Tenere traccia del tempo
In questa puntata Roberto e Filippo parlano di come tracciare il tempo e del perché è importante.
Guarda la diretta
In questa puntata Roberto e Filippo parlano di come tracciare il tempo e del perché è importante.
Note dell’episodio
- Four Thousand Weeks: libro di Oliver Burkeman citato da Filippo per ragionare sul tempo come risorsa finita e sul senso di misurare come lo si spende.
- Timing: applicazione macOS usata da Filippo per tracciare automaticamente finestre, documenti, siti, attività e progetti lavorativi.
- Timing su Setapp: alternativa citata per usare Timing tramite abbonamento Setapp, insieme ad altre applicazioni Mac.
- Timing 2 e l’importanza di tracciare l’uso del nostro tempo davanti al Mac: articolo di Filippo sul valore del tracciamento automatico del tempo al computer.
- Tracciare il tempo lavorato con Timing 2: approfondimento di Filippo sull’uso di Timing per misurare il tempo dedicato alle pratiche.
- Toggl Track: servizio usato da Roberto per il tracciamento manuale del tempo, con timer, progetti, clienti, report web ed esportazione CSV.
- Timery: applicazione per iPhone, iPad e Mac che si collega a Toggl e rende più rapida la gestione dei timer, anche tramite widget e Comandi Rapidi.
- Time Blocking - webinar gratuito di Filippo: risorsa richiamata quando Filippo spiega perché l’integrazione tra calendario e tracciamento del tempo può essere utile.
- Mac Power Users: podcast citato da Filippo come spunto recente per riprendere il tema del tracciamento del tempo.
- Ferrite Recording Studio: app citata da Filippo nel racconto della sua automazione su iPad per tracciare il tempo dedicato all’editing di A2.
Sinossi1
1. Perché misurare il tempo cambia la percezione del lavoro
Roberto introduce l’episodio spiegando che il tema è il tracciamento del tempo: capire quanto tempo si dedica a un’attività, a un progetto, a una pratica o anche a ciò che accade davanti al computer. La questione non riguarda solo la curiosità personale, ma la mancanza di feedback: spesso si lavora, si passa da una finestra all’altra, si risponde a telefonate, si naviga, si scrive, ma alla fine della giornata non si ha una misura chiara di dove siano finite le ore.
Per Roberto, questo è particolarmente importante per chi lavora in proprio. Un libero professionista deve sapere se le sue ore finiscono in attività produttive, in conversazioni telefoniche, in gestione amministrativa o in dispersione. Senza una misurazione, resta solo una sensazione. Con una misurazione, invece, si può scoprire che tre ore su otto sono state assorbite da telefonate che non erano centrali per il lavoro, oppure che una pratica richiede molto più tempo di quanto si immaginasse.
Filippo allarga subito il discorso: tracciare il tempo non serve soltanto ai liberi professionisti. Può essere utile a dipendenti, studenti, pensionati e a chiunque voglia capire come sta usando la propria attenzione. La premessa è che il tempo è la risorsa davvero finita. Il libro citato nelle note, Four Thousand Weeks di Oliver Burkeman, offre a Filippo una prospettiva forte: ragionare sulla vita come su un numero limitato di settimane aiuta a dare concretezza a scelte che altrimenti sembrano astratte.
“Il tempo è l’unica risorsa veramente finita che abbiamo a disposizione.” — Filippo, 00:04:44
Questa consapevolezza non viene proposta come esercizio deprimente. Roberto riconosce che pensare alle “quattromila settimane” può mettere ansia, soprattutto quando si fa il conto di quelle già passate. Filippo chiarisce però che il punto non è fare filosofia fine a sé stessa: è mettere in prospettiva le attività quotidiane. Guardare video, navigare sui social o passare tempo su Netflix può sembrare sensato nel momento in cui accade; visto nel lungo periodo, però, quel tempo può apparire investito in modo diverso da quello che si sarebbe voluto.
2. Dati, categorie e consapevolezza quotidiana
Dopo la premessa sul valore del tempo, Filippo spiega che il tracciamento non deve diventare il centro della giornata. Non si tratta necessariamente di registrare ogni minuto da quando ci si sveglia a quando si va a dormire. La parte importante è costruire categorie abbastanza utili da permettere una lettura dei dati: lavoro professionale, pratiche, amministrazione, progetti personali, podcast, famiglia, studio, tempo libero.
Il dato grezzo, da solo, serve poco. Sapere di aver passato venti minuti su Twitter e dieci su Instagram può essere interessante, ma il valore nasce quando quei dati vengono collegati a una domanda: quello era il tempo che si voleva spendere? Era coerente con la propria giornata? C’è una differenza tra usare un social per lavoro, per relazione o per evitare un compito sgradevole. Il tracciamento diventa quindi una specie di specchio, non un giudizio automatico.
Roberto porta l’esempio dei report di utilizzo integrati nei sistemi Apple. Anche senza software specializzati, i riepiloghi settimanali e giornalieri di iOS e iPadOS possono mostrare come cambia l’uso di un dispositivo. Per lui è stato interessante osservare l’iPad trasformarsi progressivamente da strumento di fruizione a strumento di creazione. Senza quei report, probabilmente non se ne sarebbe accorto con la stessa chiarezza.
Filippo però segnala anche i limiti di questi strumenti. Racconta di un caso in cui iPadOS gli ha attribuito un’ora e quaranta minuti su un sito, dato che lui sa essere impossibile. Critica inoltre la categorizzazione automatica fatta da Apple tra produttività, intrattenimento e svago: spesso dipende dalle categorie delle app o da scelte del sistema, non dal contesto reale. Un’app o un sito possono essere lavoro in un caso e distrazione in un altro.
“Senza questi rendiconti non me ne sarei probabilmente neanche reso conto.” — Roberto, 00:12:29
Su iPhone e iPad, inoltre, il tracciamento automatico è molto più limitato rispetto al Mac. Filippo osserva che su macOS le applicazioni possono accedere a molte più informazioni sulle finestre e sulle attività in corso, mentre sui dispositivi mobili si dipende dai dati offerti dal sistema o da timer manuali. Registra la puntata l’11 maggio 2022 e ipotizza che, con le novità Apple annunciate dopo quella data, possano aprirsi possibilità migliori, ma al momento il tracciamento su iPad resta più difficile.
3. Pratiche, preventivi e redditività per i professionisti
La parte centrale dell’episodio entra nel modo in cui Filippo e Roberto usano il tracciamento nelle rispettive professioni. Filippo, da avvocato, traccia soprattutto il tempo dedicato alle pratiche. Anche se in Italia la tariffazione oraria non è diffusa come negli Stati Uniti, ci sono attività in cui il tempo effettivo diventa rilevante. In altri casi il professionista fattura “a prestazione”: un contratto costa una certa cifra indipendentemente dal fatto che richieda cinque ore o dieci.
Proprio in questi casi il tracciamento diventa decisivo. Se una prestazione viene pagata mille euro, ma richiede dieci ore invece di cinque, la redditività cambia radicalmente. Non cambia solo il compenso nominale, cambia il rapporto tra tempo speso e valore generato. Per Filippo, questa è una delle ragioni principali per cui ha iniziato a usare strumenti di tracciamento: capire quanto tempo richiedono davvero le attività che vende come professionista.
Accanto alle pratiche, Filippo tiene d’occhio anche le attività amministrative: fatturazione, preventivi, gestione interna, comunicazioni non direttamente remunerate. Sono attività necessarie, ma non pagate direttamente dal cliente. Per questo cerca di ridurle o automatizzarle, dove possibile. Il tracciamento gli permette di vedere quanto pesano e di capire se vale la pena intervenire con automazioni o cambi di processo.
Roberto applica un ragionamento simile all’architettura. Una pratica edilizia può includere sopralluoghi, rilievi, restituzione grafica, rapporti con il cliente, progetto, documentazione comunale e passaggi successivi. Separare queste fasi dentro lo strumento di tracciamento aiuta a capire dove si consuma il tempo e dove si può migliorare la prestazione. Non serve solo a giustificare un prezzo: serve anche a capire se uno sconto è sostenibile, se una fase è inefficiente, se una pratica viene sottostimata.
Roberto cita anche un ragionamento appreso da Eric Reinholdt di 30X40 Design Workshop: invece di partire solo dalle ore impiegate per definire il prezzo, si può ragionare al contrario, partendo da quanto si vuole guadagnare in un mese e da quante ore o pratiche servono per arrivarci. Se una CILA viene pagata una certa cifra, il professionista può capire quante pratiche deve gestire, quanto tempo può dedicarci e se il carico del mese è sostenibile.
“La cosa principale di tutto questo giro è gira tutto quanto alla misurazione del tempo.” — Roberto, 00:25:21
Filippo aggiunge un altro uso dei dati: la previsione. Se si sa che una certa attività richiede in media dieci ore, si può capire quante attività simili si riescono a prendere in un mese. Quando arriva un nuovo incarico, si può decidere se accettarlo, rifiutarlo o farlo pagare di più perché richiede lavoro oltre la capacità ordinaria. Lo stesso vale per lo studio universitario: conoscendo quante ore servono per preparare un esame e quante ore si riescono a studiare davvero in un giorno, si possono pianificare meglio le scadenze.
4. Timing: tracciamento automatico, regole e calendario
Filippo racconta poi il suo uso di Timing, applicazione macOS che traccia automaticamente quello che accade sul Mac. L’app registra le finestre in primo piano, le applicazioni usate, i siti visitati e i documenti aperti. Non si limita quindi a dire che Safari è stato aperto per un certo numero di ore: può distinguere tra siti diversi e permettere di attribuire quell’attività a progetti differenti.
La forza di Timing, per Filippo, sta nelle regole. Nel suo lavoro ogni pratica ha un numero, e quel numero compare nei file, nelle cartelle del Finder e spesso nell’oggetto delle email. Quando Timing vede quel numero in un documento, in una cartella o in una mail, può attribuire automaticamente il tempo alla pratica corretta. Non è perfetto: una ricerca giurisprudenziale su una banca dati può non essere riconosciuta subito come collegata alla pratica. Però il grosso del lavoro viene già mappato automaticamente.
