Ep. 3 1:17:00

Passare a Mac nel 2021: le basi di macOS

In questa ultima puntata su come passare a Mac nel 2021 parliamo delle diversità tra Mac e Windows che potrebbero spiazzare il nuovo utente. Ci addentriamo quindi nel funzionamento di base del sistema operativo di Apple e nelle novità di Big Sur.

Guarda la diretta

In questa ultima puntata su come passare a Mac nel 2021 parliamo delle diversità tra Mac e Windows che potrebbero spiazzare il nuovo utente. Ci addentriamo quindi nel funzionamento di base del sistema operativo di Apple e nelle novità di Big Sur.

Note dell’episodio

Sinossi1

1. Introduzione e aneddoto sul backup

Roberto apre l’episodio raccontando un episodio capitato il mercoledì precedente: un file ZIP di backup risultato corrotto al momento dell’estrazione. La situazione si è risolta in pochi secondi grazie a Time Machine, che ha permesso di recuperare la cartella senza perdere nulla. L’aneddoto diventa subito un promemoria pratico sulla regola del backup multiplo — la cosiddetta regola 3-2-1, di cui i due promettono di parlare in una puntata dedicata — e chiude il trittico di episodi su come passare a Mac nel 2021.

“Per fortuna che noi dispensiamo consigli, ma li mettiamo anche in pratica. Sono andato con il mio bel Time Machine a recuperarmi la cartella e il panico è finito in pochi secondi.” — Roberto, 00:01:14

2. Il tasto destro e il trackpad

Il primo punto di disorientamento per chi arriva da Windows è la gestione del click destro. Filippo ricorda che i primi Mac venivano forniti con un mouse a un solo tasto: si usava ⌘ + click per richiamare il menu contestuale. Oggi il tasto destro funziona normalmente su tutti i mouse, incluso il Magic Mouse, ma Roberto preferisce da sempre il Magic Trackpad, che considera superiore per ergonomia e flessibilità. Sul trackpad il click con due dita equivale al tasto destro, e le gesture con cinque dita permettono di gestire il Mac quasi come un iPad. Le gesture sono documentate visivamente nelle Preferenze di Sistema, alla voce Trackpad.

Roberto usa il Magic Trackpad 2, che ha le stesse dimensioni del trackpad integrato nel MacBook Pro da 16 pollici; Filippo usa abitualmente il mouse ma ammette che il trackpad resta lo strumento di chi vuole muoversi a tastiera in modo coerente.

3. Lo scroll inverso

Una delle differenze più percepibili per chi arriva da Windows è lo scroll cosiddetto “naturale” di macOS: muovere le dita verso l’alto fa scorrere il contenuto verso l’alto, come se si stesse spostando fisicamente la pagina. Roberto lo definisce il modo corretto di pensare all’interazione con il contenuto, con un effetto inerzia che imita la gravità. Tornare a un sistema con scroll tradizionale, come sul suo ThinkPad con Linux, gli risulta ormai scomodo.

“È il modo giusto di pensare; in queste cose Apple ha ragione, devo dire la verità.” — Roberto, 00:09:59

4. La barra dei menu e il Dock

A differenza di Windows, dove la barra delle applicazioni si trova in basso, macOS ha una barra dei menu fissa in alto che cambia contenuto in base all’applicazione attiva: il nome dell’app appare in grassetto accanto alla mela, e i menu File, Modifica, Vista e così via si aggiornano di conseguenza. Filippo la preferisce sempre visibile; Roberto concorda, anche se segnala che nelle versioni recenti è possibile nasconderla.

Il Dock è l’equivalente della barra delle applicazioni di Windows, ma per impostazione predefinita è in basso. Filippo lo tiene sulla destra (è mancino) e lo nasconde con ⌘ + Opzione + D, tenendo solo le applicazioni attive. Roberto, abituando sé stesso a lavorare con le applicazioni a tutto schermo, lo lascia in basso nella posizione standard. Entrambi usano la cartella Download nel Dock per accedere rapidamente ai file scaricati. Roberto precisa che l’effetto di espansione delle icone al passaggio del mouse si chiama “effetto ingrandimento”, mentre “effetto genio” è il nome dell’animazione di minimizzazione delle finestre.

5. Gestione delle finestre

I pulsanti semaforo delle finestre macOS si trovano in alto a sinistra, all’opposto di Windows: rosso per chiudere, giallo per minimizzare, verde per il pieno schermo. Un click sul verde manda l’applicazione a tutto schermo; un secondo click la riporta alle dimensioni precedenti. Tenendo premuto il verde si apre un menu con le opzioni di split view. Tenendo premuto il tasto Opzione mentre si clicca il verde, la finestra si espande alla massima dimensione disponibile mantenendo visibili barra dei menu e Dock — comportamento analogo al vecchio “maximize” di Windows.

Attenzione importante: chiudere la finestra rossa non equivale a uscire dall’applicazione. L’app rimane in esecuzione in background; per uscirne completamente si usa ⌘ + Q. Le applicazioni attive sono riconoscibili nel Dock dal pallino luminoso sotto l’icona.

6. Spotlight e Launchpad

Per aprire le applicazioni senza passare dal Dock, il sistema più rapido è Spotlight, richiamabile con ⌘ + Spazio: compare una barra di ricerca al centro dello schermo in cui si digitano le prime lettere del nome dell’app, si preme Invio e l’app si apre. Spotlight fa anche molto altro: indicizza tutti i file sull’hard disk, esegue calcoli, converte unità di misura e valute, mostra risultati sportivi. Filippo usa Launchbar come alternativa più potente, sovrascrivendo la scorciatoia di Spotlight. Una nota pratica: aggiungere hard disk esterni con molti file può rallentare il Mac durante la fase di indicizzazione iniziale, soprattutto su macchine con disco rotante.

Il Launchpad è un’altra via per accedere alle applicazioni: visualizza tutte le app installate in una griglia stile iPhone, organizzabile in cartelle per categoria. È pensato soprattutto per chi arriva da iOS e preferisce un accesso visivo anziché testuale.

7. Il Finder: navigazione e visualizzazioni

Il Finder è l’equivalente di Esplora risorse di Windows. Nella barra laterale sinistra non si trovano gli hard disk in primo piano, ma i “Preferiti”: cartelle scelte dall’utente, AirDrop, Recenti, Applicazioni, Documenti e iCloud. Filippo sottolinea AirDrop come uno degli strumenti più comodi dell’ecosistema Apple: permette di trasferire file wireless tra Mac, iPhone e iPad senza cavi né configurazioni, ma funziona solo tra dispositivi Apple. Consiglia di non lasciarlo aperto a “Tutti” per ragioni di sicurezza.

Il Finder offre quattro modalità di visualizzazione dei file, attivabili con ⌘1, ⌘2, ⌘3, ⌘4: icone, lista, colonne e galleria. Filippo predilige la lista per la navigazione quotidiana, usando le frecce per espandere sottocartelle. Roberto usa la modalità a colonne per muoversi nella gerarchia delle cartelle interamente da tastiera — freccia destra per entrare in una sottocartella, freccia sinistra per risalire. La galleria (quarta modalità) è utile per chi lavora con immagini: mostra le anteprime a tutto schermo con azioni rapide sul file selezionato.

La barra degli strumenti superiore del Finder è personalizzabile con click destro, e permette di aggiungere applicazioni usate di frequente per aprirle direttamente dal contesto di navigazione. Il Finder supporta più cartelle aperte in pannelli affiancati nella stessa finestra: Filippo usa questa funzione per gestire le pratiche, tenendo aperte in parallelo le cartelle che servono.

8. Preferenze del Finder

Con ⌘ + Virgola si aprono le preferenze di qualunque applicazione su macOS, incluso il Finder. Filippo consiglia di abilitare la visualizzazione sulla scrivania dei dischi esterni e dei server connessi (disattivata per impostazione predefinita) e di cambiare la cartella di apertura predefinita del Finder — che di base è “Recenti” — con quella che si usa davvero. La modifica più utile è nella ricerca: impostare “Cerca nella cartella attuale” anziché “Cerca in questo Mac” rende le ricerche molto più precise quando si è già nella cartella giusta.

Per espellere un hard disk esterno, il metodo classico è trascinare l’icona sul cestino (che si trasforma in un simbolo di espulsione), ma funziona anche il click destro sull’icona e la voce “Espelli”.

“Effettivamente il Mac si adatta facilmente al proprio stile di produttività.” — Filippo, 00:55:30

9. Preferenze di Sistema

Le Preferenze di Sistema — raggiungibili dal menu Apple o dall’icona a ingranaggio nel Dock — sono l’equivalente del Pannello di controllo di Windows. L’interfaccia è simile alle Impostazioni di iPhone e iPad. Le sezioni da visitare subito per un nuovo utente:

  • Generali e Salvaschermo: si configura il blocco automatico dopo un periodo di inattività (default 5 minuti), consigliato per la sicurezza.
  • Touch ID: se il Mac lo supporta, permette di sbloccare il computer con l’impronta digitale (abitualmente l’indice, per via della posizione del sensore).
  • Sicurezza e Privacy: contiene le impostazioni per FileVault, il firewall integrato e i permessi delle applicazioni (microfono, fotocamera, posizione). FileVault cifra l’intero disco e Filippo lo consiglia su qualunque Mac, soprattutto i portatili, per proteggere i dati in caso di furto. Il firewall è utile soprattutto su reti pubbliche o non protette.
  • Aggiornamenti Software: nelle versioni recenti di macOS si trovano nelle Preferenze di Sistema, non più nel menu Apple. Tenerlo sotto controllo è essenziale.
  • Rete: permette di conoscere l’indirizzo IP del Mac e, nelle impostazioni avanzate, di configurare il workgroup per accedere a server Windows in reti aziendali.
  • Notifiche: da configurare subito per ridurre le interruzioni; da abbinare alla funzione “Non disturbare”, attivabile anche dal Centro di Controllo.

