Ep. 21 1:16:15

macOS Monterey ed i nuovi processori Apple

Il 25 ottobre è uscito macOS 12, Monterey. Inoltre il 18 ottobre Apple ha presentato i nuovi proccesori "pro" ed i nuovi portatili. Oggi Roberto e Filippo di vi parleranno di queste novità.

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Il 25 ottobre è uscito macOS 12, Monterey. Inoltre il 18 ottobre Apple ha presentato i nuovi proccesori “pro” ed i nuovi portatili. Oggi Roberto e Filippo di vi parleranno di queste novità.

Note dell’episodio

  • Craft: app nativa per Mac, iPad e iPhone citata nel follow-up iniziale come alternativa moderna per prendere appunti, organizzare idee e collaborare.
  • Espanso: espansore di testo open source e multipiattaforma, scritto in Rust, segnalato come alternativa a TextExpander.
  • TextExpander: storico strumento per espansioni di testo, citato nel confronto con Espanso e con le sostituzioni testo native di Apple.
  • Keyboard Maestro: utility di automazione per Mac ricordata da Filippo come alternativa capace di gestire anche espansioni di testo.
  • macOS Monterey: pagina Apple usata come traccia per passare in rassegna le novità di macOS 12.
  • Tutte le funzioni di macOS Monterey: elenco ufficiale Apple delle funzioni minori citate nella puntata, da ID Apple a Finder, Password, Traduci e risparmio energetico.
  • Considerazioni a caldo su macOS 12.0 Monterey ed il PCT: articolo di Filippo sui test di compatibilità tra Monterey, firma digitale e processi telematici su Mac Intel.
  • RoaringApps: database collaborativo per controllare la compatibilità delle applicazioni con le diverse versioni di macOS, consigliato soprattutto prima di aggiornare macchine di produzione.
  • Universal Control su macOS Monterey secondo Setapp: guida citata per capire lo stato di Controllo universale, funzione annunciata ma non disponibile al lancio.
  • Universal Control attivato su macOS ma non su iPadOS secondo MacRumors: articolo citato da Filippo sulle prime tracce della funzione nelle beta.
  • Universal Control ancora etichettato come beta secondo MacRumors: aggiornamento citato nella puntata sullo stato non definitivo della funzione prima dell’uscita di Monterey.
  • Turbo Boost Switcher: utility usata da Roberto per disattivare il Turbo Boost sui Mac Intel e prolungare l’autonomia in mobilità.
  • Twinmotion: software di rendering in tempo reale citato da Roberto per confrontare le prestazioni del suo MacBook Pro Intel con quelle dei nuovi MacBook Pro con Apple Silicon.
  • BareFeats: sito di benchmark citato per il confronto tra MacBook Pro con M1 Max e Mac Pro 2019.

Sinossi1

1. Follow-up degli ascoltatori: app per note, collaborazione ed espansioni di testo

La puntata si apre con il consueto invito a sostenere il podcast tramite recensioni e segnalazioni, ma entra rapidamente nei follow-up arrivati dagli ascoltatori. Roberto e Filippo ringraziano Daniele Borghi, podcaster e collega di Roberto nel mondo CAD, per alcune indicazioni ricevute su strumenti utili in ambito produttività.

La prima segnalazione riguarda Craft, descritta come un’app per prendere appunti, organizzare contenuti e collaborare. Roberto la osserva da fuori e la paragona a Notion per impostazione generale, ma sottolinea subito una differenza importante: Craft nasce come applicazione nativa per iOS, iPadOS e Mac, sviluppata in Swift e pensata con un’interfaccia molto vicina allo stile Apple. Filippo, pur non avendola usata in profondità, riconosce che rientra nella categoria delle molte app recenti dedicate a note, conoscenza personale e organizzazione delle idee. Il limite, per entrambi, resta la gestione dei dati: quando un’app sincronizza tra Mac e iPad, bisogna capire bene dove finiscono le informazioni, soprattutto per chi lavora con dati riservati.

Filippo spiega che per lo stesso motivo usa Drafts solo per determinati contenuti: potrebbe scrivere atti in Markdown, ma non vuole che documenti professionali finiscano sincronizzati su iCloud. Il ragionamento non è contro le app in sé, ma riguarda il rapporto tra comodità, sincronizzazione e riservatezza. Craft viene quindi segnalata come interessante, ma con l’invito agli ascoltatori a provarla e a verificare con attenzione le condizioni di salvataggio e sincronizzazione.

Il secondo follow-up riguarda Espanso, alternativa a TextExpander. Filippo la presenta come applicazione multipiattaforma per Mac, Windows e Linux, scritta in Rust e sviluppata da un programmatore italiano. L’app permette espansioni di testo, ma Filippo la descrive come ancora acerba nelle funzioni più avanzate, soprattutto se confrontata con TextExpander, ormai diventato un prodotto molto più strutturato e orientato anche all’uso aziendale. Aggiunge però un punto pratico: chi ha già Keyboard Maestro può ottenere molte delle stesse funzioni senza aggiungere un altro software.

Da qui i conduttori passano alle sostituzioni testo native di Apple. Filippo ricorda che sia su macOS sia su iOS esiste una funzione di sistema per creare abbreviazioni che si espandono automaticamente: email, codice fiscale, indirizzi PEC o formule ricorrenti. Roberto conferma di usarle, per esempio con doppia chiocciola per inserire il proprio indirizzo email o con abbreviazioni dedicate ai dati personali. Il vantaggio principale è che funzionano su più dispositivi Apple e non richiedono abbonamenti, pur restando il tema della sincronizzazione via iCloud.

“Con la scrittura di 3-4 lettere [puoi] avere l’espansione.” — Filippo, 00:11:40

2. Aggiornare a Monterey: prudenza, backup e test sulle macchine di lavoro

Il tema centrale dell’episodio è macOS 12 Monterey, uscito il 25 ottobre 2021. Roberto apre con un disclaimer netto: non bisogna installare subito un nuovo sistema operativo sulla macchina principale di produzione. Il motivo è molto concreto: se il Mac serve per lavorare, ogni problema del sistema operativo si traduce in tempo perso e quindi in costi. A questo aggiunge la raccomandazione di fare molti backup e di aspettare almeno le prime correzioni.

L’esempio portato in puntata è una patch uscita subito dopo il rilascio di Monterey per risolvere problemi che potevano bloccare alcuni MacBook Pro con chip T2. Roberto lo usa come conferma della sua prudenza. Filippo, invece, ha già installato Monterey, ma chiarisce di averlo fatto con metodo: prima lo ha testato per mesi in beta, poi lo ha installato su SSD esterno e infine è passato all’uso diretto sul MacBook Pro 16" del 2019. Inoltre il Mac non è necessariamente la sua macchina principale in ogni momento, perché lavora molto anche su iPad.

Filippo spiega di aver verificato prima di tutto ciò che gli serve per lavorare, in particolare i processi telematici. Ha testato Monterey su Mac Intel con firme digitali InfoCert, sia SmartCard sia chiavette USB, e con OpenSC per l’uso della firma in Safari, Chrome e Firefox. Il suo riscontro è positivo, ma circoscritto: non può garantire la stessa esperienza sui Mac con chip M1, perché non ha potuto fare test concreti su quella piattaforma.

Roberto aggiunge la prospettiva dell’architettura: prima di aggiornare una macchina di produzione bisogna controllare la compatibilità dei software professionali presso i produttori. Porta l’esempio di Archicad, per cui servivano aggiornamenti specifici, e consiglia anche RoaringApps come database collaborativo utile per farsi un’idea della situazione. Il punto comune è che Monterey può funzionare bene, ma non va installato alla cieca su un computer da cui dipende il proprio lavoro.

“Non installate subito i sistemi operativi appena nati sulla vostra macchina che usate di produzione principale.” — Roberto, 00:13:20

3. Monterey come tappa della convergenza tra Mac, iPad e iPhone

Filippo descrive Monterey come un aggiornamento interessante non tanto per una singola novità spettacolare, quanto per l’integrazione sempre più forte tra i sistemi Apple. Le funzioni che lo attirano di più sono Full immersion e Comandi rapidi, perché portano su Mac logiche già presenti su iPhone e iPad. L’idea di fondo è che macOS, iOS e iPadOS diventino più uniformi, pur mantenendo caratteristiche diverse.

Secondo Filippo, Monterey è il primo sistema operativo Apple in cui questa convergenza si percepisce davvero: i nuovi Mac condividono l’architettura Apple Silicon con i dispositivi mobili e molte funzioni passano da una piattaforma all’altra. Questo rende più semplice spostarsi tra Mac, iPad e iPhone, soprattutto per chi vive nell’ecosistema Apple. Proprio per questo Filippo ha fatto un’eccezione alla propria regola personale, decidendo di aggiornare presto anche se di solito aspetta.

Roberto conferma la sensazione guardando iPadOS: la libreria app nella parte bassa, il dock e alcune soluzioni di interfaccia ricordano sempre più il Mac. Non significa che gli strumenti diventino identici, ma che Apple sta costruendo familiarità tra ambienti diversi. Per Filippo questo è il vero valore di Monterey: non una rivoluzione visibile, ma una piattaforma più coerente.

Resta però una critica importante: molte funzioni presentate alla WWDC non sono arrivate al lancio. Filippo parla di promesse non mantenute e di novità rimandate a future versioni del sistema operativo. L’aggiornamento appare quindi incrementale e incompleto, anche se utile per chi usa più dispositivi Apple e vuole sfruttarne la continuità.

“Questo è il primo sistema operativo che unisce tutti i sistemi operativi.” — Filippo, 00:24:05

4. FaceTime, Safari e Full immersion: funzioni utili ma non sempre rivoluzionarie

Seguendo la scaletta Apple, i conduttori partono da FaceTime. Monterey introduce funzioni pensate chiaramente per il periodo della pandemia: guardare e ascoltare contenuti insieme, condividere lo schermo intero o una singola app, usare audio spaziale, vista a griglia, modalità ritratto e nuove modalità microfono. Filippo evidenzia soprattutto la condivisione schermo, utile per aiutare parenti o amici a distanza: prima certe forme di assistenza erano possibili su Mac, ma ora FaceTime le rende più accessibili anche su iPhone e iPad.

Roberto nota però che molte di queste funzioni arrivano in ritardo rispetto ad altri strumenti di videochiamata. Filippo concorda, ma segnala due novità davvero interessanti: l’isolamento vocale del microfono, che può filtrare il rumore ambientale, e i link FaceTime, che permettono di invitare anche utenti non Apple tramite browser. Questo rende FaceTime meno chiuso e più utilizzabile anche in contesti misti.

La discussione passa poi a Safari. Roberto racconta di aver dovuto farsi spiegare da Filippo i gruppi di pannelli, perché non li aveva trovati subito intuitivi. Una volta capito il funzionamento, però, ne riconosce l’utilità: si possono creare gruppi dedicati a un progetto, come A2, aprendo insieme la scaletta e le note dell’episodio. Filippo spiega che la forza della funzione è la sincronizzazione tra Mac, iPad e iPhone. Lui usa gruppi per il podcast, per le pratiche, per le ricerche e persino una “lavagna” dove raccoglie pannelli temporanei. Aggiunge anche un piccolo trucco: usare emoji nei nomi dei gruppi per riconoscerli più velocemente.

Safari introduce anche una barra laterale ridisegnata con segnalibri, elenco lettura e “Condivisi con te”, cioè i link ricevuti tramite Messaggi. Quanto al nuovo design dei pannelli, Filippo resta sulla versione tradizionale: la barra URL mobile e l’interfaccia presentata al keynote non lo convincono, e nota che Apple ha di fatto nascosto nelle preferenze la versione più sperimentale dopo le critiche ricevute.