Filippo fa un esempio concreto: per una posizione, il tracciamento automatico aveva rilevato circa sette ore di lavoro. Dopo una revisione manuale delle giornate e delle attività, il conteggio è salito a nove ore. La differenza mostra sia l’utilità sia il limite dello strumento: non sostituisce completamente la revisione, ma riduce molto il lavoro necessario per ricostruire il tempo.
“Il grosso dell’attività lavorativa me l’ha tracciato il sistema.” — Filippo, 00:31:44
Timing include anche reportistica, utile soprattutto per chi fattura a ore e vuole mostrare al cliente cosa è stato fatto. Filippo non la usa abitualmente in modo intensivo, ma riconosce che può servire per documentare attività complesse, come una consulenza di lavoro in cui non c’è solo la stesura di un accordo, ma anche telefonate, coordinamento con altri professionisti, definizione delle condizioni e verifica dei conti.
L’automatismo ha anche un lato delicato: Timing traccia qualunque cosa venga fatta davanti al Mac. È comodo se il computer è personale, ma può diventare invasivo se il computer è condiviso o se viene installato senza consapevolezza dell’utente. Filippo sottolinea che esistono opzioni per escludere siti o attività dal tracciamento, ma il tema della privacy resta centrale.
Un’altra funzione importante è la sincronizzazione tra più Mac. Filippo usa Timing sia sul MacBook Pro sia sull’iMac in ufficio, ottenendo un report unico. Senza questa funzione dovrebbe sommare manualmente i dati dei diversi computer. Cita anche AppleScript, l’interfaccia web e la possibilità di usare API e Comandi Rapidi per far partire timer manuali da iOS e iPadOS.
La funzione che per lui chiude il cerchio è l’integrazione con i calendari. Chi usa il time blocking può importare in Timing gli eventi programmati e confrontarli con il tempo realmente tracciato. Se un blocco di calendario indica una festa del figlio o un impegno personale, quel tempo può essere considerato nel quadro complessivo anche se non corrisponde ad attività davanti al computer. Inoltre il confronto tra calendario e attività effettiva mostra le discrepanze tra pianificazione e realtà.
5. Toggl: timer manuali, report web e gestione leggera
Roberto usa invece Toggl Track, che descrive come una soluzione adatta alle sue esigenze perché gratuita nel piano base. A differenza di Timing, Toggl richiede un’azione volontaria: bisogna far partire un timer e indicare che cosa si sta facendo. Per Roberto questo si integra bene con il suo modo di usare il Mac, basato molto sulla tastiera e su Spotlight. Lancia l’applicazione rapidamente, avvia il timer e associa l’attività a una pratica, a un cliente, a un progetto o a una fase di lavoro.
L’interfaccia dell’app desktop è minimale: un pulsante di avvio, un campo in cui scrivere l’attività, la possibilità di richiamare voci già esistenti digitando poche lettere. Nel tempo si costruisce una libreria interna di clienti e progetti, che rende più veloce registrare attività ricorrenti. Le funzioni a pagamento aggiungono elementi come l’associazione di un valore economico al tempo, utile per report o fatturazione, ma Roberto si concentra sul piano gratuito.
I report, nella versione che usa lui, sono soprattutto via web. Qui Toggl mostra grafici a torta, filtri per periodo, progetto, cliente, team e tag, oltre alla possibilità di vedere i dettagli giorno per giorno. Roberto spiega che può selezionare una pratica e vedere quante sessioni ci ha dedicato in una giornata: quindici minuti al mattino, due ore più tardi, altre tre ore nel pomeriggio. Questo dettaglio aiuta a ricostruire non solo il totale, ma anche la frammentazione del lavoro.
Toggl si integra anche con la Touch Bar dei MacBook compatibili. Roberto apprezza la possibilità di trovare sulla Touch Bar le commesse recenti, riconoscibili anche tramite colore, e far partire un timer senza usare il mouse. Un’altra funzione utile è il rilevamento dell’inattività: se si allontana dal computer per qualche minuto, l’app gli chiede se quel tempo deve essere mantenuto o cancellato. Questo è utile perché un’interruzione può essere una distrazione familiare, ma anche una telefonata legata proprio alla pratica in corso.
La discussione si sposta poi sul tema dei dati e dei formati. Roberto riflette sul fatto che molte applicazioni salvano informazioni in luoghi o formati poco trasparenti. Cita l’app Note di Apple e i file Word come esempi di situazioni in cui non sempre è chiaro dove siano i dati o quanto siano realmente accessibili con altri software. Filippo osserva che Toggl, con ogni probabilità, è un’app Electron e che i dati risiedono sul server web del servizio. Questo apre una domanda: cosa succede se il piano gratuito cambia, se il servizio smette di funzionare o se l’accesso ai dati viene limitato?
6. Timery, costi, automazioni e dipendenza dai servizi
Nella parte finale Filippo mette a confronto i costi e le logiche delle soluzioni citate. Timing è un prodotto a pagamento, con un piano annuale che nel racconto viene indicato intorno agli 84 euro più IVA per l’uso su più Mac, oltre a piani superiori e a una modalità team. La versione team è interessante perché permette di sommare il tempo dedicato a una pratica senza mostrare al responsabile ogni dettaglio dell’attività del collaboratore, riducendo il rischio di controllo invasivo.
Timing è disponibile anche tramite Setapp, e Filippo ragiona sul fatto che, se si usano già altre applicazioni incluse nell’abbonamento, il costo può essere più sostenibile. Cita anche i suoi articoli su Timing, nati dall’uso quotidiano dell’applicazione e collegati nelle note dell’episodio.
Toggl, invece, ha un piano gratuito per più utenti con funzioni di time tracking, timeline, auto tracker, rilevamento dell’inattività, pomodoro timer e importazione/esportazione. I piani a pagamento aggiungono funzioni più avanzate, soprattutto per contesti professionali e di gruppo. Roberto segnala anche la vista timeline giornaliera, che permette di vedere quali applicazioni sono state usate in un certo intervallo: Finder, Anteprima, Safari, Notion, Toggl e così via.
Filippo introduce poi Timery, applicazione che si appoggia a Toggl e ne offre un’interfaccia più curata, soprattutto su iPhone e iPad. Timery permette di gestire più rapidamente timer esistenti, riprendere attività passate, usare widget, integrare Comandi Rapidi e vedere a colpo d’occhio l’andamento della giornata. È disponibile anche su macOS e ha un costo contenuto, circa un euro al mese o poco più di dieci euro all’anno nel racconto della puntata.
Il limite, per Filippo, è strutturale: Timery dipende da Toggl. Se Toggl cambiasse le proprie API, i piani gratuiti o le politiche di accesso, un’app terza potrebbe trovarsi in difficoltà. La spesa è bassa, quindi il rischio economico per l’utente non è enorme, ma resta il tema della dipendenza da un servizio esterno. Filippo, che preferisce possedere e controllare i propri dati, è più tranquillo nel pagare direttamente un’app come Timing, anche perché gli evita gran parte dello sforzo manuale.
L’ultimo passaggio riguarda le automazioni su iPad. Filippo racconta di aver collegato il tracciamento del tempo dedicato all’editing di A2 all’uso di Ferrite e alle modalità Full Immersion. Quando cambia la Full Immersion, parte automaticamente un timer per l’editing del podcast; quando la modalità cambia di nuovo o termina, il timer si blocca. Non è un tracciamento automatico universale come su Mac, ma funziona bene per attività ben definite, legate a un’app specifica o a un contesto preciso. Per attività più variabili, come le singole pratiche su iPad, servirà invece ragionare su automazioni più mirate.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 37 di A2, in cui scoprire come ottenere il massimo
della vostra tecnologia Apple.
Io sono Roberto Marin e sono il vostro ospite assieme all'amico Filippo
Strozzi.
Di cosa parliamo in questo episodio, caro il mio Filippo?
Allora, in questo episodio, caro il mio Roberto, parliamo di un argomento
un po' particolare, secondo me, però che molti sottovalutano, chiamiamola così.
Però invece ha un suo appeal, almeno dal mio punto di vista
ce l'ha, perché ne sono un grosso fan, ovvero il tracciamento del
tempo.
Cosa intendo per tracciare il tempo?
Intendo il fatto che spesso e volentieri noi lavoriamo, facciamo cose davanti
al computer e anche non davanti al computer, ma non teniamo traccia
di quello che facciamo e questo può essere un problema.
Spesso volentieri non abbiamo un feedback completo di cosa e quanto lavoriamo
a un determinato oggetto o un determinato scopo.
Chiaramente questo è relativo per chi diventa dipendente oppure diventerà la possibilità
di gestire il tempo in un modo diverso, chiamiamolo così, ma prima
di lasciare ampio spazio al nostro amico Filippo Strozzi bisogna ricordare che,
a parte che oggi siamo un po' fuori dal canonico lunedì sera,
che ci siamo preimpostati per colpa mia, lo ammetto, perché ho avuto
qualche problemino di gestione in casa, ho dovuto spostare a calci la
diretta a mercoledì Filippo è stato molto gentile.
Come sempre, sotto la sua ala protettrice, riesco a chiedergli questi favori.
Lui me li concede molto benevolmente e ringrazio Filippo per questo.
Mentre devo ringraziare tutti voi se volete supportare il
col podcast e sapete anche come farlo con una semplice recensione su
Apple Podcast su Spotify o dove cavolo vi viene in mente di
farlo, a noi fa sempre piacere, le leggiamo molto volentieri le vostre
parole perché ci aiutano ad andare avanti nel nostro lavoro.
Che ricordo per tutti gli ascoltatori, che fino ad oggi è gratuito.
E quindi, oltre a darci mano forte, darci una bella pacca sulla
spalla, tante recensioni ci permetteranno di essere visti da più persone possibili.
Se volete sapere come fare, come sempre, link nel note dell'episodio.
Andate, seguite la guida e via che avete lasciato una bella recensione
ad A2 Podcast.
Se invece volete entrare in diretto contatto con noi, potete anche iscriverci
all'indirizzo di posta elettronica scrivi.
it.
Adesso andiamo a vedere perché è importante tenere traccia del tempo.
È importantissimo perché l'ho fatto anch'io.
Recentemente, diciamo, fino prima di rendermi conto che in effetti diventa importante,
sembra una cosa banale e anzi inutile.
Perché dice: Ma che cosa interessa a me prendere tempo di quello
che faccio?
Tanto so cosa devo fare lungo la giornata.
