Comandi Rapidi per Calendario ed applicazioni utili per fissare appuntamenti
Come promesso nella scorsa puntata oggi concludiamo l’approfondimento sui calendari: vedremo alcune azioni di comandi rapidi interessanti e tutta una serie di applicazioni che non sono proprio dei calendari ma che permettono di aiutare a gestire i calendari e gli appuntamenti.
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Come promesso nella scorsa puntata oggi concludiamo l’approfondimento sui calendari: vedremo alcune azioni di comandi rapidi interessanti e tutta una serie di applicazioni che non sono proprio dei calendari ma che permettono di aiutare a gestire i calendari e gli appuntamenti.
Note dell’episodio
- Agenda: app per note in Markdown organizzate per data, utile per collegare appunti, riunioni e calendario nello stesso flusso.
- Agenda su App Store: versione iOS/iPadOS dell’app citata in puntata, con funzioni gratuite e acquisti premium.
- Sorted³: applicazione che unisce calendario e attività in una timeline giornaliera, con strumenti per riorganizzare rapidamente gli impegni.
- Strategr: progetto open source per Mac orientato al time blocking e alla pianificazione strategica della giornata.
- CornerCal: calendario open source da barra dei menu per macOS.
- Up Next: app open source da barra dei menu che mostra i prossimi appuntamenti, in particolare le videochiamate da calendario.
- MeetingBar: applicazione open source da barra dei menu per visualizzare e raggiungere rapidamente meeting e call.
- Calcurse: calendario e gestore attività da terminale, pensato per chi preferisce lavorare da riga di comando.
- Itsycal: piccolo calendario gratuito per la barra dei menu di macOS.
- InstaCal: calendario da barra dei menu con supporto a calendari Apple, Google, Outlook e Office 365.
- Doodle: servizio per scegliere date comuni tra più partecipanti, utile quando bisogna incrociare molte disponibilità.
- Calendly: servizio per pubblicare fasce disponibili e permettere ad altri di prenotare appuntamenti.
- Cal.com su GitHub: progetto open source, nato come Calendso, per creare un sistema di prenotazione appuntamenti anche in self-hosting.
- Nextcloud Hub II: versione di Nextcloud che introduce, tra le altre novità, funzionalità per fissare appuntamenti.
- The 6 best calendar apps for Mac in 2021: articolo di riferimento citato nelle note originali per confrontare app calendario su Mac.
Sinossi1
1. Ripresa del tema calendario e ruolo di Comandi Rapidi
Filippo e Roberto aprono l’episodio come seconda parte dell’approfondimento sui calendari iniziato nella puntata precedente. L’obiettivo non è tornare sulle funzioni di base del calendario, ma mostrare strumenti collaterali: prima alcune automazioni con Comandi Rapidi, poi una lunga panoramica di applicazioni che non sono calendari puri ma aiutano a gestire appuntamenti, giornate e riunioni.
Roberto introduce il tema con il suo consueto tono autoironico, raccontando la difficoltà di incastrare lavoro, cena e registrazione del podcast. Filippo raccoglie il punto e propone un approccio pratico: usare il calendario non solo come archivio di appuntamenti, ma come oggetto modificabile e automatizzabile. La parte iniziale è quindi costruita come un laboratorio: Roberto segue su iPad, Filippo guida passo passo la creazione di un comando rapido.
Il primo comando rapido ha una funzione semplice ma concreta: prendere i prossimi eventi di calendario, mostrarli in un elenco, farne scegliere uno e spostarlo in avanti. Filippo chiarisce subito che non si tratta di un’automazione spettacolare, ma di uno spunto per capire il modo in cui Comandi Rapidi può interagire con date, eventi e variabili.
“Comandi rapidi è molto ben strutturato e ha molte funzioni.” — Filippo, 00:02:57
L’idea pratica è quella delle attività rimandate: se un evento o un blocco di lavoro previsto per oggi non può essere svolto, lo si seleziona da un elenco e lo si sposta al giorno successivo, o a un’altra distanza temporale scelta dall’utente. La spiegazione insiste su un punto importante: l’automazione non sostituisce il ragionamento, ma evita passaggi ripetitivi come aprire il calendario, cercare l’evento e modificarlo manualmente.
2. Costruire un comando rapido per spostare un evento
Filippo guida Roberto nella costruzione dell’automazione. Il primo passaggio è creare un nuovo comando rapido e cercare le azioni legate al calendario. Dopo un piccolo inciampo tra “ottieni dettagli degli eventi di calendario” e “ottieni i prossimi eventi”, i due individuano l’azione corretta: “Ottieni i prossimi eventi”. Filippo suggerisce di impostare il numero a cinque, così da avere una lista gestibile dei prossimi appuntamenti.
La seconda azione è “Scegli dall’elenco”. Qui entra in gioco il concetto di variabile magica: l’output della prima azione, cioè l’elenco dei prossimi eventi, viene passato alla seconda, che permette all’utente di scegliere quale evento modificare. Roberto prova il comando e verifica che l’elenco dei cinque appuntamenti venga effettivamente mostrato.
Il passaggio successivo è “Modifica data”. Filippo spiega che questa azione permette di aggiungere o sottrarre giorni, ore, minuti o secondi a una data. Nel caso più semplice, si aggiunge un giorno alla data dell’evento scelto; ma l’automazione può essere resa più flessibile chiedendo ogni volta di quanti giorni o ore spostare l’appuntamento. L’esempio è molto concreto: un’attività del venerdì può essere rimandata direttamente al lunedì, oppure un appuntamento delle 17 può essere spostato alle 18 o alle 19.
L’ultima azione è quella decisiva: “Modifica evento del calendario”. Filippo sottolinea che fino a quel momento il comando ha solo calcolato una nuova data; per cambiare davvero il calendario bisogna prendere l’evento selezionato e impostare la sua nuova data di inizio. Roberto riassume correttamente il meccanismo: la prima variabile è l’elemento scelto dall’elenco, la seconda è la data modificata prodotta dall’azione precedente.
“Il computer è stupido, tra virgolette, cioè è molto bravo a seguire gli ordini, ma stupido.” — Filippo, 00:18:35
Da questa spiegazione emerge una regola generale di Comandi Rapidi: bisogna ragionare per passaggi minimi, quasi come in una ricetta. Ogni azione deve ricevere un input chiaro e produrre un output da passare all’azione successiva. Roberto nota proprio questo aspetto: per chi non programma, non è immediato capire che bisogna dire al comando non solo cosa calcolare, ma anche dove applicare il risultato.
3. Selezione multipla, conflitti e automazioni ricorrenti
Filippo accenna poi a una possibile evoluzione del comando: abilitare la selezione multipla nell’azione “Scegli dall’elenco”. In questo modo sarebbe possibile selezionare più eventi e spostarli insieme. L’automazione diventerebbe però più complessa, perché servirebbe un ciclo “ripeti per ogni elemento”: per ciascun evento selezionato bisognerebbe calcolare la nuova data e poi applicare la modifica. Filippo decide di non addentrarsi troppo, ma usa l’esempio per mostrare come un comando semplice possa diventare una base per soluzioni più articolate.
Un altro punto pratico riguarda i conflitti. Se un evento viene spostato su una fascia oraria già occupata, il calendario non impedisce necessariamente la sovrapposizione: mostra gli eventi affiancati. Su iOS, durante l’esecuzione, si può anche vedere un’anteprima del risultato nel calendario, utile per capire dove finirà l’appuntamento.
Da qui Filippo passa a un secondo esempio, legato alla vita domestica: la programmazione dei pasti. Racconta di essere il cuoco di famiglia e di usare il calendario anche per pianificare menu e cene. L’esempio è la pizza del sabato: si potrebbe creare un evento ricorrente, ma Filippo preferisce maggiore flessibilità. Gli eventi ricorrenti sono comodi quando la routine è stabile, ma diventano rigidi quando serve spostare, adattare o ripensare la settimana.
Il secondo comando rapido usa quindi l’azione “Aggiungi nuovo evento”. L’utente può precompilare titolo, data, ora di inizio, ora di fine, calendario, eventuale posizione e avvisi. Filippo immagina una shortcut che, con un solo lancio, crea tutti gli eventi dei pasti della settimana: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato. In futuro, si potrebbe rendere il sistema ancora più dinamico, scegliendo da menu già pronti e decidendo dove collocarli nel calendario.
“Potete cucinare le vostre automazioni un po’ come volete.” — Filippo, 00:26:27
Roberto resta colpito dalla quantità di opzioni disponibili in Comandi Rapidi. Filippo precisa che il vantaggio è massimo quando si hanno operazioni tipiche e ripetute, soprattutto se richiedono impostazioni dettagliate: più avvisi, calendari specifici, orari ricorrenti, note o posizioni. In questi casi l’automazione riduce il tempo speso in micro-operazioni manuali.
4. Agenda: note, date e riunioni nello stesso ambiente
Conclusa la parte su Comandi Rapidi, Filippo e Roberto passano alle applicazioni che non sono calendari in senso stretto ma ruotano attorno all’organizzazione del tempo. Filippo chiarisce il proprio assetto quotidiano: usa Fantastical come calendario e Todoist per le attività. Le app citate in questa puntata non sono necessariamente parte del suo flusso stabile, ma strumenti interessanti per esigenze specifiche.
La prima è Agenda. Filippo la descrive come un’app ibrida: non è un calendario, ma un sistema per prendere note in Markdown collegate alle date. L’idea è avere una vera agenda digitale in cui gli appuntamenti non sono solo blocchi orari, ma punti di ingresso per materiali, scalette, appunti e resoconti.
