello appunto di uno dei modi più semplici, chiamiamolo così, è quello
ovviamente di utilizzare airdrop.
Quindi lo segnalo sempre perché agli utenti novizi, spesso e volentieri capita
invece di fare il contrario, per esempio, se la stessa foto viene
mandata a più catene di Whatsapp, giusto per fare un esempio, questa
foto sarà sempre più degradata.
Il terzo o quarto persona della catena la vuole andare a stampare,
casomai si trova una foto che da un certo punto di vista
è fatta con un dispositivo che ha delle fotocamere meravigliose, ha una
resa meravigliosa, ma che per il passaggio da chat a chat è
degradata notevolmente nella sua qualità, e quindi è una cosa da tenere
presente.
Credo possa essere utile a molti.
Sì, sì, è assolutamente vero, ho avuto recentemente anche una cosa sul
lavoro: un mio cliente mi doveva far vedere delle foto di una
casa sua e me le voleva mandare via mail.
Ha detto: Ma senti, ma mandameli con airdrop e non conosceva il
mezzo effettivamente.
Diceva Airdrop e che cos'è?
Mi ha dato il cellulare in mano, gliel'ho fatto vedere.
Quindi lui è un utente che usa il telefono per messaggiare, fare
fotografie e telefonare, ma nel momento in cui si è trovato nella
situazione di condividere delle fotografie, la cosa migliore che gli è venuta
in mente era quella di usare mail, mentre invece bastava semplicemente utilizzare
questo sistema che effettivamente non molti non conoscono.
Infatti, noi ci pensiamo a farvelo conoscere.
Le altre opzioni che sono da tenere presente, che sono presenti nelle
impostazioni e che trovate anche nel centro di controllo di cui abbiamo
parlato velocemente all'inizio, e che di fatto permette di modificare le impostazioni
principali di iOS, è ovviamente la modalità aereo, cioè quella modalità per
cui il telefono smette di funzionare come telefono, ma diventa in pratica
semplicemente un computer, quindi non ha nessun tipo di collegamento.
Tutto l'apparato se è presente, ovviamente l'apparato dati e telefonico viene spento,
il Bluetooth e così via anche il wifi.
L'unica nota particolare di tutta
di questa
modalità uso aereo è che se voi durante questa modalità riabilitate invece
il Bluetooth, per esempio, o il wifi, questi rimarranno attivi.
Quindi è da tenere presente perché se voi dite che metto in
modalità uso aereo e non ho problemi di sorta, solitamente l'uso aereo
viene fatto espressamente per l'uso aereo, cioè quando dovete salire in un
aereo, però può diventare anche comodo per altri motivi, diciamo.
Tenete presente, però, questa cosa perché ha i suoi pro e i
suoi contro.
Un esempio abbastanza banale, ma credo possa essere utile per molti, se
avete l'Apple Watch è ovvio che l'Apple Watch senza il collegamento Bluetooth
non trasmette i dati al telefono,
e viceversa.
Quindi, per esempio, non potete avere tutta una serie di notifiche
sull'orologio se non è attivo.
Quindi, se avete la modalità aereo e non avete il Bluetooth acceso,
ovviamente perdete questo.
Se accendete, perché vi rendete conto di avere il telefono e l'orologio,
chiamiamolo così bloccato comunque in una modalità non comoda, ve lo potreste
anche poi trovare sempre attivo quando non volete.
Quindi l'unica cosa da tenere molto presente è questa, soprattutto se uno
viaggia molto in aereo nell'ultimo periodo, diciamo, non è un problema di
molti, ma per il futuro, devo dire che, nonostante non si viaggi
in aereo, per me è molto utile.
Capita spesso, ci sono dei momenti in cui ho bisogno di concentrazione.
La modalità aereo mi viene in soccorso.
Però devo ancora controllare una cosa.
Perché la modalità aereo, se ho visto bene le volte che lo
uso in abbinata al sistema che ho su iOS per il pomodoro
time, ma questi ne parleremo più avanti quando saremo più avanti sulle
varie tecniche di concentrazione.
Diciamo che per chi non la conoscesse è una tecnica che ti
chiede 25 minuti per essere concentrato, e poi dopo fai 5 minuti
di concentrazione dove puoi fare quello che vuoi essenzialmente.
Tuttavia, in quei 25 minuti lì che metto modalità aereo, mi pare
che l'applicazione non riesca neanche a mandarmi una notifica di avviso.
Quindi, essenzialmente.
Lo fa solo sull'iPhone, eventualmente, cioè la notifica te la puoi fare
solo attraverso l'iPhone, ovviamente esattamente.
Che ovviamente in modalità silenziosa, quindi non mi dice assolutamente nulla.
Se esageri, esageri.
E vabbè, è chiaro, io faccio questi esperimenti qua.
Ci fosse anche la possibilità di far passare in modalità aereo alcune
cose, secondo me, questa impostazione, almeno nel mio conto, sarebbe molto utile.
Per esempio, mi piacerebbe che passasse quel semplice, diciamo, messaggio via Bluetooth
o come notifica, in qualche modo, che mi rivi anche a dire
solo al polso.
Ma qui veramente andiamo in un uso decisamente molto verticale.
Penso che potrei usarlo solo io, quindi è una cosa assoluta che
non si può richiedere ad Apple in questo caso.
Altra cosa di cui tenere presente funzione molto interessante e credo adesso
è molto legata al piano telefonico di fatto che si ha.
