Apple Keynote
In questa puntata Roberto e Filippo approfondiscono l'utilizzo di Keynote l'applicazione gratuita di Apple per creare presentazioni.
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In questa puntata Roberto e Filippo approfondiscono l’utilizzo di Keynote l’applicazione gratuita di Apple per creare presentazioni.
Note dell’episodio
- Presentations — MacSparky: ebook di David Sparks citato da Filippo come riferimento per imparare non solo Keynote, ma soprattutto il metodo per costruire presentazioni efficaci.
- Keynote - Supporto Apple ufficiale: pagina ufficiale Apple con manuali e guide per usare Keynote su Mac, iPad e iPhone.
- Aggiungere e visualizzare le note del presentatore in Keynote sul Mac: guida Apple alla modalità presentatore, centrale nella puntata per separare ciò che vede il pubblico dagli appunti di chi parla.
- Creare e utilizzare modelli e temi in Pages, Numbers e Keynote: documento Apple sui temi e modelli, citati come punto di partenza per dare coerenza grafica alle presentazioni.
- Aggiungere le transizioni tra le diapositive in Keynote sul Mac: guida Apple sulle transizioni, utile per approfondire gli effetti da usare con misura durante una presentazione.
- Webinar — Avvocati e Mac: raccolta dei webinar di Filippo, realizzati con Keynote e citati come esempio pratico di evoluzione delle presentazioni online.
- Keynote per Mac | Tutorial 2021: tutorial video in italiano per chi vuole iniziare a orientarsi nell’interfaccia di Keynote.
- Corso base Keynote: video introduttivo per imparare le funzioni principali dell’applicazione.
- Canale dedicato ad animazioni avanzate con Keynote: canale YouTube citato nelle note originali per esempi di animazioni complesse realizzate con Keynote.
- How to Put an iPad Into “Kiosk” Mode, Restricting It to a Single App: articolo sulla modalità chiosco dell’iPad, richiamata in puntata per usare Keynote come interfaccia interattiva bloccata su una presentazione.
Sinossi1
1. Keynote come strumento nato per presentare, ma non solo
Roberto e Filippo aprono l’episodio spiegando che parleranno di Keynote partendo da una mappa mentale, più che da una scaletta rigida. Il tema è l’app gratuita di Apple per creare presentazioni, disponibile su Mac, iPad e iPhone, ma fin dall’inizio i conduttori chiariscono che l’interesse non è solo tecnico: Keynote viene trattato come uno strumento di comunicazione, didattica e progettazione visiva.
Filippo racconta di aver iniziato a usarlo intorno al 2012, quando, diventato consigliere dell’ordine, si è trovato a presentare convegni e corsi, tra cui quelli sul gratuito patrocinio e poi sul processo civile telematico. L’uso frequente in contesti professionali lo ha portato a imparare progressivamente lo strumento. Keynote, sottolinea, ha anche un valore particolare nella storia Apple: era il software usato da Steve Jobs per le celebri presentazioni dei prodotti, e proprio per questo è stato pensato con grande attenzione alla chiarezza visiva, al ritmo e alla resa scenica.
Roberto invece racconta un’esperienza più recente: il primo uso serio di Keynote per una presentazione in un corso BIM a Torino. Senza avere una grande preparazione sul programma, lo ha aperto e utilizzato subito, scegliendo un approccio molto vicino a quello delle presentazioni Apple: schermate semplici, pochissimo testo, immagini e parole grandi. Da qui nasce il primo punto metodologico della puntata: una presentazione non coincide con le slide.
“Le slide non sono la presentazione, sono uno strumento comunicativo della vostra presentazione.” — Filippo, 00:06:41
2. Prima viene la storia, poi arrivano le slide
Filippo insiste sul fatto che l’errore più comune, soprattutto in ambito professionale, è usare le slide come scaletta del proprio intervento. Molti iniziano a scrivere direttamente nelle diapositive quello che vogliono dire, trasformandole in muri di testo. Questo approccio è poco efficace perché costringe il pubblico a leggere mentre dovrebbe ascoltare.
Il metodo suggerito è l’opposto: prima si costruisce il contenuto, poi si decide come rappresentarlo. Filippo cita l’ebook di David Sparks su Keynote, che dedica una parte importante non solo al funzionamento dell’applicazione, ma al modo corretto di preparare una presentazione. La domanda iniziale deve essere: quale storia voglio raccontare? Può trattarsi di spiegare il processo civile telematico, il BIM, l’e-commerce o un flusso di lavoro, ma il principio rimane lo stesso: ordinare gli argomenti prima di aprire Keynote.
Roberto concorda e osserva che quando una slide è piena di testo il relatore finisce spesso per leggerla, rendendo inutile la sua presenza. Filippo aggiunge esempi dal mondo legale, dove capita di vedere interi articoli di legge incollati in una diapositiva, con caratteri minuscoli e nessuna vera gerarchia visiva. Se è necessario riportare testo lungo, è meglio spezzarlo in più slide, evidenziare solo i passaggi importanti o renderlo leggibile anche da lontano.
La questione diventa ancora più importante nei webinar. Filippo ricorda che durante lezioni universitarie online molti studenti seguivano dal telefono, non da uno schermo grande. Anche in remoto, quindi, il muro di testo non funziona: chi presenta non sa da quale dispositivo il pubblico stia guardando, né può sempre ricevere feedback visivo dalla platea.
3. Modalità presentatore, note e preparazione del ritmo
Uno dei punti pratici più importanti della puntata è la modalità presentatore di Keynote. Filippo spiega che molte persone non sanno che Keynote permette di mostrare al pubblico una cosa e al relatore un’altra: da una parte le slide vere e proprie, dall’altra note, timer, slide corrente e slide successiva. Questa distinzione consente di tenere le diapositive pulite e usare gli appunti solo come supporto privato.
Le note del presentatore diventano utili soprattutto quando si vuole ricordare una battuta introduttiva, una sequenza di argomenti o un passaggio delicato. Filippo racconta che, su temi che conosce bene, come il PCT, può anche parlare a braccio per ore, ma la modalità presentatore gli permette comunque di mantenere un controllo migliore sulla struttura.
“Molti non sanno che Keynote ha una modalità presentatore.” — Filippo, 00:13:30
La preparazione riguarda anche il ritmo. Filippo parla del pubblico come di una variabile concreta: non si comunica allo stesso modo a studenti, professionisti ostili all’informatica o persone già esperte. Per questo, soprattutto nei corsi rivolti ad avvocati, ha spesso scelto di mostrare esattamente dove cliccare e cosa fare, trasformando la presentazione in un supporto visivo molto operativo.
Il lavoro dietro una presentazione può essere consistente. Per una lezione di un’ora preparata da zero, Filippo dice di dedicare anche dieci o quindici ore alla progettazione. Non si tratta solo di fare belle slide: bisogna ordinare i contenuti, scegliere esempi, correggere le parti sulla base delle domande ricevute in passato e adattare il materiale al pubblico.
4. Testo minimo, immagini, elenchi e temi di Keynote
Roberto riassume uno dei consigli principali: usare solo il testo indispensabile. Porta l’esempio di una sua slide con una sola parola, “Tempo”, grande al centro dello schermo, usata per introdurre il tema del tempo risparmiato da uno strumento. Filippo approva questo approccio e passa agli elenchi puntati, che non vanno demonizzati ma gestiti con attenzione.
Se un elenco contiene tre concetti, Keynote permette di farli apparire uno alla volta. In questo modo il pubblico resta concentrato sul punto di cui si sta parlando, invece di leggere in anticipo tutta la slide. Il problema nasce quando ogni punto è una frase lunga: a quel punto lo spettatore smette di ascoltare e inizia a leggere. Filippo suggerisce quindi di usare parole chiave, oppure di dividere i contenuti in più slide.
“Se questi punti sono invece di essere punto A è una frase intera, già quella lì richiede a chi ascolta di smettere di ascoltare e di iniziare a leggere.” — Filippo, 00:23:31
I temi di Keynote vengono presentati come un aiuto concreto. Apple fornisce modelli già coerenti, con combinazioni di titolo, immagine, testo e spaziatura. Filippo nota che molte slide predefinite incorporano già buone pratiche: pochi punti, caratteri grandi, immagini forti e struttura chiara. Roberto passa in rassegna alcune categorie, dai temi minimalisti a quelli più colorati, fino ai portfolio utili per architetti, fotografi e progettisti.
Filippo mette però in guardia sull’uso delle immagini prese da internet: da avvocato, ricorda il rischio di violare il copyright. Una soluzione più sicura è usare fotografie proprie, anche non necessariamente collegate in modo letterale all’argomento. Racconta di aver usato immagini naturalistiche, perfino formiche, in presentazioni sul PCT, creando un’identità visiva coerente anche in un contesto tecnico-giuridico.
5. Formati, proiettori, esportazione e configurazione tecnica
La puntata entra poi negli aspetti pratici della presentazione dal vivo. Roberto chiede se scegliere il formato standard o il 16:9. Filippo risponde che dipende dall’attrezzatura: il 4:3 è più adatto a vecchi proiettori, mentre il 16:9 funziona meglio con schermi moderni e televisori. Personalmente preferisce il 16:9, ma raccomanda di informarsi prima sulla sala e sul videoproiettore quando possibile.
La preparazione tecnica include anche il backup. Filippo consiglia di andare a una presentazione con il proprio computer e, se possibile, anche con un iPad. Non affidarsi solo all’invio anticipato delle slide evita problemi di compatibilità, adattatori mancanti o versioni diverse del software. Keynote permette comunque di esportare in vari formati: PDF, PowerPoint, filmato, GIF animata, immagini, HTML e vecchie versioni di Keynote.
Filippo ricorda anche una fase storica delicata: quando Apple ha uniformato Keynote tra Mac, iPad e iPhone, alcune funzioni della vecchia versione Mac, Keynote 2009, per un periodo non erano più disponibili. Oggi, secondo Filippo, il problema è superato e le funzioni principali sono allineate sulle piattaforme Apple. L’iPhone può teoricamente creare presentazioni, anche se non è comodo; iPad e Mac sono invece strumenti pienamente praticabili.
Un’altra parte importante riguarda gli adattatori. I Mac recenti, gli iPad e gli iPhone richiedono spesso dongle o cavi specifici per collegarsi a proiettori e monitor. Filippo segnala anche una soluzione che apprezza molto: collegare una Apple TV al proiettore o allo schermo e usare AirPlay da Mac o iPad. In questo modo, soprattutto con iPad, è possibile presentare senza cavi e muoversi più liberamente.