L’esempio è una riunione tra Filippo e Roberto per programmare A2. Nel calendario c’è l’appuntamento; dentro Agenda si possono preparare gli argomenti da trattare e, durante la riunione, prendere appunti sulle decisioni. Questi appunti possono poi essere riutilizzati per scrivere una relazione, una scaletta o un documento più formale. Filippo precisa che per il suo lavoro non è un’esigenza centrale, perché spesso gestisce appunti e documenti separatamente, ma riconosce che per altri professionisti può essere una soluzione molto efficace.
Agenda viene presentata anche dal punto di vista dell’interfaccia: ha vinto un Apple Design Award nel 2018, è disponibile in italiano, ha una base gratuita e funzioni premium. Roberto, guardandola su iPad, nota un dettaglio per lui importante: consente anche di prendere appunti disegnando. Il confronto implicito è con strumenti come Notion, molto potenti ma non sempre adatti a chi vuole integrare scrittura e input grafico nello stesso spazio.
5. Sorted³ e la pianificazione visuale della giornata
La seconda applicazione approfondita è Sorted³, che Filippo definisce molto attraente ma non perfetta per il suo flusso personale. Sorted³ unisce calendario e attività in una timeline giornaliera, con un’interfaccia pensata per spostare, ordinare e riorganizzare gli impegni velocemente, soprattutto su iPhone e iPad.
Filippo collega Sorted³ all’automazione costruita nella prima parte della puntata: ciò che in Comandi Rapidi hanno creato manualmente, Sorted³ lo rende disponibile con tap e interazioni native. L’app si integra con il calendario, quindi le modifiche fatte in Sorted³ vengono rispecchiate nell’app Calendario di Apple.
Il limite, per Filippo, è la gestione delle attività. Sorted³ non si aggancia a Todoist e non usa nemmeno Promemoria come motore principale per i task: le attività vengono gestite internamente. Questo è un problema per chi, come lui, ha già una struttura complessa fatta di pratiche, progetti e attività collegate. Per un uso più lineare, invece, Sorted³ può avere molto senso.
La forza dell’app è la timeline unificata: appuntamenti e cose da fare convivono nello stesso spazio temporale. Sorted³ offre anche funzioni di pianificazione rapida e una forma di “intelligenza” per suggerire dove collocare o ricollocare gli impegni in base agli spazi liberi. Filippo la considera quindi una soluzione interessante per chi vuole pianificare la giornata in modo visivo, ma meno adatta a chi ha bisogno di un sistema task management più articolato e già consolidato.
6. Strumenti open source e time blocking
Filippo apre poi una parentesi sugli strumenti open source, spiegando che non tutti hanno motivo di pagare applicazioni come Fantastical o Todoist, soprattutto se non le usano per lavoro. Per chi vuole organizzarsi senza investire in software commerciali, le alternative open source possono essere una risorsa concreta.
Il primo progetto citato è Strategr, un’app per Mac orientata al time blocking. Filippo non l’ha provata sul campo, ma ne è rimasto colpito. L’app prende i dati dal calendario e aiuta a costruire una scaletta della giornata, organizzando le attività in blocchi successivi. È pensata per chi vuole decidere cosa fare, quando farlo e in quale ordine, lavorando su una singola giornata alla volta.
Roberto, che sta cercando un metodo per fare time blocking in Notion, trova Strategr interessante proprio perché evita una duplicazione problematica. Filippo spiega infatti che uno dei rischi del time blocking è mantenere due sistemi separati: un calendario per gli appuntamenti e un altro spazio per i blocchi di lavoro. Se i due non comunicano, la pianificazione diventa costosa in termini di tempo. Strategr, prendendo i dati dal calendario, riduce questa frizione.
“Avere tutto in un posto solo […] mi fa molto comodo.” — Filippo, 00:40:11
Filippo collega questo punto anche al suo uso di Fantastical e Todoist: l’integrazione gli permette di vedere nello stesso spazio appuntamenti e attività, e di spostare i blocchi di lavoro in base al tempo disponibile. Roberto prova Strategr durante la registrazione e lo definisce “molto carino”, lasciando intendere che potrebbe tornarci sopra in futuro.
7. Calendari da barra dei menu e utility verticali
La puntata prosegue con una serie di strumenti più piccoli e verticali, molti dei quali vivono nella barra dei menu di macOS. Filippo parte da CornerCal, che offre un calendario e un orologio accessibili rapidamente dal menu. Il punto non è sostituire l’app Calendario, ma avere una vista immediata del mese, dei giorni e degli impegni senza interrompere il lavoro.
Filippo racconta di usare una funzione simile tramite iStat Menus: cliccando sulla data nella barra dei menu, vede il mese, gli impegni e i calendari coinvolti. Roberto nota che macOS, di default, non sfrutta abbastanza bene il clic su data e ora: invece di mostrare un calendario utile, apre impostazioni poco rilevanti.
Tra le utility verticali vengono citate anche Up Next e MeetingBar. Entrambe servono a mostrare i prossimi appuntamenti, in particolare le videochiamate, direttamente dalla barra dei menu. Filippo osserva che sono soluzioni molto adatte a contesti in cui si passa la giornata tra Zoom, Google Meet e riunioni online. Prendono i dati dal calendario e rendono più rapido capire qual è la prossima call o raggiungerla.
C’è poi Calcurse, presentato come una “chicca” per chi vive nel terminale. È un calendario da riga di comando, con gestione testuale degli appuntamenti. Filippo lo cita più come curiosità tecnica che come consiglio generalista: per alcuni utenti può essere perfettamente naturale, per altri del tutto estraneo.
La carrellata continua con Itsycal, Calendar 366 II, InstaCal e iStat Menus. Itsycal viene indicato come una soluzione gratuita e leggera; Calendar 366 II come alternativa più ricca ma a pagamento; InstaCal come strumento più completo, capace di interagire anche con calendari Google, Outlook e Office 365. iStat Menus, invece, non nasce come app calendario: è un pacchetto di utility da menu bar per monitorare CPU, rete, disco e sensori, ma include anche una vista utile della data e del calendario.
8. Doodle, Calendly, Cal.com e Nextcloud per fissare appuntamenti
L’ultima parte reale dell’episodio riguarda i servizi collaterali al calendario, cioè strumenti che non servono tanto a gestire la propria agenda interna, quanto a fissare appuntamenti con altre persone. Filippo li colloca soprattutto in ambito business, professionale o associativo, dove le riunioni sono frequenti e bisogna coordinare molte disponibilità.
Il primo è Doodle. Filippo lo descrive come uno dei servizi storici per proporre più date e far scegliere ai partecipanti quella più adatta. Lo ha usato in contesti associativi, dove bisognava incastrare gli impegni di diversi avvocati. Il metodo è semplice: si indicano alcune date possibili, i partecipanti votano le proprie disponibilità e si individua il giorno che va bene a tutti, o almeno alla maggioranza. La versione gratuita può essere sufficiente, ma comporta pubblicità e limiti; la versione Pro costa quasi sette euro al mese e ha senso soprattutto per chi organizza molte riunioni.
Calendly viene presentato come un servizio diverso: non serve a votare tra più date, ma a pubblicare fasce disponibili in cui altre persone possono prenotarsi. L’esempio di Filippo è quello del professionista che riceve il martedì pomeriggio: può inviare un link, mostrare solo gli slot liberi e lasciare che il cliente prenoti. Il sistema si collega al calendario e impedisce, in linea di principio, prenotazioni sovrapposte. Il limite indicato è la lingua inglese, che può renderlo meno adatto a tutti i destinatari.
Filippo passa poi a Cal.com, nato come Calendso: un progetto open source che permette di costruire un sistema simile anche in self-hosting. Qui la cautela è forte. La soluzione gratuita richiede competenze tecniche, capacità di installazione e configurazione, e una certa attenzione alla sicurezza. Collegare un servizio di prenotazione al proprio calendario significa dare accesso a dati e possibilità operative sensibili.
“Da avvocato, come si suol dire, io consiglio cautela.” — Filippo, 00:52:50
L’ultimo strumento citato è Nextcloud Hub II. Filippo spiega che A2 usa Nextcloud come back-end e che la versione 23 introduce anche funzioni per fissare appuntamenti. La considera una possibile alternativa interessante, soprattutto per chi vuole mantenere maggiore controllo sul proprio cloud e sui propri dati. Nextcloud è sviluppato da una società tedesca e viene presentato come una piattaforma pensata anche con attenzione al contesto europeo e al GDPR. Filippo però non l’ha ancora testata a fondo: per ora preferisce appoggiarsi a servizi terzi, anche perché gestire direttamente un server richiede competenze e responsabilità non banali.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 26 di A2 in cui scoprire come ottenere il massimo
dalla vostra tecnologia Apple.
Io sono Filippo Strozzi e sono il vostro ospite, assieme all'amico Roberto
Marin.
Di cosa parliamo in questo episodio, Roberto?
Come promesso nella scorsa puntata, oggi concludiamo l'approfondimento sui calendari.
Così evitate di arrivare tardi come fa il sottoscritto, finisce di lavorare
alle 8 e mezza, mangia un boccone e poi torna alle 9.40,
preciso su due podcast.
Oppure riuscite anche un po' a gestirvi meglio la vita invece di
fare come faccio io.