Tuttavia la funzione cosiddetta hotspot personale che vi permette di utilizzare il
piano dati del vostro telefono, quindi della vostra SIM, con altri dispositivi,
siano essi iPad, per esempio.
Io lo utilizzo abitualmente quando sono in mobilità con l'iPad.
Se ho bisogno di navigare in internet, utilizzo il piano dati del
telefono, ma anche per il vostro computer, addirittura credo che regga 4
o nessioni contemporanee, quindi 4-5 dispositivi contemporaneamente collegati al telefono che fa
da appunto hotspot.
È una cosa da tenere presente.
Sappiate anche, però, che ci possono essere vari problemi nel senso che
nei dispositivi più recenti, sicuramente, gli iPad si rendono conto che sono
collegati all'iPhone e quindi vanno in una modalità, chiamiamola così, di risparmio
dati.
Il Mac non credo che sia, o quantomeno, le versioni che ho
provato io, forse big sur ci sarebbe da guardare forse big sur.
Io, ad esempio, utilizzo applicazioni di terze parti per filtrare i dati,
nel senso che voi dovete immaginare che nel momento in cui voi
collegate in modalità hotspot il vostro cellulare, il vostro cellulare diventa un
modem a tutti gli effetti.
Quindi, il computer si mette come
tutti i computer che lavorano appena hanno una connessione internet, incominciano a
guardare la posta, gli aggiornamenti, incominciano a scaricare qualsiasi cosa che passa
di lì, le applicazioni si devono aggiornare per qualche modo, controllo gli
aggiornamenti.
Questo cosa vuol dire?
Che se avete una connessione infinita, come può essere la FLAT che
ormai è normale, una volta non era così, la FLA che avete
a casa va tutto bene.
Nel momento in cui avete un cellulare che ha un monte dati,
questo va molto male perché questo vi va a erodere tutti quanti
i dati.
Per esempio, potrebbe anche essere semplicemente la sincronizzazione delle foto che mezz'ora
fa avete fatto con l'iPhone.
Cominciate a fare tutte le foto.
Poi ve lo collegate come hotspot.
Qua incominciamo a far passare tutti i dati tramite la linea hotspot
e quindi vi porta via tutti i dati delle foto.
Che comunque vi ricordo che con i normali dispositivi iPhone discorrendo, ormai
la dimensione di queste foto è veramente aumentata tantissimo.
Insomma, incominciano a essere pesanti, soprattutto anche i filmati e vi discorrendo.
Quindi il mio consiglio spassionato perché io ho lavorato moltissimo in mobilità
fino al lockdown che ci sono stati.
Io lavoravo essenzialmente in mobilità, quindi per me era fondamentale limitare tutti
quanti i dati che passavano.
Quindi decidevo io tramite questa applicazione, che può essere, ce ne sono
molte in commercio, diciamo che questa applicazione, o una di queste applicazioni,
vi permette di filtrare le applicazioni che vanno a richiedere dati.
Quindi, se avete in questo momento avete bisogno di fare come ho
fatto io con Filippo in questo momento, visto che io praticamente la
connessione che ho a casa è simile, anzi, va più lenta di
quella che ho fuori, per riuscire a andare bene, devo cercare di
filtrare le applicazioni che in questo momento potrebbero richiedere della banda.
Quindi in questo momento ho Skype perché sono collegato a lui, ho
Safari perché sto leggendo le note dell'episodio, ho Telegram eventualmente per i
messaggi tra me e Filippo, ma tutte le altre applicazioni che possono
essere semplicemente anche il sistema operativo che va a richiedere degli aggiornamenti
oppure altre applicazioni che ho all'interno del computer che vanno a richiedere
gli aggiornamenti o sincronizzazioni varie anche come iCloud queste sono tutte bloccate
quindi non ti vanno a erodere la banda nel mio caso quando
sono a casa oppure ti vanno a erodere i molti GB che
hai sul cellulare che io poter dire è consigliatissimo per chi lo
utilizza e in ogni caso perché è vero può essere utile nel
caso in cui siate collegati a un iPhone ma come nel mio
caso può essere utile per avere la banda più libera possibile.
Molte call che si fanno adesso in videochiamata diventa molto utile anche
per riuscire ad avere un'ottima qualità audio e video perché voi non
avete intrusioni sulla vostra banda che vi abbassano momentaneamente
la quantità di dati che possono passare, quindi voi avete sempre la
stessa banda e quindi non ci sono rallentamenti della voce o rallentamenti
del video.
Quindi può essere utile anche in questo modo professionale riuscire a filtrare
i dati in uscita dal vostro computer.
Esatto, però adesso basta con queste divagazioni, anche perché ore sono!
Sì, abbiamo ancora una mezz'oretta.
Per concludere per concludere,
altro argomento importante e abbastanza sconosciuto, perché su macOS è un'applicazione a
sé stante, mentre su iOS e iPadOS non lo è e non
ho mai capito per quale ragione.
È l'anteprima nascosta: cioè, in iOS è presente una funzione interna, chiamiamola
così, perché non esiste un'applicazione vera e propria che potete andare ad
aprire in pratica, ma vi si accede prevalentemente adesso da file.
Dopo vedremo esattamente che cos'è l'applicazione file, ma anche da altre applicazioni
e quella dell'anteprima.
L'anteprima è un sistema vero e proprio di anteprima che vi permette
di visualizzare vari documenti, sia per esempio i PDF, che le immagini,
che anche i documenti di testo, DochX, RTF e così via, direttamente
dall'iPhone o dall'iPad nel caso specifico.