6. Presentare con più schermi, telecomandi e iPad
Filippo descrive in dettaglio come usa la modalità presentatore con più display. Sullo schermo proiettato il pubblico vede solo le slide; sul Mac il relatore può visualizzare note, tempo trascorso o residuo, slide corrente e successiva. In passato Filippo ha usato perfino una configurazione con MacBook Air, iPad Pro come secondo schermo e un ulteriore display per le slide, sfruttando l’iPad in verticale per leggere meglio le note.
Roberto osserva che iPhone e iPad possono funzionare anche da telecomando per mandare avanti la presentazione. Filippo conferma e aggiunge che, in alcuni casi, i dispositivi touch permettono anche di annotare le slide o usare un puntatore virtuale. Per le presentazioni dal vivo, però, continua a preferire un telecomando fisico con puntatore laser, soprattutto se bisogna muoversi in sala.
Il movimento nello spazio cambia il tipo di presentazione. Filippo racconta di un collega con esperienza teatrale, capace di usare il corpo, la voce e il movimento nella platea come parte integrante dell’intervento. In quei casi la modalità presentatore sullo schermo del computer serve meno, perché il relatore non resta fermo davanti al portatile. Con l’iPad e AirPlay, però, si può trovare un equilibrio: tenere le slide in mano, spostarsi e continuare a controllare la presentazione.
La scuola viene citata come possibile contesto d’uso dell’iPad, anche se Roberto osserva con prudenza che durante la pandemia si sono viste molte difficoltà tecniche. Filippo allarga il discorso: spesso chi deve fare una presentazione dedica pochissima attenzione allo strumento, ai colori, alla leggibilità e alla struttura visiva. Anche usare semplicemente i temi Apple, in molti casi, sarebbe già un enorme miglioramento rispetto a slide improvvisate con colori casuali e testi illeggibili.
7. Link interni, modalità chiosco, Keynote Live e sfondi scuri
Filippo introduce una funzione meno nota: i link interni alle slide. In Keynote è possibile associare un link a un oggetto, non solo verso una pagina web, ma anche verso un’altra diapositiva della stessa presentazione. Questo consente di creare percorsi non lineari: a seconda del pubblico o della scelta fatta, il relatore può spostarsi in una sezione diversa della presentazione.
Questa possibilità apre anche usi non tradizionali. Filippo cita l’impiego di Keynote su iPad in modalità chiosco: bloccando il dispositivo su una presentazione interattiva, si può creare una sorta di interfaccia touch per musei, esposizioni o punti informativi. L’utente può navigare tra alcune slide, andare avanti e indietro, ma restare dentro un percorso controllato.
Keynote Live viene presentato come funzione potenzialmente utile ma di nicchia. Permette di condividere un link attraverso cui il pubblico può seguire le slide sul proprio dispositivo mentre il relatore le avanza. Filippo non la considera sempre pratica, soprattutto senza audio integrato, ma riconosce che può essere utile quando manca un buon proiettore o quando le persone in sala hanno tablet e smartphone connessi.
Un altro consiglio pratico riguarda gli sfondi. Filippo spiega che le slide bianche con testo nero, proiettate in una sala luminosa, possono rendere peggio di slide scure con testo chiaro. Il proiettore emette luce, e uno sfondo scuro con scritte bianche o chiare può risultare più leggibile, soprattutto se l’ambiente non è completamente buio. Roberto nota che avrebbe voluto saperlo prima, perché nelle sue presentazioni aveva fatto l’opposto.
“Le slide a sfondo bianco o con testo nero su un videoproiettore sono la peggio cosa sulla faccia della Terra.” — Filippo, 00:53:37
8. Spostamento magico, video e animazioni utili
Nella parte più tecnica Filippo parla dello “spostamento magico”, traduzione italiana di Magic Move. Il funzionamento di base è semplice: si duplica una slide, si spostano gli oggetti nella seconda e Keynote anima automaticamente il passaggio dalla prima posizione alla seconda. Un quadrato e un triangolo al centro possono così muoversi ai lati senza costruire manualmente ogni animazione.
Filippo usa questa funzione per spiegare concetti tecnici. Per esempio, nelle presentazioni sulla PEC può far vedere graficamente come un messaggio passa da un server all’altro e come vengono generate le ricevute. Invece di descrivere verbalmente un flusso astratto, l’animazione mostra il percorso in modo più comprensibile. La funzione non serve quindi a fare scena, ma a rendere visibile un processo.
Keynote può anche integrare video. Filippo suggerisce un trucco imparato da David Sparks: se si vuole mostrare una procedura al computer, invece di usare un video continuo si possono creare piccoli segmenti video, ciascuno legato a un passaggio della spiegazione. In questo modo il relatore controlla il ritmo e può fermarsi quando serve. Lui però spesso preferisce usare screenshot, frecce, zoom e annotazioni, perché le slide finali diventano anche una guida passo passo per chi le riceve.
La raccomandazione finale sulle animazioni è di non abusarne. Keynote offre effetti vistosi, come fumo, fiamme, brillantezza o oggetti che cadono, ma Filippo li considera adatti solo a casi rari e intenzionali. Lo spostamento magico, al contrario, è indicato come animazione principale perché aiuta a spiegare, non distrae. Anche le transizioni tra slide devono essere usate con misura: una o due possono funzionare all’inizio, ma ripeterle continuamente rende la presentazione fastidiosa.
9. Keynote come strumento grafico per immagini, tavole e template
Roberto dedica l’ultima parte del suo intervento a un uso “sportivo” di Keynote: non solo presentazioni, ma creazione di immagini e tavole grafiche. Per un architetto, spiega, una tavola progettuale è comunque una forma di presentazione. Keynote permette di posizionare immagini, testi, cerchi, frecce, indicatori e altri elementi grafici in modo semplice, senza passare da strumenti più complessi come Photoshop o AutoCAD.
Roberto fa esempi legati al suo lavoro: partire da un’immagine di sfondo e aggiungere l’indicazione del nord, il percorso del sole, i venti, le viste preferenziali o le parti principali di un progetto. Apprezza soprattutto la semplicità con cui Keynote consente di disegnare forme, modificarne il tratto, allineare oggetti, aggiungere ombre e cambiare colori. Funzioni che in programmi di fotoritocco professionali possono risultare meno immediate.
L’idea è anche creare modelli riutilizzabili. Per attività ripetitive, come la presentazione di nuovi edifici o progetti, Keynote può diventare un contenitore di template: impaginazione già pronta, elementi grafici salvati, stile coerente, spazi per fotografie, piante o viste 3D. In questo modo il professionista può concentrarsi sul contenuto del progetto e sulla spiegazione visiva.
Filippo conferma questo uso esteso raccontando che le miniature del canale YouTube di A2 sono fatte in Keynote. Anche per Avvocati e Mac usa Keynote per creare immagini rappresentative degli articoli, con titolo e grafica coordinata. Segnala inoltre la funzione Alfa istantaneo, utile per rimuovere rapidamente lo sfondo di un’immagine e ottenere un elemento “scontornato”. Aggiunge che Keynote gestisce anche grafici a torta e altre visualizzazioni più vicine all’ambito business, coprendo di fatto molte funzioni tipiche di PowerPoint e, in alcuni casi, qualcosa in più.
10. Presentazioni in finestra, protezione e uso nei webinar
Negli ultimi minuti Roberto nota una curiosità nelle preferenze: la possibilità di aprire presentazioni protette da password con Touch ID. Filippo chiude invece con una funzione molto pratica per webinar e videoconferenze: la riproduzione della presentazione in finestra.
Tradizionalmente Keynote, quando avvia una presentazione, va a tutto schermo e occupa l’intero display. Questo può essere scomodo durante una videoconferenza, perché impedisce di vedere l’interfaccia del programma, la chat, i partecipanti o altri strumenti. Con la presentazione in finestra, invece, Keynote genera una finestra separata che può essere condivisa direttamente su Zoom, Meet o altri sistemi, lasciando libero il resto dello schermo.
Filippo sottolinea che questa funzione è diventata particolarmente utile durante la pandemia e continuerà a esserlo per le presentazioni online. Chi non ha un secondo monitor può comunque condividere solo la finestra della presentazione e mantenere accessibili note, controlli della chiamata e altri materiali. È una chiusura coerente con l’intero episodio: Keynote viene presentato non come un semplice programma per fare slide, ma come uno strumento flessibile per parlare meglio, mostrare meglio e adattare la comunicazione al contesto tecnico in cui ci si trova.
Questa sinossi è generata con l’intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione della puntata. ↩︎
Leggi la trascrizione completa
Benvenuti all'episodio 17 di A2 in cui puoi scoprire come ottenere il
massimo dalla tua tecnologia Apple.
Io sono Roberto Marin e sono il vostro ospite assieme all'amico Filippo
Strozzi.
Di cosa parliamo in questo episodio, Filippo?
Oggi parleremo di Keynote, ne parleremo utilizzando invece una mappa mentale, perché
questo giro non ho avuto il tempo di formalizzare tutto in una
scaletta vera e propria.
Ma spero che il buon Roberto che improvvisa senza problemi, riuscirà a
condurmi in questa nuova avventura.
Una vita fatta di improvvisazione, quella dell'architetto, quindi bisogna un po' adattarsi
a stare al gioco e divertirsi un po'.
Dunque, allora, chi noto questo simpatico programma Apple l'ha buttato dentro ai
nostri Mac e i nostri iPhone e i nostri iPad.
Che cacchio ce ne facciamo di questo programma?
Lo usi.
Io lo uso e lo uso dal 2012, credo, perché, nella sostanza,
quando sono diventato consigliere dell'ordine, tra i vari a meni i compiti
di questa attività, c'è stata quella di fare varie cose, tra cui
anche presentare convegni.
Il mio primo convegno credo sia stato sul gratuito patrocinio.
Cioè, ti dico solo questo di cui sapevo pochissimo, e appunto, lì
ho utilizzato per la prima volta, siccome non avevo mai fatto delle
slide al vivo e dei convegni dal vivo, ho utilizzato Kynote, ho
pian pianino imparato a utilizzarlo progressivamente.
Tu fai conto che nel tempo, soprattutto a cavallo del 2014, ho
fatto vari convegni e corsi sul PCT, e quindi nella sostanza dai,
che ti ridai, più o meno, ho imparato a utilizzare.
Spero correttamente Kynote, che è uno strumento molto versatile.
Adesso, dopo ne parleremo poi più in dettaglio.
Tuttavia, la cosa interessante è che voi ragionate che Keynote è lo
strumento che è stato sviluppato, eseguito e partorito, tra virgolette, da Steve
Jobs.