Quindi vedremo alcune azioni dei comandi rapidi interessanti, tutta una serie di
applicazioni che non sono proprio dei calendari, ma che permettono di aiutare
a gestire i calendari e gli appuntamenti e essere più pimpanti nella
vita.
Come potete sostenerci prima di tutto?
Prima di tutto ci potete offrire una birra quando ci vedete, mandarci
dei regali anche fuori anche dopo Natale, noi li accettiamo comunque.
Oppure potete fare anche un versamento.
Vi diamo poi in modalità privata gli ban dei rispettivi conduttori.
O in alternativa, se non volete spegnere, perché insomma siamo già inizio
anno e quindi abbiamo speso tutti i nostri soldi per andare in
vacanza e fare regali, potete supportare il podcast facendo una bella recensione
su Apple Podcast.
Come sapete, queste recensioni ci aiutano a farci vedere di più, a
farci ascoltare di più.
E se volete sapere come fare una recensione, trovate il link nelle
note dell'episodio, che è sempre un di più.
Potete scriverci se volete anche solo un più a scrivi.
it.
Benissimo, direi che a questo punto possiamo andare a scivolare tranquillamente nell'argomento
principe di questo podcast che aiuterà tutti quanti i disorganizzati cronici come
sono io, che cercano di organizzare il mondo.
Ma arriva sempre qualcosa che ti scombussola la vita e ti deve
far per forza arrivare a fine orario, intorno alle otto e mezza
di sera.
Nonostante voi non abbiate fatto una ceppa prima, appunto perché pensavate di
essere liberi, ma invece era una falsa speranza.
E quindi lasciamo la parola al nostro amico e soprattutto iper organizzato,
soprattutto, come si può dire, quasi robotico nella vita perché è praticamente
iper organizzato qualsiasi aspetto della sua vita, grazie, appunto, al calendario.
Come fai, Filippo?
Raccontaci un po'
allora, la partenza: siccome la puntata scorsa siamo arrivati un po' lunghi,
non ci stava, diciamo, di fare
strano, appunto, non ci stava di fare anche i comandi rapidi, ma
ci tenevo a mettere un piccolo angoletto comando rapidi.
Anzi, Roberto tira fuori l'iPad barra l'iPhone.
Che ovviamente partiamo col nostro
ecco, bravissimo.
Partiamo col nostro primo test per fare una cosa molto carina con
comandi rapidi, perché sulla parte di gestione delle date, tra virgolette, cioè
di computo delle date, piuttosto che di interazione con i calendari.
Ecco, dobbiamo dire la verità: comandi rapidi è molto ben strutturato e
ha molte funzioni.
Ovviamente oggi non riusciamo a vederle tutte sarebbe folle, ma faremo la
solita nostra col comando rapido fatto in casa, sono quattro azioni, quindi
non è una roba clamorosa.
Non è neanche un'attività clamorosa, nel senso che è diciamo, è uno
spunto.
Poi per eventualmente darvi idee, darvi modo di sperimentare, approfondire e così
via.
Quindi, cosa sarà il nostro comando?
Il nostro primo comando rapido?
Perché ne faremo due comand rapidi.
Il primo è abbastanza semplice.
Otterremo i prossimi cinque eventi di calendario, possiamo decidere addirittura quale calendario,
se abbiamo più calendari di scegliere, ok.
A questo punto, i prossimi cinque eventi del calendario, ci verranno proposti
in un menu a tendina con l'oggetto del calendario e ovviamente la
data.
Ne potremo scegliere uno e se volete lanciarvi oltre, tra virgolette, ci
sarebbe anche l'opzione, ma non approfondiremo oggi perché probabilmente complicherebbe troppo la
vita di fare questa operazione anche per più eventi, diciamo.
E poi lo sposteremo avanti di un giorno, o meglio, avanti di
una data che decideremo noi contestualmente, quindi nulla di clamoroso.
Però, tendenzialmente oggi volevate fare della roba che non siete riusciti a
fare perché siete arrivati un po' lunghi, Roberto.
E la spostate al giorno dopo.
Questa è l'idea.
Senza ovviamente dovervi mettere lì, aprire il calendario e con la versione,
diciamo, più evoluta, tra virgolette, addirittura potreste spostare più eventi.
Quindi, ovviamente spostate in blocco un tot di roba in avanti.
Questa è la versione proprio base, si potrebbero fare delle evoluzioni un
po' più organizzate, però, ovviamente per motivi di podcast, diciamo, non esageriamo.
Sono qua con il mio iPad.
Che ti aspetto, vai, allora, come al solito, cosa dovete fare?
Dovete aprire, cioè dovete creare, esatto, una nuova, un nuovo comando rapido.
Scusatemi, ma io appunto sono abitato a dire shortcut.
Quindi ogni tanto mi scappa.
Che nome li diamo?
E la prima cosa che andremo,
aspetta, vediamo come gli ho dato io.
Modifica evento, perché poi sono sul evento del calendario.
Gli ho dato come modifica evento calendario, è indifferente.
Diciamo, lo potete nominare come volete.
Mi piace allora, la prima cosa che dovete andare a fare è:
aspetta, che adesso cerco di.
Cosa sto facendo?
Sto cliccando delle robe che non dovevo cliccare perché aver fatto il
casino.
Prano, strano.
Allora, la prima cosa che dobbiamo fare è andare a prendere la
prima azione, che è ottieni i prossimi eventi, che è un'azione di
calendario.
Il suggerimento che vi do è nella finestrella di ricerca dei comandi
mettete calendario, così iniziate, vi dovrebbero uscire fuori tutte le azioni collegate
al calendario.
Stavo cercando di farlo anch'io, ma non riesco a fare tornare dentro
la tastiera dell'iPhone.
Rilassati, rilassati.
Ci penso io, ci penso io.
Allora, dunque, andate in alto a destra sul campo di ricerca e
scrivete calendario, ok?
A questo punto il primo risultato dovrebbe essere dovrebbe essere ottieni dettagli.
Siamo su iPad, è quello che esatto, perché, se no, sui iPhone
invece ve lo trovate sotto.
Esatto, dovrebbe essere ottieni i dettagli degli eventi di calendario e questo
è quello che dobbiamo prendere.
O dobbiamo cercare un altro.
Esatto, esatto, esatto, quello proprio quello lì.
Ok.
Quindi ci tappiamo sopra con il ditone
e questa si aggiunge sul lato sinistra.
Esatto, vi dovrebbe venire scritto: ottieni poi un evento abitualmente, da, ovviamente
uno spazio vuoto perché non abbiamo ancora scelto il calendario, ok?
No, vado subito contro.
Perché l'ho già fatta allazione, lo so, di fatto, per quello che
io lo faccio da nubo con la terminologia da giovani freelance del
mondo
del professionismo a detto.
Lo dice mio figlio.
Allora, io vedo un ottieni, poi data di inizio e poi e
poi un campo libero con una scritta evento di calendario in modo
intorno leggero.
Esatto.
Allora.
La prima cosa che dobbiamo fare è ovviamente nell'ottieni, cliccare sul primo
campo e dovrebbero venire fuori il più e il meno sostanzialmente, almeno
su iPhone mi viene fuori più e meno.
No, viene data d'inizio: data di fine durata tutto il giorno.
No, allora abbiamo sbagliato
abbiamo sbagliato azione.
L'azione deve essere: ottieni i prossimi eventi.
Ok, non era quello, era ottieni i dettagli, quindi ottieni i prossimi.
Allora lo ottieni i dettagli, ovviamente estra estrai i dati da un
evento del calendario che gli dovremmo passare, ovviamente.
In questo caso noi otteniamo invece i prossimi eventi.
Un evento da tutti i calendari per adesso impostato così esatto, benissimo.
Io lo metterei, ovviamente possiamo scegliere a nostro piacimento, io lo metterei
a 5 perché tendenzialmente abbiamo 5 eventi nel futuro di un calendario.
Nel mio caso specifico, per esempio, sto usando il calendario del podcast
quindi ho l'evento di stasera della registrazione di stasera e ho l'evento
di domani.
Anzi, due eventi di domani che sono le due ore che mi
sono ritagliato per fare l'editing della puntata.
Non mi ricordo più quali devo ancora editare.
Tuttavia, la puntata che verrà invece pubblicata per noi il 20 di
dicembre, sostanzialmente.
In questo caso, i calendari non è a scelta multipla, sai che
non lo so.
Secondo me aspetta, guardiamo subito.
No, è singola scelta singola, o puoi fare tutti i calendari, secondo
me.
Tutti i calendari, mi piace.
A questo punto andiamo di nuovo invece a trovare un'azione, diciamo, e
cerchiamo l'azione, scegli da.
Anzi, aspetta, deve essere, perché poi io la vedo già.
Scegli dall'elenco, che è una di quelle azioni di cui abbiamo già
parlato nella puntata sui comandi rapidi intermedi, chiamiamolo così.
E così finalmente la vediamo, tra l'altro, questa azione, diciamo, cosa fa?
Ci permette di scegliere da un elenco che li dobbiamo aver passato
precedentemente.
Di opzioni.
Nel nostro caso specifico, se non è già stato selezionato l'evento prossimi
eventi del calendario, li dobbiamo selezionare.
Quindi facciamo tap su scegli da e facciamo variabile magica, che così
andiamo anche a vedere come funziona il nostro sistema di variabile magica.
E a questo punto saremo rimandati nella versione dell'editor in variabile magica
e selezioniamo prossimi eventi, che è poi la variabile che viene fuori
dalla prima azione che abbiamo fatto sostanzialmente.