Questa applicazione è importante da conoscere perché vi permette, per esempio, di
vedere gli allegati nelle mail, di fare tante operazioni che abitualmente non
vi sarebbero possibili.
Nelle ultime versioni, il programma di Anteprima vi permette anche di
commentare questi documenti con gli strumenti, per esempio, di firma, di sottolineatura,
di segnalazione per mettere frecce, riquadri e così via.
Quindi è un'applicazione molto utile, ovviamente, in dipendenza dalla tipologia di documento
che state aprendo, perché per esempio un file di testo
non è modificabile in senso tecnico, non ci si può fare i
commenti, mentre un PDF piuttosto che un'immagine è possibile.
L'altra cosa che anche qui è abbastanza sconosciuta, è un trucco, chiamiamolo
così, ma è fondamentale se si vuole utilizzare il flusso digitale con
i dispositivi mobile di Apple, è la possibilità, abbastanza nascosta allo stato,
di creare PDF in automatico da iOS.
Questo come si fa?
Si fa attraverso la funzione di stampa.
Quindi in ogni applicazione dove è presente la funzione di stampa generica,
diciamo, cioè quella del sistema operativo, aprendo la stampa, vi verrà data
la possibilità ovviamente di scegliere la stampante, il numero delle copie
da stampare.
Sotto ci sarà un'anteprima, una piccola anteprima del documento.
Se fate appunto il famoso pinto su zoom, cioè quindi l'ingrandimento e
quindi ingrandite l'anteprima del documento, questo documento si ingrandirà a tutto schermo,
e da qui sarà possibile convertirlo direttamente in PDF e addirittura condividerlo
poi ad altre applicazioni, piuttosto che addirittura mandarlo via email e così
via.
Quindi questa è la modalità, diciamo, abbastanza nascosta per salvare in PDF
un qualsiasi tipo di documento, per esempio, appunto anche in mail non
esiste una funzione stampa in PDF.
Bisogna fare tutta questa operazione per stampare, tra virgolette, come PDF la
mail di mail.
Il gioco di parole non è voluto, ma è
così che funziona.
Io aggiungo solo un altro dettaglio perché, come airdrop, anche questa è
una cosa che non tutti sanno: ovvero che si possono stampare le
cose da iOS e da i pad.
Nel senso che sembra un dispositivo che sia limitato, ma in realtà
se ci sono delle stampanti airprint oppure stampanti collegate al modem di
caso dell'ufficio, vi permette appunto di stampare.
Come si fa?
Aprite il vostro documento, andate sul menu di condivisione, cioè quello famoso
con il quadratino e la freccettina che esce, e poi andate semplicemente
a cercarvi stampa, che dovrebbe essere tendenzialmente la seconda riga del menu
che vi appare.
Questo vi permette, appunto, poi, come vi diceva Filippo, di selezionare le
stampanti oppure di creare dei file di PDF.
Cosa non è notissima, questa perché appunto i telefoni e gli iPad
non sono più degli strumenti di semplice consumo, ma diventano degli strumenti
anche per essere produttivi a tutti gli effetti.
Allora, già che siamo nella parentesi stampante, segnalo se forse di interesse
a qualcuno che esistono vari software, perché la funzione airprint non è
così generale sulle stampanti.
Diciamo, esiste però a questo punto la stampante deve essere collegata a
un computer e penso a un Mac nello specifico.
Esiste questa applicazione.
Credo che esista ancora.
Io mi ricordo che esisteva di sicuro.
Si chiama Printopia, che permette di fatto di rendere qualsiasi stampante USB
collegato ovviamente a un Mac perché è un'applicazione Mac
, di permetterle appunto di stampare di diventare una stampante, chiamiamola così, di
rete è compatibile col protocollo Airprint e quindi anche iPhone e iPad
possono stampare in questa maniera.
Personalmente credo di aver fatto qualche tentativo qualche volta, devo dire la
verità: la stampa da iPad e iPhone non è ottimale, è molto
limitata, è molto limitata nel senso che delle volte ti stampa solo
nella parte alta a sinistra del foglio A4, ma quando si tratta
di documenti va veramente sciolto con le immagini ho trovato delle difficoltà,
le opzioni non sono molte, nel senso che non è che c'è
la possibilità di adattarlo allo schermo, adattarlo al foglio, cercare un altro
tipo di formato sono molto limitate.
Diciamo che per ora è limitato.
Su iPadOS, però, non avendo una iPad recente, le opzioni sono
sempre limitate.
Allora, devo dire la verità: sai che io non stampo per principio
ormai, extra digitale.
Uno dei motivi per cui ho progressivamente lavorato sempre più su iPad,
è proprio il motivo che mi permette un flusso totalmente digitale, appunto,
grazie alla Pencil, grazie a tutta una serie di applicazioni che utilizzo,
che adesso sarebbero esulano da questa puntata introduttiva, non ho necessità di
utilizzare la stampante se non a fine della produzione, quando devo poi,
se necessario, stampare qualcosa di fisico.
Quindi, tutto il flusso che ho è totalmente digitale per cui devo
dire la verità: no, l'iPad, ma
non credo di ricordarmi grosse possibilità anche con i modelli più avanzati,
chiamiamoli così.
Adesso una breve carrellata, giusto per dare un'infarinatura generale, appunto, come abbiamo
detto, questo episodio è sulle basi di iOS.
Quindi cercheremo di darvi, se non avete mai avuto contatto con questo
sistema operativo, un po' le info di base, molto velocemente.