Mi sono già preimpostato tutta la giornata.
Cosa vuoi che mi interessa?
Sapere quanto tempo dedico a un task oppure quanto tempo dedico a
una commessa o quanto tempo mi ci vuole a fare qualsiasi cosa.
E invece no, siamo liberi professionisti e abbiamo bisogno di sapere per
gestire meglio la nostra professione, ma anche il nostro lavoro, dov'è che
vanno a finire i nostri rivoli di tempo.
Come sapete, il tempo, almeno per quanto mi riguarda, è il mio
cavallo di battaglia, il tempo è una risorsa limitata ed è quello
che ci permette di fare delle scelte essenzialmente.
Perché se voi incominciate a togliere tutti i fronzoli, capite benissimo che
la prima cosa che, oltre i soldi, ovviamente, il tempo è fondamentale.
Se non hai tempo di fare una cosa, non la fai.
Se invece hai tempo di fare qualcosa, magari la vuoi ottimizzare semplicemente
per riuscire a farne di più di cose e conseguentemente guadagnare anche
di più.
E in questo senso diventa interessantissimo cercare di capire il proprio tempo
dove va speso, potrebbero anche essere spese ore e ore in telefonata,
ma magari voi non siete addetti al call center o avete bisogno
di stare al telefono per vendere qualcosa, invece dovete essere più manuali
sul computer e capite bene che queste ore al telefono è tempo
perso.
E conseguentemente non lo potete capire se alla fine non trovate qualcuno
o un programma che vi dice: ragazzo mio, oggi invece delle otto
ore che hai passato normalmente al lavoro ne passate tre a perdere
tempo in telefonate.
E quindi quelle tre ore su otto capite bene che la perdita
di tempo è notevole, il vostro business sicuramente avrà qualche tempo.
Invece, il nostro Filippo ci racconterà perché è meglio o perché è
utile tracciare il tempo secondo il suo punto di vista.
Allora, di fatto facciamo un passettino indietro dicendo una cosa che, giusto
perché mi ha punzecchiato Roberto, tracciare il tempo comunque non è sicuramente
utile per i liberi professionisti, ma è utile in generale.
Proprio perché, quindi anche per chi diciamo è anche un dipendente, ma
anche per uno studente, perché ovviamente il tempo è l'unica risorsa veramente
finita che abbiamo a disposizione.
Quindi come dedichiamo la nostra attenzione, le nostre attività quotidiane, quindi come
utilizziamo il tempo che ci è concesso su questa terra è fondamentale
da un certo punto di vista.
Sull'argomento a me ha aperto gli occhi, tra virgolette, il libro che
vi consiglio di leggere troverete le note dell'episodio che è 404.000 settimane.
Attualmente in inglese, probabilmente verrà tradotto anche in italiano 4,000 weeks.
Sostanzialmente il libro parte da questo presupposto, cioè noi abbiamo 4.000 settimane
di vita, più o meno medie.
E appunto ragiona sul fatto di mettere in prospettiva tutto ciò: cioè
di essere più coscienti di come investiamo, tra virgolette, spendiamo il nostro
tempo.
Perché a volte sul momento, navigare in internet, guardare un film, un
video su YouTube, fare qualunque guardare una serie su Netflix, può sembrarci
un buon investimento del nostro tempo.
Ma se ragionato ovviamente nel lungo periodo, casomai questo investimento è abbastanza
basso o comunque ha un rendimento abbastanza basso.
L'altra cosa fondamentale è appunto, vedremo poi questi strumenti che ci aiutano
a essere più coscienti di come spendiamo il nostro tempo davanti al
computer, è che casomai noi siamo convinti di aver lavorato, di aver
fatto qualcosa e poi ci rendiamo conto che abbiamo navigato a zonzo
su internet e abbiamo perso tempo, tra virgolette, davanti a Twitter o
davanti a Instagram o davanti a qualunque social network e così.
Quindi è anche importante vedere avere una sorta di cena di torno
a sole dove capire effettivamente come spendiamo il tempo davanti al computer
e se il tempo che abbiamo speso davanti al computer era quello
che volevamo fare o quello che invece non volevamo fare per mille
ragioni.
Per cui tracciare il tempo, secondo me, è importante, non deve essere
la parte fondamentale della vostra giornata, ovviamente, ma sicuramente avere un feedback
di come spendiamo il nostro tempo e poi ragionare perché e come
possiamo migliorare, indipendentemente, perché casomai non avete problemi di soldi, siete de
studenti o addirittura siete dei pensionati, e il discorso è dare valore
a quello che fate.
Se per voi fare il giardinaggio tutto il giorno vi dà soddisfazione,
e quello è lo scopo.
Tra virtual della vostra vita, va benissimo così e avete speso e
se spendete il vostro tempo a fare il giardinaggio, è quello che
avete deciso di fare della vostra vita.
Differente discorso è se per evitare di fare questo o fare quello,
vi perdete tempo davanti a internet a leggere articoli o a guardare
video, perché casomai non volete fare una cosa, o dovete, tra virgolette,
ammazzare il cosiddetto tempo.
E questo, secondo me, alla nostra verenera età ormai è diventata una
cosa abbastanza fondamentale e spero, e dico spero, passare soprattutto ai giovani,
perché almeno la mia impressione personale è che all'inizio ti sembra di
avere un tempo infinito, quando poi più avanti nell'età, anche se non
sono così vecchio, però me ne sto rendendo conto, pian pianino, fine
della corsa si vede a un certo punto, la meta si vede
là in fondo e inizia a dire: Sì, ma io cosa che
percorso ho fatto nella vita guardandomi indietro, e questo è importante e
iniziare a ragionare fin da subito, diciamo, e anche partire bene.
Ma soprattutto aggiungo io, perché ovviamente Filippo mi ha fatto lo stesso
discorso.
Non fatevi abbattere, perché a me a fare questo conto matematico, dove,
OK, abbiamo 4.000 settimane, 2.000 sono andate.
Ti siede un attimo e dici, ok, ragazzi, fermi tutti può mettere
ansia, può far diventare un po'.
Come si può dire, mettere un po' di cattivo umore.
È importante, ma fidatevi, come mi ha detto Filippo, bisogna prendere dal
lato giusto.
Sì, sì, ma anche perché appunto mette in prospettiva la vita.
Io adesso non voglio fare dei discorsi filosofici.
Però, sicuramente il tempo è la vera, almeno dal mio punto di
vista, la vera moneta che possiamo spendere, che abbiamo a disposizione, e
noi non sappiamo neanche quanto tempo veramente abbiamo in tasca tra virgolette,
perché domani potremo un'ipotesi alla fine.
Esatto.
Per cui renderci conto della nostra mortalità, chiamiamola così: Memento mori, se
vogliamo fare i fini e i dotti, è ovviamente importante, soprattutto se
anche per calibrare quello che facciamo nella vita.
Comunque adesso non voglio deviare troppo, anche perché invece questo è un
periodo della mia vita dove ho fatto molti ragionamenti sull'argomento e quindi
forse sono più dalla parte di quello che ci ragiona troppo, mettiamola
così.
L'idea invece di fondo di questa puntata è tutt'altra.
L'abbiamo, tra virgolette, scopiazzata da un recente episodio di Mac Power User,
che mi ha dato l'idea, è una cosa di cui io e
Roberto abbiamo parlato, secondo me da tanto tempo, ormai 3-4 anni fa
già ci ragionavamo sopra, e quindi mi è sembrato carino fare il
nostro approfondimento visto che appunto stavamo ragionando su che puntata fare, mettiamola
così, anche perché, poi, devo dire la verità, io, tra l'altro, utilizzo
uno dei due programmi che vi parleremo oggi.
Quindi, appunto, volevo anche trasmettere, diciamo, la mia esperienza, visto che ho
fatto due conti, praticamente uso questo programma dal 2017, quindi ormai da
abbastanza tempo, quindi ho anche un po' di feedback e quant'altro.
Prima, però, di andare sui software
esatto e parlare dei software
, direi anche di
ragionare su come tracciare il tempo: cioè, nel senso, una volta che
abbiamo deciso che tracciare il tempo è importante, o comunque che è
una cosa da fare, anche qui non è che io vi dica
dovete tracciare da quando vi alzate, quando andate a letto.
Il mio ragionamento, anche se può essere utile in alcuni momenti della
vita, in alcune fasi, anche per avere la bussola, diciamo, di dove
state andando, cosa state facendo, di come veramente spendete il vostro tempo.
Quello che, però, è importante è anche dare delle categorie, chiamiamole così,
a come individuare il tempo speso, diciamo, perché delle macro categorie.
Proprio per poter fare poi, una volta che abbiamo tutti questi dati,
fare anche, perché ovvio che mi interessa fino a mezzogiorno sapere che
oggi ho guardato 20 minuti di Twitter e 10 minuti di Instagram,
non mi dà molto, voglio dire come.
Beh, insomma, però sto pensando, proprio mentre ne stavi parlando, che ad
esempio, i dispositivi Apple hanno questo rendiconto settimanale o giornaliero che si
vuole, e comunque rispetto a prima in cui non c'erano questi rendiconti
settimanali o giornalieri, la differenza la vedi, perché a un certo punto
lo sappiamo benissimo tutti.
Lo smartphone si tende anche un po' tanto a passare il tempo
sui social e vieni discorrendo, ma perché il telefono è uno strumento
sociale, diciamo.
E magari sotto questo punto di vista glielo perdoniamo anche perché comunque
dobbiamo mantenere i contatti bene o male con chiunque.
Per me è stato fondamentale, ad esempio, vedere questo scorrere del tempo.
Il tracciamento del tempo sul tablet, che piano piano ho notato nel
corso del tempo che da strumento di fruizione si sta trasformando in
strumento di creazione, e quindi, sotto questo punto di vista, sta diventando
qualcosa di davvero utile.
Ma senza questi rendiconti non me ne sarei probabilmente neanche reso conto.
E la cosa, secondo me, diventa interessante.
Quindi, è vero che bisogna tracciare il tempo per il lavoro, ma
penso che anche questi piccoli rendiconti che vengono fatti direttamente dal sistema
operativo non possono dare degli indizi, diciamo, di come viene speso il
tempo con un dispositivo che già dice qualcosa.
Sì, devo dirti la verità.