Come vedremo una volta che faremo partire l'azione, ci troveremo i 5
eventi da scegliere.
Quindi potremo scegliere tra questi cinque eventi vedendo anche quali sono questi
eventi.
Adesso, se vuoi fare una test di prova, tra virgolette Roberto, perché
tanto l'azione ti dà solo l'elenco e poi dopo non ti fa
fare niente.
Ok, per fare la prova, basta semplicemente andarci a cercare l'iconcina Play,
mi ricordo bene.
Esatto, esatto, ti ricordi benissimo.
Ok, mi ha in effetti rilasciato i miei simpatici 5 futuri appuntamenti.
Perfetto, perfetto.
Quindi vedi che funziona tutto perfettamente.
Adesso inseriamo invece modifica la data.
Diciamo che se cercate data, compariranno tutte le funzioni di calcolo della
data.
Adesso noi la vedremo in maniera molto molto semplice.
Ma è una cosa molto interessante perché ovviamente la modifica data ti
permette di catturare una data sostanzialmente dall'azione precedente e aggiungere, sottrarre giorni,
ore, secondi, minuti e così via a una data.
L'hai trovata?
Certo, la inseriamo.
Quindi e a questo punto, se tutto va come dovrebbe andare, dovresti
trovare o giorni o secondi, non mi ricordo qual è l'opzione di
aggiungi e se clicchi su aggiungi, ovviamente hai la possibilità di avere
tutta una serie di altre opzioni.
Quindi aggiungi, sotrai, o tieni inizio del minuto, o tieni inizio dell'ora,
tutta una serie di voci, noi lasciamo l'opzione aggiungi, tra virgolette, che
dovrebbe essere quella di default, e poi invece, nei giorni secondi, cioè
la temporaneità diciamo di questa cosa, andiamo, clicchiamo sopra perché ci dovrebbe
essere tipo 1, ok?
Cioè aggiungi 0 secondi al giorno.
Allora ci andiamo a cliccare, ci andiamo a cliccare su al giorno
e facciamo lo zero, e clicchiamo nelle varie opzioni tra variabili magiche
e tutte le serie di variabili.
Se scrolliamo verso destra, troviamo un piedi ogni volta, clicchiamo lì.
Questo farà sì che potremmo ovviamente dire aggiungi un giorno, per esempio,
ma metti il caso che tu non vuoi aggiungere un giorno, ma
ne vuoi aggiungere due, perché oggi è venerdì e quindi l'appuntamento, il
lavoro che devi fare, non lo vuoi fare sabato, ma lo vuoi
fare lunedì.
Come fai a questo punto?
In questo caso, ovviamente
con l'opzione, si è un'altra idea.
Ma con l'opzione aggiungi, quando ti chiede la durata, tu puoi modificarlo
ovviamente ogni volta.
La scomodità, ovviamente, è quella che avrai un ulteriore, chiamiamolo così, momento.
Cioè, oltre a scegliere l'evento che vuoi modificare, dovrai anche dirgli quanto
tempo lo vuoi modificare.
Ovviamente andiamo su secondi, facciamo tap su secondi.
Adesso noi mettiamo giorni più sensato, però, per esempio, potremmo utilizzare anche
le ore, l'appuntamento delle 5 non abbiamo avuto tempo perché abbiamo dovuto
fare un'altra cosa, lo spostiamo casomai alle 6 o alle 7 quindi
a due ore di distanza, al giorno dobbiamo andare all'elemento scelto.
Quindi, teoricamente, dovrebbe essere vuoto, o
se è corretto, mettiamo l'elemento scelto e teniamo l'elemento scelto, se no,
sempre solito discorso.
Andiamo con la variabile magica e andiamo a prendere l'elemento scelto.
Quindi, questa operazione cosa fa?
L'elemento scelto: immaginiamo fare il podcast oggi alle ore 21, gli viene
aggiunto il giorno, quindi viene spostata il giorno sabato, nel nostro caso
specifico, o l'ora che decidiamo noi.
L'ultima azione che dobbiamo inserire, abbiamo fatto le nostre modifiche.
Quindi abbiamo cambiato il tempo dell'appuntamento, dobbiamo fare imposta aspetta, scusami,
modifica un evento del calendario.
Se la trovi.
Ok, questo cosa serve?
Noi adesso abbiamo calcolato il giorno giusto, cioè la data disposto, dobbiamo
spostarlo veramente.
Quindi, dobbiamo modificare l'evento che abbiamo preso, selezionato e spostarlo al giorno
successivo.
Quindi imposta, data d'inizio nel nostro caso, ma potremmo anche cambiare la
data di fine.
Perché, ovviamente, come sempre io vi faccio l'esempio più banale, chiamiamolo così.
Ma se andiamo a vedere la data d'inizio, abbiamo data di fine,
durata di tutto il giorno, posizione, durata, partecipanti, ur, titolo, si possono
fare tutta una serie di modifiche.
Ovviamente dovremmo costruire un'azione pensata appunto per fare una modifica diversa.
Quindi facciamo data d'inizio e dopodice di dobbiamo andare a prendere sempre
la nostra solita variabile, cioè l'elemento scelto che usiamo sempre la variabile
magica, e su dobbiamo mettere la data modificata, cioè la data che
abbiamo modificato con l'azione precedente.
Quindi modifichiamo la data dell'evento iniziale che abbiamo scelto, che è la
seconda azione, per intenderci.
E quindi dobbiamo far puntare la variabile magica alla seconda azione, alla
variabile creata dalla seconda azione, cioè scegli da elementi dai vari prossimi
eventi, e poi invece, su la data di modifica, la andiamo a
mettere quella che abbiamo modificato.
Ti vedo perplesso.
Allora vediamo se ho capito.
Allora, io uso quindi nelle due ultime possibilità, o variabili, o inserimento
di variabili, utilizzo due variabili magiche, chiamiamole così: la prima
, due variabili che abbiamo già catturato nel nostro caso, però, sì.
La prima è elemento scelto, ovvero sarebbe la seconda azione, nell'elenco.
Il risultato della seconda azione, l'output della seconda azione sostanzialmente.
Invece, la seconda variabile magica, a questo punto diventa la data modificata,
sarebbe la terza
.
A questo punto possiamo cliccare play e mi dirai se è venuta
giusta, come spero.
Adesso mi ha fatto vedere i soliti 5 e 20, ovviamente ne
devi scegliere uno perché altrimenti non funziona.
Aspetta, poi ne devo rispostare.
Faccio un casino, perché poi arrivano le notifiche.
Mia moglie mi fa un sedere così,
infatti, io ho usato il calendario del podcast.
E no,
i li ho presi tutti a mannaggia i serie.
Comunque ci credo sulla
dovrebbe funzionare tutto.
Sì, ok, aspetta, che provo a cambiare tutti i calendari.
Perché poi cambia solo un evento.
Quindi casomai, scegli un evento che non è fondamentale.
Appunto, cambia i calendari, vediamo se me li va beccare.
Non ce n'è uno.
L'altra cosa che vi segnalo: per fare qualcosa di un po' più
avanzato nella seconda azione, cioè scegliete i prossimi eventi.
Se andate a cliccare sulla freccia che punta a si apre un
sottomenu e se selezioniamo selezione multipla, a questo punto potremmo scegliere addirittura
più eventi, ovviamente in questo caso dovremmo andare a complicare un attimo
la nostra azione perché per ogni singolo evento dovremmo prendere quindi dovremmo
fare una'azione che chiamiamola così di loop, si chiama in termini tecnico.
Che è ripeti, l'azione dovrebbe essere ripeti per ogni elemento.
Dovremmo prendere questo elemento, ovviamente fare il conto della data e poi
spostarlo per ogni singolo elemento, di quelli selezionati.
Quindi si può fare, non è molto più complicato.
Diciamo che, però, per ovvi motivi non mi addentro troppo nella creazione
di un comando rapido troppo complesso, abbiamo già messo abbastanza canna al
fuoco.
Ed è ovvio che questo sistema, tra virgolette, ci fa vedere come
appunto possiamo estrapolare degli elenchi e poi facendo variazioni.
Nel nostro caso specifico, l'elenco degli ultimi 5 eventi, ma possono essere
l'elenco delle ultime cinque foto scattate, o addirittura, siccome possiamo anche andare
a cercare per esempio dei calendari o degli appuntamenti specifici degli eventi
specifici che hanno, non so, voi vedete spesso un fornitore, potete estrapolare
i dati legati agli appuntamenti fornitore tizio, ok?
Quindi vi proporrà l'elenco dei prossimi appuntamenti con il fornitore tizio nel
calendario e poi potete spostare il primo, il secondo, il terzo.
Insomma, si possono fare tante piccole operazioni adesso.
Io vi do un po' di esempi poi dopo ecco, io volevo
soltanto aggiungere una cosa: visto che intanto vedo che Filippo sta studiando,
quello che vedo io da diciamo povero ignorante in programmazione, bisogna proprio
pensare come neanche come si spiegasse un bambino peggio, a qualcosa ancora
più indietro di un bambino, perché il bambino a un certo punto
mi aspettavo che alla terza azione non dovesse fare più niente.
E invece, no, bisogna passare alla quarta azione dove proprio bisogna fargli
capire dove mettere le cose.
Eccolo, questa è una cosa che in effetti, quando uno prende in
mano comandi rapidi, non gli viene proprio in mente la prima cosa
da fare ed è proprio quella: nel senso, deve aspettarsi di fare
le cose a manina, proprio un pezzettino per volta.