Ovviamente iOS nasce nel trittico voluto da Steve Jobs come un telefono,
anche quindi, ovviamente, ci sono tutta una serie di applicazioni, quella proprio
del telefono, credo che si chiami.
Dei messaggi e dei contatti che sono
necessari per la gestione telefonica e messaggistica di iOS.
La particolarità prevalente dei messaggi è quella che, oltre ai normali sms,
diciamo, Apple nel tempo ha implementato un suo protocollo di messaggistica online
sostanzialmente.
La particolarità di Apple è che funziona con tutti gli strumenti Apple,
ma solo con questi.
Quindi, se vivete nell'ecosistema Apple, per esempio, come me, Roberto, l'utilizzo di
I message è un messaggio come viene tratto in italiano, ma giusto
per distinguere, diciamo tra sms e i message.
È automatico, funziona attraverso internet, quindi non avete costi di messaggistica e
la differenza tra messaggi e sms è che la bolla di testo
che andate a inviare è verde se è un messaggio, se è
un SMS sostanzialmente invece, se è un I messagge utilizza il protocollo
proprietario di Apple cifrato end to end e così via, che, però
viaggia attraverso i server di Apple, è blu.
Quindi, in questa maniera vi rendete conto cosa sta succedendo e che
se avete un piano limitato con un tot numero messaggio, addirittura senza
messaggi SMS, scusate, perché se no faccio confusione senza SMS, ovviamente dovete
starci un attimo attenti.
L'altra cosa dei contatti che segnalo da sempre e ad oggi non
credo che sia modificato.
La follia, tra virgolette, di Apple è che l'applicazione contatti è una
versione meno potente, diciamo di quella presente su macOS.
Meno potente perché nella sostanza non è possibile con l'applicazione contatti nativa
modificare i gruppi, che voi mi direte che roba è, cioè casomai,
non è di grosso interesse, ma se volete avere differenti gruppi, cioè
i contatti differenziati per gruppi, quindi, non so, un gruppo di lavoro,
un gruppo
dei familiari, un gruppo, per esempio, di contatti legati a una specifica
attività, ad esempio, avvocati e Mac.
Ecco da Mac potete creare questi gruppi e muovere i contatti da
un gruppo all'altro.
Da iOS non è possibile farlo, potete inserire un nuovo contatto, ma
va nel gruppo generale e non nei singoli sottogruppi, l'unica particolarità di
questa cosa.
Credo che probabilmente interessi solo a me, perché anche Roberto mi guarda
abbastanza sterefatto, però, dei gruppi non li ho mai utilizzati.
Ma adesso ti spiego perché poi ti guardavo il sterefatto.
Vai pure avanti.
Una cosa che volevo.
Stavo cercando di rintracciare, ma non riuscivo a rintracciarlo così al volo,
vedete, è così tentacolare le impostazioni che mi ci perdo anch'io dopo
un sacco di anni, sono appunto i contatti che potete aggiungere alla
lista VIP.
Che adesso mi sfugge come cacchio, si aggiungono, probabilmente dalla impostazione.
Lo sono i preferiti la lista VIP, da quello che ne so
io esatto, dalle applicazioni telefono, però io già cercavo i contatti invece
dall'applicazione telefono, potete aggiungere questi famosi, chiamiamoli VIP preferiti esatto, che vi
possono essere utili nel caso in cui dicevamo prima l'inizio della puntata,
altra cosa da non sottovalutare, però, è anche la questione Face time
perché c'è l'applicazione face time che vi permette di fare videochiamate in
questo caso, ma soprattutto, ve lo dico anche perché soprattutto anche chiamate.
Se abitate in un paese sperduto come quello del sottoscritto, può darsi
che la linea telefonica cellulare non sia delle migliori.
Quindi è molto utile utilizzare le chiamate Face time audio
nel momento in cui l'interlocutore o voi siete sotto una situazione che
non è proprio delle migliore dal punto di vista della connessione della
voce, ma se avete un wifi, voi potete utilizzare tranquillamente questo tipo
di chiamata, ovviamente con strumenti iPhone e anche dell'altro interlocutore, per bypassare
questo piccolo problema di mancanza di linea essenzialmente.
L'altro trittico, diciamo, delle caratteristiche tipiche di interesse dell'iPhone: ovviamente il comparto
fotografico.
Il comparto fotografico dobbiamo andare via veloci quindi ormai le fotocamere dell'iPhone
sono forse la cosa che interessa di più a molti.
Vi permettono ovviamente di gestire sia le foto con l'applicazione foto dove
vengono salvate tutte le foto.
C'è l'applicazione per scattare le foto, che nel tempo, ovviamente, ha aumentato
notevolmente le sue capacità e che oggettivamente Apple ha implementato tutta una
serie di funzioni che oggi non riusciamo a specificare nel dettaglio.
Possiamo però dire che tra le varie cose ha implementato molta intelligenza
artificiale per ottimizzare e stabilizzare le immagini sui video, per ottimizzare anche
il risultato finale delle foto.
E ha fatto veramente un grande lavoro per, per esempio, creare l'effetto
sfocato software.
Insomma, sicuramente l'iPhone, uno dei pregi e uno dei motivi per cui
tanti li acquistano, sono anche le capacità fotografiche veramente elevate.
Uno dei motivi per cui sono contento del mio ultimo iPhone, a
prescindere dal costo che ho dovuto, il prezzo che ho dovuto pagare
ad Apple, è proprio che effettivamente il reparto fotografico e video, devo
dire la verità, non ha nulla da invidiare, quasi a una fotocamera
digitale compatta, anzi anzi, qualcosa di più, venendo invece a qualcosa di
diverso e cercherò di essere veramente sintetico perché abbiamo abbastanza una scaletta
ancora pregna di contenuti.