10. Novità di Big Sur

Big Sur (macOS 11) è il sistema operativo installato sui Mac nuovi al momento della registrazione. La novità più visibile è il Centro di Controllo, mutuato da iOS: un pannello accessibile dalla barra dei menu che raggruppa WiFi, Bluetooth, luminosità, volume, AirDrop e Night Shift, personalizzabile dall’utente. Il Centro Notifiche, accessibile con uno swipe da destra sul trackpad o cliccando l’icona apposita nella barra dei menu, integra ora i widget.

Night Shift riduce la luce blu dello schermo dalla sera all’alba, seguendo l’orario del tramonto e dell’alba calcolato dalla posizione del Mac. Filippo usava in precedenza l’app Flux per la stessa funzione. “Non disturbare” blocca tutte le notifiche in fasce orarie configurabili — utile per il lavoro in profondità (deep work) e sincronizzabile con lo stesso orario impostato sull’iPhone.

“Il non disturbare da attivare quando si sta lavorando in modo profondo vi permette di essere non distratti dal mondo.” — Roberto, 00:11:11


  1. Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎

Leggi la trascrizione completa

Benvenuti tutti quanti all'episodio numero 3 di A2, in cui scoprirete come

ottenere il massimo della tua tecnologia Apple.

Io sono Roberto Marin e indovinate un po' qui chi c'è con

me c'è Filippo Strozzi di Avvocati e Mac e compagnia briscola.

E compagnia briscola mi sembra necessario da inserire oggi, perché ovviamente non

hai fatto tutta l'intro che dovevi fare come al tuo solito, bravissimo.

Oggi daremo lo sguardo finale, si spera, come funziona macOS e quindi

chiuderemo il trittico a questo punto di puntate dedicate a passare a

Mac nel 2021.

A proposito di 2021, vi racconto una bella cosa che mi è

successa proprio cos'era mercoledì, è successo mercoledì ho l'abitudine di fare backup

dei miei dati su cui ho smesso di lavorare i progetti, li

prendo li zippo e li butto anzi, li butto sulla chiavetta e

su un hard disk esterno.

Sono andato a recuperarmi il mio simpatico file zippato, l'ho messo sul

desktop, ho provato a disinzipparlo, come si dice in gergo tecnico professionale

e

professionale e mi ha restituito un bel errore.

Quindi il mio file zip ha fatto ciao ciao con la mano,

e io gli ho fatto invece con l'altra mano un gestaccio del

tipo.

Ok, Filippo sa perché mi ha visto, sa benissimo e sa anche

ridendo.

Comunque, per fortuna, che noi dispensiamo consigli, ma li mettiamo anche in

pratica.

Sono andato con il mio bel time machine a recuperarmi la cartella

e il panico è finito in pochi secondi.

Quindi mi raccomando, ragazzi miei, quando lavorate, fatevi più copie di backup

dove ogni pare

piace.

Insomma, ci dovrebbe essere la regola 321, ma ne parleremo nella puntata

apposta dove parleremo dei backup e compagnia briscola.

Che qua oggi la compagnia briscola giochiamo a carte oggi.

Dici Filippo?

Stai esagerando come il tuo solito, io lo dico spesso

è un messaggio subliminale per dirmi: ritorna sulla scaletta.

Va bene, è bravo, bravo!

Anche perché ti vorrei segnalare che la scaletta che doveva essere di

un episodio, siamo riusciti a espanderla a tre come minimo, perché io

non ci credo ancora che arriviamo a fine puntata, abbiamo chiuso tutto

quello che dovevamo dire.

Ce la facciamo, ce la facciamo.

La questione è che non sappiosa dire la prossima puntata, ma ci

meneremo qualcosa in ogni caso, non ti preoccupare, c'è già l'argomento della

prossima.

Lo so, lo so, è permettere un po' di che dovrei studiare,

dovrei già iniziare a studiare.

Vabbè, vabbè, dettagli, studierò come sempre.

Allora, di cosa vogliamo parlare?

Avete preso il vostro Mac, avete fatto tutti i vostri passaggi dei

dati.

Ma siete abituati a Windows e Windows funziona in modo leggermente diverso

dal Mac.

Niente di trascendentale, per carità.

Tuttavia, intanto è una di quelle cose che mi ha fatto passare

da Windows a Mac è proprio il funzionamento diverso.

Prima di tutto, di cosa parliamo?

Parliamo del click destro.

Partiamo così, aspetta, che guardo la scaletta perché ovviamente non ti sto

seguendo.

Sì, bravissimo.

Ma ovviamente, ma perché facciamo una scaletta quando possiamo andare a braccio?

Hai ragione tu.

Scusami, io così ormai sono uno showman, non sto più.

Le scalette sono cose che servono solo a salire i piani.

Allora, dunque, come funziona una volta nel lontano, 80, non mi ricordo

più.

Comunque, no, facciamo una cosa un po' più recente.

C'era un simpatico mouse che forniva Apple con l'IMAC quello colorato, ed

era un mouse tondo, monotasto ed era bellissimo perché era tondo, aveva

un tasto e una cosa di trascendentale perché all'epoca o avevi due

tasti, non facevi una beata ceppa di niente.

Anzi, adesso, addirittura ce ne vogliono quasi tre perché c'è la rotella

centrale che ti fa da tasto tasto.

Lo scrolling, ma adesso arriviamo anche allo scrolling.

Dicevamo una volta si usava se mi sbaglio, il tasto command con

il

funziona

, io non lo uso più.

Comunque, tuttora funziona che tu usi il tasto comm assieme al click

del monotasto, e funziona come tasto destro per i mouse che si

usano su Windows, ovvero che richiami un menu contestuale di quello che

stai facendo.

Per fortuna, poi è stato inserito anche su tutti i mouse, anche

quelli Apple che sono nati come il Magic Mouse e compagnia Briscola,

anche quelli di nuovo, compagnia Briscola oggi giochiamo a carte e compagnia

della serata.

Oggi parliamo di briscola.

Giochiamo a carte.

E comunque il tasto destro adesso funziona normalmente diciamo, ovvero diciamo normalmente

per chi arriva dal mondo Windows.

Io attualmente utilizzo il tasto destro come se fosse un tasto destro,

e infatti non uso la scocciatoia command tasto sinistro in questo caso.

Questa qui è una delle prime

cose che saltano all'occhio.

Non so, tu ti è capitato di aprire un Mac appena installato?

Immagino di sì, perché fai la formattazione da zero quando passa un

nuovo Mac.

Quindi immagino che la situazione qual è: quella che lo apri e

c'è il tasto monotasto.

No, no, allora adesso

faccio un piccolo passo indietro perché poi io sono un maniaco.

Io il Magic Mouse lo odio,

me piace tantissimo, io

non ne ho ne ho praticamente tutti i miei Mac.

Dopo, forse no, neanche perché il mio primo Mac è stato un

Mac mini quindi non ce l'ho mai avuto.

Credo di averne avuto uno.

L'ho preso, l'ho buttato.

No, non è vero, però praticamente ho comprato subito il Magic Trackpad

sia nella prima versione che credo di averne due o tre.

Addirittura, perché poi li ho, ovviamente sono arrivati con i vari i

Mac.

C'era sempre comunque un trackpad.

Adesso uso il Magic Trackpad 2, che qui è una roba meravigliosa,

e infatti, adesso, oltre alla tastiera che mi porto tra casa ufficio,

mi porto anche dietro il Magic Trappad.

Devo dire la verità: il Magic Trappad.

Che se avete un portatile Apple è uguale, praticamente le dimensioni sul

mio 16 pollici sono identiche, cioè quello che c'è sul 16 pollici

lo trovate anche come trackpad separato, non c'è più il problema, diciamo,

del tasto destro, perché in pratica con due dita cliccando si fa

il tasto destro.

Quindi, io, per esempio, appunto sono così abituato che è una gesture,

diciamo, ormai normale.

E io vivo solo di Magic Trackpad, nel senso che adesso effettivamente

il mouse diventa comodo, ma quello Apple, io veramente lo odio.

Cioè, nel senso, quando uso il Magic Mouse del mio collega, il

mouse mi va da tutte le parti, clicco involontariamente cose che non

vorrei cliccare e mi infastidisce notevolmente.

Ciò detto, però,

sicuramente questione di abitudini, devo dire la verità: appunto, il Magic Trackpad,

avendo la possibilità di gestirlo con tutte le cinque dita, perché di

fatto poi adesso forse oggi non ha senso entrare troppo nel dettaglio,

ma il Trackpad vi permette di utilizzare un po' il Mac come

fosse un iPad, quindi ci sono state implementate nel tempo e trovate

tutte le varie gesture in preferenza di sistema.

Credo che sia Mouse Trackpad, la voce adesso, dopo

esatto, trovate tutte le gesture anche visivamente spiegate, è una di quelle

cose Easy, chiamiamola così, di Apple dove saluti a Easy Apple a

proposito, dove alla fine ti spiega visivamente come funziona una cosa, e

quindi puoi anche in maniera rapida apprendere le gesture e devo dire

la verità, ormai sono gesture che io utilizzo ovunque perché poi, avendo

un portatile e avendo comunque da sempre il Magic Trappad,

quello è il mio modo di lavorare.