La programmazione, anche attraverso comandi rapidi, è come seguire una ricetta.
Quindi, è ovvio che voi dovete dire prendi 5 uova, aprile, estrai
il tuo orlo, sbatti il tuo orlo.
Il computer è stupido, tra virgolette, cioè è molto bravo a seguire
gli ordini, ma stupido.
Quindi, ovviamente, dovete essere voi molto molto specifici e ragionare sempre come
una ricetta, sostanzialmente.
Tutti i passi dettagliati, specifici, ed è ovvio che se dai per
scontato qualcosa, lì ovviamente c'è il rischio di fare degli errori.
Per esempio, in questo caso, con questo tipo di programmazione, se io
sposto un evento e mettiamo che vada in conflitto con un altro
evento, come va a finire?
Che lo mette di fianco.
I calendari possono sì, esatto, e comunque adesso tu non hai fatto
il tasto play, ma se tu avessi fatto il tasto play, tu
vedi addirittura in anticipo il calendario, cioè il risultato del calendario, viene
fuori un
qui a iOS.
È molto carino, quindi ti fa un'anteprima
di quel giorno e quell'orario, chiamiamolo così.
Quindi, nel mio caso, per esempio, domani appunto ho l'editing dei podcast
e quindi mi andava, anzi, no, scusami, siccome le 21, mi va
più o meno vicino alla cena, e quindi mi si affiancava, per
esempio, alla cena di domani.
Che appunto come dicevo, forse nel podcast o forse era solo Roberto.
Comunque, io sono il cuoco di famiglia, quindi programmo anche i pasti,
ovviamente.
E ovviamente li programmo nel calendario, di modo che sia tutto condiviso,
spesso e volentieri come tutti i bravi cuochi, riciclo il menu perché
diventa molto più semplice di gestirlo.
Per cui quello che vedremo adesso è un esempio molto banale, se
volete, ma che può diventare l'esempio tipico di un calendario ripetuto nel
tempo e di automazione del calendario ripetuto.
Cioè, per esempio, non so, al lunedì anzi, al sabato è tipica
la pizza.
Io faccio la pizza fatta in casa, quindi tutti i sabati noi
abitualmente mangiamo pizza, e quindi ovviamente ci sono due opzioni: prendo il
calendario, apro il calendario, copio e solitamente lo riesce a fare solo
però su Mac, copio l'evento pizza di sabato e lo sposto al
sabato successivo e ho il mio calendario che si ripete.
Questo è il trucchetto, tra virgolette, command C, command V potete duplicare
gli eventi del calendario nel futuro.
Quindi se avete dei eventi ricorrenti, e io non amo l'evento ricorrente,
anche se, per esempio, la moglie invece ha
evento ricorrente secolare, quindi tu hai eventi ricorrenti per sempre e a
me infastidisce notevolmente perché ovviamente non ti dà flessibilità.
Ma si può anche fare con gli eventi ricorrenti.
Quindi, un evento che tutti sabati, effettivamente, più o meno in maniera
standard, tutti i sabati io faccio la pizza.
Quindi, salvo casi eccezionali, organizzazioni diverse del menage familiare, si potrebbe fare
come evento ricorrente e non porsi neanche il problema.
Nel mio caso, invece, io preferisco avere la possibilità di manovra, diciamo,
perché casomai ci sono altre necessità e così via.
Quindi un modo interessante e veloce per, per esempio, programmare l'intera settimana
in un colpo solo del pasti e dei pranzi e delle cene,
quello di aggiungere un evento direttamente con un'azione di comandi rapidi, creiamo
una nuova azione e questa è veramente banale per azione, ma è
aggiungi nuovo evento.
Ovviamente è vento del calendario, è sempre quindi andate sempre nel calendario
a cercare l'azione aggiungi evento.
A questo punto vi si aprirà sostanzialmente.
Abbiamo sempre il solito giochino, aggiungi il testo che vogliamo aggiungere al
calendario quindi l'appuntamento, l'evento che vogliamo fissare, pizza o quello che è
l'inizio dell'evento, la fine dell'evento
che è composta ovviamente dal giorno, diciamo e dall'ora.
Quindi, io, per esempio, ho messo sabato ore 19:45 fino alle 8
e quarto, 8 e mezza l'orario della cena.
A questo punto potete selezionare la posizione se fate sempre il solito
click sulla freccia che va verso destra, ma che se pigiate, si
apre un menu a tendina, chiamiamolo così, e la freccia punta verso
il basso.
A questo punto avremo la posizione e il calendario in cui deve
andare questo nuovo evento.
Quindi potete scegliere dove mandare l'evento, avete la possibilità di inserirlo come
evento per tutto il giorno.
Che nel calendario di Apple va a finire in alto.
Sostanzialmente non viene.
Potete mettere degli avvisi.
Quindi, per esempio, se io mi devo mettere a cucinare un quarto
d'ora, venti minuti prima, posso farmi arrivare a un avviso automatico, per
esempio, di ricordarmi che devo farlo.
E poi mostro foglio di scrittura, sinceramente, non so cosa sia, quindi
non lo sto per chiedere, ci sono anche la possibilità di mettere
delle note,
non ho idea, non l'ho mai attivato e non ho idea, dovrei
fare un test.
La cosa interessante è che ovviamente potete fare più azioni in un
colpo solo.
Quindi, io la mia shortcut come costruita, diciamo, ho appunto lunedì, martedì,
mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, ok.
Quindi, io ho preimpostato ovviamente tutti gli eventi di
tutte le cene sostanzialmente.
Pigando solo, facendo partire questa shortcut.
Io in automatico faccio creare tutti i 6-7 eventi della settimana direttamente
sul calendario.
Con un clic solo, anche qui potremmo creare delle automazioni più elevate,
ovviamente.
Una cosa che adesso non ho avuto tempo e voglia, mettiamola così,
è quella di fare un gioco un po' più interessante, cioè avere
bene o male i menu prepronti, chiamiamoli così, e poi poter decidere
dove farli e andare a finire.
Quindi mettere assieme, tra virgolette, il menu della cena, sostanzialmente in base
a come voglio fare io.
Tuttavia, per ora la famiglia, per fortuna, ha una routine serale abbastanza
standard, e quindi alla fine diventa molto più comodo fare tutto uguale.
Ho solo il giovedì che il giorno Jolly, chiamiamolo così per il
resto, invece sono abbastanza metodico.
Ottimo, davvero, è interessante.
Io rimango sempre affascinato dalle possibilità che ci sono.
Perché, se vi per caso vi mettete lì e cominciate a scartabellare,
guardare tutte le cose che si possono fare, non ne uscite più
vivi, perché ce è davvero una marea, una marea di robe da
fare, soprattutto se avete cose tipiche, mettiamola così, quindi una cosa tipica
molto specifica per cui volete avere delle impostazioni molto dettagliate.
Non so, è ovvio che volete avere tre allarmi perché è una
cosa importante.
Volete ricevere degli avvisi, curi di andare all'appuntamento giusto o così via.
Può diventare comodo, ovviamente.
Personalizzare in questa maniera, proprio perché invece a mano dovreste mettervi lì,
scrivere e scegli il giorno e fare tutta una serie di altre
cose che oggettivamente possono essere anche: vi fanno perdere tempo.
Invece, in questa maniera qui, soprattutto per le cose che sono spesso
ripetute, diventa molto comodo.
Poi ovviamente di fatto potete cucinare le vostre automazioni un po' come
volete, sono un limite tra possibilità concrete di comandi rapidi e ovviamente
la vostra fantasia.
Sì, io mi stavo perdendo ovviamente tra le varie opzioni di comandi
rapidi.
Ma io adesso direi a questo punto di passare tranquillamente, abbandonare comandi
rapidi e passare invece alle applicazioni che non sono proprio come calendario,
ma sono degne di nota.
Dunque, qua ne abbiamo qualcuna qui sotto mano, ma direi che non
ne è qualcuna, ne è veramente un calendario infinito.
Anzi, si poteva fare così, si poteva fare un'applicazione per ogni giorno
per l'avvento.
Era il calendario del calendario dell'Avvento.
Sarebbe stata una cosa ricorsiva, non era male.
Allora, dunque, vediamo un po'.
Io di quelle che vedo qua tirate giù, ne conosco praticamente nemmeno
una.
Sono veramente un po'.
Mi rendo conto di essere un po' un ignorante, ma perché io
quelle due applicazioni che mi servono fanno quello che chiedo e
non mi pongo più il problema.
Invece, Filippo, che è uno che dei problemi se li pone e
li vuole risolverli, e soprattutto è molto più conoscente di me sotto
questo punto di vista, ha iniziato subito da, ovviamente, non ho guardato
e sono ordinati in ordine alfabetico.
No, si quasi ordinati in ordine più o meno di interesse, secondo
me, da una parte, e di particolarità.
Diciamo che anche allora premetto, quello che vi ho raccontato la volta
scorsa è più o meno come utilizzo io, cioè io uso il
calendario e tu doist.
Basta.
Il mio calendario è fantastical.
Quindi queste sono le due applicazioni che uso seriamente e sono quelle
a cui faccio riferimento e che conosco meglio.
Queste sono applicazioni che, secondo me, sono degne di nota, nel senso
che mentre facciamo un po' di ricerca le ho trovate, le conoscevo
in parte già, sono cose un po' particolari, però, secondo me è
utile appunto parlarne, perché potrebbe in alcuni casi potrebbero essere molto interessanti.