Io non so se è la tua esperienza, visto che abbiamo fatto
questa piccola parentesi, ma devo dirti la verità: io tengo monitorato per
vari motivi, sia per la gestione del figlio, diciamo, quindi ho il
widget, sia quanto utilizza il tablet mio figlio, sia quanto lo utilizzo
io.
Perché mi sembrava giusto mi sembrava giusto tenere monitorato tutti e due.
Però devo dirti la verità: per esempio, anche oggi il tracciamento del
tempo di iOS e iPadOS funziona piuttosto maluccio.
Perché, per esempio, oggi tra le varie cose ho utilizzato abbastanza l'iPad
perché ho lavorato nel mio secondo ufficio, o terzo ufficio,
molto bella, ho mandato delle foto a Roberto per questo che ci
sto scattando sopra, ma tra le varie cose risulta che ho guardato
un sito che tra Bim Trick vabbè, lasciamo stare il sito specifico,
ma per un'ora e 40 minuti, che devo dire la verità, non
è possibile, proprio perché lo so perfettamente di non averlo fatto.
Sono andato sul sito, ma non ci sono state un'ora e 40
minuti, anche perché
posso avere fatto tantissimo, ma non è possibile.
Quindi, devo dire la verità: ogni tanto, soprattutto sui siti internet, ha
dei momenti di sbalinamento, di tracciamento del tempo, e in più l'altra
cosa che secondo me è malfatta: diciamo dell'attuale sistema di iOS e
iPadOS è che quello che decide di essere produttività, barra intrattenimento, barra
svago, è tutta un'opinione di Apple.
Tra virgolette, o meglio, probabilmente è il quadramento che è stato messo
nell'app store per le applicazioni.
La mia personale considerazione.
Ah, può essere, sì, quindi devo dire la verità: questo lascia un
po' il tempo che trova.
Già che stiamo parlando di questo, segnalo una cosa fondamentale.
Mentre su Mac e potenzialmente su altri sistemi è possibile in qualche
maniera accedere alle cose in maniera particolarmente dettagliata.
A cosa stiamo facendo in uno specifico momento di tempo su iOS
e iPadOS e sui dispositivi mobili.
Forse su Android è un po' più facile perché appunto c'è la
possibilità di accedere più sotto, diciamo, non è possibile tracciare in automatico
il tempo come ci sarà un'applicazione che lo fa in automatico e
un'altra applicazione che invece fa partire dei timer sostanzialmente dei sistemi di
tracciamento.
Per cui vi segnalo che comunque lavorare su iPad barra iPhone, appunto,
si possono utilizzare i dati che ci dà Apple, ma si può
fare poco.
Vi segnalo anche se qui oggi, mentre stiamo registrando non ho notizia
di nulla che utilizzi queste librerie, teoricamente Apple qualcosa ha aperto.
E forse dico forse, adesso noi stiamo registrando l'11 di maggio, ma
questa puntata uscirà secondo me a fine giugno, quindi ci sarà già
stato
il keynote di presentazione esatto dei nuovi sisto, forse dico forse qualcosa
all'orizzonte si potrebbe aprire e quindi, forse, anche ci potrebbero essere applicazioni
che possono accedere a questi dati, che sarebbe molto comodo perché appunto
anche adesso i tablet, così come i telefoni, sono da una parte
uno strumento di lavoro, dall'altra anche uno strumento di registrazione.
Quindi avere più cognizione di cosa si fa davanti a un telefono
o davanti a un tablet, ecco, può essere una cosa utile.
Quindi tornando però a monte della lunga parentesi che abbiamo aperto io
e Roberto.
La mia idea, per esempio, vi do il mio esempio di come
cerco di tracciare il tempo.
Tendenzialmente traccio il tempo utilizzando professionale, chiamiamolo così, con il tempo dedicato
alle pratiche, e questo prevalentemente per avere un risconto concreto di quanto
tempo è investito nella posizione A piuttosto che nella posizione B.
Questo vabbè, noi avvocati, tra virgolette, abbiamo in parte la nomea di
tariffare a ora.
Di fatto, poi la verità è che lo fanno prevalentemente gli americani
utilizzano prevalentemente la tariffazione ad orario e sta cambiando anche nel mondo
anglosassone.
Grossi studi milanesi e i grossi studi romani abitualmente fanno questo.
Devo dire la verità: anch'io, non per fare il grosso, ma ogni
tanto tariffo a ora.
Abitualmente, per esempio, io tariffo ad orario quando sono cose pot, chiamiamolo
così, che possono che sono più legate a un'attività pratica e un'onsulenza,
diciamo, da svolgere in maniera solitamente cerco di la rapidità, perché poi
altrimenti, io tariffo e molti avvocati tariffano
attività, quindi ho fatto questa cosa, ho fatto questo contratto e questo
contratto costa
tutta l'attività che io ci metta 5 ore o che ce ne
metta 10, costa 1000 euro.
Ed è qui che secondo me a me è interessato da subito
il tracciamento del tempo proprio per questo motivo.
Perché, ovviamente, se io a fare un contratto, porto a casa 1000
euro, e sono tutti dati, ovviamente, campati per aria.
Tenendo a precisare perché non vorrei avere poi richieste strane professionalmente.
Comunque, io porto a casa da fare un contratto, 1000 euro.
Ma ci ho messo 5 ore piuttosto che 10, è ovvio che
la cosa cambia, e effettivamente la redditività anche di una posizione è
legata a forza di cose, perché in un'attività normale, probabilmente il libero
professionista lavora di più.
Ma se io lavorassi 8 ore al giorno, è ovvio che in
dipendenza dalle ore che ho a disposizione per lavorare, se ci metto
10 ore prendo 1000 euro, e se invece ci metto 5 ore
prendo 1000 euro in tasca ho lavorato di meno, ma ho guadagnato
di più potenzialmente.
Quindi è ovvio che avere anche un feedback concreto di quanto tempo
si è dedicato a qualsiasi attività lavorativa, ma anche a qualsiasi hobby.
E infatti, io, oltre a tenere traccia dell'attività lavorativa nuda e cruda,
ho tutta una parte amministrativa, diciamo, per vedere anche quella che è
l'attività invece collegata, cioè quella che non mi paga sostanzialmente, ma che
comunque fa parte del lavoro.
Ed è la parte, diciamo, dove, appunto, non guadagnandoci, cerco di tenere
all'osso, se possibile, proprio perché perdere in attività amministrativa, gestione di fatturazione,
fare preventivi piuttosto che fare tutta una serie di cose che alla
fine, di fatto, non vengono pagati direttamente dalla mia attività lavorativa e
sono un costo, chiamiamolo così.
E ovvio che è importante tenerne traccia e cercare dove è possibile
di ridurle o di renderle più efficienti possibili.
Appunto, qui anche
la mia passione per l'automazione.
Poi, ovviamente, ho tutta una serie di progetti, chiamiamoli così, collaterali.
Quindi, per esempio, avvocati e Mac, come il podcast in particolare, dopo
che ne parlerò, ma ho creato anche delle automazioni per tenere traccia
del tempo che passo a fare l'editing del podcast in sui pad,
è tutto più o meno tracciato al computer proprio per avere anche
un'idea di quanto tempo ho dedicato a queste mie passioni, che ovviamente
non portano a casa la pagnotta e quindi che devono essere anche
tenute in considerazione, nel senso che non posso dedicare poi troppo tempo
a attività non remunerata sostanzialmente, perché devo anche portare a casa la
pagnotta, e in più, ovviamente, cerco anche di tenere.
Rionando su un bilanci, chiamiamolo così casa lavoro, cerco anche di tenere
traccia più o meno, di quella che invece è l'attività, passo con
la famiglia barra dedicata alla famiglia e alla gestione della famiglia.
Questo più o meno è il mio.
Poi ammetto che ragionando, preparando questa puntata, mi sono reso conto che
dovrei raffinare alcune cose che non ho ancora fatto, ma bello di
fare queste puntate è anche di avere tempo, diciamo, da dedicare a
questi argomenti e quindi di approfondirli anche dal punto di vista personale.
Diciamo che la parte fondamentale della mia gestione del tempo riguarda appunto
le pratiche e i progetti, sono suddivisa appunto sotto questi due punti
di vista, e suddivido anche le pratiche e i progetti anche in
quello che sto facendo.
Nel senso, se devo fare una pratica edilizia, prima di tutto ci
sarà un momento in cui dovrò, tra virgolette, perdere del tempo capire
qual è lo stato di fatto di una ristrutturazione, ad esempio.
Quindi dovrò pensare di andare in comune, a tirare fuori la pratica,
andare un attimo sul posto a prendermi le misure, la restituzione del
rilevato, che uno può farlo più o meno come vuole.
Ma se volete sapere qualcosa di tecnologico c'è il mio podcast Snap
Architettura Imperfetta.
Perché, se no, qua vi tengo su ancora un bel po' di
altre ore, mentre lì avete tutto indicato.
E poi tocca andare a mettere in conto, ad esempio, di parlare
con il cliente, capire cosa vuole da questa ristrutturazione e poi fare
il progetto e poi c'è la pratica comunale e tutto quello che
ne consegue.
Quindi, diciamo che la pratica all'interno del mio strumento di misurazione del
tempo viene indicato e suddiviso per le cose che sto facendo.
Questo perché diventa utile e interessante all'interno di una pratica professionale?
Per il semplice fatto che riuscite a capire quanto volete guadagnare in
base a quello che state facendo e il tempo che ci vuole.
Perché se voi, per esempio, una pratica, dico un'indiozia, adesso anch'io butto
numeri a caso per una comunicazione di inizio lavori, tirate su 1500
euro e magari al cliente sembrano troppi, se voi fate magari due
conti, vi rendete conto che alla fine, per il vostro impegno che
avete per quella pratica, con tutto quello che magari vi ho enunciato,
diciamo così, magari iniziate a capire che sì, va bene, se i
6500 sono troppi per il cliente, riuscite anche a capire se in
effetti si può fare uno sconto.
Avete la possibilità di migliorare la vostra prestazione, perché alla fine si
tratta di questo, nel senso che andando avanti con la pratica, riuscite
anche a capire dove sono i tempi morti, dov'è che potete risparmiare
del tempo e dove indirizzare i vostri sforzi in modo tale da
rendere la pratica più profittevole sia per voi che per il vostro
cliente.