L'altra particolarità invece che può lasciare veramente basiti, secondo me, al primo

approccio di chi va su Windows e a me dà l'effetto contrario:

cioè, quando vado su un non Mac è fastidiosissimo.

È il fatto che Apple, ovviamente, la pensa alla sua maniera e

probabilmente ha ragione perché è il modo di fare lo scroll corretto.

Lo scroll è inverso, chiamiamolo così: cioè, se io mando in su

le dita, la pagina web o comunque l'interfaccia scorre dal basso verso

l'altro e quindi si muove e io posso vedere di più.

E se invece vado in giù, ovviamente ho la possibilità di ritornare

al punto di partenza e a tutti gli effetti gravitazionali o gravimetrici,

non so come definirli: cioè se io do un colpo, la pagina

non si ferma mentre alzo le dita, ma prende velocità e all'effetto

gravità, praticamente quindi è molto intuitivo e devo dire la verità, tornare

indietro non si può.

Io ho a livello sperimentale

uno ThinkPad ante lucano con sopra Linux e devo dire la verità:

una delle cose che oggi di più in assoluto è il trackpad

dello Thinkpad che è tipo con tre dita l'ho coperto e quindi

è ingestibile.

Devo usare un'altra mano per fare il tasto destro è una roba

che

è veramente imbarazzante dal mio punto di vista, poi comprendo che è

solo una questione di abitudine, però, effettivamente a parti inversa, devo dire

la verità:

chi viene da Windows sul Mac effettivamente all'inizio potrebbe trovarsi spiazzato, devo

dire, però, che è il modo giusto di pensare, in queste cose

Apple ha ragione, devo dire la verità.

Non sempre sono d'accordo, ma in questo caso l'ergonomia e la gestione

è veramente molto molto

semplice, però bisogna saperlo.

Quindi, effettivamente, apro e chiudo una parentesi, noi stiamo seguendo più o

meno nella scaletta, in pratica, quello che è la guida che la

stessa Apple fa, è interessante anche vedere il punto di vista appunto

di Apple che ha approfondito questa vicenda sui suggerimenti per chi vuole

passare da Windows a Mac.

Quindi nelle note dell'episodio e nella descrizione ovviamente di questo video se

lo guardate su YouTube, metteremo ovviamente tutti i link a queste guide.

Lo ripeto ancora una volta, l'abbiamo già detto nelle puntate scorse.

Apple effettivamente ha fatto un notevole sforzo per dare la possibilità di

apprendere l'utilizzo corretto del Mac, perché tutte queste guide sono in almeno

una trentina di lingue, se non di più, devo dire la verità,

tra cui appunto l'italiano, quindi è tutto facile e tutto semplice.

Un'altra cosa che vi capiterà sott'occhio quando passate da Windows a Mac

è una simpatica barra che sta in alto, che lì ferma, che

vi continua a guardare, mentre in Windows avete una barra invece bassa,

dove ci sono tutte le icone, tutti l'orologio discorrendo, invece per il

Mac invece è in alto.

E quindi è lì una piccola barra del menu dove ci sono

raggruppati tutti i menu di ogni applicazione.

Quindi, nel momento in cui voi avete un'applicazione, l'ha ridimensionate, l'ha mandata

tutto a schermo, voi sapete che lì in alto troverete tutto il

menu che vi serve, tra cui anche la famosa meletta a sinistra

che vi permette di accedere a tutta una serie di informazioni che

riguardano il Mac e le preferenze di sistema e via discorrendo.

Ma diciamo che la cosa più particolare è appunto questo menu che

cambia al cambiare dell'applicazione.

Quindi, se avete Safari

l'indicazione dell'applicazione aperta che è indicata in grassetto

, e poi avete i vostri menu che sono file, modifica, vista, cronologia

e tutti quanti gli altri amici suoi.

Per esempio, io adesso apro Telegram e rimane semplicemente Telegram, Edit, View

e Window.

Quindi capite che nel momento in cui passate da un momento

da un'applicazione all'altra, troverete i menu che cambiano e diciamo che rimane

un punto fisso

del sistema operativo, almeno fino a un paio di versioni fa, perché,

se non mi ricordo male, hanno messo la possibilità di nascondere anche

la barra dei menu, oltre la barra delle icone che avete sotto

che si chiama la barra del doc, che possono nascondersi automaticamente.

Io preferisco tenerla sempre lì che mi guardi.

Esatto, è una delle funzioni più.

Diciamo che, o veramente, devi utilizzare ogni pixel dello schermo, praticamente, oppure

avere mentre il doc oggettivamente apro e chiudo una parentesi, immagino che

noi la penseremo totalmente differente.

La barra del doc dove si vedono poi sotto, al posto di

quella che è invece la barra dei menu di Windows, chiamiamola così:

è un appunto doc dove si vedono tutte le applicazioni che sono

o predefinite sotto me, che io le tolgo via tutte, tra l'altro.

Io no, sono un talebano, no, no, no, io le tolgo via

tutte e lascio solo quelle che si utilizzano quindi solo i programmi

attivi sono nel mio DOC.

Ovviamente il DOC non è in basso, che è una roba inutile

veramente.

Ma è sulla destra perché io sono mancino, ma tendenzialmente ho visto

chi è destro lo tiene sulla sinistra e pensa come penso io,

mettiamola così e ovviamente lo faccio scomparire con il comando: anzi, con

comando, perché ho scoperto che la traduzione italiana di command è comando

secondo Apple.

Quindi dobbiamo sì, comando e opzione, l'alt è il tasto opzione per

Apple.

Quindi, con comando e i scompare il doc e semplicemente quando ci

si avvicina con il mouse il DOC ricompare.

Anche qui il doc, se si vuole, ha tutta una serie di

amole così funzioni aggiuntive.

Quindi ha l'effetto genio come lo chiama Apple, ovvero se io passo

col mouse su una delle icone e ho abilitato questa funzione.

L'icona dell'applicazione su cui sto passando si espande, ho tolto via anche

quello, ovviamente odio, tutto quello che si muove e quant'altro e in

più trovati in fondo al doc la possibilità o le applicazioni più

utilizzate, credo similmente ai Pados, ma credo che sia una delle cose

delle ultime versioni, anche, però, il cestino e abitualmente i download e

eventualmente altri altre cartelle che si vogliono avere diciamo ad accesso rapido,

chiamiamolo così, devo dire la verità, io lascio solo praticamente i download,

ma perché effettivamente il download dal mio punto di vista.

Quando scarico qualcosa da internet, è il primo posto dove va a

finire un documento.

Quindi è prevalentemente con la paccioniera esatto.

Lasciamo stare l'argomento, anzi, ho creato un sistema per archiviare in sottocartelle

del download.

I download di modo che quando apro, non vengano gigabyte di roba,

ma bisognerebbe ogni tanto anche fare pulizia direi.

Però ogni tanto diciamo, l'ho scaricato, poi metti il caso che lo

riscarico di nuovo.

Poi ovviamente Discordi deve lo scaricato e rimane lì per i secoli.

E quando lo scarichi di nuovo, dici: ma perché c'è Pippo 31.pdf?

O 2 o 3, perché ne hai scaricato 1000, non te ne

sei accorto.

Ma vabbè, lasciamo stare.

Questo è argomento di un'altra puntata, forse.

A proposito di Filippo, mi tocca correggerlo, perché l'effetto di cui parlavi

prima si chiama effetto ingrandimento, e da una barra che va dal

minimo al massimo.

Per quanto riguarda l'ingrandimento dell'icone quando passi il mouse sulla dock.

Invece, l'effetto genio di cui parlavi è la contrazione della finestra, che

può essere con effetto genio o effetto scala.

Io ho attualmente ho un effetto.

È facile mentre uno parla a controllare, perché ovviamente stai parlando a

pratica.

Mi fai le pulsian, anche sei vergognoso.

Io sono fastidioso, non uso scalette, faccio ridere essenzialmente, io sono la

mosca che fa ridere.

In ogni caso, io invece, a differenza di Filippo, la DOC la

tengo in basso per il semplice fatto che

sono abituato a usare le applicazioni a tutto schermo.

Quindi, essenzialmente non mi dà alcun fastidio avere, la barra della doc

lì sotto e la lascio proprio come Apple l'ha fatto.

Preferisco fare così:

diciamo che le applicazioni le richiamo semplicemente usando una scorciatoia da tastiera

che ne parleremo poi dopo, ma vi do un'anteprima: comand barra spazzatrice,

ma quello ne parliamo dopo.

E invece uso anch'io la cartella download, ma ho messo anche la

cartella applicazioni e poi c'è il cestino e le solite cose.

Insomma, io sono molto schematico su questo, mi piace tenere il Mac,

ma anche le applicazioni come sono state pensate, fare il minimo delle

personalizzazioni, perché mi avevano insegnato all'epoca quando si passava dal disegno manolino

al CAD, che se tu riesci a lavorare con un CAD con

l'interfaccia

che aveva impostato la fabbrica nella fattispecie Autodesk, tu riuscivi a passare

da un computer all'altro senza un problema.

Perché all'epoca il computer non è che era proprio la portata di

tutti, si lavorava in

un open space con tanti computer a disposizione degli studenti.

Quindi io ho ancora questo vecchio retaggio di mantenere le cose così

come sono e cercare di dare il massimo usando piuttosto i comandi

da tastiera.

Mi sembra giusto.

L'altra cosa che probabilmente potrebbe spiazzare un utente Windows su Mac è

la gestione delle finestre.