Parliamo delle note dei promemoria che sono di fatto gli strumenti di
base di Apple che offre Apple per la gestione degli appunti e
dei pro memoria.
Sono applicazioni relativamente semplici, anche se nel tempo si sono hanno aumentato
le loro caratteristiche, le loro peculiarità.
Quindi c'è la possibilità, per esempio, in nota di condividere queste note,
di fare delle note sicure che sono cifrate.
Disegnare anche.
Disegnare anche, ma quello per l'iPad ma no, anche su iPhone.
Beh, è col dito, però, o con la penna capacitiva schifosa, la
pena capacitiva, però
non trattarli così male se penne capacitive, che le uso anch'io.
Comunque è il sistema di base per una gestione molto basica, ovviamente
sia di prendere velocemente gli appunti delle note che di gestire i
propri impegni e i propri pro memoria.
Io praticamente pro Memoria lo uso solo per la gestione delle liste
delle spese familiari.
Però devo dire la verità: anche
tutto questo in maniera condivisa, quindi, ormai è un sistema abbastanza avanzato
che diciamo per l'utente medio, sicuramente vi permette di ovviamente sempre tutto
nell'ecosistema Apple, perché anche FaceTime, per esempio, è possibile utilizzarlo solo esclusivamente
su dispositivi Apple e non su altri dispositivi.
Quindi, per esempio, se aveste la necessità di chiacchierare con qualcun altro,
Skype o altre soluzioni sarebbero fattibili se avete degli utenti Android con
cui dialogare.
L'altra applicazione di cui dobbiamo parlare e che è stato il punto
di svolta, secondo me, di iOS, è l'App Store, l'app store che
non nasce con iOS, perché nel 2007 nella mentalità di Steve Jobs,
non ci dovevano essere altre applicazioni se non quelle di Apple o
le web app era il futuro per Jobs.
Invece, dopo
neanche un annetto, è nato l'app store ed è quello che ha
probabilmente lanciato nell'Empiro Shell iOS, perché da qui si sono sviluppate un'infinità
di applicazioni che hanno permesso di fare con prima l'iPhone e poi
l'iPad un'infinità di cose differenti di videogiochi e varie attività che prima
non erano neanche immaginabili.
All'origine quando è stato sviluppato il sistema operativo.
Non possiamo parlarne più in dettaglio di quello che vi ho accennato,
però sicuramente buona parte di un telefono moderno diciamo è legato più
alle applicazioni che le applicazioni di terze parti, chiamiamole così, che alle
applicazioni native del sistema che invece stiamo andando a vedere oggi in
questa puntata ovviamente introduttiva per le basi.
L'altra cosa di cui invece volevo parlare brevemente, ma con un minimo
di
approfondimento, è l'applicazione file.
L'applicazione file ha questo nome che da un certo punto di vista
non ha senso, nel senso che è un termine inglese che non
è stato tradotto in italiano.
Sarebbe l'applicazione documenti.
Potremmo definirla se la volessimo tradurre in italiano, è di fatto il
finder di macOS su iOS e iPadOS.
Ne parleremo ovviamente più in dettaglio su iPadOS su come funziona tutto
il sistema.
Se avrò tempo e modo, cercherò di fare degli approfondimenti specifici perché
personalmente su iPados è il modo di lavorare con i documenti, è
l'unico modo per lavorare in maniera sensata sui documenti.
Come sempre, se siete interessati agli approfondimenti fin da ad ora, lasciamo
nel link nelle note dell'episodio, tutta una serie di guide di Apple
per le basi di file, diciamo che le basi sono queste: cioè
il sistema di base, ovviamente file è il sistema di base per
gestire i documenti di iOS.
Non nasce nativamente come sistema di gestione dei documenti perché iOS nasce
originariamente come un sistema app centrico.
Ne abbiamo parlato prima, le app sono diventate
la struttura di base del sistema dei dispositivi mobili di Apple.
E in estrema sintesi per tutta una politica di sicurezza di Apple,
i documenti non vivevano in una struttura cartella ma dentro le applicazioni.
Quindi se io volevo scrivere un documento andavo in Word, scrivevo il
documento in Word e il documento di Word lo trovavo all'interno dell'applicazione
Word.
Se volevo fare un'immagine la andavo a trovare in foto e solo
lì trovavo
tutte le varie foto che avevo scattato o che avevo salvato appunto
all'interno di questa applicazione.
Se volevo mandare tuttora funziona così se voglio mandare un'email con le
foto che ho fatto, di fatto accedo alle foto dentro foto e
carico queste foto nella mail piuttosto che in un messaggio e così
via.
Fino a 4-5 anni fa, questo era il sistema di funzionamento
delle applicazioni nella struttura dei documenti.
I documenti di fatto erano qualcosa contenuto all'interno di un'applicazione.
A livello professionale non funzionava bene perché se io dovevo spostare il
file da più applicazioni, dovevo copiare quel file sull'applicazione A, B e
C eventualmente.
E mi ritrovavo con delle copie all'interno di ogni singola applicazione di
questo documento.
Quindi, scomodissimo, e anche complicato da gestire.
Nasce file e questo programma, appunto di fatto, si basa sull'architettura i
cloud, poi anche architettura sul dispositivo stesso.
Quindi ci troviamo con un file system un po' diverso da quello
che siamo abituati a utilizzare su un normale computer, sia S o
Mac o Windows o Linux.