Ma soprattutto c'è anche un altro aspetto che mi ha illuminato il
mitico Eric Reynolds di Torto by Forti, che è un workshop e
un architetto americano che fa delle cose veramente spettacolari, e ha spiegato
anche un punto di vista che io non avevo mai preso in
considerazione.
Penso che non molti l'abbio in considerazione: un punto di vista al
contrario: ovvero se voi volete stabilire il prezzo di una pratica, dovete
partire da quanto volete guadagnare al mese.
Se voi volete guadagnare una cifra al mese, dovete dividerlo per il
numero di ore che dovete impiegare per ottenere quella cifra.
E quindi è essenzialmente il contrario di quello che tendenzialmente viene fatto,
ovvero io ci impegno un certo numero di ore e vengono pagati
tot.
Questo perché è interessante?
Perché è da un altro punto di vista, nel senso che, se
per voi sono importanti che ne so, guadagnare 2000 euro al mese,
sapete che, per esempio, una pratica di CILA che volete farla pagare
1500 euro.
Sapete che per quel mese non basta e quindi dovete cercare qualcos'altro
per riuscire ad arrivare ai vostri 2000 euro.
O al contrario, se avete due pratiche di CILA, sapete che per
quel mese avete 3.000 euro.
Quindi potete spostare o allungare il vostro impegno anche per un mese
e mezzo in modo tale da coprire l'altro mese e andare avanti
così e a rendere la gestione del vostro ufficio in maniera diversa,
secondo me è interessante.
La cosa principale di tutto questo giro è gira tutto quanto alla
misurazione del tempo, che è fondamentale per riuscire a fare le vostre
riflessioni, riuscire a capire come gestire la vostra pratica e essenzialmente anche
tutto quanto, quello che gira attorno al vostro ufficio.
Un'altra cosa di cui non abbiamo parlato, ma che mi è venuta
in mente mentre tu stavi parlando, è che c'è un'altra considerazione da
fare sempre sul tracciamento del tempo.
Poi chiudiamo perché effettivamente ci teniamo tutte e due e quindi si
vede.
Però il tracciamento del tempo vi dà anche un feedback di quanto,
per esempio, abitualmente per fare la posizione app o per gestire la
cosa A ci mettete.
E quindi vi potete anche rendere conto, per esempio, che facendo l'esempio
di Roberto, abitualmente voi per fare una cila ci mettete 10 ore,
avete quindi nel mese 8 ore lavorate.
Teoricamente potete arrivare a fare 30 cila al mese, ok?
Adesso conti così a caso.
Ma a questo punto vuol dire che, se, per esempio, ve ne
arriva la trentunesima dovete dire: Sì, va bene, la posso fare, ma
a questo punto devo tagliare da qualche parte, o devo comunque fare
delle ore lavorate in più rispetto a quelle che mi ero prefissato.
Quindi ovviamente potete anche dire: va bene la trentunesima, però se la
vuoi che te la faccia, te la faccio a questa cifra che
è maggiore, presumibilmente, o se no, rifiutate l'incarico.
Quindi è anche interessante da quel punto di vista, cioè vi permette
comunque anche una gestione più cosciente del vostro lavoro o comunque delle
vostre attività, perché adesso poi per ragionare sul fatto che a me
è venuto in mente ragionando sugli esami, nel senso che abitualmente io
cosa facevo per ogni esame?
Mi fissavo attraverso un monte ore di studio, o meglio, in quanto
tempo volevo fare l'esame, quindi un monte ore di studio, dividevo le
ore sostanzialmente per le giornate andando a ritroso, ovviamente, facendo i conti
solitamente maggiorando: cioè se hai ragione che io posso studiare 8 ore
al giorno e non lo farò mai, otto ore al giorno di
studio, comunque mi do qua 3-4 giorni in più per eventualmente recuperare
le ore e poi andate non a buon fine.
Ma anche qui, ovviamente, sapendo bene o male dopo qualche esame, più
o meno i tempi che avete per preparare un esame, ovviamente diventa
utile.
O quanto riuscite a studiare al giorno perché è anche un altro
discorso, e quanto riuscite a studiare al giorno proficuamente, ovviamente potete fare
tutta una serie di previsioni anche di come investire il tempo e
di quanti impegni prendervi a quel punto lì.
Quindi è importante anche come strumento di sintesi, diciamo, cioè non solo
i dati vi servono per capire la vostra situazione attuale o eventualmente
tracciare la situazione presente e così via, ma potete anche fare dei
ragionamenti per il futuro a questo punto, una volta che avete acquisito
un tot di dati certamente.
Ma senti un po', tu cosa che applicazioni utilizzi nella vita per
prendere il tempo di quello che fai?
Diciamo che io ho utilizzato come te, tra virgolette, due applicazioni: cioè
no, la mia non l'hai usata.
Però diciamo che ho sia usato Timing 2, anzi, ho usato addirittura
Timing 1 a dire la verità, che è un'applicazione molto semplice, devo
dirlo.
Perché nasceva secondo me sul Mac App Store a 1,99, una roba
molto molto semplice.
Che però ti dava un quadro generale, appunto del tempo passato davanti
al Mac.
Di fatto, questa applicazione nella versione 2 è ancora più dettagliata e
permette di fare tutta una serie di cose avanzate di cui vi
parlerò.
Ma si va a installare sul Mac e tiene traccia di tutto
quello, cioè di tutte le finestre sostanzialmente aperte sul vostro Mac e
in primo piano.
Quindi presumibilmente la finestra a cui state lavorando, tenendo traccia della finestra
alla contezza dell'applicazione che state utilizzando.
Centemente vi può dire: non solo avete utilizzato Safari Toto Ore, ma
all'interno di Safari avete visto il sito A, avete visto Avvocati e Mac
un'ora e avete visto Mac Power User un'altra ora.
Quindi a questo punto riuscite ad avere una serie di informazioni molto
interessanti.
Però, tutte queste informazioni servono fino a mezzogiorno, come dico sempre io.
La vera comodità è il fatto che una volta che potete attribuire
determinate attività, parole chiave, a una specifica attività.
Questo cosa vuol dire?
Vi faccio l'esempio tipico che utilizzo io.
Per il mio lavoro, cosa faccio?
Diciamo, ogni posizione ha un numero diverso, e quindi, sia se appunto
in un file c'è il numero della posizione, io metto sempre il
numero della posizione su ogni file, proprio per poter poi tracciare meglio
tutta la vicenda e avere una ricerca rapida di tutti i documenti
legati a quella pratica.
Quindi ogni volta che il sistema vede che io ho aperto il
documento della pratica 1, per esempio, mi dice che sto lavorando giustamente
sulla pratica 1.
Stesso discorso vale per le mail.
Siccome nell'oggetto abitualmente io metto il numero della pratica, se ho aperto
le mail o sto scrivendo l'email con il numero della pratica di
riferimento, me la traccia e dice stai lavorando su questa posizione.
Se ho aperto la cartella del finder con ovviamente il numero della
pratica e tutte le sottocartelle, anche lì mi traccia il tempo lavorato
su questa posizione.
E quindi automaticamente, ovviamente dopo fatta un po' di attività di revisione.
Diciamo perché non tutto viene tracciato perfettamente.
Nel senso che, casomai, ci sono dei buchi o se passate da
una finestra all'altra, quindi, non so, faccio una ricerca giurisprudenziale sulla banca
dati online.
E ovvio, esco, tra virgolette, dalla singola posizione, ma poi ci rientro
e quindi quel tempo lì, presumibilmente è dedicato a quella posizione.
Tuttavia, nella sostanza, ho già una mappatura abbastanza precisa.
Recentemente
ho fatto dei conteggi per una posizione.
Sono partito da sette ore lavorate tracciato in autonomia senza che io
facesse niente.
Rivedendo le varie giornate e le varie attività sono arrivato a 9
ore quindi o male, comunque il grosso dell'attività lavorativa me l'ha tracciato
il sistema.
In questo caso specifico tariffavo ore quindi mi interessava sapere esattamente.
Poi anche lì è ovvio che, non so, adesso vado alla memoria,
ma ci ho lavorato 9 ore e 8 minuti a quel punto
lì sono 9 ore dal mio punto di vista.
Però avere un rapido conteggio spannometrico di quanto attività ho dedicato a
quella singola posizione è fondamentale.
L'altra cosa interessantissima di timing è che appunto questo sistema, tra virgolette,
di apprendimento barra di possibilità di configurare il tracciamento nel tempo in
base a determinati parametri.
L'altra cosa è che è possibile filtrare a monte, cioè a fronte
di determinate parametri, io posso andare a cercare a ritroso indietro nel
tempo questa attività e quindi poi individuarla e indicarla per una singola
posizione.
Quest'applicazione ha anche tutto un sistema di reportistica che io non uso
abitualmente, ma per esempio, se la vostra attività prevalentemente è svolta a
livello fatturato orario, potete fare anche un report al cliente per farvi
vedere che effettivamente quelle nove ore lavorate le avete lavorate, avete fatto
A, B, C, D, avete fatto questa telefonata, per esempio.
Quest'altra telefonata nel mio caso specifico era una consulenza di lavoro, quindi
ho dovuto interfacciarmi con il sindacalista, con il consulente del lavoro, ho
dovuto fare tutta una serie di attività di gestione della cosa per
arrivare poi a un accordo.
Attività complessa che non è solo scrivere l'accordo, ma è anche trovare
l'accordo, definire alcune cose
e ovviamente far quadrare i conti, come si suol dire lato lavoratore
e lato datore di lavoro.
Quindi questo è appunto un esempio tipico di come succede.
La cosa, la limitazione diciamo di questo programma, però è proprio questo:
va a vedere innanzitutto nel profondo di quello che fate, perché l'altra
cosa da tenere presente è che traccia qualunque cosa voi facciate
davanti al vostro Mac, che è un bene da un certo punto
di vista, ma è anche un male potenzialmente, proprio perché qualunque cosa
facciate viene tracciata.
C'è anche un sistema.
Diciamo se io non voglio che quel sito venga tenuto traccia, che
ci sono andato sopra, per esempio, è possibile ovviamente inibire il tracciamento.
Tuttavia, è ovvio che questa attività che è molto utile perché è
automatica, ma se lo per esempio lo montate, se io montassi questo
programma all'insaputa di Roberto sul suo computer e tracciassi cosa fa, ovviamente
potrei scoprire quello che legge Roberto su che siti va e così
via.