Innanzitutto vi trovate tutti i tasti al contrario, ovvero in una finestra

dell'interfaccia Apple, non vi trovate i tre pulsanti, chiamiamoli così, per massimizzare

e minimizzare o chiudere la finestra sulla destra, ma li trovate sulla

sinistra e sono speculari.

Quindi il primo tasto che il tasto rosso, chiamiamolo così, è quello

per chiudere la finestra, il tasto giallo è quello per minimizzare se

non mi ricordo male, perché poi devo dirvi ok.

E il tasto verde, ecco lì il tocco Apple, diciamo perché in

estrema sintesi vi permette sia col primo tocco di mettere, anzi, no,

lo sto facendo in diretta.

Il primo tocco mette totalmente

a pieno schermo l'applicazione, che è da quello che ho capito io.

Che usi tu sostanzialmente?

Ok, uso sempre al tempo.

Poi secondo me se ci si va, no, non mi ricordo più.

Cioè c'era un modo per farla a tutto schermo, ma devo dire

la verità.

Adesso non mi ricordo più come si fa.

Se farlo a tutto schermo, clicchi semplicemente, dai un clic sul tasto

verde e lo manda a tutto schermo.

Un altro clic sul tasto verde ritorna nella dimensione normale.

Se tu tieni cliccato il tasto verde, si apre un menu con

scritto attivo modalità tutto schermo, oppure sposta la finestra sulla metà sinistra

o sposta la finestra sulla metà destra.

Secondo me, una volta però effettivamente forse è perché io poi è.

Una di quelle funzioni che uso pochissimo, perché io uso un timing

manager, quindi fa un po' te quanto mi interessa, tutta questa roba.

Tuttavia, una volta, quando non c'era il full screen, chiamiamolo così, perché

credo che sia una

novità di 3, 4, 5 sistemi fa.

Il tasto verde espandeva, diciamo, la finestra alla massima grandezza possibile per

lo schermo, ma mantenendo il menu e il doc in fondo, vieni

premuto il tasto option con il click e diventa il più normale.

Ah, si, bravissimo!

Bravissimo!

Vedi che si imparano sempre tante cose.

Ce n'è sempre una da imparare, non si finisce.

Come, anche qui uscire dalle applicazioni, come si fa?

Attenzione, ecco anche qui: Mac funziona diverso da Windows, nel senso che

o si fa, diciamo che comando più comando Q, scusami, o command

Q, è io dico come dice Apple comando comando Q, comando più

Q.

L'applicazione si esce.

Che sostanzialmente poi quit quindi in inglese vuol dire quit esatto, altrimenti

se anche chiudete la finestra, la finestra viene chiusa, ma

effettivamente l'applicazione non si esce dall'applicazione, l'applicazione rimane in background solitamente per

vedere se un'applicazione è attiva o meno, diciamo cioè se è in

esecuzione anche se non sta facendo niente perché avete chiuso tutte le

finestre.

Bisogna andare nel doc.

C'è un pallino solitamente.

Adesso controllo che ci sia.

Nell'ultima versione di fianco all'applicazione aperta e funzionante c'è un pallino di

fianco.

Vabbè, nel mio caso, per esempio, nel mio doc, tutte le applicazioni

che ci sono sono col pallino di fianco perché sono le applicazioni

che stanno girando.

Però nel caso di Roberto invece non è così.

Sicuramente è una cosa che non abbiamo detto: avere le applicazioni che

si usano di più nel DOC diventa comodo perché appunto o si

scende per attivarlo o nel mio caso si va a destra.

Però anche qui io che sono abbastanza particolare, ma anzi, ne possiamo

parlare quasi subito perché tanto c'era da introdurlo un po' più avanti,

io utilizzo uno specifico applicazione per lanciare le applicazioni nella versione base.

Comunque, macOS ha già Spotlight che è la lente nella bar dei

menu che trovate in alto a destra e che si può abilitare,

cioè invocare, chiamiamola così,

con comando spazio digitando le prime parole di un'applicazione, le prime lettere

scusami di un'applicazione.

Abitualmente Spotlight così come l'applicazione che uso io, che si chiama Lunchbar,

va e recupera e individua velocemente l'applicazione, un invio e l'applicazione viene

lanciata e viene aperta sostanzialmente.

Questo per me è il modo più lineare, più semplice.

Sono un amante delle scorciatoie a tastiera di lavorare efficientemente su Mac,

ma qui esuliamo

dal nostro scopo, anche se oggettivamente, visto che sono le basi, è

utile sapere che c'è questa funzione che effettivamente velocizza notevolmente l'apertura delle

applicazioni.

Su Spotlight, già che ci stiamo parlando, c'è da dire che non

fa solo questo, ma è un sistema di ricerca tutto tondo.

Quindi, se avete un documento che state cercando digitando le prime parole

del nome del documento,

macOS indicizza tutti i documenti che sono presenti sul vostro hard disk.

Apro un'ulteriore parentesi.

Attenzione perché se avete molti hard disk esterni, soprattutto all'inizio, questa indicizzazione

ha dei costi, diciamo, a livello sia di potenza sia di reattività

del vostro Mac.

Quindi, perché poi l'idea di fondo è quella di un Mac nuovo,

diciamo, ha pochissima roba da indicizzare e quindi progressivamente si indicizza la

roba man mano che li viene copiata dentro.

Però, se aggiungete degli hard disk esterni.

E con molta roba con molti file all'interno, sappiate che casomai lì

potrebbe avere qualche problema il vostro Mac, anche se con i nuovi

hard disk in stato solido e così via, diciamo, è un problema

di quando c'erano i dischi fissi con i dischi rottanti sostanzialmente.

Altre cose, spotlight: sembra un'arma di un propo'attica.

I dischi rottanti.

Il funzionamento di base del hard disk è sempre stato così e

tuttora, comunque, gli hard disk non a stato solido, sono a dischi

rottanti, piatti con delle tastine che girano a una velocità pazzesca.

Ma vabbè, stiamo divagando come il nostro solito.

Spotlight vi permette anche di fare tutta una serie di funzioni aggiuntive.

Quindi, le demo tipiche di Apple, sono: fammi vedere cosa fanno i

New York Yankees, perché ovviamente sono americani.

Però, per esempio, Inter Milan, se digitate Inter Milan, tendenzialmente vi tira

fuori i risultati delle partite di calcio, potete fare delle operazioni di

base, conversione di misure, credo e anche di moneta.

Insomma, Spotlight ha tutta una serie di funzioni che è utile conoscere

e che vi permettono appunto, conoscendo la scorciatoia tastiera, comando più spazio

di accedere velocemente.

Mentre state facendo tutt'altro, perché la cosa canina è che praticamente io

sto scrivendo per esempio un documento, mi viene in mente che voglio

fare una ricerca su internet e così via.

Comando spazio compare sostanzialmente in mezzo allo schermo una specie di finestrella

dove io posso digitare il testo, dare invio e lui mi va

e cerca le cose che

mi sono venuta alla mente.

Quindi è molto comodo per muoversi velocemente o dobbiamo lanciare un'applicazione.

Tutte queste cose qua.

Hai qualcosa da aggiungere, Roberto, come credo?

Ma no, niente di parole su Spotlight c'è poco da aggiungere, se

non è un ottimo compagno di lavoro, nel senso che vi permette

veramente di ricercare qualsiosa che avete sull'hardisk.

Ma quello che volevo aggiungere è una cosa abbastanza diciamo, poco utilizzata

da parte dell'utente Mac di vecchia data, ma che secondo me è

per gli utenti Mac di giovane data, chiamiamolo così.

I nuovi utenti potrebbe essere utile.

È il

aspetto un attimo che viene in mente, il Launchpad: il Launchpad è

un altro sistema per poter avere le applicazioni tutte davanti allo schermo

come se fosse un iPad essenzialmente un iPhone.

Quindi voi potete configurarvi le schermate.

Che ne so, potete mettere nella prima schermata tutte le applicazioni che

utilizzate per lavoro in modo tale che quando la richiamate, avete solo

quelle applicazioni lì e con un semplice tocco riuscite a lanciarlo senza

problema senza lanciare spotlight.

Questa è una novità che accomuna, diciamo, i sistemi operativi mobile e

desktop di Apple, perché ovviamente sta, diciamo, le interfacce stanno convergendo soprattutto

nell'ultima versione che si chiama Big Sure, che è apprezzata o non

apprezzata, insomma, qui non si capisce bene cosa si preferisce.

Io per adesso non l'ho ancora installata perché da buon professionista aspetto

circa un anno dall'uscita del sistema operativo per installarlo sulla macchina su

cui lavoro, perché non voglio avere nessun tipo di grana o impuntamento

o ricerca di qualcosa che non mi funziona.

Non voglio sapere niente.

Quando faccio il passaggio, voglio essere tranquillo.

Ormai non sono un beta tester che installa la versione 1 come

qualcuno di mia conoscenza, vero Filippo.

Tuttavia, io sono un beta tester cosciente, io non ho nessun

hard disk esterno.

Io non ho installato sui miei Mac, non ho ancora installato Big

Shore.

Tuttavia, davvero beta tester, ho già un hard disk dedicato dove ho

l'ultima beta di Big Sure che ogni tanto attivo e utilizzo.

È comunque un bel sistema operativo.

Mi piace molto che si stia un po' più ripulendo l'interfaccia, perché

c'è da dire soprattutto da parte della doc.

Io vedo un sacco di icone che sono un po' messe distorte,

un po' tonde, un po' quadrate.

Non era una doc, diciamo, pulita come ci si aspetta.

Però, insomma, una cosa che apprezzerete anche voi che passerete da Windows,

sono queste icone che, come diceva il buon Steve Jobs, vi verrà

voglia di leccare perché sono veramente bellissime e sono super rifinite ed

è un piacere per gli occhi.