Per cui abbiamo una struttura un po' particolare.
La prima cosa che vediamo è che c'è una memoria interna del
singolo dispositivo.
Quindi, per l'iPhone è il mio iPhone, per l'iPad è il mio
iPad, abbiamo sempre una memoria esterna che è cloud.
Che di fatto è quella che Apple sponsorizza per la gestione dei
documenti, per cui tendenzialmente se vogliamo utilizzare documenti e per tantissimo tempo,
per esempio, i documenti finché cloud non è diventato qualcosa di semi
decente, chiamiamolo così, Dropbox ha fatto da padrone nella gestione documentale dei
dispositivi mobili proprio perché era l'unico modo per condividere facilmente i documenti
tra più dispositivi, ovviamente appoggiandosi a un cloud esterno.
ICloud adesso ha queste funzioni, ha quasi tutte le funzioni principali che
ha tuttora Dropbox, e può diventare un sistema abbastanza semplice di gestione
con tutta una serie di problematiche.
Negli ultimi due anni, tuttavia, abbiamo un ulteriore sviluppo della vicenda che
è poi nato probabilmente con iPadOS, ovvero la possibilità di gestire
anche le memorie esterne direttamente da iOS e iPadOS, e quindi
la possibilità di fatto di collegare degli hard disk o delle memorie
di massa in generale al sistema che viene visto a determinate condizioni
perché non tutti i file system vengono gestiti da file, ma che
ci permette di spostare i documenti dall'iPhone a un dispositivo
di massa esterno senza troppi problemi.
Io continuo a ripeterlo, l'iPhone lo uso pochissimo per spostare documenti per
gestire documenti, l'iPad è tutto un altro paio di modi che lo
vedremo meglio più avanti.
L'altra cosa che ricordo è che è molto utile per poter utilizzare
velocemente files, perché anche qui la visualizzazione di queste cartelle non è
comodissima, soprattutto su iOS, sono i preferiti: cioè è possibile trascinare nella
barra dei preferiti, nella barra di sinistra di file una serie di
cartelle, chiamiamole così ad accesso rapido.
Quindi, se io devo accedere a una cartella che è nidificata, cioè
è in una struttura ad albero abbastanza complesso, con questo sistema riesco
ad avere velocemente l'accesso a questi documenti.
Come vi dicevo, nella sostanza, io l'iPhone non lo uso per la
gestione documentale proprio perché il piccolo schermo e tutta una serie di
altre limitazioni non mi permettono di lavorarci in maniera seria.
Però, in alcuni casi d'emergenza, per esempio, devo salvare velocemente un allegato
che poi voglio utilizzare altrove l'iPhone può diventare uno strumento di emergenza
e sicuramente con un po' di fatica, chiamiamola così, si possono salvare
i documenti nelle rispettive cartelle strutturandosi in una certa maniera, non vado
oltre, nel senso che, o meglio, l'unica altra cosa che specifico è
che adesso addirittura in files è possibile collegarsi a dischi di rete,
quindi anche qui con tutta una serie di limitazioni, se c'è una
necessità, c'è la possibilità di vedere dischi di rete e quindi condividere
se siete nello stesso wifi sostanzialmente.
Documenti anche tra computer differenti.
Per esempio, avete la necessità di salvare dei documenti su un PC
Windows da iPhone, come fate?
Airdrop ovviamente non funziona, quindi dovete utilizzare uno di questi escamotage, chiamiamoli
così.
Quindi, comunque la gestione documentale anche su iOS è notevolmente migliorata dall'inizio,
dove, come vi dicevo, è una versione app centrica.
Questi dispositivi smartphone e i pad hanno questa grandissima possibilità di navigare
in internet tramite Safari, che è il browser integrato all'interno di questi
sistemi operativi, ma c'è anche Mail, che è praticamente il programma posta
elettronica di iOS, ma non solo, perché si chiama così anche su
macOS, e praticamente
funzionano nello stesso modo.
Diciamo che le cose interessanti per chi utilizza questi sistemi di navigazione,
parlo di Safari: la modalità reader, che è una modalità molto minimale,
molto pulita, che permette di vedere il sito solo in formato testo,
ed è davvero molto utile nel momento in cui si inizia a
leggere un testo lungo.
Quindi non avete banner, non avete pubblicità, non avete fastidi di nessun
tipo, ma altra cosa interessante che potete decidere voi qual è la
dimensione del testo e lo sfondo di questa vista.
Quindi se siete di noto viene molto utile averlo con sfondo nero,
dei caratteri magari un po' più grandini, in modo tale che non
diventate ciechi e domani non sapete come svegliarvi, non trovate neanche più
gli occhiali perché non vedete più niente.
Detto questo, cosa c'è ancora di interessante?
Che c'è la possibilità nel caso in cui il sito mobile sia
fatto con i piedi, perché ci sono ancora nel 2021 siti mobile
fatti con i piedi che è molto più facile da navigare con
la modalità desktop, ovvero che come voi sapete i siti internet decidono
in base alle dimensioni dello schermo e al dispositivo che avete, se
farvi vedere la versione mobile o la versione desktop, con
iOS potete chiedere di vedere la versione desktop del sito in modo
tale che non siete limitati dalla versione mobile che magari è stata
studiata decisamente male e anche a tavolino.
Altra cosa che potete utilizzare è la condivisione di quello che state
navigando.