Quindi è evidente che un software di questo genere ha dei lati
negativi o oscuri potenzialmente, che quindi vanno tenuti presenti, soprattutto se il
computer viene utilizzato da più persone, cioè nel caso specifico, ovviamente è
mio il computer, anzi, un'altra funzione carinissima è quella di poter tracciare,
cioè di unificare diciamo il tracciamento del tempo su più computer.
Quindi, io, per esempio, ho il programma attivo sia sul mio MacBook
Pro che sul mio i Mac in ufficio e ho la reportistica
di tutti e due i sistemi: cioè di tutti i due i
computer.
Quindi, anche perché, se no, quando lavoro da casa e quando lavoro
da un ufficio avrei due report separati.
Per esempio, nel famoso discorso delle nove ore dovrei anche fare i
conti di aggiungere, cercare prima sul mio Mac sul mio portatile e
poi sul fisso e mettere assieme i dati.
Invece, in questa maniera, ovviamente, tutti i dati vengono uniti
in un complessivo sistema e un complessivo conteggio, altre cose da tenere
presente di questa applicazione e poi ho quasi finito è possibile fare
delle automazioni con Apple Script che è molto interessante, anche se devo
dire la verità, non mi ci sono più di tanto, non ci
sono più di tanto nato dentro.
Vi segnalo, però, visto che ne parliamo, non l'ho mai provata come
funzione, ma appunto, grazie a AppleScript è possibile, per esempio, importare i
dati di tracciamento di un'altra applicazione che vedremo dopo che è Taggle.
C'è anche questa funzione che, però, devo dirvi la verità, io non
ho mai utilizzato e recentemente tutto il sistema di sincronizzazione, appunto, tra
vari computer è fatto attraverso un'interfaccia web.
Questo ha il vantaggio, tra virgolette, di darvi la possibilità anche di
accedere al sistema di tracciamento via web, quindi a una pagina web
ovviamente attraverso accreditandovi al sito web, e questo vi dà anche la
possibilità di creare dei comandi rapidi che io ho utilizzato appunto per
far partire da iOS e iPadOS il tracciamento del tempo.
Ovvio che l'interfaccia web, come tutto quello che si fa su tutti
i comandi rapidi fatti su iOS e iPadOS non sono un tracciamento
automatico, ma sono un tracciamento manuale
volontario,
cosa che peraltro l'applicazione vi permette di fare: cioè potete diciamo fare
tutto questo sistema dove in automatico fa tutto lei, chiamiamola così, ma
avete anche la possibilità di dire va bene, sto iniziando a fare
la transazione e faccio partire il timer, e poi, però, mi devo
ricordare di interromperlo.
L'ultima cosa che vi racconto perché per me è veramente la quadra
del sistema, è il motivo per cui poi questa applicazione la pago
perché costa dei soldini, ve lo dico già, non è gratuita, non
è come la versione , diciamo che costava pochi euro.
È il fatto che potete importare anche i calendari nell'applicazione.
Voi mi direte: ma che cosa ci serve il calendario?
Ci serve e soprattutto se avete seguito
le nostre cose sul time blocking e così via, se voi fate
time blocking quindi sul calendario vi segnate da quest'ora a quest'ora ho
svolto questa attività quell'andato dal dentista e quindi ho svolto attività per
la famiglia barra per me stesso, da quell'ora a quell'ora sono andata
alla festina di compleanno di mio figlio e così via.
Tutti questi dati ce li avete anche all'interno di timing.
Quindi, quando fate la revisione, tra virgolette, potete vedere se, per esempio,
appunto sono andato a una festina di mio figlio, non verrà tracciato
l'attività davanti al computer, ma posso importarla facilmente da un certo punto
di vista, proprio per questo motivo, perché ho questi blocchi di tempo
presenti nell'applicazione, che posso importare tranquillamente dai calendari.
L'altra cosa che è molto carina è quella che, per esempio, vi
rendete anche conto: io bene o male, appunto facendo time blocking, mi
segno anche cosa ho fatto durante la giornata sul calendario e potete
vedere la corrispondenza, tra virgolette, tra quello che è segnato sul calendario
e quello che effettivamente avete fatto, che è anche molto interessante da
certo punto di vista, perché proprio vi dà un'idea concreta anche delle
discrepanze di tutto il sistema.
Io, invece, a differenza tua, utilizzo TOGLO perché utilizzo TOGOR per il
semplice fatto che per quello che serve a me va benissimo e
non devo neanche pagare un euro, sono molto contento di questo.
È un'implicazione, secondo me, interessante, solo che la versione gratuita ha ovviamente
qualche piccolo difetto, ma che non è in realtà un difetto, sono
funzionalità che non vengono regalate all'interno di quella della versione non a
pagamento.
Dunque, essenzialmente questa applicazione permette, come sempre, di misurare il tempo, solo
che è volontario.
Quindi, vi spiego come faccio io.
Essenzialmente, essendo un amante dei comandi da tastiera, a causa della mia
formazione, chiamiamola così, da architetto su AutoCAD.
Che all'inizio, praticamente, per essere più veloci, bastava usare la tastiera invece
che usare il mouse.
Anche in questo caso per lanciare l'applicazione mi diventa molto più veloce
utilizzare la tastiera con il mio classico comm barra spazzatrice che vi
richiama la ricerca di Spotlight.
Che per fortuna è anche molto utile per lanciare le applicazioni.
Quindi per me basta digitare T e o e vi lancia il
toggle des stop.
Una cosa che volevo dire, che forse non so se ci avete
fatto caso, è che se voi utilizzate, ad esempio, solo la T
per lanciare un'applicazione, vi dà al di sotto un elenco di applicazioni
da lanciare.
Per esempio, nel mio caso Telegram oppure Text Edit.
Se in questo elenco qua ci fosse anche toggle, la selezionassi da
lì in avanti, con la lettera T richiamo solo toggol e non
Telegram e Tex Edit.
Questa è una piccola precisazione che l'altra volta che abbiamo parlato della
barra spazzatrice, non abbiamo dato.
Comunque lancio toggol con il mio simpatico TO che sta anche per
Torino quindi rimane facilmente tra le dita nel mio caso, e avete
questa applicazione che non è tanto invasiva, tant'è che la finestra occupa
circa uno spazio veramente minimale solo per leggere quello che serve.
Cioè, ovviamente
in prima posizione il tasto per dare il play.
Che ovviamente da lì parte la registrazione, e qua avete anche la
possibilità di fare tutta una serie di cose.
Per esempio, faccio un esempio così subito direttamente al volo, do il
play e questo incomincio a registrare.
Che cosa registra?
Io in questo momento non sto registrando niente.
È iniziato a partire la registrazione del tempo, sono a 9 secondi,
e a di fianco c'è una finestra dove potete scrivere cosa stai
facendo.
Io, per esempio, se segno la lettera L come prima lettera, mi
dà l'elenco di tutte le pratiche o dei clienti o di tutto
quello che ho segnato all'interno
del mio toggle, tutto quello che ho fatto fino ad allora.
Quindi, cosa trovate?
Potete trovare i progetti, i clienti, parti di progetto, come vi spiegavo
prima, e vi discorrendo, questo diventa molto simpatico perché avete praticamente una
libreria di ricerca interna per riuscire a trovare quello che volete.
Se invece state facendo qualcos'altro, potete chiaramente creare una nuova entry, un
nuovo capitolo, chiamiamolo così: semplicemente digitando quello che state facendo, andate avanti
così e lo potete registrare.
Le funzioni a pagamento sono interessanti perché, per esempio, potete anche mettere
all'interno del tempo, potete associarlo a un valore economico.
Quindi, voi nel momento in cui andate a fare questa reportistica, potete
trovare anche il valore economico in base alle ore impiegate, del lavoro
che avete fatto, ad esempio.
A proposito di reportistica, toggol praticamente non dà una reportistica direttamente all'interno
dell'applicazione, non so se la versione a pagamento lo faccia, ma io
ovviamente parlo della versione che conosco che è quella gratuita.
Esattamente, quella da braccino, insomma, sto misurando il tempo per riuscire a
prendere più soldi.
Se io spendo dei soldi per misurare il tempo, vado già in
negativo, capisci?
Quindi
, praticamente bisogna andare sulla menu barra a cliccare col destro sulla simpatica
iconcina, che è quella di Tolgo, che vi permette di aprire un
menu e andare su reports.
Questi reports nella versione non a pagamento sono disponibili solo via web.
E conseguentemente avete una vostra pagina essenzialmente dove vengono caricati tutto quello
che state facendo.
Ovviamente io avendo un po' i criceti in affanno perché sono in
videoconferenza con Filippo e un po' perché sicuramente qualcuno in casa sta
utilizzando la connettività per guardare magari un film.
Sto facendo un po' fatica a vedere la mia reportistica, ma ci
stiamo arrivando.
Questa reportistica è molto interessante perché la cosa che a me ha
colpito subito di questa reportistica.
Che ovviamente se non avete la linea ve la scordate, non sapete
quale sia questa reportistica, ma è interessante perché dà dei simpatici grafici
a torta di quello che di come avete impiegato il tempo.
Questi grafici, se non ricordo male, potete essenzialmente guardarlo per mi pare
un anno fino a un anno prima, se non ricordo male, nella
versione non a pagamento.
Io tendenzialmente utilizzo al massimo 30 giorni più indietro perché non ho
bisogno di cercare qualcos'altro.
Chiaramente se nella versione gratuita vi perdete un po' lo storico, ma
nel momento in cui siete un po' sgaggi, chiamiamoci così, o vi
fate dei file PDF oppure esportate tutta la vostra reportistica in file
CSV.
Comunque, detto questo, per esempio, scorso mese mi dà il grafico a
torta, mi dà che mi sono impegnato per tre commesse essenzialmente una
è arrivata al 47%, uno al 36%, l'altro al 15%, in realtà
non lo vedevo perché aveva un colore molto simile, ce n'è una
quarta che mi ha impegnato il 2% quindi per un tempo veramente
ridicolo all'interno del mese.
Questa cosa vi dà ovviamente il totale delle ore lavorate, ma permette
anche di avere una ricerca molto specifica all'interno di quello che avete
fatto.