Full immersion viene trattata come funzione utile soprattutto perché sincronizzata tra dispositivi. Se si attiva una modalità su iPad, anche iPhone e Mac possono seguirla. Filippo però segnala un problema concreto: dopo l’aggiornamento, il suo “Non disturbare” del Mac ha prevalso anche sui dispositivi mobili, facendogli perdere messaggi e telefonate al mattino. La funzione è potente, ma va configurata con attenzione.

5. Note rapide, Controllo universale mancante, AirPlay su Mac e Testo attivo

Filippo passa poi a Note rapide, già affrontate nell’episodio 18, soffermandosi solo sulle funzioni più utili. Nelle note condivise è possibile vedere chi ha modificato cosa e quando, scorrendo con il trackpad. Le menzioni con la chiocciola permettono di richiamare una persona dentro una nota o una cartella condivisa, mentre i tag consentono di organizzare le note per argomenti. Anche se Filippo non usa molto Apple Note, riconosce che queste aggiunte rendono l’app più adatta alla collaborazione.

Un’altra funzione interessante è il collegamento tra Nota rapida e contenuto originale. Se si evidenzia testo in Safari e lo si salva in una nota, quando si torna sulla pagina quel testo può riapparire evidenziato. Per ricerche, letture e raccolta di materiali è una funzione comoda, soprattutto se usata dentro l’ecosistema Apple.

Il grande assente è Controllo universale. La demo Apple aveva mostrato la possibilità di usare mouse e tastiera del Mac per controllare anche iPad e altri Mac, trascinando file tra dispositivi con un passaggio fluido del cursore. Al momento della puntata, però, la funzione non è disponibile. Filippo cita articoli che la individuano nascosta nel sistema, ma sconsigliano di attivarla via riga di comando perché instabile. Roberto osserva che Logitech offre già da tempo soluzioni simili per passare mouse e tastiera tra dispositivi, quindi Apple arriva lunga su un terreno già presidiato da altri.

AirPlay su Mac viene definito comodo ma non essenziale. Permette di inviare audio e video da iPhone o iPad al Mac, per esempio per ascoltare un podcast dalle casse migliori del portatile o mostrare lo schermo dell’iPhone su un monitor collegato al Mac. Filippo nota anche la possibilità di combinare uscite audio diverse, come Mac e Apple TV, immaginando scenari futuri con HomePod. L’utilità pratica, però, dipende molto dal contesto.

Testo attivo viene invece accolto con più convinzione. La funzione consente di selezionare testo dentro foto, screenshot, anteprime e pagine Safari, trasformando immagini in contenuti copiabili grazie all’OCR. Filippo ricorda che inizialmente sembrava limitata ai Mac M1, ma poi è arrivata anche su Intel. Per entrambi è una di quelle funzioni piccole ma molto utili nell’uso quotidiano.

“Controllo universale non pervenuto.” — Filippo, 00:41:45

6. Comandi rapidi e funzioni minori: Finder, password, dettatura, traduzione e risparmio energetico

Comandi rapidi è una delle novità più importanti, ma Filippo preferisce non approfondirla troppo in questa puntata perché l’app ha ancora problemi sia su iPadOS sia su macOS. Apple ha dovuto portare su Mac un’app che prima non esisteva, integrando funzioni tipiche del Mac e modificando molto l’interfaccia. Il risultato, al momento, è instabile. Filippo cita anche David Sparks, che stava preparando una guida su Comandi rapidi per Mac ma ha avuto difficoltà a registrare video perché i comandi non funzionavano in modo affidabile. Roberto anticipa che in futuro faranno un ciclo dedicato, in cui lui farà domande da utente meno esperto e Filippo entrerà nel dettaglio da power user.

Mappe viene trattata brevemente. Roberto vede un’utilità potenziale nella vista tridimensionale per architetti e progettisti: può servire per osservare rapidamente il contesto di un intervento, una ristrutturazione o una nuova costruzione. Filippo aggiunge che Mappe sta migliorando anche su altri fronti, come gli avvisi per semafori e controlli di velocità, anche se su Mac queste funzioni sono meno centrali.

Tra le novità minori, il risparmio energetico su Mac interessa molto Roberto. Monterey porta sui portatili una modalità simile a quella di iPhone e iPad, pensata per ridurre consumi e prolungare la batteria. Roberto racconta però di usare già Turbo Boost Switcher sui Mac Intel: disattivando il Turbo Boost, accetta qualche rallentamento nelle operazioni pesanti ma recupera diverse ore di autonomia. Per chi lavora in mobilità con portatili Intel, è una soluzione concreta.

Filippo passa poi a una serie di funzioni sparse. Nei dati dell’ID Apple arrivano i contatti di recupero, utili se si perde l’accesso all’account, e l’eredità digitale, che permette di indicare persone autorizzate ad accedere ai dati dopo la morte. Da avvocato, Filippo sottolinea che non è un tema astratto: foto, documenti, account e persino portafogli di criptovalute possono diventare inaccessibili se non si pianifica questa parte.

Finder migliora la copia dei file, con un indicatore più chiaro e la possibilità di interrompere e riprendere operazioni lunghe. La funzione “Vai a” viene aggiornata con completamento automatico, richiamabile con Shift-Command-G, e si avvicina al comportamento già visto in File su iPadOS. La dettatura passa sempre più su dispositivo, anche in italiano, e dovrebbe superare il vecchio limite dei 60 secondi, almeno sulle macchine compatibili. Monterey introduce anche il reset dei contenuti e delle impostazioni, simile al ripristino di iPhone e iPad, ma solo su Mac con chip T2 o Apple Silicon.

La gestione password diventa più completa: importazione ed esportazione, uso delle password iCloud anche su Windows e codici di verifica per l’autenticazione a due fattori integrati nel sistema. Filippo continua a consigliare un gestore password dedicato come 1Password, ma riconosce che la soluzione Apple è ormai abbastanza valida per molti utenti. Infine, la traduzione a livello di sistema consente di selezionare testo e tradurlo direttamente, con lingue scaricabili e lettura del testo tradotto.

7. MacBook Pro 14 e 16, M1 Pro e M1 Max: potenza, notch e nuovi compromessi

Nell’ultima parte Roberto prende la parola per parlare dei nuovi MacBook Pro 14" e 16" e dei chip M1 Pro e M1 Max. Parte dall’estetica: il notch sullo schermo è l’elemento più discusso, già oggetto di app che lo nascondono con una barra nera o, al contrario, lo simulano sui Mac che non ce l’hanno. Roberto sospende il giudizio definitivo perché non ha ancora visto i computer dal vivo, ma nota che la tastiera tutta nera e il corpo meno svasato fanno apparire i nuovi MacBook Pro più massicci rispetto ai modelli precedenti.

Filippo osserva che l’aumento di spessore ha una contropartita: più porte. Dopo anni di MacBook Pro molto sottili e dipendenti da adattatori USB-C, Apple torna a offrire connessioni più varie. Lui, che usa spesso il MacBook Pro 16" quasi come un fisso, apprezza l’idea di avere meno dongle. Roberto, invece, preferisce un portatile più sottile quando è in mobilità e una docking station in ufficio. La valutazione dipende quindi dal tipo di uso.

Roberto definisce questi MacBook Pro i computer che molti professionisti aspettavano: molte porte e tanta potenza. Però segnala alcune particolarità del modello da 14": la versione base non monta il chip M1 Pro completo, ma una configurazione con meno core CPU e GPU; inoltre il caricatore per la ricarica rapida è un’opzione a parte. Nota anche un posizionamento strano: a parità di CPU e GPU, 14" e 16" arrivano allo stesso prezzo, cosa che rende il 16" più sensato per chi non ha vincoli di dimensioni.

La parte più forte riguarda le prestazioni. Roberto guarda soprattutto al lavoro in architettura e grafica: i nuovi chip Apple Silicon iniziano a confrontarsi con portatili dotati di schede grafiche discrete. Nel keynote Apple ha paragonato le prestazioni grafiche a GPU di fascia molto alta come la Nvidia 3080, e Roberto sottolinea che si parla comunque di grafica integrata. Porta poi un confronto concreto con Twinmotion: il suo MacBook Pro 13" Intel del 2019 impiega circa due minuti e mezzo per generare un’immagine 4K, mentre un MacBook Pro 14" con M1 Pro, usando lo stesso file e impostazioni analoghe, impiega 11 secondi. Non è più un miglioramento percentuale, ma un salto di moltiplicatori.

“Io ci metto due minuti e mezzo e l’Apple Silicon ce ne mette 11 secondi.” — Roberto, 01:09:30

Roberto cita anche benchmark di BareFeats in cui M1 Max viene confrontato con Mac Pro 2019. Il Mac Pro vince ancora in diversi test, ma con una configurazione molto costosa e con doppia scheda video; il fatto che un portatile da una frazione del prezzo possa batterlo in alcune prove mostra quanto sia cambiato il rapporto tra portatili e desktop nella linea Apple. Per chi lavora con grafica, rendering e software Mac nativi, i nuovi MacBook Pro sono estremamente interessanti.

Filippo chiude con una precisazione importante: non tutti devono correre su M1. Per chi usa virtualizzazione, Windows, Linux o ambienti ibridi, i Mac Intel possono avere ancora senso. Su Apple Silicon la virtualizzazione è limitata soprattutto a sistemi ARM, e alcune esigenze professionali restano più semplici su Intel. Quindi gli M1 Pro e Max sono macchine eccellenti per chi lavora con software Mac compatibile, ma non cancellano automaticamente ogni scenario in cui un Intel ricondizionato o usato possa essere una scelta ragionevole.


  1. Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎

Leggi la trascrizione completa

Benvenuti all'episodio 21 di A2, in cui scoprire come ottenere il massimo

dalla vostra tecnologia Apple.

Io indovinate un po', sono Roberto Marin e sono il vostro ospite

assieme all'amico Filippo Strozzi.

Di cosa parliamo in questo episodio, caro il mio Filippo?

Allora, il 25 ottobre è uscito macOS 12 Monterei.

E inoltre il 18 di aprile Apple ha presentato i nuovi processori

pro

18 ottobre ottobre

18 aprile, scusami, perché ho letto Apple, forse avevo detto aprile,

hai fatto la crasi ottimo, la gioventù aver dormito tantissimo sono in

piedi alle 6 di stamattina fa benissimo.

Ragazzi abbiate pietà di noi, veramente.

Comunque, ci sono i nuovi portatili pro di cui Roberto vuole parlare

quindi ne parleremo in conclusione della puntata.

Quindi oggi cercheremo di parlare un po' di tutti questi argomenti.

Ma prima Roberto, come possono supportare i nostri ascoltatori.

Allora, ragazzi, miei, fate una bella recensione come meglio riuscite da qualche

parte, supportate il nostro simpatico podcast che oggi ho visto nel numero

50 dei migliori podcast tecnologici in Italia sulla classifica di Apple Podcast,

ragazzi e miei.

Insomma, è un bel risultato, abbiamo messo dietro un bel po' di

gente e la cosa mi rende molto molto orgoglioso, ma soprattutto vedo

dalla faccina anche Filippo.

Molto molto orgoglioso.

Ma non bisogna mollare, ragazzi miei, bisogna supportarci grazie anche alle recensioni

che potete fare su Apple Podcast, perché, come sapete, ci permettono di

essere più visti da più persone possibili.