Ad esempio, a me capita spesso che mentre sto navigando qualcosa sul
cellulare, lo avvicino al Mac e compare una bella iconcina sulla barra
dei menu scusate, sulla doc, e quindi mi permette di, con un
semplice critico, di passare la navigazione diretta sul browser che ho sul
Macintosh senza sforzi, senza usare hair drop e senza usare niente.
Essenzialmente, il famoso continuity che dicevamo prima: la possibilità di iniziare a
fare una cosa su un dispositivo e finirla su un altro, e
questo è molto utile anche nella navigazione nel caso in cui capiti
cose di questo tipo.
Un'altra possibilità è quella di sfogliare avanti e indietro rispetto alle pagine
che state navigando, ma chiaramente queste qui sono gesture che all'interno di
iOS o di iPadOS vi verranno naturali nel momento in cui
lo utilizzate.
Altra cosa che soprattutto per noi professionisti è fondamentale appunto la gestione
della posta elettronica.
Io mi trovo benissimo con Mail, che è integrato con iOS ma
anche con Macintosh, soprattutto perché è interessante anche qua la gestualità con
Mail.
Essenzialmente potete buttare via le mail con uno swipe, potete decidere di
dire che se è letto o non è letto o con uno
swipe dall'altra parte, e potete essenzialmente fare tutto quello che fate sul
Macintosh senza grossi problemi.
Qui adesso, a questo punto, chiedo direttamente a Filippo invece come si
comporta adesso con le PAC iOS, perché sul Macintosh bene o male
se la cava, non so come se la cavi su iOS, perché
non ho mai affrontato direttamente l'argomento.
Non sono utilizzatore di mail su iOS, quindi ammetto di peccare.
Credo che attualmente il funzionamento sicuramente su macOS apra le PAC senza
problemi.
È configurabile comunque su iOS, la PAC senza nessun tipo di problema.
Gli allegati credo che possono avere qualche tipo di.
Adesso aspetta che faccio una prova in diretta: se ho tutto aperto
e se tutto funziona.
Credo che in alcuni casi ci siano ancora dei problemi su mail,
ma casomai mi sbaglio perché andiamo subito a vedere.
Nella sostanza, il vero problema di mail è che essendoci no, dovrebbe
aprirle.
No, le apre perfettamente quindi non ci sono più grossi problemi nella
gestione delle pack, da quello che vedo.
Il problema che avevo abitualmente aspetta, provo a vedere, ma direi che
no, no, funziona tutto perfettamente.
C'è stato per un certo periodo di problemi degli allegati alla PAC
nella sostanza, adesso anche su iOS 14 non ci sono più problemi
nella gestione perché di fatto la PAC è una mail dentro una
mail e quindi in questa maniera viene visualizzata da mail stesso.
C'erano altre applicazioni che invece permettevano di fatto di vedere la propria
casella di posta PA in maniera nativa, adesso Mail non ha più
nessun problema di fatto anche a gestire gli allegati.
Comunque da sempre si poteva configurare senza problemi sui nostri dispositivi mobile
e per il professionista effettivamente diventa comodo avere la possibilità di leggere
la propria PAC anche su un dispositivo come questo.
Assolutamente si.
Dedicheremo una puntata se non più di puntate sulla gestione delle mail,
sul flusso di lavoro delle mail sia come os che con iOS.
Chiuderei quella che è la mia parte, poi lascio la conclusione della
puntata a te sulla sicurezza di iOS per dire due cose velocissime
che sono però importanti.
Innanzitutto è fondamentale impostare il cosiddetto codice di sblocco dell'iPhone o dell'iPad,
questo perché in pratica, solo con questa modalità, i dati che sono
conservati sull'iPhone e sull'iPad, vengono direttamente cifrati da Apple.
La cifratura avviene solo quando il dispositivo è spento, quindi la cifratura
avviene solo nel momento di spegnimento, attenzione, un'altra cosa fondamentale.
Questa è la prima linea di difesa, chiamiamola così, ovviamente nel caso
di smarimento o sottrazione addirittura del nostro dispositivo Apple, soprattutto se ci
sono dei dati sensibili, ma pensiamo già solo alle foto che possono
essere contenute all'interno del dispositivo se non mettete il blocco e se
qualcuno vi ruba o anche solo semplicemente vi sottrae temporaneamente il dispositivo,
potrebbe avere accesso a tutte le foto che vi siete fatte, momenti
privati e altre cose poco piacevoli che potrebbero essere sul telefono.
Quindi è fondamentale mettere il codice di sblocco.
Se siete molto paranoici, c'è anche l'opzione che dopo dieci tentativi consecutivi
di sblocare il telefono, questo viene totalmente cancellato.
Questa forse è un'opzione un po'
un po' estrema, mettiamola così, però, soprattutto se avete dei dati molto
sensibili o se ci tenete particolarmente la vostra privacy, è una cosa
da tenere presente.
Quindi, il suggerimento è sapere che comunque se non mettete il codice
di blocco, il vostro telefono di fatto è aperto a chiunque e
chiunque può accedervi indiscriminatamente.
Quindi il consiglio, Apple già imponeva da svariati anni il codice a
quattro numeri che non è sicurissimo, però almeno il codice a sei
numeri è quello fondamentale, poi addirittura c'è la possibilità di mettere un
codice alfanumerico che ovviamente garantisce maggiore sicurezza.
Questo codice che vi viene richiesto soltanto quando lo accendete la prima
volta, perché poi durante l'utilizzo avete il PCD oppure l'impronta digitale non
vi viene più chiesto, però è meglio che lo avviate perché, come
vi diceva Filippo, è una sicurezza in più.