Ma detto questo, un'altra cosa che può essere molto interessante soprattutto per

chi passa da Windows, è la rinomina dei file che viene semplicemente

evidenziando il file, dando invio e vi rimane già evidenziato la parte

del file il nome del file senza l'estensione.

Quindi potete cambiare in modo molto veloce il nome del file, ma

un'altra chicca che penso non abbia Windows è la rinomina, diciamo intelligente

di più file.

Se voi selezionate due file, cliccate col tasto destro, c'è rinomina due

elementi, vi si apre una simpatica finestrella dove vi permette di aggiungere

del testo prima del nome, sostituire del testo o cambiare direttamente il

formato.

E questo ci sono tante altre opzioni.

Questo vi permette, ad esempio, se avete due file che sono, che

ne so, due immagini con un nome diverso, ma se volete identificarlo

con la data oppure mettergli in un numero

consecutivo a uno all'altra, che c'è l'immagine che uno avrà uno trattino

vate la pesca e due trattino Sono tornato dalla pesca.

Potete farlo direttamente con questo rinomina che è una funzione molto intelligente

soprattutto per chi lavora con molti file e deve spostare grandi quantità

di informazioni.

Un'altra cosa che invece è interessante:

ti interrompo un attimo solo perché abbiamo saltato un pezzo - è

colpa mia questo caso, quindi non hpe.

Ho saltato qualcosa, Filippo.

Non ci credo.

Perché ho fatto l'inciso, poi tu sei andato avanti.

Tuttavia, non abbiamo parlato del finder

queste tutte queste impostazioni di cui ho appena parlato sono del finder.

Il finder che cos'è?

È chiamiamolo così l'esplora risorse di macOS, cioè il sistema attraverso il

quale il programma attraverso il quale ovviamente possiamo accedere a tutti i

file e le cartelle contenute nel nostro computer.

Quindi il finder è il cuore, chiamiamolo così di macOS, nel senso

che in pratica è il modo base per accedere ai documenti, per

aprire i documenti e così via, è il punto di partenza praticamente

di tutti

gli utenti Mac.

E bisogna un minimo conoscerlo, perché effettivamente è ragionato in maniera molto

differente da Windows.

E quindi diamo due o tre

indirizzi di base.

Poi è ovvio che ognuno potrà approfondire perché effettivamente il finder è

uno strumento potente e veramente potremmo dedicare forse una puntata intera a

solo il finder, quindi non ha senso oggi esagerare.

Il finder di fatto è gestito in maniera totalmente diversa dall'esplorer risorse.

Perché, per esempio, sulla sinistra, dove in esplora risorse di Windows troviamo

gli hard disk, le periferiche e così via.

Nel finder invece abbiamo diciamo quelle

sulla barra di sinistra, chiamiamola così, abbiamo invece le risorse preferite, che

è una cosa totalmente diversa.

Cioè spesso e volentieri, qui troviamo tutta una serie di cose che

innanzitutto possiamo personalizzare.

Quindi adesso anche qui il finder può essere personalizzato in varie maniere.

Io vi racconto più o meno quello che dovrebbe essere la versione

base, anche se io ho fatto delle personalizzazioni e quindi non vi

posso garantire.

Troviamo subito Airdrop che apre chiudo una parentesi, ma è una delle

funzioni del mondo mela, chiamiamola così, più interessanti perché è il sistema

di passaggio dei file wireless

di Apple.

Ovviamente è proprietaria, quindi funziona solo con dispositivi Apple, che è il

grosso lato negativo di airdrop.

Però vi permette, in maniera veramente semplice di condividere documenti tra differenti

Mac senza avere nessun tipo di collegamento.

Addirittura credo, o devono essere sotto la stessa wifi, ma addirittura se

sono vicini se sono vicini, secondo me, c'è anche un modo di

farlo end-to-end, chiamiamola così.

Perché funziona su funziona anche su iOS e iPadOS.

Quindi l'altro vantaggio enorme è che se io devo trasferire dei file

da Mac ad iPhone o iPad, airdrop mi permette di fare queste

operazioni in maniera semplice, tra l'altro, appunto con un sistema di discovery,

cioè di riconoscimento di altri dispositivi nell'etere, molto molto intuitivo, e anche

qui attenzione, perché

se lasciate Airdrop troppo aperto, di fatto vi potrebbero vedere, vi potrebbero

quantomeno inviare documenti involontariamente.

Dovete sempre dare l'accettazione per riceverli però è sicuramente una funzione interessante.

Poi abbiamo i recenti file che sono stati utilizzati più di recente

quindi aperti recentemente o creati recentemente.

Anche qui molto comodo perché se non sappiamo dove abbiamo salvato una

cosa che abbiamo chiuso 5 minuti prima andando nei recenti, abitualmente la

si trova velocemente.

Ci sono le applicazioni.

Io devo dire la verità rispetto al come fa Roberto che ce

l'ha nel doc, se devo scegliere, vado in applicazioni nel finder per

cercarle, e non mi ricordo più qual è la scorciata tastiera, ma

adesso Roberto la troverà magicamente mentre io parlo.

C'è la cartella, ovviamente documenti, e poi c'è la possibilità di aggiungere

cartelle su cartelle senza nessun tipo di problema.

Questi sono i preferiti sostanzialmente.

Dopo, da due o tre versioni, abbiamo iCloud che ovviamente il sistema

cloud di Apple, l'abbiamo già detto, con l'acquisto di un Mac o

di un iPhone, vi vengono dati gratuitamente 5 GB,

5 giga.

Cosa ci faccio con 5 giga?

Non ci faccio niente.

Esatto, abbiamo anche poi le posizioni, che sono sostanzialmente i dispositivi di

rete collegati alla stessa rete del nostro Mac che vi permette di

fatto di esplorare la rete e collegarvi con differenti dispositivi.

Anche qui ci sarebbe un mondo da dire quindi non entriamo nel

dettaglio.

In pratica, macOS comunque è compatibile col protocollo di rete di Microsoft

che Samba, e quindi ha la possibilità di dialogare anche con PC

Windows sotto la stessa rete, senza troppe difficoltà.

Ovviamente, in base a come avete configurato il PC Windows, vi richiedà

una password, un utente e così via.

Però, una volta risolti quei problemi, diciamo,

potete collegare a hard disk

di PC senza problemi, o di un server o di un NAS

e potete gestirli.

Infine abbiamo i tag, una cosa che io non utilizzo quasi mai,

però è utile perché il tag vi permette di avere di

fatto categorizzare i vostri file.

Lo stesso file, per esempio, può avere due tag differenti e quindi

può essere trovato all'interno di due insiemi differenti di documenti.

Quindi può diventare comodo in certe situazioni, ammetto io l'approccio su divisione

a cartella e struttura cartella della mia archiviazione.

Quindi

non sono un amante, non li uso di fatto, non è anche

un discorso di amare o non amare, proprio che non diventa comodo,

ma anche dal punto di vista di come gestisco il lavoro io.

Tendenzialmente ho delle cartelle legate alle pratiche che gestisco e quindi è

ovvio che i file relativi a una pratica finiscono in quella pratica

o sotto cartella di quella pratica, per cui la mia forma mentale

non è adatta a questo approccio, hai qualcosa da aggiungere?

Io invece sto cercando.

Sì, io stavo cercando appunto come si faceva ad aprire la cartella

applicazioni, ma non lo trovo e quindi lascerò il lavoro a te

.

Deve essere o comanda, no, comanda.

Il alta fa vedere, si, no,

no, aspetta, forse è così,

devo dirti la verità.

Mi ricordo che c'è un modo, ma

non me lo ricordo.

Adesso lo cercherei.

È una cosa che non utilizzo soltanto.

Allora, anche io devo dirti, con quanto spazio funziona più.

Esatto, io ho lo stesso principio di funzionamento.

Tuttavia, però devo dire la verità: ho scoperto che alcuni facendo un

po' di ricerche per la puntata di oggi, è una di quelle

scorciatoie a tastiere.

Che anch'io

so che esiste, ma non me la ricordo perché non la uso,

però viene spesso citata e quindi mi sembrava corretto dirlo perché casomai

qualcuno lo può trovare comodo di andare nella catenelle applicazioni direttamente.

E gestire così la nostra cosa, nella barra alta, chiamiamola così,

del finder abbiamo le visualizzazioni.

Anche qui c'è la possibilità di modificarle con scorciato e tastiere.

Che spero siano command 1, comm 2, comm 3, command 4.

Ok, queste l'ho provate in diretta mentre te lo dicevo, per essere

sicuro di non dire delle castronerie,

questa barra è personalizzabile quindi, se andate su una di queste, schiacciate

tasto destro e personalizza barra degli strumenti quindi si chiama barra degli

strumenti, comparirà un'ulteriore finestra con varie possibilità di personalizzazione.

Una cosa che segnalo perché anch'io io non la uso, però anche

qui mentre facevo le mie ricerche per questa puntata, in vari video

è emerso, potete trascinare se utilizzate un'applicazione molto spesso e se la

utilizzate nel finder: o comunque vi serve mentre avete una finestra del

finder aperta, potete trascinare direttamente in questa

nella barra degli strumenti un'applicazione e cliccandoci sopra, ovviamente vi apre quell'applicazione.