Per esempio, se io all'interno di questo mese clicco su una voce
della pratica che stavo facendo, mi dà tutta la distinta suddivisa per
giorni e per il tempo impiegato.
Perché magari all'interno del giorno voi avete lavorato 15 minuti, vi dico
la mattina, poi chissà cosa avete fatto e poi avete ripreso la
pratica verso metà della mattina, ci avete lavorato due ore e poi
magari avete lavorato ancora tre ore nel pomeriggio.
Vi dà il totale, ma vi dà anche tutti i parziali di
questa giornata che avete occupato.
Ci sono tutta una serie di filtri, ovviamente per team, se volete
se lavorate in team, per cliente, per progetto, potete utilizzare addirittura dei
tag, io non l'ho mai utilizzati, possono diventare molto utili, soprattutto per
chi diciamo è abbastanza ciofine, chiamiamo così, che utilizza i tag come
se piovesse.
Io adesso non sono ancora entrato nella mentalità nemmeno di Mac OS
che utilizza i tag per i file, ma c'è qualcuno che ci
è riuscito e ci lavora.
Evidentemente è abbastanza produttivo, ma è proprio una questione di mentalità.
In ogni caso Talg trovo che sia davvero interessante perché oltre a
queste particolarità, ha una cosa che io apprezzo molto, ad esempio, è
il fatto che avendo un computer con la touch bar è molto
integrato anche con la touch bar, tant'è che voi vi trovate sulla
striscia della touch bar se avete 4 o 5 commesse che avete
fatto recentemente, voi vi trovate un elenco delle 4 o 5 commesse
che potete tra l'altro indicare con un colore diverso e quindi anche
visibilmente riconoscibile, la trovate direttamente sulla touch bar e potete partire direttamente
dalla touch bar senza lanciare essenzialmente, senza muovere il mouse.
Altra cosa interessante che a me serve davvero molto.
Può capitare che mentre state lavorando, state facendo.
Vi capita qualcosa?
Tendenzialmente uno dei miei due figli che mi interrompe perché ha bisogno
della mia attenzione e io mi stacco dal computer.
È impostato che se io mi stacco per 5 minuti dal computer,
il computer non fa niente, mi chiede se questo tempo deve essere
mantenuto o deve essere cancellato dalla registrazione.
Perché è interessante?
Perché magari quella volta non è il figlio che viene a chiedere
la tua attenzione, ma potrebbe essere una telefonata che riguarda proprio quella
pratica.
Quindi i 5, 10, 15 minuti che comunque vengono calcolati, l'applicazione ti
chiede se cancellarli o mantenerli, perché può capitare anche questa cosa.
Secondo me l'ho trovata utile più di una volta perché mi ha
salvato tante volte.
E questa possibilità vi viene direttamente visualizzata nella touch bar appena toccate
il computer.
Voi lo fate uscire dallo stand by e sulla touch bar vi
compare in verde appunto la possibilità di salvare o togliere questo tempo
che è stato, diciamo, calcolato.
La cosa che è particolare, come ne ho parlato anche sul canale
Snap di Telegram recentemente, è che come molte applicazioni non sai dove
salvasti cavoli di dati, nel senso, non sai dove tirarli fuori dall'applicazione,
li sai dove tirare fuori dallo spazio web, ma stavo ragionando appunto
in generale.
Che, ad esempio, questa è una cosa che voglio dire qua su
questo podcast, perché secondo me è molto importante.
Voi utilizzate l'applicazione note per prendere le note, ma non sapete dove
cavolo sono queste note sono all'interno del dispositivo, chi lo sa, e
se le voglio aprire con qualcos'altro.
Come faccio?
Che estensione hanno?
Lo sa solo Apple.
Però ragionateci su queste cose perché il discorso dei file proprietari o
delle metodologie di salvataggio dei software può diventare molto interessante nel momento
in cui avete a che fare con più software e magari dovete
anche pagarli.
Facciamo un esempio a caso: se io il mio Word, diciamo così,
smetto di pagarlo.
Io non posso più, tra virgolette, aprire, metto molto tra virgolette, facilmente
i file 20 X.
Questo perché?
Perché ho avuto recentemente una esperienza dove il file 20X che dovevo
aprire l'ho aperto con Peges, l'ho aperto con Open Office, l'ho aperto
con i servizi Google e avevano tre aspetti diversi e tutti e
tre inutilizzabili.
Quindi rimaneva soltanto uno solo da poter utilizzare, che era Word.
Vabbè, vabbè, dai, questo sono le meraviglie di casa Microsoft, però sono
note,
non solo, sono per tutti, come dicevo è indifferente.
Qui non c'è bandiera che tenga di informatica, è proprio una
diciamo, una particolarità dei software che bisogna comunque ricordarsi, perché nel momento
in cui voi smettete di utilizzare un software, dovete anche riuscire ad
aprire i file che avete utilizzato fino all'altro ieri.
Comunque, su Tuggle ti segnalo che all'80-90% è un'app Electron e quindi
di fatto va tutto sul server web.
I dati non sono salvati fisicamente sul tuo computer.
Immaginavo
quello è sicuro al 100%
.
Certo, questa è un'altra cosa.
Per esempio, per chi non lo sapesse, l'electron.
Diciamo che per farla semplice, sono essenzialmente delle app
visualizzate in un browser essenzialmente: di fatto sono delle web app e
l'applicazione è un browser sotto mentite spoglie, che fa vedere solo una
specifica pagina o solo comunque to do list, piuttosto che appunto Togg
e altre applicazioni Slack e così via, ti fanno sostanzialmente vedere l'interfaccia
web di una determinata pagina di un sito, chiamiamolo così.
Faccio un passo indietro e uno avanti, nel senso che stavo andando
lungo e quindi mi sono trattenuto.
Ma è giusto dirlo: allora, toggle è gratuito per l'abbonamento base, chiamiamolo
così, e invece a pagamento è anche abbastanza caro, devo dire la
verità.
Per i tagli più elevati.
Timing 2 invece lo potete trovare in due modalità.
Avete vari tagli, il taglio, diciamo, mensile a quota annua è di
7 euro al mese che arrivano intorno ag84 euro.
Credo a penso, però vada aggiunta anche l'IVA.
Quindi da tenere presente, vi permette di utilizzarlo fino a tre Mac
in contemporanea, più ovviamente la web app.
Ma personalmente la web app si è comoda, avercela, ma non è
essenziale.
Esistono dei tagli più elevati dove si hanno maggiori possibilità.
E addirittura la cosa interessante, anche se io non l'ho mai provata,
quindi ve la vendo con dei dubitativi, c'è anche la possibilità di
utilizzarla in team.
In questo caso, la cosa interessante è che la reportistica complessiva è
ovviamente basata sulle posizioni e sulla gestione del team.
Quindi, se io metto, per esempio, le mie pratiche ma un collaboratore,
l'attività del collaboratore va a finire all'interno della singola pratica che ha
lavorato, ma io non vedo come gestore del team esattamente cosa ha
fatto nel concreto il collaboratore.
Quindi questo può diventare comodo appunto, se si deve lavorare in gruppo
per evitare di invadere la privacy altrui, chiamiamola così.
Non ho la possibilità di vedere se è andato sul sito A,
sul sito B, sul sito C e così via.
La cosa interessante di timing 2 è che se utilizzate l'ombrello della
setup, una serie, un centinaio, secondo me, più di un centinaio di
applicazioni, rientra anche all'interno di queste applicazioni timing.
Quindi, con la spesa di 9 euro al mese, avete la possibilità
di utilizzare le applicazioni setup, quindi non solo timing, ma tutta una
serie di altre applicazioni molto interessanti su Mac se invece spendete 11,25
pratica, avete sia Mac che l'eventuale applicazioni su iOS.
Una, tra le tante, per esempio Ulisses, che può essere sia su
Mac che su iOS.
In questo caso, con questa tipologia di abbonamento l'avete in questi termini.
Poi invece, se arriviamo al taglio da 13 a 50, abbiamo quattro
Mac e iOS.
Quindi ovviamente tagli differenti.
Da ragionare che questa spesa se la fate, di fatto vi va
a coprire per intero l'abbonamento di timing e vi dà accesso a
più di altre 100 applicazioni.
Quindi può valer la pena, in base alle vostre esigenze, ovviamente, ragionare
di acquistare timing attraverso setup.
L'ultima cosa che dicevo su timing è che ho scritto come al
solito degli articoli appunto perché lo uso quotidianamente.
Quindi nelle note di episodio vi troverete anche questi articoli linkati.
Invece, per quanto riguarda toggolo, ovviamente c'è la versione gratuita, come vi
dicevo prima, visto che siamo in area prezzi, che libera per 5
utenti, con il time tracking, il timeline, l'auto tracker, e come vi
dicevo, il riconoscimento del tempo lasciato il computer in stand by, chiamiamolo
così, poi c'è anche una funzione di pomodoro timer, che potrebbe essere
diventare interessante per chi la utilizza, e poi c'è l'importazione e esportazione.
Invece, per chi invece vuole alzare la posta, ci sono due piani:
lo starter che è 9 euro per utente per mese, e invece
il premium che è 18 dollari
per utente per mese, con tutta una serie di funzioni che vi
lascio scoprire sul sito di Toggle.
Un'altra cosa che vi volevo raccontare della versione gratuita è che c'è
la possibilità di visualizzare anche la timeline che avete in un determinato
giorno.
Oltre a farvi vedere visualmente all'interno della giornata quali sono state le
attività eseguite, c'è anche una piccola barra sulla destra di attività che
se ci passate sopra col mouse, vi fa semplicemente vedere anche i
programmi che avete utilizzato in quel lasso di tempo.
Quindi, ad esempio, faccio una cosa stupida, in un piccolo lasso di
tempo ho avuto il Finder, l'anteprima, Safari, Notion e poi toggol, e
via discorrendo, giusto per farvi vedere che essenzialmente riesce a beccare tutti
i programmi che avete utilizzato in un determinato lasso di tempo.
Un'altra cosa, e qui chiudo il discorso su Toggol è che recentemente
sono stato contattato da Toggol, dagli sviluppatori meglio, di Toggle per una
beta per un programma di beta.
Peccato che per avere un programma di beta su Mac bisogna avere
una versione leggermente più recente della mia, che è quella successiva.