Invece vado direttamente a chiudere l'argomento per la mia esperienza recentissima che
anche Filippo non conosce molto bene perché è appunto proprio recente.
Che ho seguito sul canale YouTube di uno dei vari architetti che
seguo
nei vari loro canali, dove c'era qualcuno che parlava in effetti di
come avere un'impostazione minima sul proprio iPhone.
E subito all'inizio l'ho visto, ho detto sì, sì, molto bello, l'ho
lasciato scorrere perché sono uno di quelli che dice: Vabbè, tu sei
padrone dell'iPhone, tu sei capace a trattenerti e non utilizzare l'iPhone nel
momento in cui non devi.
Nel senso, se vuoi perderci tempo va bene, però, se non vuoi
perderci tempo, lo sai, lo lasci lì, non lo prendi in mano
e poi a un certo punto ho deciso bene di fare questo
esperimento perché secondo me era degno di nota.
Perché cosa aveva fatto il nostro amico?
Aveva semplicemente svuotato tutte le cartelle, tutte le pagine del proprio iPhone,
ha lasciato una sola icona in alto a sinistra, l'unica icona che
ha all'interno della schermata Home che di Notion, che poi un programma
che vi spiegheremo per prendere note, ma non solo, e poi ha
delegato la distribuzione delle app che ha sull'iPhone nella libreria app.
Quindi voi aprite l'iPhone, avete la vostra icona in alto a sinistra.
La scherma è tutto vuoto, ve lo faccio vedere.
Una cosa di questo tipo fa abbastanza impressione, poi nella dock avete
il telefono, messaggi, mail e safari.
Questa è quella mia impostazione.
E poi non avete più nient'altro, quindi l'unica cosa che potete fare
è fare uno swipe verso sinistra e trovare la libreria app che
è l'unico modo per riuscire a trovare le altre applicazioni se non
con la funzione cerca e questa ha una grandissima utilità che è
quella di non avere le applicazioni mangiatempo sotto gli occhi nella schermata
Home.
Non ci credevo, ho fatto l'esperimento in una settimana.
Essenzialmente ho controllato con la quantità di utilizzo del mio iPhone.
Ho visto che ogni giorno ho guadagnato un'ora, un'ora che non perdevo
attaccato al telefono, che vuol dire che in una settimana avete mezza
giornata in più che altrimenti lo buttavate via in perditempo essenzialmente.
Quindi in drenaggio del vostro tempo.
Questo ve lo dico sinceramente: oltre alle notifiche che sono il nemico
del professionista, anche questo è un nemico molto sottile perché voi mettete
le applicazioni che utilizzate di più nella scherm, solo che queste applicazioni
che utilizzate di più nella scherm sono lì per chiamarvi.
Invece, anche se voi usate la libreria app, è un gesto intenzionale
quello di utilizzare le applicazioni che sono all'interno della libreria app, non
ce l'avete lì sotto gli occhi, quindi siete automaticamente bloccati.
Utilizzate solo un'applicazione e se volete fare qualcosa, dovete pensarci e devo
andare a prendere l'applicazione, non ce l'avete lì sopra, e questo, solo
per questa cosa qua la chiamiamola pigrizia, oppure la modalità di pensare
a cercare un'applicazione del perché lo fate, a me ha fatto guadagnare
un'ora al giorno che è preziosissima.
Sicuramente, adesso beh, in un futuro parleremo anche del contextual computing di
David Spark che sto cercando di applicare.
Ma siamo andati oltre, abbiamo un'ora e 32 minuti di diretta, direi.
Quindi, a questo punto, possiamo salutare i nostri ascoltatori e i nostri
video ascoltatori.
Qualcuno c'era in diretta anche con noi, anche se non si è
fatto sentire la nostra chat.
Vi ricordiamo sempre che, ovviamente, al venerdì sera dalle 21.30 fin verso
le 23 facciamo la diretta
delle nostre puntate.
Se no, potete ascoltarci probabilmente dalla settimana prossima o comunque da fine
febbraio, perché ho
tanto così dal far partire il podcast in formato veramente podcast.
Domani mi dedico all'editing di 3-4 puntate in stecca.
Probabilmente a breve ci sentirete anche attraverso gli strumenti podcast.
E niente dove ci potete trovare, allora, il sito ufficiale è a
due
podcast punti e ovviamente Roberto lo potete trovare sia su Twitter come
Architet OK.
E invece
sul sito internet, oltre che sul podcast, dunque, qui cominciamo ad andare
per le lunghe.
Perché insomma, i modi per trovarmi trovate più o meno male dappertutto.
Dunque, c'è Mac Architettura che è il mio blog, e poi c'è
Snap Architettura Imperfetta che è il mio podcast personale che porto avanti
in solitaria.
A me, come al solito, trovate su avvocatemac.it e sull'omonimo podcast, denominato
Compendi per Comodità che ha una cadenza decisamente meno regolare di quella
di Roberto.
Quindi, se dovete ascoltare qualcuno, andate ad ascoltare Roberto.
Grazie.
Ovviamente, tutti e due credo che abbiamo, se vi interessa, i rispettivi
canali Telegram adesso.
Prima o casomai, potremmo ragionare di aprire anche un canale
un canale a due.
Ma è ancora presto.
Intanto, iniziamo a fare la pubblicazione delle puntate del podcast, quindi ci
sentiamo se tutto va bene la settimana prossima e niente, nient'altro da
dire, ci sentiamo alla prossima settimana.
Buon lavoro a tutti, buona serata.