C'è abitualmente nella barra standard, chiamiamola così, c'è l'opzione, la rotella, chiamiamola,

per aprire un nuovo pannello perché il finder ha la possibilità di

aprire più cartelle in pannelle differenti e quindi avere un'unica finestra del

finder, ma con più cartelle aperte contemporaneamente e questa è una cosa

che io faccio spessissimo e se non mi ricordo male, anche la

scorciatoia da tastiera, solo anche scorciatoia tastiera che

ho cercato per una mia macro che CTRL command

ra laterale CTRL command, barra laterale CTRL, command O e te la apri

in diretta la cartella selezionata.

Se ne selezioni, ma la mia è pagata

la mia è totalmente a tastiera.

La tua invece

devi fare col mouse.

Io sono un credente della tastiera, Filippo.

Prima o poi ti converto anch'io al mouse.

No, no, non è possibile.

Ero indeciso se togliere addirittura il Magic Trackpad e andare solo di

tastiera, però effettivamente è troppo comodo.

Sempre rimanendo sulle nostre cose, tra l'altro c'è la possibilità ovviamente di

creare le cartelle.

Command Shift, adesso per chi ci sta ascoltando, ovviamente diamo sembra che

diamo i numeri, ma ve lo ripeto: appena iniziate a diventare

pratici del Mac, vi renderete conto che imparare pian pianino, perché ovviamente

non potete ricordarvi tutte le scorciatoie a tastiera a memoria fin dall'inizio,

ma una volta che vi entrano nella memoria muscolare delle dita, sostanzialmente.

Vi troverete a muovervi molto molto più rapidamente con questa scorciatoia.

Quindi anche se sembra un po' qualcosa di inusuale, ve ne parliamo

proprio perché se io che Roberto le utilizziamo quotidianamente e sono diventate

strumenti per velocizzare il lavoro e l'accesso a documenti

in maniera quotidiana, assolutamente sì.

La tastiera è una manna, soprattutto con le scorciatoie.

All'inizio mi ricordo che non ne ricordavo nemmeno una, poi, piano piano,

ascoltando podcast, vedendo filmati, guardando guide, alla fine ti rimangono tra le

dita, e in effetti il lavoro viaggia decisamente più veloce facendo la

tastiera.

Addirittura

, diciamo che per un utente novizio, l'utente che utilizza in maniera massiccia

la tastiera per muoversi attraverso l'interfaccia, sembra veramente la hacker

dei film.

Tuttavia, una volta che si è padroneggiata

l'utilizzo, è veramente una cosa naturale e devo dire la verità.

Pian pianino, una scorciatoia a tastiera alla volta.

Non vi fossilizzate su imparare a memoria 10 scorciatoie, ma semplicemente un

po' alla volta aggiungete al vostro bagaglio le cose che vi servono

poi perché casomai, io non mi ricordo la scorciatoia a tastiera per

le applicazioni, perché io non la uso nella sostanza.

Come invece comando spazio è una seconda natura, anziché sui Mac che

non è abilitato, perché il mio collega non ce l'ha abilitato, non

dirmi perché, ogni volta che lo faccio per aprire un'applicazione, dico: ma

perché non funziona?

Poi mi ricordo.

È vero,

ha un'altra scorciatoia appena installato.

No, allora, adesso nelle ultime versioni è quella

comando spazio.

Tant'è vero che io, per esempio, con l'Aunch bar vado a sovrascriverla

perché, se no, non funziona.

Tuttavia, il collega credo che abbia ancora serra.

Non so per quale ragione,

non ce l'ha impostata correttamente, perché

adesso finiamo il finder, poi parliamo anche delle preferenze di sistema, che

è l'altra cosa fondamentale di cui bisogna che parliamo.

L'ultima cosa da dire sul finder: ovviamente, nella parte principale troviamo i

file, quello che ci servono: i file e le cartelle, ovviamente.

Abbiamo detto che ci sono quattro modalità di visualizzazione dei file: quella

di icone, quella a lista, che personalmente è quella che amo, ma

anche qui: The Gustibus, e poi quella colonna.

Quella colonna, devo dire la verità, io non la uso praticamente, però

ammetto che probabilmente dovrei utilizzarla di più perché in questo caso, utilizzando

le frecce, è possibile muoversi direttamente a tastiera attraverso la gerarchia delle

cartelle, e ovviamente, una volta che ci siamosi fino all'ultima, diciamo al

file che vogliamo vedere,

sulla colonna di destra vedremo invece una sorta di anteprima con eventualmente

delle azioni se presenti per lavorare il file, quindi è molto utile.

La quarta, io infatti uso sempre questa infatti.

Immaginavo, proprio

col fatto che tendenzialmente pannelli e le cartelle aperte nei vari pannelli

mi sposto eventualmente nei vari pannelli,

se ho bisogno di quattro cartelle aperte per gestire, per esempio una

pratica, ce li ho tutti nei vari pannelli nella stessa finestra del

finder e mi muovo tra i vari pannelli.

Quindi

non mi capita spesso di fare così.

Ah, ecco, se ci sono le cartelle di fianco alle cartelle abitualmente,

nella modalità a lista, chiamiamola così, trovate una freccia di fianco alla

cartella su cui un triangolo a punta che punta verso la cartella.

Se ci cliccate sopra, punterà verso il basso e vi farà vedere

le sottocartelle o i file contenuti all'interno.

Quindi anche qui se ho bisogno di entrare nella gerarchia cartella

dei vari documenti che ho, spesso e volentieri io utilizzo questo sistema.

Anche qui, ovviamente, si può utilizzare le frecce per cui su e

giù vi permette di andare avanti e indietro, su e giù dai

documenti o dalle cartelle, tasto freccia a destra per aprire la sottocartella

su cui si è e per chiuderla invece tasto freccia a sinistra.

Quindi se volete, oggi siamo in fase scorcciato alla tastiera manetta, lo

sapevo quando parto non smetto, ma vabbè, fa lo stesso, ne riparleremo

esatto.

Ovviamente, anche il finder ha le sue preferenze.

Ecco, altra cosa: aspetta, aspetta, ti sei dimenticato il quarto pulsantino che

secondo me è molto inutile, soprattutto per chi lavora con le immagini,

perché ti permette di visualizzare tutte le immagini in una comoda, chiamiamola

così, visualizzazione che permette, appunto non solo le immagini, ma anche le

cartelle, i file discorrendo.

Esatto, i documenti vengono visualizzati anche i documenti con l'anteprima sostanzialmente esatto.

È un po' come avete un piccolo desktop in una cartella dove

voi avete in basso una specie di doc dove potete vedere tutta

la gerarchia delle cartelle, ma la cosa interessante è che potete vedere

l'immagine nella sua dimensione, soprattutto se la mettete a tutto schermo, avete

la possibilità di fare una visione molto veloce e molto chiara di

quello che c'è all'interno della cartella perché è a tutto schermo ed

è visibile anche tutti i documenti, quindi una interessante possibilità offerta dal

Finder che non è da sottovalutare soprattutto per chi lavora con le

immagini.

Io, soprattutto nelle cartelle con le immagini, utilizzo questa visualizzazione perché mi

ci trova davvero bene, ci navigo.

Poi la cosa interessante è che potete anche fare delle piccole modifiche,

ma queste ne parleremo poi in una seconda botta, diciamo così, perché

ce ne sono tante di cose che potete fare con il sistema

operativo di Apple.

Esatto, a questo punto chiudiamo la vicenda Finder dicendo solo una cosa

breve e veloce, spero, ovvero in tutte le applicazioni a livello standard,

Apple dà delle indicazioni specifiche.

Quindi se utilizziamo la scacciata tastiera comando virgola, ci troviamo nelle preferenze.

Nel caso specifico del finder abbiamo varie possibilità di personalizzare il finder

e alcune sono interessanti e ve volevo citare velocemente.

Di base non sono abilitate nelle preferenze del finder in generale.

I dischi e i dischi esterni, vabbè, CD e DVD, quello interessa

ormai poco.

E i server connessi.

Io abitualmente abilito tutto perché altrimenti non vedete, diciamo, sulla scrivania

questi dischi esterni sostanzialmente, ma

potete accedervi esclusivamente appunto dal finder nella relativa sezione.

Quindi questo lo abilito sempre.

L'altra cosa, è la scelta di dove aprire una nuova finestra del

finder.

Abitualmente io uso il Macintosh HD, cioè l'hard disk del Macintosh, ma

lì si può scegliere.

Ad esempio, documenti, tu vai sempre nei documenti ecco, io per esempio,

utilizzando un sistema diverso di gestione, abitualmente in documenti non ci sono

i miei documenti, quindi non mi interessa.

C'è la possibilità ovviamente di fare delle scelte di selezionare dei

preset dei preferiti nella barra laterale del finder, e volevo anche dire

un'altra cosa che non trovo più.

Quindi, ah, ecco, l'altra cosa che io cambio in continuazione su tutti

i meck che possiedo, è la funzione di ricerca.

Che anche a questo punto possiamo fare

una ulteriore piccola postilla a quello che abbiamo già detto.

Nella barra di strumenti, tutto sulla destra, trovate una lente ingrandimento con

il fianco scritto cerca che vi permette di fare la ricerca all'interno

delle cartelle del vostro hard disk su macOS, ovviamente.

Impostazione di base è di fare la ricerca su tutto l'hard disk.

Quindi quando vi viene in mente dove ho messo quel file, se

digitate il nome del file, per esempio, potenzialmente il vostro Mac va

a cercarlo su tutto il vostro hard disk.

Personalmente

lo ritengo abbastanza inutile perché abitualmente cosa succede?

Solo in una cartella, eventualmente il file so che è all'interno della

cartella, se ce ne sono tanti, o in una sottocartella di quella

cartella, per cui io modifico le impostazioni per fare la ricerca non

nelle avanzate, vado in quando esegue una ricerca cerca nella cartella attuale,

al contrario, se no, c'è cerca in questo Mac, che è quella

prestabilita, chiamiamola così, di default di Apple, e ritengo che sia più

comodo in questa maniera.