La prima, secondo me, è Agenda, che di fatto non è un
calendario lo specifico, ma è un sistema abbastanza ibrido di prendere note,
fate markdown, però note che sono collegate alla giornata e quindi puoi
prendere appunti su cosa fare e va tutto a finire appunto in
questo sistema.
Si integra anche col calendario quindi riesce a avere anche gli impegni
dentro l'agenda.
L'idea è sostanzialmente avere un'agenda che puoi scrivere in Markdown.
Quindi, per esempio, puoi anche metterci, prendere appunti addirittura, cioè, non so,
ho l'appuntamento con Roberto di cui dobbiamo parlare della programmazione a due
podcast, io cosa faccio?
Non solo ho l'appuntamento fissato e quindi vedo in agenda, che appunto
è il nome
è lo stesso, vedo in agenda l'appuntamento.
Ma mentre parliamo degli argomenti di cui vogliamo parlare, casomai, posso avere
la scaletta di argomenti di cui parlare, e una volta che abbiamo
deciso cosa fare durante la riunione, posso prendere anche appunti sulla riunione.
Secondo me questo è un approccio.
A me non interessa perché a me non capita molto spesso di
fare delle cose simili.
Tuttavia per altri soggetti può diventare molto comodo.
Ovviamente, anche qui tutto il discorso di sincronizzazione.
Io non ho approfondito perché sinceramente questa è un'applicazione che io non
ho mai usato, l'ho vista graficamente, ha vinto l'Apple Design Award del
2018.
È veramente una bellissima applicazione.
Non c'è nulla da dire.
Il funzionamento, diciamolo così è premium, cioè è free per le funzioni
base, e poi se si acquista tutto, cioè applicazione per Mac e
per iOS, chiamiamolo così iPadOS sono 35 euro.
Se invece si sceglie solo l'applicazione per iOS sono 15.
E l'altra cosa interessante è che tutta tradotta in italiano.
Quindi comunque avete una bella interfaccia, ha vinto gli award, quindi è
proprio un'applicazione per Mac e per iPhone e per iPad, diciamo, stesso
discorso che abbiamo fatto per Craft, veramente ha un bel sistema.
Secondo me è appunto serve per situazioni molto particolari, o comunque non
è il calendario standard, mettiamola così.
Però sicuramente per certi lavori e per certe esigenze è una cosa
che io consiglio di approfondire.
Se il calendario normale non vi va bene, non avete necessità, diciamo,
di avere una to-do list app specifica, ma volete avere un qualcosa
di omnicomprensivo, scritto in Mark now, quindi che potete poi strapolare facilmente
e gestire facilmente, perché di fatto sono file di testi e appunto
gli appunti della riunione li potete poi prendere e utilizzare per scrivere
la relazione, per esempio per abbellirli e formalizzarli meglio per una riunione.
Quindi è uno strumento poliedrico e per necessità, diciamo che tipicamente io
non ho perché io bene o male, se ho un appuntamento o
prendo appunti separatamente, chiamiamoli così, o dei documenti e quindi comunque non
ho tutte queste necessità.
Però, sicuramente è un'applicazione molto interessante da conoscere e dal sapere che
esiste.
Sostanzialmente, poi, ovviamente, ci sono nelle note di episodi i famosi link,
andatela a vedere e casomai provatela perché c'è l'approccio freemium, quindi potete
provarla e poi decidere se fa per voi o meno.
E quindi il mio consiglio è ragionateci sopra.
Aggiungo un'altra cosa, invece io, perché sto guardando appunto su iPad.
La cosa interessante di questa applicazione è che permette anche di prendere
appunti disegnando, che non è una cosa da poco.
Nel senso che, ad esempio, Notion puoi fare tutto quello che vuoi,
tranne disegnare, ed è una grossa mancanza, secondo me.
Invece questa applicazione, che assomiglia molto a Notion, invece permette di prendere
appunti disegnando.
Quindi, un voto favorevole, secondo me, da provare, come diceva il buon
Filippo.
Ottimo, ottimo, vedi che alla fine anche tu hai approfondito.
Allora, l'altra applicazione che mi attira da sempre, devo dire la verità,
ma ha un difetto dal mio punto di vista, che attualmente per
me è insommontabile, è sorted 3.
Allora, questa applicazione a livello di gestione, diciamo, del calendario è spettacolare.
È spettacolare nel senso che hanno ingegnerizzato tutta l'applicazione per gestire il
calendario in maniera veloce, facile.
Potete spostare l'automazione che abbiamo fatto prima, di spostare gli appuntamenti o
gli eventi nel calendario, ecco, sorted vi permette di farlo con dei
tap perché nasce come applicazione per iPhone e iPad, si integra ovviamente
con le applicazioni calendario.
Quindi, di fatto le modifiche al calendario che fate in sorted vengono
rispecchiate anche nell'applicazione standard di calendario.
L'unica cosa che a me non va bene, tra virgolette, perché fino
a qui sarebbe topico, è il fatto che non si interfaccia con
un'applicazione dell'attività specifica, cioè non puoi ovviamente agganciarla come mi piacerebbe a
me a to do Wist, per esempio.
Ma non puoi neanche utilizzare i reminder i pro memoria come strumento
alternativo.
No, tutta l'attività del tutti i to-do, cioè tutte le attività invece
sono gestite internamente in un database interno che ovviamente può essere sincronizzato
col solito discorso, credo solo di al cloud.
Ed è lì dal mio punto di vista che è la peccadolente
di questo sistema, diciamo.
Anche qui, ovviamente, calendario e attività vengono messe assieme anche a livello
di temporale, chiamiamoli così, e quindi è molto interessante.
Anche qui applicazione splendida a livello di grafica, diciamo di interazione su
iOS, iPadOS e adesso anche per Mac.
Ovviamente, anche qui l'applicazione agli acquisti in app, diciamo, non è un
abbonamento, ma c'è lo sblocco per macOS sono 25 euro per iPadOS
e iOS, sono 15 sostanzialmente.
Se invece comprate lo sblocale, diciamo di tutti e tre
dispositivi, invece andiamo sui 36 euro.
Quindi molto interessante, timeline unificata, e diciamo l'idea è di pianificare velocemente
e rapidamente la giornata con questo, appunto, sorted, to sort, vuol dire
organizzare e mettere in fila sostanzialmente.
Quindi questa è l'idea: addirittura ha una sorta di intelligenza artificiale per
la organizzazione degli appuntamenti in base agli spazi che avete nel calendario.
Quindi non so un appuntamento alle 2 e 1 alle 5, devo
spostare l'appuntamento delle 11.
Mi dice che lo posso spostare tra le 4 e le 5,
una roba del genere.
Insomma, sicuramente
è molto interessante anche qui dipende dalle vostre esigenze, però sicuramente io
sono stato tentato varie volte di implementarlo.
Poi appunto ho necessità di avere comunque una strutturazione delle attività un
po' più elaborata appunto io divido le attiv in pratiche e quindi
c'è ogni pratica ha una tot di attività, ci sono tutti i
progetti collaterali, insomma, avevo bisogno di un'organizzazione un po' più strutturale, e
a quel punto lì questo sistema, secondo me, non è perfetto.
Diciamo, per altre attività invece, secondo me è il suo perché, ecco,
mettiamola così: assolutamente sì.
Ma adesso passiamo agli strumenti open source.
Fassiamo agli strumenti open source, che ce n'è uno che
mi incuriosisce tantissimo, che è proprio il primo.
Questo è uno scegli
strateg
.
Allora, questo è molto interessante, non l'ho provato.
Apro qui una parentesi.
Mentre le prime due applicazioni le ho viste, ho guardato qualche tutorial,
ma non le ho utilizzate nella concretezza, diciamo, questa lista di ho
cercato.
Siccome abbiamo parlato solo di applicazioni a pagamento.
Che comunque capisco che non è per tutti, diciamo.
Abitualmente, appunto io, per esempio, uso Fantastica e Dist perché le uso
per lavoro.
Se probabilmente non avessi necessità lavorative, non so se impiegherei questa somma.
Non so se fossi ancora studente, ecco caso mai utilizzerei degli strumenti
meno costosi, ecco, mettiamola così.
Per cui, casomai vi volete semplicemente organizzare per i fatti vostri, vi
fa piacere essere organizzati, ma non avete un motivo oggettivo di spendere
quei soldi per avere degli strumenti in più, ecco, gli strumenti open
source ovviamente sono una bella risorsa.
E StarTiger è una di quelle applicazioni che mi ha lasciato molto
molto positivamente colpito.
È innanzitutto un'applicazione solo per Mac, diciamo progettata per il time locking
di cui ho accennato velocemente, c'è sempre il mio famoso webinar e
così via.
L'idea è quella: lui prende sostanzialmente i dati dal calendario e
vi
permette di fare una sorta di scaletta di cosa fare nella giornata,
proprio, c'è solo il singolo giorno, diciamo, e voi dovete andare da
A a B a C a D fino in fondo e fare
le vostre cose.
È proprio pensato appunto per utilizzare il time blocking in maniera abbastanza
stron, come si suol direco.
Quindi ti dico, ovviamente esatto, è open source, quindi gratuita anche tra
le varie cose, anche a livello grafico, come applicazione Mac è bella,
secondo me.
Per cui io devo dire la verità, quando l'ho vista, sono rimasto
positivamente colpito anche se, come vi dicevo, non l'ho testata sul campo.
Ma a questo punto Roberto forse farà un follow-up nelle prossime episodi.
Sembra interessante.