Se non sapete come fare, vi lasciamo nelle note dell'episodio il link

con una simpatica procedura da seguire praticamente passo passo per fare questa

vostra recensione.

Mi raccomando, siate buoni con noi.

Ricordatevi che nonostante tutto abbiamo una famiglia, un lavoro, ma riusciamo qua

davanti a registrare e anche le varie vicissitudini personali che possono essere

malattie e casini vari, siamo comunque qua a registrarci e a raccontarvi

qualcosa di interessante.

Se invece voi volete raccontarci qualcosa di interessante, siete i benvenuti e

potete iscriverci a scrivi.

it.

Detto questo, direi prima di tutto di ringraziare tutti quanti.

Non so se è il caso adesso di fare i follow up

che ci hanno mandato via Telegram.

Cosa dici?

Passiamo subito adesso a un paio di follow up che adesso sto

recuperando perché giustamente lo mandate a Filippo su Telegram e adesso me

li riguardo quali sono, perché bisogna tenere da conto.

Allora, prima di tutto bisogna ringrazi Daniele Borghi, che chi non lo

sa, è un podcaster come noi.

Oltre a essere un podcaster collega, è anche un collega mio di

lavoro, nel senso che fa più o meno il mio stesso lavoro.

Diciamo che armeggia con il CAD per fare il suo lavoro.

Ha un podcast che si chiama Il Tiraline.

Seguitelo, è molto interessante, molto tecnico.

Comunque un suo amico ci ha chiesto: anzi, ci ha chiesto, ci

ha indicato tra le varie app che si possono utilizzare per prendere

appuntiamo anche un certo craft che vi ricordo che è un craft

senza la capta la cappa.

Quindi è una cosa, diciamo, un po' diversa dal quello che mi

aspettavo.

Difatti, è un'icona che non mi ricorda assolutamente nulla.

Quindi, quindi per me è una nuova applicazione, è un'applicazione che permette

la collaborazione.

Mi ricorda così a dare un'occhiata da lontano, mi ricorda molto.

Notion, però sembra decisamente più personalizzabile, sia dal punto di vista dell'interfaccia

grafica.

Così sembra sembra molto interessante.

Cosa carina di Craft è che, nel senso, sviluppata appositamente sia per

la piattaforma iOS che iPadOS, da dove nasce, che successivamente per Mac

e ovviamente tutto in Swift.

Quindi è un'applicazione Mac barra iOS nativa, e pensata con le funzioni

native è carina, diciamo che rientra tra tutte queste nuove applicazioni che

ti permettono di organizzare le idee, organizzare i contenuti e così via,

molto carina a livello grafico.

Sto guardando che dal punto di vista grafico non gli si può

dire niente.

Ma perché è proprio in stile Apple, cioè in stile Macintosh,

è proprio un'applicazione nativa per la piattaforma.

Rimane nell'ultimo periodo sono uscite una quantità di applicazioni di questo genere

notevoli.

La craft ha i suoi pro e i suoi contro.

Adesso non entriamo nel merito, non l'ho mai usata, devo dirti la

verità.

Ormai su queste applicazioni tendo a stare lontano, mettiamola così, sto anche

utilizzando poco Obsidian, devo dirti la verità in questo periodo specifico.

Anche se effettivamente anche lì probabilmente oggi ascoltavo una puntata di Autometer

dove parlavano di Obsidian e di varie cose che si possono fare

e

qualche cosa mi viene voglia.

Però, poi dopo, per ora, il problema di Obsidian dal mio punto

di vista, è il sistema di sincronizzazione che ha pagamento e che

non ho voglia di pagare, mettiamola così quindi, il grosso limite mio

attuale è quello, quella di non lasciarla pecugna, ecco anche craft a

pagamento, non so se in abbonamento o come applicazione.

Degli acquisti in app, quindi vuol dire in abbonamento.

Adesso sto guardando appunto di cosa si trattava nella fattispecie.

Intanto, pesa poco, sono 68 mega, che non è male.

Sto guardando gli acquisti.

Gli acquisti sono.

C'è dal punto di vista mensile: ci sono 4,99 euro, oppure annuale

sono 44,99.

Una cosa che mi pare di aver visto così al volo passando

e scorrendo, è che parla di dati che rimangono, diciamo, in mano

all'utilizzatore a diversità, ad esempio, di Notion, che in realtà è una

web app e basta.

Conseguentemente tutti i vostri dati o le cose che inserite lì sopra

sono a disposizione.

Anche Craft, secondo me, però, se vuoi la sincronizzazione Mac iPad, per

intenderci, secondo me si appoggia ai Cloud Drive.

Non credo che.

Infatti adesso devo prendere proprio il punto saliente di Craft.

Tutte quelle applicazioni che personalmente, per i motivi di riservatezza già citato

varie volte è inaffrontabile, mettiamola così.

Nel senso che comunque anche a prescindere dagli spunti interessanti che ha

nella sincronizzazione.

Drafts, per esempio, lo utilizzo, ma lo utilizzo solo per determinate cose.

Proprio perché potrei scrivere gli atti Markdown in Drafts, ma non voglio

che si sincronizzino su iCloud.

Ecco, quindi, il problema poi di queste cose è quello sostanzialmente.

La prescindera che Draft funziona in maniera diversa e per altre cose.

Io stavo cercando di leggermi, c'è un pippone di almeno 3-4 pagine,

ho lasciato perdere tutto in inglese.

Ho dato una scorsa, ma così leggendola così non ho visto il

punto della situazione, non c'è una freccia con scritto: i dati vengono

salvati qui.

Bisognere dargli una bella lettura.

In ogni caso, ringrazio per la segnalazione perché sembra interessante.

Provatela e poi ci dite.

Esatto, noi, a nostra volta ve la segnaliamo, esatto.

Esatto.

Poi invece sul canale di Filippo Strozzi di Avvocati e Mac, è

arrivato.

Sem per Daniele

per Daniele, sempre lui una segnalazione che riguarda qualcosa che assomiglia a

Tex Espans, Espans.

Sì, allora è applicazione interessante, diciamo solo per piattaforme PC per intenderci,

cioè nel senso Mac, Linux e Windows quindi è multipiattaforma, ma in

quel senso lì.

È sviluppata da un italianissimo perché credo che sia Giulio Terzi, credo,

credo sul nome non mi ricordo.

Terzi di sicuro.

Un ragazzo presumo abbia una trentina d'anni, ha un canale YouTube se

vi interessa, ma in inglese, giustamente perché se vuoi andare su YouTube

, devi parlare la lingua franca.

È un progetto di fatto.

È un programmatore.

Lui è scritto in Rust che è il nuovo C, chiamiamolo così:

c'è un linguaggio di programmazione multipiattaforma, molto performante, e che al vantaggio

se sviluppi, puoi sviluppare sia su Windows che su Mac che su

Linux, sostanzialmente.

Di fatto questo nasce come un suo primo tentativo di utilizzare questo

linguaggio e ha fatto espanso dal canale YouTube che ogni tanto seguo,

segnalo che appunto si è reso conto comunque che è un'applicazione un

po' acerba attualmente, la versione attuale se si vogliono fare delle implementazioni

più avanzate, quindi stava ragionando se fare una riscrittura da zero o

meno della vicenda.

Quindi, l'unica particolarità di espanso che vi segnalo è che comunque è

sviluppata da una persona, adesso forse qualcuno lo aiuterà perché credo che

il codice sia su GitHub e quindi credo che sia la possibilità

di collaborare allo sviluppo.

Tuttavia, rispetto a Tex Espander, per esempio, che ormai è diventato un

prodotto enterprise, tra l'altro, ha delle garanzie diverse.

È mettiamola così.

Poi sono il primo a dire che io Tex Expander uso ancora

la versione 5,

perché appunto, da quando anche loro sono passati in abbonamento, ho deciso

che non è che potevo pagare il mondo.

Certo, ecco, questa applicazione cosa fa essenzialmente?

Fa più o meno quello che fa Texpander: espansioni di testo, credo

che non abbia un'interfaccia così user friendly come Tex Expander, ma fa

tutto quello che può fare Texpander.

Vi segnalo.

Se vi siete interessati, e se per caso avete già, acquistato Kir

Maestro fa le stesse cose che fa Tex Expander, ovviamente, anche qui

il vero limite di tutta questa vicenda è iOS, ma secondo me

ne avevamo già parlato nelle puntate precedenti, lo dico velocemente, giusto solo

perché secondo me è una cosa interessante.

Sia su Mac che su iOS.

Abbiamo se adesso le riesco a tirare fuori velocemente.

Nelle preferenze di sistema su MAC in tastiera deve essere.

Abbiamo le scorci

atoie, le abbreviazioni.

No, scusami, no, sono testo.

Sono testo, sono testo nella voce testo e praticamente sono le sostituzioni.

Quindi, voi potete fare delle sostituzioni ovviamente molto più blinde rispetto a

tex expander espanso e così via, dove per esempio potete inserire le

date e tutta una serie di altre cose.

Quindi potete fare anche delle operazioni relativamente complicate.

E io le uso proprio perché adesso texpand su iOS funzionischia piuttosto

male, cioè non riesco a farlo funzionare correttamente perché

l'applicazione dovrai prendere il famoso abbonamento e tutto il resto.

Buona parte

delle sostituzioni più rapide, cioè non so come si scrive la tech

in maniera giusta, piuttosto che il mio codice fiscale, piuttosto che tutta

una serie di cose che sono tutte le email che ho delle

scacciatoie a tastiera che funzionano anche ovviamente su iPad e su iPhone

e diventano molto comode e quindi vi permettono appunto, con casomai, la

pressione di la scrittura di 3-4

-4 lettere di avere l'espansione.

Non so, l'email, la pack dell'ordine che è lunghissima.

Ho tutte le espansioni apposta per aiutare ed è gratuito perché è

tutto all'interno di Apple.

Ovviamente, sempre salito il discorso.

Si sincronizza tutto via i cloud.

Però, alla fine i miei dati personali, posso farci quel che voglio

.

Sì, no, è vero.

Uso anch'io lo stesso metodo, per esempio, ho la doppia chiocciola per

dare il mio indirizzo mail principale, oppure, che ne so, underscore CF

e dà il mio codice fiscale.

Sono diciamo semplici abbrevazioni da tastiera che danno in effetti l'espansione.

Per chi utilizza, per esempio, AutoCAD è una cosa normale.

Dare i comandi da tastiera almeno normale.

Diciamo per gli utenti avanzati danno i comandi da tastiera.

Per esempio, digitano L per dire linea e quindi sotto questo punto

di vista vi trovate molto similare.

AutoCAD è uno di quei dei programmi che usa ancora la riga

di comando, signori miei.

Siamo nel 2022 a breve e quindi è una cosa molto simile.

Ma adesso andiamo subito a bomba su Monterey.

Perché abbiamo fatto già 19

.

Ringraziamo comunque Daniele e gli amici di Daniele che ci hanno dato

queste indicazioni.

Continuate così che ci fa molto piacere.

Come vedete, anche noi impariamo da voi come voi imparate da noi.

È una strada a doppio senso di marcia e la cosa ci

fa davvero molto piacere.

Ma adesso parliamo di Monterey, un sistema operativo che io alzo subito

la manina e metto il mio classico disclaimer perché secondo me non

basta mai dirlo, bisogna ripeterlo più volte.

Non installate subito i sistemi operativi appena nati

sulla vostra macchina che usate di produzione principale, lasciate perdere, lasciatelo fare

agli altri, non c'è niente che vi state perdendo e soprattutto ricordatevi

che ogni momento in cui il sistema operativo ha dei problemi, voi

state perdendo del tempo e quindi dei soldi.

Seconda cosa, backup come se piovessero, perché non bastano.

E terza cosa, giusto per dare la conferma di quello che vi

dico: poco tempo fa, e intendo oggi se non al più tardi,

ieri, è uscita una patch di Monterrey perché Monterrey breccava alcuni MacQuPro

con il Cip T2,

tipo il mio, ad esempio, o anche il tuo.

Quindi, ragazzi, sempre con i piedi di piombo sulle macchine che usate

per la produzione, lasciatelo fare agli altri.

Fidatevi, io sono e l'altro sono io perché io ho già

stiamo registrando il podcast su Monterey, l'ho lasciata fare il buon Filippo

Strozzi, ma perché Filippo ha la sua tecnica, lui è furbo.

Mette il sistema operativo su un hard disk esterno, mica scemo!

No, no, beh, adesso apro e chiudo una parentesi.

Tutto adesso attualmente il mio MacBook Pro 16 pollici del 2019 è

con Monterey nativo, cioè su SSD.

Ma capisci che tu ci freghi tutti quanti?

Perché tu hai l'iPad come macchina principale in realtà.

No, allora devo dire la verità: il Mac sta andando avanti da

10 giorni, quindi presumo dall'installazione ormai si, più o meno, si, sono

passati dieci giorni esatto

e non ho fatto un ravvio ancora.

Drei che andiamo bene.

Io l'avevo già testato.

Infatti, appunto, ho testato la beta quello che ho adesso.

Attualmente.

Ho fatto l'aggiornamento, il salto da Catalina a Monterey.

Ho fatto anche tutti i test col portatile in ufficio per passare

poi da Big Sur a Monterey anche sul fisso, cioè sulle Mac,

siccome tutto funziona, sembrerebbe probabilmente nel prossimo futuro andrò pari e passerò

tutto a Monterey.

Però segnalo che Roberto ha ragionissima da vendere.

E prima di fare tutte queste operazioni, io comunque mi sono fatto

due mesi o tre di beta, ho controllato che tutta la baracca

che mi fa guadagnare

funzioni correttamente.

Quindi, aperta e chiusa parentesi, per esempio, i processi telematici perché sono

processi telematici.

Ho scritto, ho pubblicato recentemente un articolo, comunque funzionano, non ci sono

grosse novità sotto il cofano, tali per cui il sistema non funzioni,

non garantisco perché come al solito Apple non ci ha fornito di

M1, ma non garantisco che tutto funzioni con M1, anzi, ogni tanto

ho qualcuno che mi dice che ci ha dei problemi, però purtroppo

non avendo fatto test concreti sui nuovi processori, vi dico che su

Intel io non ho avuto nessun tipo di problema.

Ecco, qualcosa ve lo dico io perché ho qualche notizia un po'

più diciamo di prima mano sulla parte tecnica mia di lavoro.

So che dovrebbe essere l'Archicad 25 Update 2 che è uscito da

anche quello ieri o l'altro ieri, forse è in grado di lavorare

con sistemi operativi come quello di Monterey, perché quello precedente non funzionava,

essenzialmente sconsigliavano di installare Monterey con macchine di produzione con Archicad 2425.

Quindi se avete dubbi di questo tipo, il consiglio è andate a

controllare subito sui produttori delle app, gli sviluppatori, sentite cosa vi dicono.

Se volete avere ancora un ulteriore confronto, andate a vedere il sito

Roaring App e lì andate a vedere ci sono tutto un elenco

di applicazioni che funzionano in base al sistema operativo.

Quello chiaramente è diciamo, chiamiamolo open source crowdsourcing tutte queste cose qua

nuove che aiutano la comunità a capire come funziona il mondo, il

problema qual è che bisogna dare feedback quindi magari su qualche applicazione

un po' meno conosciuta non avete il feedback.

Ma in ogni caso, se avete deciso di passare a Monterei,

cosa ci dà Montere di nuovo interessante?

Filippo?

Tu l'hai usato?

Allora devo dire la verità: io sono uno che abitualmente appunto sul

portatile avevo ancora Catalina, e in ufficio

lavora ancora con Catalina.

No, beh,

in ufficio ho messo Big Sure

e Big Sure, l'ho fatta come installazione da zero, mentre qui proprio

perché il computer prima aveva già avuto varie installazioni quindi volevo pulire

e rendere più snello il tutto.

Ciò ho detto, la cosa interessante di questa versione del sistema operativo

di Apple è il fatto che c'è stato un notevole miglioramento nell'integrazione.

Adesso lo vedremo poi nella puntata di oggi, ma quello che a

me interessava oggettivamente di più era la possibilità di avere full immersion

e comandi rapidi su tutti i miei sistemi, chiamiamoli così sincronizzati.

Poi lo dico già in anteprima: attualmente comandi rapidi, diciamo, non è

piccata, ma sia su iPadOS che su macOS.

Quindi, diciamo che la situazione è un po' ballerina in questo periodo,

anche perché hanno fatto un grosso lavoro sotto il cofano in questo

caso, proprio perché, ovviamente prima l'applicazione non esisteva per Mac.

Av trasportato, ed è la cosa anche interessante, tutta una serie di

funzioni ne abbiamo parlato nelle puntate scorse.

Possibilità che Mac aveva e che invece comandi rapidi su iOS e

iPadOS non aveva, c'è stato un rimaneggiamento significativo

sull'applicazione e una serie di modifiche notevoli anche all'interfaccia e così via.

Morale della favola, attualmente, anche David Spark che ha preparato, stava preparando

appunto una guida appunto su comandi rapidi per

in ritardo proprio perché non riusciva a registrare i video, nel senso

che i comandi rapide non funzionavano, quindi era complicato fare vedere.

Volevo chiederti: tu che lo conosci meglio di me, ma chi non

lo conoscesse, chi è questo simpatico ragazzo?

Ah, David Spark, non è più un ragazzo perché è un po'

più grande di noi quindi ormai siamo diversi, era ironico,

di fatto, David è a parte che è un avvocato come sottoscritto,

quindi, diciamo ha un suo fascino dal mio punto di vista, ma

scrive di tecnologia, e nel corso degli anni ha iniziato a produrre

tutta una serie di libri, anzi, ebook per la precisione, e poi

videoguide, chiamiamole così, o videocorsi, dove appunto spiega come utilizzare la tecnologia

Apple in maniera efficiente, avanzata e così via.

Quindi ha tutta una serie di guide da cui ho preso tantissimo

spunto.

MacPower User

è condotto da lui ed era condotto da Katie Floyd, adesso da

Steven Huck.

Nella sostanza, appunto a due nasce con un form, diciamo, simile a

McPower User, non vuole essere uguale, ma comunque diciamo, è una guida,

mettiamola così, e adesso tagliamo, però perché: Mac Power User per noi

altri, altri, esatto, all'italiano, mettiamola così:

difatti, si vede già dai conduttori da quando riescono a pubblicare, insomma,

è tipico.

Professionalità bestia, e così via.

Vabbè, comunque

andiamo avanti, perché non abbiamo neanche lontanamente toccato a scalfitto la superficie

di macOS Monterey.

Quindi, detto questo, le due nuove funzioni, secondo me, più interessanti sono

queste: anche se appunto comandi rapidi, ne parleremo di straforo, tra virgolette,

in questa puntata, anche perché invece, se tutto va bene, stiamo preparando

invece un trittico al meno di puntate dove invece faremo un focus

decisamente approfondito più o meno su questo: ti fermo: su comandi rapidi

su questo ti fermo.

Perché quella è la vera questione.

È che io farò, ovviamente, perché questa è la mia figura.

Io sono lo zappatore, quindi sarò quello che farà delle domande a

Filippo, che invece lui è il power user di comandi rapidi, e

conseguentemente io farò le domande stupide per riuscire a rendere comprensibile questo

discorso anche per chi usa l'iPhone come me per zapare la terra.

Quindi, tenetevi pronti, o il Mac perché poi adesso la cosa interessante

sarà quella proprio che potenzialmente il Mac

lo uso per fermare le porte.

Va bene comunque ci ho detto, Monterey di fatto, l'idea di fondo,

la bellezza di Monterey attualmente è proprio che l'interfaccia Apple diventa uniforme

o comunque sempre più uniforme quindi l'integrazione delle macchine, cioè dei Macintosh

con gli iPhone, gli iPad, è veramente notevole in questo caso adesso

tutta una serie di funzioni che Apple ha sbandierato.

Non ci sono, che sono le cose più l'effetto wow!

è stato un lungo e clamoroso.

No, allora sì, oggettivamente.

L'uscita di questo sistema operativo, mettiamola così, non è una delle migliori

di Apple, nel senso che hanno promesso tanto e sto giro proprio

non ce l'hanno fatta.

Si parla in

prossime release del sistema operativo di queste funzioni, che adesso vedremo velocemente.

Tuttavia, devo dire la verità:

questo è

il primo sistema operativo che unisce tutti i sistemi operativi, nel senso

che macOS Monterey, così come iOS e iPadOS, sono sempre più

vicini l'uno all'altro, avendo le loro peculiarità, le loro caratteristiche specifiche, ma

permettendo di saltare dall'uno all'altro veramente in maniera molto trasparente.

Di fatto i nuovi Mac hanno lo stesso chip, più o meno

degli iPhone e degli iPad, ovviamente con caratteristiche dettagliate per i Mac,

ma stiamo veramente vedendo la convergenza dei sistemi operativi.

E effettivamente avere tutti e tre i sistemi operativi assieme, diciamo, può

essere

se si vive nell'ecosistema Apple, diciamo, può dare quella marcia in più,

quella comodità e facilità di utilizzo che è tipica di Apple.

Quindi io in questo caso, devo dire la verità, ammetto che solo

per quest'anno, credo, ho deciso di dare uno strappo alla mia regola

personale, cioè quella di mai aggiornare il macOS in prima battuta, anche

se ormai invece hai ad OS, per esempio, o iOS, è normalissimo

fare gli aggiornamenti quando escono, tu non hai anche aggiornato questo.

No, aggiornato, però aspetto sempre la versione 1.

Mi collego a questo perché a quello che diceva Filippo.

Usiamo iPadOS, aggiornato, ho potuto notare che in effetti in basso

a destra c'è quel simpatica iconcina dove praticamente ti rimanda alla libreria

delle applicazioni che assomiglia pesantemente alla diciamo alla cartella applicazioni nella doc

e davvero fa molto familiarità.

L'iPadOS si è avvicinato molto a My OS.

Sotto questo punto di vista, come familiare: il doc, la barra

oggettivamente.

Però quella mi ha colpito di più.

Non so perché, mi ha colpito vedere, spuntare tutte le applicazioni: ho

detto cacchio, sembra di essere su MyCOS.

Stiamo arrivando a quello, anche se ogni strumento ha le sue particolarità,

da quel punto di vista lì, sicuramente è un pregio di Apple,

ecco.

Ma

andiamo alla ciccia, tra virgolette, poi faremo una carrellata veloce perché devo

dire la verità.

Appunto, come dicevo, nella sostanza, poi delle cose clamorose non ci sono.

Partiamo subito da una di quelle cose che se vivete in un

sistema Apple, ma in Italia credo di fatto è quasi impossibile utilizzarlo,

mettiamola così.

Tuttavia, FaceTime ha fatto tutta una serie di aggiornamenti interessanti.

Anzi, prima o poi dovremo fare una registrazione del podcast attraverso FaceTime,

giusto solo per divertimento personale.

Diciamo che ha tutta una serie di funzioni che adesso vi elenco

perché potrebbero essere interessanti, ma sono appunto pensate pensate per la pandemia

sostanzialmente.

E se è vero che probabilmente un annetto fa poteva essere delle

funzioni interessanti, diciamo e avrebbero fatto comodo a tanti, adesso.

Che, insomma, la situazione, speriamo sia un miglioramento o comunque c'è maggiore

libertà di movimento.

Insomma, sì, adesso Roberto,

sta ovviamente guardandomi male perché guffo come il solito, ma comunque speriamo

che la situazione, quantomeno tra vaccinazione e tutto ci permette di essere

un po' più liberi se non liberissimi.

E tra le varie funzioni, appunto, c'è guarda assieme, ascolta assieme, condividi

lo schermo intero di singola applicazione, sempre attraverso FaceTime.

Cioè, tutte queste queste funzioni sono molto comode, ma funzionano solo esclusivamente

se si utilizza FaceTime.

Tuttavia, in questa maniera, per esempio, appunto funzionano nella stessa maniera anche

su iOS e iPadOS.

Quindi, per esempio, una delle cose più carine che fino a poco

tempo fa non si poteva fare su iPhone e su iPad, era

quello di fare di condividere lo schermo e quindi, casomai, con un

parente che ha bisogno di aiuto, gli dovevi spiegare come funzionava la

cosa, ma non vedevi lo schermo del device che utilizzava e così

via.

Ecco, adesso lo si può fare, lo si poteva già fare, era

una funzione abbastanza sconosciuta, però su Mac e funziona veramente bene perché

io ho fatto assistenza a vari amici.

In questa maniera: l'omino del computer esatto, esatto.

Facendo tutto

attraverso i message.

Adesso si può fare invece con FaceTime, che forse è anche più

comodo perché

tu vedi le persone, ma vedi anche lo schermo e così via.

C'è anche la funzione di audio spaziale, che ovviamente a 360 gradi

in tutto l'ecosistema Apple.

La cosa interessante, quella effettivamente dovremmo provarla.

È la modalità del microfono con l'isolamento vocale che di fatto permette

di fare filtraggio audio direttamente sui dispositivi o ad ampio spettro se

io voglio invece far sentire anche l'ambiente in cui sono.

Ha messo la vista griglia che praticamente tutti avevano da mille anni

ma vabbè, lasciamo stare.

Modalità ritratto e sfocatura del background che però è presente.

Sì, ok.

No, però con gli algoritmi di Apple, tra virgolette, quindi con gli

effetti che poi si hanno anche sugli iPhone nuovi e gli iPad

nuovi, ovviamente anche qui ci vuole il Mac nuovo per cui un

piccolo dettaglio.

Kicka finale che però effettivamente può rendere finalmente FaceTime un sistema sensato.

È il link di FaceTime.

Cioè, anche se voi volete parlare con una persona che non ha

strumenti Apple, potete dargli un link e attraverso un qualsiasi browser, tra

virgolette qualsiasi, deve sostanzialmente utilizzare i nuovi protocolli per le videochiamate.

Tuttavia, la maggior parte dei nuovi browser lo gestisce senza problemi.

Potete appunto fare conversazioni face time sia con utenti Android, sia con

utenti Windows e presumibilmente Linux.

Quindi non è più una piattaforma totalmente chiusa, chiamiamola così, però oggettivamente

diciamocelo chiaramente: tutta roba che gli altri facevano già da almeno un

anno o due, mettiamola così.

È arrivato un po' in ritardo, però

sono benvenute.

Nel senso, io apprezzo molto, soprattutto come diceva Filippo, le due cose

da tenere d'occhio sono la modalità del microfono, che può tornare davvero

utile, e il link di FaceTime, che anche in questo caso può

essere utile per aprirsi anche sulle altre piattaforme.

Io direi che a questo punto, detto che FaceTime, che io praticamente

lo utilizzo soltanto per chiamare mia moglie o Filippo da casa, perché

la mia linea telefonica 3G non è 3G, ma in edge, arriviamo

a questo punto.

Quindi per riuscire a chiamare decentemente con mio cellulare, io chiamo in

FaceTime perché vi ricordo che FaceTime

può non utilizzare la linea dati 3G, ma si può collegare a

Wi-Fi.

Nel senso, se il vostro cellulare è collegato a Wi-Fi, utilizza la

rete Wi-Fi e quindi se ne sbatte se non prende la linea

della rete telefonica.

Adesso passiamo a Safari con le novità che hanno introdotto come i

pannelli.

Che mi sono dovuto far spiegare direttamente da Filippo perché io non

l'ho trovato praticamente particolarmente intuitivo la questione di avere il gruppo di

pannelli.

Quindi, visto che non mi è ancora chiarissimo, ancora adesso, però è

molto utile.

Devo dire che in effetti, adesso, per esempio, ho fatto il mio

gruppo di pannelli che potete personalizzare con i pannelli che vi interessano

aprire in Safari.

Voi potete praticamente avere dei pannelli personalizzati, raggruppati all'interno di diciamo di

un come la possiamo definire una barra laterale

, esatto.

Sono lì raggruppati.

Ho aperto quella di A2 podcast, quindi mi ha aperto la scaletta

e ovviamente il posto dove facciamo le note dell'episodio.

Quindi sono molto contento e molto interessante.

Sicuramente una cosa che sfruttata nel modo giusto può darvi può togliervi

del tempo.

Quindi, io, come sempre, quando ci sono queste cose che vi possono

togliere del tempo, io sono sempre felicissimo.

Lascio però la parola a Filippo che ve lo spiega per vedino:

ne abbiamo parlato per una puntata di ipados, secondo me, perché appunto

l'altra cosa interessante di questa funzione è che è tutto sincronizzato tra

iPhone, iPad e Mac.

Tant'è vero che io

grazie?

Tant'è vero che io a Roberto dicevo come avevo addirittura la preview

di Safari 15 su Big Sure e Catalina proprio per aver tutto

sincronizzato pacificamente tra un sistema e l'altro.

Ed è veramente comodo perché ovviamente avete tutti i pannelli.

Quindi anche io, per esempio, ho il mio pannello per due podcast,

ho il pannello

per tutte le pagine web che sto guardando mentre preparo il note

dell'episodio o la scaletta di un episodio.

Non so, per le singole pratiche, se sto facendo delle ricerche spesso

e volentieri ho un pannello specifico per le singole posizioni.

Se devo fare delle ricerche ovviamente su internet, piuttosto che ho un

pannello che io chiamo Lavagna dove apro tutti i pannelli mentre faccio

delle ricerche casuali.

Ma che, per esempio, se inizio una ricerca su Mac e poi

dopo mi sposto sull'iPad, mi trovo sull'iPad, quindi non vado più a

avere complicazioni di vario genere.

Tra altre cose, i pannelli ovviamente possono essere nominati, e l'ultima chicca

che sto facendo è sto mettendo le emoji nei pannelli di modo

che anche visivamente si riescano a distinguere molto meglio.

È un trucchetto a questo punto, diamolo comodo, io continuo a ripetere

comodo.

Per esempio, ho due podcast, c'è il microfono, c'è il microfono per

vedere perché il podcast, è vero, questa delle emoji aiuta molto a

vedere.

Lo uso anche su Todoist, io lo uso tantissimo, devo dire la

verità.

Anche negli appuntamenti nel calendario.

Nel calendario se devo muovermi, se uso la macchina, metto anche l'iconcina

della macchina, che mi fa capire che devo prendere la macchina.

Quindi sembrano stupidate, ma è molto visuale.

Addiritto, per esempio, gli appuntamenti, cioè gli appuntamenti del calendario, io ce

li ho anche sull'Apple Watch.

Quindi sull'Apple Watch vedo esattamente.

L'icona, per esempio, vi rende molto più semplice visualizzo capire tutta la

vicenda.

Comunque aperta chiusa, pro tip che vi ha regalato.

L'altra cosa è che la barra laterale è stata ridisegnata, e quindi

ovviamente potete usare i pannelli, trovate anche di nuovo i segnalibri, ci

sono gli elenco lettura e poi ci sono i condivisi con te,

che è un'altra funzione a 360 gradi sostanzialmente dell'ecosistema Apple.

Se io mando un link, per esempio, a una cosa, a una

pagina web a Roberto, Roberto anche la mando via i messaggi ovviamente.

Messaggi tradotti in italiano.

Roberto se la trova tra le altre cose, anche aprendo safari nei

condivisi con te.

Potenzialmente, se ha deciso di farmi partecipare ai condivisi con te.

Non lo so, ci devo ancora pensare adesso,

mia moglie, io ce li ho tutti condivisi con te.

Sono bravo, ascolta un po' invece, raccontami un po' sta storia dei

pannelli del ridisegno dei pannelli.

Riesci a viverla bene o ancora no?

Ah no, beh, fermo.

Sì, i pannelli sono stati ridisegnati, ma è tutto uguale.

Esiste una funzione nascosta nelle preferenze per fare la nuova versione che

è quella che hanno presentato il keynote, che di fatto a nessuno

è piaciuta, e devo dirti la verità, io non l'ho mai.

Cioè, l'ho usata quando nella beta, nelle prime, ovviamente c'era.

Adesso, come adesso, vado nella versione normale che è poi quella a

cui sono più abituato.

Devo dire la verità: soprattutto la barra degli URL che si sposta

è, quella è fastidiosissima.

Tutto il resto il fatto che, diciamo, veniva in interfaccia unica perché

la pagina diventava traslucente o comunque il colore finale della pagina andava

anche nella parte alta, diciamo della finestra di Safari non era bruttino,

però a volte sì, in dipendenza dal colore ti cambiava molto il

colore, ecco, quella è l'unica grossa differenza.

Ma appunto ti dico: non ci starei oltre.

Ne abbiamo già in parte parlato nelle puntate precedenti, e Safari

è stato ridisegnato in maniera ovviamente differente tra piattaforme, ma pensato per

dare uniformità, ed è proprio il ragionamento di fondo che vi facevo

prima, cioè Monterey e iPadOS 15 e iOS 15 sono uniti assieme

e hanno proprio un'interfaccia molto simile l'una con l'altra, quindi è molto

trasparente per l'utente passare da una parte all'altra, a chiusura di queste

funzioni che sono appunto che passano da un sistema all'altro.

Abbiamo anche full immersion, ne abbiamo già parlato quindi non mi dilungo

troppo.

La cosa che secondo me è più scarsa, chiamiamola così, in Monterey

è che mentre, per esempio, ai Pados c'è la possibilità di avere

degli spazi specifici per le singole full immersion, ovviamente su Mac non

è possibile, non so se ragioneranno di fare una cosa del genere,

ma vorrebbe dire manipolare grandemente l'interfaccia del Mac sostanzialmente.

Tuttavia continuo a ripetere, full immersion è interessante perché ti dà uno

spazio, cioè sui iPad, ti dà uno spazio o su iPhone, tenendo

a precisare.

Ti dà una modalità di visualizzazione anche della Home della Home specifica,

volendo alla full immersion che hai predisposto, tutta la parte invece delle

notifiche e così via, io sono un talebano, cioè tendenzialmente non le

lascio, per cui

sì, a me cambia poco la vita è come

da questo punto di vista è poco interessante.

La cosa interessante, ovviamente, è che se fate scattare, se avete attivato

la full immersion su un dispositivo, tutti gli altri lo seguono a

meno che non abbiate disabilitato la condivisione tra dispositivi.

Quindi, in automatico, se voi siete in full immersion sull'iPad, l'iPhone e

il Mac cambia.

Questo a me ha dato dei problemi perché, per esempio, il non

disturbare lo avevo settato in maniera diversa tra Mac e

iPhone e iPad, e devo dire la verità.

A prevalso non so per quale ragione quello sul Mac quindi al

mattino il non disturbare.

Io lo stacco sui telefoni alle 7 e invece sui Mac abitualmente

l'ho sempre staccato intorno alle 8 alle 9 proprio per avere le

prime ore del giorno senza distrazioni.

Il problema è che adesso me lo faceva anche sui dispositivi mobili

e quindi mi sono perso le telefonate perché al mattino ho dei

messaggi al mattino presto e così via.

Tuttavia, a parte quello, una volta che me sono reso conto,

ho dovuto fare alcune modifiche, ma nulla di tremendo, ok.

Continuo io.

Vuoi parlare un po'?

No,

vado io.

Allora, note rapide sul pezzote rapide ne abbiamo già parlato sia nella

puntata 18, quindi anche qui non ci dilunghiamo troppo.

Le uniche cose interessanti che vi segnalo sono che possono essere utili

oggettivamente.

Per cui a prescindere che io non lo uso note e quindi

non è un'applicazione, diciamo che abitualmente bazzico, mettiamola così, sono le evidenziazioni,

cioè con il trappad nelle note condivise, se si scorre a destra

in qualsiasi punto della nota condivisa, si può sapere chi ha modificato

la nota e quando, che è molto utile.

Quindi questa funzione di condivisione delle note se la utilizzate anche su

Mac, vi dà funzioni ulteriori.

Poi ci sono le menzioni che vi permettono appunto di collaborare nelle

note e nelle cartelle.

Ovviamente utilizza poi il sistema basico che hanno un po' tutti, cioè

la chiocciola e il nome dell'utente per fare una menzione a quella

persona.

Infine abbiamo i tag, cioè l'hashtag che vi permette appunto di raggruppare

le note anche con hashtag vacanza o hashtag ricetta e di mettere

tutte queste note assieme e di visualizzare tutte le note appunto con

delle ricette, per esempio, con questo hashtag quindi quello è utile.

Per quanto riguarda i collegamenti, ovviamente l'abbiamo già visto, è possibile aggiungere

i collegamenti alle applicazioni, diciamo, dentro la nota rapida e ti riporta

quell'applicazione quindi molto comoda.

In particolare credo questo solo su Mac.

Tuttavia se io evidenzio del testo su Safari mentre faccio la nota,

quando apro la pagina di Safari, quando riapro la pagina di Safari

col testo evidenziato, diciamo me lo fa vedere.

Quindi diventa molto comodo perché se io ho evidenziato una parte specifica

di un articolo, per esempio, l'ho salvato in una nota rapida, dopo

me lo ritrovo comodamente.

Quindi queste sono funzioni interessanti.

Controllo universale non pervenuto, che era la demo, la demo figosa, tra

virgolette, che veniva spostato un file utilizzando tastiere mouse del Mac dall'iPad

al Mac e addirittura lo spostavi in un terzo Mac, in maniera

diciamo, trasparente per l'utente.

Anzi, animazioni veramente belle perché il cursore cambia forma.

Passando dalla freccia del Mac al pallino, diciamo, dell'iPad quando si fa

il passaggio dall'uno all'altro,

invece niente.

La funzione è troppo avanti.

Adesso dovrebbe arrivare

nelle prossime versioni del sistema operativo.

Tuttavia, attualmente gli ultimi articoli che ci saranno poi nelle note dell'episodio,

l'ultimo articolo che ho tirato giù era del 13 ottobre, addirittura sconsigliamo.

La funzione c'è, ma è nascosta nel sistema operativo e bisogna andarla

a attivare con riga di comando.

Troutò tutti dicevano:

dicevano di starci lontano e che non funzionava bene era molto pericolosa

come cosa.

Quindi

se vogliamo dirla tutta la Logitech funziona benissimo.

Ecco, diciamo che la Logitech, per esempio, fa passare addirittura.

Se ho capito bene, il mouse da un sistema operativo a un

altro.

Quindi direi che comunque qua Apple è arrivata decisamente lunga, nel senso

che proprio la curva non l'hanno neanche vista, è andata fine dentro

una siepe.

Comunque, bisogna sottolinearlo, ragazzi miei, questo è quanto.

Diciamo che la pandemia, la pandemia potrebbe aver inciso.

Comunque, ci ho detto, andiamo oltre, non siamo polemici.

Altra cosa carina molto, diciamo così inutile in senso tecnico.

Però è Airplay su Mac.

Nel senso che potete sparare, tra virgolette, i contenuti di iPad e

iPhone direttamente sul vostro Mac sia video che audio o solo audio.

Credo non solo, non è possibile fare solo video, mettiamola così.

Ho fatto qualche test, funziona comodo.

Per esempio, per i podcast, sto ascoltando il podcast, arrivo davanti al

mio Mac.

Se voglio continuare ad ascoltarlo.

Con tra virgolette, le casse del Mac che sono decisamente migliori di

quelle dell'iPhone, posso tranquillamente passarlo al Mac.

Mentre scasinavo, tra l'altro, mi sono reso conto che addirittura è possibile

unire gli impianti adesso.

Io un pod, non sono ancora presente in Italia, li sto aspettando

con trepidanza, ma io ho fatto un esperimento con l'Apple TV e

effettivamente l'audio può essere passato in contemporanea a Apple TV e

a Mac, quindi, tra virgolette, adesso, con l'Apple TV non ha molto

senso, ma eventualmente con i futuri Home Pod può diventare sia il

Mac, le casse del Mac, sia le Onpod che casomai hai intorno

alla scrivania, possono creare un effetto stereo notevole e così via.

Però, insomma, anche qui roba, diciamo, non particolarmente.

A proposito di roba strana, io a questo punto potrei utilizzare addirittura

un iPhone come microfono per le registrazioni audio, sì,

con tutti i problemi nel caso, però, sì.

No, la cosa interessante invece, per esempio, hai un Mac e vuoi

far vedere il tuo iPhone.

Ovviamente lo puoi fare vedere direttamente dal Mac o il Mac collegato

a uno schermo, per esempio.

Puoi passare.

Insomma, si possono fare tante cosette interessanti.

L'idea di fondo è vedere i video, i film e quelle cose

lì.

Che, però, è utile fino a mezzogiorno.

È dal mio punto di vista.

Tendenzialmente, se hai il Mac, hai anche quello.

Se hai vuoi vedere il Netflix sul Mac, hai comunque l'abbonamento.

Ecco.

Quindi, può essere che se hai solo un dispositivo, allora forse riesci

a sparare Netflix sul Mac.

Insomma, però

diciamo che l'utilità pratica è relativa.

Ecco, diciamo, è più una funzione comoda, ma non permette di fare

cose clamorose.

È il contrario, casomai, potere mandare il segnale video del Mac all

TV, quello diventa comodo per fare presentazioni, per esempio, ma non il

contrario.

Ci ho detto, parliamo anche di test attivo, che anche qui, velocemente,

perché ne abbiamo già parlato nelle puntate precedenti.

Anche qui funziona su Mac, funziona sia su Intel che su M1.

Inizialmente si parlava che funzionasse solo su M1, poi non si capisce

per quale ragione è passato anche su Intel, cioè, nel senso, secondo

me è una funzione software, quindi io non ci vedo nulla di

particolarmente complicato.

Testativo vi permette sostanzialmente di copiare dallo schermo il testo, cioè lo

schermo da una foto, da un'immagine, da uno screenshot, copia e incollare

il testo con ovviamente un OCR diretto sullo schermo.

Ne abbiamo già parlato.

È utile, sì, è comodissimo, quindi non possiamo dire altro.

Comandi, rapidi ne abbiamo già accennato quindi non lo dico.

Una sostanza, sì, si ha dei problemi.

Dovrebbe migliorare nel tempo, ne parleremo più in dettaglio, spero.

Nelle prossime puntate, c'è stato il miglioramento di mappa ieri.

No, vabbè, qua lo devo spuntare un attimo una questione.

In effetti può tornare utile avere la vista tridimensionale per fare, per

esempio, per gli architetti avere delle veloci viste panoramiche del sito in

cui bisogna fare la nuova casa o fare la ristrutturazione.

Può essere utile l'ho guardata su iPadOS, è interessante, secondo me,

può essere una buona base sotto questo punto di vista.

C'è da dire, aggiungo che comunque MAPE sta migliorando piano piano tutti

i giorni.

Aggiungo che tra le altre cose, hanno messo anche l'avviso delle telecamere

per quanto riguarda i semafori e per quanto riguarda le infrazioni, per

la velocità.

Tuttavia, sul Mac ti interessa fino a mezzogiorno.

Ah sì, no, sul Mac non certamente.

Tuttavia, potrebbe essere utile avere una bella vista per fare delle planimetrie

tridimensionali, una cosa che invece a Roberto piacerà, e potrebbe essere invece

uno dei motivi per cui Roberto vorrà passare a Monterey: è che

finalmente esiste risparmio anche su MECO.

Quindi, come potete abilitare sostanzialmente questa funzione che tira giù tutta una

serie di orpelli che

metteva iPhone e iPad a risparmio energetico per tirare avanti qualche ora

in più rispetto alla batteria che c'era, ecco questa funzione ovviamente per

i portatili, perché su fisso non serve a niente.

Questa funzione è finalmente presente anche su Mac e quindi questo sicuramente,

adesso i nuovi M1 hanno delle batterie clamorose.

Tuttavia, ma non è tanto la batteria, lì il proprio il processore

che consuma di meno.

Ma soprattutto volevo dirvi: come mai Roberto è così sereno, sotto questo

punto di vista, e come ha fatto a trovare una quadra per

quei famosi simpatici succhi e risorse dei CPU Intel?

Semplice, utilizzo un'utility che quando sono in giro mi salva come sempre

il sedere tutte le volte, si chiama TurboBosta Switcher, che praticamente cosa

fa?

Visto che i chip Intel hanno bisogno del turbo per riuscire ad

arrivare a prestazioni decenti, glielo si disabilita e voi riuscite a lavorare

tranquillamente.

Vi faccio un esempio abbastanza stupido.

È chiaro che nel momento in cui dovete aprire un file abbastanza

corposo ci metterà di più, ma voi siete liberissimi di tenerlo su

il turbo dell'intel quando tirate su il file.

E poi quando avete finito di tirarlo su lo disabilitate e voi

lavorate per davvero recuperate 3-4 ore di lavoro senza grossi problemi per

il semplice fatto che questo simpatico turbo entra quando non serve per

accelerare le operazioni di calcolo e conseguentemente questo ha un impatto deciso

sulla batteria.

Quindi io mi sono salvato in questo senso.

Se volete utilizzarlo anche voi mi ringrazierete perché quando siete in giro

adesso ricominciamo ad andare in giro prima no durante la pandemia.

Ma adesso che si torna a lavorare in giro, questo oggettino del

design che vi permette di disabilitare turbo aiuterà tantissimo.

Non so come si comporteranno con i nuovi chip I 9 Intel

che arrivano a 85 gradi per 240 watt di consumo.

Quello ve lo lascio provare.

Non penso che arriveranno mai sui bank per fortuna.

Tuttavia, poi mi dite per quelli che li usano sui portatili con

un chip con un CPU di questo tipo come si comportano.

Insomma, penso che si possa fare anche delle uova tranquillamente sullo chassis

con 85 gradi.

Allora, adesso vado velocissimo a concludere su Monterrey, perché poi dopo: anzi,

Roberto parlerà di nuovi

Mac.

Sono alcune funzioni in ordine sparso, tra virgolette, che, però ritengo siano

interessanti, non vi cambieranno la vita fondamentalmente, ma sapere che esistono, perché

sono quelle piccole cose che alla fine diventano comode.

Ho fatto

un breve assunto, quindi ve lo racconto Apple ID.

Allora, due cose interessantissime: contatti di recupero.

Quindi, oltre avete la possibilità di inserire un nuovo soggetto, un soggetto

ulteriore a voi per recuperare se avete perso la password o siete

rimasti fuori dal vostro ID Apple, mandare un codice di sblocco o

di doppia autenticazione a un soggetto terzo.

Quindi, non so, la moglie, il figlio, il vostro compagno o compagno

e così via.

L'altra cosa interessante, vabbè, questo più da legale, però è l'eredità digitale:

cioè nel senso con il programma eredità digitale puoi indicare contatti e

rede, ossia le persone che potranno accedere al tuo account quanto non

ci sarai più.

Anche qui è un problema che fino a poco tempo fa non

esisteva, diciamo, perché non esisteva tutta questa mole di dati nel cloud,

mettiamola così, adesso invece il problema c'è, si è posto in tante

situazioni.

Genitori che hanno perso la figlia e volevano avere le foto, per

esempio, della figlia del telefono che aveva e così via.

E ovviamente il telefono era bloccato e nessuno sapeva la passo.

Insomma, situazioni del genere.

Avere anche un ricordo della persona cara effettivamente può diventare utile in

determinati casi anche indispensabile.

Perché adesso Bitcoin se hai il portafoglio Bitcoin sul cellulare e non

c'è una copia del portafoglio di Bitcoin di fatto quei bitcoin sono

fermi su un cellulare e non esistono più e non li potete

utilizzare.

Insomma, e casomai appunto, se è morto vostro padre, che aveva Bitcoin,

li avreste ereditati invece.

Quindi sono anche cose abbastanza concrete.

Quindi, sicuramente brava Apple per queste cose che sono particolari, un po'

da legale da un certo punto di vista, ma sono problemi che

si porranno sempre di più nel futuro proprio perché noi abbiamo ormai

una serie di estensioni fuori di noi e che non sono nella

nostra diretta controllo, chiamiamolo così.

Aspetta, che andiamo sul metaverso.

Vabbè, no, non andiamo neanche lontanamente a aprire la parentesi, va bene?

Tu sei

una brutta persona.

Ci ho detto miglioramenti per Finder, coppia migliorata del finder.

Finalmente voi potete fare copia di gigabyte di roba senza tenere aperta

una finestrella del finder necessariamente.

Invece, come iOS, iPadOS ci sarà invece

un cerchio che vi farà vedere proprio direttamente la cartella dove state

copiando i file, quanto a che punto è la coppia.

L'altra cosa interessante che è simile, diciamo ai PADOS, di cui credo

di averne parlato nella puntata due puntate fa, è miglioramenti a Vai

A, cioè è una funzione abbastanza sconosciuta, però shift command G credo

vi permette di aprire un sistema di scorciatoie per accedere al file

system direttamente.

Qui è stata messo l'autocompletamento e tutte le funzioni di cui vi

ho parlato con Aipado.

Spero di averne parlato, se no sappiate che anche su iPado funziona

nella stessa maniera in file, però è giusto per chiudere correttamente la

cosa, dimmi Roberto dagli sguardi.

No, quindi mi confermi che ho detto giusto e che ho provato

la scorciatoia, ma non devo averla imbroccata.

Me la ridei di nuovo.

Allora, adesso te la faccio in diretta, anch'io perché anch'io non ne

sono sicuro, è Shift, Command G.

Avevo fatto la C:

e addirittura funziona con l'autocompletamento.

Quindi, se con il tab potete autocompletare, fare tutta una serie di

cose molto carine, molto carina, devo dire la verità.

E in più, se ve la iniziate a ricordare, funziona la stessa

maniera anche in file.

Quindi anche qui l'uniformità di come funzionano i sistemi operativi.

Bene, bene, bene,

anch'io sto facendo un po' di recap perché non tutte le funzioni.

Le usure no, no, abbiamo anche la visualizzazione del percorso dei file,

cioè poi conoscere la posizione di un file, una cartella spuntando con

il cursore e premendo CTRL, direi.

Io no, aspetta, tenendo premuto barra su questa barra e tenendo premuto

il tasto CTRL, perché io ho quando vado in file, abitualmente abilito

sempre l'opzione, quindi io ce l'ho attiva e quindi non so se

si vede o meno.

Comunque è un'opzione interessante, vado veloce perché dobbiamo andare verso la fine

e stiamo sforando notevolmente.

Anche se io in post produzione probabilmente farò un po' di tagli.

Qui là,

dettatura dalla tastiera: stesse funzioni che abbiamo su iOS passano su My

Cost.

Quindi dettatura on device, anche disponibile in italiano e che teoricamente non

passa attraverso i server di Apple.

Quindi, finalmente il riconoscimento vocale viene fatto direttamente sul dispositivo.

Credo e dico credo.

In questo caso ci voglia sempre l'M1 come processore e non dovrebbe

esserci il blocco dopo i 60 secondi nella dettatura.

Apro qui una parentesi, però le funzioni che sono simili ai Pados

e ad i OS hanno queste limitazioni, avevano queste limitazioni.

Vi segnalo che da quello che ne so io, se scaricate il

pacchetto per la detatura vocale che è diverso da questa, diciamo, potete

comunque lavorare offline senza nessun tipo di problemi con la dettatura direttamente

da MAC e comandare il Mac attraverso i comand vocali, però è

un sistema diverso, stiamo arrivando come dicevo prima, a una sinergia tra

i vari sistemi operativi.

L'altra cosa anche qui serve un Chip T2 o un M1 nel

Mac si può fare il reset di fabbrica, chiamiamolo così: cioè se

vogliamo dare, vendiamo il nostro computer, abbiamo su Monterrey, possiamo resettare, tra

virgolette, la macchina senza perdere il sistema operativo, ma togliere tutti i

dati.

Quindi, come faremo un ripristino da zero di iPhone o iPad, stessa

cosa si può fare su Mac, anche qui utile, ovviamente.

Sono le macchine più recenti, perché devono avere quantomeno coprocessore T2 per

fare tutta questa roba qui.

Ridimensionamento automatico delle finestre.

Non ci ho mai provato, io ho il mio Windows Manager che

mi fa tutto.

Quindi è una funzione che segnalo, ma io uso un'altra cosa.

Ultime due cose, ma utilissime.

Funzione password, come abbiamo visto su iPad e iPhone, abbiamo avuto un

miglioramento significativo della gestione delle password quindi, importa esposta password è già.

Questa è una cosa utile.

La possibilità comunque di caricare, per esempio, da OnePassword da altri e

di esportare le nostre password, gestire le password anche su Windows, grazie

al cloud, anche qui multipiattaforma.

Per cui,

il sistema ha due fattori sostanzialmente di autenticazione.

Quindi i codici gli OTP sostanzialmente è possibile caricarli anche direttamente nel

gestore di password del Mac o degli iPhone e iPad.

Quindi io consiglio sempre di utilizzare un gestore di password, fatelo.

Abitualmente io uso OnePassword, però questa soluzione oggettivamente è gratuita e adesso

inizia a essere veramente ben fatta da Apple, non ha tutte le

funzioni, tra virgolette, di OnePassword, per esempio.

Ma sicuramente se lavorate con dei dispositivi Apple, e non solo a

questo punto, perché anche Windows è una cosa comoda, però non credo

che ci sia per Android perché non c'era scritto.

Diciamo che avete tutte le vostre password cifrate su i cloud.

Insomma, è una cosa utile se non avete piuttosto di avere la

password salvata da qualche parte in un file,

utilizzate questo.

Poi abbiamo l'introduzione che abbiamo visto anche sempre su iPadOS e

iOS di traduci a livello di sistema.

Quindi avete la possibilità, e qui l'ho già fatto varie volte di

selezionare il testo, fare traduci.

Ovviamente dovete scaricare le lingue che vi interessano, da che lingua che

lingua tradurre, lui in automatico.

Però ovviamente sempre navigando su internet, vi fa la traduzione del passaggio.

Quindi, molto comoda, ve la legge addirittura.

È un sistema utile, secondo me, da sapere che esista e che

è presente su me.

A questo punto, parola a Roberto.

Passiamo subito e velocemente al nuovo hardware Apple.

Hanno presentato il M1 Pro e Max, che come sapete sono i

nuovi Apple Silicon, l'evoluzione della versione M1 che già bastava avanzava per

quanto mi riguarda, ma qui abbiamo alzato veramente l'asticella.

Abbiamo dei simpatici Mebo Pro 14 pollici e 16 pollici ridisegnati.

Quindi, ragazzi miei, i 13 pollici sta diventando un bel pezzo da

vetrina perché ormai si sta abbandonando, come si sta abbandonando la questione

Intel.

Facciamo una veloce carrellata per quanto riguarda i punti interrogativi sull'estetica.

Questo famoso notch che incomincia a dare un po' fastidio a tutti

e comincia anche a essere un po' preso in giro.

Vi dico soltanto due cose.

Iniziano a nascere le applicazioni che installate su macOS, fanno comparire una

barra nera di fianco al notch in modo tale che sia a

vista non visibile.

Quindi avete il menu in alto, però avete tutta la barra nera

quindi praticamente avete queste scritte che sono in alto rispetto al noce.

Quindi è molto particolare.

Oppure addirittura il contrario, che per chi non è dotato di noce,

ci sono le applicazioni che vi fanno comparire il noch a video

e quindi, insomma, siamo a questo punto di presa in giro della

questione.

Tutta da verificare perché bisogna ancora vederla.

Io non ho ancora visto uno dal vero quindi le mie indicazioni

riguardano semplicemente delle cose che ho visto a video quindi non ho

idea di come sarà davvero.

In ogni caso c'è anche la tastiera che non sembra molto bella

a vederla da fuori perché sembra un mappazzone nero, perché ha perso

praticamente tutta la parte di alluminio, chiamiamolo così, tra un tasto l'altro.

Un'altra cosa che dal punto di vista dell'estetica è diciamo opinabile è

la situazione massiccia che ha adesso il MacBoo Pro basta che andate

a vedere sul sito di Apple che attualmente è ancora sul mercato

il 13 pollici come ce l'ho io, la versione vecchia c'è svasata

live per intenderci.

Se lo vedete anche soltanto uno di fianco all'altro tra il 13

e il 14, vedete che il 14 in effetti è proprio massiccio

è tutto massiccio perché è meno

bombato e meno svasato, e quindi si vedono tutte le sue dimensioni,

tutti i suoi spessori.

Ma questo è tutto da valutare nel caso in cui lo andrete

a vedere dal vivo, come lo andrò a vedere io.

Comunque, dimmi Filippo.

Diciamo che c'è gente che loda questa cosa, anche perché effettivamente, ovviamente,

l'aumento di spessore ha fatto sì che ci siano molte più porte

rispetto ai vecchi Mac, cioè gli attuali Mac, chiamiamoli così.

È ovvio che non si può avere la linea super tin e

super sottile, sperare di avere milioni di porte.

Quello purtroppo o vivi in Dungal Town, o

ammetto, però che con gli estremismi recenti di sottigliezza, diciamo, io ho

ancora, mia moglie ha ancora un MacBook Pro 13 pollici del 2011

che quindi è vecchio e che ricorda in parte i nuovi, che

fa tanto vecchio, però perché aveva tante porte.

Esatto, sì, anche quello aveva, ma anche perché c'erano limiti tecnici, chiamiamoli

così rispetto al mio MacBook Pro 16 pollici, che comunque è una

bestia, nel senso che è grosso, ma è veramente sottile,

all'estetica, l'estetica, ammetto che in parte la fa da padrona.

Tuttavia, è vero anche che io

devo attaccare di tutto di più a questo computer e ho dovuto

prendere tutta una serie di ageggi.

O un convertitore da USBC a HDMI per il monitor secondario.

Oggettivamente, lo uso come un fisso, tra l'altro, devo dire la verità,

avere due porte in più insomma, non farebbe.

Invece, io, dal punto di vista del portatile, preferisco avere meno porte,

nel senso che preferisco un qualcosa di sottile, leggero.

Quando arrivo in ufficio attacco un cavo e ho tutte le porte

che mi servono

per dire lo stacco me lo porto via per me risulta più

semplice.

Chiaramente lì l'uso del computer è tutto soggettivo, è tutto da verificare.

In ogni caso, so che questo computer possiamo già identificarlo come il

computer che i professionisti volevano assolutamente.

Tante porte e tanta potenza, perché obiettivamente la potenza c'è.

Per quanto riguarda i 14 pollici ci sono un paio di cose

che ve lo raccontare, ovvero che la versione base non è la

versione piena dell'M1 Pro, ma ha solo

8 cordici più e 14 di G più invece di avere quella

piena da 10 più 16.

L'altra cosa che c'è anche da mettere in considerazione è che per

avere il caricatore fast, diciamo quello che permette di avere una bella

carica di botta che serve per uscire dai problemi: 50% in 30

minuti notevole.

Esatto, nel senso, voi andate in un bar e andate a prendere

un caffè, ve lo ricaricate senza grossi problemi, e questo è a

parte però per il 14 pollici, quindi

è tra le vostre opzioni se volete spendere di più.

E poi un'altra cosa particolarità è che il 14 e il 16

pollici, a parità di CPU, ovvero quella con 10 core di CPU

e 16 di GPU sono allo stesso prezzo, che secondo me è

un posizionamento sbagliato per i 14 pollici perché se io devo spendere

la stessa cifra vado a prendermi i 16 pollici essenzialmente.

Quindi curiosa questa cosa, non ho capito perché abbiano posizionato così, però

sono affaracci di Apple, io ve lo dico, giusto perché se andate

a comprare queste cose, sappiate di che si parla.

Allora andiamo a vedere un attimo dal punto di vista delle CPU

perché a breve

, nel senso che con i miei tempi tecnici scrivrò un articolo alla

scelta

del Mac per chi lavora in architettura, adesso ho le idee decisamente

più chiare e i miei consigli quali saranno?

Beh semplicemente abbiamo visto dai benchmark e da tutti i punti di

vista che il nostro simpatico Apple M1 Max Barra Pro, dipende da

come lo volete mettere, cosa utilizzate, essenzialmente adesso se la prende con

i computer dotati di scheda grafica discreta.

Quindi voi avete questi simpatici portatili che non hanno una scheda grafica

discreta e dal punto di vista prestazionale si mettono di fianco e

in alcuni test superano anche i portatili con scheda grafica discreta.

Quindi la potenza c'è e solo da sfruttare.

Durante il keynote abbiamo parlato di una scheda grafica confrontabile che è

niente meno che la 3080 della Nvidia, che insomma è una signora

scheda grafica.

Ci siamo portati a livelli dal mio punto di vista molto alti,

perché finché i computer Apple erano dotati di scheda grafica AMD non

erano a quel livello, purtroppo c'è bisogno dirlo, erano a un buon

livello ma non erano a livello delle schede Nvidia.

E qui dal punto di vista delle prestazioni pure possiamo tranquillamente dire

che in effetti

il reparto scheda video integrata, ricordo che stiamo parlando di una scheda

video integrata, si mette a rivaleggiare tranquillamente con il 3070 e incomincia

a battere qualche 3080 in alcuni test.

Quindi è assolutamente valida come scelta dal punto di vista grafico.

Non ce ne pentiremo, ve lo metto per scritto.

E poi all'interno del computer c'è una banda passante di dati che

equivale a quella della PlayStation 5.

Voi avete idea di cosa passa all'interno di una PlayStation 5.

Ecco, avete capito quanti dati passano all'interno di quel computer.

La chicca sono le ultime chicche sono queste, che queste sono le

novità che ho proprio provato io di prima persona.

Utilizzo un software di rendering in real time che si chiama Twin

Motion.

Per fortuna qualche illuminato che ha avuto la fortuna di avere un

Mac M1 Pro sotto mano ha provato lo stesso software.

Quindi utilizzando le stesse impostazioni che ha usato questa persona in America

e utilizzando lo stesso file di esempio che mette a disposizione Twin

Motion, sono riuscito a fare un paragone diretto tra il mio, che

è un MacBoo Pro 13 pollici del 2019 base con scheda integrata

con il MacBoo Pro 14 pollici con la versione Pro dell'Apple Silicon.

Praticamente per tirare fuori un'immagine 4K con le stesse impostazioni, io ci

metto due minuti e mezzo e l'Apple Silicon ce ne mette 11

secondi.

Quindi voi avete qui praticamente nello stesso arco di tempo che il

mio ci mette a tirare fuori un'immagine 4K, quello ne tira fuori

15.

Quindi avete l'idea di cosa è passato dal 2019 al 2021, in

due anni non

è una questione di percentuali, qui abbiamo proprio dei moltiplicatori, giusto per

darvi un'idea di quello che si tratta.

Ma non solo, c'è un altro sito che si chiama Bear Fits

che ha provato l'M1 Max e l'ha messo, ha avuto il coraggio

di metterlo in confronto con il Mac Pro del 2019.

Quindi a questo punto, oltre a prendersela l'Apple Silico con quelle con

le schede grafiche discrete, è cominciato a battere veramente il tempo ai

fissi di fascia alta, almeno dal punto di vista di Apple.

Io chiaramente guardo questa situazione, stiamo parlando di Apple e vi dico

che essenzialmente ho guardato i test, il Mac Pro ha vinto 6

su 10 test, quindi sono 6 a 4.

Poi ho controllato meglio il Mac Pro, non è che era un

Mac Pro a caso, era quello dotato di doppia scheda video.

Quindi stiamo parlando di una macchina che viaggia tranquillamente intorno ai 10.000

euro, che se l'hai fatta dare di santa ragione su 4 test,

con un computer che ne vale un terzo essenzialmente.

Quindi questo incominciate già a capire la quantità di capacità e di

cattivere che ci sono all'interno di questi portatili.

Sono assolutamente da comprare.

Vi ricordo che sto notando, visto che io monitoro per motivi personali

perché mi piacerebbe ma non lo farò, ma per chi è la

possibilità in questo momento che è dotato di quei simpatici portatili che

hanno all'interno un chip Intel e continuo a dire che questi portatili

sono dei simpatici e graziosi pezzi di metallo, perché con questo tipo

di prestazioni tirati fuori dall'Apple M1 possono più fare quello, nel senso

con oggetti estetici perché sono annichiliti essenzialmente.

Voi andatevi a fare un bel giro sul mercato dell'usato e per

esempio potete iniziare a intravedere dei simpatici M1 semplici, dei MacBoo Pro

13 pollici che incominciano a viaggiare sotto la soglia psicologica dei 1000

euro.

Quindi vuol dire che con l'uscita dei 14 pollici e questi Apple

Silicon M1 Pro e Max, i 13 con M1 incominciano ad andare

sul mercato dell'usato veramente incominciano a scendere, quegli Intel, ragazzi miei, avete

capito che fine fanno essenzialmente.

Questo qui è il mio consiglio spassonato.

Una piccola precisazione.

A parte che sono un possessore di un Intel, però devo dire

la verità: c'è una piccola cosa da tenere presente.

È ovvio che se fate grafica, tutto quello che diceva Roberto è

corretto, non ho nulla da dire.

Però sappiate che attualmente gli M1 hanno tutta una serie, se volete

fare dell'altro oltre che la grafica, hanno tutta una serie di limitazioni.

Tra cui, per esempio, io sto giocando con varie macchine virtuali, la

virtualizzazione è qualcosa che adesso gli M1 attualmente fanno fatica a gestire.

Nella migliore delle ipotesi, potete avere dei sistemi operativi ARM quindi Windows

ARM e

Linux ARM.

Però ovviamente come tutti i sistemi ARM che non sono particolarmente utilizzati

attualmente.

Probabilmente il futuro sarà diverso.

Giusto per darvi delle informazioni, stanno sviluppando Linux per il CM1 sostanzialmente,

quindi appositamente pensato per sfruttare la potenza del nuovo processore Apple, sappiate

anche che determinate cose, però, funzionano solo esclusivamente su quell'Intel.

Quindi, secondo me, indipendenza anche da qual è la vostra attività, è

vero, sì, gli Intel sicuramente perderanno di valore.

Tuttavia, casomai, ha senso anche ragionare di acquistare un vecchio Intel a

un prezzo decente, diciamo perché comunque rimane, per esempio, il mio MacBook

Pro 16 pollici che è costato abbastanza, è un reforbiscendo,

ricondizionato e quindi ci ho risparmiato dei soldi, però vi dà potenza,

soprattutto se dovete avere ambiti ibridi, dovete utilizzare Windows e così via.

Gli M1 non sono ancora la scelta ottimale, secondo me, anche se

poi esistono varie funzioni, varie soluzioni differenti, anche quella di, per esempio,

virtualizzare Windows su una macchina esterna.

Però attenzione, perché è ovvio che se utilizzate solo software per Mac,

d'accordissimo, non c'è nessun tipo di dubbio al riguardo, gli M1, gli

M1 Pro e Max sono una cosa meravigliosa.

Se invece avete bisogno di software diverso, diciamo e di architetture diverse,

allora qui ancora ci sono dei limiti.

Anche se c'è da dire che Intel, con le nuove versioni, sta

recuperando il terreno.

Sto leggendo delle versioni 12 che insomma si sono portati avanti, c'è

un recupero del 30%.

Anche se come dicevo all'inizio, l'I9 arriva a 85 gradi, 85 gradi,

ragazzi miei, e 240 watt di assorbimento.

Quindi dovete avere una signora batteria.

Altro che portateli massicci, li dovete avere veramente addirittura proprio in batteria

non va?

In batteria

non va, hanno le prestazioni limitate sempre che vengano messi sui portatili.

Io ho visto quelli per i fissi.

Comunque comunque è un assorbrimento di 240 watt solo per la CPU,

perché poi c'è tutto il resto da tenere in piedi.

Comincia a diventare veramente energivoro.

Direi che con questa puntata secondo me abbiamo concluso.

Abbiamo detto anche fatto una gran bella puntata.

Come sempre troverete le note dell'episodio con il link degli argomenti che

abbiamo trattato in questa puntata e tutti i nostri riferimenti su aduepodcast.it

slash 21 dove ci potete trovare?

Beh, me un po' più o meno dappertutto, insomma, anche nella patumiera

mi trovate probabilmente in qualche modo.

Invece Filippo, dove lo troviamo?

Sempre su avvocatebeg.it.

Perfetto, ci sentiamo tra due settimane.

Ciao ciao!

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