Proprio perché abitualmente se è già in un posto specifico, se è

già aperta una cartella specifica e si sta cercando qualcosa che si

sa essere in quel posto o comunque nelle vicinanze, chiamiamola così.

Esattamente, anch'io ce l'ho impostata così e infatti consiglio a tutti quanti

di fare questo modo per cercare le cose all'interno del finder.

Altra cosa da aggiungere ne parlevi prima dei dischi esterni.

Come facciamo a buttare fuori dal nostro hardware Mac un hard disk

esterno?

Semplic si prende l'icona e la si sbatte sul cestino.

Questo qui è il metodo che utilizza il Macintosh per smontare le

chiavette o gli hard disk esterni, a differenza di Windows, che invece

bisogna andare a cercare la rimozione sicura dell'hardware.

Questo è interessante.

Allora, devo dirti la verità, io non lo faccio così, ovviamente.

Tasto destro e spelli, ma siamo proprio vecchia vecchia scuola!

No, no, no, no, si fa così: si prende e si trascina.

No, poi tra le altre cose trascinare il cestino mi dà ansia,

tra l'altro.

Ma perché hai paura di buttarsi, ma no, si l'icona, ho capito,

ho capito, hai ragionissimo.

Tu sono d'accordo con te, ma devo dirti la verità, tasto destra,

e l'altro modo per farlo, è tasto destro, appunto si apre un

menu contestuale.

Tra cui credo che sia la

seconda o terza, opzioni,

a quel punto, lì, ovviamente.

Questa non l'ho mai utilizzata, buona saperla, io faccio sempre così, siamo

proprio complementari.

Al top, ognuno usa un po' il Macintosh.

La cosa bella del Macintosh è proprio che permette di utilizzarlo in

modi diversi.

Si adatta facilmente al proprio stile di produttività.

E altra parte di cui abbiamo già parlato all'inizio della puntata, è

time machine.

Ne abbiamo parlato anche nella scorsa puntata, direi che c'è poco da

aggiungere, se non da utilizzarla.

Stai andando avanti, dobbiamo recuperare un ulteriore punto grosso che va recuperato:

invece, le preferenze di sistema, che è l'altro, allora, time machine, giusto

per ne abbiamo parlato, si trova nelle preferenze di sistema.

Tra l'altro, le preferenze di sistema sono ecco forse, no, neanche, le

ho tolte via anche quelle.

Quindi, devo dire la verità: ho proprio tolto via qualsiasi icona,

comunque nelle icone di base che Apple già predispone sul dock, è

l'ultima, di fatto è molto simile alle impostazioni di iPhone e iPad,

quindi l'icona è quella delle rotelle

un'icona metallica, chiamiamola così: con delle rotelle, un ingranaggio, un ingranaggio.

Si.

Guardo, sì, c'è solo un ingranaggio,

ed è praticamente uguale sia su Mac che su

iPad, su i fondi, direi se vado adesso.

Vado a vedere.

Mi pare che abbia ancora due ingranaggi.

Quello del

no, allora

sono delle ruote degli ingranaggi, concentriche, ma sono da tutte e due

le parti almeno.

Io vedo Catalina perché ho Catalina.

L'icona è molto simile, non è uguale, ma è molto simile.

Chiamiamola così quindi e sono di fatto dove tutte adesso, ovviamente oggi

non riusciremo a entrare nel dettaglio, perché, se no, staremo qui ancora

un'ora a parlare delle preferenze di sistema di macOS.

Diciamo che qui trovate tutte le opzioni e sono veramente tante.

Per configurare anche in maniera molto dettagliata il vostro sistema operativo,

io direi di scorrere velocemente perché non ha senso eccedere.

No, ma si accede veramente pochissimo.

L'unica che bisogna un po' guardare per personalizzare il sistema operativo sono

i generali a scrivenere salva schermo o il doc essenzialmente.

Poi sicuramente bisogna fare un giro

nelle notifiche per quanto riguarda il sistema di notifiche.

Poi ci sarà ovviamente quando parleremo.

Scusa il TOCD.

Se avete un Mac con il TOCD mentale per metterla impronta che

funziona appunto nella stessa maniera, in pratica di un iPhone o di

un iPad con il sistema di Torch ID.

Quindi vi permette di sbloccare il vostro Mac

direttamente con l'impronta del dito.

Nel caso specifico invece del pollice, abitualmente si usa l'indice perché è

posizionato in maniera differente

.

L'altra cosa che bisogna sapere che esiste, mettiamola così, è sicurezza privacy,

perché qui lo dico fin da subito, anche se è un qualcosa

di un po' più avanzato, chiamiamolo in questa maniera, ci sono alcune

impostazioni di base da tenere presente per la sicurezza e la privacy.

Nelle generali, ovviamente trovate l'auto lock, chiamiamolo in questa maniera, cioè il

sistema per cui il computer vi richiede la password dopo tot minuti

di inattività o quando è stato attivato il salva schermo, e io

abitualmente credo che sia di default 5 minuti

esatto.

Quindi quando il Mac di fatto non ci lavora per 5 minuti,

automaticamente appena mi rimetto le mani sulla tastiera o muovo il mouse,

mi richiede la password.

Questo è sicuramente un sistema importante di sicurezza del vostro computer, l'altra

cosa, io ho messo

.

L'altra cosa è fare il volt.

Se usate un portatile, io lo consiglio anche se per il fisso.

Ma se usate un portatile, quindi, il vostro computer gira con voi

e potenzialmente può essere smarrito, perso o rubato, è importante garantire la

sicurezza dei vostri dati da accessi esterni e quindi attivare File Volt,

che inizialmente dava dei problemi, ma parliamo appunto dei primissimi sistemi MECO

macOS 10, perché poi adesso con Big Sur siamo all'11, quindi siamo

passati.

Diciamo, ma i primissimi quindi Snow Leopard, addirittura forse Leopard, aveva dei

problemi.

Attualmente, se avete un SSD, tra l'altro, non lo sentite e vi

garantisce,

nel caso di smarrimento o furto del vostro computer, di non lasciare

in mano a sconosciuti i dati sul vostro portatile, chiamiamolo così.

Io faccio questa operazione anche sul fisso, ma perché sono un po'

paranoico e la mia professione comunque richiede livelli di sicurezza maggiori per

i dati dei miei clienti, quindi ovviamente cerco di mantenere questa cosa.

Dopo abbiamo sempre nella sicurezza privacy un firewall integrato del Mac, io

devo dire la verità.

Siccome abitualmente sono dentro delle reti con già un firewall nativo che

mi divide da internet, non lo attivo.

Però, se si naviga, per esempio, in reti non protette e così

via, sicuramente un firewall è fondamentale.

Bisogna sapere che è presente e di attivarlo nei casi di necessità.

Poi l'ultimo tab, chiamiamolo così, è quello sulla privacy che ha una

quantità adesso di sottosezioni enormi.

Diciamo che qui dove se volete concedere l'utilizzo del microfono a determinate

applicazioni, dovete entrare però, entrare nel dettaglio di

queste funzioni, esula da questa prima scarlata

su

Mac, le altre due cose, anzi, tre cose, secondo me, che sono

fondamentali.

Sono gli aggiornamenti di software che adesso credo da non mi ricordo

più, sicuramente Moave, forse anche il sistema operativo.

Prima gli aggiornamenti software che prima si trovavano dalla mela, chiamiamola così,

sul pulsante della mela nella parte sinistra appunto della barra del menu,

adesso si trovano

nelle preferenze di sistema.

Qui, se volete tenere il vostro Mac aggiornato, è necessario per forza

sapere dove sono e poter abilitare queste funzioni.

Il tab rete

è una cosa un po' avanzata, chiamiamola così.

Tuttavia, se volete sapere gli indirizzi IP

del vostro Mac per collegarvi in remoto piuttosto che fare anche altre

cose, è necessario ovviamente accedere a queste impostazioni.

Anche qui può essere utile sapere che esiste, soprattutto se vivete in

un mondo ibrido, Windows e Mac, perché nelle avanzate delle impostazioni di

rete potete impostare il gruppo che abitualmente è necessario inserire il work

group.

Credo che sia.

Aspetta che vado a vedere perché io non ci sono più in

una rete di questo sistema.

Sì, il work group per i server Windows, cioè se avete una

rete interna con server Windows dovete andare nelle impostazioni avanzate

della rete per dare i comandi per accedere poi ai server Windows

che permettono di fare tutta una serie di cose che esulano dalla

nostra chiacchierata introduttiva, però, casomai per chi vive in un ambiente corporate

dove Windows comunque la fa da padrone è importante.

L'ultimo tab di cui voglio parlare: poi ce ne sarebbero tantissimi: c'è

Time Machine, ci sono appunto, tastiera, trackpad, mouse e i monitor che

non parliamo ne oggi perché, se no, impazziamo.

È quello delle stampate degli scanner.

Qui è il tab, diciamo, dove poter installare stampante e scanner e

direi di fermarci.

Poi, Roberto, se hai qualche considerazione aggiuntiva, direi che è stato più

che esauriente, direi che hai detto praticamente tutto.

Quindi non aggiungerei nient'altro perché, se no, anche la puntata diventa molto

lunga.

L'unica cosa che vi posso dire è che esiste al di fuori

delle preferenze di sistema un tasto magico che si chiama Command: se

non se non sbaglio, option, non mi ricordo mai, quello che vi

permette di fare bene o male, di vedere delle cose nuove del

vostro sistema operativo.

Ad esempio, se voi

il tasto opzione, voi cliccate col tasto, cliccate col tasto sinistro.

Opzione dove vi capita, potrebbe succedere delle cose nuove interessanti.

Vi lascio questa cosa da scoprire per i nuovi utenti, così vi

fate un po' le ossa di quello che può essere il vostro

nuovo sistema operativo preferito, esatto.

Direi che abbiamo il grosso, l'abbiamo detto.

Time Machine, voi che ne parliamo?

Perché poi abbiamo o ne riparleremo comunque di un'altra puntata dove parleremo

appunto del backup esatto, esatto.

L'altra cosa di cui volevo parlarvi: accennarvi brevemente.

Posto che appunto, se avete acquistato un nuovo Mac, avrete sicuramente Big

Sur, quindi l'ultimo sistema operativo mentre stiamo registrando questa puntata, ci sono

alcune cose da tenere presente, nel senso che sono state fatte alcune

modifiche di aspetto e di gestione, e quindi mi sembra giusto per

un nuovo utente che appunto deve familiarizzare, anche qui c'è una pagina

specifica della guida Apple su Big Sure e quindi sulle novità di

Big Sure.

Noi cercheremo di seguirle velocemente.

La cosa fondamentale che è stata ridisegnata e riorganizzata è quella che

viene chiamato centro di controllo, che di fatto ripropone in maniera simile

il centro di controllo di iOS e iPadOS.

Nella sostanza, il centro di controllo

raggruppa tutta una serie di sistemi.

WiFi Bluetooth, l'air d'abbiamo parlato.

La luminosità dello schermo, il volume.

Adesso non avendo big sur, faccio fatica a dirvi come si tira

fuori, ma c'è un'icona a posto, è con uno swipe con due

dita da due dita da fuori dal trackpad verso l'interno.

Ok, perfetto.

Vi permette ovviamente di accedere a questo pannello che è anche personalizzabile

da quello che mi ricordo.

E ovviamente, così come non abbiamo ancora parlato, ma ne parleremo.

Così come su iOS iPadOS, un

tap, diciamo, su questi rettangoli, su questi tile, queste mattonelle, diciamo, vi

permetterà di espandere la mattonella con delle funzioni aggiuntive nella sostanza, e

quindi vi permetterà poi di personalizzare tutta una serie di aspetti che

possono diventare utile e importante conoscere.

E questa è un'altra funzione che è già presente ma è stata

migliorata, devo dire la verità.

Avendo iniziato a utilizzare un po' Big Sure nei mesi scorsi per

fare un po' dei test e così via, il nuovo centro notifiche

che è lo swipe, attualmente su Catalina, per esempio, è lo swipe

da destra a sinistra dei margini

del trackpad.

Non vi so dire come si appare.

Ah, no, e c'è l'icona apposta tutta a sinistra.

Che potete cliccarci sopra: diciamo, sono dei puntini delle righe, trovate

allora.

Scusate.

Allora, che io, per esempio, non ho in quel punto lì, ma

perché ho personalizzato anche la barra del menu, ovviamente.

Qui trovate, se fate lo swipe in basso, il Night Shift e

il non disturbare, cioè, le funzioni, il Night Shift serve per ridurre

i riflessi, la luce blu dello schermo.

Quindi Apple ha implementato.

Io utilizzavo prima

un programma che si chiamava Flux, che serve, diciamo per

ridurre le luci blu soprattutto alla sera, perché

c'è studi scientifici, diciamo che la luce blu, che è quella naturale,

chiamiamola così, che

il nostro cervello associa alla luce solare e alla luce diurna,

danneggia il ritmo circadiano del nostro sonno, e quindi

alla sera, sostanzialmente, è opportuno avere invece le luci più calde, quindi

più tendenti verso il rosso, proprio per ridurre

questo stress

non corretto, diciamo, e dormire meglio la notte in estrema sintesi.

Quindi è una funzione, chiamiamola così, ergonomica.

Nightshift è possibile configurarlo dal tramonto all'alba, almeno io faccio così, nella

sostanza

verso il tramonto, il vostro Mac aumenta le tinte rosse e riduce

le tinte di colore blu, e questo sistema si interrompe nella sostanza

con l'alba quindi utilizza l'orologio interno del computer per fare questa cosa.

Poi il non disturbare, però è la stessa cosa, nel senso che

blocca le notifiche

di tutto il sistema operativo in determinati periodi o in determinate fasce

orarie.

Io, per esempio, credo dalle 7 di sera alle 8 del mattino

o il non disturbare che si attiva automaticamente sia sui telefoni che

sul Mac.

Sì, sì, esattamente anche la stessa cosa,

è molto interessante il non disturbare da attivare quando si sta lavorando

in modo profondo, come piace definirlo Filippo.

Il dipork, che vi permette di essere non distratti dal mondo, lo

mettete sia sul cellulare che sul computer.

Finalmente state un attimo in santa pace.

Che chiaramente ha abbinato, magari al pomodoro, alla tecnica del pomodoro e

la morte sua per essere più produttivi possibili in questo mondo digitale

che ci sta cercando di saltare addosso anche quando siamo in bagno.

Anzi, in bagno ci sono già, manca più pochi spazi in cui

il digitale non sia ancora arrivato.

Io direi, Filippo, che con questa bella frase, questa bella immagine, direi

che possiamo concludere il podcast o la diretta video in base a

dove ci state guardando o vedendo.

Tuttavia, prima vi ricordo

e sentendo, e vi ricordo, come sempre, però, di sostenerci un attimino,

visto che io e Filippo vi diamo tutto il cuore e tutta

la nostra professionalità possibile per aiutarvi a essere molto produttivi sul Mac.

Quindi potete utilizzare il link affiliati che prima o poi avremo e

vi metteremo nelle note dell'episodio.

Dovevi farlo tu, io ti ricordo che devi farlo tu sai come

le giornate sono difficili, sono lunghe.

Il gatto mi ha mangiato le password della mail

esattamente.

Ma sai, i miei stanno divorziando, brutta storia, lo capisco,

oppure possiamo fare anche un'altra cosa molto interessante.

Che può essere per quanto guarda il podcast, quando ci sarà il

feed, lasciare una bella recensione sui iTunes così, magari qualcuno in più

ci conosce e ci vorrà conoscere meglio seguendo le nostre avventure col

Mac nel mondo della professione.

Oppure ci si può

Mac e iscriversi.

Stiamo parlando di iPad, immagino così a naso.

Comunque anche iPad sta diventando interessante, soprattutto per quanto riguarda il disegno

digitale, che è tutta una cosa, tutta una serie di cose da

dire, ma le diremo a tempo debito.

Ma voi, intanto, iscrivetevi tutti quanti al feed RSS del podcast oppure

al feed di YouTube, premete la campanella per farvi subito avvertire quando

andremo in diretta a raccontare tutte le nostre cose e tenervi un'ora

di compagnia.

Perché ormai pensavamo di fare una mezz'ora di puntata, ormai ne facciamo

, e non c'è stato, non riusciamo a tirarla più giù di un'ora.

Comunque, la cosa altra importante è condividere con gli amici o persone

che potrebbero essere interessati a questo simpatico mondo, avevo una cosa da

dire, ma me la sono già scordata mentre chiachi eravamo.

Quindi, ah no, ecco comunicazione di servizio se vi interessa, non garantisco

ancora nulla.

Spero a fine febbraio dovremmo partire con il feed del podcast vero

e proprio.

Quindi se state ascoltando su YouTube, sappiate.

Poi, ovviamente faremo una comunicazione

nella prima puntata utile, diciamo, ma domani mattina

ho già ritagliato, anzi, ho già messo lì due ore di tempo

per gestire la parte tecnologica per creare il feed RSS del podcast.

Quindi, se tutto va bene a stretto giro, devo fare l'editing delle

puntate.

Ma dopo pubblicheremo tutto quello che abbiamo pubblicato fino ad oggi, e

poi l'idea di fondo, mia è venerdì, registriamo e lunedì mattina pubblichiamo

invece, sul feed del podcast vero e proprio.

Salvo varie eventuali,

perché potrebbe capitare, ovviamente, perché tra famiglia, lavoro e tutto esatto, no,

più che altro, sai cos'è per noi che altro?

Perché poi ci diamo delle regole.

Noi nessuno ce l'ha chiesta, e poi facciamo il due giorni e

ci ammazziamo già, adesso che riusciamo, abbiamo fatto quattro settimane, quattro settimane

abbiamo fatto perché questa è la terza puntata, abbiamo fatto anche la

zero, quattro settimane di fila a registrare, io sono contentissimo e abbiamo

superato gli standard che mi ero prefissato.

Quindi sto impegnando a seguire i tuoi standard.

Quindi va benissimo così ed ovviamente, tenendo tutti famiglia, avendo un'attività professionale

comunque da mandare avanti in maniera prioritaria, cercheremo ovviamente di

essere più puntuali e precisi possibili, ma ovviamente questa non

è la nostra attività principale da cui mangiamo.

Quindi bisogna anche

a meno che non ci ricopriate di soldi.

Dipende da voi, se ci volete fare diventare dei podcaster o dei

youtuber famosi.

Insomma, dipende solo da voi.

Quindi se volete darci da mangiare così, per noi va anche bene.

Sarebbe anche interessante, esatto.

Esatto.

Però diciamo per ora non è il nostro scopo.

Ecco, mettiamola così bene, direi che a questo punto chiudo la diretta

e salutiamo tutti.

Alla prossima!

↓ Scarica SRT