Mi piace perché, appunto, stavo appunto cercando di trovare un metodo in
notion per fare il time blocking, ed è in effetti un po'
non dico difficile, ma ci devo un attimo ragionare sopra per come
metterlo giù, nel senso che se conviene farselo a parte oppure no,
se però c'è un'applicazione di questo tipo che ti aiuta non è
male.
Perché poi notion prendi i calendari di ICAL o no?
Non ho ancora provato a fare una convergenza, chiamiamola così.
Secondo me viaggia in modo separato.
Uno delle problematiche, tra virgolette, del time blocking.
È ovvio che se devi avere due calendari separati e uno fa
il time blocking e nell'altro c'è gli appuntamenti, è una duplicazione di
attività, cioè inizia a diventare dispendioso a livello di tempo, mettiamola così.
Invece, qui prendi i dati da calendario e quindi, ovviamente, avete il
vantaggio di aver già tutto strutturato.
Infatti, poi è uno dei motivi per cui, per esempio, l'integrazione tra
Fantastical e to doist a me fa molto comodo.
Perché in questa maniera ho tutto in un posto solo e posso
proprio utilizzare il calendario per spostare gli impegni per spostare sia le
attività da fare e avere una sincronia tra attività da fare e
tempo bloccato per fare quella singola attività.
Lo sto provando proprio in questo momento è molto carino.
Allora, adesso io vado avanti, intanto, tu vai il test.
Bene, bene, bene.
Poi abbiamo corner call.
Allora ci sono tutta una serie di applicazioni abbastanza di nicchia, secondo
me.
Tuttavia che, per esempio, a me in Fantastical piace molto.
Anche se poi io non uso neanche quella parte di Fantastical, ma
io uso High Stat menu High Status menu.
Una delle cose interessanti è avere tutta una serie, chiamiamolo così, di
widget di piccoli programmi da barra di menu che vi permettono di
vedere il calendario, per esempio, assieme all'orologio, nell'orologio.
E io infatti sembra una banalità, però spesso e volentieri, non so,
oggi stiamo registrando il venerdì 17 dicembre.
Se io ci clicco sopra utilizzando
ai status menu, ho ovviamente vedo quanti impegni, cioè quanti calendari sono
nei singoli giorni, vedo il calendario ovviamente di tutto il mese di
dicembre, che a volte è utile avere la possibilità di vedere velocemente
cosa sta succedendo, qual è il giovedì successivo e così via.
Questo è molto comodo perché sta nella barra del menu di macOS,
ovviamente mi dà la data del giorno, quindi io a colpo d'occhio
so che oggi è quel giorno lì.
Se ci clicco sopra, vedo il calendario completo, vedo anche più o
meno quanti eventi e di che calendari sono.
Gli eventi, ed ecco, Corna Call ovviamente lo fa open source quindi
gratuitamente e così via.
Sì, stavo aggiungo anche qui la mia, stavo osservando che, in effetti,
è una pecca questa di Meco S.
Se tu clic
chi sull'orologio con la data, salta fuori solo quattro impostazioni marce e invece
facesse saltare fuori questo, sarebbe decisamente più interessante.
Vedi che ti sto facendo conoscere applicazioni interessanti.
L'altra si chiama App Next.
Che mi ricorda il nome
Alex.
Ma nel caso specifico, qui è molto più tecnica, come si dice,
perché è la cosa che arriva dopo, sostanzialmente, l'attività successiva.
Quindi sono appuntamenti successivi come videocamate con Zoom Google Meet e quant'altro.
Anche qui è molto interessante perché ti permette, soprattutto adesso, vabbè, è
molto americana come approccio, cioè sono in call dalle 5 del pattino
alle 5 del pomeriggio.
Ma spiega un po' meglio come funziona.
Aspetta un po'.
Ah, quindi becca tutto quanto dal proprio calendario esatto.
E poi ti fa vedere i meet, le videochiamate, chiamiamole così del
giorno.
Infatti, questa rientra tra le applicazioni molto verticali, chiamiamole così, come quella
successiva che è i meeting bar, che appunto è un'applicazione, sempre a
bar di menu per gli appuntamenti, e più o meno, infatti, sono
tutte applicazioni similari, diciamo.
L'unica l'ultima applicazione open source, che questa l'ho messa come chicca perché
so che a Roberto non interesserà, ma è Carse, che vi permette
di avere un'applicazione calendario direttamente nel terminale.
Cioè, se volete tornare a usare, MS-DOS per il calendario, qui avete
il vostro applicazione.
È molto ben fatto,
molto semplice, ovviamente li collega sempre al calendario di macOS.
Quindi addirittura voi vivete nel terminale, diciamo, potete avere anche la vostra
applicazione del calendario che ovviamente gestita riga di comando con vari comand
e così via.
Insomma, questa è una chicchina che ho messo lì come cosa finale,
diciamo.
E poi invece abbiamo applicazioni da barra di menu, chiamiamole così.
Nel senso che ce ne sono alcune gratuite, diciamo un po' meno
belle, devo dire la verità.
E alcune invece a pagamento, anche abbastanza carucce a livello generale, che
però devo dire la verità, fanno il loro mestiere quindi le segnalo.
Allora, la prima è EtSync che è gratuita e di fatto fa
quello che abbiamo appena detto, nella data dovrebbe farvi vedere.
Adesso apro anche il sito per essere sicuro, perché poi ne ho
viste veramente tante, devo dire la verità.
Questa è gratuita, molto bellina come grafica, vi fa vedere il calendario
e gli appuntamenti della giornata, cioè gli appuntamenti che avete nel calendario.
Molto ben strutturata, molto graficamente carina.
È una società che sviluppa altri software, questo è un software molto
basico, mettiamola così.
Tuttavia, se volete una cosa gratuita, diciamo è questa calendar 366, 366
giorni all'anno.
2, invece che ho scoperto che non ho messo il link all'applicazione
dell'episodio, ma adesso lo cercheremo immediatamente, fa la stessa cosa, ma cosa
è che costa 15 euro.
È molto più, assomiglia, tra virgolette, Fantastical per certi versi, e vi
permette proprio anche di vedere il calendario in varie modalità.
Anche qui appunto, il gioco è quello di visualizzare velocemente nella barra
di menu il calendario.
Personalmente, per la cifra che è, non so se ne valga la
pena, devo dire la verità.
L'icona è molto carina,
sì, sì, no, ho capito.
però adesso è salito di scorso.
Abbiamo anche Istacal che fa più o meno la stessa cosa.
Sono applicazioni paritetiche, adesso me le sto aprendo anch'io perché me le
ricordo, ma volevo darci una scorsa, anch'io.
Questa, diciamo, vi dà proprio tutto il calendario: cioè, nel senso, oltre
a avere la possibilità di vedere il calendario, potete addirittura dalla barra
del menu poi aprire il calendario, modificarlo e fare tutta una serie
di cose.
E ovviamente anche qui la cosa interessante è che, oltre al calendario
di Mac, calendario di Apple, diciamo, ha la possibilità di interagire con
Office 365, Google, Outlook e così via.
Quindi sono, diciamo che sono applicazioni molto specifiche a pagamento, quindi diciamo
nascono per uno scopo specifico e per una funzione specifica, esigenze specifiche.
Ecco, questa la potete trovare, ti interrompo sempre nell'ultimo commento.
Questa la potete trovare anche in setup per gli afficionators
o estat menu.
Allora anche Istat menu c'è
io uso la versione 5 che avevo comprato.
Che peraltro ho scoperto con mia gioia che funziona ancora perfettamente su
Moave.
L'ho installata e funziona.
La cosa carina, ovviamente Istat menu non è un'applicazione di calendario, tendo
a precisare, ha anche la possibilità, come vi dicevo, di visualizzare la
data e il calendario.
Se si clicca sulla data, ha tutta una serie di altre funzioni
che diciamo non sono tematiche di questa puntata.
Vi permettono di vedere quanto la CPU è in stress, quando il
trasferimento dati per il computer, quanto hard disk avete occupato.
Insomma, tutta una serie di sensori.
Solitamente i sensori negli ultimi, io ho la versione vecchia, non sono
tutti sopportati, però, insomma, ha tutta una serie di funzioni anche molto
carine.
Pacchettino completo di varie utility da menu, diciamo da menu bar.
Alla fine, io l'avendola comprata, la uso perché ce l'ho, quindi queste
qua.
Da ultimo abbiamo i cosiddetti servizi colorare al calendario.
Quali sono?
Anche qui è molto legato al settore business enterprise, diciamo cioè gente
che fa riunioni in continuazione.
Tuttavia sono tutti servizi similari, diciamo, li descriviamo a livello generale.
Poi è ovvio che ognuno ha i suoi pregi e i suoi
difetti, tendenzialmente se volete averli fatti bene, dovete pagare, altrimenti avete queste
opzioni gratuite, diciamo, che possono essere comode, ma abitualmente portano pubblicità, limitazioni,
tracciamenti abbastanza discutibili, mettiamola così, quindi valutate poi in base alle vostre
esigenze.
Per esempio, Doodle, che è il primo di cui parliamo, credo di
aver scoperto questa funzione, credo su Mac Power User, ma non garantisco.
La mamma, perché almeno da quello che ne so io, è la
prima applicazione che fa queste cose.
Di fatto, voi create dei giorni di disponibilità e potete appunto invitare,
diciamo, gli altri partecipanti alla riunione a decidere qual è il giorno
che va bene a tutti.