E quindi ho dovuto saltare il treno.
Tuttavia è interessante perché stanno sviluppando qualcosa che, secondo me, potrà diventare
ancora più interessante e però, ovviamente mi cucio la bocca per non
rovinarvi la sorpresa, ma dobbiamo parlare di un'altra applicazione.
Devo dire la verità: è un'applicazione che non utilizzo nemmeno io.
Si chiama Timeri, un'applicazione che va a prendere i dati di Toggol
e si interfaccia con Toggle ed è la versione bella di Toggol.
Roberto, che ovviamente è un braccino, usa l'applicazione web
abbastanza brutta e schifosa.
Timeri è
apprezzatissima da Vitici e Compagnia Bella, ecco, ecco, ecco, ecco qual è
la questione.
Perché la usa Vitici, allora no, beh, allora oggettivamente ti dico: io
l'ho vista, non l'ho mai usata proprio perché non rientra nelle mie
corde, cioè comunque rimane toggle come timeri, devi fare partire tu i
timer nella maggior parte dei casi, e quindi è evidente che ti
richiede un maggiore sforzo, soprattutto far partire un timer è il problema
minore, il tracciamento di un timer è poco.
Ricordarsi di staccarlo spesso e volentieri che è il problema grosso.
La cosa interessante di Teri è un'applicazione che è nata sotto iOS.
Quindi per iPad e iPhone, ma che è molto ben fatta.
Quindi che va in backhand, chiamiamolo così, comunque quello di Taggol.
Quindi dovete avere un account di Taggol, ma gestisce tutta l'interfaccia di
inserimento dei dati, diciamo, attraverso appunto timeri.
La cosa carina è che ovviamente tutte queste cose possono essere automatizzate
e recentemente hai inserito widget, hai inserito tutta una serie di fronzri,
chiamiamoli così, a pagamento ovviamente, che però rendono molto più facile la
gestione dei timer, addirittura su iPad e su iOS, potete visualizzare concretamente
direttamente l'attività giornaliera.
Diciamo, i timer giornalieri che avete impostato e quindi avete la possibilità
di avere a colpo d'occhio come sta andando la vostra giornata lavorativa
o non direttamente su iPad.
Recentemente l'applicazione è passata anche su macOS, quindi è disponibile su tutte
e due, è profondamente integrata con comandi rapidi.
Quindi è possibile fare tutta una serie di automazioni con questo sistema,
riprendere timer passati quindi attività passate, quindi anche far partire velocemente, diciamo
il tracciamento di determinate attività che fate quotidianamente o chiudere e far
partire un'altra.
Quindi tutta una serie di reportistiche anche abbastanza
approfondite.
L'abbonamento è un'applicazione di abbonamento, però l'abbonamento devo dire la verità: non
costa una follia.
Infatti, quando sono andato a vederlo, devo dire la verità: è economico.
Perché avete la possibilità, ovviamente, di utilizzarlo su SMAC che su iOS,
sono 1 euro al mese o 10,50 all'anno.
Che effettivamente, per quello che fa, diciamo, è interessante, ha un costo
sicuramente inferiore a timing, diciamo, ma vi permette appunto di interagire in
maniera molto più funzionale e più rapida da un certo punto di
vista, con Tuggle, ovviamente, il difetto è che comunque tutti i dati
sono lì, credo, e mi immagino che pian pianino lo sviluppatore, ecco,
non l'ho detto.
Tutte queste due applicazioni, Ting e Timery, sono sviluppate da un singolo
sviluppatore con dei collaboratori eventualmente.
Ma diciamo, sono le tipiche applicazioni dove sviluppatore di timing lavorava in
Google, se è licenziato per sviluppare, portare avanti questa applicazione, tra altre
cose, tedesco di nazionalità di Timering.
Non vi so dire esattamente,
un inglese, cioè nel senso, ha il cognome inglese.
Poi dopo non vi so dire se è americano o della Gran
Bretagna, tra virgolette, altre cose da dire, direi che non ce ne
sono.
Sicuramente sono tutte e tre.
Allora diciamo che queste tre applicazioni
spaziano tra virgolette, tra il chiamiamolo così professionale a pagamento, la gestione
più semplice, ma comunque con dei costi e con diciamo tutta una
serie di fronzoli per un utente comunque semi avanzato e poi Taggol
con ovviamente funzione a pagamento, chiamiamolo così professionali, soprattutto di gruppo direi
da quello che ho visto, invece un taglio, diciamo per tutti, chiamiamolo
così, gratuito.
L'unica preoccupazione, tra virgolette, di questa applicazione che ho sempre avuto è
che domani vi potreste trovare senza Taggol, nel senso che se domani
Taggol decide di cambiare i piani gratuiti, ovviamente voi vi trovate senza
applicazione e potenzialmente senza i vostri dati.
Io sono un amante di avere i miei dati in mio possesso
e devo dire la verità preferisco pagare
per avere questo risultato.
Poi nel mio caso specifico, il timing al vantaggio che di fatto
mi sgrava veramente tanto l'attività invece di tracciare il tempo.
Quindi devo dire la verità, lo trovo molto comodo.
Appunto, alla fine ho dato delle scornate con le api
e con tutta una serie di automazioni per poter poi implementare anche
il tracciamento del tempo su iPad utilizzando appunto comandi rapidi e una
serie di automazioni in estrema sintesi.
Vi racconto cosa fa questa automazione.
Quando cambia la full immersion automaticamente parte un timer, parte il tracciamento
del tempo per appunto l'editing A2 Podcast, e appena mi blocca
il timer.
Quindi passando cambiando modalità full immersion sostanzialmente io traccio indirettamente anche il
tempo che ho passato a fare l'editing del podcast.
Diciamo che questo sistema ovviamente è funzionale per determinate modalità di lavoro.
Diciamo, non è per tutte, non mi sono mai messo lì adesso
che probabilmente lavorerò un po' più su iPad, ci ragionerò sopra a
creare delle automazioni specifiche per le singole pratiche.
Però oggettivamente su iPad bisogna battezzare più che altro adesso sto facendo
questo, poi se mi distraggo, diciamo, non c'è un modo facile per
poter automatizzare il cambio di gestione a meno che non si battezzi
una specifica applicazione.
Nel mio caso specifico appunto utilizzando ferrite per l'editing di A2, faccio
presto
a collegare l'utilizzo di quell'applicazione a un'attività specifica.
Mi chiedevo se Timeri ha bisogno di un account a pagamento di
toggol.
No, no, no, no, no, è gratuito.
Sulla versione gratuita esatto, e infatti devo dirti la verità: a me
queste due applicazioni hanno sempre incuriosito.
Taggolo l'ho anche utilizzato.
Timeri mi lascia perplesso, tra virgolette, perché è un'applicazione che si basa
su un'altra applicazione che è pericoloso in sé per sé come cosa,
come il concetto anche che Tuggolo domani potrebbe dire va bene, io
non ti lascio più accedere ai tuoi dati da un'applicazione terza.
E quindi appunto è vero che un abbonamento mensile bar annuale, alla
fine non costa una follia, ci hai perso 10 euro.
C'è nessuno muore, diciamo, ci hai perso un euro al mese, se
per caso dal giorno alla notte, Taggor cambia i suoi programmi, però
devo dire la verità mi ha sempre lasciato un po' perplessa come
cosa e presumo e dico: presumo che comunque Timeri ci stia lavorando
dietro, perché mi sembra strano costruire, è vero che un singolo sviluppatore,
però, da quello che ho capito ci vive di questa applicazione.
Quindi, nel momento in cui Taggol cambiasse le proprie politiche aziendali, se
tu mi dici che sta anche ragionando di fare un'applicazione sua nuova,
casomai, questo potrebbe accadere anche in tempi non così lontani.
Per cui devo dire la verità: la mia perplessità è questa di
queste due applicazioni.
Timing, sicuramente so che do dei soldi e ne do anche abbastanza.
A uno sviluppatore, fa il suo mestiere, quindi devo dire la verità,
sono un po' più tranquillo.
Spendere bene i miei soldi.
Tuttavia, queste ovviamente sono valutazioni totalmente personali e effettivamente ha molto più
senso se non volete investire sul tracciamento del tempo un costo come
quello di timing.
Due sicuramente partire da toggle e poi dopo decidere se il tracciamento
del tempo è utile.
Fer per voi e se volete qualcosa di più comodo è sicuramente
utile e consigliato da un certo punto di vista.
Certo, mi sembra un ottimo consiglio.
Con questo volevo anche, tra l'altro, chiudere la puntata e ringraziare le
persone che ci hanno seguito in chat, tutte quante.
Vi ringrazio di cuore per aver scambiato un paio di parole con
noi mentre parlavamo qui in diretta su YouTube.
Come sempre trovate le note dell'episodio con il link agli argomenti che
abbiamo trattato in questa puntata e tutti i nostri riferimenti all'indirizzo a
due podcast.it slash numero 37, che il numero di questa puntata.
Dove ci potete trovare?
Per quanto mi riguarda, potete trovarmi sul mio blog personale che potete
trovare l'indirizzo marktodnet.wordpress.com dove vi parlo della mia esperienza da architetto con
strumenti Apple, oppure sul mio podcast settimanale che si chiama Snap Architettura
Imperfetta, dove racconto invece la coevoluzione della professione di architetto con quella
degli strumenti informatici.
Se invece volete siete un architetto se invece siete architetti come me
e volete conoscere un po' meglio le nuove tecnologie come il BIM,
potete andarmi a trovare sul blog di Grafisoft Italia.
Mentre Filippo invece lo troviamo?
Di bello avvocatimec.it e vi copiano perché ho registrato due puntate ma
non l'ho ancora editate.
Quindi non garantisco finché non ho portato a casa il risultato.
Teoricamente, Compendium uscirà a cadenza ancora mensile per almeno due mesi.
Se tutto va bene, siamo a metà dell'opera.
Entrò fine mese, devo comunque fare l'editing almeno della prima puntata che
uscirà a fine mese maggio 2022.
Voi lo scoprirete ascoltando questo episodio, che invece, sarà a fine giugno,
quindi probabilmente ci sarà anche la seconda puntata
che ho registrato nel podcast mentre ascoltate questa.
E con questo casino temporale, amici miei, ci sentiamo tra due settimane.
Alla prossima!