Nel senso, tutti i keynote famosi
di Steve Jobs sono fatti esattamente con l'applicazione Keynote, ovviamente, essendo una
delle applicazioni, tra virgolette, fondamentali per Jobs per presentare le sue famose
presentazioni, è stato curato ed effettivamente adesso cercheremo poi più avanti di
entrare nel dettaglio: ha delle funzioni molto interessanti e un funzionamento veramente
da una parte intuitivo, ma anche molto avanzato, perché appunto con Kynote
si riescono a fare tantissime cose, oltre alle semplici
, presentazioni.
L'altra cosa che ti posso dire è che nel periodo pandemico, oltretutto,
mi sono anche divertito a fare convegni, o meglio, webinar per l'università,
tra le varie cose.
Quindi ho utilizzato Kynote in varie situazioni, appunto.
Cercheremo di parlarne ovviamente, perché a questo punto direi che è un
utilizzo che probabilmente, almeno per un altro annetto, dovrà essere fatto e
quindi può essere di interesse probabilmente ai nostri ascoltatori.
Assolutamente sì, perché Keynote è uno strumento decisamente poliedrico perché non fa
solo presentazioni, o perlomeno, si può utilizzare anche per fare delle altre
cose, di cui questa volta vi parlerò io verso la fine perché
ho qualche idea in testa riguardo.
Invece, il sottoscritto non ha mai usato Keynote fino all'anno scorso, praticamente
no, fino a due anni fa.
Fino a due anni fa, quando ho dovuto fare una presentazione in
un corso di BIM, essenzialmente è fatto tenuto a Torino e io
sono intervenuto come relatore, diciamo ho avuto la mia mezz'oretta di gloria,
chiamiamola così.
In questo caso ho utilizzato Keynote e confermo che è molto intuitivo,
io l'ho aperto e l'ho usato subito, ma soprattutto visto che è
stato usato appunto da Steve Jobs per le sue presentazioni e soprattutto
è stato ideato praticamente in base alle sue esigenze.
Io ho usato praticamente quello che usava fare lui, ovvero una simpatica
schermata di qualsiasi colore che gli veniva in mente e un paio
di parole scritte enorme in mezzo
alla schermata.
Quali erano le mie presentazioni, sono andato avanti così per le prime
3-4 slide perché comunque le prime quattro slide che sono durate 15
minuti circa, e poi il resto ho messo semplicemente delle immagini e
sono andato avanti così.
Non ho messo praticamente pochissimo testo, qualche immagine e ho parlato molto,
quello sì.
E questo qui è stato il mio primo utilizzo di keynote per
fare una presentazione.
Ma a questo punto bisogna iniziare a parlare anche di cosa non
è una presentazione.
Yes, yes.
E innanzitutto ti devo dire la verità, bravo, Roberto, perché, come tua
prima esperienza, tra virgolette, hai affrontato, secondo me, correttamente il modo di
approcciare le slide.
Che a molti vabbè, allora, probabilmente io ho una visione distorta, chiamiamola
così, da parte del legale.
Perché ho subito e ho seguito, tra virgolette, tantissimi convegni di colleghi
e nulla contro i colleghi, anzi, non sentitevi offesi, ma effettivamente se
nessuno vi spiega come utilizzare le slide, come gestire in maniera corretta
le slide, diciamo, è ovvio che si prendono delle cattive abitudini, mettiamola
così.
E una di queste cattive abitudini è di utilizzare le slide come
scaletta del vostro intervento.
Quindi, invece di preparare a monte.
Adesso, dopo cercherò di darvi due anche o tre dritte su come,
secondo me è corretto preparare una presentazione sostanzialmente, molti cosa fanno?
Iniziano a scrivere quello che vogliono dire nelle slide.
Cosa che di fatto
non è un errore, perché poi ognuno può gestire le cose come
vuole, ovviamente, però sicuramente è meno efficace perché le slide non sono,
secondo me, e non solo secondo me, ma anche secondo persone molto
più brave di me e da cui ho imparato.
Ecco una piccola parentesi che faccio e molto di quello che vi
racconto deriva dal libro, anzi, dall'ebook che ha fatto David Spark su
Keynote, dove appunto la parte introduttiva di questi ebook è non su
come funziona Keynote per intenderci, ma come preparare correttamente le slide: cioè
come preparare una presentazione.
Perché ovviamente le slide non sono la presentazione, sono uno strumento comunicativo
della vostra presentazione.
Quindi l'idea è ovviamente di partire da una storia.
Volete raccontare qualcosa, volete spiegare qualcosa.
Abitualmente adesso siete nei nostri campi più che fare la presentazione di
un prodotto che noi non facciamo, l'idea di fondo è quella di
voglio spiegarvi come funziona il PCT, come funziona il BIM, piuttosto che
cose simili nella sostanza esatto.
Ecco benissimo, voi volete raccontare di fatto una storia pur semplice, pur
casomai qualcosa legato all'insegnamento.
Io, per esempio, non so, recentemente nell'anno scorso ho fatto un corso
sull'e-commerce degli studenti non di giurisprudenza, tra l'altro, e quindi ho cercato
ovviamente di strutturare appunto gli argomenti con il loro senso e ovviamente
le slide sono a completamento dei contenuti che voglio portare ovviamente alla
platea o comunque all'audience a cui voglio parlare.
Quindi
la prima fase è quella di strutturare i contenuti e non di
scrivere le slide.
Anche perché, se no, spesso e volentieri si arriva a uno.
Racontare le slide che è poco efficace, chiamiamolo così.
Cioè, se io a schermo, diciamo, ti faccio vedere le varie cose
e te le leggo, di fatto, sì!
Io da spettatore, quando vedo queste cose qua mi alzo, perché per
leggere le slide fa che darmene, me le leggo a casa, non
sto lì esatto, esatto, esatto.
In più, ovviamente si iniziano a fare delle slide che sono dei
monoliti di testo dove in pratica non ci si legge niente, soprattutto
se è una platea lontana, chiamiamola così, chi nelle ultime file proprio
non riesce neanche a seguire queste slide.
Ho già visto anche questo, sì.
Con il carattere magari alto 10, perché deve fare stare in quella
slide lì e non si riesce a leggere niente.
Da noi nel mondo legale è ancora peggio perché ovviamente spesso e
volentieri cosa si fa?
Si commenta delle norme.
Quindi, ovviamente, le norme, peraltro, non che sono 3-4 parole.
No, sono articoli interi che vengono cacciati in una slide, e ovviamente
questo non aiuta nessuno.
Cioè, di fatto diventa il canovaccio casomai per commentare la norma, ma
alla fine non ha senso, perché diventa più comodo o io me
la leggo sul cellulare adesso che si può recuperare dal cellulare il
testo normativo tranquillamente, oppure, e non ho comunque i cosiddetti highlight, le
sottolineature, chiamiamole così, dove invece, casomai, può essere interessante avere una.
Voglio che ti soffermi su questo particolare passaggio perché è importante.
Quindi, ovviamente, il consiglio che hai già dato all'inizio è quello di
fare delle slide.
Ovvi dove il testo deve convogliare un messaggio, ma non deve essere
più di lunghissimo, chiamiamolo così, proprio perché ci rende molto più semplice
la vita.
Quello che abitualmente molti non sanno che esiste, può fare se avete
paura, tra virgolette, di se non siete abituati a presentare in pubblico.
Che è normale, tendo a precisare le prime volte le prime volte
anch'io ho avuto veramente.
Ho fatto tutti questi errori tendo a precisare.
Cioè le mie prime slide erano vabbè dai povedenti, perché io sono
comunque occhialuto e vedo male, quindi io sono mi medesimo ovviamente nell'audience.
Una delle cose che ho sempre odiato è non riuscire neanche a
leggere queste cavole di slide, quindi c'era abbastanza testo, devo dire la
verità.
Tuttavia, almeno, se proprio dobbiamo riportare, per esempio, delle lunghe fette di
testo, si possono spezzare in più slide e rendere questo testo sufficientemente
grande per
leggibile.
Tra l'altro, soprattutto sulla questione online, siccome appunto, ho fatto lezione all'Università
di Milano e ovviamente sono stato invitato da un professore cattedratico, diciamo,
io sono venuto lì diciamo per intrattenere gli studenti, chiamiamolo così.
Tra le cose che mi è stato detto è che molti studenti,
per esempio, guardavano queste slide dal telefonino, quindi, anche lì è vero,
che casomai uno si pensa: vabbè, ma sul webinar tanto tu c'hai
il computer, quindi posso metterti il muro di testo.
Che tanto chi se ne frega.
Non è vero neanche quello,
perché non sai come viene visto
, dalla platea che addirittura si aggiunge l'ulteriore problema che tu non vedi
neanche la platea.
Perché ovviamente, per esempio, in università non è neanche possibile tenere tutte
le web camcese, anzi, tendenzialmente, lo si sconsiglia proprio perché casmai ci
sono, credo che ci fossero 200 studenti, tipo perché è un corso
introduttivo istituzionale, quindi ovviamente c'era altra frequenza, chiamiamola così, avere casomai o
200 persone in minuscoli riquadri, che poi ovviamente non reggerebbe la banda,
insomma, tutta una serie di problematiche.
Tu praticamente parli da solo.
Che è un ulteriore step nella vicenda: diciamo, almeno parlare in pubblico
ha il vantaggio se sei un attimo attento, di avere un feedback
quantomeno del pubblico, e riesci a capire come eventualmente rendere la temperatura,
la temperatura del pubblico, come stemperare a volte anche situazioni.
Per esempio, tu fai conto che io facevo lezione a un pubblico
di avvocati, parlando di informatica sostanzialmente, cioè
il diavolo e l'acqua santa, praticamente.
Quindi anche io, per esempio, proprio sapendo che il mio pubblico non
era avvezzo e non aveva, era anzi, ostico a questa materia, ho
sempre cercato, per esempio, di far vedere le cose di cui parlavo.
Quindi, clicca qui, allora ti facevo vedere dove dovevi cliccare, proprio perché
è importante anche valorizzare il messaggio, ma anche
l'attitudine di chi riceve questo messaggio.
Perché è ovvio che se parli un bambino che va in prima
elementare, se parli, per esempio, uno studente, approcci qualunque cosa tu gli
voglia raccontare in maniera totalmente diversa.
E questo va considerato, e per farlo, ovviamente, è necessario pensare prima
a monte come strutturare i contenuti e strutturarli in una certa maniera.
Chiudo la mia parentesi dicendo quello che volevo dire all'inizio, ovvero che
molti non sanno che stiamo andando a braccio appunto.
Molti non sanno che Kinote ha una modalità presentatore, che nella sostanza,
cosa fa?
Permette di avere da una parte le slide che vede il pubblico,
chiamiamolo così, e dall'altra invece degli appunti, le note appunto del presentatore,
dove lì effettivamente potete, non so, la parte introduttiva, volete fare delle
battute, cioè volete, tra virgolette, ammorbidire il pubblico e così via.
Quindi la parte introduttiva della presentazione la volete scrivere, diciamo, per essere
sicuri di essere tranquilli, diciamo, e di rompere
il ghiaccio in maniera più semplice, diciamo.
Ecco lì potete farlo.
Io spesso lo faccio perché a volte, appunto, avendo una slide con
un titolo, casomai, mi devo ricordare quantomeno, di parlare di A, B
e C perché, se no, anche io a volte vado a abbraccio,
soprattutto sugli argomenti che ormai conosco bene, tipo il PCT, imbastisco delle
lezioni da quattro ore di fila senza dover neanche fare troppa fatica.
Tuttavia, non so se ovviamente in queste quattro ore l'utenza muore, suicida,
oppure, tendenzialmente ho avuto un feedback più o meno positivo, quindi, comunque
si può fare, il problema è appunto farlo in maniera corretta.
Dopo vedremo un attimo come funzionano tutte queste cose.
Altre cose da dire: beh, sì, l'abbiamo già accennato, però, giusto per
riprendere la scaletta di base, ovviamente, le slide sono lo strumento visuale
diciamo della nostra presentazione.
Quindi, la parte fondamentale è la nostra presentazione, che è il contenuto
che diamo noi e che sono le parole di fatto che pronunciamo
noi alla platea.
Quindi il nostro discorso è la parte fondamentale.
Le slide possono essere un grosso aiuto perché ovviamente immagini, e non
solo testo soprattutto, ma immagini rimangono più impresse nella memoria.
Quindi, oltre al nostro discorso, a coadiuvare il nostro discorso con delle
immagini è ovviamente un vantaggio e permette anche di essere multisensoriale, chiamiamola
così.
A volte, per esempio, ho avuto dei colleghi che addirittura, non so,
fanno vedere video piuttosto che musica, cioè ci sono momenti dove appunto
può essere anche interessante inserire o un rumore o un particolare passaggio.
Adesso io faccio un esempio che forse farà storcere il naso ad
alcuni, ma se guardate YouTube, YouTube è il medium ormai dove l'attenzione
ha una soglia minimale, e dove ovviamente i bravi youtuber, chi ha
centinaia, migliaia di visualizzazioni, ovviamente hanno un ritmo molto incessante proprio per
questo motivo, perché il pubblico si stanca velocemente.
Quindi modificare il ritmo, riuscire, che lo so, raccontata così potrebbero sembrare
delle cose abbastanza molto astratte.
Ma una volta che fate una presentazione o due, vi rendete proprio
conto dell'importanza di coinvolgere il pubblico, quindi fare domande, fare battute anche
sperando poi che siano bene accette.
Mettiamola così.
Però, se conoscete anche il vostro pubblico, bene o male, avete la
possibilità di riuscire a utilizzare tutti questi strumenti che modificano e ampliano
e rendono più sfaccettata la vostra presentazione, ovviamente, tutta questa base va
fatta, però, su uno studio, e io lo dico sempre: cioè su
una presentazione di un'ora io lavoro dalle 10 alle 15 ore dietro
perché se è una presentazione che devo fare, ovviamente da zero.
Se invece materiale che ho già, meno male, ho una e poi,
comunque, ogni volta che faccio una presentazione nuova, per esempio, io ho
fatto questi corsi sul PCT per quasi 3-4 anni fino al 2017.
Ogni volta comunque le riprendevo e modificavo un po' perché c'erano alcune
cose che cambiavano.
Ma dall'altra il feedback diciamo, cioè quello che il pubblico ha dato,
le domande fatte o i problemi che sono emersi, perché a volte,
per esempio, mi telefonano dei colleghi facendomi delle domande, è ovvio che
queste domande, meno male, poi le riprendo o comunque le approfondisco anche
nei webinar o nei miei convegni.
Poi nell'ultimo periodo, devo dirvi la verità, appunto ho ridotto drasticamente le
mie performance, chiamiamole così, e infatti adesso avrei voglia anche di fare
qualche webinar, che devo dire la verità, è il modo più comodo
per me di fare presentazioni.
Perché spesso e volentieri sono argomenti che mi appassionano, interessano e abbastanza
di nicchia.
Quindi, la modalità online ha un grosso vantaggio, che ovviamente, casomai a
Reggio Emilia non c'è un pubblico, diciamo, che potrebbe apprezzare quello che
faccio, quello che voglio fare.
Invece, per esempio, webinar YouTube effettivamente vi dà una piattaforma gratuita da
un certo punto di vista dove potete fare tantissime cose e se
avete voglia, non perché io sia bravo o quant'altro, ma trovate appunto
una sezione webinar di AvocateMac.it dove potete vedere anche un po' l'evoluzione
della vicenda perché ovviamente pian pianino poi dopo ho aggiunto tante cose
per rendere anche più interattivo il webinar.
All'inizio, per esempio, non mi facevo vedere, ho ritenuto che effettivamente in
una versione online sia meglio avere, per esempio, una presenza, tra virgolette,
anche in video, proprio perché almeno c'è un collegamento tra chi parla
e chi ascolta, anche se per esempio con l'università mi hanno sconsigliato
di farlo proprio perché appunto sempre per problemi di banda, ovviamente le
slide sono molto più leggere perché abitualmente sono immagini statiche.
Anche se io per esempio uso animazioni, cerco, insomma, se è possibile,
di renderle più interattive possibili, ma comunque sono molto più leggere di
un'immagine video che non sembra, ma comunque adesso io io e a
Roberto ci stiamo guardando in faccia anche se a chilometri di distanza,
ma questo impatta drasticamente sulla connessione internet
sulla connessione internet e comunque appunto io vedo Roberto non perfettamente.
E probabilmente lui a sua volta non mi vede.
Vabbè, nel caso specifico, ti vedo bene: mi vedi bene bene?
Perché io ho un ottimo, un'ottima connessione, si, io invece i criceti,
poi sai, d'estate.
Io
sono venuto in ufficio perché appunto ho l'area condizionata in ufficio, mentre
nel mio studiolo dove registro i podcast a casa, non ce l'ho,
e a questo punto le temperature sono tali per cui è necessario.
Ad esempio, per me sono in taverna, ci saranno 20 gradi circa
fissi e quindi sono in maglietta, ma ho quasi bisogno di mettermi
sul parlo: ho il climatizzatore, sto studando, ho i gomiti appiccicati al
tavolo.
Ti dico solo questo: ci sono tipo 27-28 gradi fuori, ottimo, una
temperaturella di quelle che non le auguro neanche il mio peggior nemico.
Difatti, quando io scendo dalla collina e vado a Torino è veramente
un bagno di.
Sembra di andare nell'inferno, veramente comunque a parte queste queste questioni climatiche.
Dunque, abbiamo parlato di chi note le nostre esperienze, di come abbiamo
impostato le nostre slide, chiamiamole così.
I consigli, diciamo per l'acquisto, per fare un'ottima presentazione, cercare di attirare
l'attenzione.
Quindi, i consigli pratici possono essere riassunti praticamente nel non mettere il
di mettere il testo indispensabile e solo quello, io ho anche esagerato
sotto il mio punto di vista, perché ho messo due parole per
slide enorme.
Mi ricordo uno che era il bellissimo: era tempo, c'era solo la
scritta Tempo che campeggiava in mezzo allo schermo.
Tuttavia subito l'idea perché volevo parlare appunto di quanto tempo si risparmia
utilizzando un determinato strumento e quello è rimasto abbastanza in testa.
Quindi vi consiglio di stare di essere molto stringati sulle slide.
E come diceva Filippo, utilizzate questa simpatica modalità presentatore.
Se vi volete fare una bella scritta per voi a lato, ve
la tenete, però non dovete fare impazzire i vostri ascoltatori a seguirvi
e a leggere oppure a leggere quello che c'è scritto perché è
veramente la cosa peggiore di tutti.
Comunque, altra cosa, bisogna evitare gli elenchi puntati con delle frasi.
Questo come mai lo consigli, Filippo?
Questo è un consiglio di David Spark e lo spiego e lo
esplicito.
Innanzitutto, il discorso è questo.
Se io voglio parlare di tre cose, quindi ho un elenco puntato,
ci voglio parlare di A, di B e di C, perché sono
cose fondamentali.
E ovviamente voglio che la platea ascolti prima A, poi B e
poi C.
Ecco, per esempio, chi nota ha una funzione abbastanza banale, ma molto
efficace, dove puoi creare l'animazione e dire
ogni passaggio, tu fammi vedere
la prima parte dell'elenco puntato, poi la seconda e poi la terza.
E ovviamente quindi riesci a creare un'animazione dove ovviamente io ti sto
parlando del punto A, e nella slide c'è
poi passa al punto B e rimane il punto A, ma compare,
tra virgolette, il punto B.
E ovviamente l'utente chi sta ascoltando, a questo punto è focalizzato su
quello e contemporaneamente ha diciamo un
sunto, chiamiamolo così, degli argomenti che hai trattato in questo momento.
È ovvio che, però, se questi punti sono invece di essere punto
A è una frase intera, già quella lì richiede a chi ascolta
di smettere di ascoltare e di iniziare a leggere, quindi è controproducente,
avere dei testi lunghi piuttosto appunto, se io ho tre punti grossi
che voglio trattare, forse conviene suddividerli in singole slide eventualmente spezzarli.
Proprio anche per dare poi quella famosa cadenza, cioè adesso stiamo parlando
di questo, c'è la slide che ti dice sto parlando di questo.
Questo è l'argomento che ti voglio comunicare in questo momento.
Dopo la slide successiva parliamo di un'altra cosa, quindi può diventare molto
comodo e utile.
Tra l'altro, chiudo una parentesi.
Una delle cose che secondo me Kinote ha rispetto a adesso, probabilmente
poi PowerPoint, che chiamiamolo così, è il competitor di Kinota nel mondo
Windows, ma anche nel mondo Mac, perché ovviamente se si usa Office
si ha a disposizione anche PowerPoint, è il fatto che Kinote da
sempre ha una serie di modelli di presentazioni che sono utilissimi se
le si usa correttamente.
A prescindere ad avere dei temi, chiamiamoli così, quindi
una serie di differenti modalità di come sono strutturate le slide, ma
con un medesimo tema, quindi uniformi, ma che danno anche varietà ovviamente.
Ma se ve le andate a vedere, scoprirete che la maggior parte
è proprio strutturata con i consigli che vi stiamo dando noi.
Cioè, non so, per esempio ce n'è una dove c'è il titolo
principale, l'immagine e l'elenco puntato che è piccolo e ha caratteri molto
grandi, c'è solo un punto, però è evidente che non è che
ce ne posso mettere 10 di punti in questa slide, ce ne
posso mettere 3, 4, ecco, 5 diertanto.
E la struttura della slide è già ben organizzata.
Adesso Apple ovviamente mette delle immagini che spesso e volentieri.
Io consiglio di cambiare, nel senso che, non so, adesso sto guardando
una con una moto che, non so, in ambito giuridico, diciamo, sì,
se si parla di incidenti stradali, forse può avere un suo senso
logico.
Ma abitualmente, e anche qui, per esempio, le immagini.
Un altro consiglio è ovviamente: non prendetele da internet, nel senso che
attenzione, d'avvocato, te lo sconsiglio come si suol dire, ma potete, cioè
c'è il rischio di infrangere il copyright e quant'altro.
Una cosa che si può fare, però, è che è molto comodo,
è che
se vi piace fare le fotografie, ma anche se non vi piace,
se avete telefonino e così via, potete fare delle foto ovviamente non
a singole persone, ma non so, trovate un bel fiore piuttosto che
una cosa interessante, fate una bella fotografia, la potete usare nelle vostre
slide e rende anche visualmente cose diverse.
Cioè, io ho utilizzato la roba che in un mondo giuridico del
PCT in particolare probabilmente non ha senso.
Ho fatto delle foto alle formiche, per esempio, non c'entra proprio niente,
non c'entra proprio niente, ma chiamiamolo così: ho creato un tema di
queste slide perché poi erano tutte in ambito, chiamiamolo così naturalistico, e
danno colore e danno contorno alla vostra presentazione.
Non devono essere per forza necessariamente legate strettamente alla vostra presentazione.
L'altra cosa interessantissima.
Che anche qui io non ho un confronto diretto con PowerPoint.
Tuttavia, Kinote: da almeno 3-4 versioni, ha una serie di chiamiamole così,
forme.
Nel caso specifico, appunto, basta schiacciare il tasto forma, tutta una serie
di immagini vettoriali che possono essere utilizzate molto utili e con un
po' di ingegno, dopo casomai, vi darò anche qualche dritta perché effettivamente
anch'io originariamente non ci pensavo.
Poi appunto il libro di David Spark mi ha aperto gli occhi
a possibili soluzioni.
Adesso, giusto per farvi un esempio: buona parte dei video su YouTube
che faccio io, che sono pubblici, diciamo, sono fatti anzi, tutti sono
fatti con Kinote, ma alcune animazioni che vedete nel video sono tutte
fatte con kinote.
Io uso tutto Kinote e anche alcune cose che ho fatto apposta,
cioè non c'è una forma specifica, ma ovviamente con un po' di
buona volontà, ovviamente ci si perde del tempo.
Ecco, questo è un dato di fatto oggettivo.
Tuttavia, si possono creare delle cose interessanti.
Ovvio che se dopo volete andare a fare delle robe particolarissime.
Probabilmente chi non è lo strumento adatto, diciamo, ma veramente con un
po' di buona volontà, unendo forma e raggruppando cose, si riescono a
fare animazioni o anche immagini relativamente complesse, perché chi nota ha degli
strumenti abbastanza evoluti che molti non conoscono, ovvio, c'è da imparare, io
lo dico sempre per fare le cose fatte bene, comunque è richiesto
di imparare a utilizzare lo strumento bene.
Ma se andate su internet ci sono tanti strumenti, e anzi, nella
notte dell'episodio, se riesco, inserirò per esempio, tutta una serie di video
su YouTube carissimi che vi fanno vedere come creare animazioni molto particolari.
Anche con keynote, ovvio, ci si mette nel tempo, però si ottengono
delle infografiche piuttosto che cose che tu potresti dire: ma no, è
stato fatto con un programma di animazione serio.
No, tutto keynote, e veramente torte che si muovono, immagini veramente si
possono fare delle cose grandi, ovviamente chiede tempo.
Quindi dovete anche, è ovvio che se dovete fare oggi una presentazione
per domani, ecco, diciamo che diventa abbastanza improponibile la cosa.
Abitualmente, io, per esempio, se so che devo fare una presentazione ex
novo, chiamiamola così: cioè non ho materiale pronto, inizio a lavorare per
esempio quasi un mese prima, proprio perché il tempo, comunque, non lo
faccio tutti i giorni, ovviamente, ma un pezzettino alla volta.
Prima strutturo la scaletta di cosa voglio dire, decido esattamente come dirlo
in che modalità, e poi a fronte di quello inizio a fare
le slide che prima strutturo col testo e poi, se riesco, abbellisco
con immagini con animazioni e così via.
Insomma, è proprio una creazione abbastanza complessa
nella sua gestione generale, però lavorando in questa maniera si riescono a
ottenere degli ottimi risultati.
Visto che siamo nella zona dei consigli pratici, quando apri Kynote la
prima volta ti chiede se vuoi il formato standard o il 16
noni, tu cosa consigli?
Dipende.
Allora, se avete dei vecchi proiettori o cose simili, ovviamente il suggerimento
è 4 terzi.
Per intenderci il vecchio schermo tubo catodico, vecchi cartoni animati piuttosto che
le vecchie serie TV sono in 4 terzi e di fatto è
abbastanza uniforme, è quasi un quadrato.
Non è un quadrato, un quadrato un po' allungato, è un rettangolo
però molto vicino al quadrato.
16 noni è tipico del televisore, quindi il formato dei televisori moderni,
chiamiamolo così.
Quindi, ovviamente se avete una presentazione fatta su degli schermi, abitualmente il
16 noni è il meglio, e poi c'è anche il discorso se
avete un video proiettore di come gestisce il videoproettore perché in estrema
sintesi, il 16 noni rischia poi di vedere tagliate le slide se
è quattro terzi.
Io personalmente amo il 16 noni perché è più panoramico e così
via.
Però tendenzialmente, anche qui, ecco, se fate queste cose fatte in una
certa maniera come le faccio io, quello che faccio abitualmente.
Anche qui l'ho rubata a David's Park, vado a vedere dove vado
a fare i convegni, cioè se è possibile, o mi informo o
ovvio che non so, vado a Milano a fare un convegno.
Non è che vado a Milano prima per vedere, però chiedo gli
strumenti che hanno, anche perché adesso
è un'ulteriore parentesi che cercheremo di fare in fondo, ma ovviamente, voi
andate con un computer, io vi consiglio caldamente di andare col computer
e non pensare di mandare le vostre slide fuori perché è il
delirio personalmente.
Questo è io vado a fare presentazioni con un portatile e l'iPad,
lo vado con questi due, perché tendenzialmente uno dei due deve funzionare
e può partire tutto.
Se ci sono dei problemi, deve avere un sistema di backup anche
nelle presentazioni.
Ti faccio una domanda a proposito di questo argomento, se non ricordo
male, c'è una possibilità di esportare le slide in qualche modo da
keynote giusto?
Sì, sì, aspetta che ci guardo in diretta.
Sicuramente la possibilità di esportare, cioè allora sì, in PDF PowerPoint, un
filmato, una GIF animata, immagini HTML addirittura Kynote 2009, ecco su questa
nota del Kinote.
Attenzione, adesso, ormai negli ultimi anni hanno rifatto totalmente Keynote e quindi
non ci sono più problemi.
Cioè, una volta Kinote per Mac e Kinote per iPad non avevano
le stesse caratteristiche.
Ormai 5-6 anni fa Apple ha deciso di uniformare la piattaforma, e
quello che trovate su iPad e iOS, quindi iPad e iPhone e
Mac, di fatto c'è la parità delle funzioni, questo però ha significato
che su Mac per alcuni anni le funzioni che prima c'erano nella
vecchia versione di Kynote 2009, vecchia come versione, però non ci fossero
completamente.
Adesso è un problema che non si pone più, però, appunto chiacchierando
appunto con il professore universitario per cui poi ho fatto varie presentazioni,
lui mi diceva che era passato a PowerPoint perché tutta una serie
di presentazioni che originalmente aveva fatto con Kynote, aveva avuto dei problemi.
Proprio perché c'era stato questo passaggio.
Cioè, questa sostanzialmente hanno preso la versione per iPad per iOS, diciamo,
l'hanno upgradata per funzionare come il keynote originale che era invece solo
per Mac.
Adesso invece multipiattaforma, funziona tutto perfettamente.
Ovviamente hanno dinamiche diverse in alcuni casi, ma lo segnalo, potete fare
tutto sia con iPad che con i Mac senza problemi.
Addirittura con l'iPhone.
Tuttav oggettivamente non lo consiglio perché non è proprio comodo,
da fare.
Però si può fare ed effettivamente adesso non mi ricordo più perché
assieme a me c'erano altri colleghi, abbiamo fatto veramente di tutto di
più.
Addirittura abbiamo fatto tutta una serie di esperimenti.
Appunto ho fatto qualche esperimento con l'iPhone come schermo secondario per lanciare
le slide per poterle gestire poi in queste videoconferenze così via.
L'altra cosa tornando a bomba su quello che dicevamo prima.
Ovviamente per fare presentazioni dovete avere o un monitor esterno, diciamo, o
abitualmente si ha il videoproiettore e quindi una lavagna luminosa o qualcosa
del genere.
E quindi attenzione, perché per qualsiasi Mac medio recente è necessario avere
degli adattatori.
Stesso discorso, a maggior ragione vale per iPad e iPhone, ovviamente non
è che potete andare là con solo l'iPad e fare tutto.
L'altra soluzione interessante che io utilizzo che consiglio è veramente una bella
esperienza, secondo me.
È usare l'Epple TV, nel senso, attaccare l'Apple TV al videoproiettore, allo
schermo e così via, e agganciarsi con l'iPad piuttosto che col Mac
all'Apple TV ma con Airplay?
Sì, con Airplay nella sostanza con Airplay, sì,
che poi diventa la duplicazione dello schermo, cioè in pratica, perché poi
non l'abbiamo detto chiaramente all'inizio.
Nella modalità presentatore che è quella che io consiglio di utilizzare, peraltro,
perché
cosa fa?
Abitualmente abbiamo il nostro computer dove c'è la modalità presentatore, quindi dove
vediamo le note, ma anche vediamo, per esempio, possiamo personalizzare la visualizzazione
di chi note quindi possiamo vedere quanto tempo abbiamo per finire la
presentazione, che ora è la slide precedente, la slide successiva, quindi possiamo
già anche strutturarci in maniera più avanzata, cioè non facciamo vedere le
slide, non facciamo vedere le slide vengono mostrate su uno schermo secondario,
che lo schermo poi dove vengono visualizzate le vere slide, chiamiamole così.
Invece, sullo schermo nel nostro Mac o sulle iPad vediamo la modalità
presentatore che quindi ci permette di gestire in maniera un po' più
avanzata diciamo la presentazione.
Molto utile, e io la consiglio e molta gente non sa che
esiste, tra l'altro.
Come si attiva?
Allora, mi hai fatto una bella domanda.
Certo che ti faccio delle belle domande.
Sono qua apposta, la puoi vedere quando stai creando la slide oppure
devi averla già creata.
Ovviamente devi avere un progetto di keynota aperto, e poi vai in
riproduci e personalizza visualizzazione presentatore perché è questa che si chiama, a
questo punto, per esempio, io l'ho fatta partire adesso quindi non ti
vedo più, vedo invece la modalità presentatore e diciamo appunto abbiamo nella
versione normale abbiamo un orologio che mi dà l'ora precisa in cui
siamo.
Quindi l'orologio di sistema.
Un altro orologio che invece mi fa il cutdown: cioè immagino di
avere 30 minuti di tempo per fare la presentazione.
Tu inserisci 30 minuti, ovviamente, quindi personalizzi l'orologio e dici che rimane
il tempo, o addirittura puoi fare vedere il tempo trascorso.
Quindi, quando fai partire la slide c'è un cutdown, o al contrario,
ti dice sei al minuto 10 della registrazione
della presentazione, e quindi ovviamente ti dà un'idea di a che punto
sei, diciamo, e poi puoi vedere sia la diapositiva attuale così come
la diapositiva successiva.
Quindi è molto comodo perché puoi fare tutto e lo puoi allegramente
organizzare come vuoi.
Cioè, ovvio che immaginati, tu hai uno schermo, hai un portatile.
Io per esempio, facevo le presentazioni sul mio MacBookera con 11 pollici,
ok.
Quindi avevo uno schermo minimale, e ovviamente devi giocarti.
È ovvio che, se non so, adesso facessi la presentazione adesso con
il mio MacBook Pro 16 pollici, avrei uno schermo ben diverso.
O, per esempio, faccio la presentazione
con i Mac
a dirti la verità, giusto perché stiamo chiacchierando, in pratica, io cosa
facevo a un certo punto
per un certo periodo?
Siccome avevo anche l'iPad Pro, usavo due display come schermo secondario del
MacBook Air e quindi avevo tre schermi contemporaneo: cioè lo schermo dove
venivano gestite le slide per intenderci, un mio schermo del MacBook Air
dove avevo determinate cose.
Un terzo schermo dove avevo le note del presentatore sull'iPad che mettevo
in verticale, cioè quindi potevo avere le note espanse, diciamo, al massima
grandezza, e invece gestire le slide e vedere lo slide successivo o
meno.
La presentazione mentre stava andando, diciamo, sul MacBook Air.
Quindi si possono fare delle cose
molto divertente, ovvio che ti deve piacere
come vedi a me piace
, stranamente
sì.
Quando si parla di tecnologia con una mela sopra sempre sul pezzo.
Comunque, interessante questa idea di utilizzare tre schermi.
Può essere davvero utile, anche non solo come terzo schermo, ma giustamente
come mi facevi notare, l'iPhone può fare anche da telecomandato per mandare
avanti.
Un'altra cosa che molti non sanno: anche lì parlando di telecomandi, appunto
Keynote dà la possibilità di praticamente utilizzare iPad e iPhone come telecomandi,
non solo con l'iPad, addirittura perché con l'iPhone secondo me non è
tanto comodo, ma si possono annotare le slide.
Quindi, se avete bisogno, per esempio, non so, insegnante di matematica, fa
vedere un'equazione, vuole fare vedere qualcosa di specifico vuole illuminare o avere
un puntatore virtuale sullo schermo, che a volte è molto comodo, e
non si ha il puntatore vero che io consiglio se fate le
presentazioni dal vivo di avere invece cioè il telecomando che vi permette
di mandare avanti e indietro le slide e avere il puntatore laser
per far vedere qualcosa se lo volete.
Quello che si usa per i gatti, sì, quello che si usa
per i gatti, lo potete fare con il vostro iPhone.
Se ovviamente siete nel scomodo.
Io personalmente non lo trovo comodo.
Il puntatore è molto più intuitivo una volta che sapete come funziona.
Meno male, dovete schiacciare due tasti quindi avanti e indietro è facile,
riuscite a fare molte più cose, e i puntatori fatti bene adesso.
Casomai ecco, se lo trovo nell'olto dell'episodio, ve lo
inserisco.
Sono puntatori Bluetooth, quindi inserite una chiavetta USB che fa da ripetitore
e vi potete anche allontanare quindi muoverna nella platea.
Adesso è ovvio che il puntatore ha un suo senso logico se
siete in presenza.
Ecco, da remoto è abbastanza inutile e quindi vi permette anche di
muovervi nel pubblico, fare cose che molti non amano, perché poi appunto
è più complicato gestire anche muoversi nel pubblico e gestirsi in maniera
proprio più teatrale, lì ci vuole anche una certa.
Però un carissimo amico che appunto faceva non solo presentazione, un collega,
ma aveva fatto anche scuola di teatro.
Insomma, aveva una sua presenza proprio fisica, esatto, scenica,
lui si muoveva, aveva il puntatore, aveva il telecomando, diciamo, e quindi
lui, ovviamente in questo caso la modalità presentatore serve a poco perché
se tu ti muovi, non vedi la modalità presentatore, è abbastanza inutile.
Però, in quel caso, lì, ovviamente, le slide la presentazione l'hai preparata
in una certa maniera, anche se anche qui con l'iPad invece si
può fare.
Io, per esempio, in questo corso che ho fatto dei ragazzi del
post universitario e così via, dove erano una trentina di persone anche
per avere un rapporto un po' più diretto utilizzando l'iPad, utilizzando l'iPad
TV per fare il mirroring, diciamo, sul videoproiettore, questo mi permetteva di
non avere cavi collegati all'iPad e quindi di gestire le slide dall'iPad
e potermi muovere comodamente con l'iPad in mano, diciamo, insomma, anche lì
dipende nel contesto in cui siete.
Adesso pensiamo, per esempio, all'insegnante che fa lezione a scuola, ecco, l'iPad
può diventare invece un bello strumento, anche perché addirittura esistono delle cover,
diciamo, che hanno il che tieni l'iPad, diciamo, come un guanto, esatto,
puoi infilare la mano dietro per tenerlo sempre in mano essenzialmente.
Tuttavia, direi di escludere un attimino la questione scuole.
Perché io in questo periodo di pandemia ne ho viste di cotte
e di crude.
Non so se riescono a fare una presentazione su Kino.
Allora, anche lì il problema vero di tutta la vicenda è sempre
al solito.
Adesso, io l'ho detto in tutte le lingue, nessuno ha mai approfondito.
Tendenzialmente, quando uno fa una presentazione, gli strumenti di presentazione sono l'ultima
cosa che guarda almeno, io vedo nel mondo legale, ho visto delle
robe da privido, nel senso che colori diversi, cioè rosso, verde su
sfondo bianco, molto nazionale, molto nazionale se vuoi, però con cambi di
colore del carattere, ecco.
È ovvio che, diciamo, già se utilizzate le slide di Apple, cioè
i temi di Apple, avete veramente tante cose.
Parliamone dei temi di Apple e sono molto utili perché ce ne
sono tantissimi tra altre cose di temi.
E devo dire la verità.
Per esempio, se andate a vedere alcuni mi sono proprio divertito soprattutto
quando faccio i video su YouTube.
Molti video utilizzano dei temi folli tra virgolette, perché colori flu, cose
che vabbè, non sono proprio tipicamente d'avvocato, mettiamola così, ma ho usato
anche per gli studenti, devo dire la verità.
Perché poi comunque queste slide molto colorate, molto di impatto, anche
infatti, si chiamano di impatto, sono nella categoria di impatto: colore acceso.
Immagino che avrei preso quelli, ma ce ne sono anche altri temi.
Di impatto ce ne sono due, quattro, ce ne sono almeno sei,
come nelle altre categorie, però potete scegliere quelli di base minimali che
ho usato io appunto per fare la mia presentazione, i minimalisti, che
sono forse un po' più bellini, bisogna dire, potevo iniziare, per esempio,
da gradiente che molto e allora no, fermo, non è molto e
quello dei kinota questo
giusto per darti l'idea.
Volevo proprio usare quello, però potete avere anche quelli editoriali che possono
essere servizio speciale, catalogo, classico e via discorrendo, oppure ci sono anche
quelli per i portfolio.
Questa è una cosa molto interessante che per chi deve presentare i
propri progetti potrebbe fare un giro su keynote per utilizzare questo strumento
molto interessante, perché ci sono del tipo industriale, cartografia, carta millimetrata che
qua fa molto richiamo a noi architetti, lavagna e anche portfoglio foto
per i fotografi, molto interessante.
Oppure ci sono anche quelli dedicati all'arte come artigianato, improvvisazione e via
discorrendo, ci sono anche quelli con trama, ma quelli con trama sono
i più brutti, devo dire la verità.
Infatti, da me non piacciono proprio menti, li ho saltati di brutto
come ne parlo, non ne parlo nemmeno.
L'unica cosa che potete fare è andarvi a fare un giro e
aprire keynote visto che voi siete utenti Apple tendenzialmente tutti quanti, ve
lo potete scaricare su qualsiasi vostro dispositivo e iniziare a vedere di
che si tratta.
E sono sicuro che delle sorprese le avrete come le avrò anzi,
come le ho avute io, di cui ve ne parlerò poi verso
la fine se rimane tempo.
Perché, comunque, da quanto tempo è che siamo qui in onda, caro
mio figlio?
Sì, siamo in onda da quasi un'oretta praticamente.
Bene, quindi è quasi ora di tagliare, o dividiamo in due: già
le 10 di sera, come si suol dire, cosa scegli?
Tagliamo la puntata.
Adesso direi che andiamo avanti, nel senso che poi, casomai, appunto, andiamo
un po' più veloci, diciamo, sulle ultime cose, anche se abbiamo il
grosso, secondo me l'abbiamo detto,
direi proprio di sì.
Secondo me, in generale, se vuoi dare qualche consiglio o parte tecnica,
non so, tipo, hai notato come oscurare lo schermo, che io non
so come si faccia, oppure che secondo me può essere molto interessante.
Sì, allora, tu fai conto che due o tre cosette random che
ho visto che non abbiamo trattato e che mi interessava.
Una cosa carina di Keynote, per esempio, è il fatto che si
possono creare delle presentazioni a scene, cioè nel senso, c'è la possibilità
ovviamente di inserire dei link a degli oggetti.
Questi oggetti possono essere ovviamente una pagina web.
Quindi se poi generate il PDF, per esempio, chi avrà il PDF
finale nelle vostre slide avrà anche i link, non so, alla pagina
X o così via.
Ma la cosa carina è che questi link funzionano anche interpretamente.
Quindi, casomai, vi volete spostare o anche creare una sorta di storia
in base al pubblico, cioè avete due opzioni, potete andare nel punto
A e nel punto B della presentazione e spostarvi in maniera anche
non lineare.
Quindi diventa anche carino.
E anche qui, in determinate situazioni, per esempio, ho scoperto che Keynote
è stato utilizzato gli iPad in particolari siccome sono touch, bloccando sostanzialmente
l'applicazione che si usa, mettendo in modalità presentazione Keynote, e creando appunto
questi link alle slide interne di questa presentazione, si può creare di
fatto interfaccia grafica per presentare un argomento, lasciare questa modalità chiosco si
chiama chiosco l'iPad, ovviamente tenendolo bloccato da qualche parte, e chi interagisce
può navigare
solo in questa presentazione, chiamiamola così all'interno avanti e indietro, ovviamente se
la strutturate in maniera circolare, per esempio, in un museo per dare
delle informazioni su un'opera d'arte.
Volete fare 5-6 slide.
Ecco, vi permette di andare avanti e indietro.
Ovviamente.
Si possono fare delle cose molto interessanti e inusuali.
Diciamo, voi non ci pensereste probabilmente quasi mai a dire Kinote può
fare anche questa cosa qui.
È molto utile come strumento e molto utile.
Oscurazione dello schermo.
Adesso credo che ci sia anche un tasto per oscurare lo schermo
e adesso andiamo a cercare.
Ecco, una cosa interessante che vi dico: come sempre, Apple ci sarà
nel noto l'episodio, ha fatto i manuali di tutto, vi fa e
ci sono anche in italiano.
Quindi, sempre sul supporto Apple trovate svariati approfondimenti sul funzionamento di Chinota.
L'altra cosa che io consiglio di fare è di utilizzare invece nel
menu la voce aiuta dove c'è scritto cerca, per esempio, oscura adesso
oscura schermo, non viene fuori, per esempio.
Quindi speravo che ci fosse un tasto rapido per oscurare lo schermo.
Sicuramente su
certi puntatori c'è proprio un tasto apposta che oscura lo schermo, cioè
quando volete che gli ascoltatori guardino per certo voi perché lo schermo
è nero.
Ecco in questo caso è utile avere appunto questa funzione.
Stavo guardando perché secondo me c'era c'è anche una scacciatoia a tastiera,
diciamo, per farlo, ma non la trovo e quindi eventualmente ve la
faccio trovare nel notere episodio.
Se la trovo perché presumo si è in vista, però
non la trovo velocemente.
Quindi, a meno che Roberto magicamente con gli effetti speciali, sto cercando,
ci guardiamo un'altra cosa che, vabbè, secondo me è abbastanza inutile, mettiamola
così, ma forse si può fare, c'è questa funzione che si chiama
keynote live che permette di creare, cioè di condividere online la vostra
presentazione mentre la state facendo.
Quindi in estrema sintesi, se fate una keynote live, c'è un link
a cui l'utente remoto può andare, o addirittura ecco, quello può essere
molto carino.
Non avete un videoproiettore, per esempio, ma avete una platea con dei
cellulari, con degli iPad o con dei computer, cosa potete fare?
Potete condividere questo link ovviamente, tutti devono avere internet perché, se no,
altrimenti non funziona.
Voi girate le slide e sul loro schermo le slide proseguono esattamente
come lo fate voi.
Io ho fatto dei test una volta, però oggettivamente senza l'audio passato
in remoto, diciamo, ovviamente è abbastanza inutile la presentazione fatta così, può
diventare comodo invece, non so, appunto, non avete un videoproiettore che faccia
vedere molto bene le slide, con questo sistema, invece, chi ha un
telefonino, ormai ce l'hanno tutti pratica, o chi ha un tablet può
guardarsi le slide, cioè seguirsi le slide.
Diciamo su uno schermo molto vicino a sé, e
vitare, di dover vedere casomai, un videoproiettore che proietta male il tutto.
Ecco un'altra cosa che non ho detto sui videoproiettori, una considerazione da
fare che molti non fanno.
Le slide a sfondo bianco o con testo nero su un videoproiettore
sono la peggio cosa sulla faccia della Terra per un semplice motivo:
il videoproettore video proietta, cioè proietta della luce.
Il consiglio che do io, e infatti, poi se vedete stranamente, il
keynote tipico di Apple è schermo nero o schermo comunque con delle
tonalità blu con scritte bianche con scritte bianche.
Questo perché ovviamente si vede meglio e soprattutto con i videoproiettori ti
cambia la vita, soprattutto se avete l'aula non buia ma illuminata o
addirittura il sole in aula, e quindi ovviamente l'illuminazione dello schermo a
parete, chiamiamola così, è fortemente danneggiata dalla luce riflessa.
Ecco, questo è un altro trucchetto che molto interessante.
Sì, sì, poteva essere utile, averlo saputo prima.
Io, per esempio, avevo fatto il contrario in quella presentazione, però per
fortuna la situazione era tale per cui era abbastanza buona il risultato.
Tuttavia me lo tengo da parte perché non ci avevo mai pensato
alla questione della videoproiezione, che poteva essere un problema.
Direi che a questo punto abbiamo più o meno detto tutto.
Volevi aggiungere ancora qualche altro dettaglio in giro o parto io con
la mia Filippica?
Allora, l'ultima cosa che voglio dire, solo perché non abbiamo poi parlato
in dettaglio dell'interfaccia di Keynote, non è così complicata, è ovvio che
se volete fare delle cose più approfondite ci sono tantissime opzioni e
così via.
Quello che vi racconto perché è una cosa che molti non sanno,
ma che è una funzione avanzata di keynote che pochi conoscono e
che vi cambia le presentazioni in maniera notevole, diciamo.
È la funzione magic move o movimento magico.
Adesso non so, l'ho preso
spostamento magico.
Come funziona giusto per farvi capire: immaginate di avere due un triangolo
e un quadrato all'interno della vostra presentazione al centro della vostra presentazione.
Cosa dovete fare se utilizzate il Magic Move o lo spostamento magico?
Duplicate la diapositiva, la slide perché credo che le slide siano diapositive
tradotte in italiano.
A questo punto, nella seconda slide, che è uguale alla prima, spostate
per esempio ai lati il quadrato, quindi a sinistra il quadrato e
a destra il triangolo, impostate sulla prima slide lo spostamento magico e
appunto magicamente
da una slide all'altra, le due forme, diciamo, si sposteranno una destra
e una a sinistra senza che voi abbiate fatto niente e adesso
questo è il principio di base.
Ma ovviamente potete fare tutta una serie di cose molto più avanzate,
che ovviamente vi permettono appunto di muovere.
Per esempio, non so quando parlo delle Pack e di come funziona
l'imap e come funziona il PO 3, faccio un'animazione dove faccio vedere
il server dove il server risposta elettronica e come la corrispondenza email
passa.
Nel caso, per esempio, delle Pack, c'è la prima ricevuta e la
seconda ricevuta che sono server diversi.
Ecco in questi casi diventa comodo avere una visualizzazione anche grafica di
come queste ricevute che spesso sono poco comprese, diciamo, vengono generate e
perché vengono generate chi le genera e come funziona tutto il sistema.
Insomma, farlo vedere in un'animazione banale a questo punto, perché ho preso
semplicemente un'immagine di un messaggio di posta elettronica che si muove a
destra, manca nello schermo, che fa vedere appunto come vengono generate tutte
queste cose.
Animazioni anche abbastanza semplici, però effettive, che casomai traducono molto di più
una cosa pratica, così via.
Potete anche fare vedere dei video all'interno di Keynote, ci sono una
serie di tasti per pausare il video nella sostanza, poi ci sono
altri tasti che adesso, se vi interessano, vi andate a guardare.
La cosa interessante è un trucchetto anche qui che ho imparato da
David Spark.
Se volete fare vedere fare una presentazione con un video, per esempio,
tipico esempio è volete far vedere come funziona una cosa sul computer,
cosa che io abitualmente faccio, soprattutto per il PCT perché molti hanno
difficoltà a capire e ovviamente raccontare come si fa una cosa al
computer senza farlo vedere è più difficile, ok.
Ad esempio, noi stiamo facendo un podcast su un programma che non
state vedendo e che noi guardiamo casomai, ma che per voi non
è la stessa cosa di quello che vediamo noi o non ve
lo descriviamo correttamente.
Ecco, potete registrare il video di quello che fate e poi spezzettarlo
in modo che ogni volta che vi fermate, volete fare una pausa,
avete la possibilità, cioè fate vedere un'operazione e poi vi fermate e
diventa una slide un pezzo alla volta.
Sembra un video che diciamo funziona con la vostra voce, chiamiamolo così,
che segue la vostra voce, ma la verità è che il video
è fatto a piccoli tronconi, ovviamente richiede molto tempo.
Tenendo a precisare, sono quelle cose da perfezionisti e così via.
Tuttavia, in alcuni casi è molto comodo.
Eccolo, io prevalentemente se devo far vedere le cose, invece faccio il
contrario, cioè faccio le catture dello schermo di modo che eventualmente con
frecce, con animazioni poi varie, vado a fare, non so, una zoomata
all'interno per far vedere bene come funziona l'interfaccia, cosa c'è da fare,
i passaggi dell'interfaccia, anche perché in questa maniera, se do le slide,
l'utente finale ha già anche il passaggio passo passo, diciamo, della procedura.
Adesso lascio la parola a te perché
ho abusato, ti sei un po' dilungato, ma io sarò invece molto
breve.
Si può fare un uso abbastanza sportivo di Keynote, ed è quello
che ho intenzione di fare, perché la capacità di inserire elementi grafici
in modo così molto naturale e molto intuitivo permette di realizzare delle
cose interessanti soprattutto per noi architetti.
Ad esempio, mi è capitato di vedere la creazione di una tavola
di presentazione, perché alla fine sono presentazioni anche le nostre tavole, sfruttando
ad esempio Keynote, sembra incredibile, ma c'è, visto che è uno strumento
gratuito che viene messo a disposizione da Apple per i suoi utenti,
c'è chi lo sfrutta nei modi migliori e uno dei modi migliori
è proprio questo, secondo me, ovvero cercare di fare un'immagine, non una
presentazione, ma proprio creare un'immagine utilizzando
le possibilità grafiche che vengono messe a disposizione da chi non ha.
La cosa è molto di impatto perché voi, ad esempio, non dovete
andarvi a prendere programmi particolari come Photoshop oppure andare a buttare tutto
quanto che ne so, in AutoCAD oppure inventarvi grafici strani.
In questo modo voi, per esempio, potete mettere, parlo del mio lavoro,
ma che può essere molto utile per tante altre cose per creare
delle belle immagini.
Voi mettete un'immagine di sfondo e a questo punto voi potete mettere
sopra, che ne so, l'indicazione del nord dove nasce il sole, dove
muore, qual è la vista preferenziale per il vostro progetto, da dove
arrivano i venti e via discorrendo, e potete avere tutta una serie
di elementi grafici che possono veramente aiutarvi, che ne so, tipo il
cerchio, per fare un semplice cerchio in altri programmi dovete cominciare a
prendere il calendario e iniziare a tirare giù qualche santo perché anche
per fare un semplice cerchio in alcuni programmi, e non parlo di
programmi a caso, parlo di Photoshop, provate a fare un cerchio con
Photoshop e allargare e stringere il tratto di questo cerchio e vi
viene il mal di testa, ve lo dico io con tutto rispetto
per questi simpaticoni di adobe che riescono a rendere anche le cose
semplici complicate, ma in ogni caso per fortuna ci sono questi programmi
che possono venirvi utili in questo senso.
Perché ve ne sto parlando?
Perché ho intenzione proprio di fare, visto che sto utilizzando
una periferica come l'iPad e la sua pencil per il lavoro di
architetto, sto creando appunto una serie di articoli per il blog che
saranno molto interessanti.
Ho intenzione appunto di usare il
keynote per creare delle foto che siano facilmente gestibili per indicare le
cose che servono o cosa servono.
Essenzialmente serve per inserire degli elementi grafici per richiamare l'attenzione su alcune
cose.
È molto facile, ve lo dico chiaramente perché ci sono anche delle
, diciamo, ci sono degli snap per quanto riguarda gli oggetti, si possono
allineare facilmente sia il testo con l'oggetto e mettere ombre, cambiare colore
facilmente, tutte cose che in un programma di fotoritocco, ad esempio, diventano
essenzialmente molto complicate e conseguentemente senza passare per esempio a farsi gli
elementi grafici in autocad con l'immagine sotto, ad esempio questo può essere
una bella alternativa che ho intenzione di fare.
Ma non solo, voglio appunto cercare di fare una cosa interessante che
può essere un modello, ovvero se voi fate delle cose ripetitive come
possono essere la progettazione di nuovi edifici e volete utilizzare uno stile
per la vostra presentazione, voi potete iniziare a farvi un template, come
si dice, automatizzare tutto quanto e grazie a Keynote voi avete tutti
i vostri elementi grafici salvati all'interno del template che aprirete, voi infilate
sotto la fotografia il vostro progetto, la vostra pianta,
il vostro 3D, la vostra vista tridimensionale, quello che volete, avete già
tutta la vostra impaginazione già creata, già fatta, avete soltanto da dare
spazio all'immaginazione ed indicare a chi sta guardando la vostra presentazione su
tavola cosa deve guardare e soprattutto come è spiegata.
Secondo me questo qui è uno strumento che dovremmo utilizzare un po'
di più e un po' tutti quanti perché è sottovalutato, non fa
solo presentazioni, fa decisamente molto molto di più e direi che io
con questo avrei chiuso la mia Filippica e se Filippo è d'accordo
andrei a chiudere la puntata sì già che c'ero volevo dire le
ultime proprio due cose giusto solo per fare uno spoiler tra virgolette
interno voi considerate che tutte le miniature che trovate sul canale di
YouTube di A2 quindi tutti i
video registrazione di queste puntate che facciamo live sono fatte direttamente in
Kinota lo dichiaro proprio e così via anche per esempio avvocati Mac
ogni articolo che faccio c'è anche un'immagine diciamo rappresentativa dove c'è il
titolo e così via quindi Kinota è molto comodo anche per fare
queste cose abbastanza semplici ma che con Kinote si fanno molto velocemente
l'altra cosa interessante è che per le immagini Kinota si chiama Alfa
istantaneo cioè un sistema per cancellare velocemente quindi fare le maschere cosiddette
il sottofondo, il background di un'immagine quindi spesso volentieri, non so, c'è
la foto della moto sul sfondo bianco, si vuole togliere lo sfondo
bianco avere la moto che, tra virgolette, fluttuante, cioè ecco, con questo
sistema si riescono a fare delle cose molto carine e ovviamente con
poca fatica.
Quindi è uno strumento molto molto duttile.
Kinote, ovviamente, non l'abbiamo detto, ma forse in alcuni ambienti può essere
di interesse, c'è la possibilità di inserire grafici a torte e tutto
il resto, in vario modo, diciamo, è più per l'ambito business.
Ma giustamente casomai, accennare anche a questo, di fatto tutte le funzionalità
di PowerPoint e probabilmente forse qualcuno è in più.
L'altra cosa a chiosa finale, tra le cose che abbiamo detto di
non fare, diciamo, c'è quella di esagerare con gli effetti.
Cioè, all'inizio
ha degli effetti carinissimi, però, è raro.
Alcuni io li sconsiglio, per esempio, non so, c'è un effetto incudine,
credo, dove l'oggetto che viene animato
è come se cades dal cielo e si spapolasse, o addirittura c'è
l'effetto fumo, l'effetto brillucicoso o le fiamme, voglio dire, in alcuni casi
rari, devo dire la verità.
Volete veramente mettere il punto su una cosa?
È ovvio che può essere interessante come effetto, ma abitualmente è sconsigliabile.
Anche il passaggio delle animazioni tra una schermata e l'altra, diciamoci tra
una slide e l'altra.
Ci sono delle cose molto carine, anche molto avanzate.
Non so se mi spiego, spesso e volentieri, però, non so, io
le uso all'inizio della presentazione quando mi presento, giusto per fare un
po' di scena, chiamiamolo così.
Tuttavia, durante le slide possono essere invece fastidiose e poco utili alla
presentazione vera e propria, ecco, è ovvio che non so, volete far
vedere una cosa e poi la distruggete perché è una cosa sbagliata.
Eccolo quello lì può starci, diciamo, ma una volta, non è dopo
lo fate dieci volte nella stessa presentazione.
Per cui evitate di abusare delle
funzioni di animazione che sono avanzati in un certo caso.
Lo spostamento magico è quella che dovreste considerare come animazione principale, nel
senso che può essere utile animare e quindi rendere visuale, chiamiamolo così
le slide e animarlo un attimo.
Quello diventa comodo.
Per esempio, appunto in questi sistemi qui potete fare entrare un oggetto
nelle vostre slide e farlo uscire quindi è anche carina come animazione
utile, parlate di una cosa, entra, parlate di un altro, entra casomai
dall'altra parte dello schermo.
Insomma, potete creare
dei passaggi interessanti con poco e utilizzando questi strumenti, chiamiamoli così.
Ultima cosa che aggiungo io invece, che mentre stavo parlando di Filippo,
stavo dando un'occhiata alle preferenze di sistema.
Pare che ci sia anche la possibilità di aprire le presentazioni protette
da password con il proprio touch ID.
Questa è una curiosità che ho visto.
L'ultimissima cosa, scusate se è un po' raffazzonata nel senso che stiamo
passando di pani in frasca, ma segnalo perché è una cosa utilissima
se si fanno i webinar, soprattutto si fanno le videoconferenze.
Adesso comunque minimo si utilizzano.
Credo che secondo me, ancora questo inverno qualcosa si farà tutto online.
Adesso Kinote ha la possibilità Kinota abitualmente quando lanciate la presentazione, va
a tutto schermo.
Quindi vi blocca lo schermo.
Quindi, per esempio, se state facendo una videoconferenza, non vedete più gli
altri, l'interfaccia del programma di videoconferenza e così via e dovete condividere
lo schermo, cosa che non è comodissima, anche perché, per esempio, se
non avete uno schermo secondario, non avete le note del presentatore.
Ebbene è possibile adesso in keynote produrre in finestra
la presentazione, a questo punto, facendo questo, avrete una finestra che quindi
potete condividere ovviamente nella vostra videoconferenza, condividete proprio quella finestra, e però
quella finestra non vi blocca tutto lo schermo.
Quindi, se volete gestire in maniera altre cose, chiamiamolo così, avete la
possibilità di farlo.
Quindi, è una cosa da tenere presente: è stata introdotta poco prima
o in concomitanza della pandemia.
Ottimo sapere anche questo.
Direi che l'argomento chi inoltre ce la siamo ciuciato bene o male,
tutto quanto, abbiamo detto di tutto e di più, ma conseguentemente dobbiamo
anche un attimo chiudere e troverete tutte le note dell'episodio con i
link degli argomenti trattati in puntata, come sempre, nelle note dell'episodio.
I nostri riferimenti sono sempre i soliti, ovvero a due podcast.it chiocciola
sbagliato tutto.
Oggi sto andando un po' così a braccio.
Comunque riprendo, se invece volete parlare con noi, sapete dove trovarci e
l'indirizzo non me lo ricordo, quindi adesso me lo vado a leggere
con calma.
it e qua è dove ci potete trovare.
Invece, la puntata la troverete come sempre in a due podcast.it slash
il numero dell'episodio che avete appena ascoltato o che vi interessa, come
questo che è il numero 17, dove ci potete trovare in generale
il sottoscritto a un blog che si chiama Mac Architettura, dove parla
indovinate un po' di architettura e Mac, di come portare avanti la
professione col Mac e ha anche un podcast che si chiama Snap
Architettura Imperfetta, dove parla dell'impatto della tecnologia nella professione dell'architetto.
In realtà c'è un altro simpatico podcast che porto avanti con Alex
Racuglia, si chiama MDB Sama Radio e poi recentemente ho avuto una
novità, nel senso che ho avuto una collaborazione con il blog di
Grafisoft Italia che è il papà di Archicad.
Quindi io sono molto contento perché parliamo di Bim.
E invece il nostro simpatico Filippo, dove lo troviamo?
AvocateMac.it dove bene o male, poi trovate tutti i vari collegamenti al
canale YouTube se volete vedere i video, i webinar di cui ho
parlato oggi.
Solitamente non cito.
Il mio podcast che è decisamente saltuario a questo punto, visto che
sei mesi che non pubblico una puntata, e basta.
E basta, ci troverete come sempre in questi video e noi ci
sentiamo tra due settimane.
Piccola comunicazione di servizio.
Sto facendo l'editing della puntata, vi segnalo che il podcast avrà un'interruzione
nel mese di agosto e quindi, invece che tra due settimane, ci
risentiremo a inizio settembre.