Quindi si fa una sorta di voto sul giorno che va bene
a tutti, o quantomeno, va bene alla maggior parte dei presunti partecipanti.
Io l'ho usata molto per le attività di associazionismo a cui partecipo,
perché ovviamente c'era da incastrare calendari di vari avvocati con vari impegni
e tutto il resto.
Quindi buttavi delle date più o meno nell'arco di una settimana e
abitualmente siamo in sette, credo, almeno 6 si riuscivano a trovare una
data in cui andava bene un po' a tutti, o quantomeno una
data dove la maggior parte era presente o poteva essere presente e
così via.
Quindi molto comodo, anche qui pubblicità a Google se non fate il
piano pagamento, che, però è abbastanza caro, sono quasi 7 euro al
mese, se avete veramente tante riunioni, ha un senso logico, altrimenti non
ne vale veramente la pena.
Doodle è uno che scimmiotta Google, ovviamente.
È tradotto anche in italiano.
Quindi anche questo è interessante, è anche user friendly, per le madrelingue
italiane e non gli anglofoni, mettiamola così, Calendli, che è l'altra soluzione
che molto in auge adesso, però rimane, è in inglese e quindi
già questo dipende da in realtà
le utilizzate tendenzialmente, diciamo, non va bene per tutti, diciamo.
Piano essenzial che è il medio, costa comunque 8 dollari al mese
e quello che ha almeno le funzioni base per funzionare abbastanza bene.
La cosa carina di questo sistema è che potete fare anche automazioni,
insomma, si possono fare tutta una serie di cosette in più casomai,
che può diventare comodo.
È diverso calendary, cioè si aggancia il vostro calendario, voi potete dare
delle disponibilità del vostro calendario, e a questo punto i vostri clienti
l'esempio tipico potrebbe essere questo: i vostri clienti o i vostri studenti
che devono venire a colloquio, voi date queste fasce orar in cui
siete disponibili, possono, tra virgolette, prenotare l'appuntamento direttamente e ovviamente, una volta
che vi verrà mostrato nel vostro calendario di scelta, diciamo, e potrete
accettare o rifiutare l'appuntamento.
Quindi, molto comodo, perché, per esempio, non so, io ricevo al martedì
pomeriggio o ogni ora un cliente può prenotarsi e io posso mandare
direttamente il link per prenotarsi in quei giorni lì, ovviamente, quando io
non ho già prenotato un altro appuntamento quindi è molto comodo per
queste cose.
Il difetto, appunto, è che è in lingua inglese.
La versione open source c'è quindi sarebbe gratuita.
Tuttavia, vi metto già le mani avanti, non è per tutti, e
comunque se costa poco perché è open source, richiede comunque competenze tecniche
tali per cui probabilmente vi costa a livello pratico di più.
Tuttavia, si chiama Calenzo, che è stato poi rinominato recentemente CalcomCal.com, che
è anche il sito diciamo del questo progetto, è un progetto open
source, quindi lo potete installare e self hostare, come si dice: in
giargo tecnico, cioè avere il servizio in un vostro sistema di hosting.
Ovviamente dovete avere anche le capacità per installarlo.
Lo stanno sviluppando, è un progetto nuovo, lo stanno sviluppando molto, ha
ottenuto molti finanziamenti economici, perché nel mondo invece anglosassone, soprattutto nella grande
impresa, queste queste soluzioni hanno il loro perché, perché abitualmente nel terzo
settore, chiamiamolo così, le riunioni sono la maggior parte della giornata lavorativa
di un dipendente e quindi gestire anche le riunioni del team e
così via, può diventare molto comodo.
Quindi hanno molto successo in America e vengono finanziate, ce ne sono
vari appunto che hanno fatto questa cosa qua.
Come dicevo, il problema è che la parte gratuita, veramente gratuita, richiede
comunque capacità che non tutti hanno, mettiamola così, anche perché ovviamente per
potersi interfacciare al vostro calendario dovete fare tutta una serie di operazioni
relativamente complicate perché di fatto date accesso a un'applicazione terza al vostro
calendario, ed è anche uno di quei motivi, chiamiamoli così, per stare
un attimo all'occhio su queste soluzioni.
Cioè, la soluzione gratuita, però non è open source o comunque io
ci starei abbastanza lontano.
Perché ovviamente permettete a un'applicazione terza di andare a inserirsi nel vostro
calendario e quindi anche fare potenzialmente dei danni.
È ovvio che non sono cose clamorose, però, da avvocato, come si
suol dire, io consiglio cautela e mettiamola così.
L'ultimo progetto non è strettamente legato a questo, ma è una cosa:
sono molto curioso.
Poi noi abbiamo come back-end di A2 Next Cloud, quindi probabilmente Roberto
si coccherà qualche test, quando avrò.
Fatto l'upgrade.
Tuttavia, perché attualmente non siamo la versione giusta per poterlo utilizzare.
Next Cloud, dalla versione 23 Next Cloud tra le varie cose, è
una piattaforma open source per la collaborazione.
Sia scrittura collaborativa che gestione dei file in maniera collaborativa che del
calendario.
E dalla versione 23, che è app 2, si chiama, dà la
possibilità anche di fissare appuntamenti.
Quindi già comunque hai un calendario interno di Nextcloud che funziona anche
con me.
Che è interessante proprio perché in questo caso tu hai il calendario
cloud, ma con una gestione, ovviamente tua del tuo cloud, chiamiamolo così,
perché NextCloud, appunto, sempre nel discorso del self host, cioè del gestirlo
in proprio, diciamo, garantisce maggior sicurezza, maggior tutela e ovviamente ti garantisce
una piattaforma collaborativa sempre più evoluta.
Per cui questa forse è l'alternativa migliore attualmente.
Non ho testato e quindi non posso garantire che funzioni anche con
calendari di terze parti, cosa che dubito fondamentalmente.
Però sicuramente è una bella alternativa e appunto, tra le varie cose,
uno dei ragionamenti che sto pensando di fare per la professione è
di avere tutti i miei calendari cloud, chiamiamoli così su Next Cloud.
Ho fatto qualche test, non sono ancora arrivato in fondo, anche perché
appunto, come vi dicevo, attualmente me lo gestisco io questo server e
non sono un tecnico informatico, mettiamola così.
Quindi anche
l'avvocato me lo sconsiglio da solo esatto.
Per cui per ora preferisco appoggiarmi a servizi di terze parti.
Però sappiate che può essere una soluzione interessante e peraltro esistono vari
in Europa, perché poi Nextcloud, la società che lo sviluppa è tedesca,
sostanzialmente, ha tutta una serie di vantaggi, tra cui essere stata pensata
appositamente anche per il GDPR.
Quindi, insomma, per chi ci lavora, secondo me, una soluzione interessante a
pagamento, cioè con un fornitore del servizio che vi garantisca la gestione
di tutta la parte infrastrutturale e di server.
Direi che a questo punto abbiamo chiuso però un orario decente: sono
le 10 e mezza di sera e quindi non ti puoi lamentare.
Mi lamento, ma ti vedo anche un po' più rilassato.
Sì, vero?
È incredibile!
Comunque, in ogni caso è stata un'altra bella puntata.
Questa è il numero 26 dove abbiamo parlato di crendali e tutto
ciò che ci gira attorno, a corollario della puntata scorsa la 25
dove abbiamo iniziato il discorso, troverete, come sempre, all'interno delle note dell'episodio
il link degli argomenti che abbiamo trattato in puntata e tutti i
nostri riferimenti li potete trovare anche sulla pagina web podcast.it26.
Per quanto mi riguarda, potete trovare un po' dove volete se sono
ancora vivo.
Nel senso che con tutto quello che faccio prima o poi dovrò
mollare da qualche parte.
C'è solo da tirare fuori quello con la paglizza più corta per
capire da dove mollare.
Maker e architettura, il mio blog personale.
Snap, architettura imperfetta.
Invece il mio podcast, mi trovate anche qualche articolo sul blog di
Graphisoft Italia che praticamente tratta di Archicad, essenzialmente un programma per la
progettazione Beam.
Poi dove mi possono trovare tendenzialmente su qualche podcast qua e là,
e poi ovviamente su A2 podcast.
E se andate in giro, probabilmente trovete anche qualche simpatico articolo su
LinkedIn Twitter oppure Instagram dove posto tante belle fotografie del mio lavoro,
di quello che faccio.
E poi, tra l'altro, sono amico con un simpatico personaggio che si
chiama Filippo Strozzi che invece lui lo potete trovare un po' meno
in giro di me perché lui lavora molto più di me, ma
soprattutto e ha un blog che si chiama Avvocati e Mac dove
parla delle sue avventure di avvocato col Mac un po' come le
mie avventure da architetto col Mac e chiaramente siamo molto affini sotto
questo punto di vista ha un altro podcast che si chiama Compendium
e prima o poi riprenderà speriamo nel corso del 2022 di sentirlo
un po' più spesso e appunto dobbiamo iniziare a fare le puntate
un po' più corte così lui perde meno tempo a fare la
post produzione e riesce a creare qualche nuovo podcast qualche nuovo diciamo
puntata per il podcast suo
dai adesso io sono soddisfatto di A2 quindi per ora le mie
produzioni sono contento che tu sia molto soddisfatto lo sono anch'io spero
che lo siano anche gli ascoltatori che ci stanno mi raccomando diffendete
il verbo e ricordatevi di noi due quando parlate con i vostri
amici dove imparate le cose direi che a questo punto ci sentiamo
come al solito tra due settimane